Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Pentola in ebollizione…

Dopo la catastrofe di Teheran, Aylin non può restare con i Seraphim e i Nephilim ma non è ancora pronta per tornare alla sua vita da umana a causa della sua instabilità emotiva e psicologica. La ragazza ha bisogno di tempo per riprendersi da tutto ciò che l’ha sconvolta, sperando che trovi presto un equilibrio interiore. Aylin viene così affidata a Samuel e i due vivono diversi mesi lontani da tutto e da tutti. Mentre il loro rapporto si consolida sempre di più e lei incomincia a stare meglio, a San Francisco la vita di tutti gli altri riprende il suo percorso: Sarah e James trovano la forza di uscire dal loro dolore, Katy sta superando non senza difficoltà la fine della sua relazione con Alexander mentre Stephanie, invece, si lega sempre di più a un Jared in conflitto con se stesso per quello che inizia a provare per lei e le difficoltà oggettive che quel legame comporterà nel tempo.
Ogni cosa sembra destinata a sistemarsi ma nulla è ciò che sembra e, mentre le difficoltà di Aylin legate al suo ritorno a casa diventano per lei demoni interiori con cui è costretta a combattere ogni giorno, qualcuno sta agendo nell’ombra ai danni delle tre razze che abitano il pianeta Terra.
Poise rappresenta il passaggio tra quello che è stato e quello che dovrebbe essere, è la ricerca disperata di un equilibrio che viene costantemente messo in pericolo dagli eventi e dalle emozioni che vorticano intorno ad Aylin. Poise è l’ultima possibilità perché ogni cosa vada al suo posto.

Pentola in ebollizione …ecco a cosa ho pensato per tutta la lettura di questo terzo volume, penultimo capitolo, molto di transizione.
Ma come ho scritto sopra, mi è sembrato di stare davanti ad una pentola a pressione rotta, pronta a esploderti in faccia da un istante all’altro e, difatti, è proprio quello che succede proprio alla fine, sebbene non possiamo sapere altro e dovremo aspettare il quarto ed ultimo libro, quando sono certa la pentola esploderà facendo parecchi danni.

Riuscirà Aylin a trovare il suo equilibrio?

Ma parliamo dei vari contenuti del libro, che ho trovato molto particolare, dal momento che si è parlato un po’ di tutti i personaggi, ma sempre ruotanti intorno alla protagonista.
Accadono parecchie cose, così come accadono diverse omissioni e dietro le quinte si prepara una rivolta che sono molto curiosa di sapere quale esito potrà mai avere.
Ci sono alti e bassi, la protagonista scala tra gesti immaturi e azioni consapevolmente sagge, questo avvalora sicuramente il suo disequilibrio, ma ciò che mi ha colpito di più è il parallellismo narrato dalle Autrici, la Terra e i suoi miti, falsi, visto che nella realtà di Luisa e Valeria, la Terra è stata sempre protetta dai Seraphim e dai Nephilim, narrati e disegnati come tutti gli Dei e le leggende mistiche e religiose che farciscono la storia umana. Gli umani appunto, nella loro imperfezione vengono descritti come esseri sorprendenti e speciali proprio grazie alla loro umanità.

Tutto finirà col quarto libro, vedremo.

 

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Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Finire una saga fa male…

Sembrano appartenere a un’altra vita i giorni in cui Eragon era solo un ragazzo nella fattoria dello zio, e Saphira una pietra azzurra in una radura della foresta. Da allora, Cavaliere e dragonessa hanno festeggiato insperate vittorie nel Farthen Dûr, assistito ad antiche cerimonie a Ellesméra, pianto terribili perdite a Feinster. Una sola cosa è rimasta identica: il legame indissolubile che li unisce, e la speranza di deporre Galbatorix. Non sono gli unici a essere cambiati: Roran ha perso il villaggio in cui è cresciuto, ma in battaglia si è guadagnato rispetto e un soprannome, Fortemartello; Nasuada ha assunto il ruolo di un padre morto troppo presto; il destino ha donato a Murtagh un drago, ma gli ha strappato la libertà. E ora, per la prima volta nella storia, umani, elfi, nani e Urgali marciano uniti verso Urû’baen, la fortezza del traditore Galbatorix. Nell’ultima, terribile battaglia che li attende rischiano di perdere ciò che hanno di più caro, ma poco importa: in gioco c’è una nuova Alagaèsia, e l’occasione di lasciare in eredità al suo popolo un futuro in cui la tirannia del re nero sembrerà soltanto un orribile sogno. Tutto è iniziato con “Eragon”, tutto finisce con “Inheritance”.

Con questa esperienza posso affermare che quando si finisce una saga nell’arco di un breve tempo o dopo anni, il dolore c’è, nel caso della saga di Paolini sento un vero e proprio smarrimento. Non leggerò più avventure di Eragon e Saphira e potrò solo immaginare come avranno proseguito le loro vite anche gli altri personaggi che ho imparato ad amare, ma una cosa è certa: sono grata a Paolini di averci dato un finale che va oltre la fine della grande battaglia.

Come scrivevo nella precedente recensione, l’interruzione della saga è avvenuta con la pesantezza del secondo volume: -Eldest-, che ritengo tutt’ora un fallimento visto quanto sono belli e avvincenti gli altri tre.
In quest’ultimo grande volume, molto epico e deciso, si tirano i nodi di tutto quello di cui si è parlato, oltre ad avere una chiara maturazione di gran parte dei personaggi che abbiamo conosciuto, verremo a conoscenza di qualcosa di bellissimo, una gioia e un dolore, come potremo leggere alla fine.
Ancora mi chiedo cosa abbia combinato l’autore col secondo volume…

Il libro è vissuto e sofferto, godremo delle ultime predizioni di Solembum, vedremo cose che non immaginavamo e soprattutto vedremo crescere esponenzialmente non solo cavaliere e dragonessa. Ho amato il finale che mi ha donato molti spunti di riflessione, molta nostalgia, ma anche molta speranza.
Il libro è ottimo su tutti i fronti, non ho nessuna critica, una saga (tolto -Eldest-) che merita di … riposare in pace nelle nostre librerie…

Invito tutti coloro che lo hanno finito a darmi un piccolo commento 🙂

Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Felice di averlo ripreso!

Molte cose sono cambiate nella vita di Eragon da quando l’uovo di Saphira è comparso sulla Grande Dorsale: suo zio è stato ucciso, Brom si è sacrificato per proteggerlo dai Ra’zac, il fratello che non sapeva di avere si è rivelato uno dei suoi peggiori nemici. Molte cose sono cambiate, altre no: Galbatorix opprime ancora Alagaësia e il giovane Cavaliere e la sua dragonessa rimangono l’ultima speranza di detronizzarlo. Ma Eragon è davvero all’altezza di questo compito? Murtagh e Castigo si sono dimostrati avversari pericolosi; il sangue di cui si è macchiato tormenta le sue notti insonni; l’arma che gli era stata donata non è più nelle sue mani. E non c’è tempo per tornare dagli elfi, non c’è tempo per riposare, non c’è tempo per trovare una nuova spada: Katrina è nelle mani di Galbatorix, e per salvarla bisogna entrare nell’Helgrind, dove ogni giorno si compiono orribili sacrifici umani…

La scoperta di questa saga avviene decisamente in un tempo lontano, molti anni prima della creazione di questo blog e, a malincuore, non esistono recensioni dei primi due, ma ovviamente ricordo come sono stati!
“Eragon”, piacevole scoperta, legato in qualche modo a mia madre, che da anni ci ha lasciati. Il primo libro è stato molto emozionante, grazie anche alla trasposizione cinematografica, che ammetto ho apprezzato. Un fantasy curato che non si dimentica.
Il secondo “Eldest”, oddio, mi spiace anche parlarne male, ma è stato proprio a causa di questo secondo volume che mi sono arenata e interrotta nel proseguimento della saga. In poche parole “Eldest” è stato una noia mortale, pesante in un modo intollerabile.

A distanza di così tanti anni sono davvero felice di aver ricominciato, perché 1) grazie al film, anche se è rimasto l’unico film (peccato 😦 ) le epiche immagini dei personaggi ci accompagnano durante la lettura e sembra di sentirli parlare, questi bellissimi personaggi. 2) In secondo luogo è stata una lettura eccezionale che non fa che confermare una teoria che diventa sempre più vivida in me: le recensioni non servono a un tubo. Non servono perché le persone sono talmente diverse e hanno talmente aspettative differenti che a 10 può piacere, ma ad altri 20 invece no, come ho potuto constatare su Amazon, per esempio: certe opinioni ti fanno cascare le braccia.

Ma soffermiamoci a parlare del perché, secondo me è una lettura favolosa…

Tornare nuovamente nella narrazione del vibrante e profondo legame tra Drago e Cavaliere è come ritrovare un amico che non vedi da troppi anni, quella percezione di gioia e di rinnovata amicizia sono sensazioni molto forti durante la lettura.
Eragon, anche se non ha perso l’abitudine di commettere azioni troppo azzardate (proprio come disse Brom: “… una parte di prodezza e tre di stoltezza…”), lo trovo molto maturato, in grado di gestire la pressione, a suo agio nel prendere decisioni complesse e rischiose, oltre che discutibili. Ciò che lo rende adulto è in qualche modo la sua “insicurezza”, questo consultarsi spesso con Saphira, non fanno di lui un debole né uno scriteriato troppo sicuro di sé. Del resto i Draghi possiedono una saggezza millenaria, ed è giusto che la fusione tra i due si faccia sempre più fitta.

Ho apprezzato non poco anche l’impegno dell’autore di offrirci delle scene per nulla scontate: è evidente lo studio che c’è dietro per descrivere al meglio, per esempio, strategie militari originali (credetemi, rendono il volume decisamente un’opera d’eccellenza). Così come le battaglie quindi, abbiamo una definizione quasi perfetta di determinati personaggi-chiave, come Nasuada. Se Eragon è un bellissimo personaggio, anche lei credetemi non è da meno. Aggiungerei alla lista anche altri personaggi dalle caratteristiche marcate, ma credo che abbiate capito che cosa intendo dire.

Altra parte del libro, di una epicità straordinaria, di cui non posso discorrere perché è davvero un grosso spoiler, ma per stuzzicarvi la voglia di leggere questo terzo libro di Paolini vi voglio dire che c’entra col titolo stesso 😉

In questo libro avremo veramente tante avventure e tante scoperte, Paolini sperimenta una cosa nuova e lo fa con successo: dividere Drago e Cavaliere per ottenere scopi diversi e lo fa in maniera originale.
Ma non c’è solo questo, Paolini sviscera i canoni tirannici del gran cattivo, inoltre ci imbatteremo in concetti molto profondi e l’Autore riuscirà a farci soffrire anche per alcuni dei nemici descritti.

In sostanza questa terza lettura è diversa totalmente dal 2 libro e leggendo i ringraziamenti dell’Autore stesso mi chiedo se “Eldest” è stato brutto per la mancanza di collaboratori oppure il contrario.

Ad ogni modo ho già iniziato l’ultimo, è giusto mettere la parola fine a questa avventura e speriamo che parte dei miei presentimenti si avveri!

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga, Trilogia

Un mondo nuovo e coinvolgente!!

Twelve ha dodici anni e non è mai uscita dall’orfanotrofio Moser, alla periferia della grande città di Danubia. Non sa chi siano i suoi genitori e non ha nemmeno un nome: solo un numero, Twelve, appunto, perché è stata la dodicesima trovatella del suo anno. A Danubia ci sono diciotto Accademie: quella dei Musicanti e quella degli Alchimisti, quella degli Scribi e quella dei Servitori… Ed è proprio questo il sogno di Twelve: frequentare l’Accademia di Servizio e diventare una cameriera, magari una hostess in divisa impeccabile in una delle ville della città. Dopo uno strano esame di ammissione, per Twelve viene finalmente il momento di lasciare l’orfanotrofio e realizzare il suo sogno. Ma la carrozza su cui sta viaggiando finisce nel fiume per un’esplosione: un complotto porta Twelve in un’Accademia ben diversa, che sui registri della città non compare. La Diciannovesima. Nella grande città di Danubia, in un’isola abbandonata, si nasconde infatti una scuola proibita, di cui nessuno conosce l’esistenza. E lei è stata scelta per farne parte.

Quello che potrebbe essere scambiato per una storia parallela del mitico maghetto, oppure per un semplice libro Fantasy per ragazzi, si rivela invece un sottile e continuo messaggio metaforico sulla vita e perché no: per la vita!
Io chi sono veramente? Cosa amo maggiormente? Cosa diventerò da grande?
Domande legittime che ci poniamo anche in età adulta. Ma Twelve ha ancora solo 12 anni, nata e cresciuta in un orfanotrofio chiamato Moser, non ha mai visto altro che l’edificio e, dai tetti, insieme al suo amico inseparabile Stephen, uno scorcio della città di Danubia,
Le selezioni porteranno la ragazza fuori dalle mura per la prima volta e il semplice scorcio osservato dai tetti diventa una realtà tangibile nelle sue mani; dai responsi delle selezioni (ovvero la destinazione finale di un individuo) pare che Twelve possa realizzare il suo sogno di diventare una cameriera e chissà, poter servire sui quei dirigibili di classe che ha sempre visto da lontano.
Ma il regio selezionatore ha capito che il vero sogno di Twelve non è quello, le caratteristiche della ragazza la includono come allieva della Diciannovesima Accademia, quella che non esiste sui registri: l’accademia fantasma.

Dopo la quarantena, Twelve prenderà atto della realtà che la circonda, entrerà nel suo branco, sarà vittima di violenza (non nel senso estremo del termine) e infine riuscirà anche a scappare, fuga che, come potrete scoprire, sarà solo un buco nell’acqua e che metteranno Twelve nell’occhio del mirino.
La ragazza subirà ricatti, capirà meglio le parole del suo capobranco e si farà una promessa che il lettore accorto capirà essere reale e farà immaginare nei prossimi volumi un’escalation di maturità dei personaggi non indifferente, oltre che un filo narrativo molto emozionante.

Non si tratta di un Fantasy scialbo, le descrizioni sono molto accurate, i paesaggi molto ben disegnati, le metafore molto coinvolgenti. Continuerò di sicuro anche se ho notato l’evolversi di una tecnica piuttosto sgradevole nel commercio dei libri, ovvero il primo volume in digitale e poi tutti gli altri solo in cartaceo, temo che diventerà una pratica diffusa.

alla prossima!!

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Il ciclo degli elementi si conclude.

Per gli Eredi di Atlas un’intera vita è trascorsa in una sola notte: la seconda linea temporale corrotta creata dall’Eletto è stata annullata ma non tutti sono riusciti a tornare indenni dalla SacraScozia e la minaccia rappresentata da Desmond e la Guida grava ancora su OgniDove e su tutto il pianeta. Mentre Dominique e gli abitanti dell’isola cercano di trovare alleati in vista dello scontro imminente, gli Eredi seguiranno le orme dell’ultimo Custode di Atlas alla ricerca dell’unica arma in grado di battere il nemico: i Manoscritti del Destino. Gli antichi volumi tuttavia si riveleranno saturi di potere ma anche colmi di insidie e inganni. Il piano della Guida, ordito per anni nell’ombra, si paleserà nella sua crudele perfezione costringendo gli Eredi ad abbandonare OgniDove per avere salva la vita e riacquisire il perduto dominio sugli elementi. Ma arrendersi non è un’opzione e gli Eredi scenderanno in campo nell’ultima decisiva battaglia quando la creatura fatta d’oscurità solcherà i cieli e i segreti del passato porteranno il mondo a un passo dall’avverarsi della Profezia.

La prima metà del libro non regge sicuramente con la seconda, che è un tripudio di tensione e punti di domanda, ma questa saga mi ha regalato una svariata gamma di emozioni, sin dal primo libro, unico e sublime nel suo genere.
Con questo libro si concludono le avventure sull’Isola di OgniDove e si potrà godere anche di molta azione nel mondo fuori l’isola, sottolineando per l’ennesima volta la bravura e l’abilità narrativa di Veronika Santiago, la quale non perde occasione per coinvolgerci in paesi e culture così diversi dai nostri, con ricchi riferimenti storici e mitologici.

Come ogni epilogo prevede, ci saranno situazioni estreme, dettate dalla disperazione situazioni molto molto critiche e più di un qualcosa andrà storto, facendo molto, molto male a chi è arrivato nella lettura sino al terzo volume.
Alcuni personaggi avranno ancora difficoltà e cedimenti, salvo poi (ovviamente), esplodere in un tripudio di magia e decisioni, dominati finalmente e completamente dal loro retaggio di eredi, altri personaggi invece vivono come se fossero eredi da sempre, anche se una volta vivevano con le regole della società umana.

La freschezza e il calore amorevole dell’Isola torneranno ad avvolgerci come solo Madre Natura sa fare e i loro magici abitanti proromperanno in tutta la loro unicità e bellezza intrinseca, essendo alla resa dei conti avranno un ruolo fondamentale per finirla con questa lotta al potere e vi garantisco che sarà un bel vedere!

Nel complesso riconfermo Veronika Santiago come ottima Autrice Self-Publishing, la saga de “La Guerra degli Elementi” è un’ottima lettura da intraprendere, inoltre sono ottimi libri da acquistare in versione cartacea, con le eccezionali cover firmate Alessandro Gardenti: un grande grafico e prossimo a diventare anche un grande Scrittore!

Vi consiglio vivamente la lettura di questa saga e vi lascio con i booktrailer 😉

Pubblicato in: 2016, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Impara il mio mondo, io ascolterò il tuo.

The-Selection-book-cover-the-selection-series-30384525-400-604Uno spettacolo sfavillante come un diamante. Una competizione feroce come la vita. Un gioco pericoloso come l’amore. Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l’erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l’occasione di tutta una vita. L’opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l’ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona – e di un uomo – che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l’amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco.

Premettendo che è una buonissima opera di narrativa, voglio però dire che non eccelle per profondità e complessità. Difatti sulla scala di votazione di Amazon (che è un massimo di 5 stelle) volevo dare un 2.5, ovvero a metà. Purtroppo si può votare solo numeri interi, così tra il 2 e il 3, mi sono sentita di mettere un 2 e chi leggerà la mia recensione ne conoscerà il motivo. [update del 17/03/2016 – in seguito alla disastrosa lettura di un’altro libro, ho rivalutato la votazione di questo volume, da due stelle diventano 3!]

Quando vedevo in giro questo volume mi sono un po’ superficialmente informata e avevo compreso immediatamente che era ‘un figlio’ dell’originalissima ed unica serie “Hunger Games”, ma a differenza della serie “Divergent” di cui ho da subito nutrito un sentimento di fastidio, questo primo (libro di quattro) “The Selection” mi ha molto attratta.
Sarà la cover, sarà la promessa di lustrini e paillets (di cui tutte le ragazze vanno sempre e comunque pazze), sarà la curiosità da divoratore di libri che, alla fine, l’ho iniziato e finito in poche ore (complice il maltempo lo ammetto).

La struttura narrativa è la medesima di Hunger Games: una giovane donna, la sua sorellina, il fidanzato, la fame, i ‘giochi’. Poi le caste (equivalente dei distretti) ed una serie di altri piccoli particolari.

La direzione della storia è evidente a tutti, eppure è ugualmente piacevole e, in questo libro, che ho molto apprezzato nonostante le critiche semi negative iniziali, solo una cosa non mi è andata a genio: la ‘posizione’ del giovane Aspen in merito a l’ennesimo (e più violento) attacco dei ribelli, che lo vede già al sicuro mentre la ‘fanciulla indifesa’ è alle prese con le spaventatissime cameriere. Non credo che dirlo sia spoiler, poiché ci sono davvero un bel po’ di vicende stuzzicanti da leggere, ma questo particolare va davvero a discapito dell’autrice e me ne rammarico, perché ha fatto un buon lavoro di situazioni politiche, interazioni tra ragazze, interazioni tra protagonisti. Mi va a cadere in una sciocchezza così? Vabè, forse quelle 2 stelline e mezzo potevano essere 3 se faceva attenzione ad un particolare secondo me molto importante.

Tutta la storia tra loro mi è molto piaciuta (America e il Principe), una trovata originale per vedere nascere la storia d’amore sotto gli occhi di tutti (tranne quelli della protagonista è ovvio).
Sono molto curiosa di terminare la serie e pian piano la acquisterò.

PS – sfogliando le recensioni sul prodotto ho (tristemente) notato la maggioranza di apprezzamenti per quel cretino di Aspen (e con questo appellativo penso si capirà che non mi piace, vero?)
Ragazze, vi “ha spezzato” il cuore per poi ricomparire e fare lo sdolcinato, dopo la sua massima espressione di maschilismo allo stato puro e voi “lo sbaciucchiate” lo stesso confessandogli il “vostro eterno amore”?
Suvvia, pensavo foste più emancipate!
Inoltre c’è ben poco materiale (sul primo libro) per definire in maniera chiara questo personaggio, molto di più c’è invece sul Principe che, nonostante la sua ignoranza su alcuni aspetti del suo popolo, elabora prontamente soluzioni ottimali per risolverle.
Io patteggio per Maxon!

Pubblicato in: 2015, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia

Un ingrediente ricercato!

01 Gli Eredi di Atlas - Copertina DEFScozia. Promesse di successo, di lavoro e di risposte, aiuto per una fuga: così uno sconosciuto convince un’aspirante cantante, un marinaio, una studentessa e un rampollo ricoverato in una clinica psichiatrica, a seguirlo su un’isola che è ovunque e in nessun luogo: OgniDove.
Là Aisha, Dean, Aurora e Duncan scopriranno il vero motivo per il quale sono stati condotti con l’inganno ai margini del mondo: la storia è incompleta. I dieci Reggenti dell’antica Atlas, all’apice della grandezza, si sono dati battaglia fino all’annientamento ma il loro potere sugli elementi non è andato perduto. Non sarà facile accettare di essere Eredi di un così gravoso fardello: tra dubbi e insicurezze, aiutati dagli abitanti di OgniDove, discendenti dei superstiti di Atlas, i ragazzi cominceranno l’addestramento per risvegliare le loro facoltà.
Ma gli elementi sono cinque: dove si trova l’Erede dell’Etere? E quali sono i piani degli Altri Eredi? Inizierà così una lotta contro il tempo alla ricerca dell’Etere.

Ho iniziato questa sorprendente lettura, seguendo il gruppo di lettura sul gruppo di sostegno SPI: Self Publishing Italia. Su Facebook.

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Smaniosamente vorrei subito soffermarmi sull’ingrediente ricercato, secondo la mia opinione. E qui però, devo citare un’altra opera in cui ho trovato questo prezioso elemento: La trilogia della scacchiera nera di Miki Monticelli.
Ma qual è questo ingrediente segreto che accomuna queste due opere?
Eh, grazie. E’ mica facile spiegarlo, ci proverò in poche parole.
Nella mia vita mi sono imbattuta in moltissime opere Fantasy di spicco e molto originali, ma leggendole, si sa, che sono mondi a sé stanti, metti che parliamo anche di altre dimensioni (per chi crede alla teoria del 96%), ma sono avventure che non sono qui e ora.

Nel romanzo della Santiago e in quello della Monticelli abbiamo ragazzi, al cui interno dimorano antiche Anime che, non prendono completamente il sopravvento sul corpo per dovere di trama, oppure non sono ‘semplicemente’ supereroi che acquisiscono un potere.
Il modo di scrivere e di esporre di queste due Autrici, portano il lettore nello stato di credere che qui, sulla terra, in questa casa fra 5 anni ci si sveglia e si viene a sapere che siamo predestinati a qualcosa (in generis), ma siamo sempre noi stessi, col nostro carattere di merda (ci stava lol), con i nostri problemi fisici e le nostre insicurezze.
So che la spiegazione non sarà sicuramente stata tutta quella chiarezza che io speravo, alla fine sarà una questione di sensazioni. Una questione di pelle.

Il risultato finale è che questo libro va letto, lo stra consiglio.

Difatti, mi sembra tutto quello che c’è da dire su questo primo di quattro libri (eh si! Sul gruppo SPI, l’Autrice ci ha regalato questa bella anticipazione!)

I personaggi sono distinti egregiamente, secondo me, l’interazione tra loro e l’ambiente creato sono molto credibili. I dialoghi sono buoni e in certi momenti spiccano per originalità.

Non so quanto vi ci vorrà a voi per innamorarvi di Duncan, io all’inizio volevo riempirlo di sberle, ma da un certo punto ho capito che era troppo figo (sì: figo!). Mi ha ricordato tantissimo Squall Leonharth di FFVIII! Anche se Duncan è più complesso 🙂
C’è solo una cosa che mi stona e non potrò parlarne con voi perché vi farei spoiler. Quanto terminerete il libro potrete commentare per vedere se raggiungerete la mia stessa perplessità.
C’è un’altro aspetto che ho apprezzato moltissimo: l’imprevedibilità della trama. Sovente mi capita di fare illazioni e considerazioni su possibili diramazioni, ma la Santiago scrive in un modo che impedisce al lettore di fare supposizioni.
Poche questioni di contro, come per esempio la mancanza di suddivisioni tra le varie scene. Ma onestamente alla fine non mi importa. Tra l’altro il secondo ed il terzo sono già disponibili negli store e mi … prudono le manine!
Se lo consiglio? Assolutamente sì!

Pubblicato in: 2015, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Sociale

Benvenuti nel mondo perfetto…

cop-low-the-giver-HPPIS845TRAMA – Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando…

Benvenuti nel mondo perfetto … dove stai pur certo che se fai richiesta di unità familiare ti verrà attribuito un compagno/a qualitativamente e altamente compatibile con il richiedente. Inoltre dopo tot tempo potrai fare richiesta per avere figli, prima uno e poi l’altro, attenzione però: al massimo due.
Inoltre in questo mondo perfetto stai tranquillo/a perché, essendo monitorati dalla nascita, sapranno tutto del tuo carattere, di che persona sei, quindi ti verrà attribuito il lavoro perfetto per le tue inclinazioni, avrai una casa, poi un partner e a tua volta avrai dei figli.
C’è tutto in questo mondo perfetto, non sarai mai infelice e non soffrirai mai la fame, ne ti annoierai… c’è tutto in questo mondo perfetto, tutto tranne l’autenticità, l’amore, i sentimenti profondi e soprattutto la consapevolezza.
E questo, a Jonas, quando diventa il ‘nuovo accoglitore di memorie’ e scopre una serie di ‘verità’, non va assolutamente bene.
Per lui le persone devono vivere sentimenti autentici, travolgenti, devono poter vedere come sono i colori realmente, deve poter avere figli suoi, avere la possibilità di sbagliare.
L’umanità deve riavere il libero arbitrio!

Ho letto il libro perché volevo poi vedere il film, mi sono trovata di fronte ad una lettura accattivante e sconvolgente: dietro alla facciata della perfezione e della stabilità c’è un baratro di orrore e quel che è peggio è che lo si fa senza capire, perché sono esseri umani selezionati così da generazioni.
Jonas, un ragazzino di tredici anni fugge alla ricerca dell’altrove, certo che esiste. Certo che le memorie ricevute dal donatore siano da qualche parte, laggiù, oltre le comunità perfette.
Peccato che finisce in modo che ancora non si sa l’esito del viaggio, ad ogni modo stra consigliato indubbiamente!