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EdiTime – editing, timeline e valutazione

evento bE FINALMENTE CI SIAMO!

LINK EVENTO FACEBOOK https://www.facebook.com/events/287802771565489/

RUBRICA ANNUALE (indipendentemente dalla scadenza evento)

Bentrovati in una nuova rubrica a cadenza settimanale che valorizza e mette in evidenza le vostre opere. Sia che siate Esordienti o Scrittori affermati, provate i nostri servizi, assolutamente in forma gratuita!
Questa sarà una rubrica annuale, quindi un servizio fisso.

#EdiTime = Editing+Timeline (ma si farà anche la valutazione)

Siamo Sonia ed Emanuela e queste sono le pagine coinvolte:

-L’Antico Calamaio
https://www.facebook.com/lanticocalamaio/?fref=ts
-Solo 1 altra riga
https://www.facebook.com/solo1altrariga/?ref=bookmarks
-Voxforo
https://www.facebook.com/voxforo/

Che cosa faremo in questa rubrica?
– Emanuela effettuerà una prova campione di editing sulla vostra opera, affichè possiate capire i punti di forza e i punti deboli. Emanuela fa parte della classe degli editor che suggeriscono e consigliano, piuttosto che deturpare e tagliare le vostre creazioni.
– Sonia effettuerà una valutazione sull’estratto della vostra opera e i suoi giudizi saranno unicamente personali. In più realizzerà una Timeline personalizzata.

Che cosa dovrete fare voi?

1) Condividere questo evento, versione pubblica, taggando almeno 3 amici potenzialmente interessati (sono gradite le divulgazioni su più social);

2) Scrivere nell’evento la vostra partecipazione postando una citazione preferita della/e vostra/e opera/e (max 250 caratteri). Ogni mese sceglieremo due di quelle che ci piacciono maggiormente e ne realizzeremo due grafiche (una fatta da Sonia e una fatta da Emanuela);

3) Inviare ad entrambe le pagine questo materiale (è sufficiente scrivere la prima volta il messaggio a una pagina e poi fare copia/incolla per l’altra pagina):
– 5 cartelle dell’opera di cui vorreste l’editing campione. (1 cartella=A4 verticale da 2000 caratteri)
– La descrizione di come volete la Timeline ed eventuali immagini (si accettano solo immagini ad alta risoluzione).
– Il link dello store dove compare la vostra opera.

Noi vi aggiungeremo all’elenco ed effettueremo un Autore a settimana.

NB – le persone che hanno partecipato al #CoverGame, per ovvi motivi, NON potranno partecipare a questa rubrica con la medesima opera con cui sono stati valutati al CoverGame. Grazie!

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COVERGAME – Riassunto della prima edizione

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Le pagine coinvolte
BOOKCOVER
SOLO 1 ALTRA RIGA
VOXFORO

Ma che cos’è Cover Game? E’ una rubrica nata per gioco, ma svolta con passione da due giovani Donne: Sonia Ainos e Lay Ramirez (chiaramente degli pseudonimi), dedicata all’analisi di opere letterarie,

  • nello specifico analisi della cover (la copertina del libro),
  • analisi dell’estratto della stessa opera,
  • realizzazione nr° 1 immagine per Autore rappresentante una frase del libro dell’opera in questione.

Insomma, una buona panoramica pubblicitaria per Autori, specialmente quelli emergenti, dal momento che nelle schede abbiamo riportato notizie sull’Autore e i link dello store.

 

Come è stata portata avanti questa rubrica?
– Sonia Ainos ha gestito le valutazioni (sottolineo valutazioni su estratto e non dell’opera completa) pubblicandole sulla pagina di riferimento Facebook di questo blog.
– Lay Ramirez invece, occupandosi di grafica pubblicitaria, ha usato la sua esperienza per dare una valutazione e dei consigli pratici sulle cover delle opere che ci sono state fornite, pubblicando sulla sua pagina Bookcover.

– Per quanto riguarda invece le immagini realizzate per enfatizzare le frasi estratte dalle opere, ce le siamo spartite, di volta in volta, in base alle nostre preferenze. Infatti alcune portano la firma di Bookcover, altre di Voxforo, che è la terza pagina della rubrica, che ospita unicamente le immagini con i link di riferimento alle varie valutazioni.

NB le frasi che compaiono sulle svariate immagini ci sono state fornite tutte dagli Autori stessi, noi le abbiamo solo trasposte in grafica. Non ci riteniamo pertanto responsabili di alcuni contenuti, augurandoci però, in una vostra maturità ed elasticità mentale affinché possiate comprenderle ed accettarle.

 

Gestire una rubrica così, portata avanti in modo serio e ponderato, inizialmente sembrava un gioco, strada facendo ci siamo accorte invece, che non era uno scherzo, ma un impegno che ha richiesto attenzione e sensibilità, siamo andate avanti, tra impegni lavorativi e problemi personali, giostrandoci con il tempo che abbiamo avuto.

Molti pensano che agli Autori esordienti tutto sia dovuto in quanto tali, ma non è così: anche chi fa audio recensioni s’impegna moltissimo, anche chi semplicemente le scrive ha passato del tempo a leggere e valutare, oppure chi gestisce rubriche più o meno complesse, come nel nostro caso. Tutto assolutamente gratuito e retribuito solo con la famosissima moneta della visibilità.

 

Alcuni non sono stati soddisfatti delle valutazioni, altri invece sono stati entusiasti. Alcuni ci hanno ringraziato condividendoci e aiutandoci nelle nostre personali cause, altri ancora sono diventati nostri fan, a loro vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. Ci auguriamo di continuare a piacervi e che continuiate a trovare piacevole condividere i nostri post!
Grazie di cuore!
Useremo questa estate per valorizzare e migliorare questa rubrica, restate connessi e se avete domande relative ai contenuti di questo post, non esitate a porle!

Ed ora, in ordine alfabetico, ecco tutti gli Autori e le Autrici che sono stati valutati dalle seguenti pagine:

Annarita PetrinoAnnarita Petrino

La cover
Ci vengono presentati con un affascinante ma poco valorizzato panorama che si staglia sullo sfondo, dove una spiaggia lambita dal mare lascia intuire un vuoto, quasi una speranza vinta dai deserti e dal grigiore. Le figure umane… click per leggere tutto

L’estratto
abbiamo la possibilità di leggere il primo racconto per intero, testo che trovo alquanto illuminante, che fa sicuramente capire di essere al cospetto di un’Autrice di tutto rispetto! Il protagonista robot del primo racconto, infatti, innesca subito riflessioni… click per leggere tutto
Una frase in grafica…
Racconti nascosti nei sogni di Annarita Petrino
Integrale disponibile su Voxforo CLICK

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Antonella Cataldo e Pierpaolo ArdizzoneAntonella Cataldo e
Pierpaolo Ardizzone

La cover
La scelta di quest’immagine ci fa capire che gli autori avessero subito un’idea ben chiara del messaggio da trasmettere al proprio pubblico. Questa copertina preannuncia temi e contenuti forti, fuori dagli schemi, interessanti perché… click per leggere tutto

L’estratto
Lo stile di scrittura mi piace moltissimo, lo trovo diverso dalla solita narrazione. Cominciare a leggere questo libro è come sedersi al tavolo di Peter Pan ed i bimbi sperduti: loro sostenevano che il tavolo era riccamente imbandito, mentre il Peter Pan cresciuto e grassottello non vedeva niente, fino a quando… click per leggere tutto
Una frase in grafica…
Il Cerchio di Antonella Cataldo e Pierpaolo Ardizzone
Integrale disponibile su Voxforo CLICK

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Aurelio AndrianiAurelio Andriani

La cover
Guardando questa copertina pensiamo ad un viaggio difficile e periglioso nel nostro inconscio o ad una sfida con le tenebre a cui non possiamo sottrarci…. click per leggere tutto

L’estratto
Questo connubio tra Natura e Buio, così intrisi di metafora da diventare una promessa per l’intera lettura! Tra l’altro, mi ci ritrovo fantasticamente, perché è accaduto anche a me… click per leggere tutto


Una frase in grafica…
Buio di Aurelio Andriani
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Benedetta AlciatoBenedetta Alciato

La cover
I colori e le foto ci trasmettono subito tenerezza e gioia di vivere, e ci immaginiamo storie e aneddoti di vita quotidiana, semplici e per questo vive e reali… click per leggere tutto

L’estratto
L’opera non è solo una sorta di biografia, dove abbiamo la possibilità di conoscerla (attraverso i suoi pet ovviamente), ma è anche un piccolo saggi comico adatto ad entrambe le categorie: chi ha cani e gatti è una categoria; chi ha conigli è una categoria a parte!… click per leggere tutto

Una frase in grafica…
Scemoniglio – Guida per lo schiavo umano di Benedetta Alciato
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Cassandra GREENCassandra Green

La cover
Quello che osserviamo in questa copertina è l’assenza di presenza umana o animale, o comunque di un soggetto che potrebbe essere un personaggio, perché il vero protagonista sembra essere il luogo e l’atmosfera tenebrosa che lo avvolge…. click per leggere tutto

L’estratto
Il destino mi sorride beffardo, visto che avevo già avuto a che fare con quest’opera, durante un gruppo di lettura: l’avevo già etichettato come libro non compatibile per i miei gusti. Ma eccolo qua, fare capolino in questa rubrica… click per leggere tutto
Una frase in grafica…
I figli dell'ombra di Cassandra Green
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Cristina OrigoneCristina Origone

La cover
L’occhio viene attratto dal groviglio delle mani e delle braccia di un uomo e una donna che sensualmente si afferrano in un momento di profonda intimità e si appoggiano proprio… click per leggere tutto

L’estratto
E’ un’opera interessante, non solo per la tematica, i suoi retroscena e l’incipit, bello chiaro e corposo, ma anche il modo in cui è stato esposto: il prologo, i capitoli, le informazioni generali ben distribuite nel tempo… click per leggere tutto

Una frase in grafica…
Tutto brucia tranne te di Cristina Origone
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Eleonora PanzeriEleonora Panzeri

La cover
Una bella guerriera sfoggia con decisione un’arma luccicante mentre alle sue spalle si estende una metallica città del futuro, probabile teatro delle battaglie avvincenti che diverranno…. click per leggere tutto

L’estratto
In questo incipit abbiamo problemi di assimilazione, da dove cominciamo? Il SIP. Ecco un modo brillante per utilizzare lo spazio prefazione, ovvero regalando al lettore una spiegazione plausibile di come funzioni questa tecnologia… click per leggere tutto


Una frase in grafica…
Skeggia 8 di Eleonora Panzeri
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Elisabetta Barbara De SanctisElisabetta Barbara De Sanctis

La cover
I due protagonisti innamorati ed in estasi nella loro passione non lasciano dubbi su una trama dai contorni rosa, dove la storia d’amore e di sospiri sarà il cuore… click per leggere tutto

L’estratto
Oltre il piacere nella lettura, dovuta al forte impatto narrativo, rileggendo quelle prime pagine, per rinfrescarmi la memoria, emerge anche un fortissimo senso di dualismo, che scinde “quella stanza” a elemento univoco, che ritroviamo però… click per leggere tutto

Una frase in grafica…
Oltre il buio il tuo respiro di Elisabetta Barbara De Sanctis
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Ezio De FalcoEzio De Falco

La cover
L’espressione satanica e la stella a sette punte ci attanagliano subito con un brivido lungo la schiena mentre già prendono vita le immagini inquietanti e buie che probabilmente… click per leggere tutto

L’estratto
Durante la lettura viene voglia di adagiarsi in una comoda poltrona a leggere quello che sembra un urban fantasy decisamente coinvolgente (e finalmente si conosce il genere ^^). Da golosa quale sono è inevitabile che la mia attenzione si fissi… click per leggere tutto
Una frase in grafica…
Darklight Children - Gemelli per destino di Ezio De Falco
Integrale disponibile su Voxforo CLICK

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Kaimarelle DarsetKaimarelle Darset

La cover
Il volto è quasi del tutto assente e non riusciamo a scorgere se non qualche vaga e adombrata fattezza. Un’identità, quindi… click per leggere tutto

L’estratto
Nonostante sia intuibile che le scene a venire si presenteranno molto spinte, non si può fare a meno di lasciarsi coinvolgere dal temperamento pepato della protagonista e l’Autrice ci porta da subito nel mezzo di una scena… click per leggere tutto

Una frase in grafica…
Rebecca e la sua passione particolare di Kaimarelle Darset
Integrale disponibile su Voxforo CLICK

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Leonardo UlisseLeonardo Ulisse

La cover
L’occhio al centro ci scruta sfacciatamente anche se la vivezza dei riflessi ci fa pensare al languore e alla malinconia di una mente sensibile che palpita dietro allo sguardo. Pochi sono i… click per leggere tutto

L’estratto
Purtroppo l’estratto non mi permette di leggere abbastanza per farmi un’idea dei contenuti, anche se, a onor del vero, non occorre tutta questa fantasia: chi… click per leggere tutto


Una frase in grafica…
Silenzi - Le urla dell'anima di Leonardo Ulisse
Integrale disponibile su Voxforo CLICK

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Luigi MannoLuigi Manno

La cover
L’ombra che sopraggiunge in secondo piano conferisce un alone di mistero e di velato pericolo mentre la figura principale, seppur abbozzata, ci fa pensare ad un uomo maturo con uno stile… click per leggere tutto

L’estratto
Al di la della saga cinematografica è comunque una questione di grande dibattito, di grande riflessione e, se la descrizione del libro lascia perplessi, di sicuro addentrandoci dentro il testo, non si può fare a meno di rimanere piacevolmente sorpresi. Aurelio Adriani parte all’attacco con metafore… click per leggere tutto

Una frase in grafica…
Autore Cercasi di Luigi Manno
Integrale disponibile su Voxforo CLICK

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Maria Luisa Scrofani e Valeria DiurnoLuisa Scrofani e Valeria Diurno

La cover
Il viso dai dolci lineamenti non è disegnato con particolari troppo realistici seppure alcune caratteristiche risaltino con vivezza. Gli occhi grandi e magnetici del… click per leggere tutto

L’estratto
Quello che apprezzo di questo capitolo è la sua travolgente normalità, così tanta normalità da dimenticare il genere di cui stiamo parlando e devo ammettere che lascia un sapore particolare, tutta questa tranquillità. Istintivamente mi viene da pensare che… click per leggere tutto


Una frase in grafica…
Imbalance di Luisa Scrofani e Valeria Diurno
Integrale disponibile su Voxforo CLICK

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Ninì MoranNinì Moran

La cover
L’uomo che sovrasta l’immagine femminile, di cui non vediamo che un profilo confuso e lontano, è un’ombra maligna la cui mano sembra allungare insidiosi tentacoli sulla ragazza e… click per leggere tutto

L’estratto
La denuncia morale delle prime righe è la chiave della storia o solo un modo per giustificare il destino di Camilla?
Questo è uno di quei libri che non riesco ad inquadrare in poche pagine e la cosa mi fa piacere… click per leggere tutto

Una frase in grafica…
La bambina di Ninì Moran
Integrale disponibile su Voxforo CLICK

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Scarlett Douglas ScottScarlett Douglas Scott

La cover
Immaginiamo un personaggio femminile forte e dal carattere indomito, forse anche ribelle, pronta all’avventura e alle sfide estreme senza… click per leggere tutto

L’estratto
Il colpo d’occhio dell’epoca c’è sicuramente, si percepisce e si visualizza con l’occhio della mente. Lo troviamo nei gesti, nei comportamenti, in ogni virgola, ci trasporta subito in una tipologia sociale in cui cambia la forma ma… click per leggere tutto


Una frase in grafica…
Ospite Inatteso di Scarlett Douglas Scott
Integrale disponibile su Voxforo CLICK

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Veronica VariatiVeronica Variati

La cover
Una foto, la cui prospettiva sembra essere quella maschile, uno scatto veloce che immortala un unico momento come emblema della storia. Non ci sono visi, non incontriamo sguardi o… click per leggere tutto

L’estratto
Io penso che definire tutti gli aspetti di un libro sia un dovere dello Scrittore, è vero che bisogna scrivere prima di tutto per se stessi, ma il concetto è un tantinello diverso in questo caso: il lettore deve visualizzare visivamente… click per leggere tutto

Una frase in grafica…
Non posso essere tua di Veronica Variati
Integrale disponibile su Voxforo CLICK

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Veronika SantiagoVeronika Santiago

La cover
Si presentano comunque tutte con una certa forza che si esprime nei contrasti di colore delle copertine, dando subito l’impressione di un unico progetto ambizioso, contraddistinto da un logo tecnicamente ben strutturato e ideato appositamente dall’autrice stessa e creato dal marito… click per leggere tutto

L’estratto
Ritornare nell’Isola di Ognidove è bellissimo, ricordarsi l’abilità e lo stile fluido della narrazione di Veronika è un attimo! Così come è facile farsi venire alla mente lo shock della rivelazione vissuta nel finale del primo libro (‘Gli eredi di Atlas’). Una rivelazione che da moltissimo da pensare, da riflettere e da temere: tante situazioni lasciate… click per leggere tutto
Una frase in grafica…
Il varco dell’apocalisse(2) di Veronika Santiago
Integrale disponibile su Voxforo CLICK

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special edition

LAY RAMIREZ

Lay Ramirez

La cover…

Che cosa può dire una grafica per caso come me ad una grafica pubblicitaria che si è fatta (ovviamente) la cover da sé? Eh, bella domanda. CONTINUA L’ARTICOLO

L’estratto…

Ecco una narrazione che io amo definire ad alto impatto visivo, ovvero quando, durante la lettura, ti si formano le immagini mentali di quello che leggi e s’instaura da subito un simpatico collegamento emotivo. CONTINUA L’ARTICOLO

Due immagini grafiche

Una ragazza tranquilla di Lay Ramirez
vedi versione su Voxforo

Una ragazza tranquilla di Lay Ramirez (2)vedi versione su Voxforo

the end
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Le pagine coinvolte
BOOKCOVER
SOLO 1 ALTRA RIGA
VOXFORO

Pubblicato in: Mezz'oretta con l'Autore, Rubriche

Mezz’oretta con… Silvia e Simona

Ciao Silvia, benvenuta nel nostro blog di lettori! Noi ci conosciamo da veramente tanti anni, dai tempi d’oro del forum ‘Pensieri Tatuati’. Per la precisione ci siamo incontrate sotto l’oscura luna del Neckar [link]. Puoi dirci chi era la Silvia di quegli anni e come è cambiata nel corso del tempo?

[“La memoria del futuro su Amazon”]

Beh diciamo che sono un po’ più sicura di me e che ho imparato a capire di chi fidarmi e chi di no. Ai tempi mi lasciai trasportare dall’entusiasmo di pubblicare un libro e non mi resi conto che forse quella storia aveva bisogno di diverse revisioni in più.

Silvia Azzaroli è molto diversa dalla Scrittrice che è in te?

No, direi di no. Ad entrambe piace molto esplorare e ascoltare i punti di vista degli altri. E si ritrovano ad ammirare persone con ideali che magari sono all’opposto dei “nostri.”

E’ una cosa che alcuni non comprendono. Come non capiscono che non sempre quello che c’è nelle storie che scrivo riflette il mio pensiero o il mio modo di fare. O meglio è presente ma non in tutti i personaggi.

Puoi farci una panoramica delle tue opere e, se lo gradisci, argomentarle brevemente?

La Luna Oscura del Neckar nacque come gioco, frequentavo molto il mondo dello yaoi ai tempi, come valvola di sfogo e accettai di pubblicare questa storia sotto pressione di chi mi seguiva in un mio blog, che ora non c’è più peraltro. E sbagliai. Non che la rinnego, ma penso che ora la riscriverei diversamente. In fondo mi ha aiutato a crescere.

Ho sognato Babilonia invece è una cosa sento più mia, nasce da un percorso più ricco e complesso, ci misi diversi anni a scriverlo, prendendomi anche delle pause per fare le ricerche e ampliarlo.

Dell’ultima opera parlerò dopo con Simona, visto che è sua quanto mia.

Perché la gente dovrebbe leggere i tuoi libri e, come pensi che le tue storie, possano cambiare il mondo e le persone?

Questo è un domandone. Forse perché cerco di dare un messaggio positivo nonostante siano sempre storie molto drammatiche e reali. E perché spero di poter coinvolgere le persone attraverso esse, magari chissà aiutandoli a sentirsi meglio, a vivere con più serenità certi problemi, persino i più difficili.

Abbiamo visto che il tuo ultimo libro, La Memoria del Futuro pubblicato in ebook con Edizioni il Pavone [nb – purtroppo questa CE non è più attiva], lo hai scritto insieme a Simona Ingrassia. Come è stato a scrivere a quattro mani?

Silvia: Sì, abbiamo scritto questa storia insieme, che, come dicevo sopra, è tanto sua quanto mia. E per me è stato ed è molto stimolante. Credo che ci completiamo a vicenda. E’ stato difficile per me trovare qualcuno con cui aprirmi totalmente e con Simona è successo.
Simona: Abbiamo cominciato a scrivere fanfiction sulla nostra serie preferita, Fringe. E’ stata una novità per me, che ero abituata a scrivere praticamente da sola. Ci siamo trovate subito molto bene. Lei colma le mie lacune in alcuni ambiti e forse io sono brava in altri.

Spesso nell’arte c’è un’impronta ‘invisibile’ che permette al lettore di riconoscere la paternità dell’opera, pensate che anche nei vostri lavori ci sia un filo comune e quale pensate che sia?

Simona: Credo che il nostro personale filo comune sia quello di… ‘nulla è come sembra’. Abbiamo presentato tre personaggi in una certa maniera, in modo che il lettore si facesse una sua idea per poi ribaltarla subito dopo. Entrambe non amiamo i pregiudizi e penso che questo abbia influito parecchio sulla narrazione.
Silvia: Esatto. Forse per questo ci siamo divertite a demolire certi luoghi comuni e le certezze del lettore su tipologie di personaggi che, nella vita reale, forse nessuno di noi avvicinerebbe o forse no. Chissà. Tutto può accadere.

Qual è il vostro più bel progetto realizzato?

Silvia: io credo questo libro. Ammetto che nel rileggerlo, mentre lo correggevano, ci siamo sentite quasi stralunate. Non ci sembrava vero di aver scritto una storia così.
Simona: A chi lo dici. Non avevo mai avuto fiducia nelle mie capacità come narratrice. Con questo libro ho dovuto ricredermi totalmente.

E la prima cosa che avete scritto nella vita?

Silvia: una specie di satira sulla nazionale di pallavolo maschile negli anni 90. Ho ancora da qualche parte i quaderni scritti a mano.
Simona: Credo che la prima cosa che abbia scritto sia stato una sorta di diario dei miei personaggi preferiti, scritto come se fossi davvero quei personaggi. Una cosa molto adolescenziale e per niente scritta bene. Da qualche parte anche io ho qualche traccia di questo.

Usereste il vostro nome per sponsorizzare una causa? Cosa invece non fareste mai, con il vostro nome di Autrici?

Simona: Parto dalle cose che io non farei come autrice ossia pubblicizzare qualcosa in netto contrasto con i miei valori personali. Sono una persona molto tollerante ma ci sono questioni su cui io non scendo a patti facilmente e, soprattutto, non cambierei mai e poi mai il mio scritto per questioni di mercato o perché mi viene imposto. Ci sono un paio di cose a cui potrei dedicare il mio nome. Una volta sognavo di poter creare una sorta di biblioteca esoterica oppure di raccogliere i diari delle persone perché non andassero persi. C’è un vero tesoro di storie la fuori ancora da raccogliere e, ecco, mi piacerebbe fare qualcosa per preservarle in qualche modo.
Silvia: Lo stesso vale per me. Non vorrei mai che il mio nome venisse usato per qualcosa che è contro i miei valori. E sul fatto di cambiare lo scritto: noi lo abbiamo rifiutato almeno due volte e siamo contente così. Quanto a sponsorizzare, beh, da medico mancato, mi piacerebbe molto aiutare Emergency e Medici Senza Frontiere, se davvero un giorno diventassi famosa!
Adesso mi accontento di aiutare tanti autori sconosciuti come noi, che cercano di uscire dall’anominato.

Finirà questa crisi, oppure è un cambiamento epocale?

Silvia: confesso di avere una gran paura che sia il primo passo per un cambiamento epocale. Ci sono troppi segnali in tal senso.
Simona: Mi trovo a quotare la mia socia. Siamo a un bivio molto pericoloso per il genere umano. Per la sua sopravvivenza in questo pianeta. C’è bisogno di un radicale cambio di rotta e temo che non siamo pronti, se mai lo saremo davvero.

Avete mai avuto problemi nel vostro lavoro?

Simona: Se si parla di ostacoli nella scrittura o nel trovare un editore che ci pubblicasse, sì, ne abbiamo avuti. E in ambito lavorativo in genere, c’è sempre qualcosa che non va.
Silvia: Purtroppo diversi e certi editori che facevano impressione.

La vostra esperienza è inerente al vostro lavoro oppure spazia ad altri argomenti (programmazione, montaggi video et similia)

Simona: No, io provengo da ambito totalmente diverso. Ho un diploma in ragioneria e ho fatto la commessa in un negozio di dischi e la segretaria. Mi piacerebbe tornare in ambito musicale, perché è la mia passione, ma la vedo molto dura. Il mercato non è confortante.
Silvia: io sarei insegnante, quindi non totalmente diversa e poi sarei un medico mancato, e tale esperienza mi è servita un po’ in questo libro.

Se il vostro libro diventasse un film, chi vorreste come regista e nel cast?

Simona: Credimi abbiamo avuto dei “muse” per i volti dei nostri personaggi ma non abbiamo mai pensato a un regista. Però se dovessi proprio scegliere… uno che conosce la materia scifi molto bene. Per esempio Duncan Jones, regista di Moon potrebbe andare. Per il cast lascio che sia la mia socia a parlare.
Silvia: Per il regista sono d’accordo con la socia. In alternativa metterei Wim Wenders o Wes Anderson. Per il cast abbiamo in mente: Joshua Jackson, Cate Blanchett, Eduardo Noriega, Bruno Ganz, Juliette Binoche, Sebastian Roché e Catalina Sandino Moreno.

E che rapporti avete con la lettura? Riuscite a leggere? Quali generi prediligete? Che libri rileggereste e soprattutto: quale libro avete amato maggiormente ed amate ancora attualmente?

Simona: Sono quella che si potrebbe definire una forte lettrice. Mi viene da ridere ogni volta che sento i sondaggi che vogliono i lettori forti in Italia leggono mediamente 5 libri l’anno. Io quella soglia non solo la supero ma la brucio. Quando ero ragazzina e non avevo internet, arrivavo persino a 30/40 libri in media l’anno. Adesso sono calata della metà. Però non potrei fare a meno di leggere, riesco anche nelle situazioni di emergenza. I libri che mi hanno lasciato un segno sono tanti. Ultimamente mi sono ripromessa di colmare le mie lacune degli scritti di Oliver Sacks. Ho appena finito di leggere la sua seconda biografia In movimento ed è stato triste. Triste perché l’ho finito, e quando finisce un ottimo libro ti senti in un certo senso orfano, e anche perché lui ormai non c’è più. E trovarne uno che sia così sarà molto difficile.
Silvia: anche io leggo tantissimo, non quanto vorrei a dire il vero. Credo che leggere aiuti ad ampliare la mente e non lo dico solo da scrittrice. La lettura sazia e nel contempo amplifica la mia voglia di conoscere e viaggiare. Ultimamente sto leggendo la saga di un collega, Luca Rossi e intanto leggo Il mondo secondo Bob. Sono due generi molto diversi e mi stanno piacendo parecchio. Rossi ha uno stile totalmente diverso dal nostro, è divertente e molto stimolante leggere qualcuno che ha una visione totalmente diversa sulla fantascienza, anche se non così differente. Il Mondo secondo Bob parla di una storia vera, dell’amicizia tra un gatto e un uomo e di come si siano salvati a vicenda. Mi sento molto vicina perché so cosa significa avere un gatto accanto, so quanto può dare un micio in termini di affetto.

Un libro (o saga) di cui vorreste il proseguimento?

Simona: C’è un autore che io adoro. Si chiama Dean Koontz e ha creato un personaggio magnifico: Odd Thomas. Sfortunatamente per noi non tutti i libri che riguardano questo personaggio così particolare sono stati tradotti in italiano. Ecco mi piacerebbe fosse possibile vederli finalmente.
Silvia: Sto pensando a due opere totalmente diverse. Mi piacerebbe leggere il seguito di Sei ragazze sotto Rete, ma dubito che uscirà mai, essendo un libro degli anni 60. E mi piacerebbe molto vedere il seguito di Due ragazzi per un computer: lo lessi alle medie, fu uno dei primi approcci letterari alla fantascienza e credo che un autore di oggi potrebbe raccontare bene il seguito delle vicende.

Biblioteca vs Libreria?
E-book vs cartaceo?
Libri prestati vs libri regalati?

Simona: Il 95% dei libri che leggo li ho presi in prestito dalla biblioteca. Quindi preferisco questa. Se non altro faccio sempre delle scoperte interessanti, anche se non le avevo in previsione. Sono per il libro cartaceo anche perché sono pochissimo tecnologica, non ho il Kindle e quindi mi riuscirebbe difficile leggere l’e-book negli ambienti in cui di solito leggo.
Libri regalati. Il prestito tra amici è pericoloso. Rischi di perdere l’amicizia e, con esso il libro.
Silvia: sì, anche io leggo di più i cartacei, so che può sembrare assurdo visto che abbiamo pubblicato in ebook. Mi sto sforzando di usare la nuova tecnologia, tramite Kindle per pc, che è comodo e mi sta aiutando, ma il fascino del cartaceo è insuperabile. E anche io prendo più libri in prestito, più che altro per mancanza di soldi.

Spesso gli Autori hanno dei gruppi o dei cantanti beniamini, anche voi ne avete uno o più di uno?

Simona: Come ho detto prima sono una grande appassionata di musica. E i miei gusti sono abbastanza schizofrenici. Posso passare dal metal all’ambiente senza nessun problema. Sono fan di Peter Gabriel dal lontano 1986. Mi piacciono le cose sperimentali, buona parte del libro è stato scritto avendo in sottofondo i Carbon Based Lifeforms, una band svedese di musica elettronica virata all’ambiente. Altri momenti invece avevo la colonna sonora del film diretto da Fincher “La ragazza con il tatuaggio del dragone” ad opera di Trent Reznor, un vero artista nel disegnare atmosfere decisamente inquiete.
Silvia: Sono fan da quando ero ragazza di Lucio Battisti, passione ereditata da mamma, ho sempre amato il suo stile particolare, mescolato ai testi classici di Mogol. Con il tempo ho iniziato ad amare cantanti moderne come Elisa, Carmen Consoli e Giorgia, tutte dalla voce particolare, che hanno saputo scrivere testi niente affatto banali. All’estero ho amato per un certo periodo i R.E.M., di recente ho riscoperto i Queen e grazie alla socia sto scoprendo Peter Gabriel e svariati cantanti che non conoscevo.
Adoro poi le musiche di John Williams, da brava Star Wars Nerd, oltre al nostro Morricone e in generale tutti i compositori di colonne sonore suggestive mi piacciono parecchio, come ad esempio Howard Shore
Simona: Credo che dovresti provare Max Richter. Ha fatto la colonna sonora di Valzer con Bashir e altre composizioni assolutamente divine. Per non parlare di Olafur Arnalds che ha vinto il Bafta per la musica della serie BBC Broadchurch. Scusate la digressione ma dovevo dirlo. * ridacchia *
Silvia: lo farò socia 😛

Domanda luculliana: Una colazione con un personaggio della Disney; Un pranzo con un regista; Una merenda con uno Stilista; Una cena con una porno star; E gli spaghetti di mezzanotte con chi? Dovreste dirci, per favore, con chi e che argomento trattereste in quei determinati momenti…

Simona: Farei colazione con Merida. Ho sempre avuto un debole per i rossi e le rosse di capelli. Inoltre mi piace il suo spirito indomito e il fatto di non volersi per forza piegare alle convenzioni. E, magari, mi farei dare anche due lezioni di tiro con l’arco. Il pranzo… se non ci fossero problemi di lingua credo che mi piacerebbe trascorrerlo con Wim Wenders, parlando dei suoi progetti, della sua visione del mondo e di come vede questi ultimi eventi soprattutto lui che ha fatto un film come Fino alla fine del mondo in cui riunisce tutto il mondo attraverso un viaggio ma anche il dialogo tra culture diverse. Non saprei con chi fare merenda. Purtroppo la moda l’ho sempre seguita pochissimo. Forse Valentino ma non saprei di cosa potremmo parlare. Farei una cena con Rocco Siffredi. Da quel poco che ho visto sembra una persona molto intelligente con cui vale la pena fare due chiacchiere in assoluta libertà.
Gli spaghetti di mezzanotte… beh ci vuole un musicista. Magari proprio il mio mito Peter Gabriel? Magari ci scapperebbe anche una piccola conversazione sulla sua musica, con la possibilità di sentire qualcosa che sta componendo. “Non avere paura di sognare in grande, caro” (cit da Inception). E posso aggiungere un momento? Mi piacerebbe tanto fare una seduta di meditazione con David Lynch. Credo che ne uscirebbero delle visioni molto interessanti.
Silvia: visto che Merida mi è stata rubata (e dire che le ho fatte incontrare io 😛 ), mi piacerebbe fare due chiacchiere con Sebastian della Sirenetta. Essendo due sfigati penso che ci troveremmo a nostro agio. Io però non sono così stonata, anzi ho pure una bella voce!
In alternativa con Anacleto!
Il regista ecco forse con Richard Linklater, autore del mio film preferito, Prima dell’Alba. Credo che avremmo una visione molto simile sull’amore e sul mondo
Uhm stilista forse con Dolce & Gabbana, per il solo gusto di poterli sgridare riguardo all’anoressia delle modelle!
Porno star mi sarebbe piaciuto Moana. Mi ha sempre fatto molta tenerezza. Credo avrebbe avuto bisogno di un vero amico.
Spaghetti di mezzanotte? Con Licia Maglietta. Adoro quella donna. La trovo divertente e spiritosa, oltre che molto intelligente. E’ una delle nostre migliori attrici. Sono certa che apprezzerebbe gli spaghetti aglio, olio e peperoncino con un bel Brunello di Montalcino!

Cosa ne pensate di questa epoca del digitale? I cartacei si estingueranno, oppure quelle Case Editrici che non si adeguano con gli e-book, vinceranno la battaglia?

Simona: Non credo che i libri cartacei si estingueranno totalmente. Credo che potrebbe avvenire come per il vinile. Che non è stato soppiantato totalmente né dal cd, né dal file mp3. Però le Case Editrici si devono svegliare secondo me. C’è in giro un sacco di gente davvero talentuosa per cui nessuno spende un minimo di attenzione o di energia. Ed è un peccato.
Più che cercare il prossimo caso letterario, dovrebbero andare alla ricerca di una buona storia da raccontare. Perché alla fine è questo che fa tirare avanti la letteratura.
Silvia: Neanche io credo che gli e-book possano soppiantare il cartaceo. Credo che in qualche modo andranno di pari passo. E concordo: bisogna cercare qualcuno che sappia raccontare storie che restano nel cuore e nell’anima delle persone, non casi eclatanti che alla fine non lasciano nulla.

Qual è la cosa peggiore, quella che non tollerate, quella che vi fa chiudere un’amicizia?

Simona: La mancanza di sincerità. Se non ti puoi fidare di quella persona, allora non vale nemmeno la pena averla accanto tra gli amici.
Silvia: Sì, la sincerità è assolutamente essenziale. Noi siamo diventate amiche discutendo di tutto e ancora adesso ci facciamo delle belle discussioni e così deve sempre essere. Mai tenersi dentro le cose.

Rendersi antipatici è un’arte sottile, che alimenta la comunicazione. Credete sia vero? Quanto siete antipatiche e quanto fingete di esserlo?

Simona: Forse abbiamo un concetto diverso di antipatia. Io con una persona antipatica non riuscirei mai a conversare tranquillamente. Ammetto che però qualche volta risulto antipatica, soprattutto quando vedo che ci sono persone che non hanno capito nulla delle mie serie preferite o che, per motivi deliranti loro, si dimenticano dei pezzi della storia. E allora divento stile maestrina dalla penna rossa, facendo notare anche le cose ovvie. Però preferisco l’arma sottile dell’ironia. Fare delle battute taglienti è forse la cosa migliore che si possa fare.
Silvia: Fingere no, non del tutto almeno. Come Simo non sopporto chi non comprende, per motivi assolutamente futili (shipper vade retro), le nostre serie preferite o i film che amo, dicendo poi di apprezzarli. E quando se ne escono con: “Ah ma ho diritto alla mia opinione” mi salta la mosca al naso. Uno ha diritto alla sua opinione se la argomenta, non se sbatte i piedi e pretende che l’universo giri intorno ai propri parti mentali. E allora con questa gente bisogna per forza scherzarsi sopra.

Se da domani voi potreste tornare indietro nel tempo, quali sarebbero le prime tre cose che cambiereste?

Silvia: la prima che farei di tutto per convincermi a non lasciare medicina, anche se so sarebbe stata durissima. La seconda penso che andrei nel 1400 e aiuterei Lorenzo il Magnifico a unire l’Italia. E l’ultima salverei la vita a John Lennon.
Simona: Credo che avrei fatto il viaggio aereo da sola da Reggio Calabria a Genova per fare quel benedetto esame per entrare nel corso di giornalismo. La seconda: Tornerei indietro per convincere me stessa a fare lingue alle superiori e non ragioneria. Con il senno di poi, purtroppo devo dire che ero portata e che avrei dovuto seguire quella strada. La terza: cercherei di salvare la vita a Bobby Kennedy sventando l’attentato.

Che opinioni avete sul… paranormale? Considerando che la scienza afferma che l’uomo vede solo il 4% di una realtà che ci circonda e che solo pochi vedono, in pratica esiste un 96% di ‘mondo che non si vede’.

Silvia: va bene un non è vero ma ci credo? Battute a parte, ammetto di essere molto affascinata dal paranormale, sarà perché ho sempre sentito, a livello epidermico, se mi potevo fidare o meno delle persone (e non sempre davo retta a queste sensazioni) e capivo se mi mentivano. Chiamalo sesto senso. Come credente percepisco quel mondo che non si vede mettiamola così e ho sempre amato le storie che ne parlavano. Per quanto apprezzi la razionalità credo che da sola non possa bastare a spiegare il tutto, ma nel contempo vado con i piedi di piombo su queste cose trascendentali.
Simona: Mi affido al mio quinto senso e mezzo. Sto scherzando. Diciamo che sono molto aperta alla questione ma anche attenta a non farmi fregare. Ci sono un sacco di ciarlatani ma anche di persone che davvero hanno qualcosa in più. E sai da cosa riconosci quest’ultime? Dal fatto che, in genere, non ne vogliono quasi parlare. Non perché si vergognano, anzi, ma perché sanno che si tratta di percezioni particolari che non tutti comprenderebbero, anzi la maggior parte della gente ne è spaventata.

Quale creature fantastica o mitologica vi piacerebbe essere?

Silvia: una fata, da bambina mi ci travestivo sempre, ma vorrei anche le ali eh!
Simona: Un elementale del fuoco. Per bruciare tutto quello che non mi va o le persone che mi stanno sulle scatole.

Avete trovato la leggendaria Lampada Magica, pensateci bene, quali sono i tuoi tre desideri?

Silvia: Sistemare i problemi lavoratavi di questo paese per tutti; rendere inservibili ogni tipo di arma; andare a vivere in una casa sul lago di Como(ma mi “accontento” della casetta reale in montagna dei miei!) dove scrivere in santa pace con Simo, la mia famiglia e i miei amici.
Simona: Soldi. Per me e per la mia famiglia. Non per essere ricchi ma semplicemente per vivere dignitosamente senza troppe preoccupazioni. Ovviamente con i soldi anche niente magagne con le tasse.
Due: Niente più armi di nessun tipo.
Tre: una casa sul lago o in un posto tranquillo dove la tecnologia arriva ma non il resto delle scocciature per poter scrivere in santa pace, senza che nessuno mi critichi o pretenda chissà cosa.

Sembra esserci nell’uomo, come negli uccelli, un bisogno di migrazione , una vitale necessità di sentirsi altrove. Voi siete una creatura stanziate o migratoria?

Silvia: Ho passato entrambe le fasi e credo di essere un misto. A volte ho bisogno di andare in giro, altre volte di chiudermi in casa e non vedere nessuno.
Simona: Sono anni che ormai non faccio un viaggio, ad eccezione di andare a Milano. Mi piacerebbe vedere diversi posti ancora prima di andarmene dal mondo. In genere però preferisco starmene a casa con la mia musica, i libri e una connessione internet.

Secondo voi è più importante il viaggio o la meta?

Silvia: entrambe le cose. Il viaggio rende la meta più bella e appagante. E la meta ci può spingere a cercarne un’altra, a non fermarci. “Imagine the impossibilities” (Cit Fringe)
Simona: Entrambe anche per me.

Che rapporto avete con gli Animali?

Silvia: molto bello, avendo i miei una casa in montagna da quando ero bambina, ho spesso vissuto a contatto con la natura e anche il paese dove vivo è campagna. Gli animali sono parte integrante del mio mondo. E non potrei vivere senza di loro. Quando due anni fa morì Fuji, il mio bel micetto, fu un terribile trauma. Non del tutto sanato anche se poco dopo sono arrivati i suoi eredi, Fujiko e Jiji, femmina e maschio, due adorabili pesti.
Simona: Buono. Ho avuto un gatto per quindici anni e, chissà, prima o poi riuscirò ad averne un altro.

Vi siete mai siete perse, per poi ritrovarvi?

Silvia: sì, diverse volte
Simona: Credo di essere attualmente un po’ persa.

Se potete, vi va di approfondire l’aneddoto?

Silvia: forse il momento più difficile è stato qualche anno fa, negli Stati Uniti. Un viaggio molto difficile per me. Purtroppo non andò come speravo. E mi ha lasciato diverse cicatrici addosso.
Simona: Credo di star cominciando a dare una sorta di direzione, se così posso dire, scrivendo ma non so se mi farà perdere ancora di più o ritrovare.

Avete degli scheletri nell’armadio?

Silvia: forse, chissà…
Simona: Forse. O forse no.

Siete donne da borsetta o marsupio?

Silvia: tutto sommato ancora borsetta XD
Simona: Marsupio o zaino.

Shopping in negozi di vestiti o librerie?
Potete rispondere ampliando…

Silvia: Sicuramente più da librerie, resto affascinata dalle antiche librerie, dall’odore della carta. E mi piace sfogliare libri che non conosco, per scoprirli, per vedere se fanno per me. Ma ogni tanto mi capita di comprare anche dei vestiti o delle scarpe se sono di luna giusta.
Oggi, per esempio, ho visto delle scarpe stupende, ma erano davvero troppo care!
Simona: Decisamente più da librerie. Le scarpe le compro solo se ne ho bisogno e quando non sono troppo care. Invece nelle librerie mi ci immergo, anche se poi non compro nulla.

Se dovesse attribuire dei colori alle vostre persona e alle vostre opere, che colori sarebbero?

Silvia: per la mia persona blu e ciclamino, per le mie opere, dire Giallo per Neckar, Blu Notte per Babilonia e Viola per La Memoria del Futuro.
Simona: Per me stessa blu nell’accezione inglese “I’m feeling blue” mentre per la mia opera direi il viola.

Credete nei corsi di scrittura creativa o nei manuali di scrittura?

Silvia: sì e no. Nel senso che possono servire se c’è un talento da affinare. Se non c’è no.
Simona: Sono d’accordo con la mia socia. Se il talento c’è fare un corso di scrittura creativa può essere utile per migliorare la tecnica ma se non c’è… qualsiasi corso non ti può salvare.

Nei premi letterari?

Silvia: Assolutamente no.
Simona: Sono scettica. Non credo che venga premiato davvero il talento e la bravura.

Che intenzioni avete per il prossimo futuro?

Silvia: tentare di trovare un lavoro stabile e continuare ad insistere con la scrittura.
Simona: trovare un lavoro e magari continuare a scrivere. Se poi l’una da di pari passo con l’altra è meglio. Ah dimenticavo: correggere il secondo libro della saga, così possiamo finalmente proporlo alle case editrici, e finire il terzo. E poi si vedrà. Perché non credo che questa saga finirà con il terzo libro.

Siete Autrici a tutti gli effetti, oppure nella vita avete avete un lavoro stabile?

Silvia: sto tentando di essere un’autrice a tutti gli effetti, ma, per quanto apprezzata, per ora paga poco.
Simona: mi piacerebbe lavorare come scrittrice ma finora non ti pagano molto…

Cosa consigliereste per inizializzare qualcuno che ama scrivere?

Silvia: di buttare giù qualcosa prima di iniziare, qualunque cosa, anche un fatto che li riguarda e poi provare ad ampliarla, creando una storia. Accettare sì consigli e critiche costruttive, ma non cambiate mai la storia che avete in mente. Mai. Dovete scrivere per voi!
Simona: Esatto. Continuate a scrivere solo per voi stessi e poi quando pensate che sia davvero buono, allora provate a proporlo. E, una cosa che ho imparato da Stephen King, “kill your darlings” Ossia se siete affezionati a qualcosa, o a un personaggio della vostra storia, non abbiate paura di tranciarla via se vedete che non funziona o che stride con il resto che avete scritto.

Vi va di raccontarci il vostro scenario ideale per produrre storie, quindi libri?

Silvia: io continuo a pensare che lo scenario ideale sia la mia montagna, a Bodone, sopra al lago di Como o sul lago stesso.
Simona: A me basta una stanza, con un computer che funziona, buona musica e zero rumore. Magari sì, qualche cinguettio non sarebbe male, ma non troppo.

A proposito di libri, vi va di regalarci qualche notizia sul tuo prossimo lavoro editoriale?

Silvia: in teoria sarebbe il seguito de La Memoria del Futuro, ovvero La Memoria del Passato.

In cosa vi “rimproverano” spesso i vostri lettori?

Silvia: confesso che non mi viene in mente nulla di significativo.
Simona: Uno dei miei lettori mi ha detto che uso troppi colloquialismi.

Nell’ambito dell’editoria, ritenete più giusto o più conveniente pubblicare sempre in digitale (eBook) oppure in cartaceo?

Silvia: l’importante è trovate un editore serio, poi vanno bene entrambi.

Quali social usate?

Silvia: Facebook, Twitter, Google+, Pinterest, Tumbrl.
Simona: Gli stessi della mia socia, compreso Tumblr, anche se ultimamente meno visto che è troppo pesante.

Che progetti avete?

Silvia: tentare di finire il terzo libro della saga de La Memoria del Tempo. Sappiamo come finirlo, solo ci manca il tempo!

Avete altri progetti ‘internettiani’ attualmente?

Silvia: Sì, abbiamo creato un anno fa un sito di cultura generale, www.overthere.it , che sta avendo un ottimo riscontro e di cui siamo molto orgogliose. Speriamo di riuscire a guadagnarci sopra qualcosa. A tal proposito siamo alla ricerca di sponsor!

Cosa consigliereste per inizializzare qualcuno che ama scrivere?

Silvia: di lasciarsi andare nello scrivere e di cercare fino a che qualcuno lo pubblicherà gratis, mai accettare di pagare!
Simona: Ecco, sono d’accordo. No all’editoria a pagamento. Non ha alcun senso.

Purtroppo, anche nel mondo dell’editoria, tira una gran brutta aria di mafia. Siete mai incappate in situazioni poco gradevoli? Il silenzio incrementa questo cancro, se avete una storia, volete condividerla?

Silvia: un editore voleva imporci di cambiare la nostra storia, quando abbiamo detto no, ha detto di non essere interessato. Un altro ha tirato fuori la storia della correzione di bozze, per obbligarci a mettere all’inizio alcune cose che si scoprivano a fini romanzo. Per me non aveva compreso la nostra storia oppure non l’aveva neanche letta. Un altro ancora aveva promesso di leggere e darci una risposta presto se avessimo letto e recensito un loro scrittore. E vorrei far presente che quando Edizioni Il Pavone ha accettato di pubblicarci ci scrisse subito: “La vostra storia è chiara e corretta”.

Grazie mille Silvia e Simona per aver passato un po’ di tempo a rispondere alle nostre domande. Nel corso di quest’intervista abbiamo purtroppo appreso la chiusura della vostra casa Editrice, ne siamo davvero rammaricati, del resto, anche tra le domande, emerge questo dato allarmante!
Incrociamo le dita!!

Silvia: Grazie a te Sonia, è stato un piacere risentirti!
Simona: Grazie per le tue domande, sono state interessanti.

Pubblicato in: Mezz'oretta con l'Autore, Rubriche

Mezz’oretta con Pierluigi Tamanini (Wild Lebowski)

1931360_10153359857661547_7988936657858094956_nUn caloroso benvenuto Pierluigi, tu sei admin di Self-Publishing x Scrittori Italiani Indipendenti, come procede il tuo gruppo, cresce? Sono nate nuove rubriche, nuovi Scrittori?

Il gruppo su FB è nuovo e ci dedico all’incirca 10 minuti a settimana. Non è nelle mie priorità farlo crescere, ma credo sia uno strumento utilissimo e immediato per condividere informazioni sul Self-Publishing.
I miei sforzi sono concentrati soprattutto sulla mia mailing-list “Vivere scrivendo ebook”.

Quando ti si chiede che persona sei, tu dai (ovviamente) una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Qual è la tua parte oscura?

Se riuscissi a capirmi veramente, sarei un genio. La mia parte oscura? La paura: ho paura di parlare in pubblico, ho le vertigini, ho paura di fare una vita falsa e insoddisfacente.
Sono un curioso di natura e cercare nuove opportunità è “più forte di me”: la mia ricerca è ossessionante: ho fatto almeno 15 lavori diversi, ho scritto canzoni, poesie, romanzi, saggi, ho fatto (e faccio tuttora) l’editore, ultimamente sto cercando di accumulare varie fonti di reddito passivo, in modo da potermi dedicare quasi esclusivamente a viaggiare, scrivere, fotografare e stare con la mia famiglia e i miei amici.

Puoi farci una panoramica delle tue opere e, se lo gradisci, argomentarle brevemente?

I miei due romanzi di punta sono Resurrezione (romanzo breve alla Agota Kristof) e Un mucchio di parole (romanzo lungo e ambizioso dedicato a Hermann Hesse, in cui i tre protagonisti – ognuno narratore in prima persona – rappresentano tre aspetti di un unico individuo: istinto, ragione e genio).
Poi ci sono i miei saggi su come trasformare la passione per la scrittura in effettive vendite di ebook: su www.pierluigitamanini.com è possibile scaricare gratis “Come pubblicare su Amazon”.
Ci sono poi altre opere sulla crescita personale scritte assieme a P.L. Pellegrino e altri autori. (vedi indice su Amazon)

Perché la gente dovrebbe leggere i tuoi libri e, come pensi che le tue storie possano cambiare il mondo e le persone?

Ottima domanda: ho scritto i miei romanzi esattamente per condividere la mia visione della vita: credo diano una fortissima spinta motivazionale a prendere la vita e trasformarla, plasmarla, ricrearla secondo i nostri desideri più profondi.

Spesso nell’arte c’è un’impronta ‘invisibile’ che permette al lettore di riconoscere la paternità dell’opera, pensi che anche nei tuoi lavori ci sia un filo comune e quale pensi che sia?

Certo, nei miei romanzi così come in tutti i romanzi scritti con sincerità e passione, si deve distinguere la “voce” dello scrittore. Trovare la propria anima e “darle voce” è compito di ogni artista.
Purtroppo al giorno d’oggi non basta questo, è necessario – in seguito – trovare un modo per “farsi leggere”, ed è quello che spiego nei miei saggi sul self-publishing.

Qual è il tuo più bel progetto realizzato?

Sicuramente il prossimo! 😉

E la prima cosa che hai scritto nella vita?

Ho scritto un racconto lungo sui banchi di scuola, una specie di sceneggiatura per un film alla Michelangelo Antonioni, di cui ora ricordo pochissimo.

Useresti il tuo nome per sponsorizzare una causa? Cosa invece non faresti mai, con il tuo nome Autore?

Bisogna sempre pensarci bene, prima di fare da sponsor. E comunque quando ci si espone, ci sarà sempre qualcuno che qualche ragione ti darà contro.
Ad esempio il mio saggio “Felice in tre settimane” è stato spesso frainteso da amici e colleghi. Solo decine e decine di recensioni e mail mi hanno fatto capire che a un certo punto te ne devi – letteralmente – fregare. Non riuscirai mai ad accontentare tutti.
Adesso che mi sto buttando nel business delle “rendite passive” so già che molti penseranno: “Ecco, un altro artista
che si piega ai soldi e alla legge del mercato.” In realtà è esattamente il contrario: lo faccio proprio per avere delle entrate automatiche e potermi dedicare pienamente al mondo deilibri e della scrittura.

Finirà questa crisi, oppure è un cambiamento epocale?

Epocale. Inoltre credo che proprio in tempi di crisi nascano ottime opportunità.

Hai mai avuto problemi nel tuo lavoro?

Avendo cambiato lavoro in media ogni 6 mesi, sono scappato prima dell’arrivo dei problemi.

La tua esperienza è inerente al tuo lavoro oppure spazia ad altri argomenti? (programmazione, montaggi video et similia)

La mia esperienza è variegata e spero lo sarà sempre di più. Come ho già detto: sono un curioso e per me è impossibile fissare troppi paletti: la mia anima mi porta sempre a viaggiare e sperimentare personalmente nuovi orizzonti.

Se il tuo libro diventasse un film, chi vorresti come regista e nel cast?

Chapeau per la domanda!
Sono appassionatissimo di film d’autore quindi, a parte quelli già scomparsi, vorrei come regista Giorgio Diritti, Andrea Segre o Inarritu.
Tra l’altro molti mi hanno detto che i miei romanzi sembrano sceneggiature!

E che rapporti hai con la lettura? Riesci a leggere? Quali generi prediligi? Che libri rileggeresti e soprattutto: quale libro hai amato maggiormente ed ami ancora attualmente?

Ultimamente ammetto di leggere più che altro saggi in inglese sul kindle, ma ogni tanto un romanzo cartaceo me lo concedo.
I miei preferiti? Dino Buzzati con “Il deserto dei tartari”, Agota Kristof con “La trilogia della città di K” e Hermann Hess con “Narciso e Boccadoro” e “Siddharta”: tutti letti e riletti!

Un libro (o saga) di cui vorresti il proseguimento?

Il deserto dei tartari, ma sono morti sia ilprotagonista che l’autore. 🙂

11755717_10153060732681547_7513449665284344962_nBiblioteca vs Libreria?
Assolutamente Biblioteca!
E-book vs cartaceo?
Se proprio devo scegliere… cartaceo (ma al prezzo dell’ebook!)
Libri prestati vs libri regalati?
Prestati ( e restituiti!)

Spesso gli Autori hanno dei gruppi o dei cantanti beniamini, anche tu ne hai uno o più di uno?

Amo il jazz, il delta blues e il cantautorato internazionale anni 60/70.
Gruppo preferito: Beatles
Cantautore preferito: Cat Stevens

Domanda luculliana:
Una colazione con un personaggio della Disney;
Paperon de’ Paperoni?
Un pranzo con un regista
Woody Allen
Una merenda con uno Stilista
Yves Saint Laurent
Una cena con una porno star
Anche no.
E gli spaghetti di mezzanotte con chi?
Con i miei migliori amici!
Dovresti dirci, per favore, con chi e che argomento tratteresti in quei determinati momenti…
Top Secret 😉

Cosa ne pensi di questa epoca del digitale? I cartacei si estingueranno, oppure quelle Case Editrici che non si adeguano con gli e-book, vinceranno la battaglia?

Be’ il futuro è digital!

Qual è la cosa peggiore, quella che non tolleri, quella che ti fa chiudere un’amicizia?

La poca sincerità, le menzogne…

Rendersi antipatici è un’arte sottile, che alimenta la comunicazione. Credi sia vero? Quanto sei antipatico e quanto fingi di esserlo

Faccio di tutto (pure troppo) per essere simpatico, gentile e sorridere sempre!

Se da domani tu potessi tornare indietro nel tempo, quali sarebbero le prime tre cose che cambieresti?

Che domandone… io non cambierei nulla: aggiungerei un vaccino universale, il virus della pace e una macchina per viaggiare nello spazio e nel tempo.
Comunque sono convinto che viviamo nella miglior epoca che sia mai esistita!

Che opinioni hai sul… paranormale? Considerando che la scienza afferma che l’uomo vede solo il 4% di una realtà che ci circonda e che solo pochi vedono, in pratica esiste un 96% di ‘mondo che non si vede’.

Sono scettico, ma aperto a nuovi sviluppi.

Quale creature fantastica o mitologica ti piacerebbe essere?

Atena Nike

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica, pensaci bene, quali sono i tuoi tre desideri?

Chiederai una spiccata vena creativa, una buona salute e una rendita passiva costante nel tempo.

Sembra esserci nell’uomo, come negli uccelli, un bisogno di migrazione , una vitale necessità di sentirsi altrove. Tu sei una creatura stanziale o migratoria?

MIGRATORIA!!!

Secondo te è più importante il viaggio o la meta?

IL VIAGGIO!!!

Che rapporto hai con gli Animali?

Li amo, come il genere umano e gli alberi.

Ti sei mai perso, per poi ritrovarti? Se puoi, ti va di approfondire l’aneddoto?

Continuo a perdermi e a ritrovarmi.

Hai degli scheletri nell’armadio?

Lasciamoli dove stanno, nell’armadio appunto. 🙂
No, credo di non averne, per fortuna!

Se dovessi attribuire dei colori alla tua persona e alle tue opere, che colori sarebbero?

Verde natura.

Credi nei corsi di scrittura creativa o nei manuali di scrittura? Nei premi letterari?

Credo in tutto ciò che sia sincero. E di premi letterati sinceri ne sono rimasti un paio in Italia: tra tutti il premio Calvino.
Di corsi di scrittura, segnalo la Bottega di Giulio Mozzi.

Che intenzioni hai per il prossimo futuro? Sei un Autore a tutti gli effetti, oppure nella vita hai già un lavoro stabile? Contatti con CE?

Ho un lavoro che mi occupa per più di 40 ore settimanali a tempo indeterminato. Chiaro che sarebbe mio desiderio lavorare 20 ore e scrivere il resto del tempo. Chi non lo vorrebbe?

Cosa consiglieresti per inizializzare qualcuno che ama scrivere?

1) Se sa già scrivere, gli direi vai sul mio sito www.pierluigitamanini.com
2) Se è alle prime armi, gli direi: “Fatti la gavetta scrivendo, provando e riprovando.”
Se si accontenta di scrivere saggi, allora vedi punto 1.

298978_10151228355536547_686304102_nTi va di raccontarci il tuo scenario ideale per produrre storie, quindi libri?

Il mio scenario ideale è un deserto di neve con il silenzio assoluto.

A proposito di libri, ti va di regalarci qualche notizia sul tuo prossimo lavoro editoriale?

Ne ho troppi in testa: non saprei quale citare. Sorpresa!

In cosa ti “rimproverano” spesso i tuoi lettori?

Di non scrivere il seguito di Resurrezione.

Nell’ambito dell’editoria, ritieni più giusto o più conveniente pubblicare sempre in digitale (eBook) oppure in cartaceo?

Assolutamente entrambi, come facciamo io e il mio team di autori PL Pellegrino, Gemma Doria, Veronique Maggioni e Kevin Montagna.

Il lavoro del self publisher è duro e costante, come lo svolgi? Quali social usi? Che progetti hai?

Ormai si riduce a poche ore di “lavoro” e tante ore di “studio e ricerca”.
Come social uso praticamente solo FB, ma – a dirla tutta – credo che Amazon si faccia pubblicità da sé.
Passo il tempo aggiornandomi su gruppi FB ad hoc americani e poi “traduco” le azioni in Italia.

Hai altri progetti ‘internettiani’ attualmente?

Sto creando una mailing list per trasmettere la mia passione per la “libertà finanziaria” (quella che ti permette di non lavorare per i soldi, ma di far lavorare i soldi per te!).
Voglio condividere la mia esperienza nel creare e diversificare le rendite passive per poter dedicare il proprio tempo all’arte e alla creazione artistica.
Se qualcuno è interessato, può trovare qualcosa di interessante a questo link:
http://www.pierluigitamanini.com/diversifica-rendite-passive

Che rapporti hai con altri ‘colleghi’ Self?

Ci aiutiamo moltissimo!
In particolar modo vorrei segnalare Armando Elle col quale ci sentiamo da almeno un anno, che in un solo giorno ha venduto quasi 1.000 copie di un suo ebook su Amazon!

Scriveresti qualcosa a quattro mani… 1) che cosa; 2) con chi;

Certo: magari un saggio su un argomento sulla crescita personale o il pensiero positivo con un esperto in materia.

Purtroppo, anche nel mondo dell’editoria, c’è una gran brutta aria di mafia. Sei mai incappato in situazioni poco gradevoli? Il silenzio incrementa questo cancro, se hai una storia, vuoi condividerla?

Premi letterari poco onesti. Case editrici che pubblicano solo gente già famosa o raccomandata.
Ecco cosa mi ha spinto – per fortuna – ad auto-pubblicarmi!

Grazie mille Pierluigi per aver passato un po’ di tempo a rispondere alle nostre domande!

A voi! Complimenti per quello che fate e… in bocca al lupo!

Pubblicato in: Mezz'oretta con l'Autore, Rubriche

Mezz’oretta con… Federica Martina

Quest’intervista è stata estrapolata dalla tappa del BlogTour dell’Autrice, di cui abbiamo realizzato una tappa, a questo link.
E’ noto il mio rispetto nei suoi confronti, quindi ci tenevo a lasciare un post d’onore per la nostra rubrica ‘ Mezz’oretta con l’Autore’.
Buona lettura o rilettura!
(qui invece CLICK tutto l’elenco delle tappe)

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FEDERICA MARTINA SU AMAZON
FEDERICA MARTINA SU FACEBOOK

Ciao Federica! Benvenuta sul blog -Solo 1 altra riga-
Buongiorno a te e a tutti i tuoi lettori, Sonia. Grazie di aver ospitato con cosi tanta allegria la tappa dell’intervista “senza peli sulla lingua”.

Quando ti si chiede che persona sei, tu dai (ovviamente) una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Qual è la tua parte oscura?
Beh ovviamente cerco di dare una risposta politically correct 😉 chi non lo fa?! Se dovessi spingermi a dire di me il peggio, la parte nascosta a chi legge? Sono un’inguaribile pigrona e sociopatica. Detesto la gente, i luoghi affollati e il chiasso. Già da molto piccola mi isolavo dai miei coetanei per stare chiusa in casa a farmi i fatti miei, ho faticato davvero molto nell’adolescenza a reprimere questo mio istinto. Non mi piace proprio, mi innervosisce e mi dà problemi di stomaco.
Invecchiando ho trovato nel web il compromesso… sia lode ai pc… ma ammettiamolo non si può vivere con il sedere incollato a una tastiera. Mi tocca vedere gente ogni tanto.

Ti sei mai persa, per poi ritrovarti? Se puoi, ti va di approfondire l’aneddoto?
Un po’ innocentemente sono convinta che tutti abbiano i loro momenti di crisi, chi più chi meno. Nessuno può dire di non aver vissuto un momento che cancellerebbe all’istante. Io, uno in particolare, non posso non pensarlo così: il periodo della maturità… Giugno 2005. Ero ovviamente agitatissima per l’esame che dovevo sostenere e giusto due sere prima avevo litigato in modo molto, ma molto brutto con una persona a cui tenevo davvero tantissimo. Ci ho messo talmente tanto a riprendermi quella volta che forse non sono guarita ancora del tutto nemmeno adesso dopo 10 anni.

Qual è la cosa peggiore, quella che non tolleri, quella che ti fa chiudere un’amicizia?
L’assenza di interesse. Credo che sia la forma di amicizia egoista che tollero di meno. Quando una persona ti parla sempre e solo di lei, senza mai fermarsi a chiederti “e tu? Che mi racconti?”. Quello è il genere di amicizia che tollero poco, man mano lascio che la cosa si disfi senza tentare di rimediare. Poi ovviamente la falsità e coloro che parlano alle spalle, ma quello credo che non si possa nemmeno considerare amicizia, ma banale conoscenza.

Come influisce, la scrittura, sul tuo personale mondo reale?
La scrittura fa parte del mio mondo reale. Non si può scindere davvero le due cose, almeno per me. Io scrivo perché il mondo reale non mi piace e scrivendo cambio la mia realtà. XD

Cosa dice chi ti conosce di questa tua passione?
Chi mi conosce tipo mia madre? O chi mi conosce tipo le persone che ritengo davvero amiche?
Beh, mia madre mentre sto scrivendo mi guarda male, le consumo la luce e sto ore al pc invece che stirare e fare il bucato… brontola e sbuffa. Ma a settembre quando è uscito il mio romanzo breve ha preteso che la prima copia, che mi è arrivata cartacea a casa, fosse sua. La tiene in camera da letto, sul comò. Non si può toccare. Le mie amiche scrivono a loro volta, non giudicano! Anzi ci scambiamo consulti, ansie e dubbi per aiutarci a dare il massimo.

Rendersi antipatici è un’arte sottile, che alimenta la comunicazione. Credi sia vero? Quanto sei antipatica e quanto fingi di esserlo?
Io ho un carattere difficile, magari non sembra ma è così. Ormai ne sono consapevole e non mi dispero più quando la gente si allontana. Epocale è stata una frase che mi hanno detto, quasi cinque anni fa, ad un corso di formazione che feci. Una delle ragazze con cui poi legai di più, alla domanda “qual è stata la prima impressione che hai avuto il primo giorno su di me” ha risposto che le ero sembrata fredda e ostile, che avevo guardato malissimo tutte ed ero rimasta silenziosa tutto il tempo, come se le stessi analizzando e giudicando e che quindi un po’ l’ho spaventata… dal vivo faccio paura, ma poi siamo diventate amiche. Roba da matti!!

398290_3971267603289_914940706_nSecondo te della tua vita è più importante il viaggio o la meta?
Non c’è un proverbio che dice che è il viaggio la parte più importante?! Personalmente non mi pongo certe domande filosofiche, preferisco infilarmi il pigiama e andare a dormire. Ma ad esempio, i pochi viaggi che ho fatto mi sono piaciuti tantissimo fin dal tragitto. Mi ispira, mi dà qualcosa di speciale vedere posti che scorrono veloci oltre il finestrino.

Come Donna, che desideri hai, i classici, oppure hai una visione totalmente diversa dalla massa?
Famiglia, figli e una casa. Intendi quelli come desideri classici? Allora sì! Sono tra i miei desideri, lo ammetto. Non voglio diventare chissà chi, mi basta una vita serena e con pochi problemi. Forse proprio perché non mi piace stare al centro dell’attenzione.

Se da domani tu potessi tornare indietro nel tempo, quali sarebbero le prime tre cose che cambieresti?
Dovrei pensarci per bene, lo ammetto, ma così a pelle direi: il mio esame di maturità e la risposta a uno stage che mi proposero in banca (che non accettai perché avrei dovuto andare a vivere da sola a Genova per almeno un anno) e poi credo che non farei una cosa che invece ho fatto. Giusto per vedere che cosa cambia.

Spesso nell’arte c’è un’impronta ‘invisibile’ che permette allo spettatore di riconoscere la paternità dell’opera, pensi che anche nei tuoi lavori ci sia un filo comune e quale pensi che sia?
Gli errori di grammatica e i refusi da sbadataggine valgono? No… sinceramente non ne ho idea, bisognerebbe chiederlo a chi ha letto almeno due cose mie per saperlo.

Che intenzioni hai per il prossimo futuro? Diventare Autrice a tutti gli effetti, oppure nella vita hai già un lavoro stabile?
Il prossimo futuro è incerto… chi può dire cosa capiterà da qui a due o tre giorni… boh! I miei progetti futuri però annoverano sicuramente un altro libro e la ricerca di un lavoro che mi permetta di continuare a scrivere. Di sola arte non si può vivere, soprattutto con i guadagni che ti fai con Amazon da self… quindi… tutto è possibile per ora.

Che aspettative hai, riguardo il tuo mestiere di Autrice?
Vendere tanto… e un giorno passare da una libreria e vedere un mio libro nello scaffale.

Il lavoro del self è duro e costante, come lo svolgi?
Il lavoro del self è difficilissimo perché ti manca l’editore che ti sprona e il revisore di bozze che ti consiglia. Da solo devi farti tutto tu e se sei al primo tentativo è doppiamente complicato perché non sai da dove iniziare. Se magari sei come me che hai amiche amorevoli che ti consigliano è tutta un’altra storia, ma non tutti hanno un gruppo di sostegno meraviglioso come il mio. Come lo svolgo? Come tutti, rileggendo il mio scritto fino alla nausea e poi sistemando la forma e facendolo leggere a qualcuno di cui mi fido ciecamente. O così o si salta nel vuoto…

Quali social usi?
Uso Facebook e il blog di Word Press… Twitter non mi piace, Instagram non lo ritengo adatto a un libro e poi…boh, che altri social esistono? Io sono ferma a Facebook!

Che progetti hai?
Nell’immediato mi impegno a dare un senso a questo tour promozionale e a pubblicizzare il racconto di Natale (NDA nel momento in cui sto rispondendo alla domanda non è ancora nemmeno finito ma per il giorno in cui leggerete l’intervista spero vivamente sia già su Amazon da un po’) e poi devo rimettermi al lavoro per editare il prossimo romanzo. Chi si ferma è perduto!

Che rapporti hai con altri ‘colleghi’ Self?
Ne conosco parecchi e essendo diventata self io stessa capisco i loro problemi. Appena è uscito “A Causa tua” ho avuto la bacheca intasata di persone che scrivono che mi chiedevano come avessi fatto…e io a tutte ho risposto come. Non sono una persona cattiva se non mi si fa arrabbiare, se mi si domanda con garbo rispondo sempre allo stesso modo. Qualcuna (non dirò chi) l’ho anche editata e spronata a darsi da fare per diventare self lei stessa… sì, sto parlando di una lei. XD

E che rapporti hai con la lettura? Riesci a leggere? Quali generi prediligi? Che libri rileggeresti e soprattutto: quale libro hai amato maggiormente ed ami ancora attualmente?
Prima di iniziare a scrivere sul serio leggevo tantissimo, ma davvero tanto, tipo due o tre libri almeno. Quasi uno alla settimana. Adesso faccio molta più selezione e soprattutto leggo i proseguimenti delle saghe che ho incominciato (tipo “Il trono di spade”, per dirne uno). Leggo quasi di tutto, se la trama mi attira in quel momento e/o mi ispira il titolo lo prendo e lo leggo, non ho mai fatto molto caso alle etichette di genere. Però col tempo ho notato che i thriller e gli horror mi piacciono proprio poco, il resto leggo di tutto dallo storico al romanzetto rosa stile Harmony. Rileggo di rado perché ho davvero un sacco di arretrato, ma ho riletto almeno un paio di volte tempo fa le saghe urban fantasy che seguivo. Un libro che amo ancora attualmente dopo tanto tempo? Lover Awakened che è il terzo volume di una saga urban fantasy di cui sono appassionatissima, lo cito sempre e ne parlo allo sfinimento. Ma mi piace davvero un sacco sia lo stile dell’autrice che i personaggi, nessuno escluso (e sono parecchi, giuro).

A proposito di libri, ti va di regalarci qualche notizia sul tuo prossimo lavoro editoriale?
Come no… il prossimo libro che vorrei pubblicare sarà simile ad “A causa tua” per argomento, ma totalmente diverso. È già quasi pronto, devo editarlo e farlo leggere a qualcuno una volta sistemato, ma mentre lo scrivevo avevo un sacco di seguito. XD

Un libro (o saga) di cui vorresti il proseguimento?
Spero vivamente di leggere fino alla fine Il Trono di Spade, DEVO SAPERE chi siederà sul trono alla fine di tutto. Sono sicura che mi capite!

Biblioteca vs Libreria e perché?
Libreria. Me lo devo portare a casa e annusare in tutta calma! Per il momento sono troppo attaccata alla carta per prenderla in prestito.

Quali sono i tuoi punti di forza nella Scrittura. E le tue difficoltà?
Ho difficoltà come tutti. Chi mi consiglia, mi dice che sono sbadata e non mi accorgo delle ripetizioni. A volte scrivo frasi troppo complesse e quindi rileggendo mi ritrovo a smontare interi paragrafi per semplificare e poi… Boh! I miei pregi credo sia un po’ presto per saperli. Ma secondo i miei recensori di Amazon (fedelissimi sconosciuti che hanno recensito il mio piccolo) riesco ad emozionare e trasportare con le mie parole in luoghi del passato.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone?
Chi non mi conosce dovrebbe leggere questo libro perché bisogna agevolare l’editoria italiana e quando si legge BISOGNA ASSOLUTAMENTE lasciare una recensione. Per un self è la linfa vitale per restare a galla! Ragazze dico sul serio, recensite quello che leggete, che vi sia piaciuto o meno, che sappiate fare un analisi del testo o no… non importa! Ogni parere è importantissimo.
Questa storia può cambiare il Mondo? Dall’argomento che tratta non lo credo molto realistico, magari può spingere qualcuno a informarsi meglio sulla malattia di cui parla e a cambiare punto di vista sugli omosessuali… già smuovesse un solo lettore a informarsi di più sarebbe fantastico.

Spesso gli Autori hanno dei gruppi o dei cantanti beniamini, anche tu ne hai uno o più di uno?
Gruppi musicali non particolarmente. Da ragazzina seguivo tutte le boy band del periodo, ma praticamente si sono sciolte tutte. Ascolto abbastanza musica italiana, ma nessuno in particolare. Vado a periodi. Quindi in sintesi direi di no. Nessuno in particolare.

Hai altri progetti ‘internettiani’?
Al momento no. Ma dopo l’uscita del prossimo libro dovrò progettare sicuramente altro. XD Si accettano consigli!

Credi nei corsi di scrittura creativa o nei manuali di scrittura? Nei premi letterari?
Sì, ho partecipato a un corso di scrittura creativa l’anno passato e ho provato a cercare qualche manuale abbordabile, ma quelli che mi hanno consigliato validi hanno cifre astronomiche che al momento non posso permettermi. I premi letterari invece sono tutta un’altra questione. Non partecipo e non mi ispirano molto…

Cosa consiglieresti per inizializzare qualcuno che ama scrivere?
Di continuare a scrivere e non smettere! La pratica è la cosa migliore per evolvere e solo quando si è certi del proprio lavoro e si ha la costanza di applicarcisi con coscienza si può anche provare a fare il passo successivo. Ma solo se si è sicuri di ciò che si scrive e si fa!– 

La tua esperienza è inerente al tuo lavoro oppure spazia ad altri argomenti? (programmazione, montaggi video et similia)
La mia esperienza passata è varia. Prima di iniziare a scrivere ho frequentato gruppi di grafica, avevo anche scaricato photoshop, ma era la prova di un mese… poi non c’è più stato verso. Ho imparato a fare due cavolate e poi ho mollato perché non trovavo più nessun tutorial per destreggiarmi in modo decente. Poi ho provato anche a fare qualche video… ma usando sempre programmi on line dopo un po’ o pagavi o non potevi più usarli e quindi mi sono ritrovata a fare solo video piccoli con immagini con media player… roba semplicissima. Alla fine non so fare ne grafica ne video in modo decente, solo proprio a livello basilare. Ora mi sto dilettando con i blog, già lì ci va abilità a non impazzire con i codici html. Non c’è verso che mi rassegni… ogni tanto devo sperimentare qualcosa.

Che opinioni hai sul… paranormale? Considerando che la scienza afferma che l’uomo vede solo il 4% di una realtà che ci circonda e che solo pochi vedono, in pratica esiste un 96% di ‘mondo che non si vede’.
Paranormale? Tipo fantasmi e roba simile? La evito come la peste. Da piccola, dopo aver visto due scene di E.T. ho avuto incubi per un anno intero… basta dire questo per capire quanto io ne sia poco portata. Se volete farmi morire di paura non dovete portarmi a vedere un film horror, dovete portarmi in un cimitero di notte o in una casa diroccata di notte. Sempre che riusciate a convincermi a scendere dalla macchina di notte!

Quale creature fantastica o mitologica ti piacerebbe essere?
La sirena! Non c’è dubbio. Mi ha sempre affascinato il mito della creatura mezza donna, mezzo pesce. Però ammetto che i vampiri e i licantropi mi piacciono, ma se dovessi scegliere resto sulla sirena. Almeno è eterna 😉

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica, pensaci bene, quali sono i tuoi tre desideri?
Le tre S! No…Ok, scherzo… Dopo un’intervista così seriosa me l’hai servita su un piatto d’argento. Se avessi la lampada magica chiederei di sdoppiarmi. Così una scrive e una fa i lavori in casa e va a lavorare. Poi non lo so, credo mi piacerebbe trovarmi in eredità una di quelle case immerse nel verde, magari in un paesino di campagna, non bosco o montagna. Mi basta la pianura. E alla fine un bel marito ricco… così mi sovvenziona per farmi pubblicare da una Ce e sono a posto! Se devo desiderare facciamolo in grande, no?

Che rapporto hai con gli Animali?60728_10200652816426011_1715090566_n
Ho una cagnetta, Diana, che ha ispirato Reedy. Il cagnolino che tiene compagnia al protagonista alla fine del libro. Poi ho una piccola stalla con qualche coniglietto, qualche gallina e sei o sette anni fa avevo 2 oche e qualche cappone. XD A me e mio padre piacerebbe anche avere qualche capretta o pecorella… ma per adesso non lo vedo possibile con i vicini che mi ritrovo.

Hai degli scheletri nell’armadio?
Ti piacerebbe saperlo…eh?

Cosa ne pensi di questa epoca del digitale? I cartacei si estingueranno, oppure quelle Case Editrici che non si adeguano con gli e-book, vinceranno la battaglia?
Spero vivamente che i cartacei restino in vita. Per il momento sono troppo affezionata alla carta. Non dico di no agli e-book e comprendo chi ha esigenza di scegliere quel formato, ma per il momento posso ancora fare uso di quella meravigliosa opera d’arte dei cartacei e ne approfitterò finché posso. Per le CE spero che resistano e non elimino uno dei due formati a prescindere, preferisco avere la scelta.

***

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La parol@ccia della settimana: Anfisbena

Questa è una rubrica a due blog e l’altra parola è sul blog di Galena: ‘L’Isola di Skye’, che troverete a questo link e, con quest’ultima parolaccia vi salutiamo, per un po’ non saremo più attivi, con questa rubrica!
Grazie a tutti per gli apprezzamenti dati sino ad ora!

3405844547_caf7cc1e43Anfisbena

SIGN Serpente mitico con due teste, una a ogni estremità

dal greco amphìsbaina, composto da amphì ‘da una parte e dall’altra’ e baìno ‘andare’.

Quando Perseo ebbe finalmente decapitato Medusa, fu il momento giusto per regolare alcuni conti rimasti in sospeso. Sulla via del ritorno, decise di passare a trovare il titano Atlante, che, al principio della sua impresa, gli aveva negato aiuto e ospitalità. Quando fu giunto da lui, trasse fuori dal sacco che si portava dietro il capoccione di Medusa, e glielo mostrò: grazie al potere dello sguardo di Medusa (che conservava anche decapitata) Atlante fu tramutato nell’Atlante, la catena montuosa nordafricana. Sì, era davvero grosso. Quando riprese il suo viaggio in groppa a Pegaso, passò sopra il deserto libico, e lì alcune gocce del sangue della gorgone stillarono a terra. Ne nacquero le creature malevole del deserto, fra cui le anfisbene (o anfesibene, o anfisibene).Si trattava di un curioso tipo di serpente velenoso a due teste: una era al posto giusto, la seconda, invece, stava in cima alla coda. Questo, fra le altre cose, permetteva all’anfisbena di muoversi indifferentemente in un verso o nell’altro (ed è a questo che si riferisce l’etimo). Doveva essere di ragguardevoli dimensioni, e ne parlarono autori latini come Lucano, nella Pharsalia, e Plinio il Vecchio; successivamente fu citata anche da Brunetto Latini e da Dante, fino ad essere annoverata in tempi più recenti da Borges nel suo Manuale di zoologia fantastica.Non è una bestia immaginaria qualunque. Ha una carica simbolica straordinariamente interessante. L’anfisbena è simbolo di un pericolo doppio, ulteriormente insidioso: davanti ad essa non ci si può comportare come davanti al pericolo di un normale serpente, perché anche la coda morde. Il problema che stavamo cercando di risolvere ne palesa un altro, rivelandosi un’anfisbena; quell’anfisbena della vicina dicasa ci attacca pubblicamente e occultamente diffonde voci false sul nostro conto; e la malattia che si sta sconfiggendo può mostrare una coda da anfisbena.

Ricordiamo infine che questa figura ricorre anche in araldica e che il suo nome è stato dato a un genere di rettili.

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La parol@ccia della settimana: Azzeccagarbugli

GUARDA L’INDICE DELLE PAROLE FATTE FINO AD ORA!
Questa è una rubrica a due blog e l’altra parola è sul blog di Galena: ‘L’Isola di Skye’, che troverete a questo link, mi raccomando commentate e diteci la vostra!
Inoltre vi sfidiamo a realizzare una citazione con la parola di questo post: Azzeccagarbugli. Auguri ! hihihihi

Azzeccagarbugli

SIGN Avvocato di scarsa professionalità e che si presta a intrighi

antonomasia del nome Azzecca-garbugli, personaggio de “I promessi sposi” di Manzoni – ovviamente composto da ‘azzeccare’ e ‘garbuglio’.

È molto curioso il fatto che il nome di un personaggio letterario che è poco più di una comparsa abbia dato origine a un’antonomasia di tale successo – ma la spiegazione è chiara.Ne I promessi sposi, Azzecca-garbugli è il soprannome di un noto avvocato a cui Renzo si rivolge per sapere se c’è una via legale con cui far giustizia del torto che ha subito da don Rodrigo – il quale aveva minacciato il vigliacco don Abbondio impedendogli di celebrare il matrimonio fra Renzo e Lucia. Questo avvocato – il cui vero nome resta ignoto – mette in grande soggezione Renzo, povero e privo di cultura, che si reca da lui portando un onorario di due capponi, ma in realtà non è un professionista di valore. La sua vivacissima descrizione ce lo presenta in tutto il suo squallore, in un fasto pretenzioso allo sfascio, avvinazzato e pavido. Infatti, inizialmente, l’avvocato crede che sia Renzo ad aver minacciato il curato, e lo tranquillizza sulle possibilità di cavarsela; ma come salta fuori che invece era stato il potente don Rodrigo, nega i suoi servigi, non volendo metterglisi contro.La celebrità dell’opera e l’intensità della descrizione del personaggio, nonostante sia davvero secondario, hanno reso il suo soprannome materia viva per un’antonomasia che descrive l’avvocato di scarsa professionalità e di onestà non specchiata – una vera onta per un ordine che merita rispetto. A Questo successo ha anche contribuito la frizzantezza del nome: qualcuno lo ha ricollegato alla voce milanesezaccagarbùj, cioè ‘attaccabrighe’; ma è un termine ben più antico di Manzoni. Ad esempio lo usa Machiavelliall’inizio del Cinquecento, recependolo dal fiorentino, in cui era già vivo col significato di affare cavilloso e poco chiaro, naturale risultato dell’associazione fra ‘azzeccare’ e ‘garbuglio’, per cui si deve indovinare a tentoni in un intreccio complicato.http://www.youtube.com/watch?v=zLaAONFstxE

Ma chi è Il dottor Azzecca-garbugli? Leggi
La pulce nell’orecchio di Annapaola ne parla QUI
L’Azzecca-garbugli, tragico simbolo dei nostri tempi, leggi

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La parol@ccia della settimana: Euneirofrenia

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Inoltre vi sfidiamo a realizzare una citazione con la parola di questo post: euneirofrenia. Auguri ! hihihihi

Euneirofrenia

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SIGN Pace della mente dopo un bel sogno

dall’inglese euneirophrenia, costruito a partire dal greco eu- buono, oneiròs sogno e -phrenìaelemento che nelle parole composte indica la mente.

Parola dal bellissimo significato, anche se fragile.Questa parola non è stata italianizzata prima del 2011, e perfino in inglese non appare prima del 2001. Quasi mai si trova usata in ambito medico o psicologico. Dobbiamo pensare che si tratti di un’invenzione letteraria, anche se non è evidente da dove salti fuori. Dopotutto è naturale: il lessico medico e psicologico è intrinsecamente versato nell’indicare patologie, non bei sentimenti, che non hanno bisogno di essere studiati per trovare rimedi.
Ciò non toglie che si tratti di una gustosa invenzione – e quanto sono importanti le parole con bei significati!L’euneirofrenia è quel sentimento di pace rilassata e sorridente con cui ti svegli quando hai appena fatto un bel sogno. L’onda lunga di quella bellezza onirica lambisce la prima fase del risveglio: proietta il sentimento del sogno nella realtà, e la giornata comincia benissimo. Si tratta di uno sconfinamento meraviglioso, tutto interiore, che ci fa capire quanto del nostro stato d’animo dipenda dal pensiero che facciamo. Perché se non si può vivere di sogni, la realtà della nostra vita, dentro e fuori, dipende comunque dal pensiero, e dalle sue immagini; e l’euneirofrenia è una bellezza tutta nostra.CURIOSITA’
Esiste un forum su Blogfree 🙂 CLICK
L’euneirofrenia non è perniciosa CLICK
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La parol@ccia della settimana: soccida

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Inoltre vi sfidiamo a realizzare una citazione con la parola di questo post: soccida. Auguri ! hihihihi
Questa settimana ho scelto questa parola perché non ho avuto tanto tempo e son o mezza influenzata, però è anche una dimostrazione del poco rispetto che abbiamo verso gli animali: incolonnati, imbottigliati, categorizzati ecc ecc!

Soccida

Contratto diretto a costituire un’impresa agricola a natura associativa, nella quale si attua una collaborazione economica tra colui che dispone del bestiame (soccidante, concedente) e chi debba allevarlo (soccidario, allevatore). La nozione generale di soccida si trae dall’art. 2170, co. 1, c.c., secondo il quale nella soccida il soccidante e il soccidario si associano per l’allevamento e lo sfruttamento di una certa quantità di bestiame e per l’esercizio delle attività connesse, al fine di ripartire l’accrescimento del bestiame e gli altri prodotti che ne derivano. La definizione del codice è abbastanza generica: in realtà la soccida più che un singolo contratto, è un ampio genus che raccoglie vari tipi. La soccida è in genere considerata un contratto associativo e il codice la colloca, con la colonia parziaria e la mezzadria, nell’ambito dell’impresa agricola, distinguendone tre tipi. Nella soccida semplice il soccidante conferisce il bestiame e il soccidario presta l’attività necessaria all’allevamento; la stima del bestiame all’inizio del contratto non trasferisce la proprietà del medesimo al soccidante. Gli accrescimenti, i prodotti, gli utili e le spese si dividono tra le parti secondo le proporzioni stabilite dal contratto o dagli usi (art. 2178). Nella soccida parziaria il bestiame è conferito da entrambi i contraenti, mentre il soccidario presta in più l’attività necessaria all’allevamento (art. 2182). Nella soccida con conferimento di pascolo il soccidante conferisce il terreno per il pascolo, il soccidario il bestiame e il lavoro necessario. La volontà di valorizzare il ruolo anche imprenditoriale di chi destina la propria capacità lavorativa e organizzativa alla gestione del fondo, e di rafforzare la tutela del contraente coltivatore o conduttore ha messo in moto un lungo processo legislativo di tipizzazione dei contratti agrarî e di riconduzione all’affitto di tutti i contratti associativi, che ha coinvolto in varia misura anche i diversi tipi di soccida. È evidente infatti che mentre la soccida semplice è assai vicina a un rapporto di prestazione d’opera e rimane perciò estranea alla logica di trasformazione dei contratti agrari, nella soccida con conferimento di pascolo il peso economico e gestionale del soccidario è molto più evidente, tanto che lo stesso codice civile gli riconosce i poteri di gestione dell’impresa (art. 2186). La l. 756/1964, che ha vietato la stipula di nuovi contratti di mezzadria e di contratti atipici, per espressa previsione non si applica ai contratti di soccida con conferimento di pascolo, che erano gli unici, tra i contratti di soccida, potenzialmente interessati da quella legge (art. 2). La l. 11.2.1971, n. 11, ha invece stabilito la trasformazione in affitto dei contratti di soccida con conferimento di pascolo, a semplice richiesta del soccidario. La l. n. 203/1982, che è il testo fondamentale in materia di trasformazione dei contratti agrari e che ha introdotto i due criteri fondamentali della conversione inaffitto di tutti i contratti associativi (art. 25) e della riconduzione all’affitto di qualunque nuovo contratto, stipulato dopo l’entrata in vigore della legge, che abbia comunque a oggetto la concessione di fondi rustici o tra le cui prestazioni vi sia il conferimento di fondi rustici, fa espresso riferimento al contratto di soccida. Essa infatti dispone la conversione anche del contratto di soccida con conferimento di pascolo e di soccida parziaria, quando vi sia conferimento di pascolo, purché l’apporto di pascolo da parte del soccidante sia inferiore al 20%. Le uniche deroghe possibili sono quelle previste in via generale dall’art. 29, che discendono dall’età avanzata di chi si dedica al fondo o dalla natura marginale dell’attività di coltivazione o allevamento. La l. 14.2.1990, n. 29, ha introdotto una ulteriore deroga alla conversione, escludendola nei casi in cui già nel biennio precedente all’entrata in vigore della legge del 1982 il soccidante abbia dato un adeguato apporto alla conduzione dell’impresa. Conosciuta già nel mondo romano, la soccida ebbe diffusione particolarmente nel Medioevo, adattandosi con grande varietà di svolgimenti ai bisogni e agli usi locali; spesso trattata dalla legislazione statutaria, la soccida fu regolata dal codice francese, ma con una disciplina uniforme che non tenne conto della varietà di tipi; il codice civile italiano del 1865 seguì le orme di quello francese.

VOCI CORRELATE

Affitto

Colonia parziaria

Mezzadria
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Soccida – parte legale —> leggi
Ecco tutti gli adempimenti del contratto di soccida —> leggi

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La parol@ccia della settimana: misoneista

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Questa è una rubrica a due blog e l’altra parola è sul blog di Galena: ‘L’Isola di Skye’, che troverete a questo link, mi raccomando commentate e diteci la vostra!
Inoltre vi sfidiamo a realizzare una citazione con la parola di questo post: misoneista. Auguri ! hihihihi
Mi accodo alle decine e centinaia di persone che hanno rilasciato pubblicamente una dedica alla Francia, per il disastro che ha subito, con un invito alla riflessione, perché la parola di questa settimana NON è scelta così, tanto per!

Misoneista

mi-so-ne-ì-sta

SIGN. Che odia la novità e il cambiamento

dal greco: mitumblr_nb2ys91GIM1rtii8yo1_1280sos odio neos nuovo.

Questa parola, rispetto ad altri sinonimi approssimativi quali conservatore o tradizionalista, si connota per appuntare l’attenzione non sulla tendenza positiva ad affermare le radici, ma su quella negativa ad odiare l’innovazione. Il misoneismo risulta quindi essere un vicolo cieco dell’evoluzione, sintomo di una miope e assertiva convergenza su se stessi e sul passato.Nei dibattiti sulla lingua il misoneismo è una vera piaga: se da un lato è giusto – come sappiamo – difendere e approfondire il buon parlare, il buono scrivere e quindi il buon pensare, dall’altro è comune che l’eccesso di zelo porti a rigurgiti ipertradizionalistici che si estremizzano fino a censurare ogni osmosi con le lingue estere ed ogni trasformazione spontanea che avviene nell’uso della lingua viva; chiaramente questo è soltanto un esempio affine all’argomento che trattiamo: nessuno avrà purtroppo difficoltà ad individuare atteggiamenti misoneistici in tanti – troppi – altri campi. E saperli definire con una parola elegante e affilata ma non bruta è pur sempre un vantaggio.

SINONIMI DI misoneista

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CONTRARI DI misoneista

  1. 1.progressista, amante del nuovo

Tradotto:
Inglese —> CLICK
Francese —> CLICK

Curiosità:
Una risposta a “TUTTOSCUOLA” da una inguaribile misoneista —> CLICK
Sono un misoneista (Opera) —> CLICK
Tutte le rime con Misoneista —> CLICK
Parole che iniziano con ‘miso’ —> CLICK

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E con questo è tutto, ora sapete che anche io e Galena diremo un sacco di parolacce!! Vuoi suggerirne una anche tu? Scrivila su solo1altrariga@gmail.com (oggetto mail ‘parol@ccia’) e la prenderemo in esame!