Pubblicato in: 2018, Dark, Erotico, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

Non “pecca” certo di originalità…

Gabriel e Julia sono due anime inquiete. Per lui, qualsiasi trasgressione è lecita, qualsiasi donna è una preda. Tuttavia niente è in grado di placare i demoni del suo passato e la felicità è un sogno irrealizzabile. Perché quella del professore universitario di successo – un’indiscussa autorità negli studi danteschi – è solo una maschera dietro la quale si nasconde uno spirito tormentato. Come Dante, anche Gabriel è circondato da una selva di ricordi e di peccati inconfessabili. Per Julia, la vita è sempre stata una strada in salita, segnata dalla perdita delle persone che amava e da una relazione sbagliata. Eppure adesso lei ha l’occasione di ricominciare da capo e di dedicarsi allo studio di Dante sotto la guida del celebre – e temuto -professor Gabriel Emerson. E il loro incontro cambierà tutto. Negli occhi di quell’uomo, profondi e pericolosi come il mare in tempesta, Julia percepisce una disperata richiesta d’aiuto. Negli occhi di quella studentessa, luminosi e puri come quelli di un angelo, Gabriel intravede una promessa di redenzione. Ma lei sarà in grado di guidarlo lungo la “diritta via”? E lui riuscirà a dominare il proprio lato oscuro per abbandonarsi tra le braccia della sua Beatrice?

Sebbene sia piuttosto coinvolgente, scritto bene e molto introverso, l’opera rimane fine a se stessa: un opera di fantasia, non esce quindi dai canoni della finzione, almeno a livello mentale.
L’Autrice ci comunica chiaramente che i due protagonisti incarnano parti ben distinte: la vittima e il carnefice; l’impostazione della trama non mi è congeniale, dal momento che racconta al lettore situazioni che hanno dei trascorsi di cui siamo all’oscuro, trascorsi che fortunatamente verranno esposti in un secondo momento, tuttavia l’ho trovato fastidioso, faticoso da assimilare.
Ad aumentare il disagio è la forte propensione allo stereotipo.

Personalmente ritengo che la spinta maggiore nel proseguimento della lettura è scoprire se “quaglieranno” o meno, fortunatamente a salvare l’opera ci sono ottimi dialoghi non solo da parte del personaggio maschile, ma anche della sua controparte, tranne quando è impegnata a fare la parte della giovane timida.

Un’altra cosa che ho notato, ma che non ho compreso subito, è il tentativo, per’altro riuscito (secondo me) a dare una definizione a me nuova di categoria: l’aulico/erotico; in breve da vittima e carnefice tutto cambia e incredibile dirlo, non la vedo come una forzatura dei caratteri dei personaggi.

Interessante e credo che continuerò anche gli altri libri, ma non con urgenza.

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Pubblicato in: 2018, Giallo, Kindle - letture digitali., Narrativa, Saga, Sentimenti, Sociale

La verità è come l’acqua: trova sempre la via.

Abbandonata nella campagna dell’Oregon, dove la credono morta, una giovane donna sfida ogni previsione e sopravvive, ma quando si sveglia non ha alcuna idea di chi sia, o di cosa le sia successo. La donna si dà il nome di Acqua, per un piccolo tatuaggio che scopre sul suo corpo, il solo indizio di un passato che non ricorda. Accolta da Ginny Fitzgerald, una signora irascibile ma gentile che vive in una fattoria, Acqua comincia lentamente a ricostruire la propria vita. Ma mentre cerca di rimetterne insieme i frammenti, altre domande si fanno strada nella sua mente: chi è il vicino di casa che in silenzio lavora sotto il cofano della sua Barracuda? Perché Ginny non gli fa mettere piede nella sua proprietà? E perché Acqua sente di conoscerlo? Jesse Welles non sa quanto tempo ci vorrà prima che la memoria di Acqua riaffiori. Per il suo bene, Jesse spera che non accada mai. Per questo cerca di tenersi alla larga da lei. Perché avvicinarsi troppo potrebbe far riemergere cose che è meglio lasciare sepolte. Ma si sa, l’acqua trova sempre una strada per tornare in superficie…

Apprezzo moltissimo i libri che parlano della memoria perduta, anche questo non è stato da meno, anzi, su Amazon mi sono scappate le cinque stelle!

-99 giorni- è quel tipo di libro dove l’autore espone gli eventi principalmente al lettore, lasciando i personaggi un po’ all’oscuro, anche se (ovviamente) si guarda bene dal dirci quello che davvero vogliamo sapere. E’ il caso di questa storia, dove i capitoli sono alternati passato/presente. Al principio assistiamo al dramma, poi passiamo al principio della storia dove questi due ragazzi si sono incontrati e come. Mano a mano che saltelliamo temporalmente, veniamo a conoscenza dei fatti, del come si è arrivati al dramma e di un sacco di altre cose che ho trovato molto appassionanti.

E poi all’improvviso eccolo lì: la descrizione di un amore puro e travolgente.
Jesse e Alexandria.
Due giovani all’apparenza diversi, ma che scopriranno un’affinità così profonda che andrà oltre la morte, oltre la gente e oltre la paura.

Una storia che contiene molti messaggi di grande impatto sociale, una storia che sì parla di amore tra uomo e donna, ma è anche famiglia, storie ed epoche.
Alexandria Petrova è un personaggio eccezionale che nelle sue vesti iniziali è sfuggente, sensuale, intelligente, ma è nelle vesti di Acqua Fitzgerald che scopriamo chi è, che possiamo sfogliare il suo carattere e le sue caratteristiche e quando andremo nelle fase finali della storia crescerà il senso di perdita, la voglia di continuare e leggere di loro, di come continuerà la loro vita.

Molti personaggi e ben caratterizzati, molto fluido, un romanzo che tocca molto della nostra realtà.
Un romanzo che consiglio di tutto cuore!

Pubblicato in: 2018, Fantascienza, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

La “cattivo” è buona, sino alla fine?

Thomas sa di non potersi fidare delle menti malvagie che fanno parte della C.A.T.T.I.V.O., l’organizzazione che continua a tenere sotto scacco lui e gli altri Radurai, i sopravvissuti al Labirinto. Il tempo delle menzogne è finito, gli ripetono, i loro ricordi sono stati ripristinati e le tremende Prove cui sono stati sottoposti sono terminate. Sostengono di aver raccolto tutti i dati di cui avevano bisogno, ma di dover fare ancora affidamento su di loro per un’ultima missione: tocca ai Radurai trovare una cura per l’Eruzione, lo spietato morbo che conduce alla follia. Ma accade qualcosa che nessuno degli uomini della C.A.T.T.I.V.O. poteva prevedere: i ricordi di Thomas si spingono molto più lontano di quanto possano anche solo sospettare, fino alla verità. Il ragazzo adesso ha la conferma: non può credere a una sola parola di quello che dicono. E i suoi ricordi gli rivelano che dovrà fare molta attenzione, se vuole sopravvivere, perché la verità è più pericolosa della menzogna.

Credo che la metafora sia il labirinto. Il labirinto che tanto sapeva di prigione, da cui cercavano disperatamente di uscire, ma che era un micro-habitat completo, a parte le creature mostruose che girovagavano durante la notte, a porte chiuse.
Il percorso fatto fuori dal labirinto, nel mondo devastato dall’incuria umana è stato durissimo e spesso sia il lettore che i personaggi si chiedono se ogni cosa che accade è strutturata e generata dalla “Cattivo” o se in quel momento è davvero frutto del caso e della forza dei radurai.
Ad ogni modo succede veramente tanto: tradimenti, perdite, confusione e ben poche certezze.
Mi ero fatta un’idea tutta mia di cosa poteva essere questa “rivelazione”, ma purtroppo non è andata esattamente come ero convinta.

Tre libri molto intensi che lasciano una profonda nostalgia della routine del Labirinto, chissà se era questo che l’Autore voleva, per fortuna abbiamo un finale dolce e riflessivo.
La trilogia termina qui, gli altri due libri sono facoltativi, ma quanto prima vorrei leggerli.

Pubblicato in: 2018, Fantascienza, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

I burattinai di James Dashner

Il Labirinto e i viscidi Dolenti sono ben poca cosa se paragonati alla lunga marcia che la C.A.T.T.I.V.O. ha pianificato per i Radurai attraverso la Zona Bruciata, una squallida landa inaridita da un sole accecante e sferzata da tempeste di fulmini, popolata da esseri umani che l’Eruzione, il temibile morbo che rende folli, ha ridotto a zombie assetati di sangue.
Nelle due settimane in cui dovranno percorrere i centocinquanta chilometri che li separano dal porto sicuro, la loro meta, tra cunicoli sotterranei infestati da sfere metalliche affamate di teste umane e creature senza volto dagli artigli letali, i Radurai dovranno dar prova del loro coraggio e dar voce al loro istinto di sopravvivenza. In questo scenario di desolazione, superando le insidie di città fatiscenti e foreste rase al suolo, il viaggio verso il luogo misterioso in cui potranno ottenere la cura che salverà loro stessi e il mondo diventerà per Thomas, Brenda, Minho e gli altri un percorso di scoperta del proprio mondo interiore, del limite oltre il quale è possibile spingere le proprie paure.

Bisogna ammettere che c’è qualcosa di molto inquietante come sottofondo a questa saga, in base a quello che accade in questo libro, dopo gli avvenimenti del primo volume, ho avuto la spiegazione su come mai l’autore avesse rivelato cosi tanto e subito: non si tratta solo di un labirinto. Infatti nell’epilogo al cardiopalma del primo libro, l’autore fornisce un quadro chiaro al lettore, che leggendo sa di sapere e si chiede morbosamente che faranno i suoi personaggi quando scopriranno che razza di casino stanno per avere per le mani.

Il tema è sicuramente molto forte.

Tutto quello che c’è dietro, nel contesto dei ragazzi, è davvero molto pesante e immorale, tanto da chiedersi, in base a quello che si viene a scoprire, se è lecito arrivare fino a tanto. Sì, decisamente domanda stupida, se consideriamo le brutture che ci accompagnano in questo mondo.

Di sicuro dopo aver letto questo secondo volume, non solo i radurai sentiranno la mancanza del labirinto, questo è poco ma sicuro.
Come lettori credo che abbiamo lo stesso problema dei nostri protagonisti, ovvero la sempre presente domanda: è frutto del nostro lavoro o è l’ennesimo inganno dei burattinai?

Un tema piuttosto importante mi riporta ad un’altra trilogia che ho amato: Hunger Game, chi non ricorda il travaglio affrontato dalla ghiandaia imitatrice e il “suo” panettiere? Parlo del delicato argomento della fiducia, anche in questa saga affrontato davvero in modo intrigante, già da ora mi chiedo se i nostri due protagonisti Thomas e Theresa potranno avere il tanto sudato epilogo positivo. Inoltre ho un’altra domanda che mi tormenta, chissà se mi verrà data risposta proprio del terzo volume, appunto

-La rivelazione-?

 

Pubblicato in: 2018, Fantascienza, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

Il labirinto è solo l’inizio

Quando Thomas si risveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l’organizzazione di una società disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore. Il mistero si infittisce quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo… o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

Dopo anni prendo finalmente in mano questa serie e devo dire con tranquillità che ha un ottimo mordente. Lo stimolo che mi ha fatto decidere è stato (paradossale lo ammetto) la serie televisiva -Teen Wolf- e il più scaltro dei miei sostenitori avrà già capito il motivo: Stile Stilinski, il miglior amico del nostro alfa (vero alfa ^^)
Infatti ho deciso di iniziare questa saga per rivedere questo singolare personaggio e devo ammettere che è talmente un bravo attore da avermi fatto dimenticare immediatamente il motivo pilota.
Differenze tra pellicola e carta? Anche in questo caso, direi moltissime, ma il film rende giustizia al libro, mentre quest’ultimo ha una scrittura fluida e quasi nessun momento morto.
Ho amato da subito il dialetto dei radurai che mi ricorda parecchio quello mio nativo, quello ligure :=)

Una cosa sconvolgente è che in questo primo volume c’è moltissima carne al fuoco, moltissime scene shock e abbastanza rivelazioni importanti da chiedermi cosa diavolo succederà nei successivi volumi, a proposito, ero convinta che fosse una trilogia invece scopro che è una saga composta da 5 libri, l’interrogativo sale di misura…

Le sensazioni provate sono davvero molte, oltre alla curiosità. Una sensazione forte è stata il senso di sicurezza offerto dal labirinto, o meglio, non dal labirinto bensì dalla radura: un piccolo e completo eco-sistema di sopravvivenza, dove ognuno lavorava secondo la propria inclinazione e tutti mantenevano l’ordine, che era una vera e propria regola, insieme all’altra regola di non uscire dalla radura per penetrare nel labirinto. Ma poi è arrivato Thomas che ha letteralmente sovvertito l’ordine del tempo.

Dietro tutto questo vi sarà una verità ancora più sconvolgente, a voi la lettura!

Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Finire una saga fa male…

Sembrano appartenere a un’altra vita i giorni in cui Eragon era solo un ragazzo nella fattoria dello zio, e Saphira una pietra azzurra in una radura della foresta. Da allora, Cavaliere e dragonessa hanno festeggiato insperate vittorie nel Farthen Dûr, assistito ad antiche cerimonie a Ellesméra, pianto terribili perdite a Feinster. Una sola cosa è rimasta identica: il legame indissolubile che li unisce, e la speranza di deporre Galbatorix. Non sono gli unici a essere cambiati: Roran ha perso il villaggio in cui è cresciuto, ma in battaglia si è guadagnato rispetto e un soprannome, Fortemartello; Nasuada ha assunto il ruolo di un padre morto troppo presto; il destino ha donato a Murtagh un drago, ma gli ha strappato la libertà. E ora, per la prima volta nella storia, umani, elfi, nani e Urgali marciano uniti verso Urû’baen, la fortezza del traditore Galbatorix. Nell’ultima, terribile battaglia che li attende rischiano di perdere ciò che hanno di più caro, ma poco importa: in gioco c’è una nuova Alagaèsia, e l’occasione di lasciare in eredità al suo popolo un futuro in cui la tirannia del re nero sembrerà soltanto un orribile sogno. Tutto è iniziato con “Eragon”, tutto finisce con “Inheritance”.

Con questa esperienza posso affermare che quando si finisce una saga nell’arco di un breve tempo o dopo anni, il dolore c’è, nel caso della saga di Paolini sento un vero e proprio smarrimento. Non leggerò più avventure di Eragon e Saphira e potrò solo immaginare come avranno proseguito le loro vite anche gli altri personaggi che ho imparato ad amare, ma una cosa è certa: sono grata a Paolini di averci dato un finale che va oltre la fine della grande battaglia.

Come scrivevo nella precedente recensione, l’interruzione della saga è avvenuta con la pesantezza del secondo volume: -Eldest-, che ritengo tutt’ora un fallimento visto quanto sono belli e avvincenti gli altri tre.
In quest’ultimo grande volume, molto epico e deciso, si tirano i nodi di tutto quello di cui si è parlato, oltre ad avere una chiara maturazione di gran parte dei personaggi che abbiamo conosciuto, verremo a conoscenza di qualcosa di bellissimo, una gioia e un dolore, come potremo leggere alla fine.
Ancora mi chiedo cosa abbia combinato l’autore col secondo volume…

Il libro è vissuto e sofferto, godremo delle ultime predizioni di Solembum, vedremo cose che non immaginavamo e soprattutto vedremo crescere esponenzialmente non solo cavaliere e dragonessa. Ho amato il finale che mi ha donato molti spunti di riflessione, molta nostalgia, ma anche molta speranza.
Il libro è ottimo su tutti i fronti, non ho nessuna critica, una saga (tolto -Eldest-) che merita di … riposare in pace nelle nostre librerie…

Invito tutti coloro che lo hanno finito a darmi un piccolo commento 🙂

Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Felice di averlo ripreso!

Molte cose sono cambiate nella vita di Eragon da quando l’uovo di Saphira è comparso sulla Grande Dorsale: suo zio è stato ucciso, Brom si è sacrificato per proteggerlo dai Ra’zac, il fratello che non sapeva di avere si è rivelato uno dei suoi peggiori nemici. Molte cose sono cambiate, altre no: Galbatorix opprime ancora Alagaësia e il giovane Cavaliere e la sua dragonessa rimangono l’ultima speranza di detronizzarlo. Ma Eragon è davvero all’altezza di questo compito? Murtagh e Castigo si sono dimostrati avversari pericolosi; il sangue di cui si è macchiato tormenta le sue notti insonni; l’arma che gli era stata donata non è più nelle sue mani. E non c’è tempo per tornare dagli elfi, non c’è tempo per riposare, non c’è tempo per trovare una nuova spada: Katrina è nelle mani di Galbatorix, e per salvarla bisogna entrare nell’Helgrind, dove ogni giorno si compiono orribili sacrifici umani…

La scoperta di questa saga avviene decisamente in un tempo lontano, molti anni prima della creazione di questo blog e, a malincuore, non esistono recensioni dei primi due, ma ovviamente ricordo come sono stati!
“Eragon”, piacevole scoperta, legato in qualche modo a mia madre, che da anni ci ha lasciati. Il primo libro è stato molto emozionante, grazie anche alla trasposizione cinematografica, che ammetto ho apprezzato. Un fantasy curato che non si dimentica.
Il secondo “Eldest”, oddio, mi spiace anche parlarne male, ma è stato proprio a causa di questo secondo volume che mi sono arenata e interrotta nel proseguimento della saga. In poche parole “Eldest” è stato una noia mortale, pesante in un modo intollerabile.

A distanza di così tanti anni sono davvero felice di aver ricominciato, perché 1) grazie al film, anche se è rimasto l’unico film (peccato 😦 ) le epiche immagini dei personaggi ci accompagnano durante la lettura e sembra di sentirli parlare, questi bellissimi personaggi. 2) In secondo luogo è stata una lettura eccezionale che non fa che confermare una teoria che diventa sempre più vivida in me: le recensioni non servono a un tubo. Non servono perché le persone sono talmente diverse e hanno talmente aspettative differenti che a 10 può piacere, ma ad altri 20 invece no, come ho potuto constatare su Amazon, per esempio: certe opinioni ti fanno cascare le braccia.

Ma soffermiamoci a parlare del perché, secondo me è una lettura favolosa…

Tornare nuovamente nella narrazione del vibrante e profondo legame tra Drago e Cavaliere è come ritrovare un amico che non vedi da troppi anni, quella percezione di gioia e di rinnovata amicizia sono sensazioni molto forti durante la lettura.
Eragon, anche se non ha perso l’abitudine di commettere azioni troppo azzardate (proprio come disse Brom: “… una parte di prodezza e tre di stoltezza…”), lo trovo molto maturato, in grado di gestire la pressione, a suo agio nel prendere decisioni complesse e rischiose, oltre che discutibili. Ciò che lo rende adulto è in qualche modo la sua “insicurezza”, questo consultarsi spesso con Saphira, non fanno di lui un debole né uno scriteriato troppo sicuro di sé. Del resto i Draghi possiedono una saggezza millenaria, ed è giusto che la fusione tra i due si faccia sempre più fitta.

Ho apprezzato non poco anche l’impegno dell’autore di offrirci delle scene per nulla scontate: è evidente lo studio che c’è dietro per descrivere al meglio, per esempio, strategie militari originali (credetemi, rendono il volume decisamente un’opera d’eccellenza). Così come le battaglie quindi, abbiamo una definizione quasi perfetta di determinati personaggi-chiave, come Nasuada. Se Eragon è un bellissimo personaggio, anche lei credetemi non è da meno. Aggiungerei alla lista anche altri personaggi dalle caratteristiche marcate, ma credo che abbiate capito che cosa intendo dire.

Altra parte del libro, di una epicità straordinaria, di cui non posso discorrere perché è davvero un grosso spoiler, ma per stuzzicarvi la voglia di leggere questo terzo libro di Paolini vi voglio dire che c’entra col titolo stesso 😉

In questo libro avremo veramente tante avventure e tante scoperte, Paolini sperimenta una cosa nuova e lo fa con successo: dividere Drago e Cavaliere per ottenere scopi diversi e lo fa in maniera originale.
Ma non c’è solo questo, Paolini sviscera i canoni tirannici del gran cattivo, inoltre ci imbatteremo in concetti molto profondi e l’Autore riuscirà a farci soffrire anche per alcuni dei nemici descritti.

In sostanza questa terza lettura è diversa totalmente dal 2 libro e leggendo i ringraziamenti dell’Autore stesso mi chiedo se “Eldest” è stato brutto per la mancanza di collaboratori oppure il contrario.

Ad ogni modo ho già iniziato l’ultimo, è giusto mettere la parola fine a questa avventura e speriamo che parte dei miei presentimenti si avveri!

Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

Autrice self d’eccellenza

Appreso il contenuto della prima parte di Profezia, Aidan e Celine possono finalmente prepararsi per la spedizione nel Regno dell’Acqua, ma raggiungere il Castello sembra sempre più difficile.

Non esiste spiegazione alle ingerenze improvvise del nemico sul territorio. Le protezioni sembrano attive, ma le Forze del Vuoto riescono a penetrare e a seminare il panico tra gli abitanti del Regno. Tentando di varcare i confini protetti, Celine realizza che il Male annienta le sue capacità e il suo compagno, non avendo ancora recuperato i poteri da Prescelto, non è in grado di fornirle sufficiente supporto.

Aidan, intuendo le vere ragioni del nemico, decide che è giunto il momento di agire, di dimostrare al mondo, e a se stesso, che è davvero degno di essere uno dei Prescelti. Tenendo Celine all’oscuro del pericolo al quale ha deciso di esporsi, combatterà una guerra molto più significativa di quella per riconquistare il Regno, ma dovrà valutare con attenzione ogni scelta poiché il peso delle sue azioni ricadrà su tutti, specialmente su colei che ama.

[questa recensione è stata scritta tenendo conto degli eventi dei precedenti libri, quindi occhio ai possibili spoiler]
E siamo al penultimo capitolo di questa strabiliante saga. Le abilità narrative di quest’Autrice ci hanno regalato nuovamente un volume delizioso, anzi, direi che è il migliore tra tutti quelli scritti sino ad ora, e per chi ha la fortuna di conoscerla virtualmente, avrà appreso alcune sue particolarità che fanno maggiormente apprezzare quello che lei ha creato: l’esalogia self Urban Fantasy da top ten degli ultimi 5 anni è un prodotto studiato meticolosamente, frutto di precisi schemi scritti, che conducono alla fine di questa avvincente storia!
Ovviamente non è solo quello, non tutti gli scrittori utilizzano lo stile usato così bene da Laura Rocca, io per esempio sono una scrittrice (quando scrivo!) che crea dal caos, la cui storia si crea da sola, mentre chi riesce a stabilire tutto e scrivere degli schemi chiari come nel caso di quest’Autrice, il risultato è di un’eccezionalità oserei dire UNICA.

Ma il lettore scaltro sa che c’è di più: le ore passate a studiare e fare ricerche e poi una qualità che non è di dominio pubblico: saper scrivere.

In quest’avventura, come gli stessi spiriti hanno rivelato, è Aidan la chiave per la salvezza del popolo dei Custodi degli Elementi, ma che cosa dovrà fare? Ah, cari lettori, non ho controllato, ma questo libro mi pare sensibilmente più lungo dei precedenti e i contenuti sono come al solito al cardiopalma. Sarà l’ennesimo viaggio ricco di trame e di sotto-trame che si intersecano perfettamente col filone chiave.
In questo volume Laura ci dona tante cose, ma il rapporto che Aidan e Celine possono vivere in totale libertà sarà minato da moltissimi fattori. Più sfortunati di un Romeo e una Giulietta, cercheranno disperatamente di amarsi, ma senza potervi riuscire a causa di un problema tremendo, forse Romeo e Giulietta non hanno sofferto così tanto!!

Ho appreso che Aidan è stato il primo personaggio nella mente di Laura, prima che lei cominciasse a buttare su carta i primi schemi e quindi quello che dovrebbe aver maggiore risalto, ora, non conosco la percentuale di fan di uno e dell’altra, ma Celine, la sua crescita, le sue scelte, è una Regina e una persona che io adoro totalmente e non faccio altro che dirlo. Ma in questo libro si supera (e non lo credevo possibile), in mezzo a ‘sto casino che devono risolvere col male e tutto quello che ne consegue, lei fa di tutto per scegliere le parole adatte, per lasciare ad Aidan la possibilità di esercitare i suoi diritti e non solo, di essere totalmente uomo e degno della fiducia di lei.
Questo amore che descrive Laura, anche senza farciture di scene esplicite (che se scritte bene fanno gola) è un amore puro e lucente, privo dei difetti e dell’egocentrismo umano, dell’egoismo umano. Un amore che fa sognare e che mi ha fatto brillare gli occhi come un manga giapponese.

Ma in questo libro c’è di più, per me, intesa come fan di Laura, che ama conversarci sui social, c’è stato molto di più: data la sua visione del “cattivo”, su cui mi sono soffermata in diverse recensioni precedenti della stessa saga, una visione MOLTO particolare, che non scinde con il suo opposto, ma diventa quasi un “elemento” che ha diritto di essere, cosa che sappiamo bene, nessuno dotato di un po’ di buon senso agogna. Eppure la sensazione che il male ha diritto di bruciare la nostra amata terra prende il sopravvento in un modo assurdo. E’ come se qualcosa uscisse dal libro e ti risucchiasse lentamente…
Ecco, tutto questo ingolosisce la mia natura di lettrice in merito al progetto di Laura di scrivere un libro dal punto di vista della cattiva. Ho moltissime aspettative.

E per finire di commentare questo libro, se fate ancora parte di coloro che NON conoscono né la saga né l’Autrice, che ve lo dico a fare? Provvedete!

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booktrailer

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga, Trilogia

Un mondo nuovo e coinvolgente!!

Twelve ha dodici anni e non è mai uscita dall’orfanotrofio Moser, alla periferia della grande città di Danubia. Non sa chi siano i suoi genitori e non ha nemmeno un nome: solo un numero, Twelve, appunto, perché è stata la dodicesima trovatella del suo anno. A Danubia ci sono diciotto Accademie: quella dei Musicanti e quella degli Alchimisti, quella degli Scribi e quella dei Servitori… Ed è proprio questo il sogno di Twelve: frequentare l’Accademia di Servizio e diventare una cameriera, magari una hostess in divisa impeccabile in una delle ville della città. Dopo uno strano esame di ammissione, per Twelve viene finalmente il momento di lasciare l’orfanotrofio e realizzare il suo sogno. Ma la carrozza su cui sta viaggiando finisce nel fiume per un’esplosione: un complotto porta Twelve in un’Accademia ben diversa, che sui registri della città non compare. La Diciannovesima. Nella grande città di Danubia, in un’isola abbandonata, si nasconde infatti una scuola proibita, di cui nessuno conosce l’esistenza. E lei è stata scelta per farne parte.

Quello che potrebbe essere scambiato per una storia parallela del mitico maghetto, oppure per un semplice libro Fantasy per ragazzi, si rivela invece un sottile e continuo messaggio metaforico sulla vita e perché no: per la vita!
Io chi sono veramente? Cosa amo maggiormente? Cosa diventerò da grande?
Domande legittime che ci poniamo anche in età adulta. Ma Twelve ha ancora solo 12 anni, nata e cresciuta in un orfanotrofio chiamato Moser, non ha mai visto altro che l’edificio e, dai tetti, insieme al suo amico inseparabile Stephen, uno scorcio della città di Danubia,
Le selezioni porteranno la ragazza fuori dalle mura per la prima volta e il semplice scorcio osservato dai tetti diventa una realtà tangibile nelle sue mani; dai responsi delle selezioni (ovvero la destinazione finale di un individuo) pare che Twelve possa realizzare il suo sogno di diventare una cameriera e chissà, poter servire sui quei dirigibili di classe che ha sempre visto da lontano.
Ma il regio selezionatore ha capito che il vero sogno di Twelve non è quello, le caratteristiche della ragazza la includono come allieva della Diciannovesima Accademia, quella che non esiste sui registri: l’accademia fantasma.

Dopo la quarantena, Twelve prenderà atto della realtà che la circonda, entrerà nel suo branco, sarà vittima di violenza (non nel senso estremo del termine) e infine riuscirà anche a scappare, fuga che, come potrete scoprire, sarà solo un buco nell’acqua e che metteranno Twelve nell’occhio del mirino.
La ragazza subirà ricatti, capirà meglio le parole del suo capobranco e si farà una promessa che il lettore accorto capirà essere reale e farà immaginare nei prossimi volumi un’escalation di maturità dei personaggi non indifferente, oltre che un filo narrativo molto emozionante.

Non si tratta di un Fantasy scialbo, le descrizioni sono molto accurate, i paesaggi molto ben disegnati, le metafore molto coinvolgenti. Continuerò di sicuro anche se ho notato l’evolversi di una tecnica piuttosto sgradevole nel commercio dei libri, ovvero il primo volume in digitale e poi tutti gli altri solo in cartaceo, temo che diventerà una pratica diffusa.

alla prossima!!

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Il ciclo degli elementi si conclude.

Per gli Eredi di Atlas un’intera vita è trascorsa in una sola notte: la seconda linea temporale corrotta creata dall’Eletto è stata annullata ma non tutti sono riusciti a tornare indenni dalla SacraScozia e la minaccia rappresentata da Desmond e la Guida grava ancora su OgniDove e su tutto il pianeta. Mentre Dominique e gli abitanti dell’isola cercano di trovare alleati in vista dello scontro imminente, gli Eredi seguiranno le orme dell’ultimo Custode di Atlas alla ricerca dell’unica arma in grado di battere il nemico: i Manoscritti del Destino. Gli antichi volumi tuttavia si riveleranno saturi di potere ma anche colmi di insidie e inganni. Il piano della Guida, ordito per anni nell’ombra, si paleserà nella sua crudele perfezione costringendo gli Eredi ad abbandonare OgniDove per avere salva la vita e riacquisire il perduto dominio sugli elementi. Ma arrendersi non è un’opzione e gli Eredi scenderanno in campo nell’ultima decisiva battaglia quando la creatura fatta d’oscurità solcherà i cieli e i segreti del passato porteranno il mondo a un passo dall’avverarsi della Profezia.

La prima metà del libro non regge sicuramente con la seconda, che è un tripudio di tensione e punti di domanda, ma questa saga mi ha regalato una svariata gamma di emozioni, sin dal primo libro, unico e sublime nel suo genere.
Con questo libro si concludono le avventure sull’Isola di OgniDove e si potrà godere anche di molta azione nel mondo fuori l’isola, sottolineando per l’ennesima volta la bravura e l’abilità narrativa di Veronika Santiago, la quale non perde occasione per coinvolgerci in paesi e culture così diversi dai nostri, con ricchi riferimenti storici e mitologici.

Come ogni epilogo prevede, ci saranno situazioni estreme, dettate dalla disperazione situazioni molto molto critiche e più di un qualcosa andrà storto, facendo molto, molto male a chi è arrivato nella lettura sino al terzo volume.
Alcuni personaggi avranno ancora difficoltà e cedimenti, salvo poi (ovviamente), esplodere in un tripudio di magia e decisioni, dominati finalmente e completamente dal loro retaggio di eredi, altri personaggi invece vivono come se fossero eredi da sempre, anche se una volta vivevano con le regole della società umana.

La freschezza e il calore amorevole dell’Isola torneranno ad avvolgerci come solo Madre Natura sa fare e i loro magici abitanti proromperanno in tutta la loro unicità e bellezza intrinseca, essendo alla resa dei conti avranno un ruolo fondamentale per finirla con questa lotta al potere e vi garantisco che sarà un bel vedere!

Nel complesso riconfermo Veronika Santiago come ottima Autrice Self-Publishing, la saga de “La Guerra degli Elementi” è un’ottima lettura da intraprendere, inoltre sono ottimi libri da acquistare in versione cartacea, con le eccezionali cover firmate Alessandro Gardenti: un grande grafico e prossimo a diventare anche un grande Scrittore!

Vi consiglio vivamente la lettura di questa saga e vi lascio con i booktrailer 😉