Pubblicato in: 2010, Fantasy, Trilogia

E fu l’Epilogo! (vol.3)

lisa verdi e il sole di AresilTRAMA – Lisa ha appena compiuto diciassette anni, ma non ha molto tempo per festeggiare. Deve partire subito, col suo amato Bartolomeo, alla ricerca di chi le fornirà lo strumento per combattere la “Madre”, l’origine di ogni male del Regno Elfico. Da qui inizierà una serie di rocambolesche avventure, che la costringeranno a prendere decisioni difficili e delicate, anche nella sua sfera più intima e sentimentale. Sino alla decisiva battaglia finale, in cui il Bene e il Male si scontreranno ancora una volta e in cui Gianni, il ragazzo della terza Profezia, dovrà abbandonare ogni timore per affrontare con coraggio il suo destino, a fianco dell’adorata Andromeda. Nell’ultimo libro della Trilogia “La Signora degli Elfi”, i già conosciuti personaggi si misureranno e si confronteranno con i nuovi, in una serie di momenti a volte drammatici e ad alta tensione emotiva. Lisa dovrà maturare in fretta, un nuovo mondo si sta aprendo per lei e per i suoi amici e nulla sarà più come prima…

(libro letto il 29 novembre 2010)
Ritengo che la trilogia di M.P. Black sia una grande innovazione usando elementi già conosciuti. Perchè ci troviamo di fronte a persone comuni così come ad un mondo immaginario (chissà se è davvero solo immaginario) dalle connotazioni creative semplici, con dei connubi originali però (leggere per credere).
Cosa rende imperdibile la lettura dell’intera trilogia? Lo stile dell’Autrice, la crescita ben sviluppata dei personaggi.
L’epilogo di Lisa Verdi viene spinto ai limiti del possibile, dove la forza dell’amore e della giustizia (nonchè della bontà) fortunatamente trionfano ancora (e ancora e ancora).
Molti inciampi emozionali, molte paure per le sorti dei personaggi, intoppi su cui preferisco non soffermarmi, vi rovinerei la lettura.
Allora che dire di quest’ultimo libro? Personalmente ho dovuto faticare a non divorarlo in breve tempo e, sono soddisfatta di esserci riuscita.
La trilogia di Lisa Verdi merita moltissimo, un vivido complimento all’Autrice che tiene alto l’onore del Fantasy italiano.
Mi spiace non scrivere altro, ma il timore di incombere negli spoiler è sempre in agguato!!
Affrettatevi a comprarli!

Pubblicato in: 2010, Fantasy

Spumeggiante davvero!!

10499928TRAMA – Owl Tycho, quattordici anni, è umana soltanto a metà; la notte, infatti, si trasforma in un
gufo e vola nel buio, in cerca di cibo adatto al suo metabolismo da mutante. Inutile dire
che questa straordinaria capacità, della quale nessuno è al corrente, rende la vita di Owl
piuttosto movimentata, ma anche molto solitaria. Solo quando incontrerà Houle, un
ragazzo che ha i suoi stessi poteri e che i genitori credono pazzo, la ragazza troverà
finalmente un amico.

(libro letto il 26 giugno 2010)

Una stupenda storia, o storiella fa lo stesso, che narra l’adoscenza di una ragazza non comune. Infatti, Owl, fa parte di un’antica famiglia in cui ogni 200/300 anni viene al mondo una creatura definita ‘gufo mannaro’, una creatura in grado di trasformarsi tranquillamente (giorno e notte) da ragazza a gufo e viceversa.
Leggeremo le disavventure di questa ‘povera’ fanciulla che s’innamora la prima volta della figura più classica: il professore.
Il punto più forte del romanzo è la capacità di intersecare e applicare gli usi e costumi dei rapaci notturni (parliamo nello specifico del Barbagianni) a questo essere umano, che ha quindi una sua dieta specifica e diversi altri pregi quali l’udito, la vista ecc.
Owl si troverà ad affrontare questo amore che non è di comune soluzione, si sa, i Gufi sono animali monogami, scelgono un compagno e quello rimane ‘finchè morte…’

Non sono proprio una lettrice scarna e sono rimasta molto colpita dalla bravura dell’Autrice nel distendere la trama così come ha fatto!

Owl, questa Gufetta innamorata è entrata con un soffio nella mia vita e ci resterà con un forte sapore… Ottima lettura e vedrò se l’Autrice ha scritto altre cose ^___^

Pubblicato in: 2010, IL LEGGI BILE

Perpetrare l’imitazione ….

mondadori_-_farfalle_nereTRAMA – Morgan si sveglia tutte le notti con le unghie sporche di terra e sangue. Ondine vede le immagini dei quadri prendere vita. Nix fiuta la morte. Durante un rave, danzando attorno a un Cerchio di Fuoco, le vite di questi tre adolescenti ai margini si intrecceranno, come i poteri che non sapevano di avere. Scopriranno l’amore, e un destino che li porterà a combattere contro degli esseri oscuri pronti a uccidere…

(libro letto il 5 luglio 2010)

Dalle primissime pagine ero certa che mi sarei trovata bene, ma strada facendo ho scoperto di no.
L’idea è buona, questo deve essere chiaro. Ma l’Autrice non sa scrivere (secondo me), righe e righe e righe e il romanzo sembra non partire mai… In pratica, buona idea nelle mani sbagliate.

Personaggi che sembrano la lista della spesa… Scene che non trasmettono particolari emozioni… L’unico momento in cui mi sono sentita vibrare è stata poco oltre la metà… ed ho pensato , niente, s’è perso di nuovo.

E non scrivete in copertina certe CAZZATE per cortesia… sta tipa non si avvicina nemmeno lontanamente alla capacità della Meyer…

SCONSIGLIATO… sconsigliato a chi cerca una buona lettura.

Pubblicato in: 2010, Narrativa, Poesia

Un regalo PERFETTO per una ricorrenza

la-donna-dipinta-per-caso-di-massimo-baglione-L-I-7FIhTRAMA – Racconti e poesie imperniati sulla donna in tutte le sue sfaccettature
Il libro contiene quattro racconti lunghi, undici racconti brevi e trentuno poesie. Il tema principale è la donna in tutte le sue sfaccettature: amante, madre, figlia, gioco, musa, insegnante, dolore, tecnologia, delusione e speranza. Nella prefazione è ospitato un generoso commento del prof. Carlo Pedretti, professore emerito di storia dell’arte italiana e titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l’Università della California a Los Angeles, dove dirige il Centro Hammer di Studi Vinciani con sede italiana presso Urbino.

(libro letto il 30 aprile 2010)

Come da titolo ritengo che sia uno stupendo libro tutto da vivere e da regalare! Sebbene abbia una copertina tradizionale (ma essa non è il libro), copertina che io vedevo più lavorata, l’interno del volume è graziosamente curato cone delle bellissime immagini – e mi riferisco soprattutto alla terza parte, quella delle poesie –
Ho trovato molto coinvolgente la prefazione, ho avuto un’esperienza simile e raggiungere un personaggio che ti emoziona, un personaggio che si stima profondamente è una grande, una stupenda conquista ed ho dei bellissimi ricordi a riguardo!

Il libro è diviso in due parti: storie e poesie e sebbene queste ultime – in generale – non sono proprio il mio forte (perchè non le comprendo mai), esse sono corredate da delle bellissime immagini, come ho già accennato più su. Questo libro è un brillante risultato di più persone oltre all’Autore Massimo Baglione.
Il punto forte del libro è appunto l’ecletticità dello Scrittore. Ha saputo magistralmente intenerirci con una storia futuristica, usando peraltro un giocattolo/simbolo come la Barbie per poi buttarci in un’ambientazione stile bronx, con i linguaggi del caso.

Il racconto d’esordio è uno stupendo viaggio epocale, per certi versi potrebbe risultare banale e forzato ma sapete una cosa? A volte succede veramente nella realtà ^___^

Tutta la parte dei racconti brevi è una sorpresa dietro l’altra, tanti piccoli spaccati di vita dell’Autore, che sono poi simili per crescita ed esperienza, rappresentano tanti piccoli (e grandi) traguardi.

Per finire ribadisco l’ottima fattura dell’opera e lo consiglio caldamente da regalare, ad altri ma anche a se stessi.

Pubblicato in: 2010, Erotico, Fantasy

La Luna oscura è la bestia insita in noi… attenti…

EBG25TRAMA – Siamo in un continente misterioso e fantastico, un giovane e bellissimo principe si deve sposare, ma è un matrimonio di convenienza che dovrebbe servire a contrastare il feroce tiranno del regno confinante, che però riesce ad impedire il matrimonio, rapendo il principe e ricattandolo, costringendolo a rimanere nel suo castello come suo amante.
Comincia quindi un lunga lotta psicologica tra i due ed un certo punto sarà difficile capire chi sia realmente schiavo e prigioniero dell’altro.
Ad aiutare nella sua lotta il giovane principe, un misterioso essere sovrannaturale, una giovane serva, un esercito di ribelli, comandato da due gemelli, maschio e femmina, di origine straniera, a loro volta comandati da un misterioso nobile, che pare essere più crudele dello stesso tiranno.

(libro letto il 1 maggio 2010)

Decantato e soprattutto acclamato come romanzo omo-erotico oppure omosessuale ‘La Luna oscura del Neckar’ è un eccellente viaggio introspettivo nella mentalità di due ragazzi appartenenti a Regni diversi e con molti rancori alle spalle.
Al principio ho avuto molte difficoltà e perplessità nell’approcciarmi a questo libro, ma l’Autrice ha saputo mettermi a mio agio sin dalle primissime righe.
Dietro a una situazione narrativa che descrive il delicato tema dell’omosessualità si nascondono ben’altre situazioni morali e sociali; tradimento, inganno e dolore indicibile. Rivelazioni inconcepibili che raccontano anche la nostra realtà.

Silvia Azzaroli ci regala un romanzo di ottima fattura, ben strutturato e scritto bene, molto scorrevole. Persino la copertina, un po’ inusuale e infantile, alla fine della lettura ci risulterà cara, scrutando e cercando di capire ulteriormente questi due strani, contrapposti e affascinanti personaggi.

‘La Luna oscura del Neckar’ ci regalerà molte emozioni, sia agli amanti del genere, sia a coloro che non approvano il tema portante, a cui vorrei dire: provateci. Provate a leggerlo perchè è davvero tutto da vivere.
Persino la violenza stessa raccontata nel libro avrà modo di farvi riflettere, come è successo a me.

Perchè in ognuno di noi c’è una bestia selvaggia… in alcuni individui dorme per tutta la vita, in alcuni si sveglia ogni tanto, in altri è perennemente attiva… Fa paura, quello che ho compreso fa molta paura…
Leggetelo anche voi e ditemi se anche a voi a fatto questo effetto!!

Pubblicato in: 2010, Erotico, Fantasy, Saga, Trilogia

Nel midollo della dannazione ed oltre… (1°trilogia-vol.3)

31T4MWZHkLLTRAMA – Phèdre nò Delaunay non è soltanto una delle cortigiane più ammirate di Terre D’Ange, ma anche un’abilissima spia, che in diverse occasioni ha messo a repentaglio la propria vita per proteggere il regno, e è per questo che la sua antica nemica e traditrice, Mélisande Shahrizai, si affida a lei quando suo figlio viene rapito per favorire gli oscuri intrighi di un pretendente al trono della corte angeline. Il legame ambiguo che unisce le due donne induce Phèdre ad accettare l’incarico, perché lei sa di poter contare sull’amato Joscelin, il cavaliere che conosce la sua natura di anguissette – persone che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione – e che non è mai venuto meno alla promessa di proteggerla e servirla. Eppure Joscelin adesso deve superare una prova durissima: Phèdre infatti non hai mai dimenticato Hyacinthe, l’uomo che dieci anni prima ha rinunciato alla propria libertà per salvarle la vita, ed è decisa a superare qualunque ostacolo pur di ripagare il sacrificio dell’amico. Phèdre e Joscelin si apprestano perciò ad affrontare un lungo e insidioso viaggio, verso un potere così grande che nessuno osa nominare.

(libro letto il 5 giugno 2010)

E sono infine giunta al terzo libro della prima trilogia. Ho distribuito questi libri in 2 o 3 anni e non ricordo tutti i particolari della storia intera, anche perchè non sono proprio sottili, ma non è questo il punto!
In questo terzo volume abbiamo la storia 10 anni dopo gli intrighi di Melisande nel secondo, ricordate? ‘La Prescelta e L’Erede’. Abbiamo una Phèdre maturata ed un Joscelin più affascinante che mai. Una coppia salda, anzi, più che salda, che va al di la delle religioni così diverse l’una dall’altra.

I tempi della pace e della serenità terminano col ritorno della promessa che Phèdre fece a Hyacinthe. 10 anni passati a studiare e scavare miti e leggende per spezzare la maledizione che ha legato lo tsingano su quell’isola.
E quando Phèdre decide di partire con il preciso scopo di cercare la chiave per liberarlo s’intreccia di nuovo nelle trame di Melisande, e con essa il bambino: Imriel, il cui destino diventa nero come la pece.
Un destino in cui deciderà di tuffarsi, portando con sè un Joscelin timoroso, forse, convinto la fine tra loro giungesse con quel viaggio. Perchè quello che entrambi dovranno affrontare sarà così nero e brutto, oscuro e cattivo…
Cattivi pensieri, cattive azioni, cattive parole…
nel midollo della dannazione ed oltre…

In questa conclusiva avventura, dove sospetto che la nostra Anguisette terminerà le sue danze, i nostri protagonisti usciranno dall’inferno, è ovvio che ci usciranno, ma è il come che fa paura.

Un terzo libro scritto magistralmente, consigliato per un pubblico maturo ci apre le porte verso quello che Jacqueline Carey vorrà raccontarci di questo bambino: Imriel.

Cosa gli succederà? Se è vero che anche in lui scorre sangue di Kushiel, come affronterà la vita con le cicatrici lasciate a Darsanga?

E’ stato un libro che mi ha lasciato il segno, uno di quei libri che leggi anche camminando per strada… brava Jacqueline!!

Pubblicato in: 2010, IL LEGGI BILE

Aspettative deluse con retro gusto un po’ amaro

madapple_veleno_dolce_meldrum_faziTRAMA – Aslaug è una ragazza singolare. La madre, Maren, l’ha cresciuta in un isolamento quasi assoluto, in una campagna dolce e solitaria dove le ha insegnato lingue sconosciute, le ha svelato le proprietà delle piante, l’ha iniziata ai segreti della natura. Ma quando, inaspettatamente, dovrà iniziare a cavarsela da sola, Aslaug farà i conti con il dolore per la morte della madre e con un ardente anelito di libertà. Vorrebbe andare lontano, lasciarsi ogni cosa alle spalle. Invece il destino prende a volte vie bizzarre: Aslaug si ritrova sotto processo con l’accusa di triplice omicidio, confinata in un nuovo isolamento, imprigionata in un mondo tormentato da controversie religiose e rivelazioni che la costringeranno ad affrontare i demoni del passato. Più ci s’inoltra nella storia, più numerosi diventano i misteri da svelare.

(libro letto il 24 giugno 2010)

Preso con grandissime aspettative riguardandi la Natura, strada facendo, non è che sono rimasta delusa, ma non era ciò che mi aspettavo.
Mi ha lasciato amarezza soprattutto per <<l’esaltazione>> degli aspetti più sgradevoli della Natura…
Aslaug vive con la madre nell’isolamento di una casa lontano dalla civiltà. Con una madre divenuta tale troppo giovane che, prorompente di splendore e bellezza, si ammala progressivamente ed infine perisce, lasciandola sola, senza sapere niente.
Aslaug segue il suo istinto e trova dei parenti ma la sua vita non si evolve decisamente in meglio. Anzi, la melamatta è molto più devastante in quella nuova vita, rispetto a quella con la madre, che sebbene temeva era tutto il suo Universo.

In questo libro, in questa storia, troppo fumo, troppa droga troppa nebbia e confusione, mi ha lasciata interdetta e triste. Io voglio continuare ad avere una visione della Natura sì spietata, ma giusta, il cosiddetto grande cerchio della vita. Questo libro vuole togliermi quella visione.

Per finire non mi sento di consigliarlo. 2 stelline e forse sono pure troppe…

Pubblicato in: 2010, Fantasy, Trilogia

Un’Autrice da riflettore (vol.2)

phpThumb_generated_thumbnailjpgTRAMA – Lisa ora vive sulla terra, tra gli Umani, e le è stato rimosso ogni ricordo legato alla sua permanenza tra gli Elfi. Ha dimenticato anche il suo amore per il Generale Bartolomeo.
Ma forze oscure e malvagie stanno operando per minare il già precario equilibrio del Regno Elfico e dell’Universo Intero.
“Scusa, stai forse parlando con me?” chiese Lisa, puntando un dito contro il suo petto e fissandolo con occhi ancora più sbarrati. Marcus sospirò e le fece un breve inchino.
“Sto parlando con la nuova Signora degli Elfi, la quale, ora, ha il dovere di incontrare i Consiglieri.”

(libro letto 28 gennaio 2010)

Allora, devo dire che ho trovato questo secondo capitolo assai entusiasmante. C’è qualcosa nei personaggi, che crea dipendenza. Mi è piaciuta la progressiva maturazione di essi, ho adorato vedere/leggere fin dove si spingeva Lisa, le parentesi che inquadravano l’ambientazione e persino il linguaggio usato, bravissima, hai anche usato un linguaggio da teen-ager.

Il mondo di Lisa, anche se classicamente favolesco (cielo verde e prato blu) è davvero attraente, proprio per quegli elementi, classici e innovativi che ha mescolato tra loro.
Molto belli i rapporti tra le persone e non mi riferisco soltanto ad una o due persone, ma proprio in generale, le interazioni sono differenti e non monotematiche ed una cosa che ho apprezzato molto è questo comunicare tra le righe in maniera sapiente anche senza dirlo apertamente. Di contro invece, sono stati alcuni dialoghi che ho trovato innaturali, sembrano un escamotage per dare informazioni al lettore che vere e proprie conversazioni tra personaggi.

Una cosa che mi ha smontato è il calo di scena del protagonista maschile (Barty), che ho comunque compreso perchè è chiaro che in questo capitolo deve uscire il potenziale di Lisa, però alcune scene mi hanno fatto calare l’effetto ‘superman’ che avevo in mente. Mentre il nuovo personaggio maschile è (giustamente) ripugnante, diciamo che mi ha veramente sorpreso e spero che nel terzo ed ultimo capitolo si possa saperne di più, indubbiamente è in una posizione scomoda, avendo rango reale.

Su Gianni preferisco astenermi, non potrei fare a meno di spoilerare, ma che spasso!
Il finale è davvero spettacoloso, giustamente lascia il lettore con una buona dose di curiosità e credo proprio che un’alta percentuale di lettori farà in modo di procurarsi il terzo ed ultimo volume!

Pubblicato in: 2010, Fantasy, Trilogia

Un idea sfavillante!

indexTRAMA
“Guardati dall’ultima luna d’inverno…”
Ormai il tempo è giunto, la profezia rivelata. L’Impero vacilla.
Il Fiore di Luce è la preda più ambita, ma anche la sola salvezza.
Il viaggio ha inizio.
Non si sapeva chi fossero finché il destino non li scelse. Nessuno di loro conosceva la verità, nessuno di loro conosceva il vero potere. Nessuno si aspettava che i Custodi della Luce sarebbero ritornati.

(libro letto il 3 febbraio 2010)

Questo libro ha una partenza davvero effervescente e si intuisce immediatamente che dietro c’è un’attento e minuzioso lavoro di costruzione per tutte le categorie: trama, classi sociali, ambientazione ecc… ma, e c’è un ma, dopo una cinquantina di pagine ho cominciato a perdermi. Perdermi nel ricordare i personaggi, quello che avevano fatto, quello che dovevano fare, alcune volte facevo confusione con i luoghi, non capire a pieno tutti gli intrighi e le manovre politiche. Le maggiori difficoltà le ho riscontrate verso fine libro, per la precisazione nei capitoli delle ombre, non sono riuscita a capire se gli eventi narrativi trattassero flash back o trama di quel momento.
In pratica quel che desidero dire è che ho riscontrato qualche difficoltà narrativa, inoltre (secondo il mio pensiero) ritengo che questo libro poterva essere sviluppato in un maggiore spazio.
Nonostante queste piccole critiche ritengo che quest’opera sia davvero ottima. Una trama avvincente e delle descrizioni davvero d’effetto.
Le idee contenute in questo libro le trovo straordinarie, ma ho sentito la mancanza di una mappa per esempio, mi piacerebbe ripercorrere visivamente alcuni pellegrinaggi.
Ho sentito la mancanza di disegni artistici rappresentativi, come il fiore, le simbologie associate. E dire che ho sentito che l’Autrice disegna piuttosto bene eh? 🙂
Poi, cosa importantissima, un Dramatis Personae, ahh quello me lo sarei stra-consultato.

Se dovessi scegliere un voto numerico quello sarebbe 7. Ad ogni modo, nonostante la critica non proprio positiva, stiamo parlando di una trama davvero straordinaria. Questo Fiore di Luce mi è entrato dentro, i colori, i poteri, le modalità addirittura. Hai pensato a tutto.
Inoltre mi è rimasta un po’ (tanta) curiosità per la Splendente Signora Lucente, non è proprio chiarissimo il suo ruolo, nel secondo libro si svelerà maggiormente vero?

Pubblicato in: 2010, Narrativa

Racconto di rock in salsa pop :)

$T2eC16NHJIkE9qU3jcL9BRc7bJWUhg~~60_35TRAMA – “Le parole che non scrivo” racconta la storia di Manuel, un ragazzo come tanti nel quale è facile identificarsi. La sua passione per la musica, l’amore idealizzato per una ragazza a tratti irraggiungibile, le sue esperienze di studio e di vita, i suoi sogni, le illusioni e le disillusioni. Ma racconta anche un’intera generazione, quella degli anni novanta, fornendo uno specchio in cui riflettersi e riconoscersi a chi quegli anni li ha vissuti direttamente, regalando un quadro vivido e realistico a chi in quegli anni non c’era.

(libro letto il 3 febbraio 2010)

Sin dalle prime battute non ho potuto fare a meno di comparare questo libro a ‘Stelle Cadenti’ di Bambino delle Stelle, che, a parer mio, poggiano sulla stessa struttura narrativa. Di similare hanno anche il tema, l’ambientazione (musica a parte), alcuni concetti come l’essere unici e diversi dagli altri e altro. Purtroppo però, ritengo che manchi di originalità, non l’ho trovato di spessore come avrei voluto, poi troppo fumo, alcool ecc. Comprendo che in un contesto reale sono elementi esistenti, pertanto vanno narrati, però tante scene le ho trovate deprimenti.
Tuttavia questo libro, rispetto all’altro citato, mi ha fatto percepire tantissime volte i ricordi legati alla mia adolescenza, la scuola, i/il primi/o amori/e. Le vicissitudini di quel tempo lontano ormai, sia geograficamente che fisicamente, insomma, grandi emozioni di un tempo davvero unico!
I capitoli che non sono riuscita proprio a leggere (letto solo la prima lettera) sono quelli delle epistole, è come se, proprio nel bel mezzo della narrazione, arrivano degli elementi a disturbare l’assimilazione. Ecco come mi sono sembrati: inopportuni… Forse messi in coda sarebbero stati meglio. Opinione personale sia inteso.
Alla fine del libro però, mi sono rimasti molti interrogativi riguardo all’Autore, per esempio:
– Quanto c’è di Giordano dentro Manuel?

Il finale amaro/realistico ci potrebbe anche stare, se solo io non fossi una credente in piena regola dell’uso del ‘segreto’, le negazioni cerco sempre di evitarle.