Pubblicato in: 2020, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga, Senza categoria

Buona crescita per il 2 vol di Magisterium

Callum Hunt ha tredici anni, frequenta il secondo anno del Magisterium e dovrebbe essere morto. Perché prima di essere uccisa, sua madre ha lasciato una scritta incisa nel ghiaccio: UCCIDETE IL BAMBINO.

Ma questo non è il peggiore dei suoi segreti. Callum sa di avere dentro di sé l’anima del Nemico, che si è impadronito di lui dopo il Massacro Gelido. E sospetta che suo padre voglia rubare l’Alkahest, il guanto di rame, unico oggetto magico in grado di salvare il mondo dalla malvagità assoluta.

Quando decide di partire in cerca del padre, però, scopre di non essere solo. Con lui ci sono i suoi migliori amici: Aaron, timido e generoso, che ha appena scoperto di essere il Makar e possiede la potente magia del vuoto, Tamara, intelligente e piena di risorse, e Subbuglio, il giovane lupo del caos che non lo abbandona mai.

Il primo volume mi ha molto entusiasmato, per questo ho deciso che, in un modo o nell’altro, li leggerò tutti e cinque.
In questo secondo volume, oltre che l’avventura, la suspence, le varie aspettative che il lettore ha, vi è anche quella gradazione evolutiva che io adoro tantissimo: la crescita personale di ogni individuo; l’esperienza che ti insegna; gli errori che cambiano la tua rotta; e le prime palpitazioni di quella cosa sconosciuta che si chiama amore (o attrazione). Tutto ovviamente, senza esagerazione, visto che siamo solo al secondo volume.

In tutto questo ci dobbiamo mettere anche lui, Callum, il ragazzino ribelle che stava dalla parte di suo padre perché il Magisterium è roba cattiva, il Callum che deve capire chi è in un mondo interiore, che è già tremendamente incasinato: il preludio dell’adolescenza. Tanto di cappello a questo piccolo individuo per la forza che deve trovare a reggere tutto quello che lo ha travolto.
L’evoluzione stessa della storia ha gettato su di me il tarlo della confusione, per come è andata la storia mi chiedo davvero cosa succederà nei 3 futuri volumi rimanenti, perché io non ci credo proprio che sarà tutto così rose e fiori.
Ci vediamo al prossimo volume 🙂

Pubblicato in: 2020, Erotico, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti

Dalle stalle alle stelle, o viceversa?

Viaggiare sul filo sottile tra verità e finzione non è semplice, Kade Taylor lo sa bene.
Erede per diritto di nascita a un posto nella Camera dei Lord e di un impero informatico, multimiliardario di famiglia, non ce l’ha fatta a reggere il peso delle convenzioni sociali e ha trascorso gli anni dopo la laurea a Oxford rimbalzando da una festa all’altra nel lusso sfrenato tra donne, alcool e droghe.
Ormai ha quasi trentanni e suo zio, amministratore delle finanze di famiglia, decide che è tempo che si dia una regolata e si faccia carico delle sue responsabilità. L’alta società londinese non vede di buon occhio gli scapestrati come Kade, però, è quindi necessario che la sua reputazione torni immacolata, ma come fare?
Horace Williams, consulente d’immagine e social media, ha la soluzione per lui: Kade dovrà solo seguire le sue indicazioni, ma il piano per riabilitare la fama del giovane lord risulterà vincente?

Hailey Bell ha trascorso la vita a lottare, sua madre è morta e suo padre è gravemente malato, sbarca il lunario lavorando in una pizzeria d’asporto e manda a casa parte dello stipendio per provvedere alle cure mediche del padre dividendo un piccolo appartamento con l’amica Colleen. Improvvisamente, però, quei soldi non bastano più e Hailey deve assolutamente trovare un secondo lavoro. Quando, speranzosa, si accinge a fare un colloquio presso uno degli scintillanti grattacieli della City, si aspetta tutto tranne il tipo di impiego che le sarà proposto. Ma accettare di fingersi l’amabile fidanzata di un futuro lord e magnate dell’informatica è la soluzione ai suoi problemi? È davvero la donna giusta per un lavoro simile?

Un lettore tradizionale forse non si avvicinerebbe per il concetto della trama molto gettonato e conosciuto.
Un fan di Laura Rocca invece comincia a fare la “bavetta” già solo a leggere le anticipazioni sui suoi social (che ovviamente segue).
Sono nella seconda categoria e se tu, che stai leggendo, sei nella prima ti suggerisco di avvicinarti per gradi a questa autrice self made in Italy, tanto per familiarizzare con la sua creatività e abilità.
sfoglia i libri di Laura Rocca

Scrivere un libro su un tema “scontato” mi fa pensare ad una sfida auto-imposta dall’autrice stessa, spesso nella trama emergono situazioni imbarazzanti che lanciano al lettore forti sensazioni di riflessione. Istintivamente quando leggo, cerco sempre di sgamare lo scrittore sull’esposizione, sulle scelte, sui risultati. Laura ha risposto con situazioni attendibili, su cui non posso ribattere, realizzando una storia che cammina da sola e che finisce in un certo modo, perché non dovrebbe? (lo dico a coloro che hanno lanciato recensioni negative) e purtroppo non posso citare un esempio che ho “sulla punta della tastiera” perché rovinerei la lettura a molti.

Ma perché leggere Laura Rocca? Il modo speciale e intenso che lei possiede di descrivere la psicologia delle cose e degli eventi è un marchio indelebile che la contraddistingue, compare anche in questo libro e le faccio tanti complimenti perché non sarà stato facile viste le circostanze, le diversità di ceto e di sesso dei personaggi.

La gamma di emozioni che questo libro regala sono molteplici, come l’autrice è capace di fare: ironia, curiosità, angoscia, speranza…
Sin dal principio mi sono chiesta quale calvario avrei dovuto affrontare insieme ai suoi personaggi e quando le cose hanno preso la brutta piega che ci si aspettava le lacrime sono uscite, perché l’amore accade a tutti e tutti ne abbiamo sofferto.

Bella sorpresa è stato sapere che ci saranno altri libri sui personaggi “secondari”. Le aspettative sono alte, su una coppia in particolare, visto che non è stata sviscerata per benino, se poi ci metti che in questi libri ci saranno sicuramente pezzi di scene complementari col primo, mi torna la bavetta.

Grazie per le emozioni che ci regali Laura!