Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

Autrice self d’eccellenza

Appreso il contenuto della prima parte di Profezia, Aidan e Celine possono finalmente prepararsi per la spedizione nel Regno dell’Acqua, ma raggiungere il Castello sembra sempre più difficile.

Non esiste spiegazione alle ingerenze improvvise del nemico sul territorio. Le protezioni sembrano attive, ma le Forze del Vuoto riescono a penetrare e a seminare il panico tra gli abitanti del Regno. Tentando di varcare i confini protetti, Celine realizza che il Male annienta le sue capacità e il suo compagno, non avendo ancora recuperato i poteri da Prescelto, non è in grado di fornirle sufficiente supporto.

Aidan, intuendo le vere ragioni del nemico, decide che è giunto il momento di agire, di dimostrare al mondo, e a se stesso, che è davvero degno di essere uno dei Prescelti. Tenendo Celine all’oscuro del pericolo al quale ha deciso di esporsi, combatterà una guerra molto più significativa di quella per riconquistare il Regno, ma dovrà valutare con attenzione ogni scelta poiché il peso delle sue azioni ricadrà su tutti, specialmente su colei che ama.

[questa recensione è stata scritta tenendo conto degli eventi dei precedenti libri, quindi occhio ai possibili spoiler]
E siamo al penultimo capitolo di questa strabiliante saga. Le abilità narrative di quest’Autrice ci hanno regalato nuovamente un volume delizioso, anzi, direi che è il migliore tra tutti quelli scritti sino ad ora, e per chi ha la fortuna di conoscerla virtualmente, avrà appreso alcune sue particolarità che fanno maggiormente apprezzare quello che lei ha creato: l’esalogia self Urban Fantasy da top ten degli ultimi 5 anni è un prodotto studiato meticolosamente, frutto di precisi schemi scritti, che conducono alla fine di questa avvincente storia!
Ovviamente non è solo quello, non tutti gli scrittori utilizzano lo stile usato così bene da Laura Rocca, io per esempio sono una scrittrice (quando scrivo!) che crea dal caos, la cui storia si crea da sola, mentre chi riesce a stabilire tutto e scrivere degli schemi chiari come nel caso di quest’Autrice, il risultato è di un’eccezionalità oserei dire UNICA.

Ma il lettore scaltro sa che c’è di più: le ore passate a studiare e fare ricerche e poi una qualità che non è di dominio pubblico: saper scrivere.

In quest’avventura, come gli stessi spiriti hanno rivelato, è Aidan la chiave per la salvezza del popolo dei Custodi degli Elementi, ma che cosa dovrà fare? Ah, cari lettori, non ho controllato, ma questo libro mi pare sensibilmente più lungo dei precedenti e i contenuti sono come al solito al cardiopalma. Sarà l’ennesimo viaggio ricco di trame e di sotto-trame che si intersecano perfettamente col filone chiave.
In questo volume Laura ci dona tante cose, ma il rapporto che Aidan e Celine possono vivere in totale libertà sarà minato da moltissimi fattori. Più sfortunati di un Romeo e una Giulietta, cercheranno disperatamente di amarsi, ma senza potervi riuscire a causa di un problema tremendo, forse Romeo e Giulietta non hanno sofferto così tanto!!

Ho appreso che Aidan è stato il primo personaggio nella mente di Laura, prima che lei cominciasse a buttare su carta i primi schemi e quindi quello che dovrebbe aver maggiore risalto, ora, non conosco la percentuale di fan di uno e dell’altra, ma Celine, la sua crescita, le sue scelte, è una Regina e una persona che io adoro totalmente e non faccio altro che dirlo. Ma in questo libro si supera (e non lo credevo possibile), in mezzo a ‘sto casino che devono risolvere col male e tutto quello che ne consegue, lei fa di tutto per scegliere le parole adatte, per lasciare ad Aidan la possibilità di esercitare i suoi diritti e non solo, di essere totalmente uomo e degno della fiducia di lei.
Questo amore che descrive Laura, anche senza farciture di scene esplicite (che se scritte bene fanno gola) è un amore puro e lucente, privo dei difetti e dell’egocentrismo umano, dell’egoismo umano. Un amore che fa sognare e che mi ha fatto brillare gli occhi come un manga giapponese.

Ma in questo libro c’è di più, per me, intesa come fan di Laura, che ama conversarci sui social, c’è stato molto di più: data la sua visione del “cattivo”, su cui mi sono soffermata in diverse recensioni precedenti della stessa saga, una visione MOLTO particolare, che non scinde con il suo opposto, ma diventa quasi un “elemento” che ha diritto di essere, cosa che sappiamo bene, nessuno dotato di un po’ di buon senso agogna. Eppure la sensazione che il male ha diritto di bruciare la nostra amata terra prende il sopravvento in un modo assurdo. E’ come se qualcosa uscisse dal libro e ti risucchiasse lentamente…
Ecco, tutto questo ingolosisce la mia natura di lettrice in merito al progetto di Laura di scrivere un libro dal punto di vista della cattiva. Ho moltissime aspettative.

E per finire di commentare questo libro, se fate ancora parte di coloro che NON conoscono né la saga né l’Autrice, che ve lo dico a fare? Provvedete!

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booktrailer

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Pubblicato in: 2017, Giallo, Kindle - letture digitali., Thriller

Preda o cacciatore?

Chi è Florian Chevalier e perché ha bruciato la casa del sindaco di Val Salice? Questo si domanda il giornalista Rubino Traverso, intenzionato a scoprirne di più e sorpreso che nessuno voglia raccontare nulla. Quando, proseguendo le ricerche, inizia a ricevere disegni bizzarri e strani messaggi intimidatori, capisce la verità non deve venire a galla. Che cosa nascondono gli abitanti di Val Salice? In un agosto spazzato dal vento, Rubino scoprirà a poco a poco che perfino un piccolo paese sperduto fra i monti liguri ha i suoi scheletri nell’armadio. E dovrà a tutti i costi scoprire quali. Cosa sei disposto a perdere pur di conoscere la verità?

Acquistalo!

Ho avuto la fortuna di conoscere l’Autrice come EDITOR, per dei lavori miei. Poi ho continuato a conoscerla come amica, anche se a livello virtuale (colpa della distanza purtroppo). Con questo suo esordio, la posso scoprire anche come SCRITTRICE e la cosa mi è piaciuta moltissimo!
Ho avuto inoltre il privilegio di leggere parte dell’opera in una versione ancora acerba, e già allora ero molto interessata. Inutile dire che il libro l’ho letto in pochissimo tempo.
Già dalle primissime righe abbiamo un prologo, che non esisteva nelle precedente versione, un bel prologo di quelli che ti fanno sentire i brividi freddi sulla schiena. Inoltre, sin dal primo capitolo l’esposizione del testo è parecchio precisa e mirata. L’opera insomma, presenta un bel mordente dal principio.

Mi chiedevo perché fossi lì, quando sarei dovuto essere al fianco di mia moglie. Talvolta la vita prende pieghe che non ci aspettiamo e, quando ce ne accorgiamo, le rapide ci stanno già trascinando con sé.

Come situazione temporale, siamo a un paio d’anni prima dell’avvento dell’euro e ci troviamo in un paesino della Liguria, dove per’altro ci sono nata, non nel paesino ovviamente, ma in Liguria 😉
Una famiglia di cui conosceremo da subito e in modo ben definito i componenti, si trasferisce dalla città al panorama isolato di Val Salice, i motivi sono i soliti: si cerca di scappare dalla frenesia della società odierna che tenta in ogni modo di schiacciarti, e già qui abbiamo il primo dei messaggi intrinseci che l’acuto intelletto dell’Autrice ha voluto trasmetterci.
Rubino Traverso è un personaggio che subirà un’evoluzione non indifferente! Un uomo che freme, che vuole credere ancora in se stesso. La sua evoluzione sarà tortuosa e abbastanza lunga, anche lui avrà molto da dire e far capire al lettore.
Altri personaggi avranno il loro ruolo ma è l’Usignolo che noi stiamo cercando. Questo travagliato individuo sarà una chiave di lettura di quest’opera, Emanuela Navone lo userà a suo piacimento e anche lui avrà molto da dire.
Inutile aggiungere che la trama è molto intrigante, che l’opera non presenta passi di lettura noiosi, la sua struttura è precisa e si nota il gran lavoro che vi è stato fatto.
Ben presto emerge il lato “king-esco” della Navone, certi passi sono cupi e turpi come uno Shining di turno.

L’esordio di Emanuela Navone è ottimo, ha una buona padronanza dei personaggi e dello scopo che devono avere per attrarre il lettore. Ha gestito la trama in maniera egregia, portando il lettore esattamente dove lei voleva, per mostrare ciò che voleva nel momento più opportuno.

In questo thriller psicologico ci sono molte cose sulla vita, sull’amore, sull’ingiustizia e sulle seconde occasioni, MOLTO SUGGERITO!

Come editor mi ha già convinta da tempo, come Scrittrice mi ha colpita e spero diventi il suo secondo lavoro.

Pubblicato in: 2017, Dark, Fantasy, Kindle - letture digitali., Narrativa, Trilogia

Quando tutto, si conclude.

Qualcuno è tornato a vivere su Prima Stella d’Incanto, la Dimensione distrutta.
Inquietanti rapimenti coinvolgono tutto l’Ovoide.
Il tempo dell’attesa è finito, Lunar vuole tornare alla Vita, ma per farlo dovrà affrontare la Morte. È lei a custodire Sinbad, è lei il mistero più grande.
Due storie si intrecciano e attendono il momento dell’incontro.
È l’ultima avventura, la chiusura di una vicenda intensa, la fine e l’inizio delle Vita.

Lunar lascia i Cieli Razionali in compagnia di Sky, lo Spirito Guida. Ha deciso di riportare in vita Sinbad che si trova nella Terra dei Morti. Per farlo dovrà cercare un misterioso libro, depositario di un sapere assoluto. Carte dal significato oscuro la guideranno lungo i dedali di un Labirinto che si rivelerà essere molto altro. Ma Lunar è inseguita, come tutti i Nativi di Prima Stella d’Incanto è braccata. Qualcuno è interessato ai poteri degli abitanti della Dimensione distrutta e, in particolare, ad Agav, regina di Prima Stella d’Incanto e amica di Lunar. Agav non è più ciò che molti ricordano.
Nulla è come appare in questa storia che si muove su piani fantastici, onirici, psichici.

Mi rendo conto solo ora, che, dal romanzo -Dodici Porte- sino ad ora, l’Autrice è stata ampiamente riconosciuta e ricompensata, come si può vedere sul suo sito/blog: Daisy Franchetto.

Io nel frattempo ho concluso l’avventura, che non mi ha soddisfatto come desideravo e so perfettamente perché: come il romanzo ultimo di Daisy, la vita non finisce mai, con le sue insidie, i suoi tranelli. Ma in contemporanea anche gioie immense, emozioni mistiche nascoste nel nostro io, piccole magie e anche grandi soddisfazioni. Romanzi come questo di Daisy Franchetto non possono semplicemente finire e basta.

Ad ogni modo, ognuno dei libri ha una sua impronta precisa:
– il primo è stata una ventata di freschezza, una cosa nuova, anche un po’ fuori categoria;
– il secondo, un mito con l’introduzione di uno sfondo fantasy tangibile;
– questo ultimo libro è un misto di molte cose.
Lunar non è più lei, normale, è giusto così, ma la Lunar che ho conosciuto nella casa della Loba e de La Mamà è stata l’unica Lunar che ho amato davvero, in sostanza sto dicendo che il primo libro è il mio preferito dei tre, per la sua originalità e purezza.
La Lunar di questo ultimo libro è la Lunar originale, quella che ha ripreso completo possesso della sua Anima, una donna matura ormai, oltre che la più potente veggente dell’ovoide.
Ecco, ma parliamo dell’ovoide, lo avete visto?

Io ci credo, sono certa che le dimensioni parallele siano così! Tra l’altro, noi umani siamo gli unici ignari dei veli che portano altrove, bè sì, forse non tutti 😀

Tornando al romanzo…
Sì che le note fantasy permeano l’intero romanzo, special modo nella fase iniziale, eppure le tinte fosche non si fanno attendere e già dalle prime scene clou, possiamo immaginare quello che la protagonista dovrà subire per proseguire la sua storia come sa che deve fare.

Verremo indotti a determinate riflessioni già dalla primissima prova, ma l’Autrice ci dice una cosa tra le righe, perché altre potranno sconvolgerci la visione.
In quest’ultima avventura Luna si spingerà veramente ai margini dell’accettabile. Nonostante sia successo quello che è accaduto nel finale dell’ultimo libro, la Franchetto riesce a stringerci il cuore in nuove separazioni, nuove prove e tanta incertezza.
L’Autrice descriverà scene impossibili, a parer mio, ma che saranno facili da identificare come vere.

Quest’ultimo viaggio è il mondo, i mondi descritti da Daisy Franchetto sono viaggi alchemici, esoterici, spirituali. Varchi dimensionali carichi di un proprio significato, collegati l’uno con l’altro, tutti importanti allo stesso modo.
Daisy Franchetto è da leggere!

Pubblicato in: 2017, Dark, Fantasy, Kindle - letture digitali., MITI, Narrativa, Sociale, Trilogia

L’unicità si trasforma in complessità

Lunar è tornata. A tre anni dall’esperienza nella Casa e dalla violenza che l’ha messa di fronte a un duro processo di trasformazione, la giovane protagonista di Dodici Porte non è più una ragazzina. Abita da sola in un piccolo appartamento in città, studia e lavora. Accanto a lei il fedele cane Sinbad, su cui grava una maledizione che Lunar non conosce, e l’anello che le ricorda costantemente il legame con la Terra dei Morti. Dopo l’ultima visione avuta fuori dalla Casa, nella quale un bambino veniva rapito da un gigante, la giovane non ha più avuto esperienze del genere, o contatti con altre Dimensioni. A volte stenta a credere che ciò che ha vissuto nella Casa sia davvero accaduto. Ma c’è l’amico Sinbad a ricordarle chi lei sia. Lunar ha stretto amicizia con Odilon, un bambino dal passato misterioso che vive in orfanotrofio. Proprio la scomparsa del piccolo, ad opera di un essere spaventoso, riporterà la nostra protagonista e il suo amico a quattro zampe a contatto con le Dimensioni parallele. Lunar e Sinbad, con l’aiuto di Altea, proveniente dai Cieli Razionali, si metteranno sulle tracce dei rapitori di Odilon. Ha inizio il viaggio attraverso sei portali dimensionali rappresentati da sei lapidi bianche. Di nuovo un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti. Di nuovo avventure formidabili che svelano quanto ci sia di sublime e oscuro nell’inconscio.

Dove –Dodici porte– si è rivelato essere un potente percorso personale, questo nuovo volume ci fa capire che si può fare di più! E’ così Daisy Franchetto colpisce ancora.
Tra le pieghe della normalità che affligge Lunar da ormai tre anni, nel sottosuolo mistico mentale di questa eccezionale Scrittrice, nuove trame e nuovi drammi si dipanano per realizzare disegni superiori.

Mentre godiamo del rapporto simbiotico tra la ragazza e il potente personaggio proveniente dal mondo Ctonio, Lunar dubita di sé stessa, permette alla dimensione terrestre di scalfire la sua vera personalità e di sminuirsi, questa è la prima delle innumerevoli metafore della Franchetto: sfaccettature multiple di quel che siamo, del danno che opera la società odierna, che sistematicamente ci mette tutti in fila come burattini.
Quando i meccanismi si mettono in moto, Lunar sa che deve andare, ma non sa in realtà che stavolta non si tratta più solo di lei;
Assisteremo a scene dolci ma anche a scene raccapriccianti, una moltitudine di personaggi nuovi ci faranno godere di nuovi punti di vista.

Sono sempre estasiata dall’abilità di Daisy Franchetto nel formulare delle metafore spirituali ed esoteriche così potenti, di descrivere dei mondi così ricchi di simbologia e significati, posso tranquillamente dire che nel panorama di mia conoscenza è l’unica nel suo genere. L’unica!

Non è un libro per tutti, è un libro per le persone che credono all’esistenza di altre cose, oltre quelle che vediamo, persone aperte di mente.
Oltre la spiritualità è stata ritagliata una storia d’amore degna di un saggio storico, e sarà proprio questa che aprirà le danze al terzo ed ultimo volume di questa eccezionale trilogia: -Tre lacrime- ed è già in mio possesso!

Daisy Franchetto è una di quelle Autrici che non rientrano in nessuna categoria, sono come quei grilli parlanti che irrompono nella nostra vita, sussurrandoci nelle orecchie verità che non ricordiamo esistere.
Meditazioni, che portano nel nucleo di noi stessi; Draghi Alchemici, potenti creature essenziali per l’equilibrio di tutte le dimensioni; Angeli vendicatori; città del peccato e moltissime altre dimensioni che ci faranno capire anche come questo pianeta (seppur solamente fisico), possa rompersi come cartapesta se si erode nei punti giusti.

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Misteri, Narrativa

Maledizioni e generazioni.

Claire, italiana d’adozione, non ha ricordi della sua infanzia, ma possiede l’abilità di leggere le memorie degli oggetti e delle persone che tocca.
Quando, per caso, si trova fra le mani una lettera di sua nonna, creduta morta da anni, si rende conto che le sono state raccontate molte bugie. I suoi genitori, infatti, non solo l’hanno tenuta lontana dalla Bretagna – sua terra d’origine – senza spiegarle le ragioni, ma le hanno nascosto che lei è la causa della loro fuga dalla Francia. Qualcosa è accaduto quando era solo una bambina. Qualcosa che non ricorda.
Determinata a capire, Claire decide di raggiungere la Bretagna.
E in quella terra di leggende, battuta da venti e tempeste, si imbatterà nei Laouenan, ricca famiglia che vive in un maniero arroccato su una scogliera. Qui scoprirà che un segreto terribile circonda l’enigmatico e taciturno proprietario da cui tanto si sente attratta, e che un filo sottile li lega.
Ma sarà solo scavando nel passato dei Laouenan, tra intrighi, rivelazioni raccapriccianti e nuove amicizie, che Claire troverà la verità su se stessa, e potrà così riprendersi ciò che ha perduto.

L’incipit ha un confortante senso di unione familiare, sebbene sia ben chiaro che quelle persone stiano subendo un grave lutto; tuttavia la percezione delle quattro mura regala una rassicurante protezione, come una copertina di Linus che ti avvolge.
Claire, rimasta accanto alla famiglia e seguendo la madre negli ultimi mesi, si ritrova ora vicino al padre, uomo distrutto che deve ricreare la sua vita e credere che non è tutto finito.
Durante una passeggiata inseme, Claire vede una lettera uscire dalla tasca del padre e, mentre lui osserva dei monumenti non resiste e la legge. E’ in quel momento che emerge la trama del libro: una Claire che ha vissuto una vita spezzata, una Claire che non può sapere nulla del luogo dov’è nata e dove ha vissuto sino all’età di otto anni. Ogni domanda sulla sua terra e su ciò che la riguardava è stata sempre tabù.
Ma Claire non è più una bambina e se il padre si ostina caparbio a celare queste verità che nemmeno la madre in punto di morte ha rivelato, allora non resta che una scelta: ritornare in Bretagna e scoprire qualcosa dalla nonna che credeva morta.
Giunta in terra natia scopre che i poteri di preveggenza che l’hanno accompagnata sin da giovane subiscono un’impennata, in contemporanea scopre che il segreto tanto accuratamente nascosto non è sufficiente a spiegare una moltitudine di cose, troppe cose.

Inizia così il suo viaggio alla scoperta della Bretagna, alla ricerca di ricordi e di visioni, alla mercé di un’ancestrale terrore che l’attanaglia quando si avvicina ad un misterioso monolite.
Questo libro è non solo una rivelazione di eccellente Scrittura ma un vero e proprio elogio al paranormale. Una storia molto originale e soprattutto MOLTO coinvolgente. Una storia raccontata molto bene, dalle tinte fosche e oscure, che non lascia nessun interrogativo finale, dal momento che la conclusione rivela tutto quello che è emerso durante la lettura.

Un libro eccezionale che ha delle recensioni che non merita. Un libro che va letto assolutamente, per farsi una propria idea personale!

Pubblicato in: 2017, Giallo, Kindle - letture digitali., Misteri, Narrativa, Trilogia

Affettato e banale

Mirash D’Amati è una ragazza come tante altre, con la passione per l’arte e il giornalismo. Conduce un’esistenza ordinaria, tra l’università e il giornale presso cui lavora; almeno fin quando non rischia di essere investita da un’automobile, vicino alla stazione ferroviaria di Anzio. Da quel momento in poi il soprannaturale entra prepotentemente nella sua vita. Attorno a lei cominciano a verificarsi strani fenomeni. Riesce a vedere lo spirito di un bambino, un’entità sconvolgente che sembra voglia richiamare la sua attenzione. Nel frattempo, suo zio Lorenzo, operatore della Squadra mobile della Polizia di Roma, si trova a fare i conti con la scomparsa di un giovane in Villa Doria Pamphilj, antico parco del capoluogo. Misteriosi eventi conducono Mirash ai Proximis, un’organizzazione mondiale preposta al mantenimento dell’equilibrio tra la sfera visibile e quella invisibile. Qui conosce Morgana, a capo della sezione italiana dei Proximis, Anastasia, Ludovic e Kageshi, affascinante ed enigmatico ragazzo dal volto sfregiato, che col suo carattere irritante, le rende la vita ancor più difficile. Ma la soglia tra spiriti e viventi è sempre più sottile. Mirash è costretta a rimettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto; a prendere in mano la situazione, lottando contro un pericolo letale che rischia di stravolgere la sua vita e quella degli altri.

Abbiamo una categoria qui sul blog, dove mettiamo i libri che consideriamo spazzatura ed è solo per pochi motivi che questo titolo non finisce lì, mi spiace anche perché quando lessi l’estratto ricordo che ero molto entusiasta.

L’elogio sul mondo sovrannaturale è evidente, così come il rimprovero nei confronti del genere umano che, automatizzando sempre più, sta perdendo la capacità di vedere oltre il velo; questi sono alcuni dei motivi che mi hanno fatto apprezzare l’opera.
Però la prosa è poco amichevole e troppo tecnica, colma di termini più aulici che alla moda, che sarebbero più indicati per gli urban fantasy moderni; le emozioni trapelano pochissimo, molti passi che dovrebbero avere un tono emozionale importante sembrano solo una lista della spesa.
Il libro è tutto e non è niente, ovvero inizia col paranormale e poi pretende di diventare un giallo (in questo caso specifico anche piuttosto scadente).
La storia d’amore nasce solo per esigenza di trama, non c’è coinvolgimento, le scene sono sulla soglia del ridicolo.
Poi, oltre le cavolate che ho incontrato è emerso (più di una volta) che le persone artistiche erano le più sensibili a vedere questo mondo, ma il padre descritto come eccellente scultore (quindi creativo) non vede un ciuffolo. Certe cose mi fanno saltare i nervi.

Ragazzi e ragazze se volete farvi del male leggete pure questo libro.

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga, Trilogia

Un mondo nuovo e coinvolgente!!

Twelve ha dodici anni e non è mai uscita dall’orfanotrofio Moser, alla periferia della grande città di Danubia. Non sa chi siano i suoi genitori e non ha nemmeno un nome: solo un numero, Twelve, appunto, perché è stata la dodicesima trovatella del suo anno. A Danubia ci sono diciotto Accademie: quella dei Musicanti e quella degli Alchimisti, quella degli Scribi e quella dei Servitori… Ed è proprio questo il sogno di Twelve: frequentare l’Accademia di Servizio e diventare una cameriera, magari una hostess in divisa impeccabile in una delle ville della città. Dopo uno strano esame di ammissione, per Twelve viene finalmente il momento di lasciare l’orfanotrofio e realizzare il suo sogno. Ma la carrozza su cui sta viaggiando finisce nel fiume per un’esplosione: un complotto porta Twelve in un’Accademia ben diversa, che sui registri della città non compare. La Diciannovesima. Nella grande città di Danubia, in un’isola abbandonata, si nasconde infatti una scuola proibita, di cui nessuno conosce l’esistenza. E lei è stata scelta per farne parte.

Quello che potrebbe essere scambiato per una storia parallela del mitico maghetto, oppure per un semplice libro Fantasy per ragazzi, si rivela invece un sottile e continuo messaggio metaforico sulla vita e perché no: per la vita!
Io chi sono veramente? Cosa amo maggiormente? Cosa diventerò da grande?
Domande legittime che ci poniamo anche in età adulta. Ma Twelve ha ancora solo 12 anni, nata e cresciuta in un orfanotrofio chiamato Moser, non ha mai visto altro che l’edificio e, dai tetti, insieme al suo amico inseparabile Stephen, uno scorcio della città di Danubia,
Le selezioni porteranno la ragazza fuori dalle mura per la prima volta e il semplice scorcio osservato dai tetti diventa una realtà tangibile nelle sue mani; dai responsi delle selezioni (ovvero la destinazione finale di un individuo) pare che Twelve possa realizzare il suo sogno di diventare una cameriera e chissà, poter servire sui quei dirigibili di classe che ha sempre visto da lontano.
Ma il regio selezionatore ha capito che il vero sogno di Twelve non è quello, le caratteristiche della ragazza la includono come allieva della Diciannovesima Accademia, quella che non esiste sui registri: l’accademia fantasma.

Dopo la quarantena, Twelve prenderà atto della realtà che la circonda, entrerà nel suo branco, sarà vittima di violenza (non nel senso estremo del termine) e infine riuscirà anche a scappare, fuga che, come potrete scoprire, sarà solo un buco nell’acqua e che metteranno Twelve nell’occhio del mirino.
La ragazza subirà ricatti, capirà meglio le parole del suo capobranco e si farà una promessa che il lettore accorto capirà essere reale e farà immaginare nei prossimi volumi un’escalation di maturità dei personaggi non indifferente, oltre che un filo narrativo molto emozionante.

Non si tratta di un Fantasy scialbo, le descrizioni sono molto accurate, i paesaggi molto ben disegnati, le metafore molto coinvolgenti. Continuerò di sicuro anche se ho notato l’evolversi di una tecnica piuttosto sgradevole nel commercio dei libri, ovvero il primo volume in digitale e poi tutti gli altri solo in cartaceo, temo che diventerà una pratica diffusa.

alla prossima!!

Pubblicato in: 2017, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti

Il profumo da indossare.

Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell’amore. Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n’è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, la capitale del profumo, dove le fragranze si preparano ancora secondo un’arte antica. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare l’essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C’è un’unica persona che ha la chiave per entrare nella sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo, quando il sole arriva a riscaldarlo, trova la forza di sbocciare.

[attenzione, contiene uno spoiler a cui è stato applicato colore bianco, per leggerlo dovete selezionarlo]

«Per rappresentarci, il profumo su misura deve parlare di noi. Questo è ciò che dobbiamo avere ben chiaro. Chi siamo? Cosa vogliamo? Cosa ci piace? Cosa non ci piace?»

Ho preso questo libro sulle note stupende de -La custode del miele e delle api-, con una buona dose di aspettativa, ma non ho fatto i conti con il fatto che sempre di esordio si trattava e non tutti gli esordi lasciano il segno; così come non tutti gli incipit sono d’effetto e con quel giusto tocco di mordente che necessitano per acchiappare un lettore.
Se non avessi già letto un libro della Caboni, probabilmente avrei lasciato perdere, dal momento che ho trovato questo incipit piuttosto scadente, con una prosa ordinaria, che fa pensare ad una trama scadente, inoltre l’Autrice, non so perché, inserisce una scena di facile fraintendimento che potrebbe innervosire chi legge, come ha fatto con me.

Per fortuna, con il proseguimento della lettura, l’atmosfera cambia e in crescendo anche; gli intrecci che cominciano ad avvenire alzano indubbiamente l’indice di gradimento.
A parte il piccolo, fastidioso problema del doppio spazio a dividere le scene temporali che manca proprio, direi che questo libro si sviluppa in un modo molto intenso.
Ad ogni inizio capitolo ci ritroviamo un trafiletto dedicato ad una pianta, a fine libro abbiamo un ricco dizionario di piante con relativo uso.
Oltre a dimostrare una buonissima competenza in materia, grazie agli studi e alle persone che l’hanno istruita e acculturata, l’Autrice realizza una trama a mio parere impeccabile, per quello su Amazon le ho messo cinque stelle!

I tratti caratteriali dei personaggi sono molto plausibili, le vicende molto ben costruite, così come i paesaggi magici della Provenza.

[spoiler]
Una cosa che mi è piaciuta tantissimo è stato il messaggio che la Caboni ha inviato, il quale racconta la gravidanza come ulteriore passaggio di maturità dell’individuo femminile, come se la donna avesse la facoltà di fare due passaggi nella vita: il primo dopo l’adolescenza, il secondo, durante e dopo la gravidanza. Nel caso della protagonista Elena, l’aumentare vertiginosamente le proprie capacità relative alla sua professione; come se la gravidanza esaltasse le facoltà latenti dell’individuo Donna.[spoiler]

Una storia d’amore del tutto particolare, una storia dove i profumi raggiungono livelli tali di intensità, da divenire quasi corporei, quasi come individui pensanti. Un mondo dove i profumi si indossano, dove si sposano perfettamente con il tipo di persona che siamo: veramente profumi dell’Anima!
Di sicuro con Cristina Caboni continuerò!

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Trilogia

Dittatura e libertà

C’è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l’Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell’Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell’Impero… Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell’Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l’Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l’ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.

Sono rimasta convinta che da un’Autrice con un nome simil-indiano, potesse nascere qualche tipo di Fantasy inerente, invece mi sono trovata davanti un Urban Fantasy di spicco, potente e scioccante sin dalle primissime pagine.

Lo dico io prima che lo diciate voi: questo volume ha un mare di somiglianze con la rinomata saga di Hunger Games… la scintilla che accende i fuochi della rivolta… le fazioni ricche e le fazioni povere… gli addestramenti estremi… i lavaggi del cervello… Tuttavia voglio anche dire che paradossalmente riesce a discostarci in maniera piuttosto convinta.

L’affresco scenografico è molto complesso, ma l’abilità dell’Autrice non ce lo fa pesare, tutto viene distribuito nel momento giusto, con pazienza, per far sì che il mondo creato si formi in modo compatto nella nostra visione da lettore;
I personaggi sono davvero ben descritti, ho solo delle perplessità su Laia, il suo carattere è molto più riuscito del suo aspetto fisico, il quale dovrebbe riportare immediatamente alla mente la sensualità, special modo nelle scene clou, che prevedono la vicinanza tra i due personaggi portanti; l’Autrice descrive tutto ciò che concerne Elias in modo molto intenso e immediato, mentre la povera Laia, che dovrebbe essere una splendida giovane donna dalle fattezze mediterranee, risulta molto più coperta di lividi che attraente e la cosa mi dispiace, perché le scene sensuali non si disegnano bene nella mente.

Fortunatamente non abbiamo solo l’accademia di Rupenera, dove vengono addestrate le cosiddette “Maschere”, assassini perfetti e spietati al servizio della dittatura, non abbiamo solo una storia d’amore nascente, ma abbiamo anche una stirpe di Santoni ultracentenari, che sembrano giocare a una partita del tutto personale, individui che si districano nelle menti delle persone. Da loro dovremmo proteggerci oppure possiamo fidarci?
Inoltre abbiamo delle antiche leggende che decidono di prendere vita, di mostrare agli umani che loro sono reali: creature elementali e mistiche che fanno capolino dalla dimensione dell’invisibile alla nostra e questo perché la guerra è imminente e non riguarda più solo gli uomini ormai.

Molto consigliato, nonostante tutto si è preso un bel 5 su Amazon!!

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Il ciclo degli elementi si conclude.

Per gli Eredi di Atlas un’intera vita è trascorsa in una sola notte: la seconda linea temporale corrotta creata dall’Eletto è stata annullata ma non tutti sono riusciti a tornare indenni dalla SacraScozia e la minaccia rappresentata da Desmond e la Guida grava ancora su OgniDove e su tutto il pianeta. Mentre Dominique e gli abitanti dell’isola cercano di trovare alleati in vista dello scontro imminente, gli Eredi seguiranno le orme dell’ultimo Custode di Atlas alla ricerca dell’unica arma in grado di battere il nemico: i Manoscritti del Destino. Gli antichi volumi tuttavia si riveleranno saturi di potere ma anche colmi di insidie e inganni. Il piano della Guida, ordito per anni nell’ombra, si paleserà nella sua crudele perfezione costringendo gli Eredi ad abbandonare OgniDove per avere salva la vita e riacquisire il perduto dominio sugli elementi. Ma arrendersi non è un’opzione e gli Eredi scenderanno in campo nell’ultima decisiva battaglia quando la creatura fatta d’oscurità solcherà i cieli e i segreti del passato porteranno il mondo a un passo dall’avverarsi della Profezia.

La prima metà del libro non regge sicuramente con la seconda, che è un tripudio di tensione e punti di domanda, ma questa saga mi ha regalato una svariata gamma di emozioni, sin dal primo libro, unico e sublime nel suo genere.
Con questo libro si concludono le avventure sull’Isola di OgniDove e si potrà godere anche di molta azione nel mondo fuori l’isola, sottolineando per l’ennesima volta la bravura e l’abilità narrativa di Veronika Santiago, la quale non perde occasione per coinvolgerci in paesi e culture così diversi dai nostri, con ricchi riferimenti storici e mitologici.

Come ogni epilogo prevede, ci saranno situazioni estreme, dettate dalla disperazione situazioni molto molto critiche e più di un qualcosa andrà storto, facendo molto, molto male a chi è arrivato nella lettura sino al terzo volume.
Alcuni personaggi avranno ancora difficoltà e cedimenti, salvo poi (ovviamente), esplodere in un tripudio di magia e decisioni, dominati finalmente e completamente dal loro retaggio di eredi, altri personaggi invece vivono come se fossero eredi da sempre, anche se una volta vivevano con le regole della società umana.

La freschezza e il calore amorevole dell’Isola torneranno ad avvolgerci come solo Madre Natura sa fare e i loro magici abitanti proromperanno in tutta la loro unicità e bellezza intrinseca, essendo alla resa dei conti avranno un ruolo fondamentale per finirla con questa lotta al potere e vi garantisco che sarà un bel vedere!

Nel complesso riconfermo Veronika Santiago come ottima Autrice Self-Publishing, la saga de “La Guerra degli Elementi” è un’ottima lettura da intraprendere, inoltre sono ottimi libri da acquistare in versione cartacea, con le eccezionali cover firmate Alessandro Gardenti: un grande grafico e prossimo a diventare anche un grande Scrittore!

Vi consiglio vivamente la lettura di questa saga e vi lascio con i booktrailer 😉