Pubblicato in: 2018, Fantascienza, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

I burattinai di James Dashner

Il Labirinto e i viscidi Dolenti sono ben poca cosa se paragonati alla lunga marcia che la C.A.T.T.I.V.O. ha pianificato per i Radurai attraverso la Zona Bruciata, una squallida landa inaridita da un sole accecante e sferzata da tempeste di fulmini, popolata da esseri umani che l’Eruzione, il temibile morbo che rende folli, ha ridotto a zombie assetati di sangue.
Nelle due settimane in cui dovranno percorrere i centocinquanta chilometri che li separano dal porto sicuro, la loro meta, tra cunicoli sotterranei infestati da sfere metalliche affamate di teste umane e creature senza volto dagli artigli letali, i Radurai dovranno dar prova del loro coraggio e dar voce al loro istinto di sopravvivenza. In questo scenario di desolazione, superando le insidie di città fatiscenti e foreste rase al suolo, il viaggio verso il luogo misterioso in cui potranno ottenere la cura che salverà loro stessi e il mondo diventerà per Thomas, Brenda, Minho e gli altri un percorso di scoperta del proprio mondo interiore, del limite oltre il quale è possibile spingere le proprie paure.

Bisogna ammettere che c’è qualcosa di molto inquietante come sottofondo a questa saga, in base a quello che accade in questo libro, dopo gli avvenimenti del primo volume, ho avuto la spiegazione su come mai l’autore avesse rivelato cosi tanto e subito: non si tratta solo di un labirinto. Infatti nell’epilogo al cardiopalma del primo libro, l’autore fornisce un quadro chiaro al lettore, che leggendo sa di sapere e si chiede morbosamente che faranno i suoi personaggi quando scopriranno che razza di casino stanno per avere per le mani.

Il tema è sicuramente molto forte.

Tutto quello che c’è dietro, nel contesto dei ragazzi, è davvero molto pesante e immorale, tanto da chiedersi, in base a quello che si viene a scoprire, se è lecito arrivare fino a tanto. Sì, decisamente domanda stupida, se consideriamo le brutture che ci accompagnano in questo mondo.

Di sicuro dopo aver letto questo secondo volume, non solo i radurai sentiranno la mancanza del labirinto, questo è poco ma sicuro.
Come lettori credo che abbiamo lo stesso problema dei nostri protagonisti, ovvero la sempre presente domanda: è frutto del nostro lavoro o è l’ennesimo inganno dei burattinai?

Un tema piuttosto importante mi riporta ad un’altra trilogia che ho amato: Hunger Game, chi non ricorda il travaglio affrontato dalla ghiandaia imitatrice e il “suo” panettiere? Parlo del delicato argomento della fiducia, anche in questa saga affrontato davvero in modo intrigante, già da ora mi chiedo se i nostri due protagonisti Thomas e Theresa potranno avere il tanto sudato epilogo positivo. Inoltre ho un’altra domanda che mi tormenta, chissà se mi verrà data risposta proprio del terzo volume, appunto

-La rivelazione-?

 

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Pubblicato in: 2017, Saggi e Istruzione, Sociale

Segreti Poteri Biblici

Violenze carnali, adulteri, fratricidi, incesti, vendette, lapidazioni, diluvi e carestie. Queste sono le macabre vicende e i terribili disastri narrati nella Bibbia. Il libro più letto al mondo, che per secoli, preso alla lettera, ha alimentato e giustificato soprusi inauditi in nome di Dio.
Infatti, cercare di comprendere la Bibbia senza una contestualizzazione linguistica, storica, a volte anche archeologica, è un’impresa spesso fallimentare. Ma come possiamo trarne insegnamento se il suo significato più profondo ci sfugge?
Simone Venturini in questo libro ci offre una prospettiva inedita: e se la chiave di lettura fosse dentro di noi, laddove l’anima sconfina con il mistero di Dio?
A partire dalla conoscenza di sé e dall’esperienza che facciamo di Dio nei momenti più intimi della nostra vita, è possibile leggere la Bibbia in modo diverso, al riparo da anacronismi o tendenze fideistiche, scoprirne il suo senso profondo e il suo potere nascosto. E aiutarci a capire chi siamo, qual è la nostra missione e chi è veramente Dio.

La Bibbia è stata e continua ad essere, soprattutto da quando Gutenberg riesce a darla alle stampe con i suoi primissimi caratteri mobili, il Libro per eccellenza e per antonomasia in tutto il mondo occidentale. Nel corso dei secoli è stata oggetto di riletture ed interpretazioni fra le più disparate. Anche ai nostri giorni, immersi nella frenesia della vita moderna, nuove interpretazioni, ma anche misinterpretazioni, si susseguono a ritmo accelerato, dando purtroppo una visione il più delle volte appena superficiale e cadendo, dunque, in facili fraintendimenti. Un testo di così grande importanza va letto (e molto spesso riletto) con estrema calma e rilassata attenzione, avvolti in un silenzio completo che aiuta a scendere nelle profondità del nostro animo. L’Autore, Simone Venturini, con la sua opera “Il potere segreto della Bibbia. Per scoprire Dio e se stessi”, indossa egregiamente le vesti di un ottimo “Virgilio”, conducendo per mano il nostro Io Cosciente “esploratore” negli intricati viluppi del nostro subconscio, mettendoci a confronto con i diversi aspetti della nostra personalità e, dopo un interessante percorso auto-conoscitivo, ci accompagna totalmente rinnovati fuori “a riveder le stelle”.

Pubblicato in: 2018, Fantascienza, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

Il labirinto è solo l’inizio

Quando Thomas si risveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l’organizzazione di una società disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore. Il mistero si infittisce quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo… o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

Dopo anni prendo finalmente in mano questa serie e devo dire con tranquillità che ha un ottimo mordente. Lo stimolo che mi ha fatto decidere è stato (paradossale lo ammetto) la serie televisiva -Teen Wolf- e il più scaltro dei miei sostenitori avrà già capito il motivo: Stile Stilinski, il miglior amico del nostro alfa (vero alfa ^^)
Infatti ho deciso di iniziare questa saga per rivedere questo singolare personaggio e devo ammettere che è talmente un bravo attore da avermi fatto dimenticare immediatamente il motivo pilota.
Differenze tra pellicola e carta? Anche in questo caso, direi moltissime, ma il film rende giustizia al libro, mentre quest’ultimo ha una scrittura fluida e quasi nessun momento morto.
Ho amato da subito il dialetto dei radurai che mi ricorda parecchio quello mio nativo, quello ligure :=)

Una cosa sconvolgente è che in questo primo volume c’è moltissima carne al fuoco, moltissime scene shock e abbastanza rivelazioni importanti da chiedermi cosa diavolo succederà nei successivi volumi, a proposito, ero convinta che fosse una trilogia invece scopro che è una saga composta da 5 libri, l’interrogativo sale di misura…

Le sensazioni provate sono davvero molte, oltre alla curiosità. Una sensazione forte è stata il senso di sicurezza offerto dal labirinto, o meglio, non dal labirinto bensì dalla radura: un piccolo e completo eco-sistema di sopravvivenza, dove ognuno lavorava secondo la propria inclinazione e tutti mantenevano l’ordine, che era una vera e propria regola, insieme all’altra regola di non uscire dalla radura per penetrare nel labirinto. Ma poi è arrivato Thomas che ha letteralmente sovvertito l’ordine del tempo.

Dietro tutto questo vi sarà una verità ancora più sconvolgente, a voi la lettura!

Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Finire una saga fa male…

Sembrano appartenere a un’altra vita i giorni in cui Eragon era solo un ragazzo nella fattoria dello zio, e Saphira una pietra azzurra in una radura della foresta. Da allora, Cavaliere e dragonessa hanno festeggiato insperate vittorie nel Farthen Dûr, assistito ad antiche cerimonie a Ellesméra, pianto terribili perdite a Feinster. Una sola cosa è rimasta identica: il legame indissolubile che li unisce, e la speranza di deporre Galbatorix. Non sono gli unici a essere cambiati: Roran ha perso il villaggio in cui è cresciuto, ma in battaglia si è guadagnato rispetto e un soprannome, Fortemartello; Nasuada ha assunto il ruolo di un padre morto troppo presto; il destino ha donato a Murtagh un drago, ma gli ha strappato la libertà. E ora, per la prima volta nella storia, umani, elfi, nani e Urgali marciano uniti verso Urû’baen, la fortezza del traditore Galbatorix. Nell’ultima, terribile battaglia che li attende rischiano di perdere ciò che hanno di più caro, ma poco importa: in gioco c’è una nuova Alagaèsia, e l’occasione di lasciare in eredità al suo popolo un futuro in cui la tirannia del re nero sembrerà soltanto un orribile sogno. Tutto è iniziato con “Eragon”, tutto finisce con “Inheritance”.

Con questa esperienza posso affermare che quando si finisce una saga nell’arco di un breve tempo o dopo anni, il dolore c’è, nel caso della saga di Paolini sento un vero e proprio smarrimento. Non leggerò più avventure di Eragon e Saphira e potrò solo immaginare come avranno proseguito le loro vite anche gli altri personaggi che ho imparato ad amare, ma una cosa è certa: sono grata a Paolini di averci dato un finale che va oltre la fine della grande battaglia.

Come scrivevo nella precedente recensione, l’interruzione della saga è avvenuta con la pesantezza del secondo volume: -Eldest-, che ritengo tutt’ora un fallimento visto quanto sono belli e avvincenti gli altri tre.
In quest’ultimo grande volume, molto epico e deciso, si tirano i nodi di tutto quello di cui si è parlato, oltre ad avere una chiara maturazione di gran parte dei personaggi che abbiamo conosciuto, verremo a conoscenza di qualcosa di bellissimo, una gioia e un dolore, come potremo leggere alla fine.
Ancora mi chiedo cosa abbia combinato l’autore col secondo volume…

Il libro è vissuto e sofferto, godremo delle ultime predizioni di Solembum, vedremo cose che non immaginavamo e soprattutto vedremo crescere esponenzialmente non solo cavaliere e dragonessa. Ho amato il finale che mi ha donato molti spunti di riflessione, molta nostalgia, ma anche molta speranza.
Il libro è ottimo su tutti i fronti, non ho nessuna critica, una saga (tolto -Eldest-) che merita di … riposare in pace nelle nostre librerie…

Invito tutti coloro che lo hanno finito a darmi un piccolo commento 🙂

Pubblicato in: Misteri, Vetrina dei Libri

Beatrice Masci -In cammino verso Compostela-

Titolo: In cammino verso Compostela
Autore: Beatrice Masci
Editore: Montag (Le Fenici)
Data di uscita: 20 febbraio 2018
Pagine: 67; prezzo: € 12 (copertina flessibile)
ISBN-10: 8868922320; ISBN-13: 978-8868922320

Ogni anno centinaia di migliaia di persone intraprendono il Cammino verso Santiago de Compostela. Un cammino che non è soltanto una prova fisica, ma un vero viaggio dentro se stessi. Con passione, ironia e arguzia, Beatrice Masci fa raccontare ai suoi piedi gli ottocento chilometri percorsi in 33 giorni, con una vera e propria immersione nella sacralità dei luoghi percorsi e dei pellegrini incontrati, in un’alternanza di sorrisi e riflessioni che faranno “bere” al lettore il racconto di un cammino in cui si “annullano le differenze e si arriva all’essenziale”.
L’AUTORE
Beatrice Masci è nata nel 1963 in Umbria, nel piccolo paese di San Vito. Insegnante per dieci anni, ha poi scoperto la sua vera vocazione dedicandosi al giornalismo e alla scrittura.

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Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Quadrilogia, Saga

Felice di averlo ripreso!

Molte cose sono cambiate nella vita di Eragon da quando l’uovo di Saphira è comparso sulla Grande Dorsale: suo zio è stato ucciso, Brom si è sacrificato per proteggerlo dai Ra’zac, il fratello che non sapeva di avere si è rivelato uno dei suoi peggiori nemici. Molte cose sono cambiate, altre no: Galbatorix opprime ancora Alagaësia e il giovane Cavaliere e la sua dragonessa rimangono l’ultima speranza di detronizzarlo. Ma Eragon è davvero all’altezza di questo compito? Murtagh e Castigo si sono dimostrati avversari pericolosi; il sangue di cui si è macchiato tormenta le sue notti insonni; l’arma che gli era stata donata non è più nelle sue mani. E non c’è tempo per tornare dagli elfi, non c’è tempo per riposare, non c’è tempo per trovare una nuova spada: Katrina è nelle mani di Galbatorix, e per salvarla bisogna entrare nell’Helgrind, dove ogni giorno si compiono orribili sacrifici umani…

La scoperta di questa saga avviene decisamente in un tempo lontano, molti anni prima della creazione di questo blog e, a malincuore, non esistono recensioni dei primi due, ma ovviamente ricordo come sono stati!
“Eragon”, piacevole scoperta, legato in qualche modo a mia madre, che da anni ci ha lasciati. Il primo libro è stato molto emozionante, grazie anche alla trasposizione cinematografica, che ammetto ho apprezzato. Un fantasy curato che non si dimentica.
Il secondo “Eldest”, oddio, mi spiace anche parlarne male, ma è stato proprio a causa di questo secondo volume che mi sono arenata e interrotta nel proseguimento della saga. In poche parole “Eldest” è stato una noia mortale, pesante in un modo intollerabile.

A distanza di così tanti anni sono davvero felice di aver ricominciato, perché 1) grazie al film, anche se è rimasto l’unico film (peccato 😦 ) le epiche immagini dei personaggi ci accompagnano durante la lettura e sembra di sentirli parlare, questi bellissimi personaggi. 2) In secondo luogo è stata una lettura eccezionale che non fa che confermare una teoria che diventa sempre più vivida in me: le recensioni non servono a un tubo. Non servono perché le persone sono talmente diverse e hanno talmente aspettative differenti che a 10 può piacere, ma ad altri 20 invece no, come ho potuto constatare su Amazon, per esempio: certe opinioni ti fanno cascare le braccia.

Ma soffermiamoci a parlare del perché, secondo me è una lettura favolosa…

Tornare nuovamente nella narrazione del vibrante e profondo legame tra Drago e Cavaliere è come ritrovare un amico che non vedi da troppi anni, quella percezione di gioia e di rinnovata amicizia sono sensazioni molto forti durante la lettura.
Eragon, anche se non ha perso l’abitudine di commettere azioni troppo azzardate (proprio come disse Brom: “… una parte di prodezza e tre di stoltezza…”), lo trovo molto maturato, in grado di gestire la pressione, a suo agio nel prendere decisioni complesse e rischiose, oltre che discutibili. Ciò che lo rende adulto è in qualche modo la sua “insicurezza”, questo consultarsi spesso con Saphira, non fanno di lui un debole né uno scriteriato troppo sicuro di sé. Del resto i Draghi possiedono una saggezza millenaria, ed è giusto che la fusione tra i due si faccia sempre più fitta.

Ho apprezzato non poco anche l’impegno dell’autore di offrirci delle scene per nulla scontate: è evidente lo studio che c’è dietro per descrivere al meglio, per esempio, strategie militari originali (credetemi, rendono il volume decisamente un’opera d’eccellenza). Così come le battaglie quindi, abbiamo una definizione quasi perfetta di determinati personaggi-chiave, come Nasuada. Se Eragon è un bellissimo personaggio, anche lei credetemi non è da meno. Aggiungerei alla lista anche altri personaggi dalle caratteristiche marcate, ma credo che abbiate capito che cosa intendo dire.

Altra parte del libro, di una epicità straordinaria, di cui non posso discorrere perché è davvero un grosso spoiler, ma per stuzzicarvi la voglia di leggere questo terzo libro di Paolini vi voglio dire che c’entra col titolo stesso 😉

In questo libro avremo veramente tante avventure e tante scoperte, Paolini sperimenta una cosa nuova e lo fa con successo: dividere Drago e Cavaliere per ottenere scopi diversi e lo fa in maniera originale.
Ma non c’è solo questo, Paolini sviscera i canoni tirannici del gran cattivo, inoltre ci imbatteremo in concetti molto profondi e l’Autore riuscirà a farci soffrire anche per alcuni dei nemici descritti.

In sostanza questa terza lettura è diversa totalmente dal 2 libro e leggendo i ringraziamenti dell’Autore stesso mi chiedo se “Eldest” è stato brutto per la mancanza di collaboratori oppure il contrario.

Ad ogni modo ho già iniziato l’ultimo, è giusto mettere la parola fine a questa avventura e speriamo che parte dei miei presentimenti si avveri!

Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

Autrice self d’eccellenza

Appreso il contenuto della prima parte di Profezia, Aidan e Celine possono finalmente prepararsi per la spedizione nel Regno dell’Acqua, ma raggiungere il Castello sembra sempre più difficile.

Non esiste spiegazione alle ingerenze improvvise del nemico sul territorio. Le protezioni sembrano attive, ma le Forze del Vuoto riescono a penetrare e a seminare il panico tra gli abitanti del Regno. Tentando di varcare i confini protetti, Celine realizza che il Male annienta le sue capacità e il suo compagno, non avendo ancora recuperato i poteri da Prescelto, non è in grado di fornirle sufficiente supporto.

Aidan, intuendo le vere ragioni del nemico, decide che è giunto il momento di agire, di dimostrare al mondo, e a se stesso, che è davvero degno di essere uno dei Prescelti. Tenendo Celine all’oscuro del pericolo al quale ha deciso di esporsi, combatterà una guerra molto più significativa di quella per riconquistare il Regno, ma dovrà valutare con attenzione ogni scelta poiché il peso delle sue azioni ricadrà su tutti, specialmente su colei che ama.

[questa recensione è stata scritta tenendo conto degli eventi dei precedenti libri, quindi occhio ai possibili spoiler]
E siamo al penultimo capitolo di questa strabiliante saga. Le abilità narrative di quest’Autrice ci hanno regalato nuovamente un volume delizioso, anzi, direi che è il migliore tra tutti quelli scritti sino ad ora, e per chi ha la fortuna di conoscerla virtualmente, avrà appreso alcune sue particolarità che fanno maggiormente apprezzare quello che lei ha creato: l’esalogia self Urban Fantasy da top ten degli ultimi 5 anni è un prodotto studiato meticolosamente, frutto di precisi schemi scritti, che conducono alla fine di questa avvincente storia!
Ovviamente non è solo quello, non tutti gli scrittori utilizzano lo stile usato così bene da Laura Rocca, io per esempio sono una scrittrice (quando scrivo!) che crea dal caos, la cui storia si crea da sola, mentre chi riesce a stabilire tutto e scrivere degli schemi chiari come nel caso di quest’Autrice, il risultato è di un’eccezionalità oserei dire UNICA.

Ma il lettore scaltro sa che c’è di più: le ore passate a studiare e fare ricerche e poi una qualità che non è di dominio pubblico: saper scrivere.

In quest’avventura, come gli stessi spiriti hanno rivelato, è Aidan la chiave per la salvezza del popolo dei Custodi degli Elementi, ma che cosa dovrà fare? Ah, cari lettori, non ho controllato, ma questo libro mi pare sensibilmente più lungo dei precedenti e i contenuti sono come al solito al cardiopalma. Sarà l’ennesimo viaggio ricco di trame e di sotto-trame che si intersecano perfettamente col filone chiave.
In questo volume Laura ci dona tante cose, ma il rapporto che Aidan e Celine possono vivere in totale libertà sarà minato da moltissimi fattori. Più sfortunati di un Romeo e una Giulietta, cercheranno disperatamente di amarsi, ma senza potervi riuscire a causa di un problema tremendo, forse Romeo e Giulietta non hanno sofferto così tanto!!

Ho appreso che Aidan è stato il primo personaggio nella mente di Laura, prima che lei cominciasse a buttare su carta i primi schemi e quindi quello che dovrebbe aver maggiore risalto, ora, non conosco la percentuale di fan di uno e dell’altra, ma Celine, la sua crescita, le sue scelte, è una Regina e una persona che io adoro totalmente e non faccio altro che dirlo. Ma in questo libro si supera (e non lo credevo possibile), in mezzo a ‘sto casino che devono risolvere col male e tutto quello che ne consegue, lei fa di tutto per scegliere le parole adatte, per lasciare ad Aidan la possibilità di esercitare i suoi diritti e non solo, di essere totalmente uomo e degno della fiducia di lei.
Questo amore che descrive Laura, anche senza farciture di scene esplicite (che se scritte bene fanno gola) è un amore puro e lucente, privo dei difetti e dell’egocentrismo umano, dell’egoismo umano. Un amore che fa sognare e che mi ha fatto brillare gli occhi come un manga giapponese.

Ma in questo libro c’è di più, per me, intesa come fan di Laura, che ama conversarci sui social, c’è stato molto di più: data la sua visione del “cattivo”, su cui mi sono soffermata in diverse recensioni precedenti della stessa saga, una visione MOLTO particolare, che non scinde con il suo opposto, ma diventa quasi un “elemento” che ha diritto di essere, cosa che sappiamo bene, nessuno dotato di un po’ di buon senso agogna. Eppure la sensazione che il male ha diritto di bruciare la nostra amata terra prende il sopravvento in un modo assurdo. E’ come se qualcosa uscisse dal libro e ti risucchiasse lentamente…
Ecco, tutto questo ingolosisce la mia natura di lettrice in merito al progetto di Laura di scrivere un libro dal punto di vista della cattiva. Ho moltissime aspettative.

E per finire di commentare questo libro, se fate ancora parte di coloro che NON conoscono né la saga né l’Autrice, che ve lo dico a fare? Provvedete!

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Pubblicato in: 2017, Giallo, Kindle - letture digitali., Thriller

Preda o cacciatore?

Chi è Florian Chevalier e perché ha bruciato la casa del sindaco di Val Salice? Questo si domanda il giornalista Rubino Traverso, intenzionato a scoprirne di più e sorpreso che nessuno voglia raccontare nulla. Quando, proseguendo le ricerche, inizia a ricevere disegni bizzarri e strani messaggi intimidatori, capisce la verità non deve venire a galla. Che cosa nascondono gli abitanti di Val Salice? In un agosto spazzato dal vento, Rubino scoprirà a poco a poco che perfino un piccolo paese sperduto fra i monti liguri ha i suoi scheletri nell’armadio. E dovrà a tutti i costi scoprire quali. Cosa sei disposto a perdere pur di conoscere la verità?

Acquistalo!

Ho avuto la fortuna di conoscere l’Autrice come EDITOR, per dei lavori miei. Poi ho continuato a conoscerla come amica, anche se a livello virtuale (colpa della distanza purtroppo). Con questo suo esordio, la posso scoprire anche come SCRITTRICE e la cosa mi è piaciuta moltissimo!
Ho avuto inoltre il privilegio di leggere parte dell’opera in una versione ancora acerba, e già allora ero molto interessata. Inutile dire che il libro l’ho letto in pochissimo tempo.
Già dalle primissime righe abbiamo un prologo, che non esisteva nelle precedente versione, un bel prologo di quelli che ti fanno sentire i brividi freddi sulla schiena. Inoltre, sin dal primo capitolo l’esposizione del testo è parecchio precisa e mirata. L’opera insomma, presenta un bel mordente dal principio.

Mi chiedevo perché fossi lì, quando sarei dovuto essere al fianco di mia moglie. Talvolta la vita prende pieghe che non ci aspettiamo e, quando ce ne accorgiamo, le rapide ci stanno già trascinando con sé.

Come situazione temporale, siamo a un paio d’anni prima dell’avvento dell’euro e ci troviamo in un paesino della Liguria, dove per’altro ci sono nata, non nel paesino ovviamente, ma in Liguria 😉
Una famiglia di cui conosceremo da subito e in modo ben definito i componenti, si trasferisce dalla città al panorama isolato di Val Salice, i motivi sono i soliti: si cerca di scappare dalla frenesia della società odierna che tenta in ogni modo di schiacciarti, e già qui abbiamo il primo dei messaggi intrinseci che l’acuto intelletto dell’Autrice ha voluto trasmetterci.
Rubino Traverso è un personaggio che subirà un’evoluzione non indifferente! Un uomo che freme, che vuole credere ancora in se stesso. La sua evoluzione sarà tortuosa e abbastanza lunga, anche lui avrà molto da dire e far capire al lettore.
Altri personaggi avranno il loro ruolo ma è l’Usignolo che noi stiamo cercando. Questo travagliato individuo sarà una chiave di lettura di quest’opera, Emanuela Navone lo userà a suo piacimento e anche lui avrà molto da dire.
Inutile aggiungere che la trama è molto intrigante, che l’opera non presenta passi di lettura noiosi, la sua struttura è precisa e si nota il gran lavoro che vi è stato fatto.
Ben presto emerge il lato “king-esco” della Navone, certi passi sono cupi e turpi come uno Shining di turno.

L’esordio di Emanuela Navone è ottimo, ha una buona padronanza dei personaggi e dello scopo che devono avere per attrarre il lettore. Ha gestito la trama in maniera egregia, portando il lettore esattamente dove lei voleva, per mostrare ciò che voleva nel momento più opportuno.

In questo thriller psicologico ci sono molte cose sulla vita, sull’amore, sull’ingiustizia e sulle seconde occasioni, MOLTO SUGGERITO!

Come editor mi ha già convinta da tempo, come Scrittrice mi ha colpita e spero diventi il suo secondo lavoro.

Pubblicato in: 2017, Dark, Fantasy, Kindle - letture digitali., Narrativa, Trilogia

Quando tutto, si conclude.

Qualcuno è tornato a vivere su Prima Stella d’Incanto, la Dimensione distrutta.
Inquietanti rapimenti coinvolgono tutto l’Ovoide.
Il tempo dell’attesa è finito, Lunar vuole tornare alla Vita, ma per farlo dovrà affrontare la Morte. È lei a custodire Sinbad, è lei il mistero più grande.
Due storie si intrecciano e attendono il momento dell’incontro.
È l’ultima avventura, la chiusura di una vicenda intensa, la fine e l’inizio delle Vita.

Lunar lascia i Cieli Razionali in compagnia di Sky, lo Spirito Guida. Ha deciso di riportare in vita Sinbad che si trova nella Terra dei Morti. Per farlo dovrà cercare un misterioso libro, depositario di un sapere assoluto. Carte dal significato oscuro la guideranno lungo i dedali di un Labirinto che si rivelerà essere molto altro. Ma Lunar è inseguita, come tutti i Nativi di Prima Stella d’Incanto è braccata. Qualcuno è interessato ai poteri degli abitanti della Dimensione distrutta e, in particolare, ad Agav, regina di Prima Stella d’Incanto e amica di Lunar. Agav non è più ciò che molti ricordano.
Nulla è come appare in questa storia che si muove su piani fantastici, onirici, psichici.

Mi rendo conto solo ora, che, dal romanzo -Dodici Porte- sino ad ora, l’Autrice è stata ampiamente riconosciuta e ricompensata, come si può vedere sul suo sito/blog: Daisy Franchetto.

Io nel frattempo ho concluso l’avventura, che non mi ha soddisfatto come desideravo e so perfettamente perché: come il romanzo ultimo di Daisy, la vita non finisce mai, con le sue insidie, i suoi tranelli. Ma in contemporanea anche gioie immense, emozioni mistiche nascoste nel nostro io, piccole magie e anche grandi soddisfazioni. Romanzi come questo di Daisy Franchetto non possono semplicemente finire e basta.

Ad ogni modo, ognuno dei libri ha una sua impronta precisa:
– il primo è stata una ventata di freschezza, una cosa nuova, anche un po’ fuori categoria;
– il secondo, un mito con l’introduzione di uno sfondo fantasy tangibile;
– questo ultimo libro è un misto di molte cose.
Lunar non è più lei, normale, è giusto così, ma la Lunar che ho conosciuto nella casa della Loba e de La Mamà è stata l’unica Lunar che ho amato davvero, in sostanza sto dicendo che il primo libro è il mio preferito dei tre, per la sua originalità e purezza.
La Lunar di questo ultimo libro è la Lunar originale, quella che ha ripreso completo possesso della sua Anima, una donna matura ormai, oltre che la più potente veggente dell’ovoide.
Ecco, ma parliamo dell’ovoide, lo avete visto?

Io ci credo, sono certa che le dimensioni parallele siano così! Tra l’altro, noi umani siamo gli unici ignari dei veli che portano altrove, bè sì, forse non tutti 😀

Tornando al romanzo…
Sì che le note fantasy permeano l’intero romanzo, special modo nella fase iniziale, eppure le tinte fosche non si fanno attendere e già dalle prime scene clou, possiamo immaginare quello che la protagonista dovrà subire per proseguire la sua storia come sa che deve fare.

Verremo indotti a determinate riflessioni già dalla primissima prova, ma l’Autrice ci dice una cosa tra le righe, perché altre potranno sconvolgerci la visione.
In quest’ultima avventura Luna si spingerà veramente ai margini dell’accettabile. Nonostante sia successo quello che è accaduto nel finale dell’ultimo libro, la Franchetto riesce a stringerci il cuore in nuove separazioni, nuove prove e tanta incertezza.
L’Autrice descriverà scene impossibili, a parer mio, ma che saranno facili da identificare come vere.

Quest’ultimo viaggio è il mondo, i mondi descritti da Daisy Franchetto sono viaggi alchemici, esoterici, spirituali. Varchi dimensionali carichi di un proprio significato, collegati l’uno con l’altro, tutti importanti allo stesso modo.
Daisy Franchetto è da leggere!

Pubblicato in: 2017, Dark, Fantasy, Kindle - letture digitali., MITI, Narrativa, Sociale, Trilogia

L’unicità si trasforma in complessità

Lunar è tornata. A tre anni dall’esperienza nella Casa e dalla violenza che l’ha messa di fronte a un duro processo di trasformazione, la giovane protagonista di Dodici Porte non è più una ragazzina. Abita da sola in un piccolo appartamento in città, studia e lavora. Accanto a lei il fedele cane Sinbad, su cui grava una maledizione che Lunar non conosce, e l’anello che le ricorda costantemente il legame con la Terra dei Morti. Dopo l’ultima visione avuta fuori dalla Casa, nella quale un bambino veniva rapito da un gigante, la giovane non ha più avuto esperienze del genere, o contatti con altre Dimensioni. A volte stenta a credere che ciò che ha vissuto nella Casa sia davvero accaduto. Ma c’è l’amico Sinbad a ricordarle chi lei sia. Lunar ha stretto amicizia con Odilon, un bambino dal passato misterioso che vive in orfanotrofio. Proprio la scomparsa del piccolo, ad opera di un essere spaventoso, riporterà la nostra protagonista e il suo amico a quattro zampe a contatto con le Dimensioni parallele. Lunar e Sinbad, con l’aiuto di Altea, proveniente dai Cieli Razionali, si metteranno sulle tracce dei rapitori di Odilon. Ha inizio il viaggio attraverso sei portali dimensionali rappresentati da sei lapidi bianche. Di nuovo un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti. Di nuovo avventure formidabili che svelano quanto ci sia di sublime e oscuro nell’inconscio.

Dove –Dodici porte– si è rivelato essere un potente percorso personale, questo nuovo volume ci fa capire che si può fare di più! E’ così Daisy Franchetto colpisce ancora.
Tra le pieghe della normalità che affligge Lunar da ormai tre anni, nel sottosuolo mistico mentale di questa eccezionale Scrittrice, nuove trame e nuovi drammi si dipanano per realizzare disegni superiori.

Mentre godiamo del rapporto simbiotico tra la ragazza e il potente personaggio proveniente dal mondo Ctonio, Lunar dubita di sé stessa, permette alla dimensione terrestre di scalfire la sua vera personalità e di sminuirsi, questa è la prima delle innumerevoli metafore della Franchetto: sfaccettature multiple di quel che siamo, del danno che opera la società odierna, che sistematicamente ci mette tutti in fila come burattini.
Quando i meccanismi si mettono in moto, Lunar sa che deve andare, ma non sa in realtà che stavolta non si tratta più solo di lei;
Assisteremo a scene dolci ma anche a scene raccapriccianti, una moltitudine di personaggi nuovi ci faranno godere di nuovi punti di vista.

Sono sempre estasiata dall’abilità di Daisy Franchetto nel formulare delle metafore spirituali ed esoteriche così potenti, di descrivere dei mondi così ricchi di simbologia e significati, posso tranquillamente dire che nel panorama di mia conoscenza è l’unica nel suo genere. L’unica!

Non è un libro per tutti, è un libro per le persone che credono all’esistenza di altre cose, oltre quelle che vediamo, persone aperte di mente.
Oltre la spiritualità è stata ritagliata una storia d’amore degna di un saggio storico, e sarà proprio questa che aprirà le danze al terzo ed ultimo volume di questa eccezionale trilogia: -Tre lacrime- ed è già in mio possesso!

Daisy Franchetto è una di quelle Autrici che non rientrano in nessuna categoria, sono come quei grilli parlanti che irrompono nella nostra vita, sussurrandoci nelle orecchie verità che non ricordiamo esistere.
Meditazioni, che portano nel nucleo di noi stessi; Draghi Alchemici, potenti creature essenziali per l’equilibrio di tutte le dimensioni; Angeli vendicatori; città del peccato e moltissime altre dimensioni che ci faranno capire anche come questo pianeta (seppur solamente fisico), possa rompersi come cartapesta se si erode nei punti giusti.