Pubblicato in: 2017, Fantasy, Inquisizione, Kindle - letture digitali., Medievale, Storico

Specchietto per le allodole

Anno del Signore 1357. Anche in Francia l’Inquisizione ricerca e condanna spietatamente gli eretici incoraggiando la caccia alle streghe. Suor Marie Françoise, nata Sybille, sin da bambina ha dimostrato un grande talento per la magia – un dono chiaramente malvisto dalla Chiesa cattolica. Per questo, dopo essere stata iniziata al culto di Diana, ha abbandonato il suo villaggio e si è rifugiata sotto mentite spoglie in un convento francescano. I suoi persecutori non tardano però a rintracciarla, così Sybille è processata e sta per essere mandata al rogo. Sembra tutto già scritto, a meno che il pio monaco mandato a raccoglierne la confessione, Michel, turbato dal racconto della presunta strega, non riconosca quanto i loro due destini siano legati in modo oscuro e indissolubile. Con la precisione e l’arte di un’alchimista, Jeanne Kalogridis ha creato la storia di una donna che osò sfidare le fiamme dell’Inquisizione, di un amore osteggiato dalle stelle, tra fede ed eresia, misticismo e stregoneria, su uno sfondo storico meravigliosamente evocato: l’epidemia di peste, la Guerra dei Cent’Anni e la catastrofica sconfitta della Francia per mano degli Inglesi. Il risultato è un romanzo su un’epoca densa di misteri, che si legge tutto d’un fiato.

Probabilmente è stata una lettura sbagliata al momento sbagliato, ma siccome ho avuto ben due incoraggiamenti, ho infranto, per questa volta, la regola di abbandonare immediatamente il libro ai primi sentori di insofferenza. Ma come immaginavo ho sprecato il mio tempo: mi sono annoiata, innervosita e a un certo punto andavo avanti saltando intere scene! Ma pazienza, la prossima volta non infrangerò più quella regola. 😉

Ma come ti è capitato questo libro tra le mani se non ti è piaciuto, vi chiederete voi? 😉 Molto semplice: ho letto l’estratto e l’ho trovato non incantevole, di più. Una forza dirompente di emozioni, mistero, sensazioni (vivide da morire), un incipit davvero riuscito e struggente.
Ma, esattamente come il titolo: uno specchietto per le allodole.

Però voglio essere sincera, nonostante il mio voto scarso e la mia rece non positiva, voglio consigliare questo libro a tutti i veri appassionati del genere. Un argomento pur sempre realmente esistito,, una realtà schiacciata e distrutta dal “santo cristianesimo” (puntate pure il dito, ma fatelo dopo esservi informati sulla distruzione di alberi sacri e monumenti naturali). Come si ‘intravede’ tra le righe, boicotto questa religione e mi spaventa moltissimo, proprio per la sua proliferazione quasi virale. E’ incredibile quanto dolore ha provocato, è incredibile sapere che un tempo donne che si servivano dei prodotti di Madre Terra, venivano bruciate vive e considerate streghe. E’ indecente, a dir poco.
Ma di contro non mi sento nemmeno pagana, a causa della contrapposizione e posizione che queste due ‘fazioni’ hanno acquisito nei secoli, guerra senza quartiere, sempre in conflitto senza un minimo tentativo di comprensione reciproca, “Deus Vult” e passate a fil di spada.

Alla fine non credo che manchi nulla in questo libro: avventure, amore, guerra, miracoli, insomma c’è di tutto.
Non lo sconsiglio di certo, fatevi una vostra opinione 🙂

Passo e chiudo!

Pubblicato in: 2016, Fantasy, Kindle - letture digitali., Medievale, Saga

Fuoco e sangue scalderanno l’inverno che sta arrivando?

6118611_388007Ho comprato questa edizione diversi mesi fa, ma l’ho relegata nelle cartelle del Kindle, perché sapevo. Perché mi ponevo le stesse domande che si pongono tutti: continueranno le traduzioni?
Ma non si può dimenticare per sempre, così il 4 aprile, ho guardato ripetutamente il file del quinto libro sul monitor del mio Kindle e ho capito che non sarei riuscita a procrastinare oltre, anche se sapevo che la lettura sarebbe stata una giostra di gioia e agonia, a volte un po’ di noia, altre volte puro godimento ed entusiasmo.
Più di due mesi di lettura non mi accadeva da molto tempo!

Poi c’era quella cosa la, quella notizia trapelata tra i post di FB, i cosiddetti spoiler che nessuno vuole sapere, e ho vissuto tutto il libro sperando che accadesse presto e sapete una cosa? Questa volta sono felice di averlo saputo prima, è vero che lo shock ha prolungato il mio rifiuto di leggere il libro, ma è anche vero che finalmente è accaduto! Spero di cuore che siate ancora nella categoria degli ‘ignoranti’, coloro che ignorano… o forse no, non lo spero, perché secondo me, scoprirlo ex novo, tra le righe è una mazzata tremenda…

Comunque sia: dove sta la mia recensione? Non c’è! Come diavolo recensisco senza fare spoiler? Sì, storia vecchia ormai.

Il trono di spade è tanta, tanta roba, specialmente quando si arriva all’appendice, dove si trovano tutte le nobili case e le altre categorie: tanta roba. Il trono di spade è tanta roba!

Mi ero ripromessa di leggere l’ultimo libro disponibile in italiano prima di vedere la serie da dove avevo interrotto due anni fa, e sono piacevolmente goduta nel sapere che potrò finalmente bearmi dell’epicità della trasposizione video, una delle più belle serie Fantasy degli ultimi tempi… a proposito, questo libro termina all’insegna del Fantasy più puro del termine: la danza dei Draghi e mi lascia quell’angosciosa domanda: riuscirà Daenerys Targaryen a gestirli tutti e tre? O soltanto uno? Oppure fallirà e dovremo subire anche la morte dei Draghi?
Ma non c’è solo quello, o solo la barriera o solo Approdo del Re ecc, tante piccole e interessanti sotto-trame ci attendono, sperando ardentemente che le case editrici non ci freghino alla grande!
Non resta che .. pregare!

Pubblicato in: 2015, Fantasy, Kindle - letture digitali., Medievale, Storico, Trilogia

Percorsi….

l-ombra-della-notte-harkness-piemme-280x448TRAMA – Nella biblioteca Bodleiana di Oxford, Diana Bishop, giovane storica e studiosa di alchimia, scopre un misterioso manoscritto: prima di restituire il libro, il tocco della sua mano sulla copertina riaccende in lei la magia che aveva tentato invano di bandire dalla sua vita dopo la morte dei genitori. Diana discende infatti da una nota stirpe di streghe, e non è l’unica a essere fatalmente legata all’Ashmole 782, di cui nel frattempo si sono perse le tracce: demoni, vampiri e streghe ne subiscono il fascino e cercano di decifrarne i contenuti sibillini. Tra questi, l’affascinante professore di genetica Matthew Clairmont, vampiro eternamente giovane. Il libro regola l’esistenza delle creature ultraterrene e nasconde i segreti per scongiurarne l’estinzione. Diana e Matthew si innamorano e si scelgono per la vita secondo il disegno di un destino a loro sconosciuto. Ma la loro unione è bandita dalla legge delle streghe e dei vampiri. Alla ricerca del prezioso volume, i due innamorati si catapultano nel cuore dell’Inghilterra elisabettiana del 1591, alla corte della regina. Li accoglie un esclusivo circolo di personaggi: la misteriosa “Scuola della Notte”, tra cui spiccano il drammaturgo Christopher Marlowe, il poeta George Chapman, l’astronomo e matematico Thomas Harriot. Ma il XVI secolo non è un posto sicuro: in quegli anni di spietata caccia alle streghe e diffuso pregiudizio, l’unione dei due giovani rischia di scatenare un conflitto di proporzioni inimmaginabili.

I Fantasy a sfondo storico hanno un sapore delizioso, e Autrici come la Harkness che ha scritto questo romanzo (il secondo di una trilogia e il primo s’intitola Il libro della vita e della morte), oppure anche Jacqueline Carey, di cui ho ampiamente straparlato un po’ ovunque, creatrice di una trilogia dietro l’altra di un intensità penetrante, sono delle Autorità nel settore!

Dopo aver vissuto le eccitanti avventure di Diana e Matthew nel primo volume, in questo secondo libro facciamo un balzo nel 1591, dove non solo vivremo sulla punta del rasoio per quanto riguarda intrighi, caccia alle Streghe e manovre politiche dell’epoca, ma dovremmo anche fare i conti per quello che riguarda i cambiamenti storici e la compensazione tra i due Matthew (visto che ricordo trattasi di un Vampiro) e i due protagonisti vivranno mesi nell’epoca Elisabettiana.

Questa trilogia andrebbe iniziata solo solo per l’abilità narrativa della Harkness, se poi ci uniamo anche il lato Fantasy, che vuole l’amore tra una strega non addestrata ed un Vampiro millenario (con tutte le conseguenze annesse), condito da una varietà di espedienti stuzzicanti come appunto l’addestramento di Diana (non credo sia spoiler dire che nel passato ci sono andati soprattutto per trovare una Strega Maestra che la istruisse) con contorno di ottimi risvolti psico/umani belli sodi direi, giungo alla conclusione di avere avuto tra le mani una lettura ci fiocchi, oserei dire anche che si è trattato un bel mattone corposo, anche se l’ho letto in Kindle, ma visto quanto mi è durato mi dovrò togliere la curiosità di vederlo cartaceo per farmi un idea!
Inoltre: non so se è dovuto ad un mio atteggiamento o cambiamento di visione oppure ad un ulteriore abilità della Scrittrice ma finalmente riesco a NON visualizzare più i vampiri come gli intramontabili Bella ed Edward. I Vampiri di questa trilogia sono scorporati finalmente!
Una cosa è certa, Deborah Harkness entra tranquillamente nella mia top ten dei 10 migliori!  

Pubblicato in: 2014, Fantasy, Medievale, Storico, Trilogia

La differenza che stuzzica la voglia! (vol.1)

il-libro-della-vita-della-morte-di-deborah-harkness-1TRAMA – Quando Diane Bishop, una giovane storica studiosa di alchimia, scopre nella Bodleyan Library di Oxford un antico manoscritto che vi era rimasto celato per secoli, non si rende conto di aver compiuto un gesto decisivo per la sua vita.  Discendente da una stirpe di streghe, Diane aveva sempre cercato di vivere una vita normale, da cui la magia era rigorosamente bandita. Ma ora sente che il potere del manoscritto è più forte di ogni sua decisione e, nonostante tutti i suoi tentativi, non riesce a metterlo da parte.

Preannuncio che questo è il primo libro di una trilogia non ancora terminata, il secondo è già disponibile nelle biblioteche e, di conseguenza nelle librerie (per chi ha tanti dindini da spendere), mentre per il terzo temo che bisognerà aspettare un pochettino…
L’avevo in lista d’attesa da circa un anno, titolo scoperto grazie alla mia solita straordinaria amica Sciamana, ma il tempo giusto per leggerlo è arrivato in questi giorni. il punto focale del suo libro è appunto la sua esperienza personale di studi, com’è brevemente segnalato qui.
Già il fatto che ho semi-divorato questo libro dovrebbe bastare a convincervi a provarlo (sia il primo che il secondo sono dei mattincini da circa 700 pag).
La storia (nonostante il tomone) ha una sua linea di base: abbiamo una strega famosa, con un nome importante, che a causa di un forte trauma infantile diventa molto ostile alla magia che ha dentro, ma il bello è che strada facendo scopriamo qualcosa di meno superficiale di questa motivazione. Diana Bishop con sudore e sacrificio si specializza in storia medievale (proprio come l’Autrice guarda un po’ ^^) e conduce (almeno crede di farlo) la sua vita, bellissima e tranquilla, la vita da umana che sogna tanto.
La donna deve prepararsi ad una conferenza e passa molto tempo china sui libri, all’interno di una biblioteca, un giorno le arriva tra un vecchio libro che da il via ad una serie di eventi abbastanza mossi.

Il mondo in cui viviamo è prevalentemente abiatato da umani ma, attorno e dentro la nostra vita, condividiamo gli spazi sociali con Streghe, Stregoni, Demoni e Vampiri ed è proprio quest’ultimo che viene indissolubilmente legato alla vita di Diana, il che è un grosso guaio visto che tra le leggi che dominano gli esseri sovrannaturali vige chiaramente il divieto di unione tra specie diverse.
Questo libro ha tutti gli ingredienti per risultare epico: magia, avventura, tensione, tradimenti e soprattutto un grosso quesito che ovviamente non sarà ancora svelato nel primo libro.

Personalmente mi ha molto colpito e visto che è disponibile anche il secondo penso proprio che lo prenderò!

Pubblicato in: 2009, Fantasy, Gothic, Medievale

Uno squarcio di genio

www.inmondadori.itTRAMA – In un mondo che pare ormai destinato ad un nefasto futuro, un luogo che era fonte di vita e di salute diviene cagione di male e sofferenze atroci. Una strana compagnia, formata da un chierico, un mezz’orco e un cavaliere affronterà l’ignoto che sconvolge il piccolo borgo nel quale hanno trovato dimora. Abituati ad affrontare ogni sorta di pericolo non indietreggeranno nemmeno di fronte alla scoperta più incredibile. La fontana che aveva dato lustro alla località nei tempi passati è in realtà una porta verso il mondo degli inferi, transito prediletto per demoniache creature che razziano il villaggio rapendo anime innocenti da destinare ad orrendi sacrifici a beneficio di immondi esseri che palpitano nelle viscere di un infernale mondo dei morti, Dagobar, Assam e Krando affronteranno ciò che nessuno, né uomo, né orco, vorrebbe mai dover affrontare. Leggendo “la tomba dei mutilati” ci troveremo coinvolti nelle loro avventure, fra duelli con esseri sovrannaturali, prove di coraggio e lealtà e scoperte sensazionali, con un finale tutto da scoprire, per nulla scontato.

(libro letto il 14 dicembre 2009)

Fin dalle prime righe si assapora una piacevole sensazione di Gothic-Medieval, trovo gli ‘zoom’ narrativi piuttosto efficaci, ma la copertina non dice proprio niente, non ci azzecca nulla (per me).

Ci sono alcune parti, come per esempio a pag 18/19/20, in cui ho trovato singhiozzi e non riuscivo a stare concentrata sulla scena, dovendo fare qualche passo indietro, non so se è stato a causa mia o qualche malformazione del testo.

Ed altre parti, come a pagina 16, in cui il brusco cambio di scenario mi ha creato confusione.

Però devo ammettere che in altrettante parti la narrazione è così avvincente che verrebbe voglia di avere tra le mani un romanzo più ampio.

Il risultato può essere con un alto potenziale, ma con ancora un po’ di strada da fare. Ma non sono diplomata in commenteria e quindi questa mia opinione è da ritenere solo amatoriale.

Una questione che mi ha colpito favorevolmente è stato l’uso dell’argomento piani dimensionali, argomento in cui io credo profondamente. Trovarlo in questo racconto è stato un fulmine a ciel sereno e trovo che sia stato usato bene.

Una cosa è certa: la descrizione della tomba è il luogo più ripugnante e spaventoso che ho letto negli ultimi tempi ed anche se faceva davvero impressione devo fare i più vivi complimenti all’Autore perchè personaggi (buoni e cattivi) erano perfettamente amalgamati con lo scenario, dove amalgamato può davvero essere interpretato alla lettera… bleah… ripugnante!

Sempre riferiti a questo scenario finale, devo ammettere che mi sono esaltata nella descrizione delle battaglie, sembrava di giocare ad uno dei videogiochi più belli! Uso delle armi, emozioni e sentimenti sono ben integrati nella drammaticità di questo finale e penso che sarebbe stato eccezionale approfondire l’interpretazione dell’Autore sulla figura del Chierico.

Alla fine della fiera ritengo che sia un racconto questo, che sta bene così con se stesso.

ps – la parte alla pag 50 è di un bello da rimanere senza fiato!!