Pubblicato in: Vetrina dei Libri

Paolo Schianchi, il Signore del «Visual»

Oggi vi presento un uomo decisamente d’impatto: Paolo Schianchi. E considerando che non lo conosco di persona ma mi ha conquistato solo virtualmente, posso sottolineare la definizione che lo contraddistingue:

Un cacciatore di prodigi

Entrambi i libri che ho preso in considerazione hanno delle prefazioni decisamente accattivanti, elaborate da persone che, è chiaro, hanno assorbito una buona dose della creatività di questo personaggio carismatico.

Chiaramente il mio entusiasmo deriva dal desiderio di imparare sempre cose nuove e sempre nuovi concetti, se non ti senti stimolato dall’argomento
-VISUAL-
come concetto di espressione da cui scaturiscono diversi filoni social/comunicativi, interrompi subito la lettura di questi brevi commenti.

Tenendo conto che tutto questo entusiasmo non proviene solo dalle poche righe lette nei suoi estratti, ma anche e soprattutto dall’innovativo mondo di tiktok, mi sono persa proprio ieri sera, durante la cena con Pier, nel suo intrigante quesito:

Sai com’è una stanza vuota?

Tra le innumerevoli elucubrazioni della mia testa è emersa la definizione dal mio compagno di vita, che qui riporto: «Una stanza vuota è come una scatola priva di contenuto, esistono solo le nude pareti, il soffitto e il pavimento»

Schianchi è un individuo che sicuramente spiazza, affascina, avvolge.
Mentre leggevo il secondo estratto, ho avuto la certezza che il cervello visivo di Paolo sia un gigantesco organigramma preciso e magnifico nei suoi contenuti. Un grafico preciso e ricco di cui lui ricorda ogni minimo particolare e di cui ha una gestione magistrale. Ovviamente rimaniamo nell’ambito della sua categoria.

E’ un dato certo che quanto prima acquisterò per intero i suoi lavori.

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Pubblicato in: 2020, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga, Senza categoria

Buona crescita per il 2 vol di Magisterium

Callum Hunt ha tredici anni, frequenta il secondo anno del Magisterium e dovrebbe essere morto. Perché prima di essere uccisa, sua madre ha lasciato una scritta incisa nel ghiaccio: UCCIDETE IL BAMBINO.

Ma questo non è il peggiore dei suoi segreti. Callum sa di avere dentro di sé l’anima del Nemico, che si è impadronito di lui dopo il Massacro Gelido. E sospetta che suo padre voglia rubare l’Alkahest, il guanto di rame, unico oggetto magico in grado di salvare il mondo dalla malvagità assoluta.

Quando decide di partire in cerca del padre, però, scopre di non essere solo. Con lui ci sono i suoi migliori amici: Aaron, timido e generoso, che ha appena scoperto di essere il Makar e possiede la potente magia del vuoto, Tamara, intelligente e piena di risorse, e Subbuglio, il giovane lupo del caos che non lo abbandona mai.

Il primo volume mi ha molto entusiasmato, per questo ho deciso che, in un modo o nell’altro, li leggerò tutti e cinque.
In questo secondo volume, oltre che l’avventura, la suspence, le varie aspettative che il lettore ha, vi è anche quella gradazione evolutiva che io adoro tantissimo: la crescita personale di ogni individuo; l’esperienza che ti insegna; gli errori che cambiano la tua rotta; e le prime palpitazioni di quella cosa sconosciuta che si chiama amore (o attrazione). Tutto ovviamente, senza esagerazione, visto che siamo solo al secondo volume.

In tutto questo ci dobbiamo mettere anche lui, Callum, il ragazzino ribelle che stava dalla parte di suo padre perché il Magisterium è roba cattiva, il Callum che deve capire chi è in un mondo interiore, che è già tremendamente incasinato: il preludio dell’adolescenza. Tanto di cappello a questo piccolo individuo per la forza che deve trovare a reggere tutto quello che lo ha travolto.
L’evoluzione stessa della storia ha gettato su di me il tarlo della confusione, per come è andata la storia mi chiedo davvero cosa succederà nei 3 futuri volumi rimanenti, perché io non ci credo proprio che sarà tutto così rose e fiori.
Ci vediamo al prossimo volume 🙂

Pubblicato in: Fantasy, Film, Trilogia

Queste oscure materie – Serie

La Bussola d’oro, trilogia di Philip Pullman. Una storia così bella tanto quanto imperfetta.


A memoria ricordo la mia critica più convinta riguardo a questa trilogia che io ho sempre considerato “groviera” per i suoi contenuti così “ristretti”, poche location e tante domande a cui in nessuno dei libri ho mai avuto risposta. Nemmeno i creatori della serie si sono sentiti di farlo, almeno nella prima trilogia, sebbene, essendo appunto una serie, vi sono un mare di immagini aggiuntive che nei libri non esistono.

Che cos’è dunque che l’ha resa così straordinaria? Il Daimon; L’anima di un individuo.


Il più conosciuto e famoso è proprio il mustelide della protagonista Lyra: Pantalaimon (guarda a caso l’assonanza). Pan può ancora trasformasi in tutti gli animali che vuole e solo nella pubertà dell’individuo si stabilizzerà. Quindi, in effetti, vi sono una marea di descrizioni, tranne la domanda che mi son sempre posta non ha mai trovato risposta: tecnicamente, come nasce un Daimon?

Chi non vorrebbe una creatura Animale con cui condividere la vita in modo così viscerale e univoco? Una creatura che ti completa, un’Anima parlante, forse si potrebbe capire decisamente di più su noi stessi e sulla nostra “reale” anima silente situata da qualche parte dentro di noi.

Per farla breve, la prima serie è davvero ben riuscita, direi anche più struggente del primo film realizzato nel 2007 (mi pare). Se non conoscete i libri ve li suggerisco caldamente, nonostante le mie critiche.

Pubblicato in: 2020, Erotico, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti

Dalle stalle alle stelle, o viceversa?

Viaggiare sul filo sottile tra verità e finzione non è semplice, Kade Taylor lo sa bene.
Erede per diritto di nascita a un posto nella Camera dei Lord e di un impero informatico, multimiliardario di famiglia, non ce l’ha fatta a reggere il peso delle convenzioni sociali e ha trascorso gli anni dopo la laurea a Oxford rimbalzando da una festa all’altra nel lusso sfrenato tra donne, alcool e droghe.
Ormai ha quasi trentanni e suo zio, amministratore delle finanze di famiglia, decide che è tempo che si dia una regolata e si faccia carico delle sue responsabilità. L’alta società londinese non vede di buon occhio gli scapestrati come Kade, però, è quindi necessario che la sua reputazione torni immacolata, ma come fare?
Horace Williams, consulente d’immagine e social media, ha la soluzione per lui: Kade dovrà solo seguire le sue indicazioni, ma il piano per riabilitare la fama del giovane lord risulterà vincente?

Hailey Bell ha trascorso la vita a lottare, sua madre è morta e suo padre è gravemente malato, sbarca il lunario lavorando in una pizzeria d’asporto e manda a casa parte dello stipendio per provvedere alle cure mediche del padre dividendo un piccolo appartamento con l’amica Colleen. Improvvisamente, però, quei soldi non bastano più e Hailey deve assolutamente trovare un secondo lavoro. Quando, speranzosa, si accinge a fare un colloquio presso uno degli scintillanti grattacieli della City, si aspetta tutto tranne il tipo di impiego che le sarà proposto. Ma accettare di fingersi l’amabile fidanzata di un futuro lord e magnate dell’informatica è la soluzione ai suoi problemi? È davvero la donna giusta per un lavoro simile?

Un lettore tradizionale forse non si avvicinerebbe per il concetto della trama molto gettonato e conosciuto.
Un fan di Laura Rocca invece comincia a fare la “bavetta” già solo a leggere le anticipazioni sui suoi social (che ovviamente segue).
Sono nella seconda categoria e se tu, che stai leggendo, sei nella prima ti suggerisco di avvicinarti per gradi a questa autrice self made in Italy, tanto per familiarizzare con la sua creatività e abilità.
sfoglia i libri di Laura Rocca

Scrivere un libro su un tema “scontato” mi fa pensare ad una sfida auto-imposta dall’autrice stessa, spesso nella trama emergono situazioni imbarazzanti che lanciano al lettore forti sensazioni di riflessione. Istintivamente quando leggo, cerco sempre di sgamare lo scrittore sull’esposizione, sulle scelte, sui risultati. Laura ha risposto con situazioni attendibili, su cui non posso ribattere, realizzando una storia che cammina da sola e che finisce in un certo modo, perché non dovrebbe? (lo dico a coloro che hanno lanciato recensioni negative) e purtroppo non posso citare un esempio che ho “sulla punta della tastiera” perché rovinerei la lettura a molti.

Ma perché leggere Laura Rocca? Il modo speciale e intenso che lei possiede di descrivere la psicologia delle cose e degli eventi è un marchio indelebile che la contraddistingue, compare anche in questo libro e le faccio tanti complimenti perché non sarà stato facile viste le circostanze, le diversità di ceto e di sesso dei personaggi.

La gamma di emozioni che questo libro regala sono molteplici, come l’autrice è capace di fare: ironia, curiosità, angoscia, speranza…
Sin dal principio mi sono chiesta quale calvario avrei dovuto affrontare insieme ai suoi personaggi e quando le cose hanno preso la brutta piega che ci si aspettava le lacrime sono uscite, perché l’amore accade a tutti e tutti ne abbiamo sofferto.

Bella sorpresa è stato sapere che ci saranno altri libri sui personaggi “secondari”. Le aspettative sono alte, su una coppia in particolare, visto che non è stata sviscerata per benino, se poi ci metti che in questi libri ci saranno sicuramente pezzi di scene complementari col primo, mi torna la bavetta.

Grazie per le emozioni che ci regali Laura!

Pubblicato in: Senza categoria

Quasi sette mesi…

Un salutone a chi ha mantenuto la connessione con solo 1 altra riga, nonostante l’enorme assenza da parte sia mia, che di Pier.
La causa? Intuibile per i più scaltri: le app (quelle giuste) e un cellulare figo. Una rovina. Ultimo tormentone: tik tok. Velo pietoso vieni a me.
Il blocco del lettore, ho intravisto che è proprio un caso clinico, ma come sopra specificato non è il mio caso.
Spesso mi sono chiesta se era solo per le app che potevo usare sul cellulare figo (grazie papà per il regalo), oppure la fase nella mia vita in cui facevo (nel tempo libero) quello che ho fatto sino ad ora qui nel blog, fosse semplicemente finita e sarei morta tra le braccia della mia app preferita del momento – voglio comunque dire con orgoglio che le app non mi hanno fritto il cervello fino a trascurare Pier e il mio pet – comunque sia non ho ancora la risposta, ma una cosa la so: non c’è gusto nel leggere senza il fine di scrivere poi una recensione qui sul blog. Tra le varie riflessioni è spuntata anche l’idea di chiudere qui e scrivere le rece solo ed esclusivamente su Amazon, poi mi sono ricordata delle “licenze poetiche” che quest’ultimo si prende e mi son detta che il blog è un porto più sicuro, quindi rientro timidamente in pista, fermo restando che, se volete bene ai vostri Autori, dove SEMPRE lasciare una recensione scritta su Amazon.

Quasi sette mesi di non lettura, tant’è vero che qui a destra era rimasto il libro in lettura (“Educazione Siberiana” che non ho finito), ma che per ora non riprenderò, in favore di una delle mie autrici preferite: Laura Rocca, che non perde mai il suo smalto, un’Autrice che CONSIGLIO SEMPRE e che ringrazio per essere quello che è.
Segui, leggi e conosci Laura Rocca

Ritorno con la Befana e poi beh , ho altre cose da dirvi, con calma, le prossime settimane.
Grazie e buon anno!

Pubblicato in: 2019, Il Club di Aurora, Kindle - letture digitali.

Appuntamento con il club di Aurora

«Se la nostra gente volesse, grazie agli alberi, potrebbe accorciare notevolmente le distanze, ma poi ci si renderebbe conto della tragedia che ci circonda, le persone conoscerebbero la Verità» continua. «Quale Verità?» domando incuriosito «Che il nostro mondo è un mondo chiuso»
In procinto di essere sacrificato al Demone che governa l’Aldisotto, Eridan scopre una verità che porterà con sé: il mondo in cui vivono è un luogo chiuso.
Il suo nome, tra la sua gente, verrà dimenticato. L’amore per la famiglia e per la promessa sposa lo hanno portato a compire un passo falso e a divenire un sacrilego.
Il segreto che il nonno gli rivela, poco prima della cerimonia che lo condannerà a morte, contiene in sé un barlume di speranza: qualcuno di loro, condannato alla sua stessa sorte, è riuscito a salvarsi. Non tutto, quindi, sembra essere perduto.
Nell’Aldisotto, nata da un utero artificiale, Nara muove i primi passi in un ambiente ostile. Gli esseri umani che lo abitano, solo in apparenza, sembrano essere civili.
Quando i due ragazzi si incontreranno, per entrambi si aprirà una nuova consapevolezza. Costretti a fuggire per salvare le loro vite, dovranno misurarsi con forze più grandi di loro, cercare di ripristinare l’equilibrio tra le loro genti e ricordare ciò che, da tempo immemore, è stato dimenticato.
Oblivion è il primo di tre libri autoconclusivi. Pur partendo da una premessa comune, le storie prendono svolte diverse per ricongiungersi in un successivo momento. I protagonisti e gli antagonisti muovendosi all’interno dei loro mondi ci accompagneranno, attraverso salti spazio-temporali, in un multiversum dove tutto sembra già essere stato scritto pur essendo , di volta in volta, nuovo

Riassunto delle puntate precedenti di questa rubrica:
Due cuori a zonzo;
Furens Lupus Sum;
Tiger Indomabilis: (sequel furens lupus sum)
Emeth

 

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Pubblicato in: 2019, Il Club di Aurora

Appuntamento con il club di Aurora

Renèe ha circa venti anni e da otto vive in un orfanotrofio gestito da suore. Nonostante non ricordi il suo passato e di lei non si sappia nulla, conduce una vita normale come tutti i ragazzi della sua età. Finché un terribile incubo non le apre uno scorcio su quello che potrebbe essere stato il suo passato. Da quel momento per Renèe nulla sarà più come prima.
***
«Davvero vuoi uccidere la morte?»
«Tu non sei la morte. La morte non è sofferenza, ma la fine delle sofferenze. Non è sadica, bensì pietosa. Tu sei un mostro e io ti inseguirò fino in capo al mondo. Potrai avere tutti gli schiavi che vuoi, ma io ti combatterò sempre. E ogni volta crescerò di più, i miei poteri si arricchiranno, mentre i tuoi affievoliranno. Guardami bene» gli dico, fissando quelle orribili orbite nere «Perché è il mio volto quello che dovrai ricordare, insieme all’ira di chi mi ha generata» Sgusciando dalla mia stretta, ringhia «Io ho mangiato anche te. La tua carne aveva un buon sapore, così come il tuo ventre»
«Taci» grido.
«Io non ho un volto, ne ho migliaia, sono nascosto in ogni uomo. Entro in lui con il suo consenso, richiamato dalla forza della bramosia che lo possiede e, attraverso di lui, mi nutro e vivo. Molti mi cercano, mi evocano per possedere la mia stessa forza. Non puoi vincere contro di me. Sei solo una palla di fango creata dal piscio e dallo sperma di chi, attraverso di me, ti ha violata.»

Riassunto delle puntate precedenti di questa rubrica:
Due cuori a zonzo;
Furens Lupus Sum;
Tiger Indomabilis: (sequel furens lupus sum)

 

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Pubblicato in: 2019, Duologia, Fantasy, Il Club di Aurora, Kindle - letture digitali., Sociale

Mito eri e mito ritornerai

Oceania, continente del non ritorno.
Molto di più.
Una prigione per il corpo e per la mente di coloro che hanno la sfortuna di venire deportati.
Molto di più.
Una piccola biosfera,
una gigantesca scacchiera in cui ignoti giocatori dispongono strategicamente i loro pezzi,
un’incubatrice di colture letali,
molto di più.
E’ l’antitesi di Roma, dell’ordine supremo, è il caos che domina sulla libertà, la crudeltà sulla pietà.
Per coloro che hanno visto i loro natali nella colonia penale il suo nome è “casa”.
Per tutti gli altri è solo il luogo del non ritorno.
Per noi che ora sappiamo, Oceania è il LORO mattatoio privato.

(Cronache della memoria: libro Unico)

Nella colonia penale di Oceania, Silyen si troverà ad affrontare nuovi nemici e a ritrovare vecchi amici che credeva perduti.
Le condizioni, all’interno del continente sono estremamente precarie: tutti devono combattere per il diritto di sopravvivere.
Nel frattempo, in un villaggio sperduto, Tomas si sveglia e scopre di non avere né memoria né passato e le sue uniche certezze riguardano la conoscenza delle armi. Tuttavia sente di non appartenere a quel mondo ostile.
Quando la sua vita s’intreccerà con quella di Silyen, le cose cambieranno per entrambi.
Anche se i veri nemici non sono solo quelli che quotidianamente devono affrontare, poiché, nell’ombra, qualcuno sta tramando a loro insaputa, intrecciando e tessendo il destino dell’umanità.
In questo secondo e conclusivo libro della saga, ogni mistero verrà svelato, ogni inganno portato alla luce per scoprire che il caso non esiste.

Riassunto delle puntate precedenti di questa rubrica:
Due cuori a zonzo;
Furens Lupus Sum;

Mentre nel primo libro avevamo una storia incentrata su Silyen e Lucio, in questo libro abbiamo invece l’obiettivo sul pianeta, o meglio, in verità l’obiettivo è su tutti noi, ben nascosto, che ci osserva. Ci valuta e ci analizza. Il grande Fratello, o Matrix, o addirittura Dio in persona. In ogni caso, in questo romanzo, la verità lascia con molto amaro in bocca e non sono del tutto sicura che ci sia un lieto fine.

In questo secondo volume tutti i nodi vengono al pettine, potremo godere di molti POV (punti di vista). L’esistenza in Oceania è molto strana, ma soprattutto violenta e spietata; vi sono moltissime situazioni che non tornano, ma soprattutto c’è qualcosa che non va nel territorio.

Piano piano saremo messi al corrente anche noi, anche se non ci farà per nulla piacere.

Divide et impera…Direi più che eloquente per trarre le proprie conclusioni.

Ad un certo punto ho visto chiaramente la globalità della storia come il grande cerchio della vita, gli scherzi di Madre Natura e i suoi stratagemmi per trionfare sempre sulla vita. Mi è molto piaciuto questo concetto.

Inoltre in questo romanzo Silyen perde definitivamente la sua innocenza e diventa adulta a pieno titolo.
Cerco di dare una definizione a questo libro conclusivo, ma per i suoi contenuti, mi è rimasta molta malinconia.

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Alcune domande all’Autrice Aurora Stella.

– Pensi che la storia di Silyen e Lucio possa dare ancora qualcosa ai lettori? Hai ancora qualcosa da raccontare su di loro? (o altri personaggi della duologia)

All’inizio avevo strutturato i libri per essere una trilogia e , in effetti, ho lasciato il finale aperto di proposito. Avrei voluto fare un capitolo sulla colonia di Marte, in lotta per la propria definitiva indipendenza dalla Terra . Poi però ho preferito lasciare così.

– Ho notato che il secondo volume è diverso dal primo, più fagocitato, più angosciante. A te i volumi fanno lo stesso effetto?

ll secondo volume rivela il lato oscuro e volevo che fosse angosciante. Nel primo libro, tutto sommato, si ha solo una vaga percezione di quella che potrebbe essere la realtà, ma tutto sommato i benefici superano i problemi: nessuno ha la percezione di essere uno schiavo. Comunque sono felici: vengono istradati fin da bambini a fare esattamente il lavoro che sono predisposti a fare, non ci sono più crimini, niente guerre o malattie. nessuna povertà. Ma cosa permette il mantenimento di una simile società? Oceania è un laboratorio, un “mattatoio privato” in cui sperimentare in piccolo qualcosa da riportare poi nel mondo. E , puri di mantenere il controllo i “cervelloni” non esitano a servirsi di qualsiasi escamotage. Ma la natura ha un suo ordine e non è possibile ingabbiarla e piegarla alla propria volontà. Come faccio dire anche a Lucio, se l’uomo deve finire , che finisca…

– Potresti condividere con noi qualche novità succosa sulla tua attività di Scrittrice?

sono un’autrice che ama sperimentare. Amo più o meno tutti i generi e mi diverte scrivere. Il problema è che scrivo tonnellate di cose e non ho il tempo , poi, di correre dietro a tutti i progetti che inizio. Sto scrivendo un a saga fantasy che finirò l’anno del mai anche perché, trattandosi di libri correlati ma non veri e propri sequel, devo scriverli contemporaneamente. poi mi sono impicciata il cervello con un’altra saga fantascientifica ambientata in una serie di universi paralleli. L’ho iniziata con Oblivion e anche quella prima o poi la terminerò. E poi narrativa, umoristici un altro horror, un drammatico e un fantascientifico puro. Lo so che sembro psicopatica, ma se mi viene un’idea non resisto e devo buttarla giù.

Pubblicato in: AudioPier

Omaggio a Gabriele La Porta

Direttamente da Sonore Letture, Pier da voce ai pensieri dell’editore PierLucaPierini, che racconta alcuni aneddoti con il compianto Gabriele La Porta.

Questo video, montato da Eugenio Barraco, co-Amministratore della rivista Ereticamente è dedicato alla memoria del giornalista televisivo RAI recentemente scomparso: Gabriele La Porta, molto conosciuto per le sue trasmissioni culturali in tematiche folkloriche, storiche ed esoteriche.

 

Per richiedere servizi audio scrivi a solo1altrariga@gmail.com (oggetto:serviziAudio)
Guarda i video di Ereticamente su YouTube

Pubblicato in: 2019, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

Percorsi accidentati, opera molto buona!

Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l’ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire… Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all’Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l’artiglio del Nemico.

Per loro stessa ammissione, hanno usato precisi stratagemmi per “avvincere” il lettore, per condurlo un passo dopo l’altro nella direzione da loro decisa.
Magisterium, il primo di cinque libri, per me è promosso!

Holly Black l’ho conosciuta con -Fate nelle tenebre-, mentre Cassandra Clare credo sia un po’ più popolare per via di -Shadowhunters-, altro strepitoso lavoro. Entrambe hanno dell’ottimo potenziale. Con questa saga hanno riunito le loro menti e le loro abilità, realizzando, almeno per quanto riguarda il primo, un nuovo ed entusiasmante mondo.

Magisterium, l’anno di ferro vol 1
Recensioni controverse, dita puntate, grida all’imitazione o al plagio, certo mi sono resa conto anche io, soprattutto all’inizio, che la somiglianza con Hogwards era lì, evidente tra le righe. Tuttavia, sono riuscite a dare una loro impronta, forte e dilagante alla scuola del Magisterium, donandogli una sua precisa identità che nulla ha a che vedere con la scuola del maghetto più amato del mondo.

Potrei continuare a parlarne paragonandolo a Harry e la sua scuola, ma non lo trovo giusto, non dopo lo sforzo fatto dalle Autrici per conferire all’opera la sua impronta digitale univoca. Chi sono io per insidiare le vostre menti?

Callum Hunt, un protagonista davvero tutto da scoprire, non solo per la sua forma da adolescente incazzato con il mondo, ma anche per la sua disabilità, che lo rende unico. Un particolare che di solito non troviamo nel fantasy.
Bravissime le Autrici, nel descrivere ogni scena rendendola diversa “a causa” della disabilità del ragazzo. Siamo abituati a vivere a mille miglia all’ora, ma non conosciamo la vita e la visione dei portatori di handicap, le loro paure, le loro limitazioni. Anche per questo ho amato questo primo libro!

Insieme al fantasy vi sono risvolti psicologici molto calzanti e che portano a riflessioni sulla nostra vita, sui nostri rapporti con i genitori, particolari di vita che rendono l’opera ricca e al di sopra di un fantasy qualsiasi e tradizionale.
Holly e Cassandra hanno lavorato davvero bene e sono molto propensa a continuare per conoscere sempre meglio Callum e gli altri personaggi, e quel mondo così unico e magico.