Pubblicato in: Mezz'oretta con l'Autore

Mezz’oretta con… Sandra Rotondo

Benvenuti nel post a sorpresa che ospita la rubrica ‘Mezz’oretta con l’Autore’!
Sono molto emozionata di ospitare, questa volta, Sandra Rotondo e, se per caso vi state chiedendo chi sia, non vi preoccupate, ci penso io a farvela scoprire!
Il problema con queste interviste è che mi ritrovo sempre dei personaggi a tinte forti e, in questo caso, non è solo una metafora, attenzione!
Ogni volta che presento un’intervista lo faccio perché, l’Autore di turno mi ha lasciato qualcosa, non abbiamo ancora una cifra esorbitante di personaggi intervistati, per adesso.
Sandra Rotondo è su Amazon con il suo secondo lavoro editoriale ‘Il colore dell’uva matura’, un romanzo davvero spinto, che mi ha spinta ad andare avanti, quando ho capito che, oltre il sesso sfrenato, c’era un’impalcatura narrativa tale da scioccare! E’ mi ha scioccato, questo libro, mi ha stravolto, scosso e spaventata. E’ straordinario!
Ma perché continuare a chiacchierare? Intervistiamola!

ACQUISTA ‘Il colore dell’uva matura’ SU AMAZON

1393892_212536392259164_321076243_n– Ciao Sandra!
Benvenuta sul blog -Solo 1 altra riga-
Puoi parlarci di Sandra Rotondo, che persona è?

Grazie, Sonia, è un vero piacere essere tua ospite nel Blog –Solo 1 altra riga-.
Ti rispondo con questa poesia, scritta da me, che vale più di mille parole:
Le anime pure, le trovi raggomitolate su se stesse,
rannicchiate in forma fetale.
Sembrano esseri mai nati, fragili boccioli di fiamme.
Le anime pure, non si possono catturare, è peccato farlo.
Ma puoi ammirarle da lontano e sperare che si aprano a te, di loro spontanea volontà.

– Mentre Sandra Rotondo versione Autrice? Si discosta dal tuo io oppure sono fuse assieme?
La Sandra scrittrice è sferzante, graffiante, mai intimidita, pungente al punto giusto e soprattutto impudica. Io sono i personaggi, sono la loro anima e la loro sessualità, sono l’altra faccia della Luna, sono il mistero e la platealità, sono il tutto e il niente. Sono l’io, il super io e l’alter ego. Nulla mi ferma.

– Passiamo al sodo: ‘Il colore dell’uva matura’ è il tuo secondo lavoro editoriale. Le persone che lo hanno letto lo definiscono travolgente, passionale, brutale.
Com’è nato?
Da una sfida e da una promessa. La sfida era contro me stessa. Sarei stata capace di scrivere di sesso che non fosse fine a se stesso? La risposta è stata, sì, potevo farlo. La promessa, invece, era stata fatta a una delle mie lettrici, le promisi che avrei scritto un libro che avrebbe fatto impallidire le tanto amate, 50 Sfumature di Grigio e affini.

– Sempre parlando della medesima opera: la cover. Abbiamo constatato che non riesci a trovare quella dei tuoi sogni e, che nemmeno quella attuale ti soddisfa al 100%. Personalmente, ho notato che, istintivamente, vuoi uno sfondo bianco. Perché? E soprattutto, puoi descriverci quale cover desideri per questo tuo ultimo libro?
Il bianco è, per definizione, simbolo di purezza. Non potrei desiderare altro sfondo per il mio libro. Il puro in contrasto con la brutalità della violenza sessuale, di cui parlo. Michael e Maria, lo meritavano. L’uva, invece, crea il contrappunto, ma è anche, un filo conduttore, il cordone ombelicale che lega i protagonisti e la loro rinascita. Alla fine, credo che la linea scelta, sia quella più indicata. Non avrei mai messo una foto di nudo, quando il testo stesso, trabocca di sessualità. Basta leggerlo per capirlo.

– Se ‘Il colore dell’uva matura’ diventasse un film, chi vorresti come regista e nel cast?
Di sicuro, ne sceglierei uno che non abbia paura ha mostrare un testo integrale in una regia. Credo che sceglierei Jean Jaques Annoud, che tra l’altro è francese, nazione che ospita la trama del libro, con la sua Valle della Loira, definito il giardino della Francia. Per il cast, accetto suggerimenti.

– Premettendo che, io sono ancora a digiuno della lettura di ‘Emma, l’ape regina’, cosa mi diresti per invogliarmi alla lettura?
Se hai amato Michael, ti innamorerai di Adrien Northman, il fuco con istinti sessuali umani. Non aggiungo altro, devi leggerlo, lo trovi gratis su Kindle store di Amazon.

– Che intenzioni hai per il prossimo futuro? Diventare Autrice a tutti gli effetti, oppure nella vita hai già un lavoro stabile?
Di stabile non vi è nulla, infatti, non ho un lavoro, e non nascondo che vorrei diventare scrittrice a tutti gli effetti. Sognare non costa nulla e io sono una grande sognatrice. Esserlo è indispensabile per affrontare questo mestiere.

– Ti va di raccontarci il tuo scenario ideale per produrre storie, quindi libri?
Più che uno scenario, necessito di tranquillità mentale, di grandi silenzi, di estraneità alla quotidianità. Quando scrivo mi isolo, creo il nulla, divento isola di me stessa. Solo così posso essere in grado di creare.

– A proposito di libri, ti va di regalarci qualche notizia sul tuo prossimo lavoro editoriale?
Ho dato luce a tre nuovi libri, tre storie che si differenziano l’una dall’altra. Tre nuovi amori a cui sto dando respiro, devo solo capire a chi dare la priorità. Ma questo solo dopo aver scritto il seguito del primo fantasy, il cui titolo sarà “Emma L’Ape Regina: Le verità nascoste, volume II.

– Il lavoro del self pulisher è duro e costante, come lo svolgi? Quali social usi? Che progetti hai?
Chi pubblica self parte svantaggiato, nei confronti di chi ha un libro in cartaceo, e questo è un dato di fatto per tutti coloro che hanno creduto in questa scelta: ma è anche vero che non sottostai alle regole di nessuno, e per me, questo conta più di ogni altra cosa. La libertà è un bene irrinunciabile.

– Che rapporti hai con altri ‘colleghi’ Self?
Personalmente ho buonissimi rapporti, ad oggi avrò letto più di cinquanta autori auto pubblicati, di cui rilascio feedback, nei vari gruppi di lettura. Perché prima di essere una scrittrice, sono una a cui piace leggere.

– E che rapporti hai con la lettura? Riesci a leggere? Quali generi prediligi? Che libri rileggeresti e soprattutto: quale libro hai amato maggiormente ed ami ancora attualmente?
Amo leggere e leggo molto, e, soprattutto, lo faccio senza pregiudizio alcuno. Classici, erotici, fantasy, romanzi rosa, gialli, trhiller, storici, l’importante è che catturino il mio lato passionale, non pretendo altro. La storia deve tenermi incollata, desiderare di rimanere sveglia per finire di leggere, catturarmi nelle maglie della storia raccontata. La banalità, invece, mi disturba e non poco. Io sono per eccellenza una Harry Potteriana, amo la Rowling come fosse la mia amante.

– Un libro (o saga) di cui vorresti il proseguimento?
Come dicevo pocanzi, avrei voluto che la saga di Harry Potter, continuasse.

– Spesso nei libri c’è un’impronta ‘invisibile’ che permette al lettore di riconoscere la paternità dell’opera, pensi che anche nei tuoi lavori ci sia un filo comune e quale pensi che sia?
Sessualità e religiosità, sono due caratteri che mi distinguono. In entrambi i libri, pubblicati troverai il mio imprinting. Trovo che i due concetti siano fortemente legati, ma è un discorso molto vasto per essere affrontato, in poche righe.

– Cosa ne pensi di questa epoca del digitale? I cartacei si estingueranno, oppure quelle Case Editrici che non si adeguano con gli e-book, vinceranno la battaglia?
Io sono a favore delle foreste, il polmone del mondo, per me non conta altro. Per anni ho letto cartacei, ora sono votata all’e-book, e non solo perché ho pubblicato in questa forma, lo faccio per rispetto dell’ambiente e se farò stampare un libro, dovrò farlo in carta riciclata.

– E sempre in merito a questo argomento, Sandra Rotondo, com’è messa? Contatti da Case Editrici? Esistono cartacei dei tuoi lavori?
Sì, esiste ancora un cartaceo della vecchia versione di Emma L’Ape Regina La Rivelazione, ma non consiglio di acquistarlo. La versione precedente si discosta da quella odierna, scaricabile da Amazon, in cui sono state inserite nuove pagine inedite.

– Hai mai avuto problemi nel tuo lavoro?
Non fino ad oggi e spero di non averne mai.

11215769_470470493132418_1658591894913318413_nPasserei ora a qualche domanda un po’ più intima e personale…
– Qual è la cosa peggiore, quella che non tolleri, quella che ti fa chiudere un’amicizia?
Il termine amicizia è un termine vasto, molti lo confondono con la semplice conoscenza. Come diceva Riccardo Cocciante, in una nota canzone: perche un amico se lo svegli di notte
è capitato già, esce in pigiama e prende anche le botte e poi te le ridà… Quello che non sa scendere di notte, mi fa chiudere l’amicizia.

– Hai trovato la leggendaria Lampada Magica, pensaci bene, quali sono i tuoi tre desideri?
Salute, amore, tranquillità.

– Che rapporto hai con gli Animali?
Il più bel rapporto che esista al mondo. Ho smesso di mangiarli. Da cinque anni ho abbracciato la filosofia vegana, ed è la scelta più sensata che abbia mai fatto in tutta la mia vita.

– Ti sei mai persa, per poi ritrovarti? Se puoi, ti va di approfondire l’aneddoto?
Mi sono persa la notte del 21 ottobre del lontano 2009. Erano le 23,25, di un’orrenda serata, quando il referto medico veterinario, riportava l’avvenuto decesso, per soppressione, del mio fedele amico Leo, il mio cane, il mio Daimon, la mia anima in forma animale. Da allora, sono ancora alla ricerca di me stessa.

– Finirà questa crisi, oppure è un cambiamento epocale?
La crisi finirà solo quando scenderemo in piazza per riprenderci ciò che ci appartiene. La vita, la libertà e l’onore. Solo allora ci sarà il cambiamento epocale. Questo è solo l’inizio.

– Direi che è tutto Sandra, ti ringrazio per la tua disponibilità! 🍇

Sono io che devo ringraziare te, Sonia. E un grazie a tutti coloro che vorranno leggermi.
—-
Se siete interessati ora potete leggere che ne penso del libro 🙂 CLICK

 

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Pubblicato in: Mezz'oretta con l'Autore

Mezz’oretta con… Atelier Grafico!

Stasera intervista a sorpresa, che mi ha dato modo di scoprire diverse cose, come per esempio che dietro ad Atelier c’è anche un’Autrice, di cui ho letto un libro! Com’è piccolo il mondo!!
Inoltre ho fatto anche un salto nel passato, ai primordi, quando è nato Internet, io c’ero, l’ho visto evolversi dall’analogico (e già allora avrei dovuto capire il mio destino, visto che pur di stare in rete pagavo delle bollette salatissime).
Vi lascio all’intervista, buona scoperta!

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Chi è Atelier Grafico?
Atelier Grafico è il marchio dietro al quale si nasconde Lorena Laurenti, grafica con oltre quindici anni di esperienza. Si rivolge a chiunque abbia necessità di avere un servizio grafico altamente professionale, ma soprattutto a chi ha un sogno da realizzare. Il sogno è quella scintilla che dà intensità alla vita, rendendo ogni giorno sempre più unico. Atelier Grafico vuole accompagnare i suoi clienti passo dopo passo nella sua realizzazione.

Qualche parola su Lorena Laurenti
Mentre frequentavo l’istituto d’arte (1993/1998), ho iniziato a collaborare con studi fotografici per il ritocco o il restauro di foto antiche. Avevo sedici anni a quel tempo. Dopo la maturità ho iniziato a lavorare in un istituto come insegnante di informatica, in particolare per i programmi di grafica. Io ero un’autodidatta con la passione per la tecnologia. Il mio primo vero lavoro a tempo pieno è stato a Treviso, nel settore web; ho proseguito poi con un’azienda di creazione shopping bags, dove sono rimasta per sette anni. Lì ho appreso tutte le mie conoscenze relative al mondo della prestampa e della stampa. Un vero grafico si può definire tale solo se sa cosa implica la stampa, altrimenti il progetto sarà bellissimo ma non realizzabile. In seguito sono stata assunta come creativa in una nota azienda di articoli per motociclisti. Ho avuto la fortuna di creare campagne pubblicitarie e cataloghi che hanno fatto il giro del mondo. Dopo aver collaborato per diversi anni con questa realtà, ho deciso di dedicarmi ai miei sogni, iniziando a scrivere seriamente e portando avanti progetti personali. Nel 2014 ho aperto ufficialmente Atelier Grafico.

E soprattutto: cos’è Atelier?
Atelier è solo un nome che però definisce quello che faccio: così come un sarto cuce su misura l’abito, io creo grafiche mirate per soddisfare non solo il mio cliente, ma soprattutto le persone a cui si rivolge. Spesso chi non lavora nel settore ha delle idee confuse, non riesce a esprimere il messaggio da far giungere. Atelier Grafico funge anche da consulente, evitando di fare mero lavoro di composizione.

Spesso nell’arte c’è un’impronta ‘invisibile’ che permette allo spettatore di riconoscere la paternità dell’opera, pensi che anche nei tuoi lavori ci sia un filo comune e quale pensi che sia?
Credo di sì, ogni artista ha un suo tocco personale. Sinceramente non saprei identificare il mio, però di certo, rispetto a tanti altri, posso dire di avere un occhio particolare per le proporzioni e le centrature. I “grafici moderni”, quelli nati solo dal computer che non hanno mai corretto a mano un impianto stampa, non sanno nemmeno la differenza tra centratura matematica o ottica. Da queste piccole cose si riconosce il lavoro di un vero professionista.

Come affronti quest’epoca frenetica del digitale? Se hai cominciato ai primordi di Internet, che differenza percepisci tra allora e ora?
Credo che la differenza sostanziale di adesso, rispetto a dieci anni fa, sia che ora tutti si credono grafici. A volte vedo lavori semplicemente orrendi difesi a spada tratta. Una volta c’era più rispetto per il lavoro dei professionisti. Come lo affronto? Semplice, non lo affronto. Io faccio il mio lavoro e i clienti che ne percepiscono il valore continuano a venire da me. Non ho bisogno di abbassare i prezzi in modo ridicolo o di pubblicizzarmi troppo, mi basta il passaparola. Non cerco la quantità ma la qualità.

Quali sono gli attuali prodotti che offri al tuo pubblico? E in futuro?
Al momento ho due tipi di clienti in particolare: aziende e autori di libri. Con le aziende lavoro molto per la creazione di loghi e cataloghi, per seguire poi le fasi di stampa, con gli scrittori invece il lavoro è prettamente creativo, spesso richiede fotoritocco e tavoletta grafica.
Il futuro… chi lo sa, resto curiosa.

Come ti classifichi, nel mercato, più o meno come posizione, per quanto riguarda il listino prezzi?
Questo è un argomento critico. Credo che i miei prezzi siano molto onesti, ovvero garantiscono a me di continuare a lavorare senza rimetterci ma, al tempo stesso, non sono proibitivi per i clienti.
Purtroppo ci sono grafici (o presunti tali) che creano copertine che richiederebbero due o tre giorni di lavoro a cifre ridicole. Mi è capitato che una casa editrice che si forniva da uno di questi mi chiedesse lo stesso trattamento. Ovviamente ho rifiutato. Chi si rivolge a un professionista dovrebbe capire il valore del servizio; come dicevo prima, preferisco la qualità alla quantità. Un grafico sottopagato di base non crede nelle sue capacità. Dall’altro frangente, trovo irrispettosi i prezzi assurdamente alti. Di norma quantifico le ore di lavoro necessarie e do un valore al tempo. Né più né meno.

Che tipo di materiale vendi? Solo digitale o anche fisico?
Solo digitale, ma accompagno i clienti anche nelle fasi di stampa e nella scelta dei materiali, indicando l’azienda o il servizio più appropriato. A volte mi capita di fare l’ordine di stampa direttamente per agevolare il mio acquirente.

Hai in serbo qualcosa di innovativo da proporre al pubblico?
In questi anni sono diventata molto brava con la manipolazione delle foto, questa cosa gioca spesso a favore degli autori di libri che, per limitare i costi, devono scegliere immagini a uso non esclusivo. In pratica sono il Frankenstein della grafica: posso unire teste, corpi e fare un bel bricolage, magari ridisegnando a mano i capelli. In pochi riescono a realizzare effetti del genere in maniera verosimile.

Non avete idea di quante amiche mi chiedano di ritoccare le loro foto!

Spesso, una vetrina fisica sponsorizza l’imprenditore, un luogo dove esporre i propri lavori e rendere disponibili i propri contatti. Tu ne hai una? In caso negativo, pensi che ti agevolerebbe una simile idea?
Ho sito, pagina Facebook e Pinterest. Qui si trovano varie gallerie di lavori.

http://www.atelier-grafico.it/
https://www.facebook.com/AtelierGraficoWeb
https://www.pinterest.com/ateliergrafico/

Qual è il tuo più bel progetto realizzato?
Ognuno in qualche modo è speciale e unico, difficile scegliere!

Atelier Grafico ha intenzione di espandersi?
Per il momento no, ma in futuro non si sa mai.

Useresti Atelier per sponsorizzare una causa? Cosa invece non faresti mai, con il marchio Atelier Grafico?
Non credo. Atelier è nato e deve continuare a essere un lavoro nel quale creare “sogni su misura”, non lo snaturerei unendolo ad attività di altro genere.

Quando rivedi le tue creazioni, a distanza di tempo, cosa provi?
Come tutti gli artisti tendo a maturare nel tempo, sono in continuo aggiornamento e miglioramento, per cui a volte capita di trovare i difetti nelle opere datate. Ma ammetto che in certi lavori “intramontabili” resta una grande soddisfazione.

La copertina ideale di Atelier Grafico, quale immagine rappresenterebbe?
Se intendi lo stile, non ne ho uno che prediligo. Ogni lavoro è la possibilità e la sfida per fare qualcosa di nuovo.

Quanti social network rappresentano la tua attività?
Google + https://plus.google.com/u/0/b/109095890686953321571/109095890686953321571/posts
Facebook https://www.facebook.com/AtelierGraficoWeb
Pinterest https://www.pinterest.com/ateliergrafico/

Qual è la tua modalità di lavoro, il programma (o i programmi) in uso. L’ispirazione arriva sempre? Descriviti al lavoro, come in un libro!
Dipende molto dal tipo di lavoro, prendiamo la realizzazione di una cover per un libro. Innanzitutto faccio compilare una scheda all’autore con una serie infinita di domande che vanno dal genere del libro alla descrizione dei personaggi. Siccome la copertina deve piacere al cliente, il cliente deve dirmi tutto quello che ha in mente: come la vedrebbe, se ce ne sono altre che gli piacciono o se ama uno stile in particolare. Appreso questo, posso fare delle proposte. Cerco di fare un lavoro molto mirato per cui indago accuratamente nella parte iniziale. A volte, in caso di personaggi specifici, invito proprio l’autore a ricercare con me il volto del modello più adatto. In altri casi, oltre alla sinossi, leggo tutto il libro (operazione non sempre possibile). Ho clienti storici che mi danno carta bianca, altri con idee molto precise che vogliono una realizzazione mirata.
Una volta capita l’impostazione, faccio una ricerca di immagini da assemblare e, raggiunta una rosa di possibilità, le sottopongo al cliente.
Solo in quel momento inizio a lavorare con la grafica. Il lavoro di ricerca occupa almeno il 50/60% del tempo.
I programmi di norma sono Photoshop e Illustrator. Dispongo di una tavoletta grafica di alto livello e di uno scanner per eventuali dettagli disegnati a mano. Capita raramente, ma posso disegnare e dipingere anche su carta.
Un po’ come la scrittura, l’ispirazione va e viene, se ho una giornata “no”, chiudo e aspetto il giorno successivo.

Quando hai compreso che potevi fare questo lavoro? Che istruzioni hai alle spalle? È stato difficile iniziare?
Ho iniziato ad appassionarmi al disegno fin dall’asilo. Ce l’ho nel sangue, credo. Dopo essermi diplomata come maestra d’arte in arti applicate ho iniziato a usare il computer da autodidatta. Il resto me l’ha insegnato il lavoro sul campo.

Se ce l’ho fatta io, possono farcela tutti… ma non è un percorso veloce. Per diventare un grafico serio occorrono anni di esperienza. Io amo questo lavoro quasi quanto amo scrivere.

Cosa consiglieresti per iniziare invece, a qualcuno molto dotato?
Una persona dotata per la grafica dovrebbe essere oltre a fantasiosa estremamente “pulita” e precisa nel lavoro. Serve gusto e ordine. Se questa persona non ha la possibilità di imparare direttamente in un’azienda, consiglierei un corso approfondito dove si possano fare anche esercitazioni pratiche.

Finirà questa crisi, oppure è un cambiamento epocale?
La crisi non esiste, c’è solo un modo diverso di fare e gestire le cose. Conosco aziende che in questi anni hanno triplicato il fatturato. Chi si siede muore, bisogna evolversi, sempre.

Hai mai avuto problemi nel tuo lavoro?
Essere free-lance non è facile; ci sono mesi in cui si ha tanto lavoro da non sapere come gestirlo, altri in cui c’è poco e nulla. Bisogna dosare fondi e risorse. Io, facendo anche la scrittrice, approfitto dei periodi “calmi” per portare avanti i miei progetti personali.

La tua esperienza è inerente al tuo lavoro oppure spazia ad altri argomenti (programmazione, montaggi video et similia)
Mi diletto con i video, ma non mi ritengo una professionista in materia, tanto è vero che spesso li realizzo solo per me.

https://www.youtube.com/watch?v=dE_HRGDiZFQ

Di’ qualcosa agli utenti per convincerli a rivolgersi a te.
Non devono chiedere a me, ma ai clienti con cui già lavoro! Il passaparola è la migliore pubblicità.

photoDue chiacchiere con Lorena Laurenti

Tre parole per descrivere Lorena?
Poliedrica, estroversa, intraprendente.

Lorena versione Autrice, ti va di parlarcene?
Ho iniziato a scrivere nel 2011, più o meno. Così, di punto in bianco. Avevo una storia in mente da anni e mi sono detta “scrivo un libro!”. Poi i libri sono diventati tre. Sono stata una dei primi self-publisher italiani e, nel 2012, TRI è rimasto per mesi ai primi posti tra i best-seller Amazon. Nel 2013 e nel 2014 è uscito Nero Assoluto, urban fantasy ambientato nella mia “città adottiva”, Treviso. Questo febbraio, come aperta provocazione, ho scritto un racconto “game”: 50 sfumature… di libri. Attualmente sto scrivendo Figli del Sole, sequel di Nero Assoluto che spero di far uscire prima di Natale. Tra i progetti futuri c’è un restyling di TRI sia nei contenuti sia nella grafica (ogni tanto ci vuole!) e un nuovo libro molto “provocante”: Fission. Di questo ho già scritto le prime cento pagine, ma ho bisogno di elaborare più lentamente l’idea.

Mi ritengo una scrittrice “evolutiva” perché dietro alle mie storie young adult ci sono verità e insegnamenti che voglio trasmettere al lettore: ognuno saprà coglierli in base alla sua apertura mentale.

Se il tuo libro diventasse un film, chi vorresti come regista e nel cast?
Regista non saprei, però vedrei molto bene Tri diviso in quattro film (mica mi accontento di poco io!) e zeppo di effetti speciali. Attrice immancabile sarebbe Emma Watson.

Che rapporti hai con la lettura?
Leggo ogni sera prima di dormire, leggo più che posso e di più generi, anche se prediligo il fantastico.

Un libro (o saga) di cui vorresti il proseguimento?
Harry Potter. Ma sembra lo facciano, vero?

Qual è la cosa peggiore, quella che non tolleri, quella che ti fa chiudere un’amicizia?
La falsità, il sentirmi presa in giro.

Che opinioni hai sul… paranormale? Considerando che la scienza afferma che l’uomo vede solo il 4% di una realtà che ci circonda e che solo pochi vedono, in pratica esiste un 96% di ‘mondo che non si vede’.
Io vedo il mondo che non si vede ogni giorno. In effetti io non scrivo fantasy, descrivo la mia realtà. Credo nella magia, nelle energie sottili, nell’essere umano come Dio di se stesso. Pratico tecniche energetiche, meditazione e uso le onde quantiche per cambiare la mia realtà. Fuori dagli schemi convenzionali, sono una persona molto spirituale. Tutto questo cerco di trasmetterlo tra le righe.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica, pensaci bene, quali sono i tuoi tre desideri?
Saper leggere nel pensiero a comando, volare, teletrasportarmi.

Che rapporto hai con gli Animali?
Ne ho molto rispetto, vedo l’anima che c’è in loro. Pur non essendo vegetariana, cerco di limitare al massimo la carne e di non comprare accessori superflui di pelle o altri oggetti che derivino dalla loro sofferenza. Sono affine ai gatti.

Ti sei mai persa, per poi ritrovarti? Se puoi, ti va di approfondire l’aneddoto?
Spesso. Sono una persona che vuole evolversi, sto facendo un percorso di crescita interiore. Credo nella reincarnazione e baso la mia vita sull’idea che tutto ci serve per migliorarci, sia le cose belle sia le brutte. Noi siamo padroni del nostro destino e tutto quello che ci accade non dipende da fattori esterni ma dal nostro volere (anche quelle cose per cui di solito si dice “che sfortuna!”). Con questo presupposto, si ha la piena responsabilità delle proprie azioni. In una domanda precedente mi hai chiesto qual è la cosa peggiore che mi fa chiudere un’amicizia. Ho dato una risposta che, in effetti, per me corrisponde al vero, ma oltre quella risposta la prima cosa a cui ho pensato è stata: “Se una persona si dimostra falsa con me, mi fa vedere un mio specchio. Vuol dire che devo lavorare su me stessa. In realtà dovrei ringraziare quella persona.” Ecco, nella mia vita faccio di continuo questi ragionamenti. Il bello è che ci si può alzare ogni mattina con stupore… perdersi per poi ritrovarsi.

Hai degli scheletri nell’armadio?
Tanti, di questa vita e di vite passate, ma un pezzetto alla volta cerco di toglierli.

Grazie per questa opportunità!

———————————————
Ed io ringrazio te Lorena, per avermi dato la possibilità di conoscerti meglio!
PS – la domanda sulle vetrina fisica era riferita ad un negozio/esposizione, in strada 😉

Pubblicato in: Mezz'oretta con l'Autore

Mezz’oretta con … Laura Rocca!!

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L’AUTRICE

A beneficio di chi non ti conosce, vogliamo riportare la tua bio, presente sul tuo sito a questo link —> CLICK

Buonasera tutti e ringrazio anticipatamente tutti coloro che passeranno questo momento con noi e Laura, qui sotto l’intervista, la pubblico un momento prima per farvela leggere tranquilli. Dalle 19 Laura sarà on line per una mezz’oretta e potete confrontarvi con lei !
Spesso gli Autori hanno dei gruppi o dei cantanti beniamini, anche tu ne hai uno o più di uno?
Attualmente non più del dovuto, avevo un cantante che adoravo, Roy Khan dei Kamelot, ma purtroppo si è ritirato. Per il resto sento tanta musica, ma non c’è nessuno che seguo con particolare partecipazione. Parlando di attori Jamie Campbell Bower.

Qual è la cosa peggiore, quella che non tolleri, quella che ti fa chiudere un’amicizia?
Il comodo, rendersi conto che le persone ti apprezzano solo quando gli servi per qualcosa. La seconda cosa è la banalità/essere senza opinioni. Le persone che, quando interagiscono con me, non hanno un’opinione forte sulle cose mi stufano. Si può essere perplessi o dubbiosi su qualcosa, ma se su ogni argomento che tocchi è così io mi stufo, mi sembra di parlare con un comodino.

Hai delle aspettative ora che il ‘peggio’ è passato e puoi goderti i frutti della tua pubblicazione, vuoi condividerle con noi?
Non trovo che il peggio sia passato, né che sia il momento di sedersi, anzi è il momento di lavorare il doppio per promuovere il libro. Io non sono nessuno e non mi aspetto che i lettori arrivino a frotte standomene “seduta comoda” ad attenderli.

Hai fatto un grosso lavoro di socializzazione, dando la possibilità a molti di avvicinarsi alla tua persona reale e lo hai fatto soprattutto per curiosità e non per promuoverti, è stato questo il grande segreto del tuo successo, oppure pensi che sia stato qualcos’altro?
Non c’è stato nulla di calcolato, io sono semplicemente me stessa nel bene e nel male. Penso che sia questo ad essere arrivato alle persone che leggono il blog.

Celine aveva un rimpianto, Laura ne ha qualcuno?
Sicuramente quello di non aver obbligato i miei genitori a iscrivermi al liceo classico anziché ragioneria.

Nel primo libro parliamo di ‘un mondo che non vedi’ ma, la scienza afferma che l’uomo vede solo il 4% di una realtà che ci circonda e che solo pochi vedono, in pratica esiste un 96% di ‘mondo che non si vede’ qual’è la tua opinione in merito, al di la del romanzo?
Credo che sicuramente non usiamo tutto il potenziale del nostro cervello.

E’ emerso da precedenti incontri, la tua abilità nei lavori artistici, tipo fimo, ti va di parlarcene e di mostrarci qualcosa?
Sono una persona estremamente creativa e mi piace inventarmi sempre qualcosa di nuovo. Il fimo ed il lavoro di ricostruzione unghie in gel sono tra le cose che preferisco. Non lo faccio a livello professionale, ma solo per me stessa e per divertirmi.
Alcuni esempi: Bruco su foglia, Follettina, Folletta natalizia, Orecchini cioccolatino.

Ami l’epoca vittoriana e questo fatto è emerso anche nel tuo libro. Puoi svelarci se il tuo amore ha condizionato anche l’arredamento della tua casa? Magari mostrandoci qualche angolo?
No, la mia casa è arredata in stile puramente moderno, occorrono troppi soldi per arredare una casa in stile vittoriano senza prendere cose che possano sembrare “finte” .

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica, pensaci bene, quali sono i tuoi 3 desideri?
1) Diventare una scrittrice famosa;
2) poter mangiare solo pasta senza ingrassare mai;
3) tornare di dieci anni indietro e averne 25. Non inteso come tornare alla mia vita di quando avevo 25 anni, semplicemente essere me stessa ora con la vita che faccio, ma avere 25 anni.

Sappiamo del tuo amore per degli animali non comuni, come hanno influito e in che modo sulla tua mentalità da scrittrice? Vorresti raccontarci un po’ di loro e che cosa vorresti dire a chi decide di comprare una di queste creature? E come è entrato il furetto nella tua vita?
Il furetto è entrato nella mia vita perché Federico, il mio compagno, ne aveva uno e quando siamo andati a convivere lo ha portato con sé. E’ un animale che ti entra sotto pelle e che difficilmente riesce a uscire dal tuo cuore una volta che ci è entrato. Sarebbe impossibile dare dei consigli ai lettori sul furetto in poche righe, vi consiglio, prima di prenderne uno di: informarvi, informarvi e informarvi. Quando avrete finito riprendere da capo perché non sarà abbastanza. Il furetto è tutto fuorché un animale di facile gestione. Se pensate sia un animale da gabbia toglietevelo dalla testa; deve vivere in casa libero come il gatto. Se qualcuno volesse maggiori info è libro di contattarmi in privato. Per sapere cosa è un furetto per me consiglio la lettura di questi due post:
https://raccontidalpassato.wordpress.com/2015/03/30/il-mio-migliore-amico/
https://raccontidalpassato.wordpress.com/2015/04/18/chi-e-il-furetto/

IL LIBRO E LA SAGA

Nel libro ci troviamo di fronte a nozioni importanti come alchimia, cromoterapia ecc Ti ricordi quali titoli ti sono serviti per le tue ricerche?
In realtà ho fatto ben poche ricerche, tutto quello che ho scritto è puramente di mia fantasia. L’unica cosa che ho cercato sono stati i nomi esatti degli strumenti come le beute o il raccordo gocciolatore, ma l’ho fatto semplicemente guardando su un catalogo on-line di vendita di questi oggetti. Il sito era questo http://spazianistore.it/categorie/2/Vetreria-soffiata

Hai detto che i prossimi libri si svolgeranno in mondi a se stanti, escludendo il primo, e gli altri quattro per i quattro regni (appunto). L’ultimo cosa racconterà?
Non svelerò di certo di cosa parlerà il libro conclusivo della saga!

Venezia, la descrivi talmente bene che, non essendo la tua città, ci viene da chiederci che rapporto hai con essa?
Io amo Venezia, è l’unica città al mondo dove non si fatica a immaginare, girando per le strade, di vivere davvero in un’altra epoca. E’ per me un posto di grande fascino e se fosse un po’ meno distante penso ci andrei ripetutamente durante l’anno.

Senza incorrere in spoiler, Celine avrà un evoluzione fisica percepibile, nella descrizione narrativa, oppure resterà più o meno invariata dalla diciottenne che conosciamo?
Non avrà grossi cambiamenti fisici.

Molti Autori hanno creato delle loro mappe, come mai non ne abbiamo una anche per il tuo mondo? Verrà inserita nei prossimi volumi?
Era mia intenzione farla fare ma purtroppo ci sono stati dei problemi da parte di chi doveva eseguire il lavoro ed ormai era troppo tardi per trovare un’altra persona. Ho già preso in considerazione l’idea di trovare il modo di inserirla, mi piacerebbe averne una anche per tutti gli altri Regni che andrò a descrivere.

Fàs, il cattivone della tua storia, è un termine sempre gaelico oppure ha altre fonti?
Vuol dire Vuoto in Gaelico, è riportato nel dizionario alla fine del libro.

Se il tuo libro diventasse un film, chi vorresti come regista e nel cast?
Sinceramente ci sono cose mi interessano molto di più, soprattutto per evitare che il film diventi una porcheria come troppi che ho visto. Non cederei mai i diritti del libro per un film a meno di non avere l’ultima parola su tutto, specialmente sul copione e la sceneggiatura, questo implica anche il cast ed in quel caso ci penserò.

Nel mercato attuale, quale tipologia di gadget desidereresti venisse creata per prima?
Sarebbe indubbiamente meraviglioso avere una rappresentazione reale dei talismani.

Esiste una copia cartacea del tuo esordio: ‘Le Cronistorie degli elementi – il mondo che non vedi?
No.

In tutta onestà, puoi dirci a cosa ti sei ispirata per alcuni tratti di questo libro? Noi abbiamo visto diversi omaggi, tra libri e videogiochi.
Non c’è stato qualcosa in particolare, ho cercato di cogliere il meglio di tutto quello che ho letto. Mi spiego meglio. Leggendo moltissimi libri di questo genere ho spesso colto molte cose che mi piacevano un sacco e cose che non mi piacevano per nulla; immedesimandomi in queste descrizioni o situazioni ho sempre pensato a come le avrei volute perché fossero perfette per me. Posso dirti che mi sono ispirata al modo di scrivere di J.K Rowling, che ammiro infinitamente per la perfezione assoluta della sua coerenza su ogni più piccolo dettaglio. Come ad esempio un oggetto di Silente che poi nell’ultimo libro servirà a Ron; questo vuol dire che anche lei, come me, aveva pensato a tutto sin da subito e questa per me è l’unica maniera coerente di procedere. Sinceramente sui videogiochi ho la mente vuota a riguardo, mi piacerebbe sapere cosa ti ha fatto sovvenire perché non mi sono ispirata a nessun videogame, probabilmente i giochi a cui pensi tu non li ho nemmeno mai giocati!

Non perdi occasione di enumerare le specialità di Aidan, ma, in questo volume è Celine la vera bomba, un personaggio talmente descritto bene da credere reale, perché Aidan è così scialbo? Ci puoi svelare qualche bocconcino informativo che ci faccia desiderare di conoscerlo meglio?
Non si può raccontare tutto di ogni personaggio nel primo libro di una saga. Aidan ha moltissimo a che fare con la storia, ma tutto ciò che riguarda lui verrà svelato e conosciuto molto, molto lentamente.

Hai espresso e spiegato i problemi riguardo all’editing in diversi commenti nei blog, ti va di raccontarci le tue serate da autodidatta? Che metodo hai usato (strumenti di word, programmi on line), vorremmo ricordare insieme a te le fatiche nel terminare il libro.
Ho usato solo “gli occhi” e il correttore di word per cercare tutti quei classici refusi di battitura, tipo una doppia mancante o due lettere invertite. Ho inoltre usato lo strumento di word “cerca” per cercare tutti i “si” del romanzo per distinguerli dai “sì” affermativi, tutti e “li” e i “lì”, i “se” e i “sé” . Il motivo per cui non ho usufruito di un editing professionale è che non mi potevo permettere di spendere la cifra richiesta. Essendo una mole enorme di pagine la cifra richiesta era davvero elevata.

L’uscita del tuo libro è stata un successo sin dal principio, ora, per non far ‘rattristare’ i lettori in lunghe attese si necessita trovare un editore serio, come intendi muoverti?
Mi ha stupito moltissimo il boom di vendite del libro, onestamente non me lo aspettavo proprio. Avevo già proposto il mio libro ad alcuni editori, ma non è stato preso in considerazione, magari non lo ha mai nemmeno letto qualcuno, difficile da dire. Credo che, se il libro dovesse assestarsi ad una certa posizione, al di là del botto iniziale, varrebbe la pena di ricontattare questi signori segnalando la cosa.

Parlaci di Amazon, come ti sei trovata nella procedura di caricamento del libro?
E’ tutto molto semplice ed immediato, inoltre, se post pubblicazione notate un errore nel file, potete modificarlo quante volte volete, senza limite alcuno, entro 12 ore dalla vostra modifica il testo on-line avrà le correzioni da voi apportate.

IL LIBRO e… il CIBO!
Di tutti i piatti succulenti e manicaretti vari apparsi nel primo libro e per i libri futuri, verrà creato un volume a parte con tutte le ricette complete?
Chissà, magari se un giorno avrò un editore potrebbe essere un simpatico gadget per i lettori.

Ci puoi svelare come sia possibile che Buonia possa espletare tutti quei compiti da sola? Chiunque cucini realmente conosce la tempistica necessaria, quindi le possibilità sono tre; 1) licenza poetica; 2) A quale ristorante si rivolge? 3) Dietro c’è Kaina che esterna la sua seconda dote positiva.
Quando Aidan porta Celine alla villa viene specificato che ci sono un sacco di altri residenti, anche se non le vengono presentati personalmente. Semplicemente Buonia dirige il tutto, ma ci sono altri domestici.

Ora una domanda seria: non hai mai pensato che fosse contraddittorio per dei custodi della natura banchettare con cibi di provenienza animale? E poi, che impatto pensi abbia, suoi tuoi futuri lettori vegani, quella profusione di alimenti non compatibili? Tu sai che questo argomento si espande sempre di più.
Si tratta di Custodi degli Elementi e non della natura. Non credo sia contraddittorio. Se esiste un popolo fortemente legato alla natura, alla vita e al rispetto di ogni singolo essere vivente possiamo citare i Na’vi, il popolo di Avatar, eppure anche loro cacciano gli animali, quando li uccidono li ringraziano e si scusano. Per loro il concetto di morte come lo intendiamo noi non esiste, quando qualcuno muore va da Eywa che è un specie di tutto cosmico, che si rivela esistere realmente ed essere dotata di una sua coscienza. Eywa è per i Na’vi la Grande Madre, fatta di tutte le cose viventi: essa non prende le parti di nessuno, ma protegge l’equilibrio della vita. Richiami a Eywa si incontrano in ogni aspetto della vita quotidiana e sociale dei Na’vi, dalla preghiera con cui si ringrazia una preda uccisa e le si augura di riunirsi a Eywa allo tsaheylu, dalla tsahik, (l’interprete del volere di Eywa), al fatto che i Na’vi seppelliscono i loro defunti assieme ad un atorika, un seme dell’Albero delle Anime, affinché possano ritornare a Eywa. È convinzione dei Na’vi che Eywa provveda ad ogni loro bisogno agendo sulla fauna e sulla flora di Pandora inclusi gli stessi Na’vi, cosa che trova parziale riscontro nella straordinaria stabilità demografica dei Na’vi in interi millenni. Andando oltre questo, che è solo un esempio di civiltà fortemente legata alla natura e alla vita, posso dirti che il libro è un Fantasy e non un libro di propaganda animalista. Nella presentazione dei banchetti spesso ci sono sia portate vegetali che non, semplicemente non viene spiegato chi mangia cosa poiché io ritengo che ognuno sia libero di fare le sue scelte e mangiare ciò che vuole senza per questo dover essere giudicato da qualcuno. Io stessa non ho mai mangiato pesce in vita mia, il solo odore mi ripugna e ho affermato spesso nei vari blog, tra i commenti, che il sapore di sangue e di cadavere che sento nella carne mi disgusta. Per cui Celine mangia tutto. Mai avrei voluto creare un personaggio del quale, qualcuno, avrebbe potuto accusarmi di aver fatto una copia a mia immagine e somiglianza e oltretutto a scopi propagandistici, sia per un verso che per un altro. Inoltre la società dei Custodi è ambientata in un tempo che non è quello odierno. Mi spiego meglio. I Custodi, a Gallaibh, non interagiscono con il mondo, non hanno tv, non hanno supermercati, non hanno allevamenti intensivi, vivono come si viveva mille anni fa, con il fabbro, il conciatore di pelli, il negozio di candele e via dicendo. Non c’è il concetto di cibo che esiste nella nostra società. Il libro è ambientato ai giorni nostri, ma loro non sono una società che vive a giorni nostri.

DOMANDE EXTRA

Racconti del passato, un opera scritta per passione e per farti conoscere. Ci metterai ancora mano? Hai qualcosa di goloso da dirci sulla sua evoluzione?
Al momento Racconti dal passato andrà in vacanza. Continuerò solo con la pubblicazione fissa del romanzo a puntate, ma gli articoli d’approfondimento riprenderanno a settembre. Noto sempre più che i blog, in vista dell’estate, si stanno svuotando. Sempre meno gente sta davanti al pc, specialmente il sabato e la domenica è un vero mortorio. Non voglio che persone realmente interessate a ciò che scrivo si perdano gli articoli quindi ho deciso di aspettare a pubblicarne altri. Continuerò invece con la pubblicazione di Lady Jessica per non lasciare i lettori senza seguito così a lungo.
Dopo il romanzo su Lady Jessica è previsto un romanzo su Abby, la sua più cara amica e sorella di Michael. Va detto, per onestà, che non garantisco che questo romanzo inizierà appena terminerà Lady Jessica.
Il seguito delle “Cronistorie degli Elementi” ~ “ Il Regno dell’Aria” vedrà iniziare la sua stesura definitiva a settembre, quindi, fino a che non sarà terminato, non ho intenzione di dedicarmi ad un altro romanzo. Diverso è per gli articoli di approfondimento sul vittoriano che, non richiedendo una componente di fantasia da parte mia, proseguiranno con regolarità. Ovviamente se potessi vivere del solo scrivere la cosa assumerebbe tutto un altro aspetto, avendo più tempo a disposizione e non dovendo lavorare, potrei dedicare tutta la giornata alla scrittura anziché solo poche ore la sera. Per cui, se siete miei avidi lettori, affrettatevi a diffondere le Cronistorie, fate in modo che i vostri amici lo comprino e ne parlino, insomma, aiutatemi a sfondare!

Sul tuo blog, appunto Racconti del Passato, sono previste nuove rubriche, nuovi racconti? Hai dei progetti per lui?
Come ho detto, quando finirà “Lady Jessica” seguirà la pubblicazione di un altro romanzo su Abby.

Hai altri progetti ‘intenettiani’?
Al momento direi di no. Desideravo aprire un canale you tube, ma ho troppo poco tempo, non riuscirei a gestire il tutto.

DOMANDE SPOILER SUL LIBRO

Matteo non vedeva sul serio la vera forma di Mercurio o anche quella era una recita da parte sua?
Il caso di Mercurio non viene approfondito, ma viene fatto intuire; non si tratta solo di un’illusione. Celine stessa, quando lo rivede la prima volta, si domanda come sia possibile non averne percepito il reale peso o la reale dimensione. Quando entra nella stanza lei, inizialmente, lo vede come un animale, come sempre. Poco per volta lo vede cambiare perché lui sta mutando davanti a tutti, non è un’illusione è un mutamento di forma.

Tra i vari personaggi di questo libro che abbiamo imparato ad amare ed odiare, ci puoi dire, sei puoi con un semplice sì o no, se qualcuno di loro si lascerà tentare dal tradimento?
No, direi che è uno svelare troppo.

In una precedente intervista a Celine (a questo link), lei ha affermato di avere un rimpianto per una cosa che poteva fare e non ha fatto, con un semplice sì o no, puoi dirci se parlava di un rapporto completo con Aidan?
Nì, è qualcosa di molto di più.

Durante l’epilogo Aidan ripensa a ciò che ha visto quando Celine è entrata in contatto con gli spiriti, il fatto che questa cosa non è ben chiara nella narrazione è volontaria? Lo sapremo nei prossimi volumi?
Sì, è una precisa scelta di storyline che non se ne sappia di più al momento.
CONCLUSIONE
Ora, vorrei concludere con un argomento molto molto, delicato: sia durante la lettura generale, che durante il capitolo Bonus dopo l’epilogo, la fantasia, penso, che abbia galoppato furiosa un po’ in tutti i tuoi lettori, sullo strano personaggio di Matteo e di Fàs, con tutti quei dialoghi enigmatici. Noi non ti chiederemo nulla in merito che tu non voglia dirci, ma, date le circostanze di incertezza sulla tempistica delle tue prossime uscite, ti andrebbe di regalarci un brano del prossimo volume?
Il Libro è uscito la settimana scorsa, mi sembra un po’ prematuro mettersi a regalare capitoli bonus in più ai lettori. No al momento non ritengo opportuno snocciolare altro sul futuro del libro, queste cose vanno usate nel tempo e con sapienza, il cottimo stanca tutti.

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Infine io ti ringrazio, Laura, preparare quest’intervista è stato un vero piacere. Sinceramente!
Lascio le persone con un ultimo link, una delle tue tappe (secondo me) più riuscite e penso che possa aiutare le prossime perle nascenti che pubblicheranno i loro lavori! Le recensioni della libraria

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