Pubblicato in: 2019, Duologia, Fantascienza, Fantasy, Il Club di Aurora, Kindle - letture digitali., Sociale

A Roma eri, a Roma ritornerai


Nella Repubblica Romana del ventottesimo secolo dalla fondazione di Roma, la giovane Silyen muove i passi della sua giovinezza. Tra poco meno di un anno diverrà adulta e, a causa del suo temperamento impulsivo, dovrà passare gli ultimi mesi della sua fanciullezza lontano da casa in un collegio di rieducazione, in una delle province romane.
Tutto il mondo conosce un’era di pace e prosperità. Non esiste più denaro e il mondo è interamente governato da Roma. Un mondo apparentemente perfetto, dove i cittadini possono circolare liberamente e la tecnologia garantisce sicurezza, svago, istruzione e persino la conquista di Marte. Ogni talento all’interno della Repubblica è incentivato e portato all’eccellenza, consentendo a tutti di integrarsi e interagire in un perfetto ingranaggio.
Eutanasia, prostituzione e il cruento rito della Purificazione del Sangue, sono tra i principali mezzi utilizzati per ottenere non solo il controllo demografico ma anche quello sulle pulsioni dell’uomo: la sessualità e l’aggressività.
I crimini sono pressoché inesistenti e i trasgressori vengono rieducati o confinati nella colonia penale di Oceania.
Attraverso gli occhi della protagonista, nella cornice naturale e spirituale del Nuovo Mondo, vivremo l’avventura, l’amicizia e l’amore.
Un Amore tormentato e travagliato, ma che affonda le sue radici lontane nel tempo vissuto anche dal punto di vista di Lucio, affascinante procuratore e maestro d’armi.
Tuttavia un Nemico, attento e implacabile, trama nell’ombra e non esiterà a servirsi, pur di realizzare i suoi scopi, delle persone che circondano la protagonista, che dovrà affrontare perdite e inversioni di ruolo repentine ed impreviste nelle persone che ama.
Questo perché, nonostante gli sforzi di Silyen e della sua famiglia per assicurarle una perfetta integrazione nel sistema, qualcosa nella sua natura sembra ostacolarla.
E nel perfetto ingranaggio, o ci si integra, o si viene eliminati….

Riassunto delle puntate precedenti di questa rubrica:
Due cuori a zonzo;

A partire dalla sinossi, molto lunga e zeppa di particolari, è semplice capire il profondo amore che lega l’Autrice Aurora Stella alla sua città del cuore: Roma.

Furens lupus sum però non è solo amore per Roma, ma anche una sagace abilità di narrazione e molta sottigliezza, elementi che fanno di questo libro qualcosa di più di un Fantasy o Fantascienza. Elementi che fanno di questo libro un monito reale verso un nostro futuro tecnologico; tuttavia se davvero la verità sulla natura umana è quella narrata da lei, questo libro servirà a salvare la nostra Anima? Potrebbe essere una chiave per nutrire speranza?
Per come la vedo io no, per esperienza mi sento di dire che nell’animo umano è insita una buona parte di malvagità, dettata dall’ignoranza spesso, ma presente, purtroppo. “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”

Furens lupus sum
Ho chiesto ad Aurora come mai non ha scelto un titolo semplice e immediato come per esempio: -Lupo furente-, o impetuoso, gentilmente mi ha risposto questo:

Grazie rispondo volentieri. Il titolo è nato prima del libro (almeno la parte 2764ab urbe condita) perché volevo che il lettore sapesse subito a cosa andava incontro. Poi una delle mie editor mi ha fatto notare che un libro con questo titolo esisteva già, pur essendo di un autore che, come me, era auto-pubblicato. Così abbiamo elaborato furens lupus sum, il nome di battaglia della protagonista. In questo modo almeno si ha una panoramica più completa di tutto. Anche del carattere di Silyen.

Quando ho letto la descrizione del libro mi sono chiesta se forse non ci fossero davvero troppe informazioni, sembrava scritto tutto lì, invece mi sono resa conto che le cose da dire sono sempre immense e non è mai semplice descriverle, proprio come la mente umana.
In questo libro la protagonista ha una ferrea fiducia nel sistema e in quello che suo padre rappresenta, la punizione che riceve, per lei, è innegabilmente inaudita e si aspetta, quasi pretende, che le persone intorno a lei rinsaviscano e la ringrazino, pure.
Quindi abbiano un tema importante, che è l’adolescenza, un tema usato in moltissime opere, in questo libro sembra rinnovato. La maestria di Aurora Stella nel descrivere la prima versione di Silyen getta una rinfrescata e invoglia alla lettura in modo potente.

Inizialmente crediamo a quello che la protagonista ci espone: il futuro è più sicuro per l’umanità e grazie alla tecnologia possiamo vivere secondo la nostra natura.

Ciò che non giova all’alveare non giova neanche all’ape.

Il male è estirpato e le brutture del mondo cancellate. Però… c’è sempre un ma. La verità verrà a galla a pari passo con la crescita e la maturità della protagonista e a questo punto vi rivelo che abbiamo in mano una duologia.

Niente capita a nessuno che questi non sia per natura in grado di reggere (Marco Aurelio)

Questa definizione batte forte alla fine di questo primo libro, quando stiamo per avventurarci nell’inferno ignobile della nostra vera natura. Riuscirà la protagonista ad andare avanti nel suo destino?

In questo libro ci sono molti elementi di fantascienza, se si compara questo libro con le opere del passato, che puntualmente sono divenute reali, si sente la paura salire, la “perfezione” del concetto di vita di quel ventottesimo secolo è affascinate come il santo Graal, ha un enorme attrattiva e le domande emergono in maniera totalmente disarmante.
In contrapposizione vi è anche il mistico mondo della Natura, descritto in maniera egregia, situato in quello che viene chiamato -Nuovo Mondo- e dove nella scintillante Roma tecnologica è visibile solo su mega schermi futuristici.

Il primo libro di questa duologia è una chicca che ogni buon divoratore di libri dovrebbe leggere!

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

9 pensieri riguardo “A Roma eri, a Roma ritornerai

  1. Recensione molto interessante che invoglia a leggere questo bel romanzo di carattere distopico. Devo dire che questo genere (per dirla in linguaggio USA “what if”) di un futuro alternativo ha sempre indotto in me una certa attrazione. Devo, comunque, far notare all’Autrice (se già non ne era al corrente) che la data del titolo 2767, calcolando dall’anno di Fondazione tradizionale di Roma, ovvero il 753 a.C., ci porta all’anno Domini 2014. Mi sembra un “futuro” piuttosto vicino… 😉

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    1. Sono felice che qualcuno lo abbia notato. Avendo cambiato le condizioni storiche e generato un’ucronia, ho immaginato un susseguirsi di eventi che avrebbero portato cambiamenti sempre maggiori. La domanda che mi sono fatta (quando ho iniziato a scrivere il libro) è stata :come sarebbe oggi (era il 2014) se Roma non fosse caduta?
      E per rispondere, ho scritto il libro, eliminando sistematicamente ogni evento che ha fatto crollare Roma (cristianesimo incluso, riducendolo a v”setta”). Da lì capire come si sarebbe evoluta la società e la tecnologia. Ho fatto conquistare l’america qualche secolo prima di Colombo… In pratica non vi ho descritto un futuro lontano, ma un presente alternativo.

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    2. Come temevo, il malefico internet dal cellulare, ha annullato la mia risposta. In realtà, per creare la mia distopia, sono ricorsa all’ucronia. Ho cambiato degli eventi e creato un “presente alternativo” piuttosto che un futuro lontano. Da appassionata di storia romana, sono andata a cercare tutte le motivazioni del crollo dell’impero e le ho sistematicamente abolite. Compreso il cristianesimo. Niente imperatori, niente Costantino, niente Editto, nessuna religione di stato. I cristiani sarebbero sopravvissuti, ma come? A livello delle altre religioni che non si integravano nel pantheon romano: sotto forma cioè di “sette”. Lo stesso dicasi per la schiavitù o il latifondismo, l’assenza di riforma agraria fortemente voluta dai Gracchi e così via. Anche l’idea della prostituzione come mestiere “politico” in realtà non è che l’adattamento della pornocrazia (fatta a livello mondiale) di Marozia . Di pari passo, ho fatto crescere (con un’espediente già utilizzato in Sinhue l’Egiziano) le invenzioni tecnologiche e le conqueiste di Roma. L’America ( il Nuovo Mondo) verrà scoperto e conquistato secoli prima di Colombo, il Regno di Mezzo e Cipango ( Cina e Giappone) verranno piegati per ultimi, ma verranno piegati. Questo perchè, dal mio punto di vista, i Romani erano molto simili ai Borg di Star trek: conquistatori e assimilatori.
      “Assimileremo le vostre peculiarità biologiche.La resistenza è inutile”

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