Pubblicato in: 2015, Erotico, Kindle - letture digitali., Sentimenti, Sociale

E’ stata una lettura … al massacro!

Adatto a un pubblico adulto. V.M. di 18 anni.
“Noi siamo ciò che siamo grazie a coloro che sono passati prima di noi. Nel mondo a taluni è dato di soffrire, ad altri di amare. E poiché non posso camminare con le mani, uso la pianta dei miei piedi per sentire tutto quello che ti ho appena detto”, è con questa unica frase che l’autrice ci introduce nel mondo di Michael Lacroix, un uomo uscito dalla fantasia di una donna.
Michael Lacroix ha tutto quello che un uomo possa desiderare, bellezza ricchezza e potere. Ma non distingue l’amore dal puro sesso, lui stesso dice, Combatto ogni sacrosanto giorno per proteggere i miei confini, tra sanità mentale e totale pazzia. E’ il demone che è in lui a guidare le sue scelte, anni di lavaggi mentali e torture psicologiche sessuali. Ma quando nella sua vita compare Maria, lui assumerà le sembianze di un Cristo in croce, alla disperata ricerca della redenzione.
Il colore dell’uva matura nasce dal desiderio di dimostrare che si può scrivere di sessualità, ponendo come base problematiche di difficile gestione. Il libro porterà la dicitura V.M. di 18 anni, ma solo perché per legge mi sento di tutelare il lettore. Chiunque si accosti al libro deve essere informato che sarà usato un linguaggio nudo e crudo, sia per la descrizione di alcune parti anatomiche, sia per la descrizione di esplicite scene sessuali. Nulla sarà fuori contesto, la linea seguita è parte della crescita interiore del personaggio maschile, di cui sono la portavoce. Sandra Rotondo

Quando ho visto questo titolo ed ho letto la sinossi sono rimasta scioccata e arrabbiata, detesto i riferimenti religiosi, poi ho cominciato l’estratto ed ho pensato che fosse una storia alla cinquanta sfumature, special modo dopo l’inizio devastante, come uno schiaffo in pieno viso; quando poi il destino mi ha invogliato a comprarlo e dopo qualche giorno ho iniziato a leggerlo ho pensato che il protagonista maschile, Michael Lecroix, fosse un autentico spasso!
Sebbene questo libro abbia una buona soglia di scurrilità, Lecroix compreso, non ho potuto fare a meno di innamorarmi del carattere, completamente folle, di quest’ultimo. Ma non nel senso del desiderio fisico, ma come amico di bevute, ahhh sì! Ci sarebbe stato magnificamente come mio compagno di bevute (magari con una me di 15 anni più giovane ^^).

Quindi andando avanti a leggere le aspettative aumentavano, volevo continuare a bearmi di questo sexy, pazzo, furioso e del suo modo cazzuto di vivere ed affrontare la vita, infatti dopo la mia prima impressione legata alla trilogia delle sfumature, il romanzo ha preso una piega tutta sua, tutta personale.

Quando è arrivata Maria, non capivo bene che cavolo avesse di speciale sta tipa.
Ma… e si sa, il ma è sempre in agguato, devo ammettere che Sandra Rotondo è una narratrice con le contropalle. Non so che intenzioni specifiche avesse, se solo un racconto denuncia oppure altro, fatto sta che in questo romanzo c’è una vita intera (o forse due?), anche scrivere questa recensione, per me non è semplice, c’è così tanta carne al fuoco, così tanto entusiasmo da non sapere bene l’ordine in cui scrivere.
Va bene ci provo…

– Michael Lecroix. Un tizio super-ricco che fa sbellicare dalle risate. Un tizio che scopa così tanto da far venire il voltastomaco, nemmeno Grey secondo me era così infoiato. Ma poi c’è Michael, (un’altro aspetto dello stesso individuo), di cui abbiamo già capito l’andazzo nelle prime righe della storia, ma credetemi quello è solo un assaggio, perché Sandra, strada facendo, ci fa vedere l’infanzia allucinante di questo personaggio, così allucinante che è difficile da digerire. Viene proprio da chiedersi come il protagonista non sia diventato un serial killer coi genitori che ha avuto!!

– Maria Cerri. Questa ragassuola, figlia adottiva del maggiordomo/amico che ha una sfrenata voglia di realizzare il ‘sogno francese’. Una ragazza apparentemente insulsa, ma che apparizione dopo apparizione metterà letteralmente in ginocchio il protagonista maschile, il gran sciupa-femmine!
Quello che sto dicendo non è spoiler, chiunque legga un po’, ci arriva sin dal principio che se c’è un tizio e poi una tizia, alla fine poi…
Il problema di Maria è che la sua figura è sospetta sin dal principio, mi crea scompenso, lo crea anche al protagonista, lui stesso lo dice, che è sconcertante, ed io mi chiedo come cavolo sia possibile che a 19 anni sia così… abile? Ma la bravura dell’autrice sta anche qui, non fa sospettare niente, sino al devastante finale, quando è inevitabile resistere alla commozione e le lacrime non possono essere trattenute.

Maria è la mela sull’albero nel giardino dell’Eden!

Ho letto diverse recensioni in cui per un motivo o per un altro mi immedesimo e così ho pensato che è quasi impossibile far capire attraverso una pseudo recensione cos’è il libro di Sandra Rotondo. E’ carnale, esattamente come le scene di sesso descritte. E’ carnale nel suo esporre tragedie che esistono, purtroppo, esistono!!
A chi non da fastidio il sesso esplicito ne consiglio la lettura, Sandra Rotondo ha tanto da dire e lo dice bene, mostra solo quello che vuole mostrare lei, quando lo dice lei e al momento che desidera, è molto abile nella scrittura, ti fa ridere per qualche pagina per poi stroncarti con qualche avvenimento che si fatica ad inserire in un contesto ‘di fantasia’, sino al gran finale che vi posso garantire non sono riuscita a leggere tutto di seguito, ero sconvolta e a metà della verità ho smesso di leggere perché mi veniva da piangere ed ho capito tante cose, di quelle che diceva il maggiordomo. Un gran personaggio anche lui! Poi però l’ho terminato, il libro.

La metafora del colore dell’uva matura è un simbolo di dualità, come un TAO. La metafora della Sirena è sublime per descrivere le sensazioni dell’innamoramento.
Questo libro solca dentro.
Ora vediamo, se qualche Artista di Cover, decide di regalarne all’autrice una come si deve!

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Pubblicato in: 2015, Kindle - letture digitali., Narrativa

Che strano, questo essere umani…

Madrid. La luce si riflette sulle immense pareti a specchio del palazzo. Emma guarda dalla sua scrivania il mondo che si perde in quell’intenso bagliore. Fare l’impiegata in una grande azienda non è mai stata la sua aspirazione. Ma Emma deve ricominciare dopo il fallimento della sua storia d’amore e del sogno di diventare una scrittrice. Il posto di assistente è arrivato al momento giusto. Eppure quel lavoro non è come se l’aspettava. Il suo capo, Sebastiàn Trenas, passa le giornate a leggere libri: nessuna telefonata, nessuna riunione. Emma non riesce a spiegarselo, ma il suo sesto senso le suggerisce di non fare domande. Fino a quando, mettendo in ordine certe vecchie carte, smuove qualcosa che doveva rimanere nascosto. Da allora tutto cambia: Trenas perde la carica di vicepresidente e dopo pochi giorni muore. Emma si sente in colpa e ha paura di quello che le sta accadendo intorno. Perché nulla è come appare. E ora che due oscuri personaggi, due fratelli manager di successo, hanno sostituito il suo capo, la ragazza è convinta che i suoi sospetti siano fondati e che sia necessario scavare nel passato. Un passato che parla di bugie e segreti, di amori clandestini e di adozioni difficili. Solo in sé stessa Emma può trovare il coraggio per svelare il mistero. Perché c’è chi vuole che su ogni cosa ricada il silenzio. Un silenzio a cui Emma ha deciso di dare finalmente una voce.

Iniziare un libro nuovo di Clara Sanchez è come andare a casa di mamma, sapendo che lei cucinerà il tuo piatto preferito e domandosi quali nuovi ospiti siederanno alla tua tavola.
Ho letto ogni libro uscito della Sanchez, il mio esordio con lei è anche il mio preferito: ‘La voce invisibile del vento’, poi ho letto anche gli altri ma quello resterà sempre nel mio cuore, come libro che mi ha fatto innamorare di Clara Sanchez.
In ogni sua opera c’è stato un tema portante, un significato di qualcosa, una specifica morale.
Le mille luci del mattino ha voluto osannare ‘la vita’, l’imprevedibile percorso della vita.
Emma è la protagonista di questo nuovo libro, saremo insieme a lei nel suo percorso all’interno della mistica Torre di Vetro.

Attraverso di lei conosceremo le diverse storie dei personaggi che animano la storia, lei sarà una sorta di ‘giornalista involontaria’ oppure un prete nel confessionale che ascolta le confessioni dei peccatori, solo che non attribuirà nessun ave maria ne altre preghiere, perché Emma sarà solo una segretaria.
Non sarò falsa osannando questo nuovo libro con commenti inventati, diciamoci la verità: non è stato impattante come gli altri.
Ma poco m’importa, amo il modo in cui la Sanchez scrive, amo le sue metafore ed i suoi personaggi, amo come mescola astratto e fisico, amo la Sanchez, punto.
La lettura è scorrevole, si ci trova solo ad un certo punto in cui ti accorgi improvvisamente che ti stai annoiando, fortunatamente dura poco, perché poi il livello di interesse sale nuovamente ai livelli alti.
Intrecci di persone, strane amicizie, soste mistiche nei bagni e un’atmosfera pregnante di follia metropolitana per questo nuovo lavoro editoriale!
Da leggere? Perché no?

Pubblicato in: 2015, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sociale

In che cosa si trasforma il brutto anatroccolo?

una-ragazza-come-meClara ha 14 anni, è svogliata nello studio e chiusa in un mondo tutto suo, in conflitto con sua madre e ormai rassegnata a non avere nessun dialogo con suo padre.
Costretta a passare tutta l’estate in una scuola sperduta tra le montagne, si ritrova con il cugino Moreno che non vede dall’età di 5 anni, ma che diventerà per lei un vero amico, quasi un fratello. Li accomuna il fatto di avere entrambi dei genitori troppo impegnati così come i brutti voti che prendono a scuola. Ma le cose possono cambiare, se si conosce la verità.
Troverà l’amore, inaspettato e innocente. Troverà un professore, un po’ speciale, che non la giudicherà e saprà scorgere in lei qualcosa di più di una ragazzina svogliata. Troverà la sua collocazione nel mondo. E troverà anche se stessa.

Ho letto molti libri con atmosfera scolastica, vedi Twilight, uno dei più famosi, ma mai, e sottolineo mai, nessun libro ha riportato l’esatta atmosfera “di uno di noi”, come la intendo io.
Sono stata strappata e riportata indietro nel tempo, travolta dai ricordi più lontani: il doposcuola, il collegio, ecc. Col senno di poi, nonostante io cercassi sempre di estraniarmi, di diventare di vetro, di essere nessuno, con l’arrivo dell’età adulta ho compreso che sono stati gli anni migliori della mia vita e forse, se avessi fatto come la protagonista di questo romanzo, sarei diventata anche io uno splendido Cigno, piuttosto che restare anatroccolo.
Purtroppo avevo promesso all’Autrice che sarei stata spietata fin nei minimi particolari, quello che non avevo compreso è stato il totale coinvolgimento nella trama, così, la mia presunta analisi, se ne è andata a farsi friggere.

Molto abile, l’Autrice, non solo nel dare un titolo al libro che aumenta le riflessioni finali, ma anche molto brava nella descrizione dei personaggi, non vorrei azzardare (e non lo so) ma i personaggi sono così descritti bene che mi viene da pensare che questa sia un’Autobiografia.
Il personaggio di Clara, sebbene all’inizio faccia piuttosto venire il nervoso, con l’evolversi della narrazione si schiude, come un fiore primaverile, ed anche se l’input iniziale lo abbia ricevuto dal suo cugino ritrovato, non manca di impegnarsi anche in prima persona, senza farsi illusioni, stringendo i denti con determinazione.

In questo libro c’è molto di me, anche se sfortunatamente sono ancora una ‘sfigata’, e ci sono molte scene che mi hanno fatto battere il cuore dall’emozione, come la conversazione tra Clara e Mirco, in cui lui, evidentemente più ‘navigato’, espone chiaramente la situazione, lasciando una Clara senza parole, ammutolita, salvo poi riprendersi in extremis e salvare il rapporto. Mi hanno ricordato il mio ‘primo fidanzato’, ero giovane e ‘ritardata’ (perché ritardata mi ci sono sentita anche io, anzi, mi ci sento tutt’ora), ci passavamo dieci anni, lui quasi 30 io 18: una pischella. Lui mi parlava di impegno e relazione seria mentre io proprio non capivo, come se mi parlasse in un’altra lingua, come potevo capire se non avevo fatto le mie esperienze? Quel ragazzo uscì dalla mia vita, ero chiaramente fuori luogo e spaventata, così mi allontanai.
Clara è stata molto più in gamba di me, a quanto ho letto, e tutto sommato anche io, perchè l’uomo che ho ora è quello giusto per me!! (che è anche il mio compagno di blog).

Non so se questa sia una pseudo recensione oppure un traghetto dei ricordi, non ho mai parlato della mia vita personale in maniera così profonda in un commento ad un libro, ma la storia di Clara è un po’ così…. [cit] la storia di una ragazza letteralmente terrorizzata dalla vita che (sottolineiamo: grazie ai genitori) scopre che la vita è oltre un paio di cuffie ed una stanza, impara ad interagire con le persone e diventa consapevole della sua mente e del suo corpo, una ragazza dolce, buona, che difficilmente giudica ma facilmente perdona.
Questo libro parla di “sfigati” intesi come persone insicure, introverse, nel caso della protagonista Clara, come emerge nella narrazione del romanzo: la dislessia, se non individuata per tempo (a circa 7/8 anni), distrugge l’autostima con notevoli e disastrose conseguenze, l’Autrice del libro l’ha addirittura scoperta in età adulta, non so quali siano state le sue vicissitudini ma, dalla sua biografia non emergono differenze emarginanti, quindi prima di farsi strane idee informiamoci ulteriormente.
Quindi, questa, è anche una storia sulla dislessia!
Ora rimuginerò per giorni, cercando di capire come posso diventare anche io un Cigno meraviglioso come la protagonista del romanzo.
Grazie Sara Tricoli, per questa meravigliosa lettura.

Pubblicato in: 2014, Giallo, Narrativa, Sociale

Un pensiero molto scomodo…

dan-bown-inferno-usaTRAMAll profilo di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di “infernale” ha molto. Il ritmo e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi. Non è sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante. È un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita. Il professore deve scappare. Comincia una caccia all’uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra.

Un pensiero molto scomodo… ..che non credevo di trovare così in bellavista. Una di quelle ipotesi che mi sono sempre fatta se fossi ad un vertice di potere. Sì, mi sento eticamente vicina al ‘pazzo di turno’, sebbene mi manchi la cosa più importante: il genio e l’intelligenza estrema!
Al di là del tema scottante (mi stupisco che il libro non sia stato censurato) c’è il marchio magnifico di Brown, gli sconfinati viaggi nei luoghi d’Arte e l’Arte stessa, descritti così bene e con quelle emozioni così profonde che non puoi fare a meno di desiderare di fare qualsiasi cosa per intraprendere quella strada di Cultura e Bellezza.

Il marchio dei libri di Dan Brown: l’Arte. E naturalmente Tom Hanks, nei panni di Robert Langdon. Un uomo d’Arte come di azione e dopo aver visto i film, difficilmente riesco a immaginare una faccia diversa ehehehe mi sta bene comunque, almeno è un attore che amo!
Credo che questo sia il terzo di Brown che leggo nella mia vita, gli altri due sono ‘Il Codice Da Vinci’ e ‘Il Simbolo perduto’, che ho amato entrambi. Anche se quest’Autore rientra nella categoria commerciale a me è sempre piaciuto, quello che dice, come lo dice e soprattutto adoro la sua testa, deve essere bellissimo frequentare un uomo così dotato!!

Inferno è indubbiamente un altro capolavoro, lo svolgersi della trama in poche ore, la frenesia, le corse, gli agguati, l’ansia. Il suo modo di scrivere è straordinario, ti trovi a metà libro che non è ancora finita la giornata, è incredibile, non so se saprei farlo!!
Inferno è la chiave per la drastica riduzione della popolazione mondiale (o una delle chiavi).
Vorrei sapere, tra di voi che mi leggete, se trovate giusta la proliferazione del genere umano a sfavore di centinaia di razze animali. Per come ci riproduciamo e comportiamo, onestamente, non sembriamo il peggiore dei virus?
Vorrei sapere soprattutto quanti di voi mi seguiranno ancora dopo aver capito quale mente turpe abbia e per inciso: non ho figli !

Un abbraccio e grazie sempre per l’attenzione!!

Pubblicato in: 2014, Narrativa, Sociale

Cosa pagheresti per fare re-wind della tua vita?

indexTRAMAMarie ha venticinque anni, una laurea in mano e tutta la vita davanti. Una sera di maggio, per celebrare l’assunzione in una televisione parigina, va a una festa, forse beve un po’ troppo, ma quello che incontra è sicuramente l’uomo della sua vita, il colpo di fulmine: Pablo, un irresistibile russo-argentino con il quale trascorre la più appassionata e sensuale notte d’amore della sua esistenza. L’indomani si risveglia tra le sue braccia crogiolandosi nel ricordo delle ore precedenti… finché Pablo le rammenta che tocca a lei portare i bambini a scuola. Marie ha appena il tempo di chiedersi di chi siano quei bambini, che loro piombano nel letto chiamandola mamma!

Come ho ripetuto (e ripetuto) per sorprendere il lettore non basta avere una buona idea, ma è necessario saperla tessere, l’ultimo libro della mia personale categoria ‘il leggi bile’ ne è la prova, ma ce ne sono diversi nel corso della raccolta di questo blog!
La storia della protagonista di questo libro è non solo eccezionale, ma anche scritta da fare venire una voglia pazzesca di mangiarsi una pagina dopo l’altra.
Tornare 12 anni indietro (al livello mentale, non fisico), quando aveva appena conosciuto il suo attuale marito, non avere più assolutamente nessuna memoria di quei 12 anni, che non comprende solamente la rimozione dei parti che ha avuto, ma anche delle cose che ha appreso: lingue, arte della musica, del teatro – tutto – è così coinvolgente che secondo me va bene per diverse tipologie di persone.
Dopo la prima reazione di puro terrore, comincia la sua disperata ricerca di indizi per capire il perchè, sia successa una cosa così drastica. Confessa solo a pochissime persone la sua (dis)avventura, tra cui un terapeuta del settore che scopre essere anche un amico di famiglia, con cui inizia un percorso per ritrovare la sua memoria.
Il punto più sorprendente del romanzo è l’importanza che assume il momento presente, mai come in questo libro ho capito il significato di vivere nel presente, invece di essere ossessionati di cosa succederà domani. E’ così importante nel romanzo da far venire le lacrime agli occhi.
Il tempo, che è trascorso, con l’usura connessa, ma anche gioie immense, come quei parti di cui non ha più memoria, che la fanno soffrire sebbene il suo istinto di madre sia comunque dimenticato.
Ricominciare da zero insomma, ma perchè? Tutti li invidiavano per la loro simbiosi, era la coppia perfetta, e allora perchè? Lo scoprirete pagina dopo pagina, apprezzando una scrittura scorrevole ed eccitante!!

stra consigliato!

Pubblicato in: 2012, Narrativa, Sentimenti, Sociale

La poesia, forte e dilagante

il-linguaggio-segreto-dei-fiori-libro-73521TRAMA – Le rose per la grazia e l’eleganza, la camomilla per emergere dalle difficoltà, la gerbera come l’allegria di un’inattesa speranza e i bouganville per la passione. Ogni fiore ha un significato più intenso di quello che pensiamo e ogni lettore potrà attribuirsene uno, scegliendo per sé, e per chi ama, una copertina diversa per questo strabiliante libro.
Victoria è una ragazza di diciotto anni con un passato alle spalle di certo non facile: abbandonata nella culla dai genitori, ha passato l’infanzia tra famiglie adottive, genitori provvisori e spesso non ideali. Un giorno però la ragazza incontra Elizabeth, una donna straordinaria e speciale che le cambia e sconvolge la vita persino in modo drammatico. Elizabeth è per Victoria la sua unica vera madre e per questo le trasmette un dono speciale: la capacità di conoscere il linguaggio segreto dei fiori.
Victoria ha paura di amare, di lasciarsi trasportare dalle emozioni e dalle parole. Per lei farsi toccare dagli altri è impossibile.

(libro letto il 13 settembre 2012)

Uno straordinario spaccato su ciò che la vita rappresenta. Una straordinaria rappresentazione del ciclo della vita! Alla vita non importa chi sei, che hai fatto o che ti è stato fatto, come nel caso di Victoria Jones, la vita va avanti, sempre e comunque!

Un libro strordinario che ha spopolato in maniera dilagante soprattutto per il messaggio in esso contenuto: le situazioni giudiziarie degli affidi in America. L’Autrice ha sapientemente fatto emergere gli errori e l’inutilità di quei sistemi, tracciando una trama ricca di poesia e sapori d’altri tempi!.

Un’elogio all’Autrice per aver saputo tenermi incollata con i suoi misteri, avvinti dai continui splendidi messaggi floreali (i messaggi dei fiori provengono dall’epoca vittoriana)
Per esempio: lo sapevate che il significato intrinseco dei girasoli, seppur stupendamente solari è -false ricchezze-?
ehehehe, non guarderò più quei fiori come li guardavo prima…

Un libro assolutamente da leggere e tenere in libreria!!

Pubblicato in: 2013, Narrativa, Sociale

Quale eredità lasceremo?

5120aHhz0nL._AA258_PIkin4,BottomRight,-45,22_AA280_SH20_OU29_TRAMA – Nello stato di Washington, agli albori del Novecento, William Talmadge conduce una vita in simbiosi con gli alberi del suo frutteto, circondato dai boschi. Segnato dal dolore per la scomparsa misteriosa della sorella, ancora adolescente, Talmadge non si è lasciato indurire dalla solitudine: è rimasto un uomo buono, fedele ai propri affetti e ai propri ricordi. Finché un giorno al mercato, dove è andato a vendere i suoi prodotti, fa un incontro destinato a spezzare la sua tranquillità. Due ragazze giovanissime, dall’aria selvatica, entrambe vistosamente incinte, gli rubano le mele. Qualche giorno dopo si ripresentano al limitare del suo frutteto e a quel punto comincia, da parte di Talmadge, un paziente avvicinamento per vincere la loro diffidenza, offrendo cibo e sostegno.
In una storia di grande intensità drammatica, di sopravvivenza e di riscatto, tocca al mite e tenace frutticoltore ergersi a difesa della sua nuova, improbabile famiglia, per garantirle un futuro, per difendere le ragazze e il loro desiderio di libertà: una sfida impossibile, a cui si sottopone con un’ostinazione quasi eroica, forse anche nel tentativo di sciogliere i nodi irrisolti del proprio passato.

Quando sei bambino istintivamente segui i genitori e mese dopo mese apprendi il mondo secondo il loro l’insegnamento e poi creandoti anche delle tue, di opinioni. William Tamadge non aveva più il padre perchè era morto nelle miniere. Ma gli erano rimasti una madre ed una sorella, a cui voleva molto bene.
La loro madre decide di partire, alla ricerca di un luogo dove ricostruire un qualcosa e trovano un buon territorio nella fertile terra del West, prendendo possesso di una malridotta casa circondata da meli malati e trascurati.
E’ così che Tamadge (si faceva chiamare per cognome) ed Elsbeth portano avanti la loro vita, seguendo l’unico genitore rimasto ed imparando, ristrutturando e lavorando.
Ma dopo pochi anni anche la madre si ammala e viene a mancare, fortunatamente subentra la Donna medico Caroline Middey, si prende lei la responsabilità di aiutare i ragazzi a diventare adulti e Tamadge non perde tempo, sa che deve prendere le redini della loro vita e occuparsi anche di sua sorella minore.
Durante l’adolescenza Tamadge riceve un altro colpo durissimo: un giorno sua sorella non rientra, nè la sera, ne gli anni successivi.
E qui ci troviamo con un Tamadge già adulto, solo, con i suoi pensieri cupi, mentre lavora nei suoi acri di meli, fino a quando il destino non scuote la sua vita, facendo catapultare due giovani ragazze (incinta) nella sua vita.
La sua vita non sarà più la stessa, deciderà di aiutarle e sistentarle in tutti i modi possibili, cercando di capire quale passato abbiano da offrire. Anche Caroline Middey lo aiuterà, consigliandolo. E aiuterà anche le ragazze alla soglia del parto.

Spesso ci accolliamo tutta la parte della vita non bella tenendo all’oscuro i nostri figli, o le persone a cui teniamo maggiormente, convinti erroneamente di riuscire a proteggerli. Ma più lo facciamo, più non diamo fiducia alle giovani menti condividendo le verità insieme a loro e più li rendiamo ostili, insicuri, lontani. Sono intelligenti anche loro e lo capiscono che li tieni fuori dalla loro vita. Così gli facciamo del male.

L’Albero delle Mele è un libro denuncia su un tema sociale molto delicato. Non è perfetto, i dialoghi non sono separati, ma integrati al testo, rendendo difficile l’assorbimento del libro. I tempi a volte usati malissimo.
Tuttavia è un libro molto introspettivo, con molti personaggi, una trama complessa che, per ovvi motivi non ho potuto approfondire qui. E’ la vita che ti offre di riscattare quelli che ti sembra siano stati errori.
Cosa resterà dopo di noi, cosa resterà delle cose materiali che abbiamo accumulato, a cui abbiamo dato tutti noi stessi. Non ci è dato saperlo, non basta un testamento a volte!
Molto consigliato!