Pubblicato in: 2018, Humor, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti, Sociale, Spin-Off

Laura non è di certo un disastro: tutto il contrario!

«Quando ti rendi conto che la vita è un attimo, inizi a sperare che quell’attimo duri per sempre».

Mentre riordino il mio studio, mi ritrovo per le mani quell’assurdo diario iniziato una vita fa. La tentazione di pareggiare i conti col mio passato è forte e alla fine cedo, impugno la penna e…

Giovedì 7 dicembre

Caro diario,
Chi sta meglio di me ed Eli?
Domani partiremo per una splendida vacanza sulla neve, e io non vedo l’ora.
Quest’anno insieme…

Sto per aggiungere qualche altra riga, ma Eli compare sulla porta e mi esorta ad andare a riposare almeno qualche ora prima della partenza. Tra il diario ed Eli, sceglierò sempre Eli per ovvie ragioni, per cui getto il vecchio quaderno sulla scrivania e afferro la sua mano.

Lunedì 11 dicembre

Caro diario,
mi sa che porti un po’ sfiga, non ti si può davvero dire niente!
DI-SÀ-STRO.
Definizione: 
Sciagura, calamità, vasto evento avverso, e sue conseguenze.
Derivato di astro, col prefisso dis– peggiorativo. Cattiva stella. 

Otto lettere, tre sillabe, dettagli insignificanti, piccole cose che possono cambiarti e capovolgerti la vita.
Perché il disastro sta all’amore, come io sto a Eli.
Non avete capito niente? Figurarsi io.
Be’, capirete.

Ci sono coppie che vivono felici tutta la vita, alcune di loro si cornificano, altre sono sincere; ci sono anche coppie che non si creeranno mai perché la sfiga non ha mai limiti; ci sono coppie che si rompono e come inseparabili si lasciano andare nell’oblio, coppie malate che si lasciano e si riprendono all’infinito… e poi ci sono Cat ed Eli (si legge Ilai ^^), loro fanno parte delle coppie allucinanti e Laura Rocca vi spiegherà il perché in questo bellissimo e straziante (non sempre) spin-off.

Ritrovare questi due personaggi, conosciuti in questo volume –La scoperta del vero amore-, libro davvero eccezionale, come tutti quelli di Laura Rocca, è stato come rivedere dei vecchi e amati amici. Leggere un po’ della loro quotidianità ha fatto bene al mio ego da lettrice, almeno sino a quando il loro cronometro del #chebellocrearsicasini si è nuovamente attivato! Così anziché godersi il loro primo Natale insieme, dopo i patimenti vissuti nel libro precedente, si feriscono e si dilaniano l’anima nel loro gorgo degli equivoci. Indubbiamente il finale sarà al sapore di cioccolato è ovvio, come potrebbe essere diversamente, ma per arrivarci vi sfido a non farvi un bel pianto nella scena clou, quella più ironica e dolorosa del libro. Che poi Laura me lo deve spiegare come ha fatto a realizzare una scena così estrema, da entrambi i lati (tragedia e ironia), fatto sta che (per infliggermi più dolore) me la son letta due volte, anche per capirne i meccanismi.

Non mi stancherò mai, MAI, di asserire che Laura Rocca ha un modo unico di scrivere e porre trama e concetti, l’abilità che mostra, le riflessioni che emergono dalle sue storie. Confermo ciò che una lettrice ha detto di lei: se un  libro è firmato Laura Rocca ormai posso acquistarlo a occhi chiusi.

 

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Pubblicato in: 2009, Humor

ehhh… sti uomini! :)

imageTRAMA – narra le peripezie di un moderno quarantenne. In un caleidoscopio di esilaranti situazioni il protagonista cerca la sua Donna Angelo. Lo accompagnano nell’avventura, il fedele Roger, un senegalese clandestino dalle enormi estremità che parla come Mami di Via col vento, e Acetone, un ex portinaio invadente che rinverdisce l’italica tradizione dei “compagni di merende”. Prima di trovare il vero Amore, Bridge John, come ama presentarsi Giovanni, incontrerà femmine di ogni tipo: dall’esuberante Signora dell’Anello alla minuta Belvetta, dall’enorme Ciccia all’anacronistica Gina.

(libro letto il 5 novembre 2009)

Allora… Già dall’inizio è più che chiaro il tipo di contenuti che troveremo all’interno di questo libro: le voglie e le disibinizioni di un uomo adulto e più che maturo, con tutto ciò che questo comporta. Questo però, con il pregio di trovarsi di fronte (narrativamente parlando) un uomo allegro, che prende tutto con estrema simpatia e buon umore. Tutto è uno scherzo, tutto è divertente, un gioco eterno, forse addirittura troppo a volte, tanto da non riuscire a capire determinate retro-scene.

Ma anche quest’uomo, Giovanni, è soggetto ai malumori e agli insuccessi che la vita riserva, l’Autore ci accompagna nei momenti belli e nei momenti tristi della vita di questo protagonista.

Un personaggio che, sebbene faccia un lavoro normale, in una vita normale, in un mondo normale, riesce a spiccare di originalità, piace insomma.

Il problema di questo libro è che (opinione personale) la prima parte è un po’ noiosa e va spumeggiando invece da metà libro a finire.
I commenti che traggo sono su una considerazione globale del lavoro, cercando anche di immaginare quello che l’Autore voleva lasciare ai suoi lettori.
Credo che mi sarebbe anche piaciuto leggere questo libro impostato come un diario. Con date, appunti e fac simili.
Una genialata invece è stata quella di scrivere le azioni del cellulare, viene ripetuta diverse volte e mi ha fatto molto sorridere!

In conclusione:
– prima parte noiosetta
– da metà libro in poi frizzantino
– il finale amaro ma lascia comunque il sorriso in bocca
Domanda da un milione di dollari: ma che origini ha il rito serale del lavandino?? ^____^