Pubblicato in: 2018, Erotico, Kindle - letture digitali., Sociale

Scagli la prima pietra chi ha peccato…


Mi chiamo Joseph Blane. Sono un mormone. Sono vergine. Ho il controllo totale sui miei impulsi sessuali e obbedisco alla Legge di Castità. Nessuna donna è in grado di farmi cedere. Tranne Judith. Per lei provo un’infinità di cose sbagliate. E quando si presenta al mio stesso campus universitario il mio autocontrollo vacilla. Per lei ho smesso di combattere. Per lei ho ripreso e adesso sono Sinner, il lottatore più acclamato nei combattimenti clandestini dell’Arena. L’idolo che le donne desiderano nel loro letto. Ma è per Judith che io distruggo i miei avversari dentro la gabbia e lotto contro me stesso e ciò che voglio. Lei. Judith mi tenta. Mi provoca. Siamo lei e io. In una città in cui nessuno sa chi o cosa siamo l’uno per l’altra. Judith si stabilisce nel mio appartamento e io non devo cadere nella lussuria. Violare la Legge di Castità è un peccato estremamente grave. E io non devo farlo. Ma soprattutto: non devo farlo con lei.

Direi innanzitutto tanta roba, e non solo a livello di contenuti, ma anche come quantità di pagine e ore di lettura. Di contro ad un certo punto si è trasformato un po’ in 50 sfumature, ma ho compreso che per l’ultima parte del libro era necessario tutto quel sesso sfrenato e incessante che ci è stato presentato.

Parlare apertamente di questo libro non è proprio una passeggiata, dal momento che va a toccare le perversioni più nascoste dell’essere umano, che una buona percentuale prova, anche se non ammette. Di certo sappiatelo: non è un libro facile da digerire.
Tuttavia in questo sfrenato libro “spregevolmente” erotico c’è una questione, che a mio avviso è cruciale, che andrebbe valutata, ma che per farlo bisogna affrontare un percorso perverso e non so se tutti sono disposti a farlo. Io ne sono convinta e appoggio in pieno il grido di rabbia dell’Autrice, pensando che sarebbe davvero interessante approfondire con lei.

Vi sono molti spunti che fanno di questo libro una lettura interessante: la vita religiosa dei mormoni e dai contenuti si capisce che l’Autrice ha studiato la parte.
Nonostante questo, il libro ha molti punti forti, come la psicologia dei personaggi: Joseph e Judith, nei loro capitoli col POV hanno dimostrato delle sfumature psicologiche molto approfondite, nelle loro vicissitudini mi hanno regalato delle  emozioni intense.
Gli altri personaggi hanno la loro precisa caratteristica psicologica e rimane fedele dall’inizio alla fine, gli unici che non ho mai gradito sono stati i genitori dei protagonisti, solo inutili fantocci e capirete anche voi il perché, a fine libro.

Tra le chicche che abbiamo in questo libro l’Autrice alza il velo della realtà quotidiana, nello specifico mi rivolgo all’era attuale, ai figli di quest’epoca disinibita e senza freni: Ava ci mostra la facilità con cui si rimorchia e ci si diverta ai limiti della morale (anche oltre dai), ma il quesito dell’immoralità in tutto ciò è davvero forte, e tramite le parole di Joseph in più di un occasione è inevitabile fermarsi a riflettere, non tanto nei confronti di un Dio, così “concreto” nel romanzo (almeno nella testa del mormone) e così fasullo nelle mie credenze, ma sopratutto nei confronti della nostra persona, fisica e astratta. Tutto questo divertimento, sesso e alcool possono davvero logorare la nostra Anima? E sopratutto la preghiera, al di fuori di un Dio astratto, ha davvero dei poteri?
Direi che è anche paradossale, in un libro altamente erotico, porsi questi quesiti, eppure a me sono sorti. Quello che può sembrare semplicemente un romanzo erotico è comunque un mezzo per strigliare diversi concetti sociali e spesso sconvenienti, oltre a questo lo trovo anche un percorso psicologico e fisico per i due personaggi e per i nostri ideali personali.
Tra le varie riflessioni emerge anche l’importanza di una vita sessuale, talvolta anche prima del matrimonio, stare insieme non è solo procreare, andare d’accordo e avere alcuni gusti in comune, un’intesa sessuale è un elemento importante per la vita di coppia, se si segue una religione che ti impone la castità pre-matrimoniale, il rischio di incorrere in un matrimonio soffocato è forte. Ovviamente non sto incitando il sesso sfrenato, sia ben chiaro, non sto nemmeno favorendo il sesso in età sbagliata.
Tutto si ricollega alle religioni, in un modo o nell’altro. Sono solo mezzi per condurci al pascolo, oppure le religioni sono importanti? Inoltre, tante religioni in un contenitore solo sono sensate?

Ottima lettura, ringrazio Laura Rocca per avermi direzionato da quest’Autrice 😉

 

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

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