Pubblicato in: 2009, Eco-Thriller, Narrativa

Ali di metallo e notte oscura

TRAMA – La storia di un pilota d’aereo che si trova a combattere contro le forze della Natura e contro il tempo. Una storia d’avventura che tiene con il fiato sospeso il lettore fino all’ultima pagina.103892_copertina_frontcover_icon

(libro letto il 10 settembre 2009)

Ho letto questa storia con molta passione, inserendola subito in una delle mie categorie preferite: l’eco-thriller, ovvero quelle storie che ti ricordano quanto può rivelarsi potente Madre Natura.

Solitamente l’inizio di una storia può risultare noioso, ma in questo libro l’ho trovato piacevole e attraente;

È una storia molto, molto emozionante, che secondo me è un ottima base per la realizzazione di un film!

Le mie due uniche note negative sono:

– una di natura ‘tecnica’, ovvero il modo in cui sono state inserite le note (penso sia a causa del formato del libro), difatti a parte quelle proprio vitali alla comprensione della storia, le altre le ho lette tutte alla fine;

– una riguardo alla trama, cioè l’imprevisto che hanno avuto nell’isoletta, assolutamente fuori luogo per me. Se il discorso fosse stato spiegato e motivato in una qualsiasi maniera, che so, per esempio far saltar fuori una documentazione reale che attesta la veridicità di quella scena, allora non avrei avuto nulla da dire. Ma se anche fosse ‘vero’, descritto in quel modo sembra proprio un intervento alla deus ex machina.

Ad ogni modo è un libricino molto accattivante, anche se credo che poteva essere sviluppato maggiormente e dedicare qualche pagina in più allo spessore dei personaggi, perché sebbene loro, i personaggi, avevano quel tanto che bastava, mi è rimasto un po’ di amarognolo in bocca.

Pubblicato in: 2008, Eco-Thriller, MITI, Sociale

Intelligenza e Umanità

5giornoTRAMA – Gennaio, costa del Perù. Il povero pescatore Juan non crede ai suoi occhi: dopo lunghe settimane di magra, si stende davanti a lui un enorme banco di pesci. Ma il terrore cancella ben presto la felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, distruggono la rete, ribaltano la barca e impediscono all’uomo di raggiungere la superficie. Marzo, Norvegia. A bordo di una nave oceanografica un biologo e una scienziata osservano milioni di “vermi” luminescenti che sembrano aver invaso lo zoccolo occidentale. Da dove vengono? Cosa sono? Pochi giorni dopo, Canada. Un gruppo di balene attaccano la Barrier Queen e la affondano. Il mondo intero sarà drammaticamente coinvolto in questi avvenimenti in apparenza così lontani tra loro.

(libro letto l’8 febbraio 2008)

Per gli amanti delle storie articolate e curate nella loro profondità, questo romanzo vi porterà in un ambiente prettamente marittimo.

L’Autore ci accompagnerà, con passi graduali, nel mondo di chi vive intorno e per il mare. L’economia, la fisiologia dell’habitat, le difficoltà ecc. Un romanzo lungo e introspettivo, che si può definire come un diario, visto che i capitoli sono divisi per date.

I personaggi sono ben descritti, difficile non affezionarsi a loro. La storia è accattivante sin dal primo capitolo, e racconta una possibile catastrofe ambientale causata dalla continua erosione da parte dell’uomo nei confronti del Pianeta. Un’idea, quella dell’autore, tanto sconvolgente quanto fondata su ricerche, analisi, confronti. Anni passati a studiare, a consultarsi con degli specialisti, a fare simulazioni, immersioni.

E i risultati sono eccellenti: 1032 pagine colme di emozioni, colpi di scena e curiosità ambientate sulla superficie di un pianeta tutt’oggi ancora sconosciuto: Il Mare.
Ed è qui che avvengono i primi comportamenti fuori dal normale da parte degli abitanti acquatici nei confronti dell’uomo: attacchi di cetacei, invasioni sulle spiagge, ecc.

Sigur Johanson, Leon Anawak ed altri personaggi di spicco ci guideranno e ci aiuteranno a mettere insieme i pezzi per risolvere ed arrivare a capo di questa spinosa storia. Una ‘sporca questione’ che potrebbe portare a termine l’era dell’umanità.

Uno splendido eco-thriller che mi sento di augurare a tutti, non solo per la sua ricchezza di contenuti e trama, ma anche per la sua particolarità di riportarci alla questione principale: preservare il Pianeta equivale a preservare l’Uomo.