Pubblicato in: 2017, Duologia, Giallo, Misteri, Narrativa, Storico, Thriller

Duologia Etrusca

97888009788084-i-guardiani-della-storia-cop-web-HV9IS75R.jpgÈ bionda, combattiva, porta spesso tacchi alti, dorme quattro ore per notte e adora gli animali, soprattutto il suo bellissimo gatto nero, l’unico a dividere con lei l’appartamento londinese. È Katherine Sinclaire, direttore generale della 9Sense Publishing, una delle più potenti case editrici mondiali. Ancora per poco però, perché quell’impero sta per crollare. Convocata d’urgenza da Bruce Aron, l’amministratore delegato, Katherine si trova di fronte a una scena raccapricciante: Bruce si è sparato un colpo in testa. E prima di morire le ha lasciato una chiavetta usb con scritto “Fighter”, il nome con cui amava chiamarla. È il primo di una serie di indizi sempre più inquietanti che da Londra condurranno Katherine al lago di Bolsena, in uno dei siti archeologici più misteriosi della storia. Accompagnata dall’enigmatico Jethro Blake, Katherine si ritroverà nelle viscere della Terra, al centro di un cerimoniale oscuro appartenuto a una delle civiltà più affascinanti mai esistite: gli Etruschi. Ma che cosa lega la 9Sense Publishing a quel sito inesplorato? Qual era il segreto di Bruce? E quale terribile sacrificio sta per essere compiuto?

62288cÈ passato un anno dall’intrigo in cui Katherine Sinclaire ha rischiato di perdere la vita. Ma l’incubo sta per tornare: durante la presentazione del primo romanzo della brillante manager, un uomo si spara di fronte a lei, dopo averle consegnato un simbolo cifrato. Katherine si trova di nuovo risucchiata in una caccia al tesoro sanguinaria che la metterà sulle tracce di Angelica, una misteriosa donna vissuta nel Medioevo. Addentrandosi nei cunicoli sotterranei usati dagli eretici, Katherine scoprirà che quei passaggi custodiscono uno dei più straordinari segreti della storia. In un tumultuoso viaggio dalla Bretagna, la terra delle maree, ai nascondigli prealpini di Fra Dolcino, Katherine capirà di essere legata ad Angelica da un filo invisibile ma fortissimo… più forte del destino che sta per guidarla verso una scelta da cui non c’è ritorno.

L’Autrice Elisabetta Cametti riesce, cosa da tenere comunque in considerazione, a trascinare il lettore con una forza narrativa e descrittiva da sembrare un fiume in piena. Onestamente una buona prima parte del Primo Volume (I Guardiani della Storia) l’ho trovato una sorta di lunghissimo prologo sulle attività editoriali della protagonista (forse un aspetto autobiografico dell’A.) che, a mio modo di vedere, ha appesantito non poco l’attesa del vero inizio della storia avventurosa di K, fino al momento del suo ingiustificato licenziamento dall’azienda in cui lavorava, che sancisce la partenza effettiva delle sue avventure, dando la stura ad un flusso di colpi di scena, molti dei quali al cardiopalma. Il tema portante su cui scorrono i vari scenari è un tema, quello etrusco, poco esplorato dalla gran parte di persone generiche come noi, imbevute di cultura generica (e molto spesso superficiale), le cui poche nozioni si fermano a pochi sporadici accenni storici appresi alle medie inferiori o al liceo. Una tematica che, invece, meriterebbe una maggiore attenzione sugli affascinanti misteri della Civiltà Etrusca che, nonostante decadi di approfonditi studi su questo antichissimo popolo italico, continuano a permanere misteriose zone d’ombra sullo stile di vita, sulla religione, sulle conoscenze nelle quali eccelsero tanto da influenzare i popoli successivi con cui coabitarono quella parte centrale della penisola italica, secoli prima che nascesse l’astro di Roma.
La protagonista K affronta, in modo più evidente nel Secondo Volume (K nel mare del tempo), avventure e peripezie quasi sempre sul filo del rasoio, mettendo quasi a rischio la sua vita, per lo più trascinata dagli eventi, ma talvolta per personali colpi di testa, alfine di raggiungere il “Perchè” finale, nascosto in una visione d’origine medievale, che ha scatenato questa ridda di vicende che l’hanno portata a vivere ai limiti dell’impossibile e dell’impensabile.
Un’ottima duologia Etrusca dal ritmo serrato e dai ricchi colpi di scena, che tengono il lettore incollato alle pagine fino alla soluzione finale.
Divorata in pochi giorni e per “digerirla” bene mi sono preparato una tisana dell’Istituto Erboristico L’Angelica… 😉

 

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Pubblicato in: 2017, Archeologia Misteriosa, Misteri, Saggi e Istruzione, Storico

L’Enigma continua

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Il seguito del “viaggio” del Progetto Atlanticus, iniziato nel 2011 con “Genesi di un Enigma“; un mosaico composto da tessere provenienti da differenti discipline, in apparente contrasto tra di loro, come fisica e metafisica, la cui risoluzione comporta il superamento di quelle barriere tra teorie tradizionali e quelle alternative in una rinnovata alchimia, necessaria per la comprensione di quella storia segreta, ma proprio per questo affascinante, che permetterà a tutti di essere più consapevoli… e quindi più liberi, un mosaico che si dipana nel libro che presenta in un corpo organico i contributi da noi presentati nel corso di conferenze, puntate di podcast e articoli prodotti dal nostro progetto.

Un’opera divisa in cinque parti distinte, ma collegate tra di loro, che approfondiscono i temi relativi all’esperienza anunnaka sul nostro pianeta, partendo dalle loro origini, nell’ambito del dibattito tra Nibiru, Nemesis, Marte e la Terra come probabili luoghi di origine della loro razza e attraversando i millenni dell’età dell’oro fino al diluvio universale e nelle fasi immediatamente successive, sempre attraverso la figura dei tre player che abbiamo imparato a conoscere in “Genesi di un Enigma”.

In questo nuovo saggio, ideale seguito e naturale sviluppo concettuale della precedente opera “Genesi di un Enigma” , l’Autore Paolo Brega ci rende partecipi degli avvenimenti occorsi in tempi storici, ma con origini antichissime, relativi ad interventi di natura esogena al nostro Pianeta, le quali hanno lasciato “strascichi” conseguenziali sul tessuto sociale umano, i cui effetti perdurano tutt’oggi a distanza di millenni.
Con una visione multidisciplinare a 360 gradi, l’Autore, com’è sua consuetudine, mette a disposizione del lettore/ricercatore una cospicua messe di dati, indizi, prove e teorie il tutto suffragato dall’avallo di importanti scienziati e ricercatori, relativi all’intervento sull’evoluzione umana di un nutrito gruppo di extraterrestri, presumibilmente come antichi profughi di un pianeta un tempo vivo e fiorente, condannato a morte da una letale pioggia di asteroidi che distrusse l’intero ecosistema. Ossia Marte.
I marziani scampati al disastro planetario vennero conosciuti sulla Terra, dove trovarono rifugio, con l’epiteto di ‘Anunnaki’ col duplice significato, nella vetusta lingua sumera, di “Coloro Che Dal Cielo Scesero Sulla Terra” (Zecharia Sitchin) e “La Migliore Stirpe della Terra” (Biagio Russo), dando origine, con le loro vicende e vicissitudini, interagenti con l’umanità terrestre, a tutta una serie di correnti storiche, più o meno occulte o parzialmente visibili, a seconda della variabile volontà di trasparenza del potere dominante in determinati periodi storici, comprendente orientativamente un arco temporale che va dall’ancestrale Età dell’Oro di vedica memoria, fino alla grande catastrofe planetaria conosciuta come Diluvio Universale e il successivo periodo della Rinascita.
Un grande escursus toccante svariate tematiche della storia umana che, alla fine, lascia comunque riflettere in profondità sul nostro ruolo su questo Pianeta.

Pubblicato in: 2017, Eco-Thriller, Fantascienza, Giallo, Misteri, Narrativa, Thriller, Vetrina dei Libri

Avventure abissali

Titolo libro ———— : I guardiani dell’isola perduta
Autore del libro ——– : Stefano Santarsiere
Genere —————— : Gialli, Noir, Thriller, Fantastico
Categoria ————— : Narrativa Italiana
Casa editrice ———– : Newton Compton
Anno di pubblicazione — : 2017

SINOSSI

Una scossa improvvisa giunge nella vita di Charles Fort, giornalista appassionato di misteri. Il suo amico Luca Bonanni è morto in un incidente stradale e proprio lui viene convocato dalle autorità per riconoscerne il corpo. Ma le sorprese che lo attendono non sono poche: la compagna di Bonanni, Selena, sospetta un’altra causa di morte e lo contatta per chiedergli aiuto. Ha con sé una valigia lasciata dall’uomo piena di oggetti provenienti da relitti inabissatisi nel Pacifico e che nessuno, in teoria, potrebbe aver recuperato. Le domande sono tante: cosa lega il contenuto della valigia alle ultime ricerche di Bonanni? Da cosa dipendevano i suoi timori negli ultimi giorni prima dell’incidente? E soprattutto, chi o cosa sono gli hermanos del mar che cercava lungo le coste messicane e poi nell’arcipelago delle Fiji? Per risolvere i tanti misteri, Charles Fort e Selena si spingeranno dall’altra parte del mondo, trovandosi alle soglie di una scoperta scioccante che unisce le ipotesi sull’esistenza di misteriose creature degli oceani agli affari di una spietata multinazionale…

Come afferma l’Autore nella sua postfazione, questo romanzo di Fantasia, nasce da un insieme di notizie scientifiche, ai limiti dell’improbabile, riguardanti rilevamenti di misteriosi suoni provenienti dalle profondità oceaniche del Pacifico, tali da far supporre l’esistenza di una gigantesca creatura abissale (decine di volte più grande della Megattera Azzurra) o un insieme esteso di creature marine ancora ignote.
Questa notizia ebbe un’eco così vasta che riportò in auge una teoria antropologica “eretica” (per la scienza ufficiale) molto controversa, iniziata dal patologo tedesco Max Westenhofer  e dallo zoologo inglese Alister Hardy , successivamente sviluppata dalla scrittrice Elaine Morgan  oltre che dal naturalista britannico David Attenborough , e sapientemente divulgata da un documentario televisivo dell’emittente Discovery Channel  con l’inequivocabile titolo di “Sirene: il mistero svelato” .
Una tematica, questa, che fa da sfondo all’impalcatura del romanzo, la cui narrazione ho trovato molto “fluida” (giusto per restare in tema acquatico), scorrevole sì, ma, a mio modesto avviso,  troppo spezzettata, con veramente tanti stacchi (mi sembrava quasi di assistere ad una proposizione televisiva con le pause pubblicitarie già pronte!) fino a raggiungere una mole di ben 99 capitoli.
Una scelta dell’Autore o della Casa Editrice?
Inoltre ho trovato il titolo fuorviante, in quanto si narra del vasto arcipelago delle bellissime Fiji  e non di una singola isola, così come parte del sottotitolo dove recita che “la ricerca cambierà la storia”, quando in realtà sarà d’obbligo mantenere un segreto “protettivo” per le Antiche Creature.
Comunque, al di là di queste piccole incongruenze, la storia mi è piaciuta moltissimo, primo perchè ha spinto la mia memoria a far riemergere le scene di un bellissimo film di James Cameron “The Abyss” , anche se lì le creature abissali erano viste in un’ottica extraterrestre.
Secondo perchè le Fiji, insieme a tutto il vastissimo arcipelago Polinesiano (Melanesia, Micronesia, ecc.) sono sedi di antichissime strutture megalitiche (principalmente di basalto) che, per l’Archeologia Misteriosa, sono uno dei tanti “cavalli di battaglia” per l’affermazione dell’esistenza di un’antica Civiltà Globale marinara prediluviana.
Tematica, questa, per nulla ignota a personaggi come Charles Fort , il cui Autore ha di certo reso omaggio al ricercatore statunitense omonimo realmente vissuto nei primi del 1900 e dalle cui ricerche su fatti e notizie “anomale” e “dannate”, s’è sviluppata, dopo la sua scomparsa, la cosiddetta Ricerca Fortiana di notizie e fenomeni (“fortiani”) la cui esistenza stride non poco con il paradigma artificiale costruito dall’establishment accademico, che rigetta nel limbo dell’oblio questi “dannati” disturbatori del suo quieto castello di sabbia di conoscenza ufficiale.
Insomma, una ben dosata miscela di avventura, suspence, colpi di scena ed info scientifiche di vario genere, dagli effetti deleteri del sonar sui cetacei, alla chimica del cervello (umano e non) inspecialmodo nella neurologia, per finire con il classico scontro finale tra il nostro Eroe e il cattivissimo di turno con le solite mire totalitarie di controllo mentale globale, che mi ha richiamato alla memoria un altro tema, anch’esso molto controverso, del transumanesimo venuto alla ribalta qualche anno fa con il romanzo di Dan Brown “Inferno”.
Concludendo, un’ottima lettura in cui immergersi con entusiasmo e che, cosa molto importante, sensibilizza sul grande debito di amore e rispetto che noi Umani della terraferma dobbiamo alla Grande Madre Terra e alle Sue creature.
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Pubblicato in: 2016, Fantascienza, Misteri, MITI, Saggi e Istruzione, Storico

Sintesi di Storia Umana Negata

brega-genesi-enigmaIl libro ci conduce in un viaggio attraverso i millenni, alla ricerca di una teoria unificatrice dei numerosi enigmi dell’umanità. Traendo spunto dalle ipotesi pubblicate in passato da rinomati ufologi ed eminenti ricercatori quali Sitchin, Von Daniken e Kolosimo, l’Autore vuole identificare un filo conduttore comune in grado di fornire una risposta univoca ai vari interrogativi irrisolti della Storia.

Attraverso i segreti delle origini della razza umana e del gruppo sanguigno Zero RH-negativo, i miti di Atlantide e dei continenti perduti, i misteri delle Piramidi e delle costruzioni impossibili, la ricerca si conclude infine con una visione innovativa dei fatti della Storia recente ed attuale, spingendosi fino ad una interpretazione alternativa dell’Apocalisse di San Giovanni e delle diverse profezie riguardanti la fine dei tempi. dimostrandone la convergenza a una data ormai del tutto familiare: il 21 dicembre 2012.

Una cavalcata attraverso i millenni e le ere, che non mancherà di stupire il lettore e di lasciarlo con una visione alternativa dell’eterno quesito “chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando?” assolutamente da vertigini.

 

Sintesi di Storia Umana Negata

A dispetto delle granitiche certezze accademico-universitarie sugli sviluppi e gli avvenimenti più importanti che hanno segnato la Storia Umana come credono (fin dalle elementari) di farcela conoscere, in realtà abbiamo una serie infinita di lacune ed enigmi irrisolti che ci trasciniamo da tempo immemore e che solo da poche decadi studiosi alternativi e controcorrente, delineano uno scenario completamente diverso. Con una panoramica a 360 gradi l’Autore di questo interessante saggio ci mostra, nei suoi tratti essenziali, la lunga e travagliata storia della nostra civiltà di umani del tipo “Sapiens-sapiens”, iniziata ufficialmente nel 3000 a.C. con l’esplosione della civiltà Sumera (termine accadico-babilonese che indicava il “Popolo dalla Testa Nera” = SAG.GIGA, abitanti Shumer, la “Terra dei Signori Giusti” = KI-EN-GI), già ricca e completa di tutte le strutture sociali, politiche, economiche e religiose che rendono una civiltà completamente formata e matura.
In realtà ufficiosamente (ma spesso e volentieri occultamente), le origini della nostra umanità affondano in ben più profonde antichità del tempo.
La tesi portante, che vuole amalgamare in una teoria unitaria (denominata TOE = Theory Of Everything) le principali teorie contrapposte in un ideale punto d’incontro tra la teoria Darwiniana, con il suo progressivo e lento sviluppo della specie animale Homo, e la teoria Creazionista di biblica memoria, che vuole questo stesso creato ex-novo da un’Entità Superiore, adombrando uno scenario ai limiti della fantascienza, sposando pienamente le interpretazioni di grandi studiosi ritenuti eretici dall’Establishment Accademico Ufficiale, quali il sumerologo Zecharia Sitchin, il biblista Mauro Biglino e divulgatori quali Peter Kolosimo, Roberto Pinotti, Walter Raymond Drake, Erich von Daniken, Richard Thompson e molti altri, tutti propugnatori della contestatissima Teoria degli Antichi Astronauti.
Tralasciando le diverse interpretazioni sull’origine cosmogonica del nostro Sistema Solare e, di conseguenza, del nostro Pianeta Natale, in sintesi, l’odierna razza umana conosciuta come “Homo Sapiens-sapiens”, sarebbe il risultato di un processo di ibridazione, mescolando DNA semi-scimmiesco di antenati umani già esistenti, quali l’Homo Erectus (qui la concessione alla teoria evoluzionistica darwiniana), con quello d’origine esogena (qui la concessione alla teoria creazionista) di uno o più esponenti di una civiltà spaziale proveniente, secondo la tesi più in voga al momento, ossia quella sitchiniana, da un lontano pianeta orbitante oltre i più remoti confini del nostro Sistema Solare, l’ancora fantomatico (perchè non è stato ancora ufficialmente scoperto) Pianeta-X (il cui segno viene doppiamente inteso sia come un’incognita, sia come numero romano 10); inoltre, da quando Plutone è stato declassato a Pianeta Nano (come Sedna o Quaoar), il Pianeta Ignoto viene denominato Pianeta IX (simile come pronuncia al precedente, ma di numerazione romana uguale a 9), detto anche Planet Nine (Pianeta Nono).
Con un’orbita fortemente ellittica questo mondo, ritenuto di dimensioni gigantesche, quasi gioviane, proverrebbe da un sistema stellare molto vicino a noi, ritenuto figlio di una stella in condizioni attuali di Nana Bruna, teorizzata da diversi astrofisici come un’antichissima Nana Gialla compagna del nostro Sole, denominata Nemesis, la quale concorrerebbe a formare con la nostra Stella Madre un Sistema Binario, condizione fra le più comuni nel Cosmo.
Mezzo milione d’anni fa circa, in alcuni territori dell’Africa Meridionale, un team di scienziati ET mette a punto, dopo vari tentativi infruttuosi, il primo esemplare di ibrido umano-terrestre/umano-alieno per usarlo come personale di servizio, inizialmente come operaio nelle miniere d’oro, uranio ed altri minerali, successivamente con gradualità, con incarichi di sempre maggiore responsabilità.
Dall’epiteto più importante che ci è stato tramandato, il sumero EN.KI (“Signore della Terra”), abbiamo l’identità dello scienziato ET che, a capo della sua equipe di collaboratori e sottoposti, ha geneticamente creato l’Homo-Sapiens-sapiens, con l’inserimento di un determinato tratto di codice genetico nel DNA dell’Homo Erectus (già esistente sul nostro Pianeta), diventando praticamente il vero Padre dell’attuale specie dominante il Pianeta Terra: l’uomo moderno.
Il proposito originario di utilizzarlo come “LU.LU”, schiavo-servitore di una specie superiore, ritenuta da questi composta da “dèi”, servì in queste condizioni di totale sottomissione soprattutto ad una fazione di ET, i cosiddetti ENLILITI, ovvero quel gruppo di ET (tramandato con l’epiteto sumero di ANUNNAKI), più rigidi e conservatori che facevano riferimento al loro comandate in capo conosciuto con l’epiteto di EN.LIL (Signore dell’Aria). Contrapposti ad essi v’erano gli ENKILITI, ossia quel gruppo di ET più tollerante e bendisposto ad uno sviluppo armonico ed equilibrato fra scienza e spiritualità dei nuovi umani, facente riferimento a EN.KI capo degli scienziati/esploratori scesi per primi sul nostro Pianeta.
Nel corso dei millenni e delle ère si sono avvicendate diverse civiltà, caratterizzate da uno sviluppo culturale, scientifico e spirituale sempre più accentuato, dando prova agli Enkiliti che la nuova specie di Sapiens era promettente e suscettibile di ulteriori miglioramenti.
Purtroppo una parte di questa umanità venne (e viene tuttora) negativamente influenzata (e funestata da una serie di conflitti tendenti ad un graduale piano di riconquista planetaria) da un’altra specie senziente tanto più terrestre quanto ben più antica, poiché diretta discendente degli antichissimi dinosauri che dominarono l’intero globo per centinaia di milioni di anni prima dell’avvento dei primi ominidi scimmieschi. Mi riferisco all’Homo Saurus, specie meglio conosciuta come Rettiliana. Con una mentalità e uno stile di vita fortemente gerarchizzato e paramilitare, hanno dato (e danno tuttora) un notevole filo da torcere ai piani di Rinascita Enkilita, inspecialmodo dopo la catastrofe planetaria tramandata col mito del Diluvio Universale, avvenuto circa 12 millenni orsono. Un evento planetario a carattere ciclico che rischiò seriamente di cancellare la vita umana dal Pianeta, un’occasione vista molto favorevolmente dagli Enliliti che vedevano nella proliferazione incontrollata dei Nuovi Umani un pericolo per la sopravvivenza del Pianeta stesso.
Allo stato attuale l’Autore vede “giocare” sullo scacchiere mondiale tre ‘Players’ principali che si contendono il futuro del Pianeta, considerato ancora fonte di preziose risorse, con o senza gli Umani per gli Enliliti e i Rettiliani Radicali (questi ultimi in contrapposizione con quelli Moderati più vicini alle politiche del Signore della Terra), con le loro “creature” per gli Enkiliti in un armonioso ed equilibrato sviluppo tecnologico & spirituale che possa portare tutti nel consesso delle altre Civiltà Galattiche che ci osservano da parecchio tempo.
In definitiva, la tesi di fondo di questo saggio è che l’uomo non è mai stato solo ed è nascostamente (ma a volte anche in modo palese) accompagnato nella sua evoluzione planetaria verso il cosiddetto “Giorno del Giudizio” di biblica memoria, nel quale i nostri materiali creatori torneranno dalle profondità del cosmo per giudicarci più o meno meritevoli dell’eredità di questo Santo Pianeta, che ne sta subendo di tutti i colori (inquinamento, scie chimiche, conflitti ed altre nefandezze).
Per poter apprezzare le tematiche prospettate dall’Autore è necessario, a mio modesto avviso, caricarsi di una buona dose di umiltà, distaccarsi dai dogmi predefiniti inculcatici fin dall’asilo, e riconoscere socraticamente la nostra sostanziale ignoranza sulla storia dell’umanità che, nonostante le “certezze” acquisite, continua ad apparire ancora costellata di enigmi e misteri che si perdono nella Notte dei Tempi.

Pubblicato in: 2016, Kindle - letture digitali., Storico, Trilogia

Un’intricata caccia al tesoro

51IdI1jJbmL._SX350_BO1,204,203,200_1670. In un clima di scontri per la colonizzazione del Nuovo Mondo e per la supremazia commerciale, un giovane irlandese di nome Sidvester O’Neill parte per il Mar dei Caraibi con destinazione l’isola di Puerto Dorado. Lo scopo è quello di ritrovare il fratello Alexander, partito anni prima, per riportarlo a casa. Ma il viaggio avrà risvolti inaspettati. Nelle oscurità della giungla della piccola isola vi è nascosto un segreto a cui le principali potenze europee (Francia, Inghilterra ed Olanda) ambiscono. Intrighi, inganni e complotti farciscono le giornate di Puerto Dorado, in una lotta al potere fra i più astuti capitani presenti sull’isola. IL tutto sotto l’occhio vigile di una nave pirata ancorata all’orizzonte, di fronte a quella piccola terra di tutti e di nessuno.

Intricato. Ecco un chiaro aggettivo che mi si affaccia prepotente alla mente, dopo la lettura di questa sorta di “giallo” seicentesco. Ben affrescato nei suoi svariati scenari, nei quali si muovono realisticamente i numerosi personaggi, ognuno dei quali è ben caratterizzato negli atteggiamenti e nei costumi di quest’epoca avventurosa.
Esistenze quasi banali che, dalla Vecchia Europa, vanno a convergere su un piccolo isolotto dei Caraibi, all’apparenza tanto insignificante, quanto ambito e geloso custode di un inafferrabile segreto oggetto, il cui presunto potere fa gola ad alcuni “signorotti” locali rappresentanti le principali potenze marinare dell’epoca: inglesi, francesi, olandesi e perfino temibili esponenti della Filibusta. Fragili equilibri di potere che ruotano, in una mortale partita a scacchi, attorno a un luogo preciso celato nelle profondità della giungla tropicale, le cui mortali insidie hanno già mietuto un elevato numero di uomini, spinti dalla sete di potere di altri uomini senza scrupoli, che non hanno la minima remora nell’utilizzare anche la tortura, pur di estorcere per primi le informazioni di cui necessitano per questa misteriosa caccia al “tesoro-dei-tesori”.
Nel complesso un buon romanzo che si fa ben leggere, ricco di pathos e di suspence nei giusti punti, che mi ha riportato indietro di molte decadi, ai tempi delle mie prime avventure salgariane, e con un finale così aperto e “sospeso” da sembrare la carta della 12ma Lama Maggiore dei Tarocchi, l’Appeso.

Pubblicato in: 2016, Misteri, Saggi e Istruzione

IPOTESI DI CONTROLLO MENTALE DI MASSA

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TITOLO:—— Il Complotto Stargate
AUTORE:—— Lynn Picknett e Clive Prince
TRADUTTORE:– Bruno Amato
EDITORE:—– Sperling & Kupfer
ANNO:——– 2002
PAGINE:—— 342
FORMATO:—– rilegato

 

SINOSSI
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Chi ha fornito agli antichi egizi gli strumenti tecnologici necessari per costruire opere complesse e meravigliose come la Sfinge e le piramidi? E’ solo una strana e curiosa coincidenza la somiglianza di queste ultime al complesso di Cydonia fotografato su Marte? E sono plausibili le teorie che hanno avvicinato la fiorente ed evoluta civiltà sulle rive del Nilo a quella di Atlantide, favoloso continente perduto, secondo le quali gli egizi sarebbero i discendenti di quel mondo sommerso? Con un’esposizione avvincente e articolata, densa di ricostruzioni, interviste e prove documentate, Lynn Picknett e Clive Prince affrontano una messe di quesiti che affondano le radici in un passato remotissimo e oscuro, sollevando ipotesi a tratti esaltanti e a tratti inquietanti. Infatti, avvalendosi delle testimonianze di sensitivi che affermano di essere in contatto con enigmatiche presenze spiritiche, gli autori riportano la sconvolgente teoria del complotto Stargate: un’agghiacciante congiura ordita da entità potenti e inavvicinabili che arriverebbe a minacciare non solo l’equilibrio ma anche la sopravvivenza stessa del nostro pianeta.
Chi sono e a cosa mirano queste forze occulte? Chi ha interesse a tenere nascoste tali scottanti rivelazioni e chi invece è spinto a fomentarne la diffusione? E come mai in simili vicende entrano in azione i servizi segreti britannici e statunitensi, nonché la massoneria?
Un’intrigante serie di domande che avvincono il lettore nelle spire di una trattazione mozzafiato.

IPOTESI DI CONTROLLO MENTALE DI MASSA

Parafrasando il titolo di un film con Mel Gibson “Ipotesi di complotto”, questo libro è una sorta di saggio-inchiesta sulla “presunta” Nuova Ortodossia Archeologica scritto a quattro mani da due autori che di intrighi esoterici e complotti storici se ne intendono abbastanza bene.
Lynn Picknett è una scrittrice, sceneggiatrice, esperta di paranormale, società segrete e grandi misteri del passato, mentre Clive Prince è un ricercatore indipendente appassionato di storia e di politica.

“Presunta” perchè, in realtà, in base a quanto emerge dalle minuziose ricerche di Picknett & Prince, la cosiddetta “Nuova Ortodossia” ha radici che partono, non solo da remoto passato senza età, ma culturalmente anche dal lontano 18mo secolo, si dipanano lungo il 19mo e si sviluppano prepotentemente verso la fine del 20mo, continuando fortemente anche nel nostro 21mo secolo.
In questo libro il bersaglio primario è quel fenomeno culturale di massa definito “New Age”, dai contorni sempre cangianti, sfumati e mai definiti con nettezza che, come una corrente trasversale, investe tutti i campi del sapere umano: filosofia, scienze, economia, politica, religioni e spiritualità in genere, musica, arte, ecologia, eccetera.

Ho scritto “bersaglio” perchè i due ricercatori britannici costruiscono un’inchiesta serrata dai contenuti provocatori, dissacranti e rivelanti, in breve, una sorta di complotto su scala mondiale che, partendo dalle elucubrazioni pseudo-filosofiche di esponenti della Sinarchia, dovrebbe, in teoria, portarci verso il famigerato NWO, ossia il Nuovo Ordine Mondiale, voluto fortemente dai “falchi”, cioè gli esponenti dei poteri forti dei più grandi governi mondiali.

Iniziando a mettere in evidenza tutta una serie di strane incongruenze e misteriosi errori, difficilmente comprensibili se non si guardano sotto una luce più critica, Picknett & Prince raccolgono tutta una serie di indizi che vanno ad attaccare, con argomentazioni valide e provate, le teorie (accettate acriticamente come “fatti”) di autori del calibro di Graham Hancock, Robert Bauval, Robert Temple, John Anthony West, Colin Wilson, Andrew Collins, Richard Hoagland, James Hurtak, eccetera, autori che hanno contribuito negli ultimi vent’anni a porre le basi per la cosiddetta “Nuova Egittologia”, approfondendo tematiche, in apparenza, rivoluzionarie su curiose ipotesi “controcorrente” come “Il mistero di Sirio”, “Il mistero di Orione”, “Impronte degli dèi”, “Custode della Genesi”, “Il Serpente Celeste“, “L’Enigma di Marte“, “Il Segreto di Sirio“, teorie “alternative” entrate nella mente di milioni di persone come “dati di fatto”.

Un’inchiesta che P&P conducono, scandagliando le profondità del Mare Magnum delle tanto vituperate (dal establishment scientifico ufficiale) Scienze-di-Frontiera, i cui onesti ricercatori (ne esistono) cercano faticosamente di portare una ventata di aria nuova nelle stantie atmosfere accademiche.
I due Autori, con questa indagine a 360 gradi, cercano di far comprendere al grande pubblico che c’è il forte rischio che possa avvenire la classica reazione psicologica di “buttare l’acqua sporca con tutto il bebè”.
Infatti gli Autori cercano di dimostrare nel loro “Complotto Stargate” un elenco di interessanti sorprese per quelli che sono considerati “insigni luminari” dell’Egittologia Ortodossa, quali Mark Lehner e Zahi Hawass, scoprendo che hanno correlazioni con lo SRI International e hanno tratto beneficio da organizzazioni ritenute poco scientifiche e serie, come l’A.R.E. (Association for Research and Enlightenment) fondata nel 1931 dal veggente americano Edgar Cayce e arrivando a delineare come vi sia poi uno spesso filo conduttore di natura massonica che porti ai servizi segreti di mezzo mondo, l’M15, la CIA, l’FBI, il Mossad, eccetera.

Ma, vi chiederete giustamente, tutto ciò a che pro?

I nostri Picknett & Prince, nella loro inchiesta, vogliono farci partecipi dell’attuazione di un grande piano “cospirazionistico” orchestrato come un gigantesco “Esperimento sulle Masse”, il cui input era iniziato con gli “esperimenti” mentali del dottor Andrija Puharich negli Anni Sessanta con il celebre paragnosta Uri Geller e poi con i cosidetti “Ragazzi dello spazio”, nel quale le popolazioni del nostro pianeta sono al centro dell’attenzione di una congiura ordita fra le alte sfere del potere mondiale, da entità potenti e inavvicinabili, (il cosiddetto “Consiglio dei Nove” di provenienza siriano-stellare) che arriverebbe a minacciare la sopravvivenza stessa del nostro pianeta.
Ovviamente si possono non condividere alcuni aspetti del libro, ciononostante rimane la minuziosa analisi che illumina spietatamente molte strane inesattezze (ad esempio l’asserzione di Robert Temple che la celebre Sfinge di Giza sia stata in origine un cane accucciato -relativo al dio Anubi– posto a guardia delle piramidi; o che la luce della stella Sirio illuminasse, in certi momenti dell’anno, l’occhio del defunto faraone nella Grande Piramide attraverso i cosiddetti “Condotti d’aerazione” -convinzione tipicamente massonica-, postulata da Robert Bauval), di tutte quelle teorie alle quali facciamo riferimento per la “Nuova” Egittologia.

Considerato che viene messa in evidenza la presunta origine extraterrestre dei messaggi provenienti da un’entità ultraterrena definita il “Consiglio dei Nove”, di cui il dottor Puharich tentò di far credere che avesse una correlazione con l’Enneade di Eliopoli in Egitto, i due Autori trattano un’altra tematica molto sentita all’interno del movimento NewAge, ossia il contattismo, una versione moderna di certi aspetti dello spiritismo di fine ottocento, con il quale i nostri cospiratori mondialisti neo-sinarchici cercano di instillare la convinzione che un gruppo gerarchico di civiltà aliene, conosciuto come la “Grande Fratellanza Bianca” oppure “Federazione Galattica”, sia qui per “aggiustare” la nostra linea genetico-evolutiva che, nel corso dei millenni si è un tantino deteriorata e ci ha fatto diventare i brutti sfruttatori e predatori di questa bella Casa Planetaria che è la nostra amata Terra.

Tutto bene allora, sono giunti i “salvatori” dalle stelle?

Per quanto possa sembrare piuttosto allettante questa visione alla Star Trek, una delle tante note stonate è che nel novero dei “prescelti” per il salvataggio della nostra specie “Umana”, non figurano i Negri, gli Zingari e, di norma, tutti coloro che non rientrano negli standard WASP.
A voi le inevitabili conclusioni.
Il fenomeno del contattismo, in genere con entità aliene, si è diffuso in tutto il mondo, interessando (più o meno in buona fede) numerose persone e, dunque, anche nella nostra Penisola Italica, evidenziato da personaggi di spicco (quanto pittoreschi) quali Maurizio Cavallo, Germana Grosso, Eugenio Siragusa e, “last but not least” un certo Arbel che nei primi Anni Duemila fece parlare molto di sé presso alcuni newsgroup e vari forum telematici, affermando di essere lui stesso un extraterrestre proveniente da un pianeta (Ghemu) orbitante attorno a Sirio e di essere a capo di una flotta spaziale con l’appellativo di Comandante Ashtar Sheran e si è incarnato sul nostro pianeta per avviare la procedura di selezione per il salvataggio dei “prescelti” Umani (Bianchi) prima della “imminente” (nel 2001) guerra contro i Rettiliani che dominano predatoriamente il pianeta.
Inutile aggiungere che tutti questi personaggi si inseriscono nel vasto campo di “sperimentazioni di manipolazione mentale” messo in atto già da molti decenni.

Vista la “miscela” tra Egitto, entità ultraterrene, antichi dèi del passato (più o meno remoto) e civiltà extraterrestri, non poteva mancare, nella nostra inchiesta britannica, una carrellata delle nuove teorie postulate dai ricercatori summenzionati (Hancock, Bauval, Hoagland) che metterebbero in relazione il quarto pianeta del sistema solare, Marte e le sue misteriose strutture (apparentemente) artificiali disseminate un pò qui un pò là sulla superficie marziana e, nello specifico, nella regione di Cydonia, con la sua Faccia e le sue curiose piramidi pentagonali.
Evidenziando la curiosa e un pò sospetta insistenza su una quasi obbligatoria connessione con la civiltà egizia, Picknett & Prince ci guidano abilmente in un’interessante analisi, avvalendosi di tutta una serie di personaggi, tra cui James Hurtak, Ron L. Hubbard e Gene Roddenberry ed anche coloro (Vincent Di Pietro e Greg Molenaar) che analizzarono le prime foto del Volto marziano e le anomalie delle varie strutture artificiali, rilevate dalla sonda Viking-1 nel 1976.

Insomma, questo saggio-inchiesta è uno di quei libri che (se piace il genere) leggi tutto di un fiato, avvincente, intrigante, agghiacciante e preoccupante in alcune sue parti, ed è proprio questo “Complotto Stargate” che può destare nel lettore un rinnovato interesse, il porsi nuovi quesiti alla luce delle analisi in esso contenute, al limite quasi della paranoia. E per certi passaggi, il “quasi”, si può togliere di sicuro. Comunque, se ci si mette nell’ottica della frase “dove c’è fumo, c’è anche arrosto”, sospendendo con attenzione l’incredulità, ognuno di noi può tentare di crearsi una soggettiva interpretazione e dando la stura ad ulteriori approfondimenti, guardando la realtà che ci circonda con un filtro più analitico e meno credulone.

Pubblicato in: 2016, Kindle - letture digitali., Storico

Il lato brutale della Storia

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Titolo:  La guerra degli dei. La profezia del serpente piumato
Autore:    Hancock Graham
Traduttore: Bisanti M.
Editore: Newton Compton
Prezzo: € 12,00
Anno: 2015
Pagine: 528
Formato: rilegato

SINOSSI
Lunghe ombre oscure sembrano addensarsi intorno al tragico destino dei mexica: la profezia del ritorno di Quetzalcoatl, dio rappresentato come un Serpente Piumato, coincide stranamente con lo sbarco sulle coste americane di Cortés e dei suoi uomini. E se Montezuma cerca di placare le divinità indigene con un sacrificio umano, la Santa Inquisizione sta progettando di compiere un bagno di sangue ancora più agghiacciante. Eppure, tra battaglie brutali e sanguinose, l’amore e l’amicizia possono sopravvivere ai massacri: Tozi, una giovane mexica che ha visto morire molti dei suoi cari, userà tutti i suoi poteri magici per salvare le persone che ama; Pepillo, un orfano spagnolo agli ordini di un sadico frate domenicano, viene preso sotto l’ala di Cortés e comincia a imparare ciò che serve per diventare un conquistatore. Divisi dallo scontro delle loro rispettive civiltà, riusciranno i due a sfuggire alla violenza o soccomberanno sotto i colpi della guerra tra indigeni e conquistadores?

Il lato brutale della Storia

A dispetto del titolo, qui non abbiamo scenarii da antiche civiltà perdute, come l’Autore ci ha abituati con i suoi precedenti saggi (“Custode della Genesi” oppure “Impronte degli Dei”) o conflitti globali con armi fantastiche e mirabolanti Vimana, tanto cari all’Archeologia Spaziale. No. Qui abbiamo uno scontro cruento e durissimo fra due civiltà, entrambe “decadute” dagli antichi splendori di un lontano passato: quella mesoamericana degli Atzechi con i loro riti sanguinari dedicati ad una pseudo-divinità affamata di dolore umano conosciuta come “Colibrì” (in azteco “Huitzichilopochtli”), contro quella occidentale proveniente dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, i celebri Conquistadores comandati dal leggendario Hernan Cortez che, anche lui, seguiva, sia gli ordini del monarca di Spagna, sia con zelo missionario, gli ordini “divini” della stessa eggregora maligna sotto le mentite spoglie del suo santo protettore, San Pietro. Ora, aldilà dello stile narrativo scorrevole e accattivante, l’Autore, con questo romanzo storico, lancia un messaggio affatto “politically correct”, facendo cadere l’ipocrita maschera di certa storiografia addolcita, dove, in primo luogo, forte delle sue ricerche sullo sciamanesimo (“Sciamani”), fa intuire che certe “teofanie” non hanno nulla di spirituale, ma talune entità ultraterrene che non si fanno scrupolo di “giocare” con la credulità ingenua ed infantile di certa parte dell’umanità.
In secondo luogo, non si tiene conto delle sofferenze degli esseri umani di qualunque latitudine e nel quale si evidenzia tutta la brutalità che deriva dalla sopaffazione del più forte sui più deboli (da entrambe le parti), non lesinando in dettagli descrittivi al limite dell’orrore e del disgusto (che, per alcuni tratti mi ha rammentato il film di Mel Gibson “Apocalypto”). Ciononostante è una storia resa affascinante anche da un dosaggio accorto dei vari episodi temporali attraverso cui si dipana tutta la vicenda del primo arrivo di Cortez sulle Nuove Terre e le sue difficoltà di incontri-scontri con le popolazioni locali che, per un tragico scherzo del destino, vedono e credono in lui e nei suoi uomini il tanto inutilmente atteso dio dell’Abbondanza Quetzacoatl, con tutte le conseguenze che la Storia ci ha insegnato. Ma non tutti hanno veramente capito…

Pubblicato in: 2016, Fantascienza

Un tuffo trekker nei “sixties”

LIBUASTCLA01Memory Primo è il nucleo centrale di un’immensa biblioteca computerizzata, una vasta rete di ricerca dislocata su vari mondi. Qui, i Pathfinder – uniche forme di intelligenza artificiale legalmente approvate dalla Federazione – controllano l’immenso flusso di dati raccolto dalle migliaia di navi di tutta la galassia.

E mentre su Memory Primo si riuniscono le più grandi menti della Federazione per l’assegnazione dei prestigiosi premi Nobel e Z-Magnees, un misterioso assassino si appresta a portare a termine la sua folle missione.

Sull’Enterprise, in una lotta contro il tempo, il Capitano Kirk dovrà prima impedire un possibile sabotaggio e poi scagionare Spock dalle accuse di tentato omicidio, nonché sovvertire i piani del perfido omicida, che tuttavia non è l’unica creatura malevola che si cela su Memory Primo…

Una lettura veloce e poco impegnativa (se non avessi i tempi contingentati e pochi pezzetti della giornata dedicati alla lettura). Nel complesso l’atmosfera l’ho sentita molto vicino al vero spirito roddenberriano di Star Trek Prima Serie, in quanto, questo romanzo, è la prosecuzione ideale dell’episodio televisivo della Serie Classica “Le Speranze di Zetar”, nel quale abbiamo la Federazione Unita dei Pianeti che si prodiga in un grande sforzo interstellare, che accomuna numerose civiltà multiplanetarie, per la creazione di una grande Biblioteca planetaria (Memory Primo) dove accumulare e conservare tutta la conoscenza delle varie civiltà stellari unite sotto le insegne della Federazione. Il centro focale della narrazione è che il planetoide scelto, un antichissimo pianeta privato per cause naturali della sua atmosfera originaria e rifiutato da altre razze stellari in cerca di eventuali risorse preziose, è stato (e continua ad essere) occupato dagli spiriti incorporei degli Zetariani, una vetusta civiltà d’esseri senzienti che si impossesserà di Mira Romaine il Capo Bibliotecario, amica e amante di Scott, il capo ingegnere della USS 1701 Enterprise.

Fra alterne vicende di varia natura, ci sarà l’immancabile lieto fine con relativo abbandono del Progetto Memory. Questo è lo scenario che fa antefatto alla storia narrata in questo romanzo, nel quale gli esseri senzienti che, insieme agli Umani/Umanoidi, gestiscono l’immensa Biblioteca (ripristinata nel suo antico progetto), i Pathfinder, creature virtuali che “vivono” nell’immenso database elettronico, devono fare fronte ad una serie di attentati che metteranno in serio pericolo la loro sopravvivenza e l’intero complesso culturale.
Un ottimo e godibile romanzo, scritto con passione (un marchio distintivo della coppia Reeves-Stevens), ricco di particolari e idee originali, e perfettamente aderente ai personaggi della famosa serie televisiva. Uno stile narrativo coinvolgente che non lascia spazio a momenti di noia, nonostante brevi tratti di prolissità nella descrizione di alcuni scenari, trascinante fino alla fine che lascia un gusto roddenberriano puramente “sixties”.

Pubblicato in: 2015, Fantascienza

Dalle tenebre della sofferenza alla Luce della consapevolezza

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Questo celebre romanzo di James Tiptree – una star della fantascienza americana da scoprire e riscoprire – è un tour de force narrativo concentrato nell’ambito di una giornata. Su Damiem, piccolo e sperduto pianeta ai margini della galassia, gli alati e indifesi Dameii cercano di dimenticare le recenti violenze per il possesso delle Lacrime di Stella. Intanto la notte si avvicina e presto sarà visibile il fronte di nova provocato dalla Stella Assassinata. Nel corso di una sola notte, le esistenze di quindici persone radunate nella Stazione di Damiem verranno stravolte da una spietata gara di intrighi e di violenze, con il cosmo turbolento come unico testimone.

AUTORE: James Tiptree Jr (pseudonimo di Alice Bradley Sheldon)
TITOLO: E SARA’ LA LUCE
Titolo Originale: Brightness Falls from the Air
COLLANA: Altri Mondi, a cura di Gianni Montanari
TRADUZIONE di: Vittorio Curtoni
ILLUSTRATORE di copertina: Vincente Segrelles
PAGINE: 312
EDITORE: Mondadori, Milano, Maggio 1986

Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta negli USA 1985, mentre in Italia viene pubblicato l’anno successivo dall’Editrice Nord nel n.333 di “Cosmo Argento”, da Mondadori nel maggio 1986 nella Collana “Altri Mondi” a cura di Gianni Montanari e nel n.125 di “Urania Collezione” nella traduzione di Vittorio Curtoni.

L’ambientazione delle vicende viene descritta su una piccola porzione di territorio di un pianeta extra-galattico, dall’evocativo nome di Damiem, possessore di una luna senza nome ed orbitante intorno ad un sole a noi ignoto (dati segreti federali).
Sul pianeta extragalattico vivono i Dameii, una popolazione indigena dall’aspetto insettoide/umanoide, simili a libellule, esseri senzienti che per molto tempo sono stati sfruttati da umani senza né scrupoli né coscienza, per un orrendo traffico di droga chiamata ‘Lacrime di Stella’. Tale droga viene ricavata da un’essudazione del corpo dei Dameii, una sostanza che ha potenti effetti stupefacenti sugli esseri umani, soprattutto quando un Damei viene torturato per produrla. Gli Spaziali della Federazione Galattica hanno catturato o ucciso tutti i trafficanti e hanno lasciato sul pianeta alcuni guardiani che veglino sui nativi, con un’astronave militare Federale in perenne orbita di sorveglianza.

Nelle fasi finali di una guerra interstellare precedente di alcune decadi gli eventi narrati, una stella, denominata Vlyracocha, è stata trasformata in nova da una salva di missili sparati da un’astronave militare comandata da un capitano fuori di senno e per questo viene chiamata la Stella Assassinata. Il fronte della nova, distante trent’anni-luce, sta per raggiungere il pianeta Damiem e un gruppo di turisti ha il permesso-privilegio di giungere presso l’unica istallazione umana, l’Ostello dei Guardiani, per ammirare lo spettacolo del fronte della nova o per motivi relativi alle alterazioni temporali legati ad esso. Non tutti gli ospiti, però, sono ciò che sembrano e nella base dei Guardiani di Damiem inizia lentamente, ma inesorabilmente, una spirale di violenza, che sfocia in una serie di omicidi la cui causa principale è una sempre temuta recrudescenza dell’antica caccia criminale alle ‘Lacrime di Stella’, di cui si macchiano alcuni ospiti insospettabili.
Nonostante l’atmosfera a tratti magica, sognante e surreale, alternata a momenti di vero pathos o pura adrenalina, l’Autrice, molto dettagliata e ricca di particolari sui profili psicologici dei personaggi, oltre che sulla descrizione dei vari scenari, pone un’impronta tendenzialmente pessimistica con un’apparente accanimento sulle (s)fortune di tutti i personaggi di questa sorta di tragedia fantascientifica, per quanto sia strutturato come un giallo alla Agatha Christie con un finale agrodolce dalle sorprese inaspettate.
Per certuni potrebbe sembrare un pò pesante, ma la ricchezza delle sfumature che è riuscita a dare l’Autrice, oltre ad una forza narrativa abbastanza scorrevole, giustificano la lettura fino in fondo di questo romanzo dalla sensibilità tutta femminile.

Pubblicato in: 2015, Fantascienza, Thriller

Il limite dello Spazio

quarta di copertina. Orley Space Station (OSS), 2 agosto 2024. Vic Thorn ha pochi secondi di vita. Stava riparando lo Shuttle che doveva portarlo sulla Luna, quando un braccio meccanico lo ha colpito, limitscagliandolo nel vuoto. Mentre fluttua verso il buio della morte, Vic comprende che il suo segreto si perderà con lui nello spazio infinito. È stato un incidente, un tragico incidente. Ma cambierà tutto…

Isla de las Estrellas, oceano Pacifico, 19 maggio 2025. Il miliardario Julian Orley è un uomo che realizza sogni. È sua l’OSS, una grandiosa stazione spaziale. È suo l’ascensore che la collega alla Terra. Ed è suo il Gaia Hotel, il primo, lussuosissimo albergo costruito sulla Luna, in cui ospiterà alcune persone tra le più ricche e influenti del mondo, per offrire loro un’esperienza unica. Un viaggio che però non è soltanto una mossa propagandistica. Orley è infatti alla ricerca di finanziamenti per il suo progetto più ambizioso: estrarre e trasportare sulla Terra l’Elio-3, una fonte di energia pulita e pressoché illimitata che si ricava dalla polvere lunare. Un’impresa rivoluzionaria, che muterebbe gli scenari economici e geopolitici mondiali. Un’impresa che, per qualcuno, deve fallire…

Shanghai, Cina, 25 maggio 2025. Ormai da due giorni Chén Hóngbing non ha notizie di sua figlia Yoyo, una ragazza che non ha mai fatto mistero della sua attività di dissidente. Così si rivolge al detective Owen Jericho, chiedendogli d’indagare con la massima discrezione. Tuttavia quella che sembra una «semplice» scomparsa si rivela ben presto la prima tessera di un mosaico che si estende dall’Estremo Oriente agli Stati Uniti, dall’Europa fino al cuore segreto dell’Africa. Un mosaico che, se completato, rivelerebbe un piano che minaccia non solo il futuro della Terra, ma pure quello della Luna…

Un romanzo d’anticipazione (come si diceva una volta) decisamente molto lungo (anche più perfino del già mastodontico, quanto stupendo, “Il Quinto Giorno) ma certamente consigliabile, non solo per l’aspetto avveniristico di un futuro quasi dietro la porta, ma anche come veicolo di denuncia di certe innominabili brutture nel mondo, la cui società semi-imbarbarita attraversa sempre più pesanti crisi energetiche di sempre più vasta portata.

Tre linee narrative procedono in parallelo quasi senza contatti, fino a toccarsi, più avanti, in nuovi punti di convergenza.

Prima Linea Narrativa:
Un grande ed innovativo imprenditore che realizza il sogno anticipato da Arthur Clarke, un funzionante Ascensore Spaziale che, da un’isola equatoriale sale alla prima orbita terrestre e poi il modo di estrarre l’elio-3 dalla superficie lunare e portarlo sulla Terra alfine di produrre energia pulita in contrapposizione e forte concorrenza con i tradizionali consumi di combustibili fossili.

Seconda Linea Narrativa:
Un imprenditore di un’importante Compagnia Petrolifera, in un’inarrestabile caduta produttiva, il quale vive una profonda crisi del settore, non riuscendo ad accettare l’inevitabile discesa dal Picco Petrolifero ampiamente preconizzata decenni addietro e a venire a patti con le nuove prospettive di produzione mondiale dell’energia.

Terza Linea Narrativa:
Un investigatore britannico che da anni lavora in Cina e personalmente coinvolto in una spietata crociata contro i crimini di pedofilia che affliggono anche quella grande nazione.

Questi tre filoni narrativi proseguono contemporaneamente, accrescendosi di ulteriori particolari ed evidenziando sempre nuovi punti di contatto, fino ad amalgamarsi in un unico grande affresco, in un sapiente melange di fantascienza, thriller, poliziesco e un pizzico di cyberpunk, tutto da leggere.

Personalmente trovo sempre incredibile ed affascinante lo stile descrittivo dell’Autore che sembra montare una sorta di film, con situazioni così minuziosamente ben descritte che mi trovo molto spesso nelle condizioni di vedere le immagini mentali e i personaggi interagenti negli scenari della storia.
Nonostante la pecca di una estenuante prolissità, di cui lo si accusa da più parti, l’Autore descrive in modo preciso e decisamente affascinante le conseguenze di un possibile (e auspicato) impatto di un nuovo e rivoluzionario modo di produrre energia per le esigenze delle sempre più fameliche società mondiali, descrivendo questa situazione con grande attenzione e focalizzandosi sulle conseguenze economiche, sociali, industriali, politiche e militari che da sempre, pur di non mutare un granitico status quo, hanno opposto una resistenza, a volte anche violenta, a questo ineluttabile cambiamento.