Pubblicato in: 2017, Dark, Duologia, Erotico, Kindle - letture digitali., Trilogia

Assolutamente NON convenzionale.

Convivere con la consapevolezza di avere tradito il proprio cuore non è semplice per Iryna, così come non lo è stato vivere nella menzogna negli ultimi due anni.
Quello che tutti credono è falso. Non è morta. Non ha dimenticato quello che ha fatto. E non ha dimenticato lui.
Prigioniero di un pericoloso gioco di potere, schiavo dell’ambizione che ha dominato tutta la sua vita, Genz non ha tempo di pensare al passato che ha seppellito in un angolo della propria memoria; almeno finché non rivede lei.
Entrambi feriti, entrambi orgogliosi, Genz e Iryna si troveranno ancora una volta uno di fronte all’altro.
Mettere da parte il passato e riscattare se stessi non sarà affatto semplice, soprattutto perché Iryna non è stata l’unica ad avere nascosto un segreto negli ultimi anni.

Il mio “rapporto” con Sagara Lux è iniziato come molti altri: con un semplice estratto, come faccio spesso. L’estratto è tutto per me, da quello determino la scelta o lo scarto.  Sagara Lux mi conquistò, anzi, massacrò i miei sensi e la mia curiosità già col suo primo dark romance –Di carne e di piombo

Ma parliamo di -Riscatto-, questo libro è l’ultimo di una duologia e tutto inizia con –Inganno– Staremmo parlando di una trilogia denominata -Broken Souls- Ma il secondo e terzo libro sono una storia a sé stante, così come il primo che si tratta di un libro auto-conclusivo. Riassumendo, la trilogia -Broken Souls- è composta da questi libri: 1) Di Carne e di Piombo; 2) Inganno; 3) Riscatto. Tutti raggiungibili su Amazon clicca per raggiungere Amazon.

-Riscatto- è un dark romance, con delle tematiche adatte ad un pubblico aperto e maturo, come inizio mi ha stupita un po’:  la tinta semi rosa pastello che emerge, così diversa dal timbro duro dell’Autrice, mi ha fatto credere (solo per pochi istanti), che forse i toni si sarebbero smorzati, ma il protagonista rinchiuso dietro le sbarre mi ha riportato sui binari consueti e da li è partito tutto.

Diversamente dal primo libro di Sagara -Di carne e di piombo- assolutamente viscerale e con i riflettori puntati sul rapporto morboso dei due protagonisti, tra l’altro una storia mai vista così ben strutturata (perché Sagara non scrive mere storie porno, va oltre: realizza delle impalcature molto coerenti)… dicevo il primo libro parlava di Amanda e Darren, la loro storia (sempre nell’ambito della malvivenza), è stata vissuta dall’esterno. Gli ultimi due libri, -Inganno- e -Riscatto- ci portano direttamente dentro le vicissitudini delle due famiglie. Da un lato Genz e company e dall’altro l’importante famiglia Giuliani. Entrambi famiglie ‘pericolose’.

Genz, incastrato e rinchiuso dal capofamiglia Giuliani, rimane indolente, apatico. certo non ha nessuna voglia di morire, ma nemmeno ha stimoli per uscire. Passa le sue giornate tra un’ora d’aria e un qualcuno commissionato per ammazzarlo, finché il suo ‘secondo’,  JC, a cui è stato affidato l’impero aziendale, vuole farlo uscire da questa impasse, e lo fa con l’unica cosa che interessa a Genz.

-Ci sono ‘cose’ capaci di fare impazzire un uomo-

E quando Iryna torna in scena, tutto si rivaluta, tutto su ribalta. E a Genz torna la voglia di uscire.
Ora, ci sono parecchie dinamiche da capire in questa duologia e francamente mi sento sul bilico dello spoiler, perché da un lato vorrei spiegare, dall’altro se lo faccio e qualcuno è curioso di leggere, difficilmente lo farà se spoilerizzo qualcosa.

La narrazione di Sagara è indubbiamente cresciuta. lo scopriamo leggendo tutti questi nuovi POV, così ben caratterizzati, ho trovato intrigante specialmente quello di Ivar! Ivar è talmente sfaccettato che meriterebbe uno spin off tutto suo!
Vi sono una marea di risvolti psicologici con cui venire a patti, una marea di dinamiche ‘violente’, tipiche di quel ‘tipo’ di mondo. Se da un lato la depravazione sessuale subisce un calo (del resto era inutile pompare sul sesso violento, l’Autrice sarebbe diventata scontata e noiosa come molti pseudo scrittori di mia conoscenza), il livello gestionale del capo-clan subisce un’impennata di varianti decisamente intriganti. I colpi di scena sono eccezionali e Sagara riesce a frantumarci il cuore di emozione con il personaggio forte, determinato, sfrontato e altrettanto fragile, che altri non è che Iryna, la puttana venduta che viene dalla Russia, la puttana che si innamora dello sfregiato e l’unica che gli si insinua nell’Anima, nonostante non se ne fosse nemmeno accorta.

Riscatto non è mai noioso, perché c’è moltissima carne al fuoco: il rapporto tra Genz e Iryna, tormentato oltre ogni limite, il confronto tra personaggi nuovi (e non solo adulti), dinamiche psicologiche dannatamente intriganti, sorprese accattivanti, colpi di scena talmente incredibili da dubitarne e altre situazioni che creano angoscia.

Quando ho conosciuto Iryna Semyonov, ho visto solo una puttana che articolava stratagemmi per salvarsi la pelle. Perché tutti vogliono vivere. Quello che ha passato lei, oltre alla narrazione di Sagara Lux, devasterebbe qualsiasi donna, e al di là della narrazione stessa, sappiamo tutti che esistono realtà di questo tipo, meno poetiche e più crude.
Iryna ha trasformato il suo dolore abissale nella sua forza e su questa linea non ha mai ceduto. Sagara Lux invece ci ha ricordato alcune cose che forse abbiamo dimenticato.

Sagara Lux è una bomba di Scrittrice, non ricordo più come l’ho conosciuta ma ringrazio il fato per avermela portata nel Kindle XD.
E questo libro è un omaggio a tutte le donne reali che espatriano per trovarsi all’inferno. Credo che Sagara Lux, ed io con lei, augurino a tutte queste donne di emergere e trovare la forza e perché no, anche l’amore.
Consigliato? Eccome!!

PER CHI FOSSE INCURIOSITO
e volesse avvicinarsi alla duologia Inganno/Riscatto, Sagara Lux ha realizzato questo cofanetto CLICK con finale alternativo e racconto inedito. Direi che è una golosità assoluta!

Pubblicato in: 2016, Erotico, Kindle - letture digitali., Narrativa, Psico-Thriller

Una torbida follia

TBTTCOVER-718055Marta Bini, ossessionata dai ricordi della morte del padre, decide di trasferirsi a Genova per scoprire la verità e ritrovare una persona che fra i suoi ricordi la turba più di tutti: Alberto Bottero, un affermato docente universitario. Marta diventa una sua studentessa e, inaspettatamente, i due si innamorano. È l’inizio di una morbosa storia fra allieva e insegnante, una relazione di sesso malato e di ossessioni in cui Marta appare fragile e con una scarsa autostima, apparentemente soggiogata da un uomo forte, carismatico, con una sicurezza di sé quasi sfrontata. O forse no. Perché la verità ha sempre due facce. Ci sono aspetti inquietanti che emergono col progredire della vicenda e col mutare della prospettiva.
La stessa storia, infatti, raccontata dal punto di vista del professor Bottero, ha un risvolto molto diverso.
Chi sta dicendo la verità?

Chi ci segue dovrebbe ricordare che ‘Tutto brucia tranne te’ è stato oggetto delle amorevoli cure della prima edizione del CoverGame (commento su cover; commento su estratto; immagine dedicata). Già allora aveva stuzzicato la mia curiosità, ora finalmente l’ho letto tutto!
Una lettura coi fiocchi: dinamica, accattivante, curiosa. Ha un po’ il ‘sapore’ del cardiopalma stile Brown e soprattutto lascia a bocca aperta.

Ci ho messo un po’ a scegliere il titolo di questa recensione, avrei voluto che il protagonista fosse il fuoco purificatore narrato nel libro, ma poi ho optato per la follia. E anche per il torbido. Perché è questo il succo della storia.

La prima parte è dal POV di Marta. Da subito percepiamo quest’uomo ‘pericoloso’ che è il professore, ma da cui lei sembra non riuscire a staccarsi. Durante la narrazione si dipanano una serie di informazioni, le quali ci fanno proprio comprendere che Marta è in una situazione troppo a rischio e che deve farsi aiutare. Fortunatamente non è sola e può contare su diversi amici.
Nella seconda parte possiamo assistere al POV del professore e sebbene ad un primo impatto potrebbe sembrare poco avvincente e meno dinamico della prima parte, abbiamo bisogno di leggere tutto, perchè all’improvviso le cose vanno in un modo totalmente inaspettato e la cosa mi turba perchè, avrei potuto capirlo e invece l’Autrice ha mescolato per bene le carte!

Ci sono delle questioni incomprensibili, pezzi di storia che non si mettono a posto, qualcuno mente, entrambi si accusano. Ma solo alla fine si scoprirà la verità: è stato il maggiordomo! Ovviamente scherzo e vi raccomando la lettura di quest’opera, scritta bene, scorrevole e veloce da leggere, proprio per i contenuti della trama.

Pubblicato in: 2015, Erotico, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti, Storico

Frammenti è la giusta definizione.

51Jmt6Hf99L._SX339_BO1,204,203,200_Un libro che racchiude dieci racconti brevi d’amore: piccoli frammenti che uniti, compongono il caleidoscopio di differenti sfaccettature che è questo sentimento. Non solo l’amore romantico, ma anche le altre sue forme che ne sono elemento fondamentale. C’è il sentimento che dura in eterno, quello fisico, quello impossibile, ma che è pur sempre Amore. Queste storie sono come dieci piccoli tasselli che ricomponendosi formano un puzzle: passando attraverso l’amore puro e semplice, si giunge a quello divertente e sciocco; fino alla fine, in cui si scopre che c’è anche l’Amore per se stessi.
all’interno troverete anche in anteprima un racconto di Flavia Principe dalla sua raccolta “Ah,l’Amour”

 

Sono diventata una fan di Federica Martina dopo aver letto il suo ottimo esordio ‘A causa tua‘, ambientato in un periodo storico a me vicino, nelle prime battaglie contro l’aids. Un prodotto letterario davvero riuscito.

Con quest’opera frammentaria scopro definitivamente che scrivere raccolte di racconti non è un compito così facile come si pensa.
E’ necessario dare loro uno stile unico, un filo conduttore sensato, una linea direzionale unica.

Ma diciamo due parole per ogni raccontino: 11 in totale.

1) Una notte con Felicia.
Senza dubbio la Martina si distingue sempre per originalità ed esposizione del testo. In questo primo racconto, abbiamo, su un frizzante palcoscenico, uno spettacolo emozionante con tre star davvero singolari.
La particolarità, la metafora, giungerà quando, queste bestie da palcoscenico, rientreranno nei camerini per togliersi (letteralmente e metaforicamente) i panni da superstar con cui hanno condotto lo spumeggiante spettacolo.
La cosa bella di questo racconto è che per tutto il tempo aspetti di vedere con chi passerà la notte Felicia 😉

2) E se baciassi il mio capo.
Mi ha sorpreso ritrovare la tipica ambientazione da fotoromanzo, quindi gli amanti del genere corrano a leggere questo racconto!
La scena stessa del capo, visto come bel maschione, senza maglietta che parla al cellulare, proprio nella camera di lei, ha quel nonsochè di paradossale tipico dell’era da fotoromanzo. Personalmente amo l’Autrice proprio per questo motivo: come istantanee, riporta in versione scritta, periodi del passato in cui sono passata.

3) La marionetta.
Solo per la presenza di questo racconto andrebbe comprata tutta la raccolta.
-La marionetta- è un egregia metafora sociale, il che, detto così, potrebbe essere banale. La vera chicca è il modo in cui Federica Martina espone la narrazione: in un momento ci troviamo in uno scenario tipo Pinocchio, dove c’è un Mangiafuoco cattivo che tiene imprigionata la nostra bella ballerina/marionetta, subito dopo siamo in uno scenario reale, in carne ed ossa, per poi ritrovarci di nuovo nel mondo dei giocattoli. E per tutto il tempo della narrazione è un dondolarsi da uno scenario all’altro, sino all’epilogo eccezionale, che vede la comprensione della vita, da parte della protagonista. Bellissimo!

4) Nell’ultimo battito del cuore.
Anche questo è un raccontino da 10 e lode, visto dagli occhi di una vittima. Racconta le angoscie e le brutture di un periodo storico realmente accaduto. Il punto di vista è eccezionale. La sensazione di essere lì è molto forte, così come la tragedia che colpisce i due innamorati, e non sol loro. Da leggere assolutamente.

5) I ricordi di un soldato.
Emozionante e disillusorio, spaccato di vita di un soldato, nel bel mezzo di un inferno, che ricorda la sua fanciullezza e il suo ardore di seguire le orme del padre e di divenire, come lui, un eroe. Federica Martina è molto abile nel passare da un punto di vista all’altro, esprimendo la verità che nessuno mai dice: non c’è niente di eroico nell’uccidere il tuo prossimo. Consigliatissimo anche questo racconto.

6) Un focoso pomeriggio d’amore.
E qui siamo ad un punto critico e direi dolente.
A parte il fatto che, sempre personalmente, non ho gradito questo raccontino erotico subito dopo quelli storici, ma il problema non è questo, il problema è nel testo, chiedo a tutti coloro che hanno letto l’opera di scrivermi (qui o in privato) se hanno riscontrato l’enorme presenza di refusi e mancanze.
Al di là di questo, per gli amanti degli scenari da fumetti hard, questo racconto è l’ideale.

7) Un amore al sapore di prugna.
Ironico e nonsense come solo l’amore più genuino sa rincitrullire le persone. Un po’ cortino, ma forse il succo era semplicemente lì.

8) Una passeggiata tra i ricordi.
Molto particolare anche questo piccolo racconto, dalle molteplici linee comunicative, che vede un’altro periodo storico, un periodo di malattia e morte. Tuttavia l’Autrice riesce a soprenderci infilandoci (e ci sta) un particolare interessante e sorprendente.

9) L’oleandro bianco.
A sopresa cambiamo proprio genere e mentre la lettura avanza il sospetto cresce, tuttavia solo la conferma finale ha dato ragione alle mie ipotesi. Ma domanda ot: dare carne ai bovidi non è dannoso? Huuum…

10) L’album di fotografie.
Altro racconto eccezionale, descritto in maniera divina. Un’anziana signora, ripercorre le vicende amorose di tutta una vita, attraverso il trucco del suo viso ormai decadente, rendendola comunque bellissima e forte, nei suoi tratti. Magnifica interpretazione.

11) Semplicemente noi.
Il racconto della collega self Flavia Principe, autrice di Chasing Rainbows.
Non è semplice commentare questo racconto senza fare spoiler, posso solo dire che è scritto in maniera intelligente. E’ un po’ come un uovo di Pasqua: ha la sopresa all’interno 🙂

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Ecco alla fine i singoli commenti sono perlopiù positivi… quindi, per terminare, secondo il mio punto di vista, che cos’hanno in comune l’uno con l’altro, tutti questi raccontini? Che almeno la metà mi ha lasciata insoddisfatta, a livello di contenuti, avrei voluto saperne di più.
Però, sinceramente, mi sento di consigliare questa raccolta, proprio per via della sua varietà di contenuti: paradossalmente proprio quello che non ho apprezzato è il punto forte della raccolta: la diversità.

Pubblicato in: 2015, Erotico, Kindle - letture digitali., Sociale

Diffida dai tuoi amici e abbraccia i tuoi nemici.

coverIryna non ha altra alternativa che crederlo quando si ritrova con una pistola puntata alla tempia e l’uomo che ha tradito davanti agli occhi. È per questo che si presta a un gioco terribile, perché sa di avere un unico modo per salvarsi: non pensare a quello che le verrà chiesto in cambio.

«Accadeva sempre, quando ripensavo al giorno in cui avevo sfiorato la morte. Era stato allora che avevo capito.
Non erano mai i nostri nemici a farci del male»

Ho incontrato Sagara Lux con la sua prima opera ‘Di carne e di piombo’, che mi ha completamente travolto nella sua morbosa descrizione dell’amore vero. Un amore autentico che non avevo ancora mai visto descritto così, come ha scelto di descriverlo lei. (mia recensione)
Poi in seguito è uscito anche ‘Inganno’, l’opera che mi sto accingendo a commentare e che avrei letto certo, non so quando, ma lo avrei fatto.
E’ successo poi che mi sono trovata coinvolta in questo ‘blitz’, una sorta di Blog Tour con alcune differenze.
Così è cominciata la mia avventura con ‘Inganno’: con la svogliatezza. Perché (e tutti lo sanno) non è mai facile accogliere nuovi personaggi di uno stesso autore quando quelli che ci hanno travolto il cuore palpitano ancora, più vivi che mai. Ma ho iniziato a leggere e l’ho fatto in un modo cruento: la violenza. La mia tenacia è stata ricompensata dall’abilità sottile di quest’Autrice! Questo può essere considerato un Best Seller!

Sono rimasta piacevolmente colpita dal fatto che, dietro un romanzo di narrativa erotica, non solo possiamo godere di un personaggio carismatico appena accennato nel volume ‘Di carne e di piombo’ – dove per’altro la tematica trattata era altrettanto scottante- ma senza mezzi termini, attravero Iryna, possiamo leggere la disperazione, la determinazione e la voglia di vivere di tutte quelle ragazze dell’est che, vendute o rapite, conducono una vita d’inferno, con il corpo e l’anima violata. Attraverso le vicissitudini di Iryna Semyonov possiamo ascoltare la voce di vendetta di queste donne!

«Avanzai lenta, sinuosa. Ondeggiare sui tacchi era più facile. Farlo a piedi nudi e su un terreno che non si conosceva era una sfida pericolosa.
Io non ero come le altre.
E non lo sarei mai stata»

Il mio principale problema, quando incontro Autrici Esordienti come Sagara Lux è che mi incazzo come una biscia, perché penso ad altre autrici già affermate che vengono osannate per presunti best seller, che a mio avviso, sono delle sonore schifezze, con personaggi di cartone che fanno cose assurde solo perché la trama lo richiede. Non farò nomi, per non creare polemiche, ma chi mi conosce intimamente sa qual è l’autrice che io ho designato a rappresentare questa categoria, che io reputo un vero disastro.
Poi ci sono Autrici eccellenti, come la protagonista di questa recensione: Sagara Lux, che devono lottare e sgomitare per farsi conoscere, per farsi notare e per farsi leggere.

Ma in sostanza perché diamine leggere i suoi libri? Escludendo ‘Di carne e di piombo’ che ha i suoi pregi e i suoi punti di forza, che ho (forse malamente) descritto qui e rimanendo focalizzati su ‘Inganno’, ci sono così tanti motivi per leggerlo, che non so da dove cominciare!

– I capitoli, rispetto al precedente lavoro sono stavolta belli chiari, con i vari punti di vista, che regalano una panoramica introspettiva di entrambi i personaggi, rendendo difficile determinare il bene e il male; perché è vero che Iryna è la vittima, tra le righe, mentre Genz invece è il carnefice, ma con un approfondimento tale è difficile prendere le parti!
Inoltre, oltre i capitoli dedicati ai due personaggi principali, ne emerge uno che da ampia dimostrazione dell’abilità della Lux: J.C.
I capitoli a lui dedicati, che illustrano i retro di un personaggio, che all’inizio è solo marginale, sono una chicca!
Lui prenderà posizioni maggiori nella prossima trama?

-Le scene sono descritte in maniera tanto vivida quanto cruda. Dopo un inizio storia angosciante e sofferto vediamo la protagonista interagire nella sua torre d’avorio (con le spine!), dove una volta dopo l’altra, Genz, ne abusa in ogni modo possibile. Tuttavia accade qualcosa di inaspettato, special modo quando la torre si crepa, regalando una via di fuga. Ad un certo punto però la prigionia non è più solo nel corpo, ma anche nella mente.
Le varie interazioni tra i personaggi sono dettate da una linea narrativa ben definita, nessun personaggio fa qualcosa solo per dovere di trama. Ogni azione ed ogni pensiero sono dettati dal momento, dal vissuto personale del personaggio, in base al carattere dell’individuo. E’ questo un’altro aspetto che mi ha affascinata, nel momento del bisogno, nei vari colpi di scena, l’Autrice non ha mai usato lo stratagemma Deus ex-machina! Tutti i suoi personaggi hanno fatto delle cose in basa alla linea della trama e il loro personale carattere. Ed io adoro sta cosa!

– C’è qualcosa che mi ha smosso dentro, qualcosa che non ho ancora del tutto afferrato. Anche se ho ben chiari un paio di punti che collegano le due opere, sento che, della Lux, qualcosa ancora mi sfugge.
1) I suoi amori non sono mai all’acqua di rose, c’è sempre qualcosa di violento, qualcosa di superiore, eppure sono amori profondi, amori veri, unici;
2) Un’altra questione spinosa è questa situazione malavitosa, descritta in maniera magistrale, con scene doc, fornendo un altro punto di collegamento tra i due romanzi. Ci sono tipologie di scene criminali che mi fanno emergere la curiosità di sapere come e perché l’Autrice ne sia così a proprio agio. Perché si muove così bene in questo mondo di inganni e tradimenti?

Ho cercato di leggere con una veste critica, cercando buchi nella trama e nella narrativa, ma a parte qualche refuso la storia regge molto bene.
A questo punto devo purtroppo dichiarare di essere ufficialmente sua fan!

«Era innegabile: così come una parte di lei non desiderava altro che credermi, una parte di me voleva sinceramente cambiare le cose, ma nessuno di noi era un mondo soltanto. Noi avevamo milioni di mondi dentro noi stessi, alcuni collidevano generando rabbia e risentimento; altri vorticavano a un ritmo così veloce da impedirci di pensare ed altri ancora acquisivano un senso e una direzione soltanto quando non rimanevano inascoltati. Erano questi a determinare le nostre scelte. Giorno dopo giorno. Ed erano incontrollabili»

 

Pubblicato in: 2015, Erotico, Kindle - letture digitali., Narrativa

La chiave di tutto è una sola!

241v786Il corpo non mente.
Amanda lo sa bene. Interpretare i gesti e le parole delle persone è il suo mestiere, ma nonostante questo non appena si imbatte in Darren Swan non può fare a meno di sentirsi ingannata.
Da se stessa.

La verità non fa male.
Truffatore. Ladro. Assassino. Darren Swan sa bene cos’è, ma nonostante questo nei suoi silenzi e nelle pieghe della sua anima Amanda scorge qualcosa che la spinge a studiarlo, a guardarlo.
Ad amarlo.

Tutto ha un prezzo.
Il giorno in cui Darren evade dal carcere in cui è rinchiuso accade qualcosa di impossibile.
Amanda avrà un’unica occasione e un’unica vita per entrargli nella mente e nel cuore; per portare a galla verità nascoste così a lungo da venire dimenticate e per riaprire ferite destinate a cambiare per sempre le loro vite.

“Una storia fuori dagli schemi. Un rapporto così tormentato e ben descritto e possiede una trama altrettanto profonda.”

Ora come ora non ricordo nemmeno più perché mi ero intestardita a leggere questo libro. Adesso, che l’ho drasticamente terminato, mi sento amareggiata e nostalgica, che novità eh?

Dunque, premettendo che il libro è indicato ad un pubblico maturo e adulto, date le diverse scene a luci veramente rosse, vorrei commentarvi questa storia, che parla di una psicologa che lavora in un carcere, la cui vita procede bene, finché un giorno, un detenuto molto particolare entra nel suo studio, e non solo nello studio!
Abbiamo quindi Amanda, la psicologa. Poi Darren, un pericolosissimo criminale. E questo è quanto ci mostra l’Autrice, nelle prime pagine.
Più la storia procede, più il quadro si fa vivido, condito di verità sgradite, disegnando il profilo del detenuto Swan, sempre più plausibile e, vi posso garantire, che i colpi di scena non mancheranno.

Ci sono diversi lati che mi sono piaciuti, perché dentro questo libro ci sono diversi aspetti della vita.
Mi è piaciuta l’evoluzione di Amanda, mi è piaciuto lo scoprirsi del ‘cattivone’ di turno, mi è piaciuta la parte lavorativa di Amanda, il suo lavoro da psicologa quindi, che secondo me traspare piuttosto bene nella narrazione.
Ma quello che ho apprezzato maggiormente è stato il sapore crudo, di come è andato avanti questo folle amore, l’Autrice non ci ha semplicemente fornito del sano e stupefacente sesso proibito, ma ci ha fornito anche una storia solida, per me mai scontata. Il rapporto tra i due non è quello di un romanzo rosa, sebbene il sentimento che provano l’uno per l’altra (ognuno vivendolo col suo carattere) è intenso, viscerale, senza respiro, ma è un rapporto sofferto, a limiti della sopportazione, un rapporto sul filo del rasoio, un rapporto consumato con i denti fisici e psicologici, un rapporto portato avanti con la forza del pensiero per l’altro, quasi mai egoistico. Andando verso la fine della storia, l’Autrice designa, con metafore sempre più intense ed originali, le vicende dei due ‘sfortunati’ protagonisti.
Ora col quadro completo, penso che si poteva dare maggiormente voce a Darren, molta più voce, tanto che mi sfiora l’idea …e se l’Autrice scrivesse un libro dal punto di vista maschile? 😉

Come critiche tecniche, un paio di refusi, qualche virgola risparmiata non sono nulla di che. Un po’ fastidiosi i cambi di tempi, ma si sopravvive lo stesso, con una struttura narrativa così violenta e passionale.

Per quanto riguarda il finale invece, quello ve lo dovete vivere voi, ho molto apprezzato la coerenza con cui la storia si chiude, mentre un Christian Gray, che da lupo diventa agnello (nel terzo volume delle sfumature), in questa storia Darren rimane tale, non si trasforma in ciò che non è, questo è stato un punto molto forte. Inoltre penso che non sia proprio facile parlare di sentimenti ‘rosa’ quando c’è di mezzo galera, malvivenza ecc. l’Autrice ci è comunque riuscita, lo possiamo scoprire strada facendo, da entrambi i personaggi.

Secondo me Sagara Lux va letta, perché ha una visuale particolare delle cose. E’ stata una grandiosa avventura, anche perché Darren rimane ‘dentro’ i pensieri per un bel po’!

 

Pubblicato in: 2015, Erotico, Kindle - letture digitali., Sentimenti, Sociale

E’ stata una lettura … al massacro!

Adatto a un pubblico adulto. V.M. di 18 anni.
“Noi siamo ciò che siamo grazie a coloro che sono passati prima di noi. Nel mondo a taluni è dato di soffrire, ad altri di amare. E poiché non posso camminare con le mani, uso la pianta dei miei piedi per sentire tutto quello che ti ho appena detto”, è con questa unica frase che l’autrice ci introduce nel mondo di Michael Lacroix, un uomo uscito dalla fantasia di una donna.
Michael Lacroix ha tutto quello che un uomo possa desiderare, bellezza ricchezza e potere. Ma non distingue l’amore dal puro sesso, lui stesso dice, Combatto ogni sacrosanto giorno per proteggere i miei confini, tra sanità mentale e totale pazzia. E’ il demone che è in lui a guidare le sue scelte, anni di lavaggi mentali e torture psicologiche sessuali. Ma quando nella sua vita compare Maria, lui assumerà le sembianze di un Cristo in croce, alla disperata ricerca della redenzione.
Il colore dell’uva matura nasce dal desiderio di dimostrare che si può scrivere di sessualità, ponendo come base problematiche di difficile gestione. Il libro porterà la dicitura V.M. di 18 anni, ma solo perché per legge mi sento di tutelare il lettore. Chiunque si accosti al libro deve essere informato che sarà usato un linguaggio nudo e crudo, sia per la descrizione di alcune parti anatomiche, sia per la descrizione di esplicite scene sessuali. Nulla sarà fuori contesto, la linea seguita è parte della crescita interiore del personaggio maschile, di cui sono la portavoce. Sandra Rotondo

Quando ho visto questo titolo ed ho letto la sinossi sono rimasta scioccata e arrabbiata, detesto i riferimenti religiosi, poi ho cominciato l’estratto ed ho pensato che fosse una storia alla cinquanta sfumature, special modo dopo l’inizio devastante, come uno schiaffo in pieno viso; quando poi il destino mi ha invogliato a comprarlo e dopo qualche giorno ho iniziato a leggerlo ho pensato che il protagonista maschile, Michael Lecroix, fosse un autentico spasso!
Sebbene questo libro abbia una buona soglia di scurrilità, Lecroix compreso, non ho potuto fare a meno di innamorarmi del carattere, completamente folle, di quest’ultimo. Ma non nel senso del desiderio fisico, ma come amico di bevute, ahhh sì! Ci sarebbe stato magnificamente come mio compagno di bevute (magari con una me di 15 anni più giovane ^^).

Quindi andando avanti a leggere le aspettative aumentavano, volevo continuare a bearmi di questo sexy, pazzo, furioso e del suo modo cazzuto di vivere ed affrontare la vita, infatti dopo la mia prima impressione legata alla trilogia delle sfumature, il romanzo ha preso una piega tutta sua, tutta personale.

Quando è arrivata Maria, non capivo bene che cavolo avesse di speciale sta tipa.
Ma… e si sa, il ma è sempre in agguato, devo ammettere che Sandra Rotondo è una narratrice con le contropalle. Non so che intenzioni specifiche avesse, se solo un racconto denuncia oppure altro, fatto sta che in questo romanzo c’è una vita intera (o forse due?), anche scrivere questa recensione, per me non è semplice, c’è così tanta carne al fuoco, così tanto entusiasmo da non sapere bene l’ordine in cui scrivere.
Va bene ci provo…

– Michael Lecroix. Un tizio super-ricco che fa sbellicare dalle risate. Un tizio che scopa così tanto da far venire il voltastomaco, nemmeno Grey secondo me era così infoiato. Ma poi c’è Michael, (un’altro aspetto dello stesso individuo), di cui abbiamo già capito l’andazzo nelle prime righe della storia, ma credetemi quello è solo un assaggio, perché Sandra, strada facendo, ci fa vedere l’infanzia allucinante di questo personaggio, così allucinante che è difficile da digerire. Viene proprio da chiedersi come il protagonista non sia diventato un serial killer coi genitori che ha avuto!!

– Maria Cerri. Questa ragassuola, figlia adottiva del maggiordomo/amico che ha una sfrenata voglia di realizzare il ‘sogno francese’. Una ragazza apparentemente insulsa, ma che apparizione dopo apparizione metterà letteralmente in ginocchio il protagonista maschile, il gran sciupa-femmine!
Quello che sto dicendo non è spoiler, chiunque legga un po’, ci arriva sin dal principio che se c’è un tizio e poi una tizia, alla fine poi…
Il problema di Maria è che la sua figura è sospetta sin dal principio, mi crea scompenso, lo crea anche al protagonista, lui stesso lo dice, che è sconcertante, ed io mi chiedo come cavolo sia possibile che a 19 anni sia così… abile? Ma la bravura dell’autrice sta anche qui, non fa sospettare niente, sino al devastante finale, quando è inevitabile resistere alla commozione e le lacrime non possono essere trattenute.

Maria è la mela sull’albero nel giardino dell’Eden!

Ho letto diverse recensioni in cui per un motivo o per un altro mi immedesimo e così ho pensato che è quasi impossibile far capire attraverso una pseudo recensione cos’è il libro di Sandra Rotondo. E’ carnale, esattamente come le scene di sesso descritte. E’ carnale nel suo esporre tragedie che esistono, purtroppo, esistono!!
A chi non da fastidio il sesso esplicito ne consiglio la lettura, Sandra Rotondo ha tanto da dire e lo dice bene, mostra solo quello che vuole mostrare lei, quando lo dice lei e al momento che desidera, è molto abile nella scrittura, ti fa ridere per qualche pagina per poi stroncarti con qualche avvenimento che si fatica ad inserire in un contesto ‘di fantasia’, sino al gran finale che vi posso garantire non sono riuscita a leggere tutto di seguito, ero sconvolta e a metà della verità ho smesso di leggere perché mi veniva da piangere ed ho capito tante cose, di quelle che diceva il maggiordomo. Un gran personaggio anche lui! Poi però l’ho terminato, il libro.

La metafora del colore dell’uva matura è un simbolo di dualità, come un TAO. La metafora della Sirena è sublime per descrivere le sensazioni dell’innamoramento.
Questo libro solca dentro.
Ora vediamo, se qualche Artista di Cover, decide di regalarne all’autrice una come si deve!

Pubblicato in: 2014, Erotico, Fantasy, Saga, Trilogia

Quello che contraddistingue la Carey. (trilogia 3-vol.2-Moirin)

TRAMA23432032_la-fiamma-la-guerriera-scopri-il-secondo-volume-della-nuova-saga-fantasy-di-jacqueline-carey-1 Cresciuta nei remoti boschi di Alba, Moirin mac Fainche ha faticato ad ambientarsi nella raffinata Terre d’Ange, tra radicate convenzioni sociali e pericolosi intrighi di corte. Tuttavia i suoi sforzi sono stati premiati: non solo lei è diventata la preferita della regina, al punto di essere accolta nel palazzo reale, ma è stata pure accettata come discepola dal maestro Lo Feng, giunto dalla lontana Ch’in per insegnare l’arte della medicina e della magia. Moirin si dimostra subito un’allieva eccellente: oltre alla capacità di rendersi invisibile, infatti, la giovane dà prova di possedere straordinarie capacità curative. Ecco perché, quando viene improvvisamente richiamato in patria, Lo Feng la prega di accompagnarlo. Tigre di Neve, la figlia dell’imperatore, è caduta vittima di un terribile sortilegio, che l’ha resa aggressiva e violenta, inducendola persino ad assassinare il marito la notte delle nozze. E adesso l’impero è sull’orlo di una guerra civile: furioso, il padre dello sposo sta sobillando i nobili locali, per convincerli a marciare sulla capitale e a uccidere la principessa. L’ultima speranza per Tigre di Neve è smascherare il traditore che le ha lanciato contro l’incantesimo e costringerlo a liberarla. E, secondo Lo Feng, solo una persona è in grado di riuscirci: Moirin…

Secondo volume dell’ultima trilogia di Jacqueline Carey, sì, proprio «quella del Dardo e la Rosa», per chi non ne sa nulla cliccare la lista Autrice —> click.

Allora, devo ammettere che gli ultimi aggiornamenti che ho avuto riguardo alla distribuzione di questi libri ha avuto uno spiacevole stop, causato dalla casa editrice stessa, che a quanto pare si è interrotta nella traduzione al solo secondo volume, cioè quello che ho appena terminato. Una parte di me si augura che siano tornati sui loro passi, anche se ho parecchia paura di rimanere delusa in questa ricerca, perché se da una parte è vero che la Carey ha grattato tutto il fondo della sua fantasia sul narrare il sesso d’altro canto è anche vero che leggere i suoi romanzi è poesia. E’ ancora vero che pendevo ad ogni cenno storico riguardante la Terre D’Ange di Phedre e Imriel, perché a quei tempi è stato incredibile, come spesso tendo a ripetere, le prime due trilogie contenevano sì parecchie scene scabrose di sesso e violenza, ma in un mondo vasto, di intrighi politici, sfumature psicologiche, paesaggi mozzafiato, interazioni tra vari personaggi .. e così tanti personaggi… da risultare un opera d’Arte della letteratura erotico-fantasy.

E nonostante la protagonista di questa trilogia, Moirin, sembra sia destinata a diventare anch’essa un’eroina, è molto bello leggere e scoprire lo sforzo dell’Autrice di offrire scene di sesso estreme ed originali, senza contare che, come al solito, offre al lettore l’illusione di andare verso una precisa direzione quando in realtà non è così, quindi leggetelo con la testa leggera, senza fare ipotesi.

Jacqueline Carey riesce ancora ad affascinare, tirando fuori dal cilindro la sua magia, in situazioni tragiche e dolorose. Ci offre una storia d’amore inconsueta per i suoi canoni, sorprendendoci in continuazione, giocando con noi poveri lettori affamati di storie narrate, in sostanza? Puntare su Jacqueline Carey è in ogni caso come puntare su un cavallo vincente e vincere la scommessa, sempre. Almeno questa è la mia opinione.

Torno ad augurarmi che nelle mie (appena possibili) ricerche in rete (ho grossi problemi in tal proposito) non rimarrò delusa nello scoprire che la casa editrice ha tenuto invariata la sua decisione di NON tradurre il terzo ed ultimo volume.

Grazie per avermi letto!

Pubblicato in: 2011, Erotico, Fantasy, Saga, Trilogia

L’infinito mondo nella testa della Carey :) (2°trilogia-vol.3)

IlprincipeeilpeccatocareyTRAMA – Prima è sfuggito a uno spietato sicario a Tiberium, poi è sopravvissuto per miracolo all’assedio della città di Lucca, eppure Imriel de La Courcel, terzo in linea di successione al trono di Terre D’Ange, adesso non può sottrarsi al matrimonio combinato con Dorelei mab Breidaia, principessa di Alba. In attesa del giorno della cerimonia, il giovane viene chiamato a corte, dove incontra la cugina Sidonie, la legittima erede del regno angeline. E, all’improvviso, accade ciò che non doveva accadere: i due vengono travolti da un desiderio irrefrenabile e, a dispetto dei rischi cui si espongono, si abbandonano a un’intensa passione segreta. Ma, per un nobile, il vero amore è un sogno destinato a infrangersi. Celebrate le nozze, Imriel è infatti costretto a separarsi da Sidonie per trasferirsi con la moglie ad Alba, un’isola lontana e primitiva, abitata da un popolo geloso delle antiche tradizioni e dedito alla magia oscura. Fin da subito, il nuovo arrivato percepisce un’atmosfera ostile, e i suoi timori vengono confermati quando una strega cerca di asservirlo alla propria volontà grazie a un potente incantesimo. Deciso a non piegarsi, Imriel scopre tuttavia che, per liberarsi da quel giogo opprimente, sarà obbligato a pagare un prezzo altissimo: rinunciare all’amore per Sidonie…

(libro letto il 9 maggio 2011)

Difficile scrivere qualcosa su questo sesto libro (sì, continua con un settimo) senza incappare in qualche spoiler. Potrebbero capitare qui anche persone che non conoscono la saga…
Ma Jacqueline Carey è una scrittrice straordinaria! Indipendentemente dalla trama originale e (a mio parere) innovativa, è proprio coinvolgente a livello di scrittura. E’ difficile secondo me trasportare le emozioni in parole, in maniera a dir poco entusiasmante (sempre a parer mio) e Lei ci riesce.

I viaggi nei mondi nella testa della Carey ci portano in un nuovo mondo: Alba. Insomma, pare proprio che non smetta mai di produrre … produrre produrre… Ma prima di partire per questo nuovo misterioso mondo ci ritroviamo con Imriel ‘millevolti’ di ritorno da Tiberium e, ‘sfortunatamente’ scopre, e dà, un significato al ribollire di fronte alla delfina, l’adolescente figlia maggiore della Regina. Scopre per la prima volta l’amore, ma questa volta amare a proprio piacimento non è sufficiente, perchè per svariate ragioni tecniche, e soprattutto politiche non potrà vivere il suo amore in modo aperto e pubblico… Così, segretamente nelle stanze della Delfina, l’Autrice ci delizia con quelle scene di sesso così esplicite che tanto sono mancate nei due libri della seconda trilogia (ehehehe) e poi la partenza verso Alba e intrighi, politica e magia riprendono il corso degli eventi, travolgendolo. Ma Imriel De La Courcel non è più un ragazzino.

Se avete amato la saga non c’è bisogno che vi dica che leggere questo libro è stato fantastico!

Pubblicato in: 2011, Erotico, Fantasy, Saga, Trilogia

Transizioni… (2°trilogia-vol.2)

TRAMA – Per sfuggire agli intrighi della turbolenta e infida corte di Terre D’Ange, il giovane Imriel de La Courcel, terzo in linea di successione al trono, si è stabilito sotto falso nome a Tiberium. Mindexa le ombre del passato lo hanno seguito: la sua amante, la bellissima Claudia Fulvia, dopo aver scoperto il suo segreto, lo ha infatti coinvolto nei loschi affari della Gilda Invisibile, una setta segreta ramificata in tutto il regno. E adesso in città qualcuno lo vuole uccidere, come dimostra l’attentato cui il ragazzo è sopravvissuto per miracolo. Perciò, stanco di nascondere la propria identità e di difendersi da nemici senza volto, Imriel capisce che l’unica soluzione è andarsene da Tiberium e affrontare i suoi doveri di principe, accettando il matrimonio combinato con Dorelei mab Breidaia, sorella dell’erede al trono di Alba. E l’occasione di partire si presenta quando l’amico Lucius gli annuncia che si sposerà e gli chiede di accompagnarlo a Lucca, dove si svolgeranno le nozze. Tuttavia, al loro arrivo, i due giovani si trovano di fronte a una scena sconcertante: la torre campanaria è in fiamme, le mura sono circondate da un esercito di mercenari e la promessa sposa di Lucius è stata rapita…

(libro letto il 21 marzo 2011)

Giunta al termine del 2 libro della 2 trilogia è chiaro: niente e nessuno eguaglierà l’avventura epica vissuta nella prima trilogia, nè eguaglierà l’originalità di una creatura degli Dei qual’è Phèdre. Un’Anguisette. Nè lei, ne il suo consorte Joscelin. Due religione così contrapposte, ma un’amore pronfondo come l’inizio del tempo.

Anche Imriel lo comprende dopo parecchie riflessioni, capisce che, deve fare la sua vita e la fa, con alti e bassi ma la fa.

E allora che si fa?

Niente, Jacqueline Carey è una scrittrice coi fiocchi e la lettura del seguito del Dardo merita la lettura, spacialmodo se siamo giunti sin qui, no?

In questo libro inoltre si giunge ad una comprensione spettacolare riguardo a Darsanga …
Dopo aver vissuto quelle atroci esperienze che solo un’Anguisette poteva affrontare l’eco di quel luogo assurdamente crudele ci ha seguito un bel po’, davvero tanto tempo. In questo secondo capitolo è come se, insieme ad Imriel, tirassimo un infinito respiro di solievo, eliminando una tensione durata anni. E’ come se Darsanga fosse diventata solo un bagaglio culturale atto ad essere una persona migliore.
E’ così: Darsanga perde il suo potere e la consapevolezza dell’avvenire diventa un’esigenza più forte.
Ditemi voi se non è un’Autrice abile una che riesce a lasciare tutto questo?? Detto questo mi preparo amaramente (già ultimo libro) alla lettura dell’ultimo capitolo della trilogia dove, probabilmente, la Carey ci regalerà un po’ di quell’erotismo proibito che abbiamo respirato nei libri della prima trilogia… Pare che Imriel possa sfogare ancora un po’ quella frenesia di Kushiel prima di diventare ‘un ragazzo serio’ eheheh Vedremo se le sue fantasie su una certa persona avranno libero sfogo eheheh sono curiosa ed eccitata XDD

Buona lettura a tutti!!

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L’eredità di Darsanga… (2°trilogia-vol.1)

il_trono_e_la_stirpe_jacqueline_careyTRAMA – Rapito quand’era solo un bambino, venduto come schiavo e costretto a sopportare terribili torture, il principe Imriel de La Courcel è stato tratto in salvo e adottato da Phèdre, non soltanto un’abilissima spia, ma anche un’anguissette, cioè una persona capace di mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Una volta tornato a corte, però, Imriel non può dirsi al sicuro: benché sia il terzo in linea di successione al trono di Terre d’Ange, sono molti a volerlo morto. Temono infatti che il giovane abbia ereditato la stessa sete di potere della madre, la famigerata Mélisande Shahrizai, scomparsa senza lasciare traccia dopo aver cercato per ben due volte di usurpare il trono. Imriel però sa di non doversi difendere solo dagli intrighi di palazzo, ma anche da se stesso. Ormai adolescente, sente crescere in lui oscuri desideri, mentre il suo corpo risponde pericolosamente al dono di Phèdre… Confuso e spaventato, il giovane decide allora di partire in cerca dell’unica persona che possa aiutarlo a far chiarezza nel suo animo e, forse, anche a ritrovare sua madre: il maestro di Anafiel Delaunay, l’uomo che aveva reso Phèdre una perfetta spia. Ma, ben presto, Imriel si ritroverà a fare i conti con un mondo in cui niente è ciò che sembra, in cui l’inganno può celarsi nelle parole più innocenti, e scoprirà suo malgrado che la ricerca del vecchio mentore non è che l’inizio.

(libro letto il 4 febbraio 2011)

Se c’erano 10 stelle ne avrei messe 11. Per il semplice motivo che Jacqueline Carey ha creato un mondo Fantasy semplicemente magistrale; diciamoci la verità, non è una lettura facile e anche se questo è il primo di una trilogia (la 2 trilogia della Carey) sconsiglio vivamente di cominciare da qui. Trovate ‘il Dardo e la Rosa’ e cominciate dal principio.

Dopo aver letto l’ultimo della prima trilogia ‘La Maschera e le Tenebre’, che ha raschiato il fondo dell’essere Anguisette, in questo volume possiamo riscontrare che:
– L’Autrice è stata compassionevole perchè anche se non in prima persona abbiamo avuto i vecchi personaggi, soprattutto i più amati: Phedre e Joscelin per più di metà libro addirittura!
– L’incubo di Darsanga ha aleggiato in modo molto forte anche in questo libro, il che mi fa capire quanto nel nostro animo umano ci sia una sorta di morbosa ricerca nel male, sebbene sappiamo che non va perpetrato, una piccola parte di noi ne è tentata, proprio come lei, l’Anguisette. Quel regno di sesso e sangue in cui Phedre ha salvato il figlio di Melisande rimarrà sempre come monito in questa storia.

Ho amato e divorato questo libro, anche se avevo sete solo di Phedre, tuttavia il cerchio della vita, in questo caso il cerchio di Kushiel esegue le sue manovre in tono ironico. Impareremo a conoscere Imriel, terzo in linea di successione al trono. Seguiremo la sua adolescenza, resa difficile, dalla schiavitò del mahrkagir, staremo con lui fino all’età di 18 anni. Pochi giorni dopo, essendo ‘stretto nella sua stessa pelle’ deciderà di andare a Tiberium, lasciando un vuoto in Phedre e Joscelin e molta irritazione nella Regina. Scopriremo come i fili s’intreccino e sorrideremo nel leggere che tipo di trama ha scelto l’Autrice per questo giovane erede di Terre D’Ange. Cresciuto in anonimato come pastorello, rapito per scopi sessuali e salvato dalla più straordinaria cortigiana del mondo che ha gettato le basi della sottile arte dello spionaggio, Imriel, che sarà della sua vita? Kushiel… solo lui lo può sapere 🙂