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Intervista #3 – Sonia Sottile

Sono stata ospite di un illustre collega self, sulla sua magica isola! Bellissima chiacchierata! Volete leggere anche voi l’intervista che ho rilasciato? ❤

Benvenuti visitatori de “L’isola di Skye” nella nuova rubrica del VENERDI. #venerdìintervista Oggi conosciamo e parliamo con Sonia, autrice del bellissimo romanzo romantico che trovate in anteprima…

Sorgente: Intervista #3 – Sonia Sottile

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Wrestling….. questo ‘sconosciuto’?

Oggi vado un po’ off topic…
Sono diversi giorni che mi sta ritornando la passione per questa disciplina, grazie in particolar modo ad un Atleta di cui vi dirò più giù, per cui è nata una passione, qualche anno fa, ed è rimasta. Sebbene sia più di un anno che non riesco più a seguire lo spettacolo.
Lo spettacolo, per l’appunto.
In passato mi è anche capitato di venire criticata, per alcune scene (molto violente), da cui proviene anche l’Atleta di cui parlavo sopra, in questa sede non andrò così indietro, per diversi, ovvi, motivi.
Perché questo ‘sport’ ha intorno pareri pro e contro, anche mediani sì, Per come la vedo io è un grande favoloso spettacolo, una grande sitcom capitanata dai McMahon, quelli che hanno fondato la WWE.

Ma il Wrestling per me è anche qualcos’altro. Qualcosa che ha spesso avvicinato mio padre a me. Le serate insieme a guardare gli incontri e commentare le mosse e fare previsioni, mi mancano, special modo se penso che il mio babbo è vecchiarello ormai ed è più di un anno che non lo vedo, date le scarse finanze che non mi permettono di spostarmi. Era divertentissimo aspettare gli appuntamenti con i vari programmi: RAW, Smackdown ed il gettonato NXT. Mi preparavo coca cola e patatine e via con la sigla. Mio padre rideva, ma in fondo si divertiva anche lui a vedere certe robe.

Certi Atleti hanno segnato la storia e li conoscono un po’ tutti, Eddie Guerrero… La Raza è e resterà immortale.

Poi c’è una masnada di altri Atleti più o meno eccezionali, che non menzionerò per lasciare a voi la parola, se avete voglia di parlare di Wrestling con me, questo post è quello giusto!

Ed ora passiamo al mio Atleta prediletto. Si chiama Jonathan Good, aka Dean Ambrose (ma in passato si faceva chiamare Jon Moxely).
Ho preso un video dedicato dal tubo, che lo ritrae un po’ pischello ed un po’ attuale, anche se su di lui c’è l’imbarazzo della scelta.

Perché mi piace codesto individuo?
La cosa mi fa ridere ancora ora, poiché quando esordì, nella grande e complessa macchina dello spettacolo che è la WWE, ai tempi insieme a Seth Rollins e Roman Reigns, formando quindi  ‘The Shield‘ (lo scudo) io lo odiavo, ah quanto li odiavo. Saltavano fuori come avvoltoi affamati, interrompendo grandi incontri di cui volevo vedere l’esito. E difatti ricordo che ai tempi ero fan di Sheamus, e si creò una specie di faida tra lui e Ambrose.
La scintilla esplose in quei classici modi che uno anche a pensarci non ci arriverà mai: facevo ricerche su un altro Atleta ancora, introdotto di fresco (ai tempi) nel roster di RAW, quando all’improvviso smisi poiché sentii l’impulso di cercare su di lui. BANG, mi aveva colpita, ero sua!
Ai tempi avevo ancora l’adsl, ed ho potuto farmi una grossa cultura su si lui, scoprendo che proveniva dai roster più cruenti della storia e qui mi fermo altrimenti poi mi insultate 😉
Ad ogni modo perché mi piace? Per il suo aspetto fisico, anche se, ad onor del vero, quello l’ho apprezzato dopo. E’ stata una specie di partita a tetris, i pezzi si sono messi a posto e voilà, innamorata pazza. Per come lo si può essere di una Superstar, ovviamente.
Mi piace il suo essere outsider. Sul ring, adoro letteralmente il suo stile variegato, non è facile intuire la sua procedura di combattimento. Adoro il suo stile di approcciarsi e immedesimarsi nel suo personaggio, la sua voce, poi, mi fa impazzire e sì, ho adorato anche scoprire il lato oscuro della sua storia, credo che abbia alimentato la zona nera di me. Ognuno ha una sua zona nera.
Sono passata spesso, nel panorama Wrestling, da un amore all’altro.
Dean Ambrose ancora regge e qualcosa nel suo sguardo, nel suo modo di essere, mi dice che sarà un amore ancora lungo, almeno da parte mia nei suoi confronti XD.

Dean Ambrose è uno dei pochi Atleti di cui non si riesce a carpire nessuna notizia esterna, nessuna paparazzata. Forse è per questo che lo adoro, perché è una continua sfida e chissà se un giorno riuscirò a fare mezz’oretta con l’Autore anche con lui!
Grazie per avermi letta sin qui, ora dite la vostra? Sperando che tra di voi ci sia qualche estimatore della disciplina! 🙂

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Qual’è la differenza chiave tra Fantasy e Fantascienza?

Non riuscivo a capirlo da sole ed ho trovato questo piacevole articolo che secondo me risponde chiaramente. Per voi?

Articolo preso da questo link CLICK

La differenza tra fantasy e fantascienza

Il romanzo fantasy, da descrizione di Wikipedia, è:

Fantasy è un termine mutuato dalla lingua inglese con il quale si indica il genere letterario nato nell’ottocento, i cui elementi dominanti sono il mito e la fiaba.
Al contrario della narrativa fantastica tout court, che affronta l’intrusione vera o supposta dell’elemento fantastico nella nostra realtà, il fantasy descrive mondi o dimensioni immaginarie completamente avulse dal nostro mondo.
Il fantasy contemporaneo si distingue in due filoni, la sword and sorcery e l’heroic fantasy. Lo sword and sorcery deriva dal romanzo d’avventura (Jules Verne, Emilio Salgari) e nasce nella sua trasposizione fantasy dalle riviste pulp (Pulp magazine) pubblicate negli Stati Uniti fino agli anni cinquanta. Caratteristica di questo filone è la presenza di un’eroe muscolare che si muove in avventure dalla forte connotazione esotica, sulfurea e sensuale lottando con forze magiche e sovrannaturali e salvando eroine e principesse misteriose. L’apice del genere Sword and sorcery è raggiunto nei racconti di Robert Ervin Howard specialmente nei cicli di Conan il Barbaro. Il filone di heroic fantasy, o fantasy classica o high fantasy, deriva dalla letteratura di William Morris esponente del movimento ottocentesco del neogotico e si richiama direttamente al mito ed alla letteratura di corte medievale. Oltre a Morris, il principale esponente di questo filone è John Ronald Reuel Tolkien con la sua opera sulla Terra di Mezzo.

Mentre il romanzo di fantascienza:

La fantascienza (in inglese science fiction, Sci-Fi) è un tipo di narrativa (fiction) popolare di successo. Genere letterario al suo debutto, si è ben presto estesa ai fumetti, al cinema, alla radio e alla televisione, nonché ai videogiochi e ai giochi di ruolo. Nelle arti figurative è rappresentata soprattutto dall’illustrazione fantascientifica legata al mercato editoriale.
La fantascienza ha come tema fondamentale l’impatto che una scienza e/o una tecnologia (attuale o immaginaria) avrà sulla società o sull’individuo. I personaggi possono essere umani, o anche alieni, robot, cyborg o mutanti; la storia può essere ambientata nel passato, nel presente o, più spesso, nel futuro.
Il termine è usato, in senso più generale, in riferimento a qualsiasi tipo di letteratura di fantasia che includa un fattore scientifico, comprendendo a volte ogni genere di racconto fantastico o fantasy. Tuttavia un certo grado di plausibilità scientifica rimane un requisito essenziale.

Quindi, seppur fantascienza e fantasy spesso si confondano tra loro (e vengano associate anche all’horror), preciso che in questo speciale di Booksblog vorremmo trattare esclusivamente di fantasy in senso stretto. Quindi di mondi di “mito e fiabe”. Le segnalazioni di libri dovrebbero essere su questo filone, senza inoltrarsi molto nel mondo dello scientifico o soprannaturale di altra fattura.

Di certo, se alla fine di questo mese i risultati saranno positivi, si potrà pensare di dedicare degli speciali anche ad altri generi di letteratura. Che ne dite?

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Matrimonio …. in Biblioteca!

wedding-photography-black-and-white-bride-groom-kiss-in-book-shelves-at-library__fullParlavamo pigramente, io e Pier, prima e durante il pranzo (ed anche dopo ^^) per quanto riguarda il nostro matrimonio. Entrambi abbiamo le idee chiare, le abbiamo sempre avute: no alla chiesa! Ci restava il Comune, ma sostanzialmente ho sempre pensato che fosse scialbo. Per alcuni anni ho pensato che sarebbe stato bello farlo in natura, con una Sciamana a compiere il rito… ma mboo troppo complicato?
Da un paio di mesi, tramite notizie in rete ho scoperto che ci si può sposare anche in Biblioteca! Bé diamine, e allora sì!
Io e Pier, come molti sanno, ci siamo conosciuti in rete,  il primo dicembre di quest’anno corrono esattamente 10 anni, sarebbe stato l’ideale farlo in quella data.
Ma abbiamo deciso di attendere dai, facciamo le cose fatte bene!

L’argomento più bello è stato progettare il viaggio di nozze, giacché il mio futuro marito desidera vedere la biblioteca più grande del mondo (vediamo se siete preparati: dov’è? ^^)
Da li si sono dipanate nel mio cervello delle diramazioni safariane e mi è venuta una gran voglia di sposarmi domani!

In generale pensavo anche all’organizzazione, rispetto ad un matrimonio tradizionale c’è molto meno a cui pensare e per quanto riguarda la parte della mia famiglia ho solo due persone da invitare, il mio babbo e la mia testimone… Però penso che mi divertirò a creare la lista delle cose da fare a partire da oggi, solo per pensare, immaginare, il giorno che dovrebbe essere quello più importante, o no?

Chi di voi è già sposato? Chi lo sta organizzando? Chi desidera raccontare la propria esperienza? Cosa consigliereste? Cosa sconsigliereste? ecc ecc ecc