Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Trilogia

Dittatura e libertà

C’è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l’Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell’Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell’Impero… Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell’Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l’Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l’ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.

Sono rimasta convinta che da un’Autrice con un nome simil-indiano, potesse nascere qualche tipo di Fantasy inerente, invece mi sono trovata davanti un Urban Fantasy di spicco, potente e scioccante sin dalle primissime pagine.

Lo dico io prima che lo diciate voi: questo volume ha un mare di somiglianze con la rinomata saga di Hunger Games… la scintilla che accende i fuochi della rivolta… le fazioni ricche e le fazioni povere… gli addestramenti estremi… i lavaggi del cervello… Tuttavia voglio anche dire che paradossalmente riesce a discostarci in maniera piuttosto convinta.

L’affresco scenografico è molto complesso, ma l’abilità dell’Autrice non ce lo fa pesare, tutto viene distribuito nel momento giusto, con pazienza, per far sì che il mondo creato si formi in modo compatto nella nostra visione da lettore;
I personaggi sono davvero ben descritti, ho solo delle perplessità su Laia, il suo carattere è molto più riuscito del suo aspetto fisico, il quale dovrebbe riportare immediatamente alla mente la sensualità, special modo nelle scene clou, che prevedono la vicinanza tra i due personaggi portanti; l’Autrice descrive tutto ciò che concerne Elias in modo molto intenso e immediato, mentre la povera Laia, che dovrebbe essere una splendida giovane donna dalle fattezze mediterranee, risulta molto più coperta di lividi che attraente e la cosa mi dispiace, perché le scene sensuali non si disegnano bene nella mente.

Fortunatamente non abbiamo solo l’accademia di Rupenera, dove vengono addestrate le cosiddette “Maschere”, assassini perfetti e spietati al servizio della dittatura, non abbiamo solo una storia d’amore nascente, ma abbiamo anche una stirpe di Santoni ultracentenari, che sembrano giocare a una partita del tutto personale, individui che si districano nelle menti delle persone. Da loro dovremmo proteggerci oppure possiamo fidarci?
Inoltre abbiamo delle antiche leggende che decidono di prendere vita, di mostrare agli umani che loro sono reali: creature elementali e mistiche che fanno capolino dalla dimensione dell’invisibile alla nostra e questo perché la guerra è imminente e non riguarda più solo gli uomini ormai.

Molto consigliato, nonostante tutto si è preso un bel 5 su Amazon!!

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Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Il ciclo degli elementi si conclude.

Per gli Eredi di Atlas un’intera vita è trascorsa in una sola notte: la seconda linea temporale corrotta creata dall’Eletto è stata annullata ma non tutti sono riusciti a tornare indenni dalla SacraScozia e la minaccia rappresentata da Desmond e la Guida grava ancora su OgniDove e su tutto il pianeta. Mentre Dominique e gli abitanti dell’isola cercano di trovare alleati in vista dello scontro imminente, gli Eredi seguiranno le orme dell’ultimo Custode di Atlas alla ricerca dell’unica arma in grado di battere il nemico: i Manoscritti del Destino. Gli antichi volumi tuttavia si riveleranno saturi di potere ma anche colmi di insidie e inganni. Il piano della Guida, ordito per anni nell’ombra, si paleserà nella sua crudele perfezione costringendo gli Eredi ad abbandonare OgniDove per avere salva la vita e riacquisire il perduto dominio sugli elementi. Ma arrendersi non è un’opzione e gli Eredi scenderanno in campo nell’ultima decisiva battaglia quando la creatura fatta d’oscurità solcherà i cieli e i segreti del passato porteranno il mondo a un passo dall’avverarsi della Profezia.

La prima metà del libro non regge sicuramente con la seconda, che è un tripudio di tensione e punti di domanda, ma questa saga mi ha regalato una svariata gamma di emozioni, sin dal primo libro, unico e sublime nel suo genere.
Con questo libro si concludono le avventure sull’Isola di OgniDove e si potrà godere anche di molta azione nel mondo fuori l’isola, sottolineando per l’ennesima volta la bravura e l’abilità narrativa di Veronika Santiago, la quale non perde occasione per coinvolgerci in paesi e culture così diversi dai nostri, con ricchi riferimenti storici e mitologici.

Come ogni epilogo prevede, ci saranno situazioni estreme, dettate dalla disperazione situazioni molto molto critiche e più di un qualcosa andrà storto, facendo molto, molto male a chi è arrivato nella lettura sino al terzo volume.
Alcuni personaggi avranno ancora difficoltà e cedimenti, salvo poi (ovviamente), esplodere in un tripudio di magia e decisioni, dominati finalmente e completamente dal loro retaggio di eredi, altri personaggi invece vivono come se fossero eredi da sempre, anche se una volta vivevano con le regole della società umana.

La freschezza e il calore amorevole dell’Isola torneranno ad avvolgerci come solo Madre Natura sa fare e i loro magici abitanti proromperanno in tutta la loro unicità e bellezza intrinseca, essendo alla resa dei conti avranno un ruolo fondamentale per finirla con questa lotta al potere e vi garantisco che sarà un bel vedere!

Nel complesso riconfermo Veronika Santiago come ottima Autrice Self-Publishing, la saga de “La Guerra degli Elementi” è un’ottima lettura da intraprendere, inoltre sono ottimi libri da acquistare in versione cartacea, con le eccezionali cover firmate Alessandro Gardenti: un grande grafico e prossimo a diventare anche un grande Scrittore!

Vi consiglio vivamente la lettura di questa saga e vi lascio con i booktrailer 😉

Pubblicato in: 2017, Dark, Fantasy, Kindle - letture digitali., Trilogia

Non fa il salto di qualità, purtroppo.

Emma é una ragazza semplice dall’inconsapevole fascino magnetico. La sua vita tranquilla, al confine dell’invisibilità, verrà sconvolta da un cambiamento radicale ed improvviso che la catapulterà nel complesso e violento mondo di streghe e vampiri. Un’inaspettata e travagliata transizione ne muterà in modo definitivo la natura e l’essenza trasformandola in un essere sovrannaturale mai esistito prima. Quando la straordinaria ragazza, accompagnata dai suoi amici di sempre e da un nuovo e viscerale amore, si troverà ad affrontare con coraggio la sua nuova vita imparando ad amarla e ad amare se stessa come mai prima, scoprirà di possedere uno sconfinato ed incontrastabile potere. È, questa, una appassionante ed intensa storia di amicizia, fratellanza e amore.

Di sicuro l’incipit è dotato della forza e dell’incanto della Natura in un modo davvero potente. Trovo inoltre che i personaggi siano molto ben caratterizzati e differenziati molto bene, avrei da criticare gli sviluppi di alcuni di loro, ma non sono del tutto sicura che sia necessario, direi che anche la trama è piuttosto consistente e anche molto sviluppata.
Tuttavia qualcosa, nel marasma generale di questo libro, non mi ha portato ai livelli di tangibilità che vado ricercando nella categoria Urban Fantasy, in certi tratti l’ho anche trovato un pelo stereotipato, anche se è rimasto fedele a sé stesso, indipendentemente dai piccoli cammei che ci riportano ad opere ben famose e piuttosto amate, potrei citare già un paio di nomi solo solo nel Self-Publishing.

Emma è sul filo del rasoio a livello comportamentale ma chissà come ha fatto mi è risultata un’eroina piuttosto convincente.
Il libro tocca una svariata gamma di sentimenti, dove solo l’ironia ha smosso le mie corde, il resto dei sentimenti, a parte alcune delle scene clou mi ha lasciata indifferente, in pratica tutto il motore di lettura è stato alimentato solo dalla curiosità.

Come primo volume non è malvagio, col tempo penso che continuerò la trilogia, ma non mi sento di avvicinarmi agli spin-off.
Ma vi ripeto: fatevi sempre una vostra personale idea!

Pubblicato in: 2017, Giallo, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sociale, Thriller

Le maschere degli altri…

Tyler è un ragazzo speciale. E non perché è affetto da una rarissima malattia genetica che lo costringe a vivere al buio, quasi sempre nella sua stanza, senza altri contatti con l’esterno che non siano i familiari e Internet. No, Tyler è un ragazzo speciale perché, nonostante tutto ciò, è sicuro che prima o poi troverà il suo posto nel mondo. È lì fuori, da qualche parte, che lo aspetta. Lui deve solo cogliere l’occasione giusta per dimostrare agli altri, in particolare a sua madre, che nella vita se la può cavare anche da solo. Ed è per questo che, quando in un freddo pomeriggio di pioggia, la figlia dei suoi vicini scompare nel nulla, Tyler si mette in testa di risolvere il mistero e, all’insaputa di tutti, la notte inizia a uscire di casa per andare a caccia d’indizi, scoprendo così i piccoli, grandi segreti degli abitanti del quartiere. Ma, a poco a poco, si renderà conto che è proprio la sua famiglia a nascondere i segreti più pericolosi. Dodici anni fa, la vita di Eve Lattimore è cambiata per sempre. Seduta in un asettico studio medico, con in grembo il figlio di due anni e stringendo la mano del marito per farsi forza, ha ascoltato la diagnosi: per Tyler, anche la minima esposizione alla luce del sole potrebbe essere fatale. Da allora, ogni mattina prima che sia l’alba, Eve si assicura che il figlio finisca la colazione in tempo e ritorni in camera sua, dove le finestre sono schermate con pesanti tende nere. Poi chiude la porta a chiave, per riaprirla solo dopo il tramonto. Proteggere Tyler dalla luce è la missione di Eve. Una missione che lei non abbandonerà nemmeno quando, in un freddo pomeriggio di pioggia, commetterà una leggerezza imperdonabile e dovrà scegliere tra suo figlio e la verità. Eletto dalla critica americana come uno dei migliori romanzi dell’anno, La luce dopo il tramonto ci coinvolge in una storia profondamente autentica, animata da due personaggi a loro modo straordinari − Tyler, un outsider che vede il mondo da una prospettiva spiazzante e senza ipocrisie, e Eve, una madre che ha rinunciato a tutto per dedicarsi al figlio −, e che solleva degli interrogativi che prima o poi tutti noi ci troviamo ad affrontare. Fino a che punto è giusto spingersi per proteggere le persone che amiamo? Fino a che punto è giusto che le nostre paure condizionino la vita dei nostri figli?

Allora, due parole sull’aspetto clinico della malattia di cui si parla: Xeroderma pigmentoso.
Attenzione ad aprire la pagina di wikipedia perché la foto è piuttosto impressionante! Nel libro, il nostro protagonista Tyler è ancora intatto, sebbene molti dei suoi amici e moltissimi casi nel mondo non siano nelle stesse condizioni di grazia, ovvero degli adolescenti ormonalmente in subbuglio e ben dotati fisicamente, ma sorvoliamo, per dovere di trama è meglio così, vista la foto per esempio su Wikipedia.

Ok, parliamo un po’ in generale del libro; pare che ultimamente ho sfiga a scegliere i titoli fra le mie oltre 40 pagine di Kindle, perché anche questo, come l’altro letto (vedi rece giù), ha un finale insoddisfacente.
Peccato, mi ruga, dal momento che già dalla sinossi ci si trova di fronte ad un titolo molto accattivante, così come la copertina, un mix perfetto per attirare l’attenzione!

E’ con il compleanno di Tyler che inizia la narrazione, nei suoi sedici anni, ma è di notte che scopriamo la sua vera vita, quando all’insaputa di tutti e con tutte le precauzioni del caso esce nella notte, con la sua coltre di magia, nei boschi tra cervi incantanti, nascosto agli occhi di tutti, mentre con la sua macchina fotografica realizza scatti unici e irripetibili. E’ un ragazzo adolescente affetto da una malattia scomoda e, sebbene sia consapevole di quello che può fare e che invece non può, si scontra con il cambiamento del suo corpo e della sua mente.

Insieme e Tyler c’è Melissa, sorella maggiore, di cui non capiamo approfonditamente la natura psicologica e comportamentale, ma si analizzano solo alcune cose fondamentali, legate appunto alla narrazione.

C’è anche Eve, una madre che deve dividersi in due: una figlia sana e un figlio no. Quindi le dinamiche cambiano, le conversazioni e in comportamenti pure, ma sempre presente per entrambi.
Ma Eve è molto di più: è una donna che ha convinto i vicini a mettere lampade non alogene, che ha modificato la casa, che usa l’inventiva per creare per Tyler un mondo il più soddisfacente possibile.

Infine c’è un padre assente, che, chissà come, sia accaduto che la vita lo ha portato così lontano, mentalmente e fisicamente.

La narrazione è davvero travolgente, le descrizioni e le dinamiche familiari molto vivide, i personaggi sono ottimamente designati, la terribile scena che vivremo,  che già da sola serve a elettrizzare la lettura è solo la punta dell’iceberg. Perché in questo libro non c’è solo la malattia rara, i valori della famiglia, ma anche le maschere della gente, la falsità, la convenienza migliore ecc.

Finale a parte ne consiglio davvero la lettura!

Pubblicato in: 2017, Bambini, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sociale

E’ un volume non convenzionale

Attenzione: questa recensione contiene spoiler.

A volte un paio di stivali rossi può aiutare ad affrontare il mondo e le proprie paure. Così è per Millie, che quando li indossa si sente forte e sicura. Ha sette anni ed è curiosa di tutto. Ha tanta voglia di fare domande, di conoscere, di scoprire. Per questo quando un giorno al centro commerciale sua madre sembra sparita, non si perde d’animo, ma cerca qualcuno che possa darle una mano a trovarla. È proprio allora che si imbatte in Karl che se ne sta seduto con lo sguardo perso nei suoi pensieri. Karl è un anziano un po’ speciale che mentre parla, digita nell’aria le parole. Solo in questo modo riesce a sentire ancora vicina sua moglie a cui un tempo scriveva parole d’amore sulla schiena. Millie si fida subito di lui e la corazza di diffidenza che Karl si è costruito intorno si scioglie grazie agli occhi sperduti e sinceri della bambina. Gli stessi occhi davanti ai quali Agatha sente nascere dentro una tenerezza ormai dimenticata. A ottant’anni non esce più di casa, dopo la morte del marito, e passa le sue giornate alla finestra a spiare i vicini. Ma appena scorge sulla strada Millie e Karl c’è qualcosa che la spinge a parlare con quei due sconosciuti, a uscire per la prima volta dalla sua solitudine. Perché Millie ha il dono unico di raggiungere il cuore delle persone. Perché il suo sorriso ingenuo e solare è capace di portare la felicità. Lì dove non ci si aspettava più di trovarla. Karl e Agatha si sentono vicini a lei come a nessun altro prima e decidono di ritrovare sua madre. E da quel momento per loro ogni cosa cambia. Scoprono che non è mai troppo tardi per vivere appieno la vita, per lasciarsi trascinare da un desiderio, per permettere all’amore di meravigliare ancora. E Millie è pronta ad imparare che non tutto ha una risposta e che questa è la magia del futuro. La magia di sapere che lungo la strada si perdono delle cose, ma che c’è sempre il modo per ritrovarle.

Ci sono modi e modi per scrivere successi e ve lo voglio dire chiaramente: Autori come Vanessa Diffenbaugh ci riescono in un modo che travolge, in un modo che rimane attaccato alla pelle per sempre. E poi ci sono Autori come questa Brooke Davis che ci provano, ma non ci riescono per nulla.
Onestamente mi sento anche ingannata, dal momento che è chiaro su quale perno giri il romanzo, inutile che aggiunga altro, chi è astuto per capire, capisca, chi non ha capito se lo provi a leggere e poi si farà la sua recensione.
Ma il nervoso mi è rimasto appiccicato e la cosa risulta negativa per l’Autrice che ha perso sicuramente una lettrice.

Ma adesso passiamo su un piano serio: il libro non è brutto e basta. E’ ottimo, se lo guardi con una certa angolazione, piuttosto di sbieco: alla fine a certe cose, nella vita, non è davvero facile dare risposta e in questo libro ci sono temi piuttosto importanti che non vanno assolutamente ignorati: la responsabilità genitoriale, il senso umano del nostro essere umani (scusate il gioco di parole), la magia dell’essere bambini (e qui alludo anche al titolo, che c’entra il perso e il ritrovato?)
La verità è che l’Autrice ci tiene incollati nella lettura con la falsa promessa del ritrovamento della madre, cosa che non avviene! Del destino della bambina un accenno sommario che liquida il tutto così… a quel punto la storia decade e a me dà noia.

Il POV è prevalentemente quello della bambina, dalla quale assisteremo alla magia strana e creativa che solo un bambino può esternare, quel mondo visto e vissuto in un certo modo, quel mondo bizzarro che assomiglia molto al Mago di Oz, quella purezza e quell’aura di innocenza che possiedono i bambini.
Ma avremo modo anche di leggere la storia anche attraverso gli altri due personaggi: Karl e Agatha, entrambi anziani, entrambi con una vena (molto grossa) di follia.

Un’altra particolarità è l’argomento della morte, inteso come perdita, tutti i personaggi che incontreremo avranno perso qualcuno e ne soffrono in modo più o meno vistoso.
Millie ha iniziato il suo quaderno delle cose morte quando è morto il suo primo cane, da lì a seguire la lista si è molto allungata e, in questa lista, ci saranno anche mosche, ragni ecc.

In conclusione, a voi la scelta di leggerlo. Io ho solo ricordato la magnificenza narrativa di Vanessa Diffenbaugh.
Alla prossima, lettori!!

Pubblicato in: 2017, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti, Sociale

La potenza del mondo onirico

È quasi sera, l’aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l’uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n’era andato, all’improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All’inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato.
Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba.

Questo libro doveva avere un altro nome, il nome di un libro che non ho ancora letto, che si intitola: -La magia delle cose perse e ritrovate-, titolo molto attinente per questa trama così intensa!

La protagonista Kate, dopo aver detto sì al suo annuncio di fidanzamento, sembrerebbe tornare felice, dopo dodici lunghi anni finalmente! Ma non è così: ha semplicemente lasciato passar il tempo, lasciandosi trasportare come una foglia sul velo liquido di un placido fiume.
-Quando all’alba saremo vicini-, ovvero quando inizieranno i sogni, così diversi da quelli tradizionali, così tremendamente nitidi e reali, le emozioni diventeranno travolgenti, forti e vivide, diventerà impossibile non sentirsi il groppo alla gola immaginando la drastica eventualità di una nostra solitudine: impossibile quindi, evitare la forte empatia nei confronti della storia di Kate.
I sogni continueranno e, i sogni, sono la chiave di volta del romanzo: trovo molto azzeccato il fatto che, in quei sogni ci si è aggrappata con i denti per riprovare (ovvio) nuovamente la gioia di stare con il marito perduto (drammaticamente perso in un incidente stradale), ma i sogni le serviranno per comprendere davvero e fino in fondo, il falso rapporto avuto con il suo attuale fidanzato Dan.

In quei sogni conoscerà sua figlia, nata dal marito perduto, in quella vita parallela dove il mondo che lei conosce è andato in direzioni diverse da “se non fosse accaduta una tale situazione“, e sarà proprio la figlia adolescente nella vita parallela che la spingerà in un percorso di ricerca che la porterà sull’orlo della follia, su una giostra cattiva di felicità e profonda depressione: perché alcune cose corrispondono a realtà? Anche quando lei era all’oscuro? Oppure che dire di luoghi nati in posti in cui lei non andava da anni? Lo avrà sentito ed elaborato inconsciamente? Oppure in quella vita qualcosa è reale?

Kate quindi, con fatica, cerca di scindere le due realtà, cercando di non piombare troppo nella delusione quando una persona che cercava non c’era più, oppure un posto dell’altra realtà non corrispondeva mentre altri sì.

Tuttavia, un lettore attento si accorgerà del fatto che il processo di guarigione è iniziato, processo che le ha donato nuova fiducia, nuove prospettive e forza per aprire la vela della sua vita e ridimensionare la rotta.
Per coloro che non se ne accorgeranno subito, l’autrice ci riserva uno dei molti sogni, ad alto contenuto simbolico, e sarà inevitabile non capire che la protagonista sta guarendo.

Sintetizzando, nel complesso è davvero un ottimo libro, per me solo un evento è piuttosto inverosimile, ma lo è per me, che sono un individuo egoista e poco sociale.
La trama è di un intensità travolgente, i personaggi sono talmente ben delineati che è difficile criticarli; le tematiche che scorrono in questo libro sono molto importanti e delicate: parliamo di adozioni, di bambini speciali esclusi dalla vita di terzi come oggetti rotti, non ha tutti è destinata la bontà d’animo che coinvolge alcuni dei personaggi di questa storia.

Il libro ricorda dolorosamente il capolavoro di Vanessa Diffenbaugh –Il linguaggio segreto dei fiori-, senza offese, non è a quel livello ma non si discosta molto, il problema è che la Diffenbaugh ha una modalità di esporre che pochissimi riescono a riprodurre.

Consigliato!

Pubblicato in: 2017, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sociale, Storico

Tutto e niente.

In un giorno d’autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma – bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell’illustre mercante Johannes Brandt. Ma l’accoglienza è tutt’altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell’insegnamento della mamma (“Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio”), lui la respinge. L’unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l’invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d’animo e si rivolge all’unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s’incontrano tra i canali di Amsterdam…

Tutto e niente, ovvero parte del motto adottato dal miniaturista. Questo è un libro strano: né bello né brutto, particolare sì, parecchio, forse non adatto a tutti i tipi di lettori ma da provare sicuramente.

In primis, l’affresco storico sull’immaginaria tela di Amsterdam è molto vivido, presente sempre tra le righe, per quanto riguarda costume e società; in secondo luogo, la trama: davvero un qualcosa di vertiginoso, coinvolgente, il desiderio sfrenato di andare avanti a scoprire chi diavolo è questo così talentuoso miniaturista; per non parlare delle numerose sotto-rame e della moltitudine di segreti: la casa respira, è viva.
Anche la casa in miniatura, regalata dal marito, è viva: è profetica e parla, anche se Petronella è troppo giovane e non sa cogliere i messaggi dietro il velo.
Parliamo un po’ di lei, credo che sia il personaggio meno riuscito, per quanto riguarda l’esposizione comportamentale, ma ci ho pensato, la causa è dovuta al fatto che noi non abbiamo potuto vederla crescere ed evolvere, quindi le sue anomalie riguardanti la sfera della maturità possono anche non essere viste come difetti, ma semplicemente come evoluzione velocizzata.
Tutti gli altri personaggi mi sono piaciuti tantissimo, così calzanti con l’epoca, ma così diversi e a loro modo ribelli. Sì, li trovo ben riusciti.

Ciò che non manca mai è la società bigotta, per fortuna anche in questa storia abbiamo delle perle di umanità, altrimenti che demoralizzazione!

Tutto il libro è cosparso di simbolismo, vi sono una moltitudine di messaggi nascosti dietro criptiche parole. Lo sbigottimento non mancherà.
Ne consiglio la lettura, è necessario farsi una propria opinione!

Pubblicato in: 2017, Giallo, Kindle - letture digitali., Narrativa

Un pochino affettato…

Kelly Scott, artista famosa per le sue sculture in rame, è decisa a riprendere in mano la sua vita dal punto in cui, tanti anni prima, si è spezzata. Per questo lascia New York per trasferirsi a Martha’s Vineyard.
Senza conoscere il suo difficile passato, è Nora Cooper, con la sua agenzia immobiliare, a venderle la casa dei suoi sogni, ma anche dei suoi incubi. Perché non può bastare ricomprare il cottage dove Kelly ha vissuto l’unico periodo felice della sua vita per dimenticare di essere stata “la bambina in blu” ritratta da tutti i giornali mentre accompagnava in chiesa la bara di sua madre, assassinata in casa mentre lei dormiva.
Cosa ricorda Kelly di quella notte? E cosa continua a sfuggire alla sua memoria?
Dopo trent’anni i conti con il passato non sono ancora chiusi. E il ritorno di Kelly a Martha’s Vineyard costringe l’assassino a entrare di nuovo in azione per proteggere una verità rimasta nascosta per troppo tempo.

Libro nella media, lo reputo una buona compagnia estiva.
È il mio primo libro di questa Autrice, probabilmente trattasi di una collana dedicata ad una Signora di nome Nora Cooper (molto simile ad una Jessica B. Fletcher).
Nella prima parte del libro ho avuto paura di un banalissimo giallo molto semplice da risolvere, fortunatamente no, ci troviamo con diversi stratagemmi per tenere alta l’attenzione.
Qualche difetto:
– alcune parti poco credibili;
– un po’ troppo affettato e costruito;
– il mistero è talmente imbrogliato che verso la fine ci vuole una buona dose di impegno per capirlo e, vista la “leggerezza” che dovrebbe possedere questo libro è esagerato, secondo me.
Ad ogni modo ripeto, è una lettura interessante, si desidera proprio vedere che fine farà questa bambina in blu!

Pubblicato in: 2017, Fantascienza, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

In un milione di piccoli pezzi

La mia vita è stata un lungo, estenuante allenamento. Dovevo prepararmi al giorno in cui io e i miei compagni avremmo combattuto e vinto una guerra segreta contro la terribile minaccia che gravava sul mondo. Ma abbiamo fallito. I nostri nemici hanno invaso la Terra, seminando il panico tra la popolazione inerme. Ci siamo resi conto di non essere abbastanza forti per farcela da soli, così ci siamo alleati con l’esercito americano e abbiamo viaggiato per settimane alla ricerca di ragazzi come il mio amico Sam. Ragazzi dotati di poteri straordinari, da addestrare prima che sia il nemico a trovarli e a usarli contro di noi. Perché la nostra unica speranza è unire le forze. O almeno è ciò di cui sono convinti gli altri. Io, invece, non ne sono più tanto sicuro.
Perché loro hanno ucciso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra.
Il Numero Tre in Kenya.
Il Numero Otto in Florida.
Io sono il Numero Quattro e loro mi hanno portato via la casa, la famiglia e la ragazza che amavo. Nessun altro deve morire a causa mia. Non ora che ho scoperto di avere una nuova, potentissima Eredità. Io sono un’arma, forse l’unica in grado di sconfiggerli. E sono pronto a sacrificarmi, pur di vincere la guerra…

E infine quel tanto agognato “dopo” è arrivato!
Questo è il libro della resa dei conti e del fare i conti con sé stessi, in ogni senso possibile! Come da titolo, è intuibile che sono arrivati alla fine in un milione di piccoli pezzi. Ma non sto spoilerando, anche perché ho appena affermato che finalmente arriva un “dopo”.

Nel complesso oserei dire che i libri migliori sono il primo e l’ultimo, questo fa emergere che forse potevano essere scritti meglio? Ah già l’ho detto che non ho apprezzato la stesura.

La previsione della fine del mondo, com’è noto, avvicina un po’ tutti quanti e l’evolversi della battaglia scade in un’alzata di capo al cielo, ma vabè, pazienza, ormai lo abbiamo terminato. Spero che facciano i film (anche se ormai è passato troppo tempo dall’uscita del primo).

Se vi piace la fantascienza senza pretese provate pure ad avvicinarvi a questa saga.

La serie delle Lorien Legacies
-Sono il Numero Quattro
-Il potere del Numero Sei
-La vendetta del Numero Nove
-La sfida del Numero Cinque
-Il ritorno del Numero Sette
-Il destino del Numero Dieci
-Tutti per uno

Pubblicato in: 2017, Fantascienza, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

Strutturato come un videogame

Oggi è il giorno per cui ci siamo addestrati. Il giorno che tutti noi abbiamo sempre temuto. Per anni abbiamo combattuto nell’ombra, convinti di poter sconfiggere il nemico prima che il mondo scoprisse il nostro segreto. Ci siamo sbagliati. Loro ormai si credono invincibili e sono usciti allo scoperto: hanno attaccato la città di New York e non si fermeranno finché non avranno annientato il genere umano. Vorrei restare con John per aiutarlo a difendere tutte quelle persone innocenti, ma ho un’altra missione da compiere. Devo andare in Messico alla ricerca del Santuario, il luogo in cui gli Anziani hanno nascosto un potere antichissimo, un potere così straordinario e pericoloso che potrebbe salvare la Terra… oppure distruggerla. Tuttavia devo correre il rischio.
Perché loro hanno ucciso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra.
Il Numero Tre in Kenya.
Il Numero Otto in Florida.
Io sono il Numero Sei, anche se da oggi i numeri non contano più.
Oggi è l’inizio della fine.

Parzialmente delusa sino ad ora per diversi motivi, anche descritti in precedenza, ma soprattutto perché alla fine non è quel tipo di Fantasy serio che io mi aspettavo. Delusa dal fatto di aver visto Pier divorarsi un volume dietro l’altro, situazione che mi ha fatto convincere che fosse una serie pazzesca, invece, scusate, è una boiata. Solo una saga per ragazzi.
Non che Pier sia un ragazzo, probabilmente lui, come mi ha confermato, ci ha visto qualcosa che in me non ha attecchito.
Quello che mi urta maggiormente è l’impronta romantica designata a John Smith e a Sarah Hart, che nonostante abbia dato molto (a livello di trama), io non l’ho proprio retta; soprattutto quella vena di umanità, sensibilità e adolescenza che caratterizzano questo personaggio alieno (che alla fine di alieno ha solo i poteri).
Quasi quasi la meglio di tutti è proprio la protagonista del titolo del volume: Ella. La “scartata” sarà la chiave di tutto, la più giovane e la più sofferta. Sarebbe bello uno spin off su di lei!
Ma in generale i primi 3 libri davano l’impressione di una saga doc, invece è solo una serie di copione per giochi tipo Dungeons & Dragons, oppure giochi d’azione/fantasy per consolle.
Per carità, molte scene sono davvero da bel film, ma sicuramente potevano risparmiarsi la storia del super cattivo: niente di particolare dal già visto, io mi aspettavo comunque, anche la storia di come gli Antenati avessero trasferito l’entità Lorien sulla Terra, quello mi avrebbe garbato parecchio!
Fortunatamente vi sono molti personaggi e di conseguenza molti scenari, che non fanno stancare troppo. In particolare si percepisce molto chiaramente, un’atmosfera terribilmente simile al film, per chi l’ha visto: -La Guerra dei Mondi-, che a me ha particolarmente segnata.

Ora ci leggiamo il finale e poi speriamo in qualche libro più coinvolgente 🙂