Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali.

Particolare e intenso, sicuramente

In sette giorni possono accadere molte cose. Cose in grado di cambiarti l’esistenza o quasi. Come incontrare la propria anima gemella, rischiare di perdere il lavoro, mettere in dubbio l’affetto della tua migliore amica e fare i conti con il proprio ex.

Oltre che scoprire di essere una custode di anime.
E non una qualsiasi, ma una davvero speciale, del tipo che nasce una volta ogni secolo almeno. Ed è così che Alex, una giovane pubblicitaria alle prese con sponsor e testimonial, si imbatte in Ariel, un quasi Angelo, impegnato a fare il Traghettatore di anime, in attesa di guadagnarsi finalmente il Paradiso.
Peccato che non le sia affatto chiaro il proprio compito e che non riesca a rassegnarsi all’idea di non tentare il tutto per tutto pur di modificare i piani celesti. Perché sebbene esistano leggi imprescindibili che disciplinano un equilibrio sottile e millenario, Alex rimane pur sempre una ribelle. Soprattutto quando scopre l’identità del passeggero. Così salvare la sua anima diventa l’unica cosa che conta davvero. Anche se significa diventare una Spezza Destino e scatenare imprevedibili conseguenze.

La prosa è fresca e il testo è ben delineato; si capisce subito che l’Autrice ha studiato, oppure fa la pubblicitaria nella vita, perché ambientazione e terminologia sono del settore.
Il libro tocca diverse tematiche, anche se è evidente che il protagonista è l’Amore, il tema portante è l’Anima gemella, molto prorompente nella sua esposizione. La famiglia della protagonista è quasi allucinante, ma non per questo poco credibile: la madre una dolcissima figlia dei fiori, mentre il padre è un uomo di legge, pratico e preciso.

Probabilmente è il classico primo libro di una trilogia, che contiene davvero tanta tanta roba, peccato però che, attenzione attenzione, è un libro unico, isolato.
A parer mio la cosa è (quasi) scioccante, dal suo finale ero certa di trovarmi di fronte o a una trilogia o a una saga, mentre non esiste più nulla di questa Scrittrice, molto desolante.

La storia romantica è piuttosto incisiva, con diverse battute d’arresto, anche piuttosto forti, i personaggi, special modo alcuni, sono molto ben riusciti, i dialoghi potevano essere migliori, dal momento che in alcuni passi del libro non è immediatamente chiaro cosa stia succedendo.
Tuttavia, con i suoi pregi e difetti è indubbiamente un libro che lascia il segno e che difficilmente si potrebbe dimenticare, visti anche i temi paranormali.

Onestamente, cara Autrice, spero che tu trovi la forza per donare un proseguimento alla tua opera, quanto meno per districare alcuni nodi e concludere ciò che è rimasto in sospeso.

In conclusione, lo consiglio!

Annunci
Pubblicato in: 2018, Kindle - letture digitali., Narrativa, Trilogia

Storiella da spiaggia

Il mio nome è Charley Davidson e non sono una donna come le altre. Ricordo ogni singolo istante della mia esistenza, e parlo con i morti. Devo anche aiutarli a staccarsi per sempre dalla loro vita terrena. Come se ciò non bastasse, faccio l’investigatore privato. Dicono che ho un carattere esplosivo, e una determinazione che mi aiuta a non perdere di vista la realtà. Da qualche tempo, poi, una presenza eterea e oscura, sensuale e terribilmente familiare mi perseguita…
Charley è tutto fuorché una donna comune, e fra piste da seguire, tracce da decifrare e pericoli sempre in agguato, non ha un attimo di tregua… Ora la resa dei conti si avvicina, e mentre una fitta rete di misteri la avvolge sempre più, lei ha una sola certezza: niente le impedirà di andare fino in fondo per scoprire cosa si nasconde dietro le sue origini. A movimentare la sua ricerca, però, arriva lui… Ma chi è questo essere affascinante e misterioso che impedisce a Charlotte di concentrarsi, che la distrae, e che le fa sentire un desiderio che non riesce a controllare?

Eh sì, dopo -La cacciatrice di bugie- (non proprio un successo per me), ho deciso di rimanere in “attività venatoria” con -La cacciatrice di anime-
L’incipit è sbarazzino, come anche il resto dell’opera, dialoghi moderni e un personaggio che ha davvero del singolare. Un po’ fastidioso il fatto che non è ben chiaro se è un libro auto-conclusivo o se prosegue e non tutti hanno voglia di fare ricerca su Amazon per verificarlo e sì, trattasi di una trilogia, come si può apprendere da qui.

Principalmente la nostra protagonista assomiglia molto alla bellissima Melinda Gordon di Ghost Whisperer, ma poi cambia, diventa più di tendenza con un linguaggio più diretto (per usare un eufemismo ^^).
La scrittura è piacevole e la bizzarria di alcune scene, condita da metafore sulla morte e momenti molto bizzarri, rendono questo libro potenzialmente interessante, tuttavia manca qualcosa che non riesco a identificare, manca quell’ingrediente che ti lascia soddisfatto a fine lettura.

Proprio per non denigrare l’opera ci tengo a precisare che le descrizioni sono molto curate, l’autrice farcisce i dialoghi con molte azioni sia di personaggi che ambientali, e ho sempre apprezzato questa fusione tra i vari elementi, inoltre la vicende col personaggio maschile promettono bene, salvo alcune mie note personali che non starò qui a descrivere.

Concluderò questa breve recensione dicendo che sì, continuerò la trilogia, ma senza particolare urgenza.

Pubblicato in: 2018, Autobiografia, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sociale

Immaginavo qualcosa di differente.

«Tu sei incredibilmente empatica»: è la frase che la protagonista si sente ripetere fin da quando è bambina, a scuola come a casa. Per lei, all’inizio, è complicato capire in cosa consista veramente questa qualità. Di certo sa solo che è un talento e, forse, anche una condanna. Quando, anni dopo, il suo dono viene notato da un importante magistrato, per lei si aprono inattese porte professionali… e personali. Perché quel suo talento va ben oltre l’empatia: lei ha un orecchio assoluto per la verità, e soprattutto per la menzogna. Capisce, intuitivamente, tutto ciò che si cela dietro i racconti e dentro i silenzi delle persone. Diventa perito fonico forense, addestrandosi e affinando quel talento naturale, e nel giro di poco tempo si ritrova a lavorare sulle intercettazioni dei casi di cronaca più sconvolgenti, quelli sulla bocca di tutti, quelli che finiscono su giornali e telegiornali… Ma viverli dall’interno è una cosa diversa: tanto entusiasmante a livello professionale quanto capace di mettere a dura prova la sua resistenza emotiva. Per svolgere un lavoro così delicato, deve imparare ad ascoltare analiticamente le voci, a identificarle e a distinguere in chi parla i momenti di lucidità da quelli di autentica follia. È una cacciatrice di bugie, sì… Ma a quale prezzo? Diventa sempre più complicato conciliare il piano professionale con quello personale. È sempre più arduo “uscire” dalle storie dopo ore e ore di ascolto delle intercettazioni…

L’epilogo s’incrocia con l’incipit, per questo romanzo che, guardando la cover, sembra avere l’impostazione di un piacevole libro di narrativa, ma che così non è.
Il romanzo assume toni autobiografici, anche se non è riportato da nessuna parte e dopo una breve ricerca scopriamo che l’autrice è la stessa persona della protagonista, difatti la mia deduzione all’autobiografia è un nome, tra i vari ringraziamenti che è il medesimo di un personaggio nel racconto, che a sto punto non so quanto sia racconto e quando storia reale.

Il problema di questo libro è che la professione e la crescita professionale relativa all’autrice hanno il sapore di una vita piena e di successo, mentre il romanzo non entra in qualche categoria specifica, lascia confusi, ripeto: è un racconto di fantasia o il riassunto della propria vita?
Di sicuro, a parer mio, Alessandra Monasta non funziona bene come autrice.

Questo romanzo ha diversi problemi, è iniziato molto, molto bene, regalandoci alcuni  affreschi storici giudiziari della nostra Italia, “le nostre magagne” insomma, storie di ingiustizia farcite da nomi famosi che ancora fanno tremare di rabbia, e il romanzo sembra volgere in quella direzione, tra l’altro il libro è impostato tipo diario e non in maniera sequenziale, a volte con salti temporali che non vanno certo a favore della lettura, secondo me.

La storia sarebbe stata stimolante se rimaneva sul filone storico/giudiziario, mentre invece poi è diventato un po’ un polpettone di vita privata e pubblica e disperdendo l’interesse in troppe cose, peccato veramente.

Non credo che continuerò a leggere libri di quest’autrice, purtroppo e mi dispiace.

Pubblicato in: 2018, Duologia, Fantasy, Kindle - letture digitali.

Imprevedibile come la vita

Marylya, bella e vivace principessa del Regno del Nord, deve mettere da parte la sua innata voglia di libertà ed accettare di sposare Mikelle, il principe del Regno del Sud, per rafforzare l’oramai duratura pace tra i due popoli, dopo un passato di sanguinosi conflitti. Il giovane però si rivela spietato e insensibile nei confronti della sposa, e, come se non bastasse, la sorella di Mikelle, Sadyoh, non tarda a mostrare tutta la sua ostilità e antipatia verso Marylya. L’unico ad esserle amico e pronto a sostenerla è Meros, fratellastro di Mikelle, che al fianco della principessa si troverà ad affrontare una battaglia dall’alta posta in gioco: la riconquista della pace tra i Regni.

L’incipit è coinvolgente, l’empatia per la protagonista immediata. Ci si accorge subito della cura e delle attenzioni durante la stesura di questa prima opera, che non trovo per NULLA scontata: imprevedibile, ingiusta e dolorosa come la vita.

Questa sensazione di accuratezza non fa che aumentare e la lettura si fa avvincente. Crescendo, la protagonista principessa diventa un po’ troppo testarda e spesso mi ha fatto venire davvero il nervoso, ma che vi posso dire 😉
Una cosa che ho davvero apprezzato da parte dell’Autrice è stata l’onestà nei confronti del lettore, nessun Deus Ex Machina a salvare determinate situazioni, bensì una sana gavetta di vita.

La scrittura è fluida e la caratterizzazione dei personaggi buona, non eccellente per certi versi ma in mezzo a tante situazioni la trovo accettabile, le diverse sfumature comportamentali hanno tamponato alcune “situazioni affrettate”, forse ho trovato un pò veloce il finale, forse, non so se sono soddisfatta o se avrei preferito una maggiore complessità come il resto del romanzo, ma non è una certezza, solo una sensazione, o forse una scusa per dire che avrei letto molto di più.

Leggerò anche il secondo, sicuro!

Pubblicato in: 2018, Dark, Erotico, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

Non “pecca” certo di originalità…

Gabriel e Julia sono due anime inquiete. Per lui, qualsiasi trasgressione è lecita, qualsiasi donna è una preda. Tuttavia niente è in grado di placare i demoni del suo passato e la felicità è un sogno irrealizzabile. Perché quella del professore universitario di successo – un’indiscussa autorità negli studi danteschi – è solo una maschera dietro la quale si nasconde uno spirito tormentato. Come Dante, anche Gabriel è circondato da una selva di ricordi e di peccati inconfessabili. Per Julia, la vita è sempre stata una strada in salita, segnata dalla perdita delle persone che amava e da una relazione sbagliata. Eppure adesso lei ha l’occasione di ricominciare da capo e di dedicarsi allo studio di Dante sotto la guida del celebre – e temuto -professor Gabriel Emerson. E il loro incontro cambierà tutto. Negli occhi di quell’uomo, profondi e pericolosi come il mare in tempesta, Julia percepisce una disperata richiesta d’aiuto. Negli occhi di quella studentessa, luminosi e puri come quelli di un angelo, Gabriel intravede una promessa di redenzione. Ma lei sarà in grado di guidarlo lungo la “diritta via”? E lui riuscirà a dominare il proprio lato oscuro per abbandonarsi tra le braccia della sua Beatrice?

Sebbene sia piuttosto coinvolgente, scritto bene e molto introverso, l’opera rimane fine a se stessa: un opera di fantasia, non esce quindi dai canoni della finzione, almeno a livello mentale.
L’Autrice ci comunica chiaramente che i due protagonisti incarnano parti ben distinte: la vittima e il carnefice; l’impostazione della trama non mi è congeniale, dal momento che racconta al lettore situazioni che hanno dei trascorsi di cui siamo all’oscuro, trascorsi che fortunatamente verranno esposti in un secondo momento, tuttavia l’ho trovato fastidioso, faticoso da assimilare.
Ad aumentare il disagio è la forte propensione allo stereotipo.

Personalmente ritengo che la spinta maggiore nel proseguimento della lettura è scoprire se “quaglieranno” o meno, fortunatamente a salvare l’opera ci sono ottimi dialoghi non solo da parte del personaggio maschile, ma anche della sua controparte, tranne quando è impegnata a fare la parte della giovane timida.

Un’altra cosa che ho notato, ma che non ho compreso subito, è il tentativo, per’altro riuscito (secondo me) a dare una definizione a me nuova di categoria: l’aulico/erotico; in breve da vittima e carnefice tutto cambia e incredibile dirlo, non la vedo come una forzatura dei caratteri dei personaggi.

Interessante e credo che continuerò anche gli altri libri, ma non con urgenza.

Pubblicato in: 2018, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sociale

Intrecci Sufi.

Ella Rubinstein ha quarant’anni, una famiglia e una casa perfette, e da tempo ha dimenticato che gusto ha l’amore. Quando l’agenzia letteraria con cui collabora le invia il romanzo di un autore sconosciuto per un parere, di certo Ella non immagina che un oggetto tanto innocuo possa sconvolgere la sua esistenza. È così che Dolce eresia e la storia dell’immortale amicizia tra il poeta Rumi, lo “Shakespeare dell’Islam”, e il derviscio Shams, suo discepolo, entrano come un vento caldo nella vita di Ella, per spalancare porte che sembravano chiuse per sempre. Dalla Turchia mistica all’America di una casalinga disperata, Elif Shafak tesse uno straordinario inno all’amore, alla sua inafferrabile bellezza, alla sua infinita capacità di travolgerci. E al tempo stesso una celebrazione delle storie che i libri sanno raccontare, a volte cambiandoci davvero la vita. Un grande romanzo acclamato dalla critica internazionale come il capolavoro di un talento fuori dall’ordinario.

Quando scelsi questo estratto come libro da leggere, non mi ero subito resa conto che il punto cardine fosse la religione islamica, di fatto, proprio questo tema ha fatto la differenza, dal momento che ha fatto emergere alcuni interrogativi, di quelli esistenziali.

Non ho avuto per le mani una lettura entusiastica e centrifugata come al solito, come alcuni bellissimi libri intensi letti di recente, ma di fatto non mi affretterei a considerare questo libro noioso, lo definirei invece riflessivo e anche illuminante, e chissà se la sua morale riuscirà a radicare in me uccidendo il tran-tran causato dalla monotonia e dalle incombenze quotidiane. Facendo due conti veloci non credo che però possa andare oltre lo sforzo che faccio ogni giorno per essere sempre più illuminata, non finché mi sento responsabile per la mia famiglia; il Derviscio errante e insolente del romanzo amava tutti, ma al contempo non era legato a nessuno, e a quel livello non ci sono.

Credo sia comunque una lettura utile a tutti, quell’introspezione, quel rimodellare la religione e non solo quella islamica, quella mistica riflessività sprigionata da Shams il Derviscio, può forse scuoterci dall’odierno, farci almeno capire che il mondo non è solo bianco o nero.

Le vicende si svolgono indicativamente su tre piani temporali: la vita quotidiana di Ella Rubinstein nel suo contesto famigliare; la vita Errante dello Scrittore Aziz di cui lei deve valutare l’opera per una casa editrice e, infine l’opera stessa: una storia di amore (e odio) di Sufi e musulmani (e cristiani), ambientata verso la fine del 1200.
In questa triade narrativa, talvolta, in alcuni capitoli, si affacciano personaggi apparentemente messi li a caso, individui che, come si intuisce, saranno dei tasselli piuttosto significativi del -grande e ineluttabile disegno di dio-.
Tra questi spicca una donna che, per la forza del suo animo, mi rimarrà nel cuore per molto tempo: Rosa del Deserto.

Sono un Sufi, figlio del momento presente.

Spesso nella lettura di questo volume, ho percepito note discordanti da parte dell’Autore sull’estremismo eccessivo nella lettura delle religioni, condivido appieno questo pensiero. Forse proprio perché si narra di un’altra religione questa lettura si rivela spirituale e riflessiva più di qualsiasi “visita domenicale” qualunque.
Il corpo di Shams è un involucro superfluo dinnanzi al Divino e alle infinite possibilità che si scoprono al di là di esso.

E a fine lettura una domanda banale ma sconvolgente: viviamo davvero qui e ora?

Consigliato? Secondo voi?

Pubblicato in: 2018, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti, Sociale

Apparenze e il loro opposto.

“Oggi ho finalmente capito: non sono le novità a regalare cambiamenti, ma è l’esatto opposto. Per ottenere ciò che si desidera, ciò che fa stare bene, ciò per cui vale la pena vivere, bisogna rimboccarsi le maniche e tirare fuori le unghie. Sbagliare è provare a fare qualcosa di diverso, non fermarsi davanti alla paura, alla sensazione di non essere abbastanza capaci o pronti. L’errore è vita”.

Il volume è strutturato, capitolo dopo capitolo, da entrambi i punti di vista dei protagonisti: Catherine Shaw ed Eli Khan (Cat ed Eli), che già non è una cosa così semplice.
Per coloro che seguono l’Autrice da tempo sanno che questo libro è dedicato alle persone sovrappeso, perché l’Autrice stessa è rientrata in questa categoria, affrontandola e sconfiggendola.

Avevo già intuito nella saga de -Le Cronistorie degli Elementi- che Laura Rocca è un’Autrice particolare, con una modalità di scrittura accattivante che fa emergere immagini e sensazioni molto forti, con questo romanzo ne ho avuto la conferma: questo non è solo un volume che incita a lottare per il proprio benessere, è anche un libro ironico (in realtà mi sono sbellicata dal ridere in moltissime occasioni, quindi ironico è riduttivo). Un libro che parla di coraggio e di amicizia.
Una cosa che mi ha fatto andare letteralmente in brodo di giuggiole è stata l’abilità narrativa dell’Autrice nell’esporre la trama su due filoni narrativi: quello che accade nella realtà sociale, quella delle facciate e dell’apparenza e quella invece che accade nella nostra testa, che spesso è solo frutto delle nostre incertezze e delle parti più deboli del nostro io. Per questo Laura ha creato Erin, (un personaggio frizzante ed esplosivo): per ricordare a Cat che non può basare le sue scelte e le sue decisioni su quello che suppone con gli occhi e meno male che Erin ci sia stata così spesso!

Grazie a questo modo di scrivere di questa eccellente Autrice poliedrica ho molte aspettative su di lei, sui suoi prossimi lavori.

L’ironia di cui parlavo prima, ovvero scoppiare letteralmente a ridere in moltissime scene, predomina la prima parte del libro, questo aspetto così divertente viene smorzato nemmeno tanto lentamente dalla serietà e dall’importanza che l’amore ricopre nella nostra esistenza, anche la lettura si è fatta intensa quando ho cominciato a sentire odore di epilogo, e con essa arriva sempre anche il terrore di rimanere delusi dal finale. Per fortuna in questo volume non accade!

Per me, che non ho mai avuto problemi di obesità questo libro è stato molto importante per capire le sembianze che il cibo assume per queste persone, come se fosse davvero un’entità malvagia, vista però, come un faro di speranza e salvezza.
Per le persone che effettivamente hanno attualmente questo problema non so, spero solo che infonda loro l’energia finale per iniziare questo duro cammino, perché alla fine è davvero una questione di consapevolezza e volontà.
Io posso fare l’esempio del fumo, ero una fumatrice molto tempo fa, sempre molto tempo fa morì il mio primo cane, Skipper. Per me il vuoto fu enorme e cominciai a fumare una sigaretta dopo l’altra, proprio quello stesso giorno mi resi conto che mi sarei davvero fatta molto, molto male così feci quella promessa al mio piccolino: avrei smesso di fumare.
A distanza di oltre 15 anni non ho mai nemmeno più avuto una ricaduta, è stato il mio fioretto. Non vi dico che sia stato semplice, ma vi dico invece la stessa cosa che ha detto l’Autrice: dovete volerlo, dovete VOLERE che quella determinata cosa finisca, anche se non troverete la vostra Erin o il vostro Eli, perché la vita è solo vostra.

Auguri gente e… che aspettate a leggere il libro di Laura?

La scoperta del vero Amore

Continua a leggere “Apparenze e il loro opposto.”

Pubblicato in: 2018, Giallo, Kindle - letture digitali., Narrativa, Saga, Sentimenti, Sociale

La verità è come l’acqua: trova sempre la via.

Abbandonata nella campagna dell’Oregon, dove la credono morta, una giovane donna sfida ogni previsione e sopravvive, ma quando si sveglia non ha alcuna idea di chi sia, o di cosa le sia successo. La donna si dà il nome di Acqua, per un piccolo tatuaggio che scopre sul suo corpo, il solo indizio di un passato che non ricorda. Accolta da Ginny Fitzgerald, una signora irascibile ma gentile che vive in una fattoria, Acqua comincia lentamente a ricostruire la propria vita. Ma mentre cerca di rimetterne insieme i frammenti, altre domande si fanno strada nella sua mente: chi è il vicino di casa che in silenzio lavora sotto il cofano della sua Barracuda? Perché Ginny non gli fa mettere piede nella sua proprietà? E perché Acqua sente di conoscerlo? Jesse Welles non sa quanto tempo ci vorrà prima che la memoria di Acqua riaffiori. Per il suo bene, Jesse spera che non accada mai. Per questo cerca di tenersi alla larga da lei. Perché avvicinarsi troppo potrebbe far riemergere cose che è meglio lasciare sepolte. Ma si sa, l’acqua trova sempre una strada per tornare in superficie…

Apprezzo moltissimo i libri che parlano della memoria perduta, anche questo non è stato da meno, anzi, su Amazon mi sono scappate le cinque stelle!

-99 giorni- è quel tipo di libro dove l’autore espone gli eventi principalmente al lettore, lasciando i personaggi un po’ all’oscuro, anche se (ovviamente) si guarda bene dal dirci quello che davvero vogliamo sapere. E’ il caso di questa storia, dove i capitoli sono alternati passato/presente. Al principio assistiamo al dramma, poi passiamo al principio della storia dove questi due ragazzi si sono incontrati e come. Mano a mano che saltelliamo temporalmente, veniamo a conoscenza dei fatti, del come si è arrivati al dramma e di un sacco di altre cose che ho trovato molto appassionanti.

E poi all’improvviso eccolo lì: la descrizione di un amore puro e travolgente.
Jesse e Alexandria.
Due giovani all’apparenza diversi, ma che scopriranno un’affinità così profonda che andrà oltre la morte, oltre la gente e oltre la paura.

Una storia che contiene molti messaggi di grande impatto sociale, una storia che sì parla di amore tra uomo e donna, ma è anche famiglia, storie ed epoche.
Alexandria Petrova è un personaggio eccezionale che nelle sue vesti iniziali è sfuggente, sensuale, intelligente, ma è nelle vesti di Acqua Fitzgerald che scopriamo chi è, che possiamo sfogliare il suo carattere e le sue caratteristiche e quando andremo nelle fase finali della storia crescerà il senso di perdita, la voglia di continuare e leggere di loro, di come continuerà la loro vita.

Molti personaggi e ben caratterizzati, molto fluido, un romanzo che tocca molto della nostra realtà.
Un romanzo che consiglio di tutto cuore!

Pubblicato in: 2018, Fantascienza, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

La “cattivo” è buona, sino alla fine?

Thomas sa di non potersi fidare delle menti malvagie che fanno parte della C.A.T.T.I.V.O., l’organizzazione che continua a tenere sotto scacco lui e gli altri Radurai, i sopravvissuti al Labirinto. Il tempo delle menzogne è finito, gli ripetono, i loro ricordi sono stati ripristinati e le tremende Prove cui sono stati sottoposti sono terminate. Sostengono di aver raccolto tutti i dati di cui avevano bisogno, ma di dover fare ancora affidamento su di loro per un’ultima missione: tocca ai Radurai trovare una cura per l’Eruzione, lo spietato morbo che conduce alla follia. Ma accade qualcosa che nessuno degli uomini della C.A.T.T.I.V.O. poteva prevedere: i ricordi di Thomas si spingono molto più lontano di quanto possano anche solo sospettare, fino alla verità. Il ragazzo adesso ha la conferma: non può credere a una sola parola di quello che dicono. E i suoi ricordi gli rivelano che dovrà fare molta attenzione, se vuole sopravvivere, perché la verità è più pericolosa della menzogna.

Credo che la metafora sia il labirinto. Il labirinto che tanto sapeva di prigione, da cui cercavano disperatamente di uscire, ma che era un micro-habitat completo, a parte le creature mostruose che girovagavano durante la notte, a porte chiuse.
Il percorso fatto fuori dal labirinto, nel mondo devastato dall’incuria umana è stato durissimo e spesso sia il lettore che i personaggi si chiedono se ogni cosa che accade è strutturata e generata dalla “Cattivo” o se in quel momento è davvero frutto del caso e della forza dei radurai.
Ad ogni modo succede veramente tanto: tradimenti, perdite, confusione e ben poche certezze.
Mi ero fatta un’idea tutta mia di cosa poteva essere questa “rivelazione”, ma purtroppo non è andata esattamente come ero convinta.

Tre libri molto intensi che lasciano una profonda nostalgia della routine del Labirinto, chissà se era questo che l’Autore voleva, per fortuna abbiamo un finale dolce e riflessivo.
La trilogia termina qui, gli altri due libri sono facoltativi, ma quanto prima vorrei leggerli.

Pubblicato in: 2018, Fantascienza, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

I burattinai di James Dashner

Il Labirinto e i viscidi Dolenti sono ben poca cosa se paragonati alla lunga marcia che la C.A.T.T.I.V.O. ha pianificato per i Radurai attraverso la Zona Bruciata, una squallida landa inaridita da un sole accecante e sferzata da tempeste di fulmini, popolata da esseri umani che l’Eruzione, il temibile morbo che rende folli, ha ridotto a zombie assetati di sangue.
Nelle due settimane in cui dovranno percorrere i centocinquanta chilometri che li separano dal porto sicuro, la loro meta, tra cunicoli sotterranei infestati da sfere metalliche affamate di teste umane e creature senza volto dagli artigli letali, i Radurai dovranno dar prova del loro coraggio e dar voce al loro istinto di sopravvivenza. In questo scenario di desolazione, superando le insidie di città fatiscenti e foreste rase al suolo, il viaggio verso il luogo misterioso in cui potranno ottenere la cura che salverà loro stessi e il mondo diventerà per Thomas, Brenda, Minho e gli altri un percorso di scoperta del proprio mondo interiore, del limite oltre il quale è possibile spingere le proprie paure.

Bisogna ammettere che c’è qualcosa di molto inquietante come sottofondo a questa saga, in base a quello che accade in questo libro, dopo gli avvenimenti del primo volume, ho avuto la spiegazione su come mai l’autore avesse rivelato cosi tanto e subito: non si tratta solo di un labirinto. Infatti nell’epilogo al cardiopalma del primo libro, l’autore fornisce un quadro chiaro al lettore, che leggendo sa di sapere e si chiede morbosamente che faranno i suoi personaggi quando scopriranno che razza di casino stanno per avere per le mani.

Il tema è sicuramente molto forte.

Tutto quello che c’è dietro, nel contesto dei ragazzi, è davvero molto pesante e immorale, tanto da chiedersi, in base a quello che si viene a scoprire, se è lecito arrivare fino a tanto. Sì, decisamente domanda stupida, se consideriamo le brutture che ci accompagnano in questo mondo.

Di sicuro dopo aver letto questo secondo volume, non solo i radurai sentiranno la mancanza del labirinto, questo è poco ma sicuro.
Come lettori credo che abbiamo lo stesso problema dei nostri protagonisti, ovvero la sempre presente domanda: è frutto del nostro lavoro o è l’ennesimo inganno dei burattinai?

Un tema piuttosto importante mi riporta ad un’altra trilogia che ho amato: Hunger Game, chi non ricorda il travaglio affrontato dalla ghiandaia imitatrice e il “suo” panettiere? Parlo del delicato argomento della fiducia, anche in questa saga affrontato davvero in modo intrigante, già da ora mi chiedo se i nostri due protagonisti Thomas e Theresa potranno avere il tanto sudato epilogo positivo. Inoltre ho un’altra domanda che mi tormenta, chissà se mi verrà data risposta proprio del terzo volume, appunto

-La rivelazione-?