Pubblicato in: 2019, Kindle - letture digitali., Sentimenti, Sociale

La legge del più forte.

“Avrò diciassette anni ancora per poco, poi sarò libera”, ecco cosa pensa Freya osservando i suoi genitori che inscenano la famiglia perfetta.

La sua vita potrebbe essere riassunta con due parole: apparenza e finzione. Ma quel mondo dorato non ha più nulla da offrirle e presto potrà lasciarselo alle spalle, dimenticandolo per sempre.

“Bugiarda! Non tutto. Non Chase”, la pungola la sua coscienza.

Sì, Chase, l’unico capace di fare breccia nella sua corazza, il ragazzo che le ha rovinato la vita in una notte. Per colpa di una sola debolezza, da un giorno all’altro andare a scuola è diventato un inferno e quello che era un sogno a occhi aperti è ormai un incubo sulla bocca di tutti, un bisbiglio che la perseguita.

Chase Weber — in arte Defluencer — è l’influencer più chiacchierato del momento perché non mente mai, ed è famoso proprio per le sue recensioni dissacranti, per il suo sarcasmo pungente, per la sua ribellione nei confronti del sistema.
Ma è realmente la persona che fa credere di essere? Il ragazzo sicuro che non si nasconde dietro a nulla, che non ha remore a disprezzare anche ciò che gli converrebbe acclamare, che fa e dice solo ciò che vuole davvero?

Defluencer saprà guardare oltre o farà a pezzi anche Freya?

I due si ritroveranno coinvolti in una storia difficile, schiacciati tra passione e dubbi, inebriati a tal punto da perdere il controllo e la lucidità.
In bilico tra giusto e sbagliato, verità e finzione, mondo reale e social, Freya e Chase dovranno decidere se passare la mano o rischiare.

Sarebbe ingiusto definire quest’opera esclusivamente come romance e basta, visto che si dipanano tematiche molto importanti come la famiglia e il bullismo.
Freya Villa è un’adolescente cresciuta sola nella ricchezza e seguita solo dai domestici. La disperata mancanza dell’affetto genitoriale l’ha resa più matura di tanti compagni della sua età, ha un mucchio di soldi ma sa che non li spenderà perché, come surrogato dell’amore, sono inutili, inservibili.

La madre è una stella della moda, il padre un mecenate delle comunicazioni. Entrambi ci sono solo nelle feste sociali, per dare ai media e ai social il quadretto di famiglia realizzata e perfetta, proprio come dice la descrizione del libro. Ma Freya lo sa, lei ha visto il grande amore dei suoi genitori diventare solo un fastidioso soprammobile vintage e quindi cos’ha imparato dalla vita, oltre che a cavarsela da sola? L’amore non esiste e se arriva dura solo l’attimo di una schiusa di un fiore.
E’ per questo che lei lotta per non diventare un oggetto di lusso nelle mani della madre che la vuole far diventare una star della passerella. Freya ama disegnare, Freya odia le luci.

E Chase Weber chi è? Un influencer, una bestia dei social. In apparenza.
Per due anni è stato il ragazzo perfetto con cui ha portato avanti la sua relazione immaginaria. Lui era l’amico perfetto, sapeva sempre cosa dire e cosa fare, come consolare Freya, come farla sentire se stessa e a suo agio.
Poi gli eventi l’hanno portata a conoscerlo dal vivo, ed è stato con questo che Laura Rocca ha inscenato il suo tema principale: il bullismo e il cyber bullismo.
Quello che, prima di Internet, erano scaramucce tra ragazzi, al giorno d’oggi è diventato un fenomeno reale ed estremamente dannoso (non che non lo fosse ai tempi).

Il confine tra sconto tra ragazzi e bullismo è sottile, i genitori in quanto tali devono approfondire sempre!

visita il sito

Laura Rocca dedica molto spazio a questo tema delicato, non solo nella narrazione, ma anche a fine opera. In quanto genitori moderni e assennati, dedicate del tempo a sfogliare questo sito e questo argomento. In quanto animali sociali abbiamo il dovere di vegliare sui nostri simili, dopo averlo fatto con i nostri figli che male c’è ad aiutare anche altri ragazzi che si trovano in questo incubo terribile?
Nella storia appena letta Freya era arrivata a un punto tale di disperazione che credeva di essere in torto, di essere sbagliata.

Nessuno ha il diritto di entrare così aggressivamente dentro le persone, ognuno di noi deve riuscire a trovare la forza di fermarsi e dividere la realtà delle cose dalla fantasia malata delle persone che fanno branco contro un individuo.

Nella storia non avremo solo questo argomento, dal momento che è anche un romance, alcune scene saranno vissute in modo molto esplicito e comunque si toccheranno anche altri argomenti, come l’omosessualità.

Freya si dimostrerà essere una ragazza piena di inventiva, di talento e soprattutto di pazienza.
Chase, nonostante il suo carattere assurdo, si rivela essere un personaggio forte e plausibile e, avanzando nella lettura, anche uno dei genitori si riscatterà, in un modo tutto suo e dovrete leggerlo per sapere chi è dei due. 😉

La storia d’amore alla fine non sarà perfetta, perché il principe azzurro non esiste. Tutto è frutto delle nostre scelte e delle nostre azioni e sopratutto del nostro impegno nel far si che le cose vadano, proseguano in un modo o nell’altro, aggiustando il tiro ogni giorno e riconoscendo sempre le nostre imperfezioni.

Acquista i libri di Laura Rocca

Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza…”

 

Arianna Palazzetti, superba voce del magnifico booktrailer del libro!

Carlotta Pantani, editor fissa dell’Autrice.

Pamela Menichini, grafica eccellente, anch’essa diventata fissa dell’Autrice 🙂

Pubblicato in: 2019, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti, Sociale

Il linguaggio segreto del cibo

Il profumo di vaniglia e cioccolato riempie la stanza in soffici ondate sovrapposte all’aroma pungente e speziato della cannella. È lunedì, nel ristorante di Lillian è giorno di chiusura, e come ogni settimana si tengono le lezioni del corso di cucina. Circondata dagli allievi, Lillian è in piedi dietro al piano di lavoro: muove delicatamente le mani, sta per aggiungere l’ultimo tocco, l’ingrediente segreto, e poi la torta sarà pronta. Pronta ad addolcire un momento di tristezza, a suggellare una promessa, a regalare un briciolo di felicità. Nessuno meglio di Lillian conosce la magia degli ingredienti, nessuno meglio di lei sa che a volte basta una tazza di cioccolata per cambiare un po’ la vita. Era solo una bambina quando, grazie a una misteriosa ricetta donatale da Abuelita, la donna della bottega delle spezie, ha salvato sua madre. Sono passati anni da allora, anni in cui ha combattuto, ha sofferto, si è ribellata, a volte ha perso ogni certezza, tranne una: la fiducia nella magica alchimia del cibo. È per questo che il suo ristorante, con piatti sempre diversi, è un luogo speciale, dove si ritrovano ricordi perduti, si stringono promesse d’amore o nasce un’amicizia. Lo sanno bene gli allievi del corso di cucina, tutti alla ricerca dell’ingrediente segreto che ancora manca alla loro vita. Come Claire, giovane madre insicura, o Tom, che ha appena perso la moglie; Chloe, ragazza maldestra e vitale; Isabelle, che non ricorda nulla tranne le ricette. Per tutti loro Lillian ha la soluzione: sa che le tortillas restituiscono il gusto piccante dell’avventura, che una soffice glassa può far dimenticare un tradimento e che un ragù al pomodoro schiude le porte di un nuovo amore. Quello che non sa, o che a volte perde di vista, è la ricetta giusta per lei.

In effetti confesso che il titolo della recensione potrebbe risultare banale, ma sappiate che la mia prima scelta era orientata verso -La donna che sussurrava al cibo- davvero fico eh?
Ma non sono qui per ridicolizzare questo libro, messi da parte gli scherzi, ritengo che sia una buona lettura, con solo un paio di scossoni noiosi, insufficienti per impedirmi di leggere ancora opere di quest’autrice, le cui metafore sono poetiche come il suono e la visione più bella di un uccello del paradiso, oltre che originali e calzanti.

La “maestra” del cibo la conosciamo in giovane età, la madre della bambina aveva subìto un trauma: l’abbandono del marito, e la sua mente si era letteralmente rifugiata nei libri, per sfuggire al dolore del fallimento coniugale era diventata una lettrice compulsiva e questa volta non è una metafora.

In questa storia però anche Lillian aveva subito un trauma: aveva perso un padre. Fortunatamente, da bambina creativa quale era non si è lasciata andare nel dolore, ma ha reagito, è diventata una madre lei stessa, occupandosi della sua genitrice e il destino l’ha avvicinata al cibo. Dopo aver conosciuto la fortuita Sciamana del fato, quelle persone chiave per cui la vita viene salvata, il cibo per lei è diventato una sfida: ovvero risvegliare sua madre dal magico mondo fatato della narrazione. Ci è riuscita? Dovrete scoprirlo leggendo.

Ma la trama non è questa, bensì solo una componente, perché Lillian è ora una meravigliosa donna, titolare di un ristorante particolare, locale dove ciclicamente si tengono dei corsi molto speciali, dove le persone si intersecano come ingredienti e dove diventano dei piatti prelibati.
Qual è il vero ingrediente segreto di Lillian? Ve lo siete chiesto davvero?

Il finale è particolare, nessun picco di emozione, di delusione e/o altre sensazioni, credo sia il finale giusto.
Forse l’unico sentimento provato è che non avrei letto nient’altro della magica Lillian, per fortuna ho scoperto che c’è almeno un altro libro dove si continuerà a parlare della scuola degli ingredienti segreti ❤
Continuerò a leggere? Domanda retorica.

Pubblicato in: 2018, Humor, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti, Sociale, Spin-Off

Laura non è di certo un disastro: tutto il contrario!

«Quando ti rendi conto che la vita è un attimo, inizi a sperare che quell’attimo duri per sempre».

Mentre riordino il mio studio, mi ritrovo per le mani quell’assurdo diario iniziato una vita fa. La tentazione di pareggiare i conti col mio passato è forte e alla fine cedo, impugno la penna e…

Giovedì 7 dicembre

Caro diario,
Chi sta meglio di me ed Eli?
Domani partiremo per una splendida vacanza sulla neve, e io non vedo l’ora.
Quest’anno insieme…

Sto per aggiungere qualche altra riga, ma Eli compare sulla porta e mi esorta ad andare a riposare almeno qualche ora prima della partenza. Tra il diario ed Eli, sceglierò sempre Eli per ovvie ragioni, per cui getto il vecchio quaderno sulla scrivania e afferro la sua mano.

Lunedì 11 dicembre

Caro diario,
mi sa che porti un po’ sfiga, non ti si può davvero dire niente!
DI-SÀ-STRO.
Definizione: 
Sciagura, calamità, vasto evento avverso, e sue conseguenze.
Derivato di astro, col prefisso dis– peggiorativo. Cattiva stella. 

Otto lettere, tre sillabe, dettagli insignificanti, piccole cose che possono cambiarti e capovolgerti la vita.
Perché il disastro sta all’amore, come io sto a Eli.
Non avete capito niente? Figurarsi io.
Be’, capirete.

Ci sono coppie che vivono felici tutta la vita, alcune di loro si cornificano, altre sono sincere; ci sono anche coppie che non si creeranno mai perché la sfiga non ha mai limiti; ci sono coppie che si rompono e come inseparabili si lasciano andare nell’oblio, coppie malate che si lasciano e si riprendono all’infinito… e poi ci sono Cat ed Eli (si legge Ilai ^^), loro fanno parte delle coppie allucinanti e Laura Rocca vi spiegherà il perché in questo bellissimo e straziante (non sempre) spin-off.

Ritrovare questi due personaggi, conosciuti in questo volume –La scoperta del vero amore-, libro davvero eccezionale, come tutti quelli di Laura Rocca, è stato come rivedere dei vecchi e amati amici. Leggere un po’ della loro quotidianità ha fatto bene al mio ego da lettrice, almeno sino a quando il loro cronometro del #chebellocrearsicasini si è nuovamente attivato! Così anziché godersi il loro primo Natale insieme, dopo i patimenti vissuti nel libro precedente, si feriscono e si dilaniano l’anima nel loro gorgo degli equivoci. Indubbiamente il finale sarà al sapore di cioccolato è ovvio, come potrebbe essere diversamente, ma per arrivarci vi sfido a non farvi un bel pianto nella scena clou, quella più ironica e dolorosa del libro. Che poi Laura me lo deve spiegare come ha fatto a realizzare una scena così estrema, da entrambi i lati (tragedia e ironia), fatto sta che (per infliggermi più dolore) me la son letta due volte, anche per capirne i meccanismi.

Non mi stancherò mai, MAI, di asserire che Laura Rocca ha un modo unico di scrivere e porre trama e concetti, l’abilità che mostra, le riflessioni che emergono dalle sue storie. Confermo ciò che una lettrice ha detto di lei: se un  libro è firmato Laura Rocca ormai posso acquistarlo a occhi chiusi.

 

Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Medievale, Saga, Sentimenti, Storico

Opera d’eccellenza.

L’anno è il 1945. Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan… nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L’incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro. Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine.

Ho questo libro da almeno tre anni, ma una vocina mi ha sempre detto di aspettare a leggerlo, ora che l’ho finito ho capito perché: è davvero straordinario e crea dipendenza! Ma non è un libro unico.

Ammetto che ho iniziato a leggerlo per poter vedere anche la serie televisiva, ho resistito per un po’, ma alla fine mi ha acchiappato, e parecchio anche, da quel punto in poi ho cominciato a spiluccare informazioni varie;
il primo libro è talmente lungo da risultare quasi scoraggiante, sul Kindle ha una stima di lettura di oltre 20 ore, tuttavia, una volta che la storia entra dentro, è ovvio che le ore volano e, anzi, quel che c’è scritto quasi non basta.
Il punto scoraggiante è che la saga è composta da oltre 10 libri e non è nemmeno ancora terminata, da ciò è spiegato il motivo della mia esitazione iniziale, di quella vocina che mi diceva di non leggerlo.

Inoltrandoci nella lettura si capisce chiaramente l’abilità della scrittrice nella perfetta realizzazione del suo mondo, che non è soltanto suo, visto che la storia ha le sue fondamenta sulla storia reale

La battaglia di Culloden, combattuta il 16 aprile del 1746 presso Inverness, nelle Highlands, rientra in questa categoria, costituendo l’ultimo cruento scontro consumatosi sul suolo britannico, destinato a segnare il definitivo tramonto delle aspirazioni scozzesi ad affrancarsi dalla corona inglese. fonte

Di fatto il perno su cui gira e si forma la storia è proprio questo aneddoto storico, che poi considerarlo ‘aneddoto’ pare quasi offensivo, dopo aver visto la trasposizione televisiva.
La storia d’amore che è stata realizzata intorno è molto riuscita, i due protagonisti passano letteralmente le pene dell’inferno, ciò non può che rafforzare il loro amore e, nella serie (perché sto seguendo anche quella), è molto chiaro questo concetto.
Il filone amoroso che lega Claire e Frank non si capisce molto bene nel primo libro, perché la protagonista viene catapultata indietro quasi subito. Non so quando riuscirò a continuare coi libri, ma nella serie, si comincia a capire un bel po’ avanti e ovviamente, non è questa la sede per parlarne.

Come ogni buon libro di successo la trasposizione realtà/fantasia è molto credibile, quando Claire comincia ad “assaporare” i piaceri dell’epoca, tutto un mondo dimenticato si dipana di fronte a lei. E parliamo di cultura, di modo di vivere, di usi e costumi e sopratutto di credenze e magia (e quindi, ignoranza, anche), argomento che ha i suoi rivolti negativi, vedi i roghi delle streghe, per esempio.
In ogni caso, quell’epoca, per una donna era davvero una sfida pericolosa.

L’antagonista di questa storia sarà uno dei più odiati in assoluto senza dubbio, alcune sue caratteristiche saranno un conflitto molto pesante per la protagonista, creeranno dei divari piuttosto pesanti e i risvolti psicologici saranno molto profondi.

Ovviamente non saranno gli unici personaggi, questo primo libro è una storia di anni e quindi la rosa dei personaggi sarà molto ampia.

Di sicuro questo primo libro imbastisce un canovaccio storico NON indifferente. Per adesso sono andata molto avanti seguendo la serie, non escludo che leggerò anche i prossimi libri, magari acquistandoli in sconto su Amazon.

Lettura assai consigliata.

 

Pubblicato in: 2018, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti, Sociale

Il posto che abbiamo nel mondo

Nessuno meglio di Annie conosce la magia di certi ingredienti. Nessuno meglio di lei sa che mescolando un pizzico di vaniglia, una spolverata di cioccolato, qualche fragola e la giusta quantità di zucchero si può cambiare una vita, far nascere un’amicizia, colmare un vuoto del cuore. È stata sua madre a insegnarglielo, è stata lei a passarle la ricetta segreta delle cupcakes. Annie era solo una bambina, e si ricorda ancora di quelle sere passate a cucinare nella grande casa dei St. Claire, a San Francisco, dove sua madre faceva la domestica. Quei dolci sono l’unico ricordo che le rimanga della madre, morta troppo presto. E di Julie, primogenita dei St. Claire, quasi una sorella per lei. Ma la loro amicizia è finita a causa di un tradimento imperdonabile. Sono passati anni da allora. Annie ha lottato per affermarsi, si è ribellata alle convenzioni, ha studiato per fare della sua passione e del suo talento un lavoro. E ce l’ha fatta. Adesso è tornata a San Francisco e vuole realizzare il suo sogno: aprire una pasticceria. C’è una sola persona in grado di aiutarla: Julie. La ragazza, ormai avviata a una brillante carriera di donna d’affari, sta per sposarsi, ma non ci pensa due volte. Aiuterà l’amica, e forse questa sarà la chance per farsi perdonare. Ma funesti e inspiegabili incidenti cominciano ad accadere, uno dopo l’altro. Qualcuno sta cercando di sabotare in tutti i modi il loro progetto. Perché i conti con il passato non sono affatto chiusi. E c’è un segreto che non è stato ancora svelato.

La storia si percepisce, intensa, già dalle primissime pagine, i personaggi sono marcati nella loro personalità, così come gli scenari e le descrizioni. A farla da padrone, il tepore e il sapore della pasticceria, nella cucina dove lavora la protagonista; è quasi impossibile non soffermarsi a farsi un po’ di crema di burro o, se si è fortunati, a trovare un buon cupcake da mangiare sul serio, divorando anche il libro! Quindi ovviamente e seriamente, sconsiglio questo genere di libri a chi non può assumere dolci o chi ha problemi relativi 🙂

Comunque, scherzi a parte, intorno ai cupcake ruota una storia in un mondo di sentimenti, al solito zeppa di cuore e sofferenza.
Abbiamo due voci narranti: la nostra pasticcera Annie e Julia, l’eccentrica donna di successo di famiglia danarosa. Come anticipato nella quarta di copertina, un grave torto è stato fatto a Annie, la quale, con una forza d’animo non da poco, ha affrontato la vita con il muso duro, ottenendo i suoi propositi e affermandosi nel mondo dei cupcake. Che cosa sia successo dieci anni prima dobbiamo scoprirlo leggendo, ma nonostante la storia sia (a volte) un pelo scontata e magari un po’ troppo frivola, a me ha lasciato un buonissimo sapore di vita, di maturità e di perdono, soprattutto, di famiglia. Credo che se a fine lettura ti dimentichi del libro letto precedentemente (comunque MOLTO bello anche quello), significa che quella storia ha funzionato, ha attecchito nel cuore dei ricordi.

E’ anche la ricerca del nostro posto, tra le righe assisteremo al divario sociale che c’è principalmente nella mente delle due giovani, quale che sia l’esito è difficile non chiedersi qual è il nostro posto in questo mondo.

Molto consigliato.

Pubblicato in: 2018, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti

Le strade del tè.

Quando Charlie – giornalista di successo che si è buttata a capofitto nel lavoro dopo una brutta delusione d’amore – si trasferisce a Scarborough, un caratteristico paesino nello Yorkshire, per scrivere un servizio sulle migliori sale da tè inglesi, deve fare i conti con il difficile rapporto con la sorella, che vive lì. Spesso si rifugia al Seafront, una tranquilla sala da tè con vista sul mare, dove Letty offre dolci squisiti, e lì incontra Kat, madre separata del piccolo Leo. Presto a loro due si aggiunge Seraphine, una ragazza francese, da poco giunta in Gran Bretagna per lavorare au pair, con una grande passione per la pasticceria; tra una chiacchiera e l’altra nasce l’idea di collaborare tutte al lavoro di Charlie: scovare nei dintorni localini nascosti e luoghi davvero speciali, cibi genuini preparati con abilità e dedizione.

Inizialmente lo scenario è su una giovane madre single, sul suo bambino di tre anni Leo e sulla difficile posizione economica che deve affrontare. Lei si chiama Kat. Insieme a lei potremo assaporare l’atmosfera unica del Seafront, -La casa di fronte al mare- (lo splendido locale del tè protagonista) e da quella “casa” nasceranno molte storie, mentre alcune avranno il loro lieto epilogo.

Ma andiamo per ordine, dopo Kat, conosceremo altre due giovani donne: Charlie e Seraphine. Origini differenti, problemi differenti e caratteri opposti, ma proprio per questo motivo scopriranno delle affinità ancestrali che le unirà molto, anche per merito del tè e della titolare del Seafront. Le loro storie e tendenze meritano di essere lette sfogliando il libro; così come le loro vicissitudini passate e quelle del presente, che vivono mentre leggiamo. Sono Donne forti, seppur nella loro fragilità; l’Autrice innalza senza difficoltà il valore che noi Donne possediamo, quella visione ultradimensionale unita alla determinazione che ci spinge avanti in questa vita.

Ovviamente non parlerà soltanto di Donne, o di amore, ma coglierà anche diverse sfumature sociali che l’Autrice ha voluto evidenziare e il tè non smette mai di ruotare intorno a tutta la storia. A tutte le storie, in verità.
Tutto questo dona un’aura vintage a questo libro che ho letto con entusiasmo e non so se è stato per il tè e le cerimonie che ruotano intorno ad esso oppure per la fluidità del romanzo, so soltanto che merita di essere letto.

Pubblicato in: 2018, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti, Sociale

Apparenze e il loro opposto.

“Oggi ho finalmente capito: non sono le novità a regalare cambiamenti, ma è l’esatto opposto. Per ottenere ciò che si desidera, ciò che fa stare bene, ciò per cui vale la pena vivere, bisogna rimboccarsi le maniche e tirare fuori le unghie. Sbagliare è provare a fare qualcosa di diverso, non fermarsi davanti alla paura, alla sensazione di non essere abbastanza capaci o pronti. L’errore è vita”.

Il volume è strutturato, capitolo dopo capitolo, da entrambi i punti di vista dei protagonisti: Catherine Shaw ed Eli Khan (Cat ed Eli), che già non è una cosa così semplice.
Per coloro che seguono l’Autrice da tempo sanno che questo libro è dedicato alle persone sovrappeso, perché l’Autrice stessa è rientrata in questa categoria, affrontandola e sconfiggendola.

Avevo già intuito nella saga de -Le Cronistorie degli Elementi- che Laura Rocca è un’Autrice particolare, con una modalità di scrittura accattivante che fa emergere immagini e sensazioni molto forti, con questo romanzo ne ho avuto la conferma: questo non è solo un volume che incita a lottare per il proprio benessere, è anche un libro ironico (in realtà mi sono sbellicata dal ridere in moltissime occasioni, quindi ironico è riduttivo). Un libro che parla di coraggio e di amicizia.
Una cosa che mi ha fatto andare letteralmente in brodo di giuggiole è stata l’abilità narrativa dell’Autrice nell’esporre la trama su due filoni narrativi: quello che accade nella realtà sociale, quella delle facciate e dell’apparenza e quella invece che accade nella nostra testa, che spesso è solo frutto delle nostre incertezze e delle parti più deboli del nostro io. Per questo Laura ha creato Erin, (un personaggio frizzante ed esplosivo): per ricordare a Cat che non può basare le sue scelte e le sue decisioni su quello che suppone con gli occhi e meno male che Erin ci sia stata così spesso!

Grazie a questo modo di scrivere di questa eccellente Autrice poliedrica ho molte aspettative su di lei, sui suoi prossimi lavori.

L’ironia di cui parlavo prima, ovvero scoppiare letteralmente a ridere in moltissime scene, predomina la prima parte del libro, questo aspetto così divertente viene smorzato nemmeno tanto lentamente dalla serietà e dall’importanza che l’amore ricopre nella nostra esistenza, anche la lettura si è fatta intensa quando ho cominciato a sentire odore di epilogo, e con essa arriva sempre anche il terrore di rimanere delusi dal finale. Per fortuna in questo volume non accade!

Per me, che non ho mai avuto problemi di obesità questo libro è stato molto importante per capire le sembianze che il cibo assume per queste persone, come se fosse davvero un’entità malvagia, vista però, come un faro di speranza e salvezza.
Per le persone che effettivamente hanno attualmente questo problema non so, spero solo che infonda loro l’energia finale per iniziare questo duro cammino, perché alla fine è davvero una questione di consapevolezza e volontà.
Io posso fare l’esempio del fumo, ero una fumatrice molto tempo fa, sempre molto tempo fa morì il mio primo cane, Skipper. Per me il vuoto fu enorme e cominciai a fumare una sigaretta dopo l’altra, proprio quello stesso giorno mi resi conto che mi sarei davvero fatta molto, molto male così feci quella promessa al mio piccolino: avrei smesso di fumare.
A distanza di oltre 15 anni non ho mai nemmeno più avuto una ricaduta, è stato il mio fioretto. Non vi dico che sia stato semplice, ma vi dico invece la stessa cosa che ha detto l’Autrice: dovete volerlo, dovete VOLERE che quella determinata cosa finisca, anche se non troverete la vostra Erin o il vostro Eli, perché la vita è solo vostra.

Auguri gente e… che aspettate a leggere il libro di Laura?

La scoperta del vero Amore

Continua a leggere “Apparenze e il loro opposto.”

Pubblicato in: 2018, Giallo, Kindle - letture digitali., Narrativa, Saga, Sentimenti, Sociale

La verità è come l’acqua: trova sempre la via.

Abbandonata nella campagna dell’Oregon, dove la credono morta, una giovane donna sfida ogni previsione e sopravvive, ma quando si sveglia non ha alcuna idea di chi sia, o di cosa le sia successo. La donna si dà il nome di Acqua, per un piccolo tatuaggio che scopre sul suo corpo, il solo indizio di un passato che non ricorda. Accolta da Ginny Fitzgerald, una signora irascibile ma gentile che vive in una fattoria, Acqua comincia lentamente a ricostruire la propria vita. Ma mentre cerca di rimetterne insieme i frammenti, altre domande si fanno strada nella sua mente: chi è il vicino di casa che in silenzio lavora sotto il cofano della sua Barracuda? Perché Ginny non gli fa mettere piede nella sua proprietà? E perché Acqua sente di conoscerlo? Jesse Welles non sa quanto tempo ci vorrà prima che la memoria di Acqua riaffiori. Per il suo bene, Jesse spera che non accada mai. Per questo cerca di tenersi alla larga da lei. Perché avvicinarsi troppo potrebbe far riemergere cose che è meglio lasciare sepolte. Ma si sa, l’acqua trova sempre una strada per tornare in superficie…

Apprezzo moltissimo i libri che parlano della memoria perduta, anche questo non è stato da meno, anzi, su Amazon mi sono scappate le cinque stelle!

-99 giorni- è quel tipo di libro dove l’autore espone gli eventi principalmente al lettore, lasciando i personaggi un po’ all’oscuro, anche se (ovviamente) si guarda bene dal dirci quello che davvero vogliamo sapere. E’ il caso di questa storia, dove i capitoli sono alternati passato/presente. Al principio assistiamo al dramma, poi passiamo al principio della storia dove questi due ragazzi si sono incontrati e come. Mano a mano che saltelliamo temporalmente, veniamo a conoscenza dei fatti, del come si è arrivati al dramma e di un sacco di altre cose che ho trovato molto appassionanti.

E poi all’improvviso eccolo lì: la descrizione di un amore puro e travolgente.
Jesse e Alexandria.
Due giovani all’apparenza diversi, ma che scopriranno un’affinità così profonda che andrà oltre la morte, oltre la gente e oltre la paura.

Una storia che contiene molti messaggi di grande impatto sociale, una storia che sì parla di amore tra uomo e donna, ma è anche famiglia, storie ed epoche.
Alexandria Petrova è un personaggio eccezionale che nelle sue vesti iniziali è sfuggente, sensuale, intelligente, ma è nelle vesti di Acqua Fitzgerald che scopriamo chi è, che possiamo sfogliare il suo carattere e le sue caratteristiche e quando andremo nelle fase finali della storia crescerà il senso di perdita, la voglia di continuare e leggere di loro, di come continuerà la loro vita.

Molti personaggi e ben caratterizzati, molto fluido, un romanzo che tocca molto della nostra realtà.
Un romanzo che consiglio di tutto cuore!

Pubblicato in: 2017, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti

Il profumo da indossare.

Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell’amore. Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n’è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, la capitale del profumo, dove le fragranze si preparano ancora secondo un’arte antica. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare l’essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C’è un’unica persona che ha la chiave per entrare nella sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo, quando il sole arriva a riscaldarlo, trova la forza di sbocciare.

[attenzione, contiene uno spoiler a cui è stato applicato colore bianco, per leggerlo dovete selezionarlo]

«Per rappresentarci, il profumo su misura deve parlare di noi. Questo è ciò che dobbiamo avere ben chiaro. Chi siamo? Cosa vogliamo? Cosa ci piace? Cosa non ci piace?»

Ho preso questo libro sulle note stupende de -La custode del miele e delle api-, con una buona dose di aspettativa, ma non ho fatto i conti con il fatto che sempre di esordio si trattava e non tutti gli esordi lasciano il segno; così come non tutti gli incipit sono d’effetto e con quel giusto tocco di mordente che necessitano per acchiappare un lettore.
Se non avessi già letto un libro della Caboni, probabilmente avrei lasciato perdere, dal momento che ho trovato questo incipit piuttosto scadente, con una prosa ordinaria, che fa pensare ad una trama scadente, inoltre l’Autrice, non so perché, inserisce una scena di facile fraintendimento che potrebbe innervosire chi legge, come ha fatto con me.

Per fortuna, con il proseguimento della lettura, l’atmosfera cambia e in crescendo anche; gli intrecci che cominciano ad avvenire alzano indubbiamente l’indice di gradimento.
A parte il piccolo, fastidioso problema del doppio spazio a dividere le scene temporali che manca proprio, direi che questo libro si sviluppa in un modo molto intenso.
Ad ogni inizio capitolo ci ritroviamo un trafiletto dedicato ad una pianta, a fine libro abbiamo un ricco dizionario di piante con relativo uso.
Oltre a dimostrare una buonissima competenza in materia, grazie agli studi e alle persone che l’hanno istruita e acculturata, l’Autrice realizza una trama a mio parere impeccabile, per quello su Amazon le ho messo cinque stelle!

I tratti caratteriali dei personaggi sono molto plausibili, le vicende molto ben costruite, così come i paesaggi magici della Provenza.

[spoiler]
Una cosa che mi è piaciuta tantissimo è stato il messaggio che la Caboni ha inviato, il quale racconta la gravidanza come ulteriore passaggio di maturità dell’individuo femminile, come se la donna avesse la facoltà di fare due passaggi nella vita: il primo dopo l’adolescenza, il secondo, durante e dopo la gravidanza. Nel caso della protagonista Elena, l’aumentare vertiginosamente le proprie capacità relative alla sua professione; come se la gravidanza esaltasse le facoltà latenti dell’individuo Donna.[spoiler]

Una storia d’amore del tutto particolare, una storia dove i profumi raggiungono livelli tali di intensità, da divenire quasi corporei, quasi come individui pensanti. Un mondo dove i profumi si indossano, dove si sposano perfettamente con il tipo di persona che siamo: veramente profumi dell’Anima!
Di sicuro con Cristina Caboni continuerò!

Pubblicato in: 2017, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti, Sociale

La potenza del mondo onirico

È quasi sera, l’aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l’uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n’era andato, all’improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All’inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato.
Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba.

Questo libro doveva avere un altro nome, il nome di un libro che non ho ancora letto, che si intitola: -La magia delle cose perse e ritrovate-, titolo molto attinente per questa trama così intensa!

La protagonista Kate, dopo aver detto sì al suo annuncio di fidanzamento, sembrerebbe tornare felice, dopo dodici lunghi anni finalmente! Ma non è così: ha semplicemente lasciato passar il tempo, lasciandosi trasportare come una foglia sul velo liquido di un placido fiume.
-Quando all’alba saremo vicini-, ovvero quando inizieranno i sogni, così diversi da quelli tradizionali, così tremendamente nitidi e reali, le emozioni diventeranno travolgenti, forti e vivide, diventerà impossibile non sentirsi il groppo alla gola immaginando la drastica eventualità di una nostra solitudine: impossibile quindi, evitare la forte empatia nei confronti della storia di Kate.
I sogni continueranno e, i sogni, sono la chiave di volta del romanzo: trovo molto azzeccato il fatto che, in quei sogni ci si è aggrappata con i denti per riprovare (ovvio) nuovamente la gioia di stare con il marito perduto (drammaticamente perso in un incidente stradale), ma i sogni le serviranno per comprendere davvero e fino in fondo, il falso rapporto avuto con il suo attuale fidanzato Dan.

In quei sogni conoscerà sua figlia, nata dal marito perduto, in quella vita parallela dove il mondo che lei conosce è andato in direzioni diverse da “se non fosse accaduta una tale situazione“, e sarà proprio la figlia adolescente nella vita parallela che la spingerà in un percorso di ricerca che la porterà sull’orlo della follia, su una giostra cattiva di felicità e profonda depressione: perché alcune cose corrispondono a realtà? Anche quando lei era all’oscuro? Oppure che dire di luoghi nati in posti in cui lei non andava da anni? Lo avrà sentito ed elaborato inconsciamente? Oppure in quella vita qualcosa è reale?

Kate quindi, con fatica, cerca di scindere le due realtà, cercando di non piombare troppo nella delusione quando una persona che cercava non c’era più, oppure un posto dell’altra realtà non corrispondeva mentre altri sì.

Tuttavia, un lettore attento si accorgerà del fatto che il processo di guarigione è iniziato, processo che le ha donato nuova fiducia, nuove prospettive e forza per aprire la vela della sua vita e ridimensionare la rotta.
Per coloro che non se ne accorgeranno subito, l’autrice ci riserva uno dei molti sogni, ad alto contenuto simbolico, e sarà inevitabile non capire che la protagonista sta guarendo.

Sintetizzando, nel complesso è davvero un ottimo libro, per me solo un evento è piuttosto inverosimile, ma lo è per me, che sono un individuo egoista e poco sociale.
La trama è di un intensità travolgente, i personaggi sono talmente ben delineati che è difficile criticarli; le tematiche che scorrono in questo libro sono molto importanti e delicate: parliamo di adozioni, di bambini speciali esclusi dalla vita di terzi come oggetti rotti, non ha tutti è destinata la bontà d’animo che coinvolge alcuni dei personaggi di questa storia.

Il libro ricorda dolorosamente il capolavoro di Vanessa Diffenbaugh –Il linguaggio segreto dei fiori-, senza offese, non è a quel livello ma non si discosta molto, il problema è che la Diffenbaugh ha una modalità di esporre che pochissimi riescono a riprodurre.

Consigliato!