Pubblicato in: 2018, Duologia, Fantasy, Kindle - letture digitali.

Imprevedibile come la vita

Marylya, bella e vivace principessa del Regno del Nord, deve mettere da parte la sua innata voglia di libertà ed accettare di sposare Mikelle, il principe del Regno del Sud, per rafforzare l’oramai duratura pace tra i due popoli, dopo un passato di sanguinosi conflitti. Il giovane però si rivela spietato e insensibile nei confronti della sposa, e, come se non bastasse, la sorella di Mikelle, Sadyoh, non tarda a mostrare tutta la sua ostilità e antipatia verso Marylya. L’unico ad esserle amico e pronto a sostenerla è Meros, fratellastro di Mikelle, che al fianco della principessa si troverà ad affrontare una battaglia dall’alta posta in gioco: la riconquista della pace tra i Regni.

L’incipit è coinvolgente, l’empatia per la protagonista immediata. Ci si accorge subito della cura e delle attenzioni durante la stesura di questa prima opera, che non trovo per NULLA scontata: imprevedibile, ingiusta e dolorosa come la vita.

Questa sensazione di accuratezza non fa che aumentare e la lettura si fa avvincente. Crescendo, la protagonista principessa diventa un po’ troppo testarda e spesso mi ha fatto venire davvero il nervoso, ma che vi posso dire 😉
Una cosa che ho davvero apprezzato da parte dell’Autrice è stata l’onestà nei confronti del lettore, nessun Deus Ex Machina a salvare determinate situazioni, bensì una sana gavetta di vita.

La scrittura è fluida e la caratterizzazione dei personaggi buona, non eccellente per certi versi ma in mezzo a tante situazioni la trovo accettabile, le diverse sfumature comportamentali hanno tamponato alcune “situazioni affrettate”, forse ho trovato un pò veloce il finale, forse, non so se sono soddisfatta o se avrei preferito una maggiore complessità come il resto del romanzo, ma non è una certezza, solo una sensazione, o forse una scusa per dire che avrei letto molto di più.

Leggerò anche il secondo, sicuro!

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Pubblicato in: 2018, Dark, Erotico, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

Non “pecca” certo di originalità…

Gabriel e Julia sono due anime inquiete. Per lui, qualsiasi trasgressione è lecita, qualsiasi donna è una preda. Tuttavia niente è in grado di placare i demoni del suo passato e la felicità è un sogno irrealizzabile. Perché quella del professore universitario di successo – un’indiscussa autorità negli studi danteschi – è solo una maschera dietro la quale si nasconde uno spirito tormentato. Come Dante, anche Gabriel è circondato da una selva di ricordi e di peccati inconfessabili. Per Julia, la vita è sempre stata una strada in salita, segnata dalla perdita delle persone che amava e da una relazione sbagliata. Eppure adesso lei ha l’occasione di ricominciare da capo e di dedicarsi allo studio di Dante sotto la guida del celebre – e temuto -professor Gabriel Emerson. E il loro incontro cambierà tutto. Negli occhi di quell’uomo, profondi e pericolosi come il mare in tempesta, Julia percepisce una disperata richiesta d’aiuto. Negli occhi di quella studentessa, luminosi e puri come quelli di un angelo, Gabriel intravede una promessa di redenzione. Ma lei sarà in grado di guidarlo lungo la “diritta via”? E lui riuscirà a dominare il proprio lato oscuro per abbandonarsi tra le braccia della sua Beatrice?

Sebbene sia piuttosto coinvolgente, scritto bene e molto introverso, l’opera rimane fine a se stessa: un opera di fantasia, non esce quindi dai canoni della finzione, almeno a livello mentale.
L’Autrice ci comunica chiaramente che i due protagonisti incarnano parti ben distinte: la vittima e il carnefice; l’impostazione della trama non mi è congeniale, dal momento che racconta al lettore situazioni che hanno dei trascorsi di cui siamo all’oscuro, trascorsi che fortunatamente verranno esposti in un secondo momento, tuttavia l’ho trovato fastidioso, faticoso da assimilare.
Ad aumentare il disagio è la forte propensione allo stereotipo.

Personalmente ritengo che la spinta maggiore nel proseguimento della lettura è scoprire se “quaglieranno” o meno, fortunatamente a salvare l’opera ci sono ottimi dialoghi non solo da parte del personaggio maschile, ma anche della sua controparte, tranne quando è impegnata a fare la parte della giovane timida.

Un’altra cosa che ho notato, ma che non ho compreso subito, è il tentativo, per’altro riuscito (secondo me) a dare una definizione a me nuova di categoria: l’aulico/erotico; in breve da vittima e carnefice tutto cambia e incredibile dirlo, non la vedo come una forzatura dei caratteri dei personaggi.

Interessante e credo che continuerò anche gli altri libri, ma non con urgenza.

Pubblicato in: 2018, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sociale

Intrecci Sufi.

Ella Rubinstein ha quarant’anni, una famiglia e una casa perfette, e da tempo ha dimenticato che gusto ha l’amore. Quando l’agenzia letteraria con cui collabora le invia il romanzo di un autore sconosciuto per un parere, di certo Ella non immagina che un oggetto tanto innocuo possa sconvolgere la sua esistenza. È così che Dolce eresia e la storia dell’immortale amicizia tra il poeta Rumi, lo “Shakespeare dell’Islam”, e il derviscio Shams, suo discepolo, entrano come un vento caldo nella vita di Ella, per spalancare porte che sembravano chiuse per sempre. Dalla Turchia mistica all’America di una casalinga disperata, Elif Shafak tesse uno straordinario inno all’amore, alla sua inafferrabile bellezza, alla sua infinita capacità di travolgerci. E al tempo stesso una celebrazione delle storie che i libri sanno raccontare, a volte cambiandoci davvero la vita. Un grande romanzo acclamato dalla critica internazionale come il capolavoro di un talento fuori dall’ordinario.

Quando scelsi questo estratto come libro da leggere, non mi ero subito resa conto che il punto cardine fosse la religione islamica, di fatto, proprio questo tema ha fatto la differenza, dal momento che ha fatto emergere alcuni interrogativi, di quelli esistenziali.

Non ho avuto per le mani una lettura entusiastica e centrifugata come al solito, come alcuni bellissimi libri intensi letti di recente, ma di fatto non mi affretterei a considerare questo libro noioso, lo definirei invece riflessivo e anche illuminante, e chissà se la sua morale riuscirà a radicare in me uccidendo il tran-tran causato dalla monotonia e dalle incombenze quotidiane. Facendo due conti veloci non credo che però possa andare oltre lo sforzo che faccio ogni giorno per essere sempre più illuminata, non finché mi sento responsabile per la mia famiglia; il Derviscio errante e insolente del romanzo amava tutti, ma al contempo non era legato a nessuno, e a quel livello non ci sono.

Credo sia comunque una lettura utile a tutti, quell’introspezione, quel rimodellare la religione e non solo quella islamica, quella mistica riflessività sprigionata da Shams il Derviscio, può forse scuoterci dall’odierno, farci almeno capire che il mondo non è solo bianco o nero.

Le vicende si svolgono indicativamente su tre piani temporali: la vita quotidiana di Ella Rubinstein nel suo contesto famigliare; la vita Errante dello Scrittore Aziz di cui lei deve valutare l’opera per una casa editrice e, infine l’opera stessa: una storia di amore (e odio) di Sufi e musulmani (e cristiani), ambientata verso la fine del 1200.
In questa triade narrativa, talvolta, in alcuni capitoli, si affacciano personaggi apparentemente messi li a caso, individui che, come si intuisce, saranno dei tasselli piuttosto significativi del -grande e ineluttabile disegno di dio-.
Tra questi spicca una donna che, per la forza del suo animo, mi rimarrà nel cuore per molto tempo: Rosa del Deserto.

Sono un Sufi, figlio del momento presente.

Spesso nella lettura di questo volume, ho percepito note discordanti da parte dell’Autore sull’estremismo eccessivo nella lettura delle religioni, condivido appieno questo pensiero. Forse proprio perché si narra di un’altra religione questa lettura si rivela spirituale e riflessiva più di qualsiasi “visita domenicale” qualunque.
Il corpo di Shams è un involucro superfluo dinnanzi al Divino e alle infinite possibilità che si scoprono al di là di esso.

E a fine lettura una domanda banale ma sconvolgente: viviamo davvero qui e ora?

Consigliato? Secondo voi?

Pubblicato in: condivisioni, Fantasy, Vetrina dei Libri

Emanuela Navone pre-ordina Cronache di Charma (1 volume)

PRE-ORDINA

Tre ragazze.
Un destino in comune.
Le sorti di un Regno appese a un filo.

L’Equilibrio che governa Charma e i suoi popoli da ere sta per essere infranto. Sebastian Herden Mellyes, Reggente di Eartha, sta per liberare il suo popolo dalla lunga prigionia che lo ha imposto a vivere sotto terra, e finalmente potrà vendicarsi dei Regni che lo hanno confinato a un’esistenza da reclusi, primo fra tutti il potente Kaulta Landa, guidato dai Sovrani Axel. Grazie all’inganno, Sebastian getterà negli avversari il seme della discordia per volgere gli eventi a suo favore.
Solo le tre Colonne di Veltantel potranno ristabilire gli Equilibri su Charma ed evitare l’insorgere di una sanguinosa guerra: la Dea Eletta, la Matrice e la Grande Saggia.
Solo il loro Potere, riunito, potrà ripristinare la Barriera eretta contro l’avanzata di Eartha.

In bilico su un filo sempre più sottile, le avventure di Dravien, Eva e Mairam si intrecciano fino a unirsi in un unico, definitivo, destino.

Tornerà la pace su Charma e sui suoi popoli? O è destinata a perire sotto un altro Periodo Buio?

 

Pubblicato in: 2018, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sentimenti, Sociale

Apparenze e il loro opposto.

“Oggi ho finalmente capito: non sono le novità a regalare cambiamenti, ma è l’esatto opposto. Per ottenere ciò che si desidera, ciò che fa stare bene, ciò per cui vale la pena vivere, bisogna rimboccarsi le maniche e tirare fuori le unghie. Sbagliare è provare a fare qualcosa di diverso, non fermarsi davanti alla paura, alla sensazione di non essere abbastanza capaci o pronti. L’errore è vita”.

Il volume è strutturato, capitolo dopo capitolo, da entrambi i punti di vista dei protagonisti: Catherine Shaw ed Eli Khan (Cat ed Eli), che già non è una cosa così semplice.
Per coloro che seguono l’Autrice da tempo sanno che questo libro è dedicato alle persone sovrappeso, perché l’Autrice stessa è rientrata in questa categoria, affrontandola e sconfiggendola.

Avevo già intuito nella saga de -Le Cronistorie degli Elementi- che Laura Rocca è un’Autrice particolare, con una modalità di scrittura accattivante che fa emergere immagini e sensazioni molto forti, con questo romanzo ne ho avuto la conferma: questo non è solo un volume che incita a lottare per il proprio benessere, è anche un libro ironico (in realtà mi sono sbellicata dal ridere in moltissime occasioni, quindi ironico è riduttivo). Un libro che parla di coraggio e di amicizia.
Una cosa che mi ha fatto andare letteralmente in brodo di giuggiole è stata l’abilità narrativa dell’Autrice nell’esporre la trama su due filoni narrativi: quello che accade nella realtà sociale, quella delle facciate e dell’apparenza e quella invece che accade nella nostra testa, che spesso è solo frutto delle nostre incertezze e delle parti più deboli del nostro io. Per questo Laura ha creato Erin, (un personaggio frizzante ed esplosivo): per ricordare a Cat che non può basare le sue scelte e le sue decisioni su quello che suppone con gli occhi e meno male che Erin ci sia stata così spesso!

Grazie a questo modo di scrivere di questa eccellente Autrice poliedrica ho molte aspettative su di lei, sui suoi prossimi lavori.

L’ironia di cui parlavo prima, ovvero scoppiare letteralmente a ridere in moltissime scene, predomina la prima parte del libro, questo aspetto così divertente viene smorzato nemmeno tanto lentamente dalla serietà e dall’importanza che l’amore ricopre nella nostra esistenza, anche la lettura si è fatta intensa quando ho cominciato a sentire odore di epilogo, e con essa arriva sempre anche il terrore di rimanere delusi dal finale. Per fortuna in questo volume non accade!

Per me, che non ho mai avuto problemi di obesità questo libro è stato molto importante per capire le sembianze che il cibo assume per queste persone, come se fosse davvero un’entità malvagia, vista però, come un faro di speranza e salvezza.
Per le persone che effettivamente hanno attualmente questo problema non so, spero solo che infonda loro l’energia finale per iniziare questo duro cammino, perché alla fine è davvero una questione di consapevolezza e volontà.
Io posso fare l’esempio del fumo, ero una fumatrice molto tempo fa, sempre molto tempo fa morì il mio primo cane, Skipper. Per me il vuoto fu enorme e cominciai a fumare una sigaretta dopo l’altra, proprio quello stesso giorno mi resi conto che mi sarei davvero fatta molto, molto male così feci quella promessa al mio piccolino: avrei smesso di fumare.
A distanza di oltre 15 anni non ho mai nemmeno più avuto una ricaduta, è stato il mio fioretto. Non vi dico che sia stato semplice, ma vi dico invece la stessa cosa che ha detto l’Autrice: dovete volerlo, dovete VOLERE che quella determinata cosa finisca, anche se non troverete la vostra Erin o il vostro Eli, perché la vita è solo vostra.

Auguri gente e… che aspettate a leggere il libro di Laura?

La scoperta del vero Amore

Continua a leggere “Apparenze e il loro opposto.”

Pubblicato in: 2018, Giallo, Kindle - letture digitali., Narrativa, Saga, Sentimenti, Sociale

La verità è come l’acqua: trova sempre la via.

Abbandonata nella campagna dell’Oregon, dove la credono morta, una giovane donna sfida ogni previsione e sopravvive, ma quando si sveglia non ha alcuna idea di chi sia, o di cosa le sia successo. La donna si dà il nome di Acqua, per un piccolo tatuaggio che scopre sul suo corpo, il solo indizio di un passato che non ricorda. Accolta da Ginny Fitzgerald, una signora irascibile ma gentile che vive in una fattoria, Acqua comincia lentamente a ricostruire la propria vita. Ma mentre cerca di rimetterne insieme i frammenti, altre domande si fanno strada nella sua mente: chi è il vicino di casa che in silenzio lavora sotto il cofano della sua Barracuda? Perché Ginny non gli fa mettere piede nella sua proprietà? E perché Acqua sente di conoscerlo? Jesse Welles non sa quanto tempo ci vorrà prima che la memoria di Acqua riaffiori. Per il suo bene, Jesse spera che non accada mai. Per questo cerca di tenersi alla larga da lei. Perché avvicinarsi troppo potrebbe far riemergere cose che è meglio lasciare sepolte. Ma si sa, l’acqua trova sempre una strada per tornare in superficie…

Apprezzo moltissimo i libri che parlano della memoria perduta, anche questo non è stato da meno, anzi, su Amazon mi sono scappate le cinque stelle!

-99 giorni- è quel tipo di libro dove l’autore espone gli eventi principalmente al lettore, lasciando i personaggi un po’ all’oscuro, anche se (ovviamente) si guarda bene dal dirci quello che davvero vogliamo sapere. E’ il caso di questa storia, dove i capitoli sono alternati passato/presente. Al principio assistiamo al dramma, poi passiamo al principio della storia dove questi due ragazzi si sono incontrati e come. Mano a mano che saltelliamo temporalmente, veniamo a conoscenza dei fatti, del come si è arrivati al dramma e di un sacco di altre cose che ho trovato molto appassionanti.

E poi all’improvviso eccolo lì: la descrizione di un amore puro e travolgente.
Jesse e Alexandria.
Due giovani all’apparenza diversi, ma che scopriranno un’affinità così profonda che andrà oltre la morte, oltre la gente e oltre la paura.

Una storia che contiene molti messaggi di grande impatto sociale, una storia che sì parla di amore tra uomo e donna, ma è anche famiglia, storie ed epoche.
Alexandria Petrova è un personaggio eccezionale che nelle sue vesti iniziali è sfuggente, sensuale, intelligente, ma è nelle vesti di Acqua Fitzgerald che scopriamo chi è, che possiamo sfogliare il suo carattere e le sue caratteristiche e quando andremo nelle fase finali della storia crescerà il senso di perdita, la voglia di continuare e leggere di loro, di come continuerà la loro vita.

Molti personaggi e ben caratterizzati, molto fluido, un romanzo che tocca molto della nostra realtà.
Un romanzo che consiglio di tutto cuore!

Pubblicato in: 2018, Fantascienza, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

La “cattivo” è buona, sino alla fine?

Thomas sa di non potersi fidare delle menti malvagie che fanno parte della C.A.T.T.I.V.O., l’organizzazione che continua a tenere sotto scacco lui e gli altri Radurai, i sopravvissuti al Labirinto. Il tempo delle menzogne è finito, gli ripetono, i loro ricordi sono stati ripristinati e le tremende Prove cui sono stati sottoposti sono terminate. Sostengono di aver raccolto tutti i dati di cui avevano bisogno, ma di dover fare ancora affidamento su di loro per un’ultima missione: tocca ai Radurai trovare una cura per l’Eruzione, lo spietato morbo che conduce alla follia. Ma accade qualcosa che nessuno degli uomini della C.A.T.T.I.V.O. poteva prevedere: i ricordi di Thomas si spingono molto più lontano di quanto possano anche solo sospettare, fino alla verità. Il ragazzo adesso ha la conferma: non può credere a una sola parola di quello che dicono. E i suoi ricordi gli rivelano che dovrà fare molta attenzione, se vuole sopravvivere, perché la verità è più pericolosa della menzogna.

Credo che la metafora sia il labirinto. Il labirinto che tanto sapeva di prigione, da cui cercavano disperatamente di uscire, ma che era un micro-habitat completo, a parte le creature mostruose che girovagavano durante la notte, a porte chiuse.
Il percorso fatto fuori dal labirinto, nel mondo devastato dall’incuria umana è stato durissimo e spesso sia il lettore che i personaggi si chiedono se ogni cosa che accade è strutturata e generata dalla “Cattivo” o se in quel momento è davvero frutto del caso e della forza dei radurai.
Ad ogni modo succede veramente tanto: tradimenti, perdite, confusione e ben poche certezze.
Mi ero fatta un’idea tutta mia di cosa poteva essere questa “rivelazione”, ma purtroppo non è andata esattamente come ero convinta.

Tre libri molto intensi che lasciano una profonda nostalgia della routine del Labirinto, chissà se era questo che l’Autore voleva, per fortuna abbiamo un finale dolce e riflessivo.
La trilogia termina qui, gli altri due libri sono facoltativi, ma quanto prima vorrei leggerli.

Pubblicato in: 2018, Fantascienza, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

I burattinai di James Dashner

Il Labirinto e i viscidi Dolenti sono ben poca cosa se paragonati alla lunga marcia che la C.A.T.T.I.V.O. ha pianificato per i Radurai attraverso la Zona Bruciata, una squallida landa inaridita da un sole accecante e sferzata da tempeste di fulmini, popolata da esseri umani che l’Eruzione, il temibile morbo che rende folli, ha ridotto a zombie assetati di sangue.
Nelle due settimane in cui dovranno percorrere i centocinquanta chilometri che li separano dal porto sicuro, la loro meta, tra cunicoli sotterranei infestati da sfere metalliche affamate di teste umane e creature senza volto dagli artigli letali, i Radurai dovranno dar prova del loro coraggio e dar voce al loro istinto di sopravvivenza. In questo scenario di desolazione, superando le insidie di città fatiscenti e foreste rase al suolo, il viaggio verso il luogo misterioso in cui potranno ottenere la cura che salverà loro stessi e il mondo diventerà per Thomas, Brenda, Minho e gli altri un percorso di scoperta del proprio mondo interiore, del limite oltre il quale è possibile spingere le proprie paure.

Bisogna ammettere che c’è qualcosa di molto inquietante come sottofondo a questa saga, in base a quello che accade in questo libro, dopo gli avvenimenti del primo volume, ho avuto la spiegazione su come mai l’autore avesse rivelato cosi tanto e subito: non si tratta solo di un labirinto. Infatti nell’epilogo al cardiopalma del primo libro, l’autore fornisce un quadro chiaro al lettore, che leggendo sa di sapere e si chiede morbosamente che faranno i suoi personaggi quando scopriranno che razza di casino stanno per avere per le mani.

Il tema è sicuramente molto forte.

Tutto quello che c’è dietro, nel contesto dei ragazzi, è davvero molto pesante e immorale, tanto da chiedersi, in base a quello che si viene a scoprire, se è lecito arrivare fino a tanto. Sì, decisamente domanda stupida, se consideriamo le brutture che ci accompagnano in questo mondo.

Di sicuro dopo aver letto questo secondo volume, non solo i radurai sentiranno la mancanza del labirinto, questo è poco ma sicuro.
Come lettori credo che abbiamo lo stesso problema dei nostri protagonisti, ovvero la sempre presente domanda: è frutto del nostro lavoro o è l’ennesimo inganno dei burattinai?

Un tema piuttosto importante mi riporta ad un’altra trilogia che ho amato: Hunger Game, chi non ricorda il travaglio affrontato dalla ghiandaia imitatrice e il “suo” panettiere? Parlo del delicato argomento della fiducia, anche in questa saga affrontato davvero in modo intrigante, già da ora mi chiedo se i nostri due protagonisti Thomas e Theresa potranno avere il tanto sudato epilogo positivo. Inoltre ho un’altra domanda che mi tormenta, chissà se mi verrà data risposta proprio del terzo volume, appunto

-La rivelazione-?

 

Pubblicato in: 2017, Saggi e Istruzione, Sociale

Segreti Poteri Biblici

Violenze carnali, adulteri, fratricidi, incesti, vendette, lapidazioni, diluvi e carestie. Queste sono le macabre vicende e i terribili disastri narrati nella Bibbia. Il libro più letto al mondo, che per secoli, preso alla lettera, ha alimentato e giustificato soprusi inauditi in nome di Dio.
Infatti, cercare di comprendere la Bibbia senza una contestualizzazione linguistica, storica, a volte anche archeologica, è un’impresa spesso fallimentare. Ma come possiamo trarne insegnamento se il suo significato più profondo ci sfugge?
Simone Venturini in questo libro ci offre una prospettiva inedita: e se la chiave di lettura fosse dentro di noi, laddove l’anima sconfina con il mistero di Dio?
A partire dalla conoscenza di sé e dall’esperienza che facciamo di Dio nei momenti più intimi della nostra vita, è possibile leggere la Bibbia in modo diverso, al riparo da anacronismi o tendenze fideistiche, scoprirne il suo senso profondo e il suo potere nascosto. E aiutarci a capire chi siamo, qual è la nostra missione e chi è veramente Dio.

La Bibbia è stata e continua ad essere, soprattutto da quando Gutenberg riesce a darla alle stampe con i suoi primissimi caratteri mobili, il Libro per eccellenza e per antonomasia in tutto il mondo occidentale. Nel corso dei secoli è stata oggetto di riletture ed interpretazioni fra le più disparate. Anche ai nostri giorni, immersi nella frenesia della vita moderna, nuove interpretazioni, ma anche misinterpretazioni, si susseguono a ritmo accelerato, dando purtroppo una visione il più delle volte appena superficiale e cadendo, dunque, in facili fraintendimenti. Un testo di così grande importanza va letto (e molto spesso riletto) con estrema calma e rilassata attenzione, avvolti in un silenzio completo che aiuta a scendere nelle profondità del nostro animo. L’Autore, Simone Venturini, con la sua opera “Il potere segreto della Bibbia. Per scoprire Dio e se stessi”, indossa egregiamente le vesti di un ottimo “Virgilio”, conducendo per mano il nostro Io Cosciente “esploratore” negli intricati viluppi del nostro subconscio, mettendoci a confronto con i diversi aspetti della nostra personalità e, dopo un interessante percorso auto-conoscitivo, ci accompagna totalmente rinnovati fuori “a riveder le stelle”.

Pubblicato in: 2018, Fantascienza, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

Il labirinto è solo l’inizio

Quando Thomas si risveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l’organizzazione di una società disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore. Il mistero si infittisce quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo… o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

Dopo anni prendo finalmente in mano questa serie e devo dire con tranquillità che ha un ottimo mordente. Lo stimolo che mi ha fatto decidere è stato (paradossale lo ammetto) la serie televisiva -Teen Wolf- e il più scaltro dei miei sostenitori avrà già capito il motivo: Stile Stilinski, il miglior amico del nostro alfa (vero alfa ^^)
Infatti ho deciso di iniziare questa saga per rivedere questo singolare personaggio e devo ammettere che è talmente un bravo attore da avermi fatto dimenticare immediatamente il motivo pilota.
Differenze tra pellicola e carta? Anche in questo caso, direi moltissime, ma il film rende giustizia al libro, mentre quest’ultimo ha una scrittura fluida e quasi nessun momento morto.
Ho amato da subito il dialetto dei radurai che mi ricorda parecchio quello mio nativo, quello ligure :=)

Una cosa sconvolgente è che in questo primo volume c’è moltissima carne al fuoco, moltissime scene shock e abbastanza rivelazioni importanti da chiedermi cosa diavolo succederà nei successivi volumi, a proposito, ero convinta che fosse una trilogia invece scopro che è una saga composta da 5 libri, l’interrogativo sale di misura…

Le sensazioni provate sono davvero molte, oltre alla curiosità. Una sensazione forte è stata il senso di sicurezza offerto dal labirinto, o meglio, non dal labirinto bensì dalla radura: un piccolo e completo eco-sistema di sopravvivenza, dove ognuno lavorava secondo la propria inclinazione e tutti mantenevano l’ordine, che era una vera e propria regola, insieme all’altra regola di non uscire dalla radura per penetrare nel labirinto. Ma poi è arrivato Thomas che ha letteralmente sovvertito l’ordine del tempo.

Dietro tutto questo vi sarà una verità ancora più sconvolgente, a voi la lettura!