Pubblicato in: 2015, Kindle - letture digitali., Misteri, Saggi e Istruzione

Silenziosa Luna


Benvenuti sull’Astronave Luna: il misterioso gigante che orbita intorno alla Terra, un corpo celeste che non appartiene all’uomo.

Questo libro è probabilmente il primo studio che riunisce le domande che in tutto il mondo molti ricercatori hanno posto sul satellite terrestre. Forse il primo testo che risponde tramite una teoria unificata, svelando il Grande Segreto.

“La Luna non è un satellite naturale ma un oggetto proveniente da un altro sistema planetario.Leggendo Il Mistero della Luna si comprendono i paradossi astronomici, i fatti controversi, gli enigmi insoluti con decine di fotografie che per la prima volta vengono pubblicate e commentate. Dopodiché la vostra concezione dell’astronomia non sarà più la stessa!” (L’autore)

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa luna?
(Canto notturno di un pastore errante dell’Asia – Giacomo Leopardi)

In questo saggio “Il Mistero della Luna” l’Autore greco Sotiris Sofias ci espone, con un ritmo serrato, con dovizia di particolari e con una visione a 360 gradi, le sue convinzioni circa l’origine extrasolare del nostro satellite, basandosi sull’analisi dei dati fisico-orbitali del corpo celeste, curiosamente molto diversi dagli altri satelliti del Sistema Solare e così anche per le sue origini, ancora fonte di accesi dibattiti nella nostra comunità scientifica. Le varie teorie formulate circa la sua formazione si scontrano regolarmente con le caratteristiche peculiari della nostra Luna, tanto da indurre a credere che sia proprio un corpo estraneo giunto nei pressi della Terra da lontane profondità cosmiche.
Eppure, nonostante certe diversità, la Luna mostra anche caratteristiche che l’accomunano al nostro Pianeta Madre. Com’è possibile?
L’Autore, considerando, dunque, le sue anomalie fisiche ed orbitali, avanza l’ipotesi-convinzione che il nostro satellite provenga da un’altra stella, una Nana Gialla G2V, identica al nostro Sole, attorno alla quale orbitava come primo pianeta, simile al nostro Mercurio.
Un’antica civiltà nata molto prima della nostra comparsa sulla Terra, avrebbe trasformato il loro “Mercurio” in un planetoide cavo in modo da utilizzarlo come una sorta di gigantesca arca spaziale in cui rifugiarsi, per salvare la loro specie dall’imminente morte per vecchiaia della loro Stella Madre, di miliardi di anni più antica della nostra.
Questi ET viaggiarono nel cosmo all’interno del loro planetoide-Arca e si diressero senza indugio verso la nostra Stella, attorno alla quale, avevano scoperto in precedenza l’esistenza di due pianeti adatti alla vita: i nostri Marte e Terra. Spingendo il loro planetoide artificiale con potenti motori AG (che l’Autore greco ritiene di averli individuati in due grandi crateri sub-equatoriali del lato buio della Luna), giungono nei pressi del Terzo Pianeta dal Sole e, con opportune e delicate correzioni orbitali, si stabiliscono in un’orbita geosincrona ad una distanza media di 400 mila km. Il momento della loro comparsa lo si potrebbe collocare (e questo è un dato che mi porta a un certo grado di persuasione circa la sua validità) in un periodo in cui secondo antichi autori, quali Pindaro o Diodoro Siculo riportavano la conoscenza della presenza, molti millenni orsono, in una regione della Grecia arcaica, tale Arcadia, di una popolazione denominata Pelasgi definiti Preseleniti, in quanto, nella loro epoca la Luna ancora non esisteva.
Se per certi versi il suo impianto mi convince, per altri mi risulta un pò meno, perchè la sua teoria extrasolare cozza con quella intrasolare di Zecharia Sitchin che, per quanto possa apparire altrettanto eretica agli occhi dell’establishment scientifico, propugna l’origine della Luna come pianeta-compagno del pianeta acquatico TIAMAT, il quale venne distrutto, secondo la mitologia-cosmogonia sumero babilonese, da un altro corpo celeste (il famoso Nibiru, appellativo sumerico che significa “Pianeta dell’Attraversamento”), creando da un lato la Fascia degli Asteroidi e, dall’altro lato, gettando in un’orbita più bassa, verso il Sole, la metà rimanente di Tiamat (nome sumerico che significa “Vergine della Vita”), accompagnata, in questa sorta di spodestamento, dal fedele Kingu suo satellite naturale. Quest’ultimo diverrà la nostra Luna in orbita permanente alla nuova versione ridotta di Tiamat, ossia la Terra.
Per cui è difficile conciliare i due scenari dei due studiosi: o la Luna c’era fin dall’inizio con la nostra Terra, oppure non c’era.
Oltre a ciò, le analisi delle foto lunari rilasciate dalla NASA e bollate come dei grossolani falsi creati in studio, lo ammetto, mi lasciano un pò perplesso. Considerare i filmati che vidi da ragazzino quando, alla tivvù in bianco e nero, il mitico giornalista RAI Tito Stagno, commentava le gesta di Armstrong e Aldrin sul suolo lunare, tutta una messinscena creata in un set cinematografico alla “Capricorn One”, mi brucia tutta la nostalgica meraviglia di quei giorni epocali.
Ma, tant’è. Girando per internet le cosiddette anomalie lunari, più o meno artificiali, non si contano più.
Considerando che gli ambienti militari erano ossessionati dalla segretezza da cui era caratterizzato il clima da Guerra Fredda degli Anni 60, e considerando che gli astronauti erano prima di tutto dei militari, non è poi tanto strano che abbiano censurato foto e filmati, manipolandoli artigianalmente, prima di darli in pasto al pubblico mondiale in attesa. A mio avviso, comunque, gli astronauti sulla Luna, ci sono andati per davvero, ma hanno subìto (come afferma lo stesso Sofias) delle forti limitazioni (costringendo la NASA a ricorrere ad attori su un set lunare FINTO già predisposto nel Nevada per “rattoppare” una missione REALE che rischiava seriamente di crollare nel disastro più completo) da “presenze” che non hanno gradito la loro intromissione su quella che considerano da migliaia di anni casa loro.
Nel complesso, in definitiva, un buon saggio che si lascia leggere agevolmente e, per conto mio, tutto d’un fiato.

-Pier-

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Autore:

Considerato che l'atto del leggere è, in sostanza, un afflusso di pensieri di altri autori, che dalla carta, oltre che da altri mezzi, giungono attraverso gli occhi alla nostra mente, influenzando i nostri pensieri e stimolandone di nuovi, per cui leggere equivale a pensare, per parafrasare Cartesio "Leggo dunque Sono". Una parte di me "esiste" nella trama dei vari libri che leggo, in ogni scenario che si sviluppa come un film nella mia mente. Ogni volta che leggo un libro, io sono al cinema e se la lettura è appassionante, il distaccarmi da esso è una violenza su me stesso. Leggere per me è importante, come mangiare o respirare, oltre che viaggiare "senza mai muoversi".

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