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La parol@ccia della settimana: Anfisbena


Questa è una rubrica a due blog e l’altra parola è sul blog di Galena: ‘L’Isola di Skye’, che troverete a questo link e, con quest’ultima parolaccia vi salutiamo, per un po’ non saremo più attivi, con questa rubrica!
Grazie a tutti per gli apprezzamenti dati sino ad ora!

3405844547_caf7cc1e43Anfisbena

SIGN Serpente mitico con due teste, una a ogni estremità

dal greco amphìsbaina, composto da amphì ‘da una parte e dall’altra’ e baìno ‘andare’.

Quando Perseo ebbe finalmente decapitato Medusa, fu il momento giusto per regolare alcuni conti rimasti in sospeso. Sulla via del ritorno, decise di passare a trovare il titano Atlante, che, al principio della sua impresa, gli aveva negato aiuto e ospitalità. Quando fu giunto da lui, trasse fuori dal sacco che si portava dietro il capoccione di Medusa, e glielo mostrò: grazie al potere dello sguardo di Medusa (che conservava anche decapitata) Atlante fu tramutato nell’Atlante, la catena montuosa nordafricana. Sì, era davvero grosso. Quando riprese il suo viaggio in groppa a Pegaso, passò sopra il deserto libico, e lì alcune gocce del sangue della gorgone stillarono a terra. Ne nacquero le creature malevole del deserto, fra cui le anfisbene (o anfesibene, o anfisibene).Si trattava di un curioso tipo di serpente velenoso a due teste: una era al posto giusto, la seconda, invece, stava in cima alla coda. Questo, fra le altre cose, permetteva all’anfisbena di muoversi indifferentemente in un verso o nell’altro (ed è a questo che si riferisce l’etimo). Doveva essere di ragguardevoli dimensioni, e ne parlarono autori latini come Lucano, nella Pharsalia, e Plinio il Vecchio; successivamente fu citata anche da Brunetto Latini e da Dante, fino ad essere annoverata in tempi più recenti da Borges nel suo Manuale di zoologia fantastica.Non è una bestia immaginaria qualunque. Ha una carica simbolica straordinariamente interessante. L’anfisbena è simbolo di un pericolo doppio, ulteriormente insidioso: davanti ad essa non ci si può comportare come davanti al pericolo di un normale serpente, perché anche la coda morde. Il problema che stavamo cercando di risolvere ne palesa un altro, rivelandosi un’anfisbena; quell’anfisbena della vicina dicasa ci attacca pubblicamente e occultamente diffonde voci false sul nostro conto; e la malattia che si sta sconfiggendo può mostrare una coda da anfisbena.

Ricordiamo infine che questa figura ricorre anche in araldica e che il suo nome è stato dato a un genere di rettili.

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

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