Pubblicato in: Classici, Film, MITI, Sociale, Video musicali

La collina dei conigli – miniserie 4 puntate

Ognuno ha i propri miti e voglio credere che La collina dei conigli sia nel cuore di migliaia di individui.
Ma se siete ignari di questa grandissima opera del ’72 allora credo proprio che dovreste cercare il libro su ebay (probabilmente è introvabile) e quando lo avrete letto potrete guardare il film originale, che a suo tempo è già stato un capolavoro!

(se non conoscete la storia la mia recensione potrebbe contenere spoiler)

Oggi ho iniziato il primo dei 4 film che compongono la miniserie, ci sono delle diversità, lo ammetto, ma rivedere questi personaggi in questa nuova veste mi ha riempito di emozione!

Primo punto a favore: la storia si può espandere e respira di più rispetto ai tempi obbligati del primo (ed unico) film;
Proprio grazie al tempo si può godere di una trama più reale e meno tassativa, i caratteri per esempio sono più realistici. Parruccone è più agente dell’Ousla e meno incline a considerare Moscardo un capo (Moscardo Rà), difatti quest’ultimo avrà un percorso molto più difficile (e realistico), lo si capisce chiaramente in questa puntata, ovviamente devo vedere le altre tre. Così come Quintilio, Nicchio, Mirtillo…. Tutti i personaggi si definiranno in ruoli ben precisi, avranno una caratterizzazione più ampia, più piacevole, così come le interazioni. Il tempo insomma dona grandi vantaggi a questo classico mito!

Sempre grazie al tempo dilatato respireremo un’atmosfera epica, con un breve omaggio anche al mito -Il signore degli anelli-, l’animazione inoltre dona quel senso di reale che fa la storia più nostra.
Sono molto felice che abbiano rispolverato questo mito, dal più profondo del mio cuore, anche perché condivido la mia vita con una di queste meravigliose e silenti creature, che mi ha rubato il cuore e l’anima.
Il viaggio degli amici de -La collina dei conigli- merita di far parte della formazione di un individuo.

edit 19-02
Ho finito tutte le puntate e come immaginavo sono rimasta MOLTO soddisfatta. L’intera opera è a un livello molto più maturo, ogni scena è stata vissuta in modo più intenso.
La collina dei conigli è un mito anche in questa miniserie da 4!
Se volete guardarla anche voi ecco uno dei tanti link di streaming
https://filmsenzalimiti.pink/la-collina-dei-conigli/

Pubblicato in: 2019, Classici, Kindle - letture digitali., MITI, Poesia, Sociale

L’essenza della semplicità

Era da tempo che dovevo mettermi in pari e leggere quest’opera, famosissima ma a me sconosciuta. Ieri sera l’ho finita e nonostante non abbia l’epicità di opere che amo moltissimo come -La collina dei conigli- oppure -Spirit-, che rappresentano lunghi viaggi che arrivano al raggiungimento di uno scopo, di una pace tanto agognata, -Il piccolo principe- è lo scheletro di questi lunghi viaggi. L’essenza della semplicità.
E qui voglio fermarmi, nella sua splendida semplicità.
Per esempio alla fine della versione presa per Kindle c’è una lunghissima introspezione filosofica e morale ecc ecc ecc sui contenuti dell’opera, sul perché, sul percome, sull’Autore e a sua vita e bla bla bla bla… Ne ho parlato anche con Pier, gli ho detto che mi sono stufata ben presto di leggere sta cosa, perché è l’esatto opposto della semplicità della favola, mi piace pensare che anche il piccolo principe avrebbe sbuffato di fronte a sto testo fumoso e noioso e sarebbe presto tornato a curare la sua rosa.

Forse questa mia recensione risulterà sterile, futile e stupida, ma a me onestamente non importa, perché ho fatto mio il concetto di semplicità di questo piccolo principe e perché ho la mia rosa (ne ho addirittura due).

Ringrazio Laura Rocca per avermi spinto ad approcciarmi a quest’opera!

 

“Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”

Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., MITI, Saga, Vetrina dei Libri

Laura Rocca, un nome italiano nelle fila degli Autori DOC

 

Fàs è sceso in campo e il Male è deciso a distruggere l’umanità. Nonostante la noncuranza del Consiglio, Celine e Aidan sanno che se non faranno qualcosa non esisterà più alcun mondo da salvare. Le difficoltà sembrano insormontabili e combattere l’uno al fianco dell’altra è l’unica certezza in vista dello scontro finale, quello definitivo.
La Regina sa che per infliggere il colpo mortale dovranno utilizzare lo Scettro del Vuoto, ed è certa che Aidan sarà in grado di riappropriarsi dei propri poteri di Prescelto. Il destino del popolo pesa sulle sue spalle, e il ragazzo è pronto a scendere in campo.
Tutto sembra andare nel verso giusto, ma…
Al di là di ogni supposizione, gli Spiriti si palesano e, per la prima volta, danno istruzioni ben precise. Possibile che il percorso da seguire sia proprio quello? Il mondo è davvero pronto ad ascoltare il segreto più importante di tutti?
Nella nebbia dell’indecisione, figure che non si erano ancora rivelate faranno la loro comparsa e nemici inaspettati assumeranno volti conosciuti. Celine e Aidan impareranno a loro spese che non esiste antagonista peggiore della paura che alberga sibillina in ogni uomo.
Che lo scontro finale abbia inizio.
Saga fantasy italiana Libro 6 di 6

LIBRO CONCLUSIVO DELLA SAGA

E’ sempre difficile parlare dell’ultimo libro di una trilogia, o peggio, come in questo caso, di una saga. In questo caso specifico, reputo maggiormente difficile realizzare una recensione con le contro-fiocchi de –Le Cronistorie degli Elementi– per due motivi principali:
1) La realizzazione di tutta la saga, la cura con cui sono stati svolti tutti gli eventi, l’abilità con cui tutti i personaggi hanno interagito con la trama e per la trama, l’enorme matassa di argomenti, storie e sotto-storie, evoluzioni politiche, sentimentali. Ragazzi, qui parliamo di una versione femminile di George R.R. Martin, versione migliorata visto che Laura Rocca ci ha regalato un finale, e che finale! Io parlo sicuramente per me e voglio dire che, oltre che incredibili rivelazioni di quest’ultimo libro, trovo che tutta la parte del finale sia stata un toccasana per tutti coloro che hanno seguito questa saga, che hanno amato i protagonisti o i sotto-protagonisti. Leggere tutti quei capitoli-bonus, leggere così tanto oltre il tanto atteso finale, mi abbia fatto davvero bene. E’ stato come un pranzo di Natale, mi ha lasciato veramente sazia. Sono appagata.
2) Secondo punto per cui mi sento addosso una grande responsabilità è l’Autrice stessa: Laura Rocca è una Scrittrice MOLTO capace, lo ha ampiamente dimostrato scrivendo egregiamente altri due lavori al di fuori della categoria Urban Fantasy (e potrete scoprirli osservando il link che vi ho messo due righe su), per non parlare dello spin-off della saga e degli altri due libri auto-conclusivi, ma le sue qualità non sono finite: è una Promoter di sé stessa molto capace, è una persona davvero disponibile nelle sue pagine social, il solo fatto di averci offerto una saga così corposa in soli 3 anni dimostra quanto sia devota al suo ruolo, quanto sia importante per lei non solo scrivere, ma anche soddisfare e NON deludere le persone che la seguono mano mano, nella sua carriera.

Ma com’è stato -Il Regno del vuoto-? Devastante e sorprendente, ha saputo miscelare molto bene gli ingredienti, ogni tassello di un’immensa struttura narrativa è andato al suo posto, per chi l’ha seguita sa che la storia era già scritta a tavolino, che è rimasta fedele ai riassunti e che questo le ha permesso di avere sempre sott’occhio il risultato finale.
Leggere è stato lacrime e sorrisi, l’intensità di questa storia è stata tale da credere che fosse reale, è chissà che, scostando il velo della realtà, non lo sia davvero!

E qual è il risultato finale? E’ che Laura Rocca fa parte di quella rosa di Autrici che tengono alto il valore della categoria italiana. Tutti coloro che ancora non hanno provato a leggere le sue opere, specialmente la saga, dovrebbero quanto meno darle una possibilità e soprattutto capire che su Amazon non possono esserci recensioni negative reali, perché è chiaro che Laura ha studiato per scrivere e pagato una professionista per offrire un prodotto di qualità. Su Amazon possono solo esserci commenti di persone che non hanno gradito il tipo di opera realizzato oppure commenti di persone che bruciano di invidia e badate bene, queste non sono recensioni.
Vuoi cominciare anche tu questa saga? Ecco dove acquistarla –Il mondo che non vedi

Se volete scoprire qualcosa in più su di lei eccovi il link del gruppo fb: clicca

Ed ora un piccolo assaggio della prossima trilogia di Laura Rocca, già esulto 🙂

 

Pubblicato in: 2017, Dark, Fantasy, Kindle - letture digitali., MITI, Narrativa, Sociale, Trilogia

L’unicità si trasforma in complessità

Lunar è tornata. A tre anni dall’esperienza nella Casa e dalla violenza che l’ha messa di fronte a un duro processo di trasformazione, la giovane protagonista di Dodici Porte non è più una ragazzina. Abita da sola in un piccolo appartamento in città, studia e lavora. Accanto a lei il fedele cane Sinbad, su cui grava una maledizione che Lunar non conosce, e l’anello che le ricorda costantemente il legame con la Terra dei Morti. Dopo l’ultima visione avuta fuori dalla Casa, nella quale un bambino veniva rapito da un gigante, la giovane non ha più avuto esperienze del genere, o contatti con altre Dimensioni. A volte stenta a credere che ciò che ha vissuto nella Casa sia davvero accaduto. Ma c’è l’amico Sinbad a ricordarle chi lei sia. Lunar ha stretto amicizia con Odilon, un bambino dal passato misterioso che vive in orfanotrofio. Proprio la scomparsa del piccolo, ad opera di un essere spaventoso, riporterà la nostra protagonista e il suo amico a quattro zampe a contatto con le Dimensioni parallele. Lunar e Sinbad, con l’aiuto di Altea, proveniente dai Cieli Razionali, si metteranno sulle tracce dei rapitori di Odilon. Ha inizio il viaggio attraverso sei portali dimensionali rappresentati da sei lapidi bianche. Di nuovo un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti. Di nuovo avventure formidabili che svelano quanto ci sia di sublime e oscuro nell’inconscio.

Dove –Dodici porte– si è rivelato essere un potente percorso personale, questo nuovo volume ci fa capire che si può fare di più! E’ così Daisy Franchetto colpisce ancora.
Tra le pieghe della normalità che affligge Lunar da ormai tre anni, nel sottosuolo mistico mentale di questa eccezionale Scrittrice, nuove trame e nuovi drammi si dipanano per realizzare disegni superiori.

Mentre godiamo del rapporto simbiotico tra la ragazza e il potente personaggio proveniente dal mondo Ctonio, Lunar dubita di sé stessa, permette alla dimensione terrestre di scalfire la sua vera personalità e di sminuirsi, questa è la prima delle innumerevoli metafore della Franchetto: sfaccettature multiple di quel che siamo, del danno che opera la società odierna, che sistematicamente ci mette tutti in fila come burattini.
Quando i meccanismi si mettono in moto, Lunar sa che deve andare, ma non sa in realtà che stavolta non si tratta più solo di lei;
Assisteremo a scene dolci ma anche a scene raccapriccianti, una moltitudine di personaggi nuovi ci faranno godere di nuovi punti di vista.

Sono sempre estasiata dall’abilità di Daisy Franchetto nel formulare delle metafore spirituali ed esoteriche così potenti, di descrivere dei mondi così ricchi di simbologia e significati, posso tranquillamente dire che nel panorama di mia conoscenza è l’unica nel suo genere. L’unica!

Non è un libro per tutti, è un libro per le persone che credono all’esistenza di altre cose, oltre quelle che vediamo, persone aperte di mente.
Oltre la spiritualità è stata ritagliata una storia d’amore degna di un saggio storico, e sarà proprio questa che aprirà le danze al terzo ed ultimo volume di questa eccezionale trilogia: -Tre lacrime- ed è già in mio possesso!

Daisy Franchetto è una di quelle Autrici che non rientrano in nessuna categoria, sono come quei grilli parlanti che irrompono nella nostra vita, sussurrandoci nelle orecchie verità che non ricordiamo esistere.
Meditazioni, che portano nel nucleo di noi stessi; Draghi Alchemici, potenti creature essenziali per l’equilibrio di tutte le dimensioni; Angeli vendicatori; città del peccato e moltissime altre dimensioni che ci faranno capire anche come questo pianeta (seppur solamente fisico), possa rompersi come cartapesta se si erode nei punti giusti.

Pubblicato in: 2016, Fantascienza, Misteri, MITI, Saggi e Istruzione, Storico

Sintesi di Storia Umana Negata

brega-genesi-enigmaIl libro ci conduce in un viaggio attraverso i millenni, alla ricerca di una teoria unificatrice dei numerosi enigmi dell’umanità. Traendo spunto dalle ipotesi pubblicate in passato da rinomati ufologi ed eminenti ricercatori quali Sitchin, Von Daniken e Kolosimo, l’Autore vuole identificare un filo conduttore comune in grado di fornire una risposta univoca ai vari interrogativi irrisolti della Storia.

Attraverso i segreti delle origini della razza umana e del gruppo sanguigno Zero RH-negativo, i miti di Atlantide e dei continenti perduti, i misteri delle Piramidi e delle costruzioni impossibili, la ricerca si conclude infine con una visione innovativa dei fatti della Storia recente ed attuale, spingendosi fino ad una interpretazione alternativa dell’Apocalisse di San Giovanni e delle diverse profezie riguardanti la fine dei tempi. dimostrandone la convergenza a una data ormai del tutto familiare: il 21 dicembre 2012.

Una cavalcata attraverso i millenni e le ere, che non mancherà di stupire il lettore e di lasciarlo con una visione alternativa dell’eterno quesito “chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando?” assolutamente da vertigini.

 

Sintesi di Storia Umana Negata

A dispetto delle granitiche certezze accademico-universitarie sugli sviluppi e gli avvenimenti più importanti che hanno segnato la Storia Umana come credono (fin dalle elementari) di farcela conoscere, in realtà abbiamo una serie infinita di lacune ed enigmi irrisolti che ci trasciniamo da tempo immemore e che solo da poche decadi studiosi alternativi e controcorrente, delineano uno scenario completamente diverso. Con una panoramica a 360 gradi l’Autore di questo interessante saggio ci mostra, nei suoi tratti essenziali, la lunga e travagliata storia della nostra civiltà di umani del tipo “Sapiens-sapiens”, iniziata ufficialmente nel 3000 a.C. con l’esplosione della civiltà Sumera (termine accadico-babilonese che indicava il “Popolo dalla Testa Nera” = SAG.GIGA, abitanti Shumer, la “Terra dei Signori Giusti” = KI-EN-GI), già ricca e completa di tutte le strutture sociali, politiche, economiche e religiose che rendono una civiltà completamente formata e matura.
In realtà ufficiosamente (ma spesso e volentieri occultamente), le origini della nostra umanità affondano in ben più profonde antichità del tempo.
La tesi portante, che vuole amalgamare in una teoria unitaria (denominata TOE = Theory Of Everything) le principali teorie contrapposte in un ideale punto d’incontro tra la teoria Darwiniana, con il suo progressivo e lento sviluppo della specie animale Homo, e la teoria Creazionista di biblica memoria, che vuole questo stesso creato ex-novo da un’Entità Superiore, adombrando uno scenario ai limiti della fantascienza, sposando pienamente le interpretazioni di grandi studiosi ritenuti eretici dall’Establishment Accademico Ufficiale, quali il sumerologo Zecharia Sitchin, il biblista Mauro Biglino e divulgatori quali Peter Kolosimo, Roberto Pinotti, Walter Raymond Drake, Erich von Daniken, Richard Thompson e molti altri, tutti propugnatori della contestatissima Teoria degli Antichi Astronauti.
Tralasciando le diverse interpretazioni sull’origine cosmogonica del nostro Sistema Solare e, di conseguenza, del nostro Pianeta Natale, in sintesi, l’odierna razza umana conosciuta come “Homo Sapiens-sapiens”, sarebbe il risultato di un processo di ibridazione, mescolando DNA semi-scimmiesco di antenati umani già esistenti, quali l’Homo Erectus (qui la concessione alla teoria evoluzionistica darwiniana), con quello d’origine esogena (qui la concessione alla teoria creazionista) di uno o più esponenti di una civiltà spaziale proveniente, secondo la tesi più in voga al momento, ossia quella sitchiniana, da un lontano pianeta orbitante oltre i più remoti confini del nostro Sistema Solare, l’ancora fantomatico (perchè non è stato ancora ufficialmente scoperto) Pianeta-X (il cui segno viene doppiamente inteso sia come un’incognita, sia come numero romano 10); inoltre, da quando Plutone è stato declassato a Pianeta Nano (come Sedna o Quaoar), il Pianeta Ignoto viene denominato Pianeta IX (simile come pronuncia al precedente, ma di numerazione romana uguale a 9), detto anche Planet Nine (Pianeta Nono).
Con un’orbita fortemente ellittica questo mondo, ritenuto di dimensioni gigantesche, quasi gioviane, proverrebbe da un sistema stellare molto vicino a noi, ritenuto figlio di una stella in condizioni attuali di Nana Bruna, teorizzata da diversi astrofisici come un’antichissima Nana Gialla compagna del nostro Sole, denominata Nemesis, la quale concorrerebbe a formare con la nostra Stella Madre un Sistema Binario, condizione fra le più comuni nel Cosmo.
Mezzo milione d’anni fa circa, in alcuni territori dell’Africa Meridionale, un team di scienziati ET mette a punto, dopo vari tentativi infruttuosi, il primo esemplare di ibrido umano-terrestre/umano-alieno per usarlo come personale di servizio, inizialmente come operaio nelle miniere d’oro, uranio ed altri minerali, successivamente con gradualità, con incarichi di sempre maggiore responsabilità.
Dall’epiteto più importante che ci è stato tramandato, il sumero EN.KI (“Signore della Terra”), abbiamo l’identità dello scienziato ET che, a capo della sua equipe di collaboratori e sottoposti, ha geneticamente creato l’Homo-Sapiens-sapiens, con l’inserimento di un determinato tratto di codice genetico nel DNA dell’Homo Erectus (già esistente sul nostro Pianeta), diventando praticamente il vero Padre dell’attuale specie dominante il Pianeta Terra: l’uomo moderno.
Il proposito originario di utilizzarlo come “LU.LU”, schiavo-servitore di una specie superiore, ritenuta da questi composta da “dèi”, servì in queste condizioni di totale sottomissione soprattutto ad una fazione di ET, i cosiddetti ENLILITI, ovvero quel gruppo di ET (tramandato con l’epiteto sumero di ANUNNAKI), più rigidi e conservatori che facevano riferimento al loro comandate in capo conosciuto con l’epiteto di EN.LIL (Signore dell’Aria). Contrapposti ad essi v’erano gli ENKILITI, ossia quel gruppo di ET più tollerante e bendisposto ad uno sviluppo armonico ed equilibrato fra scienza e spiritualità dei nuovi umani, facente riferimento a EN.KI capo degli scienziati/esploratori scesi per primi sul nostro Pianeta.
Nel corso dei millenni e delle ère si sono avvicendate diverse civiltà, caratterizzate da uno sviluppo culturale, scientifico e spirituale sempre più accentuato, dando prova agli Enkiliti che la nuova specie di Sapiens era promettente e suscettibile di ulteriori miglioramenti.
Purtroppo una parte di questa umanità venne (e viene tuttora) negativamente influenzata (e funestata da una serie di conflitti tendenti ad un graduale piano di riconquista planetaria) da un’altra specie senziente tanto più terrestre quanto ben più antica, poiché diretta discendente degli antichissimi dinosauri che dominarono l’intero globo per centinaia di milioni di anni prima dell’avvento dei primi ominidi scimmieschi. Mi riferisco all’Homo Saurus, specie meglio conosciuta come Rettiliana. Con una mentalità e uno stile di vita fortemente gerarchizzato e paramilitare, hanno dato (e danno tuttora) un notevole filo da torcere ai piani di Rinascita Enkilita, inspecialmodo dopo la catastrofe planetaria tramandata col mito del Diluvio Universale, avvenuto circa 12 millenni orsono. Un evento planetario a carattere ciclico che rischiò seriamente di cancellare la vita umana dal Pianeta, un’occasione vista molto favorevolmente dagli Enliliti che vedevano nella proliferazione incontrollata dei Nuovi Umani un pericolo per la sopravvivenza del Pianeta stesso.
Allo stato attuale l’Autore vede “giocare” sullo scacchiere mondiale tre ‘Players’ principali che si contendono il futuro del Pianeta, considerato ancora fonte di preziose risorse, con o senza gli Umani per gli Enliliti e i Rettiliani Radicali (questi ultimi in contrapposizione con quelli Moderati più vicini alle politiche del Signore della Terra), con le loro “creature” per gli Enkiliti in un armonioso ed equilibrato sviluppo tecnologico & spirituale che possa portare tutti nel consesso delle altre Civiltà Galattiche che ci osservano da parecchio tempo.
In definitiva, la tesi di fondo di questo saggio è che l’uomo non è mai stato solo ed è nascostamente (ma a volte anche in modo palese) accompagnato nella sua evoluzione planetaria verso il cosiddetto “Giorno del Giudizio” di biblica memoria, nel quale i nostri materiali creatori torneranno dalle profondità del cosmo per giudicarci più o meno meritevoli dell’eredità di questo Santo Pianeta, che ne sta subendo di tutti i colori (inquinamento, scie chimiche, conflitti ed altre nefandezze).
Per poter apprezzare le tematiche prospettate dall’Autore è necessario, a mio modesto avviso, caricarsi di una buona dose di umiltà, distaccarsi dai dogmi predefiniti inculcatici fin dall’asilo, e riconoscere socraticamente la nostra sostanziale ignoranza sulla storia dell’umanità che, nonostante le “certezze” acquisite, continua ad apparire ancora costellata di enigmi e misteri che si perdono nella Notte dei Tempi.

Pubblicato in: 2016, Dark, Fantasy, Kindle - letture digitali., MITI, Narrativa, Sociale, Trilogia

La forza dell’Anima.

“Dodici porte” è una lunga fiaba che si snoda attraverso dodici passaggi simboleggiati dalle porte che la protagonista (Lunar) supera, 41nEdzhafuL._SX352_BO1,204,203,200_trovandosi a conoscere di volta in volta luoghi e dimensioni diverse. È un percorso di guarigione, ma anche un viaggio iniziatico alla scoperta delle sue reali origini. I personaggi e i luoghi incontrati rappresentano simbolicamente parti psichiche della protagonista e manifestazioni del percorso da compiere per superare il dolore legato al trauma subito.
Lunar è una giovane, vittima di violenza.

E’ stata una lettura talmente allucinante e surreale che no: non sono in grado di recensirla come si deve. Dimostrazione a confermare le mie parole: le 5 stelle Amazon che ho elargito senza batter ciglio.

Le mie prime impressioni, leggiucchiando qua e là, mi facevano pensare di trovarmi di fronte ad un libro di narrativa, dove avrei trovato una giovane donna ‘violata’, che deve ricostruire Anima e corpo e in effetti è così. Ma la violenza subìta non è la causa dell’incontro con ‘La Mamà’ e La Loba, in quella casa stranissima. La violenza subìta è solo il primo passo del percorso delle dodici porte che Lunar dovrà affrontare. Me lo ripeto, perché sono ancora frastornata dalla fine lettura: la violenza subìta non è la causa scatenante del percorso, ma l’inizio del percorso stesso. E soprattutto è anche un Fantasy.

Daisy Franchetto mi stordisce  e mi ‘uccide’ così, completamente disarmata e impreparata di fronte ad un eccellente opera narrativa che in tutto e per tutto è una matrioska di storie, di vite e di traumi. Ed ecco che, tra i vari riferimenti che si vanno cercando e scoprendo (i soliti confronti letterali) si riesce a dare una definizione del filone principale: una sorta di ‘Alice nel paese delle meraviglie’, o forse dell’orrore; un esempio è Alma, la rappresentazione del Brucaliffo 😉
Ma in questo libro non c’è solo Alice. Ho trovato anche le gotiche atmosfere di ‘La Bella e la Bestia’, durante la seconda entrata (quella conscia) nella casa : la scrittura e l’ambientazione sono talmente coinvolgenti, che arrivano come un dardo nell’Anima e lo senti proprio, quel ‘qualcosa’ che palpita nel tentativo di accendersi, come un’eco di qualcosa di mistico, dentro di noi.

Il problema (sarebbe meglio dire pregio) di quest’opera è che è farcita deliziosamente di esoterismo, simbolismo, riferimenti storici ecc (che purtroppo un’ignorante come me non può carpire a fondo). Ma non è tanto questo, piuttosto che appaiono tutti egregiamente amalgamati nella ricchissima trama. Sì, la trama è ricchissima di elementi di riflessione, di avventure, ricchissima di personaggi e delle loro vicissitudini e non è uno di quei libri pallosi, scritti pesantemente.

Daisy Franchetto ha ri-scritto senza dubbio un classico come ‘Alice nel paese delle meraviglie’, un’opera che ha tutte le carte in regola per andare sui grandi schermi. Un’opera che, dati i suoi contenuti così profondi e evolutivi, non discosta molto da un ‘Signore degli Anelli’.

Ok, mi direte voi. Tutto lì? No, non è tutto lì, ora sparo qualche critica e la sparo pesante, proprio per il pregio dell’opera: è il peggior libro che mi sia capitato sino ad ora, come presenza di refusi e dimenticanze, o frasi scritte non proprio scorrevoli, inoltre, l’incipit non è potente come il resto del libro. Se non avessi avuto un patto da rispettare, sicuramente avrei cestinato questo volume e, signori miei, sono felice di aver avuto quel patto, perché i refusi si possono eliminare e l’incipit rafforzare, ma una storia così non è facile trovarla.
Ma soffermiamoci un momento su refusi, frasi mal costruite e magari traballanti, dal momento che il libro è edito da una CE, che cavolo di CE è? Il mio collega (e compagno di vita) di blog, sostiene che la colpa risiede nella conversione testo/Amazon, ma andiamo, diavolo!! Sto leggendo libri sul Kindle da più di un anno e refusi ne trovo sempre, ma perché ho la sensazione che quest’opera è priva di editing?

Al di là di tutto è un testo che va assolutamente letto, se siete amanti dei percorsi surrealistici ed evolutivi, delle ambientazioni che fanno vibrare l’Anima, della ricchezza di trama. INSOMMA dovete leggerlo perché ho bisogno di sapere cosa ne pensate voi!

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David Bowie: una doccia fredda

Ho passato l’ultimo quarto d’ora a scrivere cose su di lui, sui miei social.
E’ stato parte integrante della mia formazione, la donna che sono ora… ci ha messo mano anche lui.
Tutto è così terribilmente assurdo che non credo di avere davvero realizzato: è morto David Bowie!
Forse per me adesso è solo un gioco di media, di fare grafica in memoria, forse stanotte mi verrà in sogno, nella forma che ho amato di più delle sue interpretazioni.
Stay tuned David Bowie, stay tuned………

 

 

Pubblicato in: condivisioni, MITI, Video musicali

David Bowie: il video oscuro di ★ Blackstar

David Bowie, Arte!

Oltre la Musica

Per saperne di più : www.facebook.com/latooccultodellamusica

Il nuovo singolo di David Bowie, Blackstar ★, è stato presentato come una traccia sperimentale. Il ritmo del brano è ipnotico, ripetitivo fino all’ossessione. Più della musica, tutta dissonata tra jazz e avant garde, più della voce, riconoscibilissima ma più gelida di una folata glaciale, è il video che genera malessere: non seduce, disturba. Morte e paura sono in ogni nota, in ogni cosa, in ogni piega del volto severo, teso, cereo.

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Pubblicato in: Fantasy, MITI, Trilogia

Recensione: “Il regno dei gufi” di Martin Hocke

Qui, su Solo 1 altra riga, nella categoria ‘Miti’ ci sono 3 libri che io amo visceralmente, nel primo (L’Antico Regno del Silenzio [rinominato] Il Regno dei Gufi), quello su cui è scritta la recensione di questo reblog, ho messo il link di blogspot, solo dopo ho visto che l’Autrice ha un blog anche da noi su WordPress.
La recensione è davvero fatta bene, merita e stramerita un post!

Sogni di una notte di Luna piena

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!

Torno sul blog con una nuova recensione. Ho terminato la lettura di questo bellissimo romanzo, non lo dimenticherò tanto facilmente.

Autore: Martin Hocke
Editore: Piemme Pocket
Pagine: 477
Prezzo: 4,90 euro
Trama: Quando ai gufi dei territori di campagna giunge notizia che un gigantesco Gufo Reale sta avanzando verso il sud, il giovane Hunter si trova a giocare un ruolo cruciale nella lotta per difendere la comunità. Dal suo territorio ai bordi di un’enorme foresta abbandonata, dovrà convincere i Gufi dei Granai, i Gufi Piccoli e i Gufi delle Foreste a stringere un’alleanza per fronteggiare l’invasione del mostro. Ma un pericolo ben più grave incombe sulle loro terre, una minaccia in grado di annientare la sopravvivenza stessa della specie. Tra guerra e amore, eroismo e tradimenti, una saga avvincente, la straordinaria epopea di un mondo misterioso.
Voto

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Pubblicato in: 2009, Fantasy, MITI

La magia dei Gatti :)

indexTRAMA – In un mondo fantastico, una comunità di gatti è presa di mira da misteriose creature dagli artigli rossi, che uccidono e rapiscono anche alcuni abitanti. Un gatto, Fritti Acchiappacoda, si avventura nella foresta incantata per scoprire l’origine di queste aggressioni, accompagnato da altri tre gatti: il giovane Balzalesto, l’anziano Mangiapulci, e la coraggiosa Ombra di Tetto.
Il gruppetto, lungo il suo viaggio, incontra svariate creature, come mostri e spiritelli; attraversa la terra dei Primi Camminatori, e supera l’insidiosa Corte di Harar. I tre scoprono cosa si nasconde dietro gli attacchi cui è stata fatta oggetto la comunità, giungono nelle gallerie degli Zampe di Guardie, dove affronteranno le ultime avventure.

(ultima lettura 5 dicembre 2009)

AVVISO SPOILER (commento la morale del libro)
… dapprima gli fu sterminata la famiglia dall’Uo-mo, poi anche la sua bella Zampa-Felpata sparì dal mondo in cui era cresciuto, infine molte altre sparizioni lo portarono a decidere di partire per ritrovare Lei.
Acchiappacoda arrivò sino in cima al mondo e venne inghiottito nelle tenebre oscure della Madre Terra dove scoprì l’esistenza di Dei e Demoni, li affrontò e grazie agli amici vecchi e nuovi sopravvisse.
Poi Zampa di Fuoco, il Dio che lui aveva risvegliato e salvato gli indicò il punto dove avrebbe ritrovato Zampa-Felpata, il suo amore perduto e il viaggò ricominciò.
E alla fine la ritrovò. Sì, la ritrovò, la sua Zampa-Felpata, la Gatta con cui si sarebbe legato per la vita… ma… e c’è sempre un ma. Dopo tante stagioni il suo amore era cambiato, era pigra, addormentata e completamente dipendente dall’Uo-mo e lui era ormai un cacciatore, un gatto selvaggio. Zampa-Felpata lo aveva tradito?
No, forse no. A pochi è dato di sapere come andranno le cose e Acchiapacoda era maturato in breve tempo, grazie all’esperienze tragiche che aveva vissuto per ritrovarla. ma lei, lei in tutto questo tempo non aveva mai corso dei pericoli, Zampa-Felpata non era più la sua Fela e Acchiapacoda la lasciò alla sua vita, senza nemmeno essere ferito più di tanto. Fece la via a ritroso per ritrovare gli amici con cui aveva davvero vissuto e con cui aveva profondamente legato e così ritrovò anche lei… Ombra-di-Tetto… già… Ombra…
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Non ricordavo assolutamente nulla di questo libro, che lessi nella mia infanzia, ma ri-leggerlo è stato un qualcosa di speciale. E’ un libro degli anni ’80.