Pubblicato in: 2014, Fantasy, Kindle - letture digitali.

Non ci sono molte storie sui Drow!

TRAMA – Per Eric Arden il buio non esiste. Non è mai esistito. I suoi occhi vedono nell’oscurità come in pieno giorno. Un downloadpotere oscuro e inquietante, di cui non conosce l’origine. Eppure, è qualcos’altro a spaventarlo: un istinto aggressivo che non riesce a dominare, legato in qualche modo all’incubo che tormenta le sue notti. Una visione oscura da un passato ignoto, parte di un segreto che da sempre porta dentro di sé. Quando, al campus dell’università, i suoi occhi incrociano lo sguardo dolce e sensuale di Sophie, si scatena un’attrazione travolgente. Davanti a Eric si schiuderanno le porte di un mondo sconosciuto.

Per cominciare:
Un punto dolente – per cominciare a gustare il libro bisogna andare almeno a metà libro;
Un punto a favore – superata la prima metà del libro si comincia a percepire il brivido ed una domanda sorge spontanea: è auto-conclusivo? La risposta è no (e meno male!!) perché, sebbene abbia il sapore di storie e serie televisive già note (quali lo farò scoprire a voi stessi) quello che accade è che mi sono sentita morbosamente attirata dallo stile curioso e ‘dispettoso’ di questo Autore.
Il sapore di questo libro è lo stesso di una serie televisiva avvincente e come tale, con botte emotive non indifferenti, non è facile evitare di trasformare il proprio romanzo in una monotona sceneggiatura, proprio come mi è accaduto col precedente libro.
La storia, sempre superata la prima metà del libro, svela lentamente la situazione delle specie ‘nascoste’ all’occhio umano che rifiuta di sapere, ci mette davanti la vita di questo ragazzo speciale e ci fa capire che nei prossimi libri il profilo psicologico muterà e maturerà, proprio quello che adoro nei libri: quest’evoluzione psicologica che deriva dalla durezza della vita.
Trovo che l’Autore si sia preparato piuttosto bene nei diversi settori che i suoi personaggi ricoprono, trovo che le varie scene siano davvero scritte bene, ho “visto” un sacco di posti leggendo il romanzo, ed ho provato forti emozioni di suspense e curiosità e sebbene sia un esordio e non si capisca bene se sarà una trilogia o una saga (sul suo sito è tutto coming soon) ho davvero molta voglia di proseguire, anche perché trovo arguto finire questo primo libro così, in maniera entusiasmante e per niente deludente! E non provate a leggere prima la fine dell’inizio!

Pubblicato in: 2014, IL LEGGI BILE

Come trama libro direi: NO!

TRAMA – Bethany Krall è una ragazza disturbata rinchiusa in un ospedale psichiatrico in seguito all’omicidio della madre. A seguire il suo caso, dopo l’allontanamento della precedente psicologa, viene chiamata Gabrielle Fox, intenzionata a ricominciare dopo un brutto incidente che l’ha costretta sulla sedia a rotelle. Gabrielle presto scoprirà che Bethany non è solo una ragazza malata, ma è in grado di prevedere terribili sciagure che sembrano far parte di un piano più ampio che sta trascinando il mondo verso la fine.

Avrebbe dovuto essere un eco-Thriller, ma ahimè, è stata solo una massa di parole, righe e pagine che assomigliavano ad un rapporto d’ufficio. Un libro che andava mooolto meglio come copione per un film, allora sono certa che il punteggio sarebbe salito in alto.
Esortata dal mio compagno a proseguire, l’ho fatto, ma a differenza di lui quando lo lesse, per me non è mai partito, quindi sono delusa e francamente non lo consiglio a nessuno!
E’ anche vero che in diverse occasioni ho riso di gusto a delle battute ed anche ho preso appunti su riflessioni acute, ma per fare un buon eco-thriller, che poi parla anche del mare, non basta accozzare qualcosa a caso, ma bisogna chiamarsi Frank Schätzing! Che con la sua opera magistrale ‘Il Quinto giorno’ (seguito anche da un approfondimento relativo alla trama chiamato ‘Il mondo d’acqua’) ha davvero incollato migliaia di persone al suo mastodontico eco-thriller mozzafiato!
Purtroppo in questo libro chiamato L’ultima profezia c’è davvero poco che si salva, nemmeno i personaggi sono delineati come si deve e la ‘protagonista bambina pazza’ si rivela solo un pretesto per un unica azione comportamentale che serve per chiudere il romanzo, visto che è pazza, tutto è lecito, non ho parole, libro deludente, ho tirato un grosso sospiro di sollievo al suo termine.
Una cosa mi trova d’accordo, ma non posso approfondire poiché riguarda il delicato tema della religione, che, a mio avviso, è solo uno status mentale collettivo per credere in qualcosa più grande di noi, quando in realtà è con la nostra volontà che ci creiamo e modelliamo a NOSTRA immagine e somiglianza…

ps – QUI  i riferimenti ai libri di Schätzing clic e clic

Pubblicato in: 2014, Dark, Fantasy, Saga, Trilogia

Giungere alla fine, come al solito!

TRAMA – Clary era convinta di essere una ragazza come tante e invece non solo è una Shadowhunter, ushadowhunters_citta_di_vetro_cassandra_clarena cacciatrice di demoni, ma ha anche l’eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare sua madre,, Clary deve addentrarsi nella Città di Vetro, luogo d’origine degli Shadowhunters, insieme al fratello Jace e al suo migliore amico Simon. Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l’unica possibilità per gli Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L’amore è un peccato mortale… e i segreti del passato rischiano di essere fatali.

La maledizione del finale colpisce un’alta percentuale di volumi, con il suo senso di angoscia per la perdita dei nostri beniamini, un po’ come essere lasciati: è un trauma, quasi sempre. Solo il finale di Hunger Games è riuscito a farmi chiudere con consapevolezza, senza quel senso di ansia da nostalgia!

Sin dal primo libro ho percepito l’eredità della saga di Twilight, a volte anche infastidita, fortunatamente l’ondata di astuzia dell’Autrice ha avuto la meglio anche per quest’ultimo volume, o forse ero talmente esagitata di leggere l’epilogo che ho bellamente ignorato eventuali segnali, fatto sta che mi è piaciuto molto. Tra tutti i personaggi quello che è stato più ‘denudato’  è stato proprio il ‘bellimbusto’ e ‘forte’ Jace, che è arrivato alla fine dopo aver dato davvero tutto, e, forse, è stato quello che magari ha deluso un pochino, ma si sa, gli eroi restano tali!
Magistrale interpretazione con il sovrannaturale, cavoli quanto ho esultato, non riuscivo ad immaginare che sarebbe finita così, che meraviglia!
Per quanto riguarda il finale, ho visto che i tre a seguire proseguiranno (anche) le vicende dei due, speriamo che riesca a tenere il passo con questi precedenti tre, per quanto mi riguarda con gli Shadowhunters faccio una pausa e molto prossimamente entreranno nella mia lista Kindle!

Thnaks and Stay Tuned!

Pubblicato in: 2014, Dark, Fantasy, Saga, Trilogia

Alcuni fili rimangono ancora sospesi…

Città_di_cenereTRAMA – Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c’è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l’unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.

Nonostante frammentarie forzature che rimandano alle atmosfere di Twilight, questo mondo degli Shadowhunters è molto intrigante, le sorprese che emergono da questo secondo volume sono davvero entusiasmanti, sebbene non ancora esposte appieno!
Il cattivonissimo di turno risulta essere di un carismatico pazzesco, le vicende narrate in questo volume sono molteplici, ed i personaggi che vi ruotano attorno sono molto più umani degli umani stessi, poco o quasi niente è stato prevedibile, brava l’Autrice ad aver creato una suspence forte e attrattiva, ad aver creato e scritto affinché per noi lettori tutto fosse  una sorpresa. Il suo mondo di fantasia è costellato da spigolosa malignità, talvolta, o forse sempre, ma si sa, no?
Non riesco a trovare molti difetti, anche perché come tutti i secondi volumi tutto lo spettacolo deve ancora accadere e siccome ho anche tra le mani il terzo volume cartaceo, penso proprio che mi ci butterò!!

Pubblicato in: 2014, Fantasy, Trilogia

Un romanzo classic che vale la pena leggere!

copTRAMA : La guerra tra i mondi di Midkemia e Kelewan si è conclusa: il Regno delle Isole si prepara a vivere un periodo di pace e a festeggiare il matrimonio tra il principe Arutha di Krondor e la principessa Anita. Ma la tragedia è in agguato, nel giorno delle nozze.
L’unica speranza per salvarla sia spingersi fino nella lontana Sarth, dove sorge un’antica abbazia che custodisce più conoscenze di qualsiasi altro luogo del Regno. Così, in compagnia di un mercenario. di un menestrello e di un giovane ladro, il principe si mette in cammino…

Il Signore della Magia, primo volume di questa trilogia, lo lessi nel lontano 2004, 10 anni dopo finalmente seguo le vicende con questo secondo volume.
E’ chiaro che non posso ricordare per filo e per segno tutto il libro perché è davvero un malloppo non indifferente, ma ricordo l’incanto di quella lettura, il sapore epico, la bravura dello Scrittore e il personaggio principale: Pug, personaggio che davvero è entrato nelle mie attenzioni più strette.
Come ogni trilogia, in questo volume proseguono le avventure, con i vecchi personaggi, naturalmente più maturi, ed anche personaggi nuovi, intriganti individui, dal futuro promettente e, naturalmente, nuove minacce che muovono i buoni verso i cattivi. La storia è ben farcita e ben raccontata, le scene sono ben orchestrate, rendendo difficile carpirne l’evoluzione, così come lo svolgersi della trama, dato che ci troviamo al nocciolo della questione immediatamente all’inizio del romanzo, che ovviamente dobbiamo ricomporre strada facendo, scoprendo sempre di più la misteriosa scena iniziale.
Mi sono un pochino annoiata 50 pagine prima del termine, fine libro che poi è esploso in una sorpresa dietro l’altra, davvero soddisfacente, lascia davvero curiosità in merito al terzo volume: ‘Scontro a Sethanon’, in cui penso che sul serio si vedranno volar scintille.
Spero di avervi indotto in curiosità e farvi cercare nelle vostre biblio il primo volume: ‘Il Signore della Magia’, per poi continuare, magari non 10 anni dopo come me! 😉

Pubblicato in: 2014, Erotico, Fantasy, Saga, Trilogia

Quello che contraddistingue la Carey. (trilogia 3-vol.2-Moirin)

TRAMA23432032_la-fiamma-la-guerriera-scopri-il-secondo-volume-della-nuova-saga-fantasy-di-jacqueline-carey-1 Cresciuta nei remoti boschi di Alba, Moirin mac Fainche ha faticato ad ambientarsi nella raffinata Terre d’Ange, tra radicate convenzioni sociali e pericolosi intrighi di corte. Tuttavia i suoi sforzi sono stati premiati: non solo lei è diventata la preferita della regina, al punto di essere accolta nel palazzo reale, ma è stata pure accettata come discepola dal maestro Lo Feng, giunto dalla lontana Ch’in per insegnare l’arte della medicina e della magia. Moirin si dimostra subito un’allieva eccellente: oltre alla capacità di rendersi invisibile, infatti, la giovane dà prova di possedere straordinarie capacità curative. Ecco perché, quando viene improvvisamente richiamato in patria, Lo Feng la prega di accompagnarlo. Tigre di Neve, la figlia dell’imperatore, è caduta vittima di un terribile sortilegio, che l’ha resa aggressiva e violenta, inducendola persino ad assassinare il marito la notte delle nozze. E adesso l’impero è sull’orlo di una guerra civile: furioso, il padre dello sposo sta sobillando i nobili locali, per convincerli a marciare sulla capitale e a uccidere la principessa. L’ultima speranza per Tigre di Neve è smascherare il traditore che le ha lanciato contro l’incantesimo e costringerlo a liberarla. E, secondo Lo Feng, solo una persona è in grado di riuscirci: Moirin…

Secondo volume dell’ultima trilogia di Jacqueline Carey, sì, proprio «quella del Dardo e la Rosa», per chi non ne sa nulla cliccare la lista Autrice —> click.

Allora, devo ammettere che gli ultimi aggiornamenti che ho avuto riguardo alla distribuzione di questi libri ha avuto uno spiacevole stop, causato dalla casa editrice stessa, che a quanto pare si è interrotta nella traduzione al solo secondo volume, cioè quello che ho appena terminato. Una parte di me si augura che siano tornati sui loro passi, anche se ho parecchia paura di rimanere delusa in questa ricerca, perché se da una parte è vero che la Carey ha grattato tutto il fondo della sua fantasia sul narrare il sesso d’altro canto è anche vero che leggere i suoi romanzi è poesia. E’ ancora vero che pendevo ad ogni cenno storico riguardante la Terre D’Ange di Phedre e Imriel, perché a quei tempi è stato incredibile, come spesso tendo a ripetere, le prime due trilogie contenevano sì parecchie scene scabrose di sesso e violenza, ma in un mondo vasto, di intrighi politici, sfumature psicologiche, paesaggi mozzafiato, interazioni tra vari personaggi .. e così tanti personaggi… da risultare un opera d’Arte della letteratura erotico-fantasy.

E nonostante la protagonista di questa trilogia, Moirin, sembra sia destinata a diventare anch’essa un’eroina, è molto bello leggere e scoprire lo sforzo dell’Autrice di offrire scene di sesso estreme ed originali, senza contare che, come al solito, offre al lettore l’illusione di andare verso una precisa direzione quando in realtà non è così, quindi leggetelo con la testa leggera, senza fare ipotesi.

Jacqueline Carey riesce ancora ad affascinare, tirando fuori dal cilindro la sua magia, in situazioni tragiche e dolorose. Ci offre una storia d’amore inconsueta per i suoi canoni, sorprendendoci in continuazione, giocando con noi poveri lettori affamati di storie narrate, in sostanza? Puntare su Jacqueline Carey è in ogni caso come puntare su un cavallo vincente e vincere la scommessa, sempre. Almeno questa è la mia opinione.

Torno ad augurarmi che nelle mie (appena possibili) ricerche in rete (ho grossi problemi in tal proposito) non rimarrò delusa nello scoprire che la casa editrice ha tenuto invariata la sua decisione di NON tradurre il terzo ed ultimo volume.

Grazie per avermi letto!

Pubblicato in: 2014, Dark, Giallo, Psico-Thriller, Sociale

Dietro il sipario….

TRAMA – Si chiama Erik Maria Bark ed era l’ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato downloadstorto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l’ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l’8 dicembre, è una notte assediata dalla neve ed è lo squillo del telefono a svegliarlo di colpo. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l’accento finlandese. C’è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di choc, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell’accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l’assassino vuole terminare l’opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C’è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l’ipnosi funziona.

E’ stata una lettura molto coinvolgente, dominata dalla bruciante curiosità di scoprire che diavolo c’era dietro tutto quel polpettone di storia, e difatti è stato proprio questo il problema principale: il polpettone.
Probabilmente l’Autore ha creduto che per un lavoro editoriale con quel nome ci voleva un modo di narrare altrettanto enigmatico, tipo matrioska, ma per fare una buona matrioska ci vuole del materiale buono che, a parer mio, non c’è stato. I soliti clichè tra uomo e donna hanno stonato con una professione come la sua, a tratti gli adulti sono stati ben più infantili del ragazzino in questione. Ne ho anche per il personaggio che ho ritenuto il più intrigante: il sostituto commissario, sarebbe stato un buon personaggio se l’Autore non avesse voluto ribadire in tutti i modi alcuni aspetti della sua personalità stra conditi d’ilarità.
Poteva essere un best seller, se non fosse stato per diverse sbavature, forzature e tutta quella carne al fuoco, sono rimasta un pelino male perchè il libro l’ho anche divorato in breve tempo, la chiave cruciale, la domanda fatidica: «ma chi diavolo è stato??» era la colonna portante di tutta la lettura e sì, che alla fine la sorpresa è stata tanta, così come la riflessione sulla natura umana, ma quel finale stupidino, a parer mio irreale, poteva risparmiarselo. A me personalmente sarebbe di gran lunga piaciuto un bel finale aperto, che portasse ad un libro serio, un libro trattante la mente umana e il lavoro dell’ipnotista, magari con un altro protagonista e… scritto da un’altro Autore/trice, più ferrato/a sull’argomento….
Che poi all’inizio ero convinta che la trama portasse verso una direzione che secondo me era moooolto più accattivante di ciò che ha scritto, nei commenti vi invito anche a scrivere le vostre idee su dove andava la trama secondo voi!
In sostanza? Lo consiglio lo stesso!

Pubblicato in: 2014, Narrativa, Sentimenti, Sociale

Un concerto di valori

TRAMA – Seduta sul divano, Juliet ha un solo desiderio: nascondersi. Dalla sua famiglia, dagli amici, da sua madre. E fare fPIccoli-passi-di-felicitainta che suo marito Ben non se ne sia andato per sempre. Ma c’è qualcuno che non ha la minima intenzione di permetterglielo: ha le orecchie spettinate, la coda che scodinzola di continuo e due occhi color nocciola che non smettono di fissarla un momento. Si tratta di Minton, il cane di Ben. Ha bisogno di lei, ora più che mai. Ma non c’è solo lui. C’è anche Coco,  il labrador che sua madre ha ben pensato di affidarle per il weekend.
Trascinata da questa strana coppia, al parco scopre un mondo nuovo fatto di codici, linguaggi, luoghi suoi propri, dove le persone si chiamano con i nomi dei loro cani: il mondo dei dog-sitter. Piano piano Juliet sente di avere un intuito particolare e un modo tutto suo di farsi capire dai quattrozampe. In men che non si dica, tutti vogliono che sia lei a occuparsi dei loro piccoli amici. Per tutti loro Juliet ha trovato il segreto della felicità, ora manca solo lei. Ma forse sarà proprio Minton a farle capire la strada, passo dopo passo.

Questo è stato il mio libro a cavallo tra la Val D’Aosta e la Sicilia, come ho scritto qualche post fa, il problema è che ci ho messo davvero troppo a leggerlo, ma attenzione: non perché non fosse bello!
Juliet rimpiange il suo Ben che ‘se ne è andato per sempre’ e quel sempre ha un solo significato: è rimasta vedova.
Lo scenario che ci troviamo è quello di una giovane donna, buttata su un divano a guardarsi uno talk-show dietro l’altro con il piccolo Terrier acciambellato in mezzo alle gambe, fino a che una serie di personaggi di affaccia (metaforicamente e fisicamente) sull’uscio della sua porta, nella sua vita e nella narrazione della storia.
La prima è sua madre, la cui invadenza presto sarà vista come una necessita genitoriale di vedere i propri figli felici, poi conosceremo altri membri della famiglia e nuovi amici che coinvolgeranno sempre di più Juliet in nuove attività, primo in assoluto il mestiere del dog-sitter.
Piccoli passi di felicità sono quindi le passeggiate con sempre più cani, sono i lenti progressi dopo le pesanti ricadute nel baratro del dolore, i piccoli passi di consapevolezza di una Juliet nel mondo: un anno per soffrire e per poi rifiorire, questo le avevano detto gli specialisti.
Il centro del suo universo è il piccolo Terrier di Ben, già sconvolto per la perdita del padrone, Minton sarà la chiave di guarigione definitiva, verso il finale.

Un libro davvero ottimo per il suo concerto di valori: amore, amicizia, famiglia, sentimenti.
Interessante la metabolizzazione che l’Autrice ha fatto vivere alla nostra protagonista, proprio riguardo al rapporto di coppia con Ben, consiglio vivamente la lettura.
Un libro che lascia un buon sapore in bocca, un libro che come auspicio personale mi augura piccoli passi di felicità in questa mia nuova vita con il mio compagno umano e coniglioso.

Grazie a tutti quelli che mi seguono!

Pubblicato in: 2014, Narrativa

Le cose che sorprendono me…

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Le cose che sai di me è una caccia alle streghe ‘moderna’, quel che non tutti sanno è che l’argomento principale della Sanchez non è poi tutta sta fantascienza. Per chi ha dimestichezza con spirito e affini sa che il corpo umano è circondato da sette raggi, che la propria energia interagisce con le altre in modi assai diversi, dal protettivo estremo di una mamma col proprio bimbo sino all’aggressività più assoluta, trovandoci quindi alle forme di vampirismo. Se ci ragionate un po’ scommetto che trovereste davvero molteplici esempi di persone che ‘vogliono risucchiarvi’, ma non è un gioco, vi fanno davvero del male, vi sfibrano, vi rubano l’energia!

QUESTA RECENSIONE CONTIENE SPOILER

TRAMAPatricia è sull’aereo che la sta riportando a casa, a Madrid. All’improvviso la sconosciuta che le è seduta accanto le dice una cosa che la sconvolge: “Qualcuno vuole la tua morte”. Patricia è colpita da quella rivelazione, ma poi ripensa alla sua vita e si tranquillizza.  Eppure a Patricia, tornata alla routine di sempre, iniziano a succedere banali imprevisti che giorno dopo giorno si trasformano in piccoli incidenti. Incidenti che stravolgono le sue abitudini e il suo lavoro. Non può fare a meno di ripensare alla donna dell’aereo e alle sue parole.  Vuole sapere se è davvero in pericolo.


…le cose che sorprendono me sono:
– l’indissolubile tradimento all’interno della coppia, da una parte o dall’altra, così non mi schiero da nessun sesso e
– l’assoluta certezza di aver letto il libro senza quella spasmodica necessità di smascherare o individuare il colpevole di turno;

                                
nel secondo caso sono rimasta piacevolmente sorpresa di leggere il libro come se fosse una amico intimo che snocciola preziose perle sulla vita e sul modo meraviglioso in cui percepiamo cose e persone attraverso l’energia e le micro-espressioni. La maggior parte dei casi abbiamo «già compreso tutto», ma spesso tacciamo, volontariamente per timidezza o insicurezza, oppure per negazione inconscia, esempio la morte prossima di una persona cara. E’ stato un viaggio emozionante tra praticità della vita quotidiana e spiritualità su percorsi odorosi di pozioni e ricolmi di talismani.

Nel primo caso invece l’assoluta certezza che o uno o l’altro prima o poi tradisca e questo mi pone una ardente curiosità sul fatto che il mio compagno non mi vuole tradire nemmeno se glielo chiedo. Sarà vero? Forse un giorno lo scoprirò.
ma sono rimasta davvero colpita dal motivo del tradimento di lui. Non si trattava di attrazione fisica ma di (a sua volta) tradimento da parte di lei, per aver usato i soldi come protezione, per avergli mentito, soprattutto per la disonestà nei confronti del suo (pseudo?) lavoro Artistico, comprensibilissimo direi, se manca la fiducia e l’onestà in una coppia è impossibile amarsi nell’Anima.

Al di là dello spoiler e del mio punto di vista riconfermo quest’Autrice come una delle mie preferite, anche se lo ammetto, di tutti i suoi libri mi manca quella trascendenza profonda trovata SOLO in ‘La voce invisibile del vento’. Non c’era solo la parte (interessantissima) di come lavora il cervello, ma quel finale unico, che mostra quel tipo di coppia che io reputo ideale, quel concetto di sacrificio per il bene della famiglia è stato unico nel suo genere!!
Spero che questa Autrice vada avanti, con le sue idee brillanti e gli argomenti più disparati!

Pubblicato in: 2014, Psico-Thriller, Sociale

Il male più letale è l’intelligenza?

Zan_Dopo_PIATTO-660x1001TRAMA – Dopo la liberazione doveva essere tutto finito. Ma per Sarah non esiste ancora un “dopo”: vittima delle proprie fobie, vive rinchiusa nel suo appartamento di Manhattan. Fino a quando l’FBI non la informa che Jack Derber, accusato e imprigionato per rapimento, sta per essere rilasciato. Sarah non può consentirlo, perché lei sa. Lo sa perché lei non era da sola, in quello scantinato. Con lei c’erano altre due ragazze, Christine e Tracy, e per i primi mesi di reclusione ce n’era stata anche una terza. Per questo, Sarah deve trovare la forza di riallacciare i contatti con le altre sopravvissute. Perché quello che succede dopo è ancora più terribile.

In fondo alla quarta di copertina c’è scritto: «’Dopo’ non parla della follia degli uomini, ma della forza delle Donne», affermazione che condivido al di la di questo romanzo, tuttavia non sono del tutto convinta che la cosiddetta ‘forza delle Donne’ sia ben descritta tra queste righe, piuttosto quando la sottile crudeltà sia in un cervello di suprema intelligenza. La ‘cattiveria’ è intelligente.

Il libro non è eccelso, ma è abbastanza coinvolgente da spingere alla lettura per sapere la verità. Già, siamo tutti cacciatori della verità!
Quello che mi ha sorpreso è stato il coraggio della protagonista principale: Sarah. Nessuna delle ragazze ha ricevuto delle grazie, tutte hanno subito lesioni fisiche e psicologiche, tutte quante erano rassegnate che la morte sarebbe giunta una volta che il loro corpo sarebbe invecchiato, agghiacciante, rapite adolescenti e convinte di essere cavie per sempre. Agghiacciante.
Nel romanzo ci troviamo dieci anni dopo, ognuna di quelle ragazze ha affrontato la libertà in modi assai diversi. Sara, quella che ha subito maggiormente è anche quella che le ha salvate (piccolo spoiler assolutamente innocuo, ve lo garantisco), si spinge davvero oltre il precipizio; i capitoli si alternano al presente e al passato, scoprendo le sconvolgenti sevizie, scoprendo cos’è accaduto e come.
Dopo la libertà Sarah si è costruita il suo castello sicuro con le comodità tecnologiche più aggiornate, riuscendo a non uscire mai di casa.
Poi all’improvviso, dopo la notizia sconcertante, il cambiamento dentro di lei è categorico. Esce, prende un aereo e tutto cambia, per sempre, non senza controindicazioni ovviamente e assisteremo anche ad una scena di panico estrema, del resto come stareste voi, dopo una simile esperienza, se si può chiamare tale.
Il romanzo non è privo di svarioni, ma magari è solo questione di punti di vista, tuttavia ha davvero un qualcosa di attraente e poi, come un libro game, a pagina 353, in un riquadro in evidenza, c’è un messaggio dell’editore che introduce il gran finale, chiedendo se siamo davvero sicuri di proseguire e una volta afferrata la verità ci induce la promessa di non rivelare MAI il finale a nessuno, e credetemi, nel mezzo della trama, un simile messaggio fa venire la pelle d’oca brrrrrr.
Consigliato, sì, quanto meno per ricordarci di quanto è fragile il corpo e la mente!