Pubblicato in: 2017, Fantascienza, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

In un milione di piccoli pezzi

La mia vita è stata un lungo, estenuante allenamento. Dovevo prepararmi al giorno in cui io e i miei compagni avremmo combattuto e vinto una guerra segreta contro la terribile minaccia che gravava sul mondo. Ma abbiamo fallito. I nostri nemici hanno invaso la Terra, seminando il panico tra la popolazione inerme. Ci siamo resi conto di non essere abbastanza forti per farcela da soli, così ci siamo alleati con l’esercito americano e abbiamo viaggiato per settimane alla ricerca di ragazzi come il mio amico Sam. Ragazzi dotati di poteri straordinari, da addestrare prima che sia il nemico a trovarli e a usarli contro di noi. Perché la nostra unica speranza è unire le forze. O almeno è ciò di cui sono convinti gli altri. Io, invece, non ne sono più tanto sicuro.
Perché loro hanno ucciso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra.
Il Numero Tre in Kenya.
Il Numero Otto in Florida.
Io sono il Numero Quattro e loro mi hanno portato via la casa, la famiglia e la ragazza che amavo. Nessun altro deve morire a causa mia. Non ora che ho scoperto di avere una nuova, potentissima Eredità. Io sono un’arma, forse l’unica in grado di sconfiggerli. E sono pronto a sacrificarmi, pur di vincere la guerra…

E infine quel tanto agognato “dopo” è arrivato!
Questo è il libro della resa dei conti e del fare i conti con sé stessi, in ogni senso possibile! Come da titolo, è intuibile che sono arrivati alla fine in un milione di piccoli pezzi. Ma non sto spoilerando, anche perché ho appena affermato che finalmente arriva un “dopo”.

Nel complesso oserei dire che i libri migliori sono il primo e l’ultimo, questo fa emergere che forse potevano essere scritti meglio? Ah già l’ho detto che non ho apprezzato la stesura.

La previsione della fine del mondo, com’è noto, avvicina un po’ tutti quanti e l’evolversi della battaglia scade in un’alzata di capo al cielo, ma vabè, pazienza, ormai lo abbiamo terminato. Spero che facciano i film (anche se ormai è passato troppo tempo dall’uscita del primo).

Se vi piace la fantascienza senza pretese provate pure ad avvicinarvi a questa saga.

La serie delle Lorien Legacies
-Sono il Numero Quattro
-Il potere del Numero Sei
-La vendetta del Numero Nove
-La sfida del Numero Cinque
-Il ritorno del Numero Sette
-Il destino del Numero Dieci
-Tutti per uno

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Strutturato come un videogame

Oggi è il giorno per cui ci siamo addestrati. Il giorno che tutti noi abbiamo sempre temuto. Per anni abbiamo combattuto nell’ombra, convinti di poter sconfiggere il nemico prima che il mondo scoprisse il nostro segreto. Ci siamo sbagliati. Loro ormai si credono invincibili e sono usciti allo scoperto: hanno attaccato la città di New York e non si fermeranno finché non avranno annientato il genere umano. Vorrei restare con John per aiutarlo a difendere tutte quelle persone innocenti, ma ho un’altra missione da compiere. Devo andare in Messico alla ricerca del Santuario, il luogo in cui gli Anziani hanno nascosto un potere antichissimo, un potere così straordinario e pericoloso che potrebbe salvare la Terra… oppure distruggerla. Tuttavia devo correre il rischio.
Perché loro hanno ucciso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra.
Il Numero Tre in Kenya.
Il Numero Otto in Florida.
Io sono il Numero Sei, anche se da oggi i numeri non contano più.
Oggi è l’inizio della fine.

Parzialmente delusa sino ad ora per diversi motivi, anche descritti in precedenza, ma soprattutto perché alla fine non è quel tipo di Fantasy serio che io mi aspettavo. Delusa dal fatto di aver visto Pier divorarsi un volume dietro l’altro, situazione che mi ha fatto convincere che fosse una serie pazzesca, invece, scusate, è una boiata. Solo una saga per ragazzi.
Non che Pier sia un ragazzo, probabilmente lui, come mi ha confermato, ci ha visto qualcosa che in me non ha attecchito.
Quello che mi urta maggiormente è l’impronta romantica designata a John Smith e a Sarah Hart, che nonostante abbia dato molto (a livello di trama), io non l’ho proprio retta; soprattutto quella vena di umanità, sensibilità e adolescenza che caratterizzano questo personaggio alieno (che alla fine di alieno ha solo i poteri).
Quasi quasi la meglio di tutti è proprio la protagonista del titolo del volume: Ella. La “scartata” sarà la chiave di tutto, la più giovane e la più sofferta. Sarebbe bello uno spin off su di lei!
Ma in generale i primi 3 libri davano l’impressione di una saga doc, invece è solo una serie di copione per giochi tipo Dungeons & Dragons, oppure giochi d’azione/fantasy per consolle.
Per carità, molte scene sono davvero da bel film, ma sicuramente potevano risparmiarsi la storia del super cattivo: niente di particolare dal già visto, io mi aspettavo comunque, anche la storia di come gli Antenati avessero trasferito l’entità Lorien sulla Terra, quello mi avrebbe garbato parecchio!
Fortunatamente vi sono molti personaggi e di conseguenza molti scenari, che non fanno stancare troppo. In particolare si percepisce molto chiaramente, un’atmosfera terribilmente simile al film, per chi l’ha visto: -La Guerra dei Mondi-, che a me ha particolarmente segnata.

Ora ci leggiamo il finale e poi speriamo in qualche libro più coinvolgente 🙂

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Le Eredità dei nove…

… o quel che loro interpretano…

Il peggio sembrava passato. Dopo anni trascorsi in solitudine, costantemente braccata dai nostri nemici, avevo finalmente ritrovato i miei compagni e, insieme, stavamo sviluppando i nostri poteri e raccogliendo sempre più informazioni sulla nostra missione. Diventavamo sempre più forti. Eravamo quasi felici… Ma poi loro hanno corrotto il numero cinque e lo hanno convinto a rivelare il nostro nascondiglio. E, a causa del suo tradimento, non rivedremo mai più il numero otto. Sarei disposta a tutto pur di farlo tornare da me, se solo fosse possibile. Invece non mi resta altro che la vendetta. Perché loro hanno preso il numero uno in Malesia. Il numero due in Inghilterra. Il numero tre in Kenya. Il numero otto in Florida. E li hanno uccisi. Io sono il numero sette. Ho trascorso metà della mia vita in fuga, ma adesso è venuto il momento di reagire. Siamo più forti di quanto credano. Conosciamo i loro segreti e i loro punti deboli. Non è più tempo di nascondersi. È tempo di combattere. E questa volta li annienteremo.

Anche in questo volume il cambio repentino di POV disturba la fluidità della lettura, inoltre posso dire, arrivata a questo punto, che la saga non raggiunge i canoni di maturità necessari per essere qualcosa di davvero corposo, rimane una saga per ragazzi.

In questo libro siamo circondati da nuove chimere, ricordo a tutti la trilogia de “La Bussola d’Oro”, dove i Daimon della Oxford di Lyra cambiavano forma, fino alla maturità dell’individuo, una volta terminata l’adolescenza. In questa serie invece le Chimere, provenienti da Lorien insieme ai Garde, si trasformano per tutta la loro esistenza e a loro piacimento in qualsiasi creatura conoscano. Sono le creature più interessanti della serie, ma io sono di parte vista la mia tendenza 😉

Tuttavia, nonostante le mie critiche sopra, sono arrivata al terzultimo capitolo e ora ne mancano solo due. Lo ammetto, sono curiosa, arrivati a questo punto è abbastanza plausibile il finale definitivo, ma è bello vedere i buoni suonarle al cattivo di turno, il cui scopo è solo di schiavizzare e distruggere questo Pianeta.
Su ogni volume compare la dicitura -è una storia vera- non sono scettica per quando riguarda specie non terrestri, ma la domanda è: veramente sono più evoluti di noi, almeno sotto l’aspetto tecnologico. E se esistono i cosiddetti alieni, quante fazioni hanno mire belliche nei confronti nel nostro già devastato pianeta?
Quanti di voi lettori credono negli alieni?

Grazie per l’ascolto e buona serata! 🙂

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Il volume di svolta

Eravamo sicuri di vincere, e invece ci siamo salvati per miracolo. Non eravamo pronti. E come potevamo esserlo? Per anni siamo rimasti nascosti, lontani gli uni dagli altri, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Adesso ci siamo riuniti, eppure uno di noi manca ancora all’appello: il numero cinque. Dal giorno del nostro arrivo sulla terra, non abbiamo sue notizie. Non sappiamo chi sia né dove si trovi, tuttavia una cosa è certa: ha bisogno di noi. Perché loro hanno preso il numero uno in Malesia. Il numero due in Inghilterra. Il numero tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il numero quattro. Dovevo essere il prossimo della lista, ma i nostri nemici non oseranno venirmi a cercare ora che non sono più solo. Perciò andranno dal numero cinque. E noi dobbiamo trovarlo prima che lo facciano loro. Senza di lui, non abbiamo nessuna speranza. Con lui, saremo invincibili. Avremo anche perso una battaglia. Ma non perderemo la guerra.

E con questo volume abbiamo conosciuto tutti i Garde sopravvissuti!
Tra l’altro l’incipit ci regala un momento molto emozionante, una sorpresa non proprio inaspettata, ma buttata davvero all’improvviso che regala nuovo sprint e voglia di proseguire. Persino le battaglie riescono a prendere una nuova svolta e a risultare meno obbligate e monotone!

I più smaliziati capiranno che in questo libro succederà qualcosa di davvero grave e senza fare spoiler sottolineerei  -grave- in rosso, davvero, preparatevi perché questo libro lascerà spiazzati e per certi versi fa talmente incazzare che vorrei mandare tutto al diavolo. Ma si sa, noi lettori voraci non riusciamo a mantenere i nostri propositi… :))
Ovviamente, come di consueto, spendo poche parole nel bel mezzo di una saga, ma questo libro ripara le carenze dei precedenti e promette una lettura più intrigante per i rimanenti volumi, piccola pecca: la narrazione è lievemente disturbata dai frequenti cambi di POV che bisogna saper interpretare velocemente.

Credo che ormai, visto che li abbiamo tutti, finirò completamente la saga. Dopo le innumerevoli rivelazioni ottenute in questo libro è doveroso vedere come finirà!

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Ne manca solo uno (di numero)

“Siamo arrivati in nove. Dato che loro ci stavano dando la caccia, abbiamo deciso di separarci e di restare nascosti, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Io ho trovato rifugio in India, in un santuario sperduto in mezzo alle montagne. Non avevo idea di dove fossero gli altri, né se fossero ancora vivi. Poi è arrivata Marina, il Numero Sette, insieme col Numero Sei e con Ella. Ella non è una di noi, eppure la sua presenza m’infonde speranza: significa che non siamo soli. E noi abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile… Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Il Numero Quattro è negli Stati Uniti e sta cercando il Numero Nove. Non appena l’avrà trovato, ci raggiungerà in India: insieme, saremo più potenti. Soltanto così avremo una possibilità di sopravvivere e di sconfiggere i mostri che hanno distrutto la nostra casa. E che adesso vogliono distruggere anche il vostro mondo. Il giorno della resa dei conti è sempre più vicino. Io sono il Numero Otto. E sono pronto a combattere.”

Certo sarebbe bello se avessero continuato a fare i film.
Allora, siamo in piena saga e come al solito parlarne facendo attenzione agli spoiler è un buon esercizio mentale.
Possiamo godere di una maggiore interazione tra questi personaggi etichettati con dei numeri e come da titolo, direi che ne manca solo uno, che non è ancora stato menzionato nemmeno di striscio!

Le maggiori caratteristiche di questa saga sono: 1) azione e 2) confusione, la seconda perché purtroppo a volte ci si perde un po’ nel discorso, ma pacis, a questo punto della saga, il pensiero di terminarla e vedere cosa accadrà, diventa proprio una questione di principio, ed è solo questo a spingermi nella continuazione, diciamoci la verità.
No, però la voglio dire tutta: mi sta piacendo per la sua morale contro la cupidigia e la bramosia umana del cosiddetto potere.
Vedremo 🙂

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Troppo “americanato”

Siamo arrivati in nove. Per far perdere le nostre tracce, però, ci siamo subito divisi e ci siamo nascosti, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Io ho trovato rifugio in Spagna, nell’orfanotrofio di Santa Teresa. Nel corso degli anni, ho cercato di fare amicizia con le altre ragazze, ma erano troppo diverse da me. Solo gli altri otto sapevano chi ero veramente e io avrei dato qualsiasi cosa pur di riabbracciarli, eppure non ho mai avuto loro notizie. A un certo punto, ho persino temuto che avessero dimenticato la ragione per cui siamo stati mandati sulla Terra o che avessero deciso di abbandonare la missione. Poi è cambiato tutto. In televisione hanno mostrato le immagini di Paradise, una cittadina americana colpita da un attentato terroristico. Secondo le autorità, il colpevole è un ragazzo: John Smith. Ma io so che non è così… Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. John Smith è il Numero Quattro, ed è vivo per miracolo. Non posso più restare in disparte. È giunto il momento per cui mi preparo da tutta la vita. Io sono il Numero Sette. E sono pronta a entrare in azione.

[sempre attenzione spoiler se non si è letto la saga dal primo]
Il primo mi è piaciuto di più, probabilmente anche perché in contemporanea ho seguito il film.
Infatti, parlando del primo, mi ero ripromessa di continuare (coi miei tempi si sa), ma è stato il raptus febbrile di Pier (il quale si è divorato uno dietro l’altro i libri già acquistati) ad avermi spronato alla lettura di questo secondo.

Ahimè, spero che dal terzo in poi sia più “credibile” e coinvolgente, anche perchè ripeto: il primo è stato sorprendente e piacevole!

Il titolo del libro è -Il potere del numero sei-, ad inizio libro però ci troviamo di fronte alla narrazione del numero sette e no, non è un errore di stampa come ho creduto io: il libro inizia davvero raccontando le vicende della numero sette, poi le scene si alterneranno tra la sua ubicazione e quella di John & company, fino ad un epilogo del libro affaticato e stressato.

Attenzione, di azione ne troviamo davvero molta eh, forse è questo il problema: troppa!
Una cosa che mi fa piacere è che l’autore non ha schematizzato la comparsa dei numeri, non c’è una sequenza che li accomuna come per esempio lo sviluppo dell’eredità tutti insieme, oppure che tutti abbiano una chimera, oppure che tutti abbiano avuto il medesimo trattamento evolutivo. I Garde sulla Terra possono rimanere abbagliati dalla nostra varietà di vita, di sentimenti e di religioni.
Ma quel che c’è di buono è che incontreremo nuovi numeri, dai poteri sorprendenti!
E dal momento che “questa è una storia vera”, avremmo molto da imparare dalla mentalità di questi alieni buoni; mentre per quanto riguarda gli “alieni cattivi”, dato il loro spasmodico instinto di distruggere e inaridire tutto, non mi sorprenderei se si trattasse dello stesso ceppo che già abbiamo sul nostro devastato pianeta.

Una cosa che ho davvero accolto con amore è stato l’approfondimento delle chimere, che moltissimo ricordano i famosi Daimon de ‘La Bussola d’Oro’: il nostro Bernie Kosar ha dato molto spettacolo in questo (tutto sommato godibile) volume, cambiando spesso forma come nei Daimon degli adolescenti della Oxford di Lyra.
Spero di incontrare e conoscere ancora di questi bellissimi esseri nei prossimi libri!

Andrò avanti solo solo per la grande varietà di personaggi esistenti, non certo per le “vicende d’amore” con il degradante personaggio Sarah… la loro storia non sarebbe mai dovuta cominciare, ma forse serviva all’autore 😉
C’è davvero tanta roba, sono curiosa di scoprire qualcosa di più su Lorien e soprattutto maggiori evoluzioni sulle sfortunate vicende di questo secondo libro.

Pubblicato in: 2017, Eco-Thriller, Fantascienza, Giallo, Misteri, Narrativa, Thriller, Vetrina dei Libri

Avventure abissali

Titolo libro ———— : I guardiani dell’isola perduta
Autore del libro ——– : Stefano Santarsiere
Genere —————— : Gialli, Noir, Thriller, Fantastico
Categoria ————— : Narrativa Italiana
Casa editrice ———– : Newton Compton
Anno di pubblicazione — : 2017

SINOSSI

Una scossa improvvisa giunge nella vita di Charles Fort, giornalista appassionato di misteri. Il suo amico Luca Bonanni è morto in un incidente stradale e proprio lui viene convocato dalle autorità per riconoscerne il corpo. Ma le sorprese che lo attendono non sono poche: la compagna di Bonanni, Selena, sospetta un’altra causa di morte e lo contatta per chiedergli aiuto. Ha con sé una valigia lasciata dall’uomo piena di oggetti provenienti da relitti inabissatisi nel Pacifico e che nessuno, in teoria, potrebbe aver recuperato. Le domande sono tante: cosa lega il contenuto della valigia alle ultime ricerche di Bonanni? Da cosa dipendevano i suoi timori negli ultimi giorni prima dell’incidente? E soprattutto, chi o cosa sono gli hermanos del mar che cercava lungo le coste messicane e poi nell’arcipelago delle Fiji? Per risolvere i tanti misteri, Charles Fort e Selena si spingeranno dall’altra parte del mondo, trovandosi alle soglie di una scoperta scioccante che unisce le ipotesi sull’esistenza di misteriose creature degli oceani agli affari di una spietata multinazionale…

Come afferma l’Autore nella sua postfazione, questo romanzo di Fantasia, nasce da un insieme di notizie scientifiche, ai limiti dell’improbabile, riguardanti rilevamenti di misteriosi suoni provenienti dalle profondità oceaniche del Pacifico, tali da far supporre l’esistenza di una gigantesca creatura abissale (decine di volte più grande della Megattera Azzurra) o un insieme esteso di creature marine ancora ignote.
Questa notizia ebbe un’eco così vasta che riportò in auge una teoria antropologica “eretica” (per la scienza ufficiale) molto controversa, iniziata dal patologo tedesco Max Westenhofer  e dallo zoologo inglese Alister Hardy , successivamente sviluppata dalla scrittrice Elaine Morgan  oltre che dal naturalista britannico David Attenborough , e sapientemente divulgata da un documentario televisivo dell’emittente Discovery Channel  con l’inequivocabile titolo di “Sirene: il mistero svelato” .
Una tematica, questa, che fa da sfondo all’impalcatura del romanzo, la cui narrazione ho trovato molto “fluida” (giusto per restare in tema acquatico), scorrevole sì, ma, a mio modesto avviso,  troppo spezzettata, con veramente tanti stacchi (mi sembrava quasi di assistere ad una proposizione televisiva con le pause pubblicitarie già pronte!) fino a raggiungere una mole di ben 99 capitoli.
Una scelta dell’Autore o della Casa Editrice?
Inoltre ho trovato il titolo fuorviante, in quanto si narra del vasto arcipelago delle bellissime Fiji  e non di una singola isola, così come parte del sottotitolo dove recita che “la ricerca cambierà la storia”, quando in realtà sarà d’obbligo mantenere un segreto “protettivo” per le Antiche Creature.
Comunque, al di là di queste piccole incongruenze, la storia mi è piaciuta moltissimo, primo perchè ha spinto la mia memoria a far riemergere le scene di un bellissimo film di James Cameron “The Abyss” , anche se lì le creature abissali erano viste in un’ottica extraterrestre.
Secondo perchè le Fiji, insieme a tutto il vastissimo arcipelago Polinesiano (Melanesia, Micronesia, ecc.) sono sedi di antichissime strutture megalitiche (principalmente di basalto) che, per l’Archeologia Misteriosa, sono uno dei tanti “cavalli di battaglia” per l’affermazione dell’esistenza di un’antica Civiltà Globale marinara prediluviana.
Tematica, questa, per nulla ignota a personaggi come Charles Fort , il cui Autore ha di certo reso omaggio al ricercatore statunitense omonimo realmente vissuto nei primi del 1900 e dalle cui ricerche su fatti e notizie “anomale” e “dannate”, s’è sviluppata, dopo la sua scomparsa, la cosiddetta Ricerca Fortiana di notizie e fenomeni (“fortiani”) la cui esistenza stride non poco con il paradigma artificiale costruito dall’establishment accademico, che rigetta nel limbo dell’oblio questi “dannati” disturbatori del suo quieto castello di sabbia di conoscenza ufficiale.
Insomma, una ben dosata miscela di avventura, suspence, colpi di scena ed info scientifiche di vario genere, dagli effetti deleteri del sonar sui cetacei, alla chimica del cervello (umano e non) inspecialmodo nella neurologia, per finire con il classico scontro finale tra il nostro Eroe e il cattivissimo di turno con le solite mire totalitarie di controllo mentale globale, che mi ha richiamato alla memoria un altro tema, anch’esso molto controverso, del transumanesimo venuto alla ribalta qualche anno fa con il romanzo di Dan Brown “Inferno”.
Concludendo, un’ottima lettura in cui immergersi con entusiasmo e che, cosa molto importante, sensibilizza sul grande debito di amore e rispetto che noi Umani della terraferma dobbiamo alla Grande Madre Terra e alle Sue creature.
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Pubblicato in: 2016, Fantascienza, Misteri, MITI, Saggi e Istruzione, Senza categoria, Storico

Sintesi di Storia Umana Negata

brega-genesi-enigmaIl libro ci conduce in un viaggio attraverso i millenni, alla ricerca di una teoria unificatrice dei numerosi enigmi dell’umanità. Traendo spunto dalle ipotesi pubblicate in passato da rinomati ufologi ed eminenti ricercatori quali Sitchin, Von Daniken e Kolosimo, l’Autore vuole identificare un filo conduttore comune in grado di fornire una risposta univoca ai vari interrogativi irrisolti della Storia.

Attraverso i segreti delle origini della razza umana e del gruppo sanguigno Zero RH-negativo, i miti di Atlantide e dei continenti perduti, i misteri delle Piramidi e delle costruzioni impossibili, la ricerca si conclude infine con una visione innovativa dei fatti della Storia recente ed attuale, spingendosi fino ad una interpretazione alternativa dell’Apocalisse di San Giovanni e delle diverse profezie riguardanti la fine dei tempi. dimostrandone la convergenza a una data ormai del tutto familiare: il 21 dicembre 2012.

Una cavalcata attraverso i millenni e le ere, che non mancherà di stupire il lettore e di lasciarlo con una visione alternativa dell’eterno quesito “chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando?” assolutamente da vertigini.

 

Sintesi di Storia Umana Negata

A dispetto delle granitiche certezze accademico-universitarie sugli sviluppi e gli avvenimenti più importanti che hanno segnato la Storia Umana come credono (fin dalle elementari) di farcela conoscere, in realtà abbiamo una serie infinita di lacune ed enigmi irrisolti che ci trasciniamo da tempo immemore e che solo da poche decadi studiosi alternativi e controcorrente, delineano uno scenario completamente diverso. Con una panoramica a 360 gradi l’Autore di questo interessante saggio ci mostra, nei suoi tratti essenziali, la lunga e travagliata storia della nostra civiltà di umani del tipo “Sapiens-sapiens”, iniziata ufficialmente nel 3000 a.C. con l’esplosione della civiltà Sumera (termine accadico-babilonese che indicava il “Popolo dalla Testa Nera” = SAG.GIGA, abitanti Shumer, la “Terra dei Signori Giusti” = KI-EN-GI), già ricca e completa di tutte le strutture sociali, politiche, economiche e religiose che rendono una civiltà completamente formata e matura.
In realtà ufficiosamente (ma spesso e volentieri occultamente), le origini della nostra umanità affondano in ben più profonde antichità del tempo.
La tesi portante, che vuole amalgamare in una teoria unitaria (denominata TOE = Theory Of Everything) le principali teorie contrapposte in un ideale punto d’incontro tra la teoria Darwiniana, con il suo progressivo e lento sviluppo della specie animale Homo, e la teoria Creazionista di biblica memoria, che vuole questo stesso creato ex-novo da un’Entità Superiore, adombrando uno scenario ai limiti della fantascienza, sposando pienamente le interpretazioni di grandi studiosi ritenuti eretici dall’Establishment Accademico Ufficiale, quali il sumerologo Zecharia Sitchin, il biblista Mauro Biglino e divulgatori quali Peter Kolosimo, Roberto Pinotti, Walter Raymond Drake, Erich von Daniken, Richard Thompson e molti altri, tutti propugnatori della contestatissima Teoria degli Antichi Astronauti.
Tralasciando le diverse interpretazioni sull’origine cosmogonica del nostro Sistema Solare e, di conseguenza, del nostro Pianeta Natale, in sintesi, l’odierna razza umana conosciuta come “Homo Sapiens-sapiens”, sarebbe il risultato di un processo di ibridazione, mescolando DNA semi-scimmiesco di antenati umani già esistenti, quali l’Homo Erectus (qui la concessione alla teoria evoluzionistica darwiniana), con quello d’origine esogena (qui la concessione alla teoria creazionista) di uno o più esponenti di una civiltà spaziale proveniente, secondo la tesi più in voga al momento, ossia quella sitchiniana, da un lontano pianeta orbitante oltre i più remoti confini del nostro Sistema Solare, l’ancora fantomatico (perchè non è stato ancora ufficialmente scoperto) Pianeta-X (il cui segno viene doppiamente inteso sia come un’incognita, sia come numero romano 10); inoltre, da quando Plutone è stato declassato a Pianeta Nano (come Sedna o Quaoar), il Pianeta Ignoto viene denominato Pianeta IX (simile come pronuncia al precedente, ma di numerazione romana uguale a 9), detto anche Planet Nine (Pianeta Nono).
Con un’orbita fortemente ellittica questo mondo, ritenuto di dimensioni gigantesche, quasi gioviane, proverrebbe da un sistema stellare molto vicino a noi, ritenuto figlio di una stella in condizioni attuali di Nana Bruna, teorizzata da diversi astrofisici come un’antichissima Nana Gialla compagna del nostro Sole, denominata Nemesis, la quale concorrerebbe a formare con la nostra Stella Madre un Sistema Binario, condizione fra le più comuni nel Cosmo.
Mezzo milione d’anni fa circa, in alcuni territori dell’Africa Meridionale, un team di scienziati ET mette a punto, dopo vari tentativi infruttuosi, il primo esemplare di ibrido umano-terrestre/umano-alieno per usarlo come personale di servizio, inizialmente come operaio nelle miniere d’oro, uranio ed altri minerali, successivamente con gradualità, con incarichi di sempre maggiore responsabilità.
Dall’epiteto più importante che ci è stato tramandato, il sumero EN.KI (“Signore della Terra”), abbiamo l’identità dello scienziato ET che, a capo della sua equipe di collaboratori e sottoposti, ha geneticamente creato l’Homo-Sapiens-sapiens, con l’inserimento di un determinato tratto di codice genetico nel DNA dell’Homo Erectus (già esistente sul nostro Pianeta), diventando praticamente il vero Padre dell’attuale specie dominante il Pianeta Terra: l’uomo moderno.
Il proposito originario di utilizzarlo come “LU.LU”, schiavo-servitore di una specie superiore, ritenuta da questi composta da “dèi”, servì in queste condizioni di totale sottomissione soprattutto ad una fazione di ET, i cosiddetti ENLILITI, ovvero quel gruppo di ET (tramandato con l’epiteto sumero di ANUNNAKI), più rigidi e conservatori che facevano riferimento al loro comandate in capo conosciuto con l’epiteto di EN.LIL (Signore dell’Aria). Contrapposti ad essi v’erano gli ENKILITI, ossia quel gruppo di ET più tollerante e bendisposto ad uno sviluppo armonico ed equilibrato fra scienza e spiritualità dei nuovi umani, facente riferimento a EN.KI capo degli scienziati/esploratori scesi per primi sul nostro Pianeta.
Nel corso dei millenni e delle ère si sono avvicendate diverse civiltà, caratterizzate da uno sviluppo culturale, scientifico e spirituale sempre più accentuato, dando prova agli Enkiliti che la nuova specie di Sapiens era promettente e suscettibile di ulteriori miglioramenti.
Purtroppo una parte di questa umanità venne (e viene tuttora) negativamente influenzata (e funestata da una serie di conflitti tendenti ad un graduale piano di riconquista planetaria) da un’altra specie senziente tanto più terrestre quanto ben più antica, poiché diretta discendente degli antichissimi dinosauri che dominarono l’intero globo per centinaia di milioni di anni prima dell’avvento dei primi ominidi scimmieschi. Mi riferisco all’Homo Saurus, specie meglio conosciuta come Rettiliana. Con una mentalità e uno stile di vita fortemente gerarchizzato e paramilitare, hanno dato (e danno tuttora) un notevole filo da torcere ai piani di Rinascita Enkilita, inspecialmodo dopo la catastrofe planetaria tramandata col mito del Diluvio Universale, avvenuto circa 12 millenni orsono. Un evento planetario a carattere ciclico che rischiò seriamente di cancellare la vita umana dal Pianeta, un’occasione vista molto favorevolmente dagli Enliliti che vedevano nella proliferazione incontrollata dei Nuovi Umani un pericolo per la sopravvivenza del Pianeta stesso.
Allo stato attuale l’Autore vede “giocare” sullo scacchiere mondiale tre ‘Players’ principali che si contendono il futuro del Pianeta, considerato ancora fonte di preziose risorse, con o senza gli Umani per gli Enliliti e i Rettiliani Radicali (questi ultimi in contrapposizione con quelli Moderati più vicini alle politiche del Signore della Terra), con le loro “creature” per gli Enkiliti in un armonioso ed equilibrato sviluppo tecnologico & spirituale che possa portare tutti nel consesso delle altre Civiltà Galattiche che ci osservano da parecchio tempo.
In definitiva, la tesi di fondo di questo saggio è che l’uomo non è mai stato solo ed è nascostamente (ma a volte anche in modo palese) accompagnato nella sua evoluzione planetaria verso il cosiddetto “Giorno del Giudizio” di biblica memoria, nel quale i nostri materiali creatori torneranno dalle profondità del cosmo per giudicarci più o meno meritevoli dell’eredità di questo Santo Pianeta, che ne sta subendo di tutti i colori (inquinamento, scie chimiche, conflitti ed altre nefandezze).
Per poter apprezzare le tematiche prospettate dall’Autore è necessario, a mio modesto avviso, caricarsi di una buona dose di umiltà, distaccarsi dai dogmi predefiniti inculcatici fin dall’asilo, e riconoscere socraticamente la nostra sostanziale ignoranza sulla storia dell’umanità che, nonostante le “certezze” acquisite, continua ad apparire ancora costellata di enigmi e misteri che si perdono nella Notte dei Tempi.

Pubblicato in: 2016, Fantascienza, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

I super eroi siamo noi ;)

12662696_713382558761394_388220787250394704_nSiamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi. parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Vogliono eliminarci, l’uno dopo l’altro. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione, ad avere paura della nostra stessa ombra. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro, lo sono il prossimo…

Raramente sfoglio le recensioni altrui prima di aver ‘deposto’ la mia, eppure ieri sera, quando ho terminato questo libro, non solo sono andata a leggere tutte le recensioni presenti, ma ho dovuto far forza su me stessa per non acquistare il secondo volume: ‘Il potere del numero sei’, che anche se lo facevo non ci sarei riuscita, visto che il conto langue ;).

Il libro non ha un taglio spezzato, una sua fine la possiede, evidente è il fatto che trattandosi di una saga è palese che lasci ancora un po’ di fame (solo un po’? ^^).

Ho trovato diverse recensioni stroncanti e deludenti, che mi hanno anche infastidito, ma che mondo sarebbe, se tutti pensassimo la stessa cosa?

Il libro può essere interpretato in molti modi, a me ha lasciato un alone di frenesia pazzesca ed ho paura che non riuscirò ad aspettare che il secondo volume arrivi in un suo periodo di ribasso, temo che lo comprerò cosi’ com’è: 6,99 in versione e-book.

Le sensazioni provate sono un po’ differenti l’una dall’altra. Prima c’è stato il quadro di questi alieni e del loro status, poi ci sono stati i frammenti delle uccisioni, dove ho visto la scena di ‘Spirit’ (quella del dirupo), poi siamo tornati dalla nostra coppia: Quattro ed Henry, il suo Cêpan (custode), ma in sostanza questa è la storia dei Loric di Lorien, che si sono trovati ad un punto evolutivo molto traballante (proprio come noi terrestri – che poi lo siamo sul serio, dei terrestri?) ed hanno saputo regredire (in senso positivo), recuperando la vitalità del proprio pianeta, trovando dei compromessi tra la vita stessa del loro mondo e la tecnologia insita nel loro patrimonio culturale e qui mi sorge la domanda: ce la faranno i terrestri a raggiungere questo medesimo risultato?
La trama va pescando nozioni storiche che ci appartengono, intersecandosi con il pianeta Lorien, potremmo anche dire che va pescando opere più o meno conosciute, c’è persino la scena molto similare del mondo parallelo che si vede infilando ‘l’unico anello’!

Eppure nonostante tanti parallelismi la storia acchiappa e trattiene, almeno parlo per me, anche perché, da questa recensione, non emergono tutti i particolari della trama. Di contro potrei solo dire che ho trovato diversi contrasti tecnici nella trama, che però potrebbero anche essere voluti, alla fine non sono così pesanti, semplicemente un attento lettore ci fa caso!

Il mio compagno mi ha caldamente consigliato di scrivere la recensione del libro prima di vedere il film, che vedrò stasera, ma dai trailer penso che sarà una classica ‘americanata’, che però fa sempre piacere guardare, special modo per l’entrata pazzescamente figa del numero che sarà protagonista nel secondo libro: il numero sei e non vi anticiperò niente!! Sicuramente come trama sarà solo ispirata, penso che ci sarà poco dell’essenza originale del libro, già me ne sono accorta solo guardando quei pochi secondi di trailer, ma sono comunque quei film da guardare con le patatine ed una birra fresca!

Sempre tornando al libro, lo consiglio perché lo trovo curato e ben strutturato, emergono dei dati originali e poi il mio eroe sarà un cane che mi ha fatto piangere alla fine, perché? Leggetevi il libro!

 

Pubblicato in: 2016, Fantascienza

Un tuffo trekker nei “sixties”

LIBUASTCLA01Memory Primo è il nucleo centrale di un’immensa biblioteca computerizzata, una vasta rete di ricerca dislocata su vari mondi. Qui, i Pathfinder – uniche forme di intelligenza artificiale legalmente approvate dalla Federazione – controllano l’immenso flusso di dati raccolto dalle migliaia di navi di tutta la galassia.

E mentre su Memory Primo si riuniscono le più grandi menti della Federazione per l’assegnazione dei prestigiosi premi Nobel e Z-Magnees, un misterioso assassino si appresta a portare a termine la sua folle missione.

Sull’Enterprise, in una lotta contro il tempo, il Capitano Kirk dovrà prima impedire un possibile sabotaggio e poi scagionare Spock dalle accuse di tentato omicidio, nonché sovvertire i piani del perfido omicida, che tuttavia non è l’unica creatura malevola che si cela su Memory Primo…

Una lettura veloce e poco impegnativa (se non avessi i tempi contingentati e pochi pezzetti della giornata dedicati alla lettura). Nel complesso l’atmosfera l’ho sentita molto vicino al vero spirito roddenberriano di Star Trek Prima Serie, in quanto, questo romanzo, è la prosecuzione ideale dell’episodio televisivo della Serie Classica “Le Speranze di Zetar”, nel quale abbiamo la Federazione Unita dei Pianeti che si prodiga in un grande sforzo interstellare, che accomuna numerose civiltà multiplanetarie, per la creazione di una grande Biblioteca planetaria (Memory Primo) dove accumulare e conservare tutta la conoscenza delle varie civiltà stellari unite sotto le insegne della Federazione. Il centro focale della narrazione è che il planetoide scelto, un antichissimo pianeta privato per cause naturali della sua atmosfera originaria e rifiutato da altre razze stellari in cerca di eventuali risorse preziose, è stato (e continua ad essere) occupato dagli spiriti incorporei degli Zetariani, una vetusta civiltà d’esseri senzienti che si impossesserà di Mira Romaine il Capo Bibliotecario, amica e amante di Scott, il capo ingegnere della USS 1701 Enterprise.

Fra alterne vicende di varia natura, ci sarà l’immancabile lieto fine con relativo abbandono del Progetto Memory. Questo è lo scenario che fa antefatto alla storia narrata in questo romanzo, nel quale gli esseri senzienti che, insieme agli Umani/Umanoidi, gestiscono l’immensa Biblioteca (ripristinata nel suo antico progetto), i Pathfinder, creature virtuali che “vivono” nell’immenso database elettronico, devono fare fronte ad una serie di attentati che metteranno in serio pericolo la loro sopravvivenza e l’intero complesso culturale.
Un ottimo e godibile romanzo, scritto con passione (un marchio distintivo della coppia Reeves-Stevens), ricco di particolari e idee originali, e perfettamente aderente ai personaggi della famosa serie televisiva. Uno stile narrativo coinvolgente che non lascia spazio a momenti di noia, nonostante brevi tratti di prolissità nella descrizione di alcuni scenari, trascinante fino alla fine che lascia un gusto roddenberriano puramente “sixties”.