Pubblicato in: 2016, Fantascienza, Misteri, MITI, Saggi e Istruzione, Senza categoria, Storico

Sintesi di Storia Umana Negata

brega-genesi-enigmaIl libro ci conduce in un viaggio attraverso i millenni, alla ricerca di una teoria unificatrice dei numerosi enigmi dell’umanità. Traendo spunto dalle ipotesi pubblicate in passato da rinomati ufologi ed eminenti ricercatori quali Sitchin, Von Daniken e Kolosimo, l’Autore vuole identificare un filo conduttore comune in grado di fornire una risposta univoca ai vari interrogativi irrisolti della Storia.

Attraverso i segreti delle origini della razza umana e del gruppo sanguigno Zero RH-negativo, i miti di Atlantide e dei continenti perduti, i misteri delle Piramidi e delle costruzioni impossibili, la ricerca si conclude infine con una visione innovativa dei fatti della Storia recente ed attuale, spingendosi fino ad una interpretazione alternativa dell’Apocalisse di San Giovanni e delle diverse profezie riguardanti la fine dei tempi. dimostrandone la convergenza a una data ormai del tutto familiare: il 21 dicembre 2012.

Una cavalcata attraverso i millenni e le ere, che non mancherà di stupire il lettore e di lasciarlo con una visione alternativa dell’eterno quesito “chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando?” assolutamente da vertigini.

 

Sintesi di Storia Umana Negata

A dispetto delle granitiche certezze accademico-universitarie sugli sviluppi e gli avvenimenti più importanti che hanno segnato la Storia Umana come credono (fin dalle elementari) di farcela conoscere, in realtà abbiamo una serie infinita di lacune ed enigmi irrisolti che ci trasciniamo da tempo immemore e che solo da poche decadi studiosi alternativi e controcorrente, delineano uno scenario completamente diverso. Con una panoramica a 360 gradi l’Autore di questo interessante saggio ci mostra, nei suoi tratti essenziali, la lunga e travagliata storia della nostra civiltà di umani del tipo “Sapiens-sapiens”, iniziata ufficialmente nel 3000 a.C. con l’esplosione della civiltà Sumera (termine accadico-babilonese che indicava il “Popolo dalla Testa Nera” = SAG.GIGA, abitanti Shumer, la “Terra dei Signori Giusti” = KI-EN-GI), già ricca e completa di tutte le strutture sociali, politiche, economiche e religiose che rendono una civiltà completamente formata e matura.
In realtà ufficiosamente (ma spesso e volentieri occultamente), le origini della nostra umanità affondano in ben più profonde antichità del tempo.
La tesi portante, che vuole amalgamare in una teoria unitaria (denominata TOE = Theory Of Everything) le principali teorie contrapposte in un ideale punto d’incontro tra la teoria Darwiniana, con il suo progressivo e lento sviluppo della specie animale Homo, e la teoria Creazionista di biblica memoria, che vuole questo stesso creato ex-novo da un’Entità Superiore, adombrando uno scenario ai limiti della fantascienza, sposando pienamente le interpretazioni di grandi studiosi ritenuti eretici dall’Establishment Accademico Ufficiale, quali il sumerologo Zecharia Sitchin, il biblista Mauro Biglino e divulgatori quali Peter Kolosimo, Roberto Pinotti, Walter Raymond Drake, Erich von Daniken, Richard Thompson e molti altri, tutti propugnatori della contestatissima Teoria degli Antichi Astronauti.
Tralasciando le diverse interpretazioni sull’origine cosmogonica del nostro Sistema Solare e, di conseguenza, del nostro Pianeta Natale, in sintesi, l’odierna razza umana conosciuta come “Homo Sapiens-sapiens”, sarebbe il risultato di un processo di ibridazione, mescolando DNA semi-scimmiesco di antenati umani già esistenti, quali l’Homo Erectus (qui la concessione alla teoria evoluzionistica darwiniana), con quello d’origine esogena (qui la concessione alla teoria creazionista) di uno o più esponenti di una civiltà spaziale proveniente, secondo la tesi più in voga al momento, ossia quella sitchiniana, da un lontano pianeta orbitante oltre i più remoti confini del nostro Sistema Solare, l’ancora fantomatico (perchè non è stato ancora ufficialmente scoperto) Pianeta-X (il cui segno viene doppiamente inteso sia come un’incognita, sia come numero romano 10); inoltre, da quando Plutone è stato declassato a Pianeta Nano (come Sedna o Quaoar), il Pianeta Ignoto viene denominato Pianeta IX (simile come pronuncia al precedente, ma di numerazione romana uguale a 9), detto anche Planet Nine (Pianeta Nono).
Con un’orbita fortemente ellittica questo mondo, ritenuto di dimensioni gigantesche, quasi gioviane, proverrebbe da un sistema stellare molto vicino a noi, ritenuto figlio di una stella in condizioni attuali di Nana Bruna, teorizzata da diversi astrofisici come un’antichissima Nana Gialla compagna del nostro Sole, denominata Nemesis, la quale concorrerebbe a formare con la nostra Stella Madre un Sistema Binario, condizione fra le più comuni nel Cosmo.
Mezzo milione d’anni fa circa, in alcuni territori dell’Africa Meridionale, un team di scienziati ET mette a punto, dopo vari tentativi infruttuosi, il primo esemplare di ibrido umano-terrestre/umano-alieno per usarlo come personale di servizio, inizialmente come operaio nelle miniere d’oro, uranio ed altri minerali, successivamente con gradualità, con incarichi di sempre maggiore responsabilità.
Dall’epiteto più importante che ci è stato tramandato, il sumero EN.KI (“Signore della Terra”), abbiamo l’identità dello scienziato ET che, a capo della sua equipe di collaboratori e sottoposti, ha geneticamente creato l’Homo-Sapiens-sapiens, con l’inserimento di un determinato tratto di codice genetico nel DNA dell’Homo Erectus (già esistente sul nostro Pianeta), diventando praticamente il vero Padre dell’attuale specie dominante il Pianeta Terra: l’uomo moderno.
Il proposito originario di utilizzarlo come “LU.LU”, schiavo-servitore di una specie superiore, ritenuta da questi composta da “dèi”, servì in queste condizioni di totale sottomissione soprattutto ad una fazione di ET, i cosiddetti ENLILITI, ovvero quel gruppo di ET (tramandato con l’epiteto sumero di ANUNNAKI), più rigidi e conservatori che facevano riferimento al loro comandate in capo conosciuto con l’epiteto di EN.LIL (Signore dell’Aria). Contrapposti ad essi v’erano gli ENKILITI, ossia quel gruppo di ET più tollerante e bendisposto ad uno sviluppo armonico ed equilibrato fra scienza e spiritualità dei nuovi umani, facente riferimento a EN.KI capo degli scienziati/esploratori scesi per primi sul nostro Pianeta.
Nel corso dei millenni e delle ère si sono avvicendate diverse civiltà, caratterizzate da uno sviluppo culturale, scientifico e spirituale sempre più accentuato, dando prova agli Enkiliti che la nuova specie di Sapiens era promettente e suscettibile di ulteriori miglioramenti.
Purtroppo una parte di questa umanità venne (e viene tuttora) negativamente influenzata (e funestata da una serie di conflitti tendenti ad un graduale piano di riconquista planetaria) da un’altra specie senziente tanto più terrestre quanto ben più antica, poiché diretta discendente degli antichissimi dinosauri che dominarono l’intero globo per centinaia di milioni di anni prima dell’avvento dei primi ominidi scimmieschi. Mi riferisco all’Homo Saurus, specie meglio conosciuta come Rettiliana. Con una mentalità e uno stile di vita fortemente gerarchizzato e paramilitare, hanno dato (e danno tuttora) un notevole filo da torcere ai piani di Rinascita Enkilita, inspecialmodo dopo la catastrofe planetaria tramandata col mito del Diluvio Universale, avvenuto circa 12 millenni orsono. Un evento planetario a carattere ciclico che rischiò seriamente di cancellare la vita umana dal Pianeta, un’occasione vista molto favorevolmente dagli Enliliti che vedevano nella proliferazione incontrollata dei Nuovi Umani un pericolo per la sopravvivenza del Pianeta stesso.
Allo stato attuale l’Autore vede “giocare” sullo scacchiere mondiale tre ‘Players’ principali che si contendono il futuro del Pianeta, considerato ancora fonte di preziose risorse, con o senza gli Umani per gli Enliliti e i Rettiliani Radicali (questi ultimi in contrapposizione con quelli Moderati più vicini alle politiche del Signore della Terra), con le loro “creature” per gli Enkiliti in un armonioso ed equilibrato sviluppo tecnologico & spirituale che possa portare tutti nel consesso delle altre Civiltà Galattiche che ci osservano da parecchio tempo.
In definitiva, la tesi di fondo di questo saggio è che l’uomo non è mai stato solo ed è nascostamente (ma a volte anche in modo palese) accompagnato nella sua evoluzione planetaria verso il cosiddetto “Giorno del Giudizio” di biblica memoria, nel quale i nostri materiali creatori torneranno dalle profondità del cosmo per giudicarci più o meno meritevoli dell’eredità di questo Santo Pianeta, che ne sta subendo di tutti i colori (inquinamento, scie chimiche, conflitti ed altre nefandezze).
Per poter apprezzare le tematiche prospettate dall’Autore è necessario, a mio modesto avviso, caricarsi di una buona dose di umiltà, distaccarsi dai dogmi predefiniti inculcatici fin dall’asilo, e riconoscere socraticamente la nostra sostanziale ignoranza sulla storia dell’umanità che, nonostante le “certezze” acquisite, continua ad apparire ancora costellata di enigmi e misteri che si perdono nella Notte dei Tempi.

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sezione I MIEI COMMENTI AD ESTRATTI

bannerCoverGameVe la ricordate ancora la rubrica dei commenti sugli estratti? Bene, perché la rubrica qui sul blog chiude i battenti, ma si evolve e diventa COVER GAME!
CoverGame è una nuova rubrica, attiva su Facebook, che farà 3 cose principalmente:
1) valuterà la cover della vostra opera (edita);
2) valuterà l’estratto della suddetta opera;
3) realizzerà un massimo di due citazioni grafiche (della vostra opera) scelte da voi!

Che aspettate? Passate a curiosare!

PS – le due pagine che vi offrono questo servizio sono Voxforo e Bookcover. Non perdete l’occasione di mettervi sotto i riflettori!

 

In questa pagina ci saranno brevi commenti esclusivamente su ESTRATTI. Vi ricordo che che sono una blogger, appassionata di lettura. Non sono una giornalista o una critica o qualsiasi altra figura …

Sorgente: sezione I MIEI COMMENTI AD ESTRATTI

Pubblicato in: 2016, IL LEGGI BILE, Kindle - letture digitali., Senza categoria

Pallido tentativo di scrittura.

laltra-metc3a0-della-mela_davantiScuola superiore di Beside City. E’ il primo giorno per Kathy, che ha recentemente cambiato scuola. Il liceo, però, è frequentato quasi esclusivam
ente da maschi e la vita si tramuterà presto in un inferno per lei e per la sua nuova amica Nancy. Tra scherzi sciocchi e insulti volgari, sarà l’affascinante e pericoloso David a darle maggiormente filo da torcere. Tuttavia, Kathy non può conoscere il dolore e la solitudine che il ragazzo nasconde dentro di sé, dietro una maschera da duro che indossa ogni giorno per riuscire ad affrontare la vita.

Chi mi segue da un po’, conosce la mia categoria di libri intollerabili, denominata -il leggi bile- che unita significa proprio illeggibile.

L’ultima volta che ho usato questa categoria era il 3 marzo 2015 e, vista la CE di cui parliamo, mi sento moooolto in imbarazzo a rilasciare una recensione così negativa. Mi riprometto altre letture della medesima CE.

Non smetto mai di dire che: 1) l’opinione su questo blog rimane sempre e comunque personale; 2) Non ce la faccio proprio a scrivere recensioni di cortesia.

Ma da dove cominciare?

Il titolo, fa pensare di trovarsi davanti ad un Young Adult serio, ma non è così: il tema della propria metà non può essere applicato ad una coppia di ragazzini che devono ancora raggiungere la maggiore età, su, non scherziamo! Il titolo non è altro che un monile che spunterà fuori alla fine.


Gli scenari – A parte che mi sembra di essere tornata a scuola, quando dovevo scappare dalle finestre perché i compagnetti maschi mi vessavano, qui è più o meno la stessa cosa. In ogni caso sono rari gli scenari che vale la pena leggere. Inoltre una cosa (o forse più di una) non mi va giù: se i genitori ti mandano in una scuola di soli maschi, non sono genitori buoni, quindi evitiamo di disegnarli tali.
Ma in generale è un susseguirsi di scene allucinanti e paradossali, che rasentano il ridicolo.

Ora passiamo ai dialoghi e alla caratterizzazione dei personaggi. Il romanzo è diviso in due punti di vista, e questo mi aveva dato un sussulto di entusiasmo, salvo poi ammosciarmi per la debolezza caratteriale, insomma, il personaggio meglio riuscito può essere quello di Kathy. David non convince, non ci sono elementi sufficienti per renderlo un personaggio forte e determinate.
In ogni caso, le azioni compiute dai personaggi sono deboli, così come i dialoghi: hanno il sapore di fasullo, di pasta scott
a.


Voglio parlare anche dei contrasti narrativi, ad un certo punto l’Autrice vorrebbe che il lettore vedesse il protagonista maschile come lo immagina lei: un bastardo con la faccia d’angelo, ma i risultati sono piuttosto deludenti, dal momento che lo scrive facendolo immaginare dalla protagonista e creando confusione nel lettore: insomma è un angelo ma lo detesti? Come si può definire ‘dolce’, il lineamento del volto di un individuo che detesti a pelle? Per piacere!

La storia, se non è terribile, ci si avvicina pericolosamente, con riferimenti al ‘reale’ surreali. Ci sono situazioni improbabili, grottesche e snervanti.
La storia d’amore, con i presupposti offerti, mi pare una parodia.
Quel che mi aspettavo era un lavoro decisamente più accurato, anche sotto l’aspetto psicologico, special modo nel confronto uomo-donna. Quello che ci viene proposto è … ridicolo, superficiale.

Solo verso il finale ho avuto brevi momenti di commozione e piacere nella lettura.

A questo proposito tirerei in ballo anche le recensioni: posso capire la solidarietà verso una determinata autrice, magari perché ha già scritto altri 10 libri bellissimi e questo è solo uno sfortunato errore, ma ad un opera del genere è allucinante mettere 5 stelle, quando ne merita a malapena 1.
E che mi dite del fattore bullismo che emerge in talune recensioni? Ma lo sapete cos’è il bullismo? Questo volume NON parla del bullismo, ma di scaramucce tra compagni.

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IPOTESI DI CONTROLLO MENTALE DI MASSA

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TITOLO:—— Il Complotto Stargate
AUTORE:—— Lynn Picknett e Clive Prince
TRADUTTORE:– Bruno Amato
EDITORE:—– Sperling & Kupfer
ANNO:——– 2002
PAGINE:—— 342
FORMATO:—– rilegato

 

SINOSSI
——-
Chi ha fornito agli antichi egizi gli strumenti tecnologici necessari per costruire opere complesse e meravigliose come la Sfinge e le piramidi? E’ solo una strana e curiosa coincidenza la somiglianza di queste ultime al complesso di Cydonia fotografato su Marte? E sono plausibili le teorie che hanno avvicinato la fiorente ed evoluta civiltà sulle rive del Nilo a quella di Atlantide, favoloso continente perduto, secondo le quali gli egizi sarebbero i discendenti di quel mondo sommerso? Con un’esposizione avvincente e articolata, densa di ricostruzioni, interviste e prove documentate, Lynn Picknett e Clive Prince affrontano una messe di quesiti che affondano le radici in un passato remotissimo e oscuro, sollevando ipotesi a tratti esaltanti e a tratti inquietanti. Infatti, avvalendosi delle testimonianze di sensitivi che affermano di essere in contatto con enigmatiche presenze spiritiche, gli autori riportano la sconvolgente teoria del complotto Stargate: un’agghiacciante congiura ordita da entità potenti e inavvicinabili che arriverebbe a minacciare non solo l’equilibrio ma anche la sopravvivenza stessa del nostro pianeta.
Chi sono e a cosa mirano queste forze occulte? Chi ha interesse a tenere nascoste tali scottanti rivelazioni e chi invece è spinto a fomentarne la diffusione? E come mai in simili vicende entrano in azione i servizi segreti britannici e statunitensi, nonché la massoneria?
Un’intrigante serie di domande che avvincono il lettore nelle spire di una trattazione mozzafiato.

IPOTESI DI CONTROLLO MENTALE DI MASSA

Parafrasando il titolo di un film con Mel Gibson “Ipotesi di complotto”, questo libro è una sorta di saggio-inchiesta sulla “presunta” Nuova Ortodossia Archeologica scritto a quattro mani da due autori che di intrighi esoterici e complotti storici se ne intendono abbastanza bene.
Lynn Picknett è una scrittrice, sceneggiatrice, esperta di paranormale, società segrete e grandi misteri del passato, mentre Clive Prince è un ricercatore indipendente appassionato di storia e di politica.

“Presunta” perchè, in realtà, in base a quanto emerge dalle minuziose ricerche di Picknett & Prince, la cosiddetta “Nuova Ortodossia” ha radici che partono, non solo da remoto passato senza età, ma culturalmente anche dal lontano 18mo secolo, si dipanano lungo il 19mo e si sviluppano prepotentemente verso la fine del 20mo, continuando fortemente anche nel nostro 21mo secolo.
In questo libro il bersaglio primario è quel fenomeno culturale di massa definito “New Age”, dai contorni sempre cangianti, sfumati e mai definiti con nettezza che, come una corrente trasversale, investe tutti i campi del sapere umano: filosofia, scienze, economia, politica, religioni e spiritualità in genere, musica, arte, ecologia, eccetera.

Ho scritto “bersaglio” perchè i due ricercatori britannici costruiscono un’inchiesta serrata dai contenuti provocatori, dissacranti e rivelanti, in breve, una sorta di complotto su scala mondiale che, partendo dalle elucubrazioni pseudo-filosofiche di esponenti della Sinarchia, dovrebbe, in teoria, portarci verso il famigerato NWO, ossia il Nuovo Ordine Mondiale, voluto fortemente dai “falchi”, cioè gli esponenti dei poteri forti dei più grandi governi mondiali.

Iniziando a mettere in evidenza tutta una serie di strane incongruenze e misteriosi errori, difficilmente comprensibili se non si guardano sotto una luce più critica, Picknett & Prince raccolgono tutta una serie di indizi che vanno ad attaccare, con argomentazioni valide e provate, le teorie (accettate acriticamente come “fatti”) di autori del calibro di Graham Hancock, Robert Bauval, Robert Temple, John Anthony West, Colin Wilson, Andrew Collins, Richard Hoagland, James Hurtak, eccetera, autori che hanno contribuito negli ultimi vent’anni a porre le basi per la cosiddetta “Nuova Egittologia”, approfondendo tematiche, in apparenza, rivoluzionarie su curiose ipotesi “controcorrente” come “Il mistero di Sirio”, “Il mistero di Orione”, “Impronte degli dèi”, “Custode della Genesi”, “Il Serpente Celeste“, “L’Enigma di Marte“, “Il Segreto di Sirio“, teorie “alternative” entrate nella mente di milioni di persone come “dati di fatto”.

Un’inchiesta che P&P conducono, scandagliando le profondità del Mare Magnum delle tanto vituperate (dal establishment scientifico ufficiale) Scienze-di-Frontiera, i cui onesti ricercatori (ne esistono) cercano faticosamente di portare una ventata di aria nuova nelle stantie atmosfere accademiche.
I due Autori, con questa indagine a 360 gradi, cercano di far comprendere al grande pubblico che c’è il forte rischio che possa avvenire la classica reazione psicologica di “buttare l’acqua sporca con tutto il bebè”.
Infatti gli Autori cercano di dimostrare nel loro “Complotto Stargate” un elenco di interessanti sorprese per quelli che sono considerati “insigni luminari” dell’Egittologia Ortodossa, quali Mark Lehner e Zahi Hawass, scoprendo che hanno correlazioni con lo SRI International e hanno tratto beneficio da organizzazioni ritenute poco scientifiche e serie, come l’A.R.E. (Association for Research and Enlightenment) fondata nel 1931 dal veggente americano Edgar Cayce e arrivando a delineare come vi sia poi uno spesso filo conduttore di natura massonica che porti ai servizi segreti di mezzo mondo, l’M15, la CIA, l’FBI, il Mossad, eccetera.

Ma, vi chiederete giustamente, tutto ciò a che pro?

I nostri Picknett & Prince, nella loro inchiesta, vogliono farci partecipi dell’attuazione di un grande piano “cospirazionistico” orchestrato come un gigantesco “Esperimento sulle Masse”, il cui input era iniziato con gli “esperimenti” mentali del dottor Andrija Puharich negli Anni Sessanta con il celebre paragnosta Uri Geller e poi con i cosidetti “Ragazzi dello spazio”, nel quale le popolazioni del nostro pianeta sono al centro dell’attenzione di una congiura ordita fra le alte sfere del potere mondiale, da entità potenti e inavvicinabili, (il cosiddetto “Consiglio dei Nove” di provenienza siriano-stellare) che arriverebbe a minacciare la sopravvivenza stessa del nostro pianeta.
Ovviamente si possono non condividere alcuni aspetti del libro, ciononostante rimane la minuziosa analisi che illumina spietatamente molte strane inesattezze (ad esempio l’asserzione di Robert Temple che la celebre Sfinge di Giza sia stata in origine un cane accucciato -relativo al dio Anubi– posto a guardia delle piramidi; o che la luce della stella Sirio illuminasse, in certi momenti dell’anno, l’occhio del defunto faraone nella Grande Piramide attraverso i cosiddetti “Condotti d’aerazione” -convinzione tipicamente massonica-, postulata da Robert Bauval), di tutte quelle teorie alle quali facciamo riferimento per la “Nuova” Egittologia.

Considerato che viene messa in evidenza la presunta origine extraterrestre dei messaggi provenienti da un’entità ultraterrena definita il “Consiglio dei Nove”, di cui il dottor Puharich tentò di far credere che avesse una correlazione con l’Enneade di Eliopoli in Egitto, i due Autori trattano un’altra tematica molto sentita all’interno del movimento NewAge, ossia il contattismo, una versione moderna di certi aspetti dello spiritismo di fine ottocento, con il quale i nostri cospiratori mondialisti neo-sinarchici cercano di instillare la convinzione che un gruppo gerarchico di civiltà aliene, conosciuto come la “Grande Fratellanza Bianca” oppure “Federazione Galattica”, sia qui per “aggiustare” la nostra linea genetico-evolutiva che, nel corso dei millenni si è un tantino deteriorata e ci ha fatto diventare i brutti sfruttatori e predatori di questa bella Casa Planetaria che è la nostra amata Terra.

Tutto bene allora, sono giunti i “salvatori” dalle stelle?

Per quanto possa sembrare piuttosto allettante questa visione alla Star Trek, una delle tante note stonate è che nel novero dei “prescelti” per il salvataggio della nostra specie “Umana”, non figurano i Negri, gli Zingari e, di norma, tutti coloro che non rientrano negli standard WASP.
A voi le inevitabili conclusioni.
Il fenomeno del contattismo, in genere con entità aliene, si è diffuso in tutto il mondo, interessando (più o meno in buona fede) numerose persone e, dunque, anche nella nostra Penisola Italica, evidenziato da personaggi di spicco (quanto pittoreschi) quali Maurizio Cavallo, Germana Grosso, Eugenio Siragusa e, “last but not least” un certo Arbel che nei primi Anni Duemila fece parlare molto di sé presso alcuni newsgroup e vari forum telematici, affermando di essere lui stesso un extraterrestre proveniente da un pianeta (Ghemu) orbitante attorno a Sirio e di essere a capo di una flotta spaziale con l’appellativo di Comandante Ashtar Sheran e si è incarnato sul nostro pianeta per avviare la procedura di selezione per il salvataggio dei “prescelti” Umani (Bianchi) prima della “imminente” (nel 2001) guerra contro i Rettiliani che dominano predatoriamente il pianeta.
Inutile aggiungere che tutti questi personaggi si inseriscono nel vasto campo di “sperimentazioni di manipolazione mentale” messo in atto già da molti decenni.

Vista la “miscela” tra Egitto, entità ultraterrene, antichi dèi del passato (più o meno remoto) e civiltà extraterrestri, non poteva mancare, nella nostra inchiesta britannica, una carrellata delle nuove teorie postulate dai ricercatori summenzionati (Hancock, Bauval, Hoagland) che metterebbero in relazione il quarto pianeta del sistema solare, Marte e le sue misteriose strutture (apparentemente) artificiali disseminate un pò qui un pò là sulla superficie marziana e, nello specifico, nella regione di Cydonia, con la sua Faccia e le sue curiose piramidi pentagonali.
Evidenziando la curiosa e un pò sospetta insistenza su una quasi obbligatoria connessione con la civiltà egizia, Picknett & Prince ci guidano abilmente in un’interessante analisi, avvalendosi di tutta una serie di personaggi, tra cui James Hurtak, Ron L. Hubbard e Gene Roddenberry ed anche coloro (Vincent Di Pietro e Greg Molenaar) che analizzarono le prime foto del Volto marziano e le anomalie delle varie strutture artificiali, rilevate dalla sonda Viking-1 nel 1976.

Insomma, questo saggio-inchiesta è uno di quei libri che (se piace il genere) leggi tutto di un fiato, avvincente, intrigante, agghiacciante e preoccupante in alcune sue parti, ed è proprio questo “Complotto Stargate” che può destare nel lettore un rinnovato interesse, il porsi nuovi quesiti alla luce delle analisi in esso contenute, al limite quasi della paranoia. E per certi passaggi, il “quasi”, si può togliere di sicuro. Comunque, se ci si mette nell’ottica della frase “dove c’è fumo, c’è anche arrosto”, sospendendo con attenzione l’incredulità, ognuno di noi può tentare di crearsi una soggettiva interpretazione e dando la stura ad ulteriori approfondimenti, guardando la realtà che ci circonda con un filtro più analitico e meno credulone.

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sezione I MIEI COMMENTI AD ESTRATTI

Nuova carrellata di commenti su estratti

Sei pietre bianche – di Daisy Franchetto.
Ritrovare le atmosfere surreali dell’opera ‘Dodici porte’ è come un sollievo. Ma il piacere maggiore è lo scoprire una Lunar cresciuta; inoltre le nuove avventure della protagonista saranno vissute e condivise con l’irresistibile cane venuto nella dimensione terrestre dal mondo Ctonio: Sinbad. Spero che durante la nuova storia emergano nuovi aspetti di questa creatura particolare.

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L’amore e le foreste – di Eric Reinhardt.
Quel che inizia sembrando un prologo (dopo che il prologo c’è già stato) è in realtà l’inizio vero e proprio del libro: uno scrittore dialoga, in forma narrativa, sulla conoscenza di una sua fan. Enumerando progressi e vicissitudini essa riguardanti, rendendo la lettura, un lungo, monotono, proseguo narrativo.

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La mappa del destino – di Glenn Cooper.
L’inizio è proprio un classico ‘bang’, capito, no? Però, non scopriamo subito cosa nasconde quella caverna, perché la scena sbalza il suo corso all’interno di un monastero.
La storia intriga, ed è scritto in modo coinvolgente.

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Quando all’alba saremo vicini – di Kristin Harmel.
La sinossi rivela da subito una trama interessante e leggendo l’estratto scopro una scrittura fluida e coinvolgente. Il testo disponibile è stato sufficiente per farmi capire di trovarmi tra le mani una lettura dal potenziale molto alto, promettente.

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Il dominio del fuoco – di Sabaa Tahir.
Un’opera marchiata Fantasy, dalle tinte piuttosto tendenti alla violenza, ma che ha subito solleticato il mio interesse, tanto da ritrovarmi a fine estratto senza nemmeno accorgermene. La storia pare camminare sulla linea della tirannia nei confronti di un popolo soppresso e la salvezza parrebbe risiedere nella protagonista.

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Il messaggio segreto delle foglie – di Scarlett Thomas.
Una sinossi promettente, rovinata da uno stile caotico. Una cattiva esposizione dei personaggi e degli scenari, che contribuiscono a confondere e mischiare una trama incasinata con dei personaggi davvero un po’ tanto disastrati. Più che una storia di natura pare una telenovela malriuscita.

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E poi ti ho trovato – di Patti Callahan Henry e Francesca Toticchi.
Dall’estratto pare una storia interessante. Forse, un’altra decina di pagine avrebbero aiutato a capire la direzione narrativa, ad ogni modo lo metto negli acquisti da fare perché lo trovo abbastanza originale e misterioso da desiderare il proseguimento della lettura.

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La casa dei sogni – di Marzia Cutiepie Bisognin.
Tendenzialmente diffido dagli strepiti di grandi blogger che bla bla bla… ma ho voluto lo stesso provare questo estratto e, a onor del vero, lo trovo stuzzichevolmente interessante. La mia curiosità personale nasce dalla domanda: perché non abbandona semplicemente la casa? Che poi credo che, la ricerca della risposta, sia la colonna portante dell’opera e la curiosità di soddisfare questo quesito si può sfogare solo in un modo: leggendo.

***

Conoscimi – di Briseide D.
Trovo la trama da una parte curiosa e dall’altra imbarazzante, perché di solito gli erotici non hanno problemi di erezioni (XD).
A parte qualche refuso e l’odiosa abitudine di non mettere divisori per i cambi di personaggio, trovo che sia piuttosto accattivante.
Quanto meno le scene non presentano, sempre a parer mio, banalità e forzature e di conseguenza la curiosità della lettura c’è e credo proprio che lo metterò in lista d’acquisto.

***

La cacciatrice di bugie – di Alessandra Monasta.
Ecco un libro di quelli talmente accattivanti da dover imporsi la disciplina sugli acquisti compulsivi! La protagonista si ispira all’autrice facendo il medesimo lavoro: perito tecnico forense.
La scrittura e scorrevole e l’originalità dell’idea portante fanno sicuramente sì che si tratti di una lettura interessante.
La cacciatrice di bugie assomiglia un po’ a Cal Lightman di Lie to me, anche lei riconosce la menzogna nelle persone intorno a lei. Buona, buonissima storia.

 

 

Sorgente: sezione I MIEI COMMENTI AD ESTRATTI

Pubblicato in: 2015, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Senza categoria

Un ingrediente ricercato!

01 Gli Eredi di Atlas - Copertina DEFScozia. Promesse di successo, di lavoro e di risposte, aiuto per una fuga: così uno sconosciuto convince un’aspirante cantante, un marinaio, una studentessa e un rampollo ricoverato in una clinica psichiatrica, a seguirlo su un’isola che è ovunque e in nessun luogo: OgniDove.
Là Aisha, Dean, Aurora e Duncan scopriranno il vero motivo per il quale sono stati condotti con l’inganno ai margini del mondo: la storia è incompleta. I dieci Reggenti dell’antica Atlas, all’apice della grandezza, si sono dati battaglia fino all’annientamento ma il loro potere sugli elementi non è andato perduto. Non sarà facile accettare di essere Eredi di un così gravoso fardello: tra dubbi e insicurezze, aiutati dagli abitanti di OgniDove, discendenti dei superstiti di Atlas, i ragazzi cominceranno l’addestramento per risvegliare le loro facoltà.
Ma gli elementi sono cinque: dove si trova l’Erede dell’Etere? E quali sono i piani degli Altri Eredi? Inizierà così una lotta contro il tempo alla ricerca dell’Etere.

Ho iniziato questa sorprendente lettura, seguendo il gruppo di lettura sul gruppo di sostegno SPI: Self Publishing Italia. Su Facebook.

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Smaniosamente vorrei subito soffermarmi sull’ingrediente ricercato, secondo la mia opinione. E qui però, devo citare un’altra opera in cui ho trovato questo prezioso elemento: La trilogia della scacchiera nera di Miki Monticelli.
Ma qual è questo ingrediente segreto che accomuna queste due opere?
Eh, grazie. E’ mica facile spiegarlo, ci proverò in poche parole.
Nella mia vita mi sono imbattuta in moltissime opere Fantasy di spicco e molto originali, ma leggendole, si sa, che sono mondi a sé stanti, metti che parliamo anche di altre dimensioni (per chi crede alla teoria del 96%), ma sono avventure che non sono qui e ora.

Nel romanzo della Santiago e in quello della Monticelli abbiamo ragazzi, al cui interno dimorano antiche Anime che, non prendono completamente il sopravvento sul corpo per dovere di trama, oppure non sono ‘semplicemente’ supereroi che acquisiscono un potere.
Il modo di scrivere e di esporre di queste due Autrici, portano il lettore nello stato di credere che qui, sulla terra, in questa casa fra 5 anni ci si sveglia e si viene a sapere che siamo predestinati a qualcosa (in generis), ma siamo sempre noi stessi, col nostro carattere di merda (ci stava lol), con i nostri problemi fisici e le nostre insicurezze.
So che la spiegazione non sarà sicuramente stata tutta quella chiarezza che io speravo, alla fine sarà una questione di sensazioni. Una questione di pelle.

Il risultato finale è che questo libro va letto, lo stra consiglio.

Difatti, mi sembra tutto quello che c’è da dire su questo primo di quattro libri (eh si! Sul gruppo SPI, l’Autrice ci ha regalato questa bella anticipazione!)

I personaggi sono distinti egregiamente, secondo me, l’interazione tra loro e l’ambiente creato sono molto credibili. I dialoghi sono buoni e in certi momenti spiccano per originalità.

Non so quanto vi ci vorrà a voi per innamorarvi di Duncan, io all’inizio volevo riempirlo di sberle, ma da un certo punto ho capito che era troppo figo (sì: figo!). Mi ha ricordato tantissimo Squall Leonharth di FFVIII! Anche se Duncan è più complesso 🙂
C’è solo una cosa che mi stona e non potrò parlarne con voi perché vi farei spoiler. Quanto terminerete il libro potrete commentare per vedere se raggiungerete la mia stessa perplessità.
C’è un’altro aspetto che ho apprezzato moltissimo: l’imprevedibilità della trama. Sovente mi capita di fare illazioni e considerazioni su possibili diramazioni, ma la Santiago scrive in un modo che impedisce al lettore di fare supposizioni.
Poche questioni di contro, come per esempio la mancanza di suddivisioni tra le varie scene. Ma onestamente alla fine non mi importa. Tra l’altro il secondo ed il terzo sono già disponibili negli store e mi … prudono le manine!
Se lo consiglio? Assolutamente sì!

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Ho quasi terminato gli estratti della mia lista più importante: gli Autori/trici che hanno donato le loro opere per festeggiare il mio (passato) compleanno dei tre anni. E sono tutti i commenti su estratti, poi ho alcuni dei loro libri interi, che leggerò più diluiti nel tempo 🙂

41yVMo-EfKL._SX334_BO1,204,203,200_Oltre lo specchio – di Alessia Coppola.

Spesso storgo il naso quando mi capitano sotto mano libri di racconti. Questo però, possiede una buonissima impostazione e regala anche illustrazioni che accompagnano la lettura. Nonostante il medesimo problema di somiglianza con altre opere già famose e conosciute, il primo racconto ‘Luna di sangue’ è estremamente accattivante e coinvolgente! L’estratto finisce in un baleno e mi fa pensare di avere in mano un buon lavoro editoriale. (guarda su Amazon)

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download (2)Oltre il buio il tuo respiro – di Elisabetta Barbara De Sanctis.

Sia la sinossi che l’incipit dimostrano da subito una sottile genialità nelle idee e nell’esposizione del testo: le scene sono talmente descritte bene, che durante la lettura, ho la percezione di vederle accadere di fronte a me. La storia si preannuncia emozionate e accattivante. In base al solo estratto, mi sento di dire che ci troviamo tra le mani un libro sottile e psicologico, indubbiamente da leggere! (guarda su Amazon)

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51ZzxGE9KNL._SX334_BO1,204,203,200_Emma – di Francesca Pace.

L’incipit è di una bellezza devastante! Si preannuncia un Fantasy interessante, nel mondo della Natura.Grande, grande pecca: la punteggiatura? Dov’è finito l’editing? Mancano le virgole più ovvie, cavolo! Non è giusto in un libro dal così alto potenziale.Inoltre dopo la descrizione del sogno ci andava un divisorio, anche quello rallenta la lettura. Proverò ugualmente a leggerlo per intero, in futuro, speriamo che ne frattempo venga ri-editato aggiustato un po’. (guarda su Amazon)

 

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41m1iwBmZdL._SX350_BO1,204,203,200_TRI – La profezia – di Lorena Laurenti.

Quest’Autrice è una sorpresa dietro l’altra, ma rispetto a ‘Nero Assoluto’, questo volume sembra mooolto più interessante.La scrittura è molto buona, ma per convincermi del potenziale della storia sono dovuta andare al 35% di lettura. Questo perché, sapendo già in partenza che, trattasi di una trilogia, ho resistito al senso di oppressione e angoscia iniziali, nelle primissime pagine, in cui la protagonista era ‘un pelino’ in difficoltà: ho fatto bene a non demordere. Quello che ho letto mi ha convinta a mettere questo estratto nella mia cartella di libri da acquistare! (guarda su Amazon)

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Tre nuovi estratti:

51rag20RKYL._SX311_BO1,204,203,200_Vittoria Tales – racconti brevi – Vittoria S. Dalton.
Dal breve estratto a disposizione (ovviamente solo il primo racconto) posso determinare una scrittura fluida, immediata e coinvolgente. Di contro mi spiace solo che proprio il primo racconto (indispensabile per agganciare il lettore) è una storia decisamente ispirata un po’ troppo al classico ‘Alice nel paese delle meraviglie’. Questo libro non fa per me, ma cercherò altri libri di quest’Autrice perché voglio leggerla. (guarda su Amazon)

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downloadSenza di te di Teresa di Gaetano.
Sono sempre emozionata quando mi trovo di fronte ad opere firmate ‘Butterfly Edizioni’, tuttavia l’incipit e a seguire tutto l’estratto disponibile (ma soprattutto il primo capitolo) sono un qualcosa che assomiglia molto ad un mattone sui piedi. Attenzione: ribadisco che tutte le opinioni presenti in questa rubrica sono frutto dei pensieri di una vorace lettrice non professionale, fatevi sempre un’esperienza personale di lettura.
Molto probabilmente questo è un libro indicato ad una ristretta fascia di utenza, personalmente mi ha dato un grande senso di claustrofobia, a farlo sono state le continue frasi auto-conclusive (col punto insomma), ma tante eh, un continuo, temo che tutto il libro sia così. Troppi punti. Appunto. (guarda su Amazon)

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download (1)La sabbia delle streghe – Rosehan.
Dopo la terribile esperienza del precedente titolo avevo bisogno di rifarmi con un altro titolo della stessa Autrice e Deo gratias siamo decisamente sulle mie corde: niente più punti asfissianti.
Ci troviamo invece un Fantasy dal sapore classico e soprattutto epico, dalle descrizioni chiare e intuitive, con personaggi di spicco, che attraverso i dialoghi acquisiscono subito una propria personalità originale e coerente.
Ho apprezzato il modus operandi dell’Autrice di iniziare il libro parlando solo della protagonista, per poi farla apparire diverse pagine dopo, in una bellissima descrizione, che avvalora il sapore del Fantasy più classico del termine. Messo senza dubbio nei libri da acquistare. Merita! (guarda su Amazon)

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