Pubblicato in: Misteri, Saggi e Istruzione

Eredi d’una civiltà prediluviana

Copia-di-ancientalien_coverSulle Orme degli Avi è un testo di Mauro Paoletti che riscrive la storia del nostro pianeta evocando e riscoprendo memorie perdute dietro cui si celano presenze ‘impossibili’, reperti anacronisctici e fuori dal tempo come gli OOPARTs, conoscenze e miti senza tempo, continenti perduti e visitatori cosmici civilizzatori dell’umanità.

Molto del nostro passato è andato irrimediabilmente perduto. Sono stati dimenticati i narratori e le storie che raccontavano perché a quel tempo niente è stato scritto o perché gli scritti sono andati perduti o distrutti.

Il tempo ha cancellato le testimonianze e gli eventi bellici e catastrofici hanno contribuito alla loro dispersione. Perfino il progresso ha collaborato al cambiamento. Il cemento ha posto le sue fondamenta sulle rovine del passato, le moderne città sono state edificate sui resti di quelle più antiche, nascondendo le vestigia dei popoli che hanno calpestato questo suolo prima di noi.

Questo libro è uno sguardo nell’abisso dove tutto ha avuto inizio e tutto avrà fine, un luogo avvolto dalle tenebre dove è celata la luce della conoscenza. Per questo vaghiamo, spinti dalla nostra innata curiosità, alla ricerca del nostro passato e di quella luce cui sentiamo di appartenere. La luce emessa dall’energia vitale, da quella forza che governa e regola le leggi dell’universo che noi consideriamo divina e personifichiamo in un essere supremo capace di creare.

E’ un buon saggio davvero molto ricco di elementi e dati che l’establishment scientifico si guarda bene dal trattare se non, nei rari casi in cui è “costretto” dalla notorietà del momento, con irridente disprezzo e assoluta negazione dell’esistenza dell’oggetto che va contro la linea cronologica ufficiale.
L’Autore Mauro Paoletti descrive bene, con scorrevolezza, senza essere troppo prolisso e con dovizia di particolari tutte le cosiddette stranezze di cui è costellato il nostro Pianeta.
Il tema dominante, a mio avviso, è la teoria, neanche tanto campata in aria, dell’esistenza in un lontano passato, ben prima del cosiddetto Inizio della Storia (arbitrariamente fissata con la nascita della civiltà Sumera), di una civiltà avanzata a carattere globale, padrona dei mari e degli oceani e tecnologicamente superiore alla nostra, esistente fino a quello che tutte le popolazioni del mondo conoscono come Diluvio Universale e corrispondente verosimilmente alla fine dell’ultima grande glaciazione di Wurm.
Se come diceva Agatha Christie, tre indizi fanno una prova, di indizi e prove ne è davvero costellato l’intero globo terracqueo, con monumenti per lo più megalitici, città sepolte o sommerse, oggetti e reperti “fuori posto” cronologicamente parlando e centinaia di leggende, miti e resoconti storico-popolari che hanno varcato il buio dei millenni per giungere fino a noi che, come i Greci di Solone commiserati dal sacerdote egizio di Sais, nell’opera di Platone, siamo un popolo “giovane” senza memoria del “vero” e “reale” passato che la nostra specie umana ha subìto decine e/o centinaia di millenni prima, in quella cosiddetta “Preistoria” che l’ufficialità accademica si rifiuta di considerare diversa da un gruppo di ominidi cavernicoli.
Testo interessante ed illuminante. Da leggere per documentarsi meglio.

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Pubblicato in: 2012, Giallo

Interpretazioni

la_tredicesima_storiaTRAMA – Margaret Lea è una giovane libraia antiquaria che negli anni trascorsi con il padre tra pagine immortali e volumi sepolti dall’oblio, ha coltivato una quieta passione per le biografie letterarie in cui di tanto in tanto si cimenta. La sua prevedibile esistenza viene sconvolta il giorno in cui Vida Winter, sfuggente e carismatica scrittrice alla fine dei suoi giorni, la incarica di scrivere la sua biografia ufficiale. Margaret parte alla volta dell’isolata magione dell’anziana autrice, nelle campagne dello Yorkshire, e rimane immediatamente stregata dalle vicende della singolare famiglia Angelfield e dalla sorte di un misterioso racconto che Vida Winter non ha mai voluto pubblicare… “La tredicesima storia” dipana così davanti agli occhi del lettore non solo il tempestoso trascorrere di esistenze avvolte dal segreto, ma anche la complessa, intensissima amicizia tra due donne di differenti generazioni che, dietro la magica finzione del narrare, troveranno l’una nell’altra verità su se stesse a cui mai sarebbero potute arrivare da sole.

Ci sono eventi che rimangono nascosti, dicono che i panni sporchi sia meglio lavarli in casa… A casa Angelfield non è così, non è stato così.
La tredicesima storia racconta 3 generazioni di follia e di tesori nascosti nella nebbia!
Una delle protagoniste, la famosissima autrice narrata nel libro: Vida Winter, chiede <Lei ha paura dei fantasmi?>
Ma ciò che mi ha inchiodato alla sedia a leggere è stata una parte della lettera che la Winter aveva scritto alla biografa per convincerla a scrivere la sua storia, la sua ultima storia. Tra le righe della lettera che Margaret ricevette (la biografa) , Miss Winter le raccontò, tra le altre cose, di un ennesimo giornalista che un giorno si presentò nella sua magione chiedendo a Miss Winter: <mi racconti la verità…>
La verità…
Per una scrittrice che ha passato la sua intera esistenza a dichiarare la sua verità in mille modi differenti…
Quel giovane veniva in casa sua per avere la verità?
… <mi racconti la verità…> … ha galleggiato per tutta la durata del romanzo sino a quando inevitabilmente la nebbia piano piano si è diradata scoprendo tutte le verità!

Naturalmente dopo 30 pagine il mio rapimento è stato completo e sono nate quindi le classiche domande, come per esempio chissà se ha scritto altro prima o dopo… purtroppo questo è il suo primo e per ora ultimo libro e, visto che è un titolo del 2007 qualcosa mi fa pensare che ‘La tredicesima storia’ sarà la nostra unica, grande avventura. Davvero peccato, perchè, tranne qualche scollatura e qualche strano buco tecnico nella struttura della storia è, anche, un giallo avvincente. Da metà in poi a me ha letteralmente ‘chiamato’ ogni volta che facevo altro, inducendomi a fermarmi per leggere… Spero succeda anchea voi, sappiatemi dire 🙂