Pubblicato in: 2013, Narrativa, Sociale, Storico

Immaginavo qualcosa di diverso.


bambinaTRAMA – Primo gennaio 1900. Il primo giorno del secolo non è mai come gli altri, men che meno a Tacuarembó, minuscolo villaggio del Sudamerica. La folla è radunata intorno all’albero più grande del paese e non crede ai propri occhi: la piccola Pajarita è tornata. Rifiutata dal padre, era scomparsa pochi mesi dopo la nascita e l’avevano data per morta. Eppure ora è lì, in cima, appollaiata sopra un ramo sottile. Ha un anno ormai e negli occhi grandi, neri e vivaci, ha la stessa luce di quando è nata. Per alcuni si tratta di un miracolo, per altri è una strega, ma una cosa è certa: d’ora in poi per tutti Pajarita sarà “la bambina nata due volte”, una ragazzina circondata di mistero, con un talento speciale per curare con le erbe. Un dono prezioso che anni dopo, ormai donna fiera e determinata, le permette di sopravvivere a Montevideo sola contro tutti, insieme ai propri bambini. Ma la figlia Eva, fragile e tremendamente testarda, vuole realizzare un sogno, diventare poetessa. E per farlo fugge, verso le luci di Buenos Aires, la città che scintilla delle promesse di Evita Perón. E mentre i fermenti rivoluzionari attraversano con forza tutto il continente, spetta a Salomé, l’ultima discendente, restituire alle donne della sua famiglia e del suo paese quello che meritano. Dalle lussureggianti e incantate colline di Rio de Janeiro ai vicoli oscuri di Montevideo, dalle strade scintillanti di Buenos Aires fino alle piazze rivoluzionarie di Cuba, la storia di tre generazioni di donne indimenticabili.

Non so se attribuire la pesantezza della lettura per via del ‘fine bella stagione’, oppure se questo libro proprio mi è stato indigesto e basta. Nonostante sia un esordio sono perfettamente consapevole del pregio e della classe di questo libro, forse è per questo che in qualche modo lo odio.

Un mondo dove la Donna non ha diritti, dove la sua semplice bellezza è un crimine, dove lo stupro può essere insabbiato senza problemi, dove la Donna è debole, per fortuna solo fisicamente, perchè le Donne di questo romanzo sono forti, tenaci, coraggiose, nonostante le avversità e le ferite inferte sul corpo. Sono Donne che nonostante tutto, sono andate avanti a testa bassa, ritrovando la felicità.

Sono fortemente convinta che ogni libro che mi capiti in mano sia un messaggio definito per me. Le energie che emano di volta in volta mi hanno portato sempre libri affini a quel particolare periodo di vita, che perlopiù erano cose allegre, per questo motivo sono preoccupata dalla presenza di questo volume, che rifiuto, rigetto, ma che so avermi detto qualcosa, qualcosa di scomodo che non voglio sentire.

Spero che molti di voi lettori abbiano la capacità di attirare libri giusti al momento giusto, perchè è una cosa bellissima, il modo più simile di comunicare coi libri stessi!

Tutto inizia con una bambina divenuta leggenda per essere ‘nata due volte’, leggendo il libro lo capirete a modo vostro. Ambientato nell’Uruguay, Pajarita (tradotto: uccellino), diventa un abile erborista, dono che le servirà per tutta la vita. Il destino le porta un italiano, un uomo di Venezia con una situazione famigliare atroce, Ignazio, così si chiama, diventa suo marito, nel bene e nel male. Pajarita diventando Donna comincia a procreare e dopo 3 maschi arriva Eva.
La figlia di Pajarita riempie la seconda metà del libro e anche la sua storia è complessa e sofferta, dopo vari turbamenti anche lei diventa una Donna e segue la prassi di ogni essere femminile.
I nipoti di Pajarita si chiamano Roberto e Salomè, e, quest’ultima riempie la terza parte del libro, la più brutta e malvissuta. Per fortuna sono arrivata al finale, non ne potevo più, ero stanca.

Dalle note e da una piccola intervista con l’Autrice apprendo che ha ben 3 lavori letterari in mente, e che tutti e tre si ambientano suppergiù tra l’Italia e l’Argentina.
Ma non credo che leggerò più nulla di lei.

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

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