Pubblicato in: 2017, Fantascienza, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

Le Eredità dei nove…

… o quel che loro interpretano…

Il peggio sembrava passato. Dopo anni trascorsi in solitudine, costantemente braccata dai nostri nemici, avevo finalmente ritrovato i miei compagni e, insieme, stavamo sviluppando i nostri poteri e raccogliendo sempre più informazioni sulla nostra missione. Diventavamo sempre più forti. Eravamo quasi felici… Ma poi loro hanno corrotto il numero cinque e lo hanno convinto a rivelare il nostro nascondiglio. E, a causa del suo tradimento, non rivedremo mai più il numero otto. Sarei disposta a tutto pur di farlo tornare da me, se solo fosse possibile. Invece non mi resta altro che la vendetta. Perché loro hanno preso il numero uno in Malesia. Il numero due in Inghilterra. Il numero tre in Kenya. Il numero otto in Florida. E li hanno uccisi. Io sono il numero sette. Ho trascorso metà della mia vita in fuga, ma adesso è venuto il momento di reagire. Siamo più forti di quanto credano. Conosciamo i loro segreti e i loro punti deboli. Non è più tempo di nascondersi. È tempo di combattere. E questa volta li annienteremo.

Anche in questo volume il cambio repentino di POV disturba la fluidità della lettura, inoltre posso dire, arrivata a questo punto, che la saga non raggiunge i canoni di maturità necessari per essere qualcosa di davvero corposo, rimane una saga per ragazzi.

In questo libro siamo circondati da nuove chimere, ricordo a tutti la trilogia de “La Bussola d’Oro”, dove i Daimon della Oxford di Lyra cambiavano forma, fino alla maturità dell’individuo, una volta terminata l’adolescenza. In questa serie invece le Chimere, provenienti da Lorien insieme ai Garde, si trasformano per tutta la loro esistenza e a loro piacimento in qualsiasi creatura conoscano. Sono le creature più interessanti della serie, ma io sono di parte vista la mia tendenza 😉

Tuttavia, nonostante le mie critiche sopra, sono arrivata al terzultimo capitolo e ora ne mancano solo due. Lo ammetto, sono curiosa, arrivati a questo punto è abbastanza plausibile il finale definitivo, ma è bello vedere i buoni suonarle al cattivo di turno, il cui scopo è solo di schiavizzare e distruggere questo Pianeta.
Su ogni volume compare la dicitura -è una storia vera- non sono scettica per quando riguarda specie non terrestri, ma la domanda è: veramente sono più evoluti di noi, almeno sotto l’aspetto tecnologico. E se esistono i cosiddetti alieni, quante fazioni hanno mire belliche nei confronti nel nostro già devastato pianeta?
Quanti di voi lettori credono negli alieni?

Grazie per l’ascolto e buona serata! 🙂

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Il volume di svolta

Eravamo sicuri di vincere, e invece ci siamo salvati per miracolo. Non eravamo pronti. E come potevamo esserlo? Per anni siamo rimasti nascosti, lontani gli uni dagli altri, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Adesso ci siamo riuniti, eppure uno di noi manca ancora all’appello: il numero cinque. Dal giorno del nostro arrivo sulla terra, non abbiamo sue notizie. Non sappiamo chi sia né dove si trovi, tuttavia una cosa è certa: ha bisogno di noi. Perché loro hanno preso il numero uno in Malesia. Il numero due in Inghilterra. Il numero tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il numero quattro. Dovevo essere il prossimo della lista, ma i nostri nemici non oseranno venirmi a cercare ora che non sono più solo. Perciò andranno dal numero cinque. E noi dobbiamo trovarlo prima che lo facciano loro. Senza di lui, non abbiamo nessuna speranza. Con lui, saremo invincibili. Avremo anche perso una battaglia. Ma non perderemo la guerra.

E con questo volume abbiamo conosciuto tutti i Garde sopravvissuti!
Tra l’altro l’incipit ci regala un momento molto emozionante, una sorpresa non proprio inaspettata, ma buttata davvero all’improvviso che regala nuovo sprint e voglia di proseguire. Persino le battaglie riescono a prendere una nuova svolta e a risultare meno obbligate e monotone!

I più smaliziati capiranno che in questo libro succederà qualcosa di davvero grave e senza fare spoiler sottolineerei  -grave- in rosso, davvero, preparatevi perché questo libro lascerà spiazzati e per certi versi fa talmente incazzare che vorrei mandare tutto al diavolo. Ma si sa, noi lettori voraci non riusciamo a mantenere i nostri propositi… :))
Ovviamente, come di consueto, spendo poche parole nel bel mezzo di una saga, ma questo libro ripara le carenze dei precedenti e promette una lettura più intrigante per i rimanenti volumi, piccola pecca: la narrazione è lievemente disturbata dai frequenti cambi di POV che bisogna saper interpretare velocemente.

Credo che ormai, visto che li abbiamo tutti, finirò completamente la saga. Dopo le innumerevoli rivelazioni ottenute in questo libro è doveroso vedere come finirà!

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Una scacchiera narrativa d’eccezione!

È difficile fingere di non provare niente per qualcuno che ami disperatamente, ma è ancora più complesso manifestare un amore che non esiste. Celine sarà costretta a fare entrambe le cose. Il Prescelto si è risvegliato e la Regina è attraversata da sensazioni contrastanti: vorrebbe stare con Aidan, ma il senso di colpa la divora. Tamnais è buono, gentile e la ama, mentre lei dissimula e cerca un modo per svincolarsi dal loro legame.
La forzata segretezza su ciò che sente davvero la obbliga a mentire a tutti, ammantando ogni suo rapporto di finzione, costringendola ad allontanarsi da tutti gli affetti, lasciandola sola.
La speranza di trovare qualche indizio sul dono che lega lei e Aidan le dà la forza di prepararsi alla spedizione nel Regno della Terra. Nuovi problemi preoccupano Celine. Bethia, la figlia dei Sovrintendenti, afflitta da mesi da una strana malattia che l’ha resa un vegetale, si rianima improvvisamente rivelando qualcosa che sconvolge tutti.
La Regina è costretta a prendere decisioni difficili che minano qualsiasi certezza abbia mai avuto, persino l’unica sulla quale avrebbe scommesso: l’amore che Aidan nutre per lei.
Mentre Aidan è lontano, in giro per le Divisioni del Regno, alla ricerca delle informazioni di cui necessitano, Celine si pone nuove domande e si accorge che i suoi poteri si indeboliscono giorno dopo giorno, lasciandola sfiancata e incapace di avere il minimo contatto con gli Spiriti.

Nuovo anno, nuovo libro. Laura Rocca mi sta scivolando dalle mani con un velocità sorprendente!
Libro IV saga -Le cronistorie degli Elementi-
Vedi tutte le opere di Laura Rocca

[questa recensione è stata scritta tenendo conto degli eventi dei precedenti libri, quindi occhio ai possibili spoiler]
Al giorno d’oggi, per parlare di libri, è meglio puntare il proprio sguardo sul panorama del Self-Publishing, perché da una parte è vero che ci sono davvero tante opere scadenti, dall’altra invece di ritrovi Autori da 25 carati, come in questo caso, sono moltissimi ormai che riconoscono Laura Rocca come ottima Scrittrice in questo settore.

Ritornare nel mondo dei Custodi, con le loro usanze, le loro convinzioni e la loro profezia, è come sedersi sulla poltroncina del tuo cinema: una sensazione di torpore e aspettativa per il grandioso film che stai per vedere e, per fortuna, il libro è sempre migliore del film, giusto?
Però questa volta l’amarezza si fa grande, perché la nostra Autrice finirà di spremere i nostri due personaggi tanto amati, porterà la loro disperazione a livelli che onestamente non credevo: la sua vita sarà fatta a brandelli e sarà sola come mai lo è stata, nemmeno nella sua vita tra gli umani. Celine, però, matura in continuazione, e non permetterà al suo cuore e ai suoi bisogni personali di rovinare il suo popolo, la sua gente, giungendo sino all’esaurimento.

Man mano che la storia prosegue e il viaggio nel Regno della Terra comincia, nel nostro bagaglio immaginario accumuliamo con cura le incredibili descrizioni dei luoghi in cui si muoveranno i nostri protagonisti, così come è stato nei precedenti volumi: Laura ci regala descrizioni accattivanti senza essere prolissa e noiosa. Ci troviamo dinnanzi a gioielli architettonici (le descrizioni dei Regni) di alta rilevanza sociale, mondi a sé stanti, nascosti da potenti veli magici, realizzati ad arte dagli illusionisti dei loro popoli… e chissà… voglio credere che anche io un giorno, avrò la possibilità di alzare il velo e visitare uno dei loro Regni.

Gli aspetti caratteriali, quello politico, le interazioni tra personaggi, le sotto-trame, la psicologia ecc, sono estremamente curate, gente: quest’Autrice scrive egregiamente.
La cosa che amo di Laura è che non specula affatto sulla storia, non ci lascia con l’amaro in bocca o con quesiti irrisolti: ogni volume si conclude in maniera molto soddisfacente e questo ancora più degli altri.

Questo è il volume della svolta però, quindi se ancora non conoscete quest’autrice vi conviene cominciare a provvedere, fortunati voi che ancora non la conoscete, avete ben 4 volumi da divorare!

commento spoiler (seleziona testo qua sotto per leggere)
Nonostante il ribrezzo e l’odio provati verso il prescelto Tamnais, che sapevo essere un fake sin dal principio (scoprirete voi perché), la sua (ovvia) dipartita, perché comunque dopo tutto sto tracchiggio solo Aidan può esserlo, mi sono sentita svuotata nell’osservare il posto vuoto accanto a Celine, quei primissimi momenti: una sensazione stranissima,  subito colmata dagli avvenimenti immediatamente successivi. Credo che quando Aidan sarà a pieno titolo un prescelto esulterò anche io insieme al popolo dei Custodi!
Questa scemenza spoiler per sottolineare l’abilità narrativa dell’Autrice, ma non è nemmeno l’unico caso! Tutti i libri di Laura suscitano osservazioni e approfondimenti di svariata natura!

 

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Ne manca solo uno (di numero)

“Siamo arrivati in nove. Dato che loro ci stavano dando la caccia, abbiamo deciso di separarci e di restare nascosti, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Io ho trovato rifugio in India, in un santuario sperduto in mezzo alle montagne. Non avevo idea di dove fossero gli altri, né se fossero ancora vivi. Poi è arrivata Marina, il Numero Sette, insieme col Numero Sei e con Ella. Ella non è una di noi, eppure la sua presenza m’infonde speranza: significa che non siamo soli. E noi abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile… Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Il Numero Quattro è negli Stati Uniti e sta cercando il Numero Nove. Non appena l’avrà trovato, ci raggiungerà in India: insieme, saremo più potenti. Soltanto così avremo una possibilità di sopravvivere e di sconfiggere i mostri che hanno distrutto la nostra casa. E che adesso vogliono distruggere anche il vostro mondo. Il giorno della resa dei conti è sempre più vicino. Io sono il Numero Otto. E sono pronto a combattere.”

Certo sarebbe bello se avessero continuato a fare i film.
Allora, siamo in piena saga e come al solito parlarne facendo attenzione agli spoiler è un buon esercizio mentale.
Possiamo godere di una maggiore interazione tra questi personaggi etichettati con dei numeri e come da titolo, direi che ne manca solo uno, che non è ancora stato menzionato nemmeno di striscio!

Le maggiori caratteristiche di questa saga sono: 1) azione e 2) confusione, la seconda perché purtroppo a volte ci si perde un po’ nel discorso, ma pacis, a questo punto della saga, il pensiero di terminarla e vedere cosa accadrà, diventa proprio una questione di principio, ed è solo questo a spingermi nella continuazione, diciamoci la verità.
No, però la voglio dire tutta: mi sta piacendo per la sua morale contro la cupidigia e la bramosia umana del cosiddetto potere.
Vedremo 🙂

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Troppo “americanato”

Siamo arrivati in nove. Per far perdere le nostre tracce, però, ci siamo subito divisi e ci siamo nascosti, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Io ho trovato rifugio in Spagna, nell’orfanotrofio di Santa Teresa. Nel corso degli anni, ho cercato di fare amicizia con le altre ragazze, ma erano troppo diverse da me. Solo gli altri otto sapevano chi ero veramente e io avrei dato qualsiasi cosa pur di riabbracciarli, eppure non ho mai avuto loro notizie. A un certo punto, ho persino temuto che avessero dimenticato la ragione per cui siamo stati mandati sulla Terra o che avessero deciso di abbandonare la missione. Poi è cambiato tutto. In televisione hanno mostrato le immagini di Paradise, una cittadina americana colpita da un attentato terroristico. Secondo le autorità, il colpevole è un ragazzo: John Smith. Ma io so che non è così… Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. John Smith è il Numero Quattro, ed è vivo per miracolo. Non posso più restare in disparte. È giunto il momento per cui mi preparo da tutta la vita. Io sono il Numero Sette. E sono pronta a entrare in azione.

[sempre attenzione spoiler se non si è letto la saga dal primo]
Il primo mi è piaciuto di più, probabilmente anche perché in contemporanea ho seguito il film.
Infatti, parlando del primo, mi ero ripromessa di continuare (coi miei tempi si sa), ma è stato il raptus febbrile di Pier (il quale si è divorato uno dietro l’altro i libri già acquistati) ad avermi spronato alla lettura di questo secondo.

Ahimè, spero che dal terzo in poi sia più “credibile” e coinvolgente, anche perchè ripeto: il primo è stato sorprendente e piacevole!

Il titolo del libro è -Il potere del numero sei-, ad inizio libro però ci troviamo di fronte alla narrazione del numero sette e no, non è un errore di stampa come ho creduto io: il libro inizia davvero raccontando le vicende della numero sette, poi le scene si alterneranno tra la sua ubicazione e quella di John & company, fino ad un epilogo del libro affaticato e stressato.

Attenzione, di azione ne troviamo davvero molta eh, forse è questo il problema: troppa!
Una cosa che mi fa piacere è che l’autore non ha schematizzato la comparsa dei numeri, non c’è una sequenza che li accomuna come per esempio lo sviluppo dell’eredità tutti insieme, oppure che tutti abbiano una chimera, oppure che tutti abbiano avuto il medesimo trattamento evolutivo. I Garde sulla Terra possono rimanere abbagliati dalla nostra varietà di vita, di sentimenti e di religioni.
Ma quel che c’è di buono è che incontreremo nuovi numeri, dai poteri sorprendenti!
E dal momento che “questa è una storia vera”, avremmo molto da imparare dalla mentalità di questi alieni buoni; mentre per quanto riguarda gli “alieni cattivi”, dato il loro spasmodico instinto di distruggere e inaridire tutto, non mi sorprenderei se si trattasse dello stesso ceppo che già abbiamo sul nostro devastato pianeta.

Una cosa che ho davvero accolto con amore è stato l’approfondimento delle chimere, che moltissimo ricordano i famosi Daimon de ‘La Bussola d’Oro’: il nostro Bernie Kosar ha dato molto spettacolo in questo (tutto sommato godibile) volume, cambiando spesso forma come nei Daimon degli adolescenti della Oxford di Lyra.
Spero di incontrare e conoscere ancora di questi bellissimi esseri nei prossimi libri!

Andrò avanti solo solo per la grande varietà di personaggi esistenti, non certo per le “vicende d’amore” con il degradante personaggio Sarah… la loro storia non sarebbe mai dovuta cominciare, ma forse serviva all’autore 😉
C’è davvero tanta roba, sono curiosa di scoprire qualcosa di più su Lorien e soprattutto maggiori evoluzioni sulle sfortunate vicende di questo secondo libro.

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Se cercate la qualità, Laura Rocca è una garanzia.

L’animo di Celine non potrebbe essere più sereno: Aidan hafronte finalmente accettato di vivere il sentimento che li unisce e nel Regno del Fuoco le protezioni sono ancora integre.
A pochi giorni dalla partenza per la nuova spedizione, però, le cose si complicano. Serve un nuovo volontario per il posto vacante di guaritrice, ma alle selezioni si presenta solo Kaina, e la regina, nonostante il disappunto, è obbligata a portarla con sé.
La missione si rivela da subito ostica. Gli Spiriti degli Elementi sembrano non aver apprezzato la testardaggine della ragazza e, nonostante il suo impegno, non le concedono più udienza, la privano della loro guida e la gettano nello sconforto. Legarsi ad Aidan è stato un errore?
Altre ombre si addensano segretamente sul suo destino. Urchaid, servo fidato di Fàs, ha stretto un’alleanza con una persona molto vicina a Celine: il nemico la vuole e farà di tutto per averla.
Con il cuore e la mente persi in un groviglio di emozioni destabilizzanti, la regina si appresterà a combattere nuove battaglie e andrà alla ricerca della forza interiore perduta, quella che le permetterà di riacquistare la speranza.

Parliamo del libro terzo di una saga ancora in fase di stesura. Se interessati ad iniziarla informo che sono stati pubblicati 3 volumi più uno spin off, date una piccola occhiata al link di Amazon CLICK

Parlare di Laura è diventato monotono perché alla fine dico sempre le stesse cose: è una Promoter di sé stessa davvero eccezionale; offre spazio e tempo libero ai fan che la seguono e vogliono conoscerla meglio, me compresa; sta rispettando i tempi di uscita dei volumi in modo preciso;dedica tempo ai contenuti dei social in maniera accattivante, e tutto questo lo fa lavorando diverse ore al giorno, senza escludere la sua famiglia e tutto ciò che essa concerne.

Parlare dei suoi libri invece è diventato difficile, senza rischiare lo spoiler, quindi mi trovo di fronte alla scelta di realizzare una recensione a briglia sciolta, parlando tranquillamente dei libri precedenti, ma mantenendomi riservata sui fatti di questo; Oppure posso fare un documento promozionale che esalta i valori dei libri scritti sino ad ora, rimanendo abbottonata ed evitando gli spoiler.
Posso provare a fare tutte e due le cose? E Proviamo.

Il 14 luglio del 2015 commentavo il primo libro del mondo nella testa di Laura Rocca, che introduceva storia, personaggi, politica e tutta l’impalcatura che occorre per realizzare un libro Fantasy, ma credibile. Lo facevo qui.

Poi c’è stata una uscita lampo, molto bella e coinvolgente, era lo spin off dal punto di vista di un personaggio maschile, molto noto e amato: Aidan, ecco cosa ne pensavo, qui.

Il 15 luglio invece avevo appena finito di leggere il secondo libro, attesissimo volume perché portava avanti tutto il lavoro fatto nel primo, la storia si avviava ufficialmente, quindi entusiasmo a mille e ben giustificato direi! Ne parlavo qui.

Nel frattempo Laura, coinvolgendo anche i suoi fan, ha preso una decisione in merito alle uscite, mettendo per ultimo l’uscita degli spin off e dando precedenza ai volumi della saga, quindi sappiamo che a fine saga potremo continuare a godere della storia, anche se in modo laterale, attraverso gli spin off!

Infine il libro III: -Il Regno del Fuoco-
Se già le recensioni precedenti erano positive, questa non può essere assolutamente da meno. Laura sta evolvendo come Scrittrice in modo esponenziale, così come i suoi personaggi.
Sino ad ora, nessun volume ha presentato zone ‘morte’ o noiose e non credo sia facile scrivere un libro con questi presupposti.
L’ambientazione era davvero coinvolgente, i nuovi personaggi stuzzicanti e ben curati (inoltre la padronanza della “gestione vocale” narrativa dei personaggi-non si legge solo dal punto di vista di Celine- è salita molto di livello).

Il volume è molto equilibrato, nonostante la sgradita presenza di un personaggio molto poco amato, abbiamo potuto godere di momenti molto attesi e graditi.
Tuttavia, la presenza di Kaina (il personaggio negativo) e tutto ciò che concerne le azioni e i pensieri, mi hanno davvero molto colpita: l’Autrice ha descritto in maniera egregia una situazione che non discosta molto dalla verità e dalla realtà che viviamo quotidianamente. Dico questo perché uno dei punti forti di questa saga sono proprio i messaggi intrinseci che rimanda il testo.
Qui stiamo parlando di un Urban-Fantasy di prima categoria oh, raga! Una trama che meriterebbe tranquillamente lo spazio televisivo di una serie. Ci sono tutti i presupposti!

Il mondo narrato da Laura Rocca e forte e potente: Celine, vissuta tra gli umani per 18 lunghi anni, “esplode” letteralmente di fronte ad un membro della sua razza, rivelando la sua natura, che in seguito si è dimostrata essere qualcosa di decisamente più grosso: era la regina, la prescelta. Era una figlia del sole, narrata nei testi leggendari dei Custodi degli Elementi. E’ stato il caso che quell’individuo si trovava lì in quel momento? Da quello che ho potuto leggere in questo terzo volume posso tranquillamente dire di NO.
Gli spiriti narrati da Laura Rocca fanno il bello e il cattivo tempo con le pedine che hanno a disposizione. Gli spiriti di Laura Rocca giocano sia con gli umani che con la razza superiore a loro: I Custodi degli Elementi.

Celine… l’ho amata sin dalla rappresentazione del primo libro, è cresciuta moltissimo e in questo finale ha dato dimostrazione di quanto sia disposta a sacrificare della sua Anima per il suo popolo, di quanto ami la sua gente, le sue terre ‘mimetizzate’, nonostante non vi sia cresciuta.
Aidan secondo me ha ancora molto da dare e spero che dopo ciò che è successo in questo libro tiri fuori il resto di lui, perché ho l’impressione che sia l’unico a poterlo fare ormai.

Grande, grandissima lettura. Grazie di cuore Laura Rocca!

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

L’eredità perpetua

51g0j9ua9ilAlle soglie della Tempesta del Tempo si troveranno e la trama della storia sgretolar faranno…”
La Scozia non esiste più. Un ragazzino con gli occhi neri come la perdizione è salito al potere, nominando PrimoDuca il suo braccio destro: Trevor O’Connor. Nel giorno di Beltain a StoneWall si celebra l’anniversario della venuta dell’Eletto e della nascita della SacraScozia: sarà l’occasione per il Rampollo di essere ammesso nella cerchia dorata del potere. Esiste un ultimo baluardo contro il regime appena instaurato, dove i SikTavinder seminano terrore e morte nel nome dell’Eletto, celando al mondo un terribile segreto. La Resistenza guidata dai fratelli Barton progetterà un attentato per neutralizzare i vertici del nuovo potere costituito e riportare la libertà nel paese. Il fallimento dell’attacco porterà a improbabili alleanze e sconcertanti scoperte: quella realtà è sbagliata. Clandestini in patria, costretti a scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile, Duncan, Aisha, Dean e Aurora capiranno che l’unica via di fuga dall’incubo è far collassare quella seconda linea temporale corrotta.

Personalmente ho avuto dei problemi a ‘digerire’ questo volume, paradossalmente però lo trovato davvero geniale. E ora vediamo di capire perché…

Il primo volume, assolutamente dolce di novità, ci ha aperto i battenti di questo mondo e queste verità, abbiamo imparato a conoscere i vari personaggi, tutti molto realistici e ben descritti, con una trama solida e originale; il secondo volume ci ha presentato i proseguimento delle avventure, di questi personaggi che hanno dovuto conoscere le loro singole storie e compensarle non solo con il quotidiano, ma anche con l’epoca e le loro singole personalità. Hanno dovuto spesso anteporre se stessi a favore di un fine più grande. Però la storia temporale era la stessa. Siamo cresciuti con loro, insieme a loro abbiamo scoperto e accettato le nature insite nel loro Io.

Ecco cosa mi ha appesantito nel 3 volume, La tempesta del tempo ha centrifugato tutto, tutti i pezzi del puzzle sparsi in maniera quasi irrisolvibile, un rebus difficile da elaborare.

E di contro (e paradossalmente) mi è piaciuto, perché l’ho trovata un’elaborazione molto attinente alla storia, inoltre ha rafforzato il discorso della loro eredità di Reggenti. E’ come se avessimo iniziato nuovamente questa storia, anche se i personaggi sentivano che in quella realtà, qualcosa stonava!
Ho cominciato a ‘sentirmi a casa’ quando i ricordi, chiari e netti, della loro vita precedente riaffioravano, e tornavano ad essere i personaggi che abbiamo imparato ad amare e rispettare.
Spero di cuore che l’Autrice, nell’ultimo capitolo di questa bellissima saga, ci regali i personaggi come li abbiamo lasciati: con tutti i loro ricordi e il loro bagaglio di esperienze. Inoltre il capitolo conclusivo ha il vago sentore di qualcosa di sconvolgente, dal momento che il personaggio denominato ‘La Guida’ è ancora privo di identità.

Due parole sulla trama? Certe situazioni (sempre a parer mio) sono piuttosto discutibili e un po’ denigranti nei confronti delle evoluzioni avvenute sull’isola di OgniDove, ma pazienza, scelta dell’Autrice 😉
Alcuni personaggi hanno rivestito ruoli inconsueti, ma è l’impalcatura di intrighi e trame nascoste che non ho appreso a pieno, specialmente delle descrizioni finali, sono rimasta un po’confusa sul perché e il percome. In sintesi? Probabilmente questo libro ha da dire più di quanto una prima lettura può dare, è sicuramente da rileggere!
Continuo a consigliare la lettura di questa saga. Veronika Santiago su Amazon

Pubblicato in: 2016, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

Lo squilibrio degli Universi (Imbalance- libro 1)

LK90cT6Viviamo in un mondo meraviglioso, la terra è un pianeta ricco di biodiversità e pieno di straordinari fenomeni naturali. Tanta bellezza non è però frutto di un miracolo o della scienza, come siamo abituati a pensare. La verità è che il nostro mondo è stato creato, ed è oggi protetto, da due razze di esseri sovrannaturali: i Seraphim e i Nephilim. Il loro compito è quello di mantenere inalterati gli equilibri degli ecosistemi attraverso il controllo sui quattro elementi della natura: i Seraphim appartengono al sole e ne traggono il potere della terra e del fuoco, mentre i Nephilim appartengono alla luna e i loro poteri sono quelli dell’acqua e dell’aria.
Ma che cosa accadrebbe se il controllo dei quattro elementi fosse nelle mani di un solo individuo?

L’estate è alle porte e, dopo mesi di studio lontana da casa, Aylin torna a San Francisco per passare le vacanze con la famiglia, gli amici e Samuel, qualcosa di più di un semplice compagno di studi. Quello che Aylin non sa è che la sua vita sta per cambiare svelando un enorme segreto legato alla sua nascita.

Questo primo libro l’ho conosciuto ai tempi del CoverGame, uno dei pochi che ho voluto acquistare per leggere.
Vi lascio questi link per poter leggere le valutazioni fatte ai tempi: cover – estratto

Imbalance di Luisa Scrofani e Valeria Diurno

E riprendendo proprio quest’ultimo, mi rendo conto che non vi è molto altro da aggiungere, già dalle pagine disponibili dell’estratto avevo già capito tutto di questo romanzo convolgente… Mi prendo qualche riga per copiarvi qui il mio giudizio fatto ai tempi del cover game

-L’ambientazione è davvero molto coinvolgente, le descrizioni idem. Piccolo appunto sulla descrizione della dimora di Aylin: la voglio anche io!! ^____^
Quello che apprezzo di questo capitolo è la sua travolgente normalità, così tanta normalità da dimenticare il genere di cui stiamo parlando e devo ammettere che lascia un sapore particolare, tutta questa tranquillità. Istintivamente mi viene da pensare che questo modus operandi di scrivere sia la chiave di volta che permetterà di apprezzare il misticismo dell’urban fantasy che avverrà in seguito.
Tutto questo nel primo capitolo. Nel secondo travolgiamo completamente tutto.
In netto contrasto con l’inizio dell’opera, ci ritroviamo ora, gli individui appartenenti alle specie descritte, elegantemente vestiti in giacca e cravatta e perfettamente mischiati con la razza umana.
In questo secondo capitolo veniamo catapultati di botto nell’urban fantasy e non solo, dall’ammasso di informazioni e rivelazioni che riceviamo in brevissimo tempo, mi viene in mente una categoria a cui attribuire questa storia: telenovelas. E delle più accattivanti direi! Tanto che finisce nella mia lista acquisti 😉 –

Quello che avevo compreso, già dalle prime pagine, era il fatto che fosse molto simile alla struttura di una telenovelas, intrighi compresi, che lasciano tantissime domande e che fortunatamente, hanno trovato risposta già nel primo volume (alcune di loro).
Sto cercando di motivare il mio apprezzamento riguardo a questa prima parte della saga, ma non è facile, i personaggi sono forti e ben distinti, le ambientazioni (e mi ripeto) sono eccezionali, i dialoghi mi sono molto piaciuti, vi sono interazioni psicologiche per nulla scontate, per esempio la storia tra Aylyn e Samuel: indescrivibile. Fortunatamente l’abilità delle due scrittrici ha prodotto anche altre interazioni dagli sviluppi interessantissimi (e non mi riferisco solo alle coppie).
Vi sono scenari davvero rilassanti, così come, purtroppo, situazioni odiose, perchè sì, abbiamo anche il personaggio cattivo, e il personaggio idiota, ma il mondo è vario no?
Il finale è troppo troncato per i miei gusti, l’avrei addolcito un pochino, mi lascia troppa frenesia di sapere cosa succede dopo il ‘patatrak’, ora dovrò tormentare le autrici per sapere quando uscirà il prossimo.

Lo consiglio? NO, lo obbligo agli amanti dell’Urban Fantasy!

Pubblicato in: 2016, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

L’eredità degli Eredi

Il Varco dell'Apocalisse - CopertinaNon è stato facile per Duncan, Aisha, Dean e Aurora accettare di essere gli Eredi dei Reggenti di Atlas e contenere il potere elementale che ne deriva. Con l’aiuto degli abitanti di OgniDove sono riusciti a salvare il quinto elemento ma gli Altri Eredi non sono stati sconfitti e rappresentano ancora una minaccia. Una visione di Aisha mostrerà l’avvento di un imminente catastrofe e ad OgniDove riprenderà l’addestramento. Antichi rancori, fomentati da vicende perse nel remoto passato, si insinueranno subdoli e prepotenti nel presente degli Eredi costringendo tre di loro ad abbandonare il proprio cammino per tornare alla vecchia vita oltre la Nebbia che protegge OgniDove. Verranno così sconvolti piani e alleanze e gli Altri Eredi ne approfitteranno per portare a termine il loro ambizioso piano: scatenare l’Apocalisse. Comincerà così, tra enigmi e visioni, la ricerca del varco che porterà sul pianeta le Quattro Forze Esiliate. Proprio quando la storia sembra destinata a ripetersi con inquietante precisione, gli Eredi si batteranno tra loro per impedire la fine del mondo.

Già ampiamente apprezzato il primo libro, in questo link i miei pensieri CLICK.
Alla fine mi sono ritagliata una fetta per continuare e non sono rimasta delusa!

I personaggi continuano a progredire, a pari passo con la visione sempre più chiara della loro eredità, che è poi una delle chiavi del romanzo; Le descrizioni continuano ad affascinare e ci ritroveremo presto di fronte ad una civiltà vista con gli occhi puri di una residente della florida e rigogliosa Isola di OgniDove: possiamo percepire a pelle il disgusto di ciò che l’uomo ha costruito nei secoli, sentire a pelle la comunione con la Natura recisa senza pietà.
A dir la verità questo romanzo ha molto da dire, sia a livello Fantasy, che a livello morale. Continuiamo a vivere scene spettacolari, ma anche il disagio e il malcontento non mancheranno (non sulla lettura, ma sull’andamento della trama), fortunatamente anch’essi a pari passo con i successi (sarebbe bruttissimo altrimenti), tuttavia non cantate vittoria, perchè nel finale ne vedremo delle belle.

Ho apprezzato molte metafore della Santiago, anche nel primo libro, infatti trovo molto interessante la sua narrazione sull’aspetto duplice della negligenza umana: una fazione di Eredi vuole aprire il varco per far sì che il pianeta venga ripulito e poter ricominciare. L’altra fazione di Eredi invece persiste a voler a tutti i costi dare una seconda chance all’umanità corrotta (io ovviamente ero dalla parte dei cattivi e pro-apocalisse), tuttavia gli Eredi ‘buoni’ convengono con quelli ‘cattivi’ e si pongono questa domanda: Le persone non meritano più questo pianeta? Domanda e affermazione insieme. Ed ecco che bene e male non esistono più, fondendosi tra loro.

Bella chicca lo scontro finale, che vede gli Eredi ‘moderni’ scontrarsi con la consapevolezza degli Eredi ‘antichi’ e durante lo scontro ognuno di loro viene a patti con la verità del passato, disegnando un bellissimo epilogo dalle diverse sfaccettature.
Ma la storia non è finita, avremo un terzo e un quarto libro.
Molto consigliato!

Pubblicato in: 2016, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

Pochi difetti, tanti pregi ;)

il-regno-dellariaCeline è convinta di essere una ragazza insignificante e invisibile, ma il destino ha in serbo altri piani per lei: non solo scopre un mondo di cui non conosceva l’esistenza, ma ne è persino a capo. Purtroppo questo dono inaspettato le preclude l’amore dell’unico ragazzo che le abbia mai fatto battere il cuore in diciotto anni. La profezia, infatti, lega il suo destino a quello dell’altro Prescelto, e il suo amato Aidan è irremovibile: non infrangerà le loro leggi perché non vuole esporla ad alcun pericolo.
Celine non può crogiolarsi nel dolore, non ha più tempo. I nemici stanno colpendo duramente i Quattro Regni, Fàs ha deciso di attaccare e il popolo si sente talmente abbandonato da aver perso ogni speranza. Le protezioni attorno al Regno dell’Aria stanno cedendo e, mentre il male si avvicina, Celine deve ritrovare la Lama d’Aria, dispersa da quasi vent’anni. La sopravvivenza del Regno dipende dalla riuscita della sua missione. L’unica possibilità di salvezza è nelle sue mani.
Alla scoperta di un mondo nuovo, immerso tra i ghiacci della Finlandia, Celine si appresta a sciogliere le fila di un antico mistero.

In questa recensione si discuteranno avvenimenti svolti nel libro primo e nello spin-off Aidan. Se non hai letto questi libri ti chiediamo, per la salvaguardia delle tue letture, di evitare questo post, grazie.

E’ rara, per me, la lettura di un libro a poche ore/giorni dall’uscita/acquisto, soprattutto se fa parte di una saga che mi interessa: e questo è il caso. Stiamo parlando dell’esalogia (si spera che aumenti, però) intitolata ‘Le Cronistorie degli Elementi‘, firmata da Laura Rocca (pseudonimo su FB: Lexla Laura).

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Recensioni qui al blog Il mondo che non vedi – Aidan

Tutt’oggi mi domando (con amarezza) come mai quest’Autrice di talento non sia ancora stata adocchiata da una CE (Casa Editrice) con le contropalle, forse la verità è che non esistono più?

Come in tutte le saghe parlare dei volumi a seguire non è tanto semplice, ma al libro secondo siamo ancora in fase libera; a dir la verità il titolo della recensione non rispecchia la realtà dei miei pensieri: i pochi difetti sarebbero i refusi trovati che, sfortunatamente, sono capitati solo a me, in quanto il mio Kindle fa le bizze con la sovrascrizione dei file, ma pazienza!

La trama è poco scontata ed è difficile intuire chi sarà il perno della rovina (il traditore insomma) nella molto ben descritta situazione politica, a cavallo tra Gallaibh (la capitale dei Custodi) e il primo luogo da riportare allo stato florido di un tempo: Il Regno dell’Aria.
Celine era nessuno per poi essere scovata da un guerriero dei Custodi di nome Aidan. Celine era una di loro e la ricerca di come una custode possa essersi trovata e cresciuta nel mondo degli umani è stata quasi una priorità. L’amore tra i due è esploso al primo sguardo, ma Celine aveva poteri un pò più grandi di un semplice Laoch, proprio da lì sono purtroppo cominciate le difficoltà, perchè Celine si scopre Regina del popolo dei Custodi: è una figlia della Luce!

In questo nuovo libro vi sono nuovi personaggi e non tutti possono risultarci simpatici, come in tutte le letture (io ho mal sopportato le gemelle). Non sono un’esperta nel settore, nè una critica letteraria, ma non mi pare ci siano discrepanze tecniche in questo libro: Laura Rocca è un’Autrice sin troppo precisa in questo senso e, come più volte ha dichiarato lei stessa, prima di lanciare i libri, si è premunita di fare schede e riassunti ben precisi, che nulla lasciano al caso. Ha persino provveduto a suddividere ‘la polpa’ della saga in modo da non deludere noi lettori.
E cari lettori, se avete già letto il libro primo e anche lo spin, sappiate che in questo capitolo Laura non sarà avara di romance e non mi riferisco solo a Celine ed Aidan: l’amore non guarda in faccia nessuno e colpisce le persone a volte in maniera comica!

Le descrizioni del luogo, le descrizioni delle cose, degli oggetti, dei vestiti, della cultura e della psicologia dei personaggi sono chiaramente frutto di ore ed ore di ricerche, le battaglie sono descritte a 360 gradi, sono appassionanti e avvincenti, anche in azioni quotidiane e nelle interazioni tra individui non manca l’originalità: Laura Rocca non butta azioni solo perchè la trama deve andare avanti, Laura Rocca racconta, trasformando ‘Le Cronistorie degli Elementi’ in un’opera godibilissima! Laura Rocca mette la maiuscola in grassetto sulla categoria ‘Made in Italy’.

Celine (la mia preferita da sempre) non ha fatto altro che evolvere, sia a livello comportamentale (relazioni sociali, politica, ecc) che su altri livelli, che vi invito a scoprire leggendo il libro.
La trama non è MAI noiosa, ci sono dei ‘fermo immagine’ fenomenali (passatemi il termine per favore), l’impatto finzione/realtà viene abbattuto e la feroce energia che inevitabilmente scorre tra Aidan e Celine raggiunge dei livelli talmente difficili da far male anche a noi che leggiamo!
Non credo di fare spoiler lanciando la teoria che lui sia un membro dei figli della luce. Sono solo una lettrice mediocre, i lettori veri sanno che le domande sono ben altre, capisco che sto parlando in seguito alla febbre del libro secondo, ma andiamo dai! Nel primo libro era già palese!
1) Come si giustificherà l’Autrice quando accadrà?
2) Accadrà per via sessuale senza ombra di dubbio oppure il compagno designato spunterà sul serio lasciandoci spiazzati?
Sono domande pesanti, che dovranno purtroppo attendere almeno la terza uscita della saga.

Ma parlare del libro secondo di Laura Rocca non è soltanto romance e politica. Lei è riuscita a portare il livello del ‘Male’ come entità, sullo stesso piano d’importanza del Bene! In alcuni tratti era talmente ‘giusto’ e ‘ovvio’ ciò che il Male stava perpetrando da sconvolgere il mio senso e farmi vacillare diverse volte… un pò come le sensazioni della mitica Storia Infinita… in certi momenti era come se mi trovassi in quel mondo, come se dovessi cedere al male. Perché non è dato a tutti essere delle ‘brave persone’!
Durante la lettura non potrete rimanere affascinati e rivalutare pensieri e opinioni su un determinato personaggio: favoloso, davvero favoloso! Mi aspetto molto tra loro, sono certa che faranno fuochi d’artificio…

In conclusione?
DA NON PERDERE
Laura Rocca entra tranquillamente nella rosa degli Autori DOC!