Pubblicato in: 2017, Dark, Duologia, Erotico, Kindle - letture digitali., Trilogia

Assolutamente NON convenzionale.

Convivere con la consapevolezza di avere tradito il proprio cuore non è semplice per Iryna, così come non lo è stato vivere nella menzogna negli ultimi due anni.
Quello che tutti credono è falso. Non è morta. Non ha dimenticato quello che ha fatto. E non ha dimenticato lui.
Prigioniero di un pericoloso gioco di potere, schiavo dell’ambizione che ha dominato tutta la sua vita, Genz non ha tempo di pensare al passato che ha seppellito in un angolo della propria memoria; almeno finché non rivede lei.
Entrambi feriti, entrambi orgogliosi, Genz e Iryna si troveranno ancora una volta uno di fronte all’altro.
Mettere da parte il passato e riscattare se stessi non sarà affatto semplice, soprattutto perché Iryna non è stata l’unica ad avere nascosto un segreto negli ultimi anni.

Il mio “rapporto” con Sagara Lux è iniziato come molti altri: con un semplice estratto, come faccio spesso. L’estratto è tutto per me, da quello determino la scelta o lo scarto.  Sagara Lux mi conquistò, anzi, massacrò i miei sensi e la mia curiosità già col suo primo dark romance –Di carne e di piombo

Ma parliamo di -Riscatto-, questo libro è l’ultimo di una duologia e tutto inizia con –Inganno– Staremmo parlando di una trilogia denominata -Broken Souls- Ma il secondo e terzo libro sono una storia a sé stante, così come il primo che si tratta di un libro auto-conclusivo. Riassumendo, la trilogia -Broken Souls- è composta da questi libri: 1) Di Carne e di Piombo; 2) Inganno; 3) Riscatto. Tutti raggiungibili su Amazon clicca per raggiungere Amazon.

-Riscatto- è un dark romance, con delle tematiche adatte ad un pubblico aperto e maturo, come inizio mi ha stupita un po’:  la tinta semi rosa pastello che emerge, così diversa dal timbro duro dell’Autrice, mi ha fatto credere (solo per pochi istanti), che forse i toni si sarebbero smorzati, ma il protagonista rinchiuso dietro le sbarre mi ha riportato sui binari consueti e da li è partito tutto.

Diversamente dal primo libro di Sagara -Di carne e di piombo- assolutamente viscerale e con i riflettori puntati sul rapporto morboso dei due protagonisti, tra l’altro una storia mai vista così ben strutturata (perché Sagara non scrive mere storie porno, va oltre: realizza delle impalcature molto coerenti)… dicevo il primo libro parlava di Amanda e Darren, la loro storia (sempre nell’ambito della malvivenza), è stata vissuta dall’esterno. Gli ultimi due libri, -Inganno- e -Riscatto- ci portano direttamente dentro le vicissitudini delle due famiglie. Da un lato Genz e company e dall’altro l’importante famiglia Giuliani. Entrambi famiglie ‘pericolose’.

Genz, incastrato e rinchiuso dal capofamiglia Giuliani, rimane indolente, apatico. certo non ha nessuna voglia di morire, ma nemmeno ha stimoli per uscire. Passa le sue giornate tra un’ora d’aria e un qualcuno commissionato per ammazzarlo, finché il suo ‘secondo’,  JC, a cui è stato affidato l’impero aziendale, vuole farlo uscire da questa impasse, e lo fa con l’unica cosa che interessa a Genz.

-Ci sono ‘cose’ capaci di fare impazzire un uomo-

E quando Iryna torna in scena, tutto si rivaluta, tutto su ribalta. E a Genz torna la voglia di uscire.
Ora, ci sono parecchie dinamiche da capire in questa duologia e francamente mi sento sul bilico dello spoiler, perché da un lato vorrei spiegare, dall’altro se lo faccio e qualcuno è curioso di leggere, difficilmente lo farà se spoilerizzo qualcosa.

La narrazione di Sagara è indubbiamente cresciuta. lo scopriamo leggendo tutti questi nuovi POV, così ben caratterizzati, ho trovato intrigante specialmente quello di Ivar! Ivar è talmente sfaccettato che meriterebbe uno spin off tutto suo!
Vi sono una marea di risvolti psicologici con cui venire a patti, una marea di dinamiche ‘violente’, tipiche di quel ‘tipo’ di mondo. Se da un lato la depravazione sessuale subisce un calo (del resto era inutile pompare sul sesso violento, l’Autrice sarebbe diventata scontata e noiosa come molti pseudo scrittori di mia conoscenza), il livello gestionale del capo-clan subisce un’impennata di varianti decisamente intriganti. I colpi di scena sono eccezionali e Sagara riesce a frantumarci il cuore di emozione con il personaggio forte, determinato, sfrontato e altrettanto fragile, che altri non è che Iryna, la puttana venduta che viene dalla Russia, la puttana che si innamora dello sfregiato e l’unica che gli si insinua nell’Anima, nonostante non se ne fosse nemmeno accorta.

Riscatto non è mai noioso, perché c’è moltissima carne al fuoco: il rapporto tra Genz e Iryna, tormentato oltre ogni limite, il confronto tra personaggi nuovi (e non solo adulti), dinamiche psicologiche dannatamente intriganti, sorprese accattivanti, colpi di scena talmente incredibili da dubitarne e altre situazioni che creano angoscia.

Quando ho conosciuto Iryna Semyonov, ho visto solo una puttana che articolava stratagemmi per salvarsi la pelle. Perché tutti vogliono vivere. Quello che ha passato lei, oltre alla narrazione di Sagara Lux, devasterebbe qualsiasi donna, e al di là della narrazione stessa, sappiamo tutti che esistono realtà di questo tipo, meno poetiche e più crude.
Iryna ha trasformato il suo dolore abissale nella sua forza e su questa linea non ha mai ceduto. Sagara Lux invece ci ha ricordato alcune cose che forse abbiamo dimenticato.

Sagara Lux è una bomba di Scrittrice, non ricordo più come l’ho conosciuta ma ringrazio il fato per avermela portata nel Kindle XD.
E questo libro è un omaggio a tutte le donne reali che espatriano per trovarsi all’inferno. Credo che Sagara Lux, ed io con lei, augurino a tutte queste donne di emergere e trovare la forza e perché no, anche l’amore.
Consigliato? Eccome!!

PER CHI FOSSE INCURIOSITO
e volesse avvicinarsi alla duologia Inganno/Riscatto, Sagara Lux ha realizzato questo cofanetto CLICK con finale alternativo e racconto inedito. Direi che è una golosità assoluta!

Pubblicato in: 2017, Classici, Fantasy

Chi non sa, non può tradire!

Fahryon – Il suono sacro di arjiam ( Parte prima)

«Esisterebbe la luce senza il sole? O il calore senza il fuoco? Il Suono Sacro ha creato il Mondo e noi facciamo parte del Suo canto.»

Nel regno di Arjiam, Fahryon, neofita dell’Ordine sapienziale dell’Uroburo, e Uszrany, cavaliere dell’Ordine militare del Grifo, si trovano coinvolti nello scontro tra gli adepti dell’Armonia e della Malia, due forme di magia che si contendono il dominio sulla vibrazione del Suono Sacro.
Le difficoltà con cui saranno messi a confronto durante la lotta per il possesso di un magico cristallo e del trono del regno, permetteranno ai due giovani di crescere e di diventare consapevoli del loro ruolo e delle loro responsabilità in questa guerra per il potere sul mondo e sugli uomini.

NB – Mi preme innanzitutto ringraziare l’Autrice, Daniela Lojarro, per avermi raggiunta e contattata tramite blog. Non credo sarei stata cosi’ fortunata di incappare in quest’opera senza questo incontro virtuale! Un cordiale ringraziamento va anche alla casa editrice GDS: GRAZIE!

Nell’epoca in cui viviamo, densa di ottimi Urban-Fantasy, mi sono un po’ preoccupata nell’affrontare dopo tanto tempo, il genere Fantasy-Classico, e difatti l’inizio di questa lettura non è stato proprio “agevolato”. Questo perché, durante l’incipit, ci è stato presentato un personaggio differente da quello principale, ovvero colei che dà il nome al libro. Ma alla fine sono sciocchezzuole: ognuno scrive come gli pare, l’importante è che il tutto funzioni!
Ma soffermiamoci un momento sul tipo di Fantasy di cui stiamo parlando: Fantasy-Classico. Sarei curiosa di sapere quanti di voi dedichino tempo alla ricerca e alla lettura di questo filone, al giorno d’oggi. Rispondeteci nei commenti 😉

Dopo aver superato il momento iniziale, cominciamo a conoscere i due personaggi principali, che ci regaleranno dei momenti davvero esilaranti, nei loro incontri/scontri: Fahryon e Uszrany. Sono caratterizzati piuttosto bene, anche se temo che il personaggio maschile sia un pelo forzato nella sua impulsività seguita da una troppo veloce arrendevolezza, sono certa che non è così, e forse, se fossero stati introdotti, come voce, anche i suoi pensieri personali, sarebbe stato un po’ più piacevole. Fahryon invece mi piace, la trovo più naturale, più vera.
Qualcosa che non digerisco molto invece è la scelta dei nomi, probabilmente bisognerebbe superare l’impasse di dover usare per forza nomi così complessi nel genere di cui stiamo parlando. Ma sono solo opinioni personali.
Una cosa invece un po’ più importante, che dà veramente tanto fastidio e addirittura rompe la fluidità della lettura è la mancanza del doppio spazio tra una scena e l’altra, non lo posso concepire, mi snerva parecchio!

Ma torniamo al romanzo che ritengo assai valido.
Soprattutto nella parte iniziale è un puro godimento poetico: il mondo narrato da Daniela trascorre nelle svariate note musicali dei riti: quello del mattino e quello della sera, l’equivalente dell’alba e del tramonto. Sono scene di un’intensità davvero elevata!
Come dervishi danzanti!

Le scene descritte nella prima parte del libro, non sono fini a loro stesse, ma si sposano con eleganza con gli scenari e i personaggi dell’istante narrato in quel momento, fluide e limpide, vanno però lievemente sbiadendo in favore di una maggiore azione. Mi spiego: nella fase iniziale il mondo dell’Autrice è letteralmente un quadro pittoresco con tanto di audio musicale adeguato. Purtroppo, andando avanti con la narrazione, ho riscontrato, non in maniera drastica è ovvio, una divisione tra mondo narrativo e personaggi, secondo il parere di una scema, cioè me, basterebbe introdurre, laddove se ne sente la mancanza, “l’intromissione” di un oggetto, piuttosto che un fenomeno naturale e/o altro. Per esempio, nella scena finale ci troviamo in un piano astratto dove i personaggi hanno una specie di resa dei conti, ecco in quella scena avrei voluto percepire maggiormente quel piano virtuale, come lo percepiva Fahryon per esempio, oppure se era visibile, se era una stanza, se era uno spazio aperto… Mi auguro di essermi spiegata a dovere, in caso contrario esortatemi a riprovarci!

Per certi versi, sempre in quella prima parte da me tanto amata, mi è tornato in mente un gioco bellissimo chiamato –Gioco della Trasformazione-, un percorso dell’Anima! Amo il mondo delle case dell’Armonia, con le loro vesti colorate che hanno precisi significati di livelli; amo questa metafora del bene e del male, che sono descritti nel romanzo come -Armonia- e Malìa- dove la prima è la colonna portante del mondo di Daniela Lojarro mentre la seconda è l’inferno, il male, l’oscurità. Bene e male che tuttavia hanno delle caratteristiche in più, che fanno sì che il libro rientri nel genere Fantasy: e parliamo di magia, intesa come forza energetica.

Insomma, al di là di qualche piccola critica, questo libro -Fahryon, il suono sacro di Arjiam- deve entrare nelle letture di tutti gli amanti del genere, fate entrare il potere dell’Armonia nei vostri cuori!

Ringrazio nuovamente l’Autrice Daniela Lojarro e la casa editrice GDS per avermi fatto conoscere quest’opera, sono in possesso anche del secondo volume –Il risveglio di Fahryon. Il suono sacro di Arjiam. Parte seconda-, che leggerò in un secondo momento e commenterò sempre qui su -Solo 1 altra riga-

Biografia Daniela Lojarro
Due chiacchiere a caso con Daniela

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La falena pruriginosa (la processionaria)

PROCESSIONARIA… Questa sconosciuta. E’ allarme nazionale, da NON sottovalutare.
Utente avvisato….

Sorgente: La falena pruriginosa (la processionaria)

IN BREVE

La femmina depone le uova sull’albero e quando vedrete questi, dovrà scattare l’allarme disinfestazione. Solitamente estremità del ramo e rigorosamente lato sud.

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Tra un nutrimento e l’altro scenderanno per passare di albero in albero o per interrarsi (dove usciranno farfalle), queste file vanno raccolte con cautela e i bruchi vanno BRUCIATI nel modo più sicuro possibile, proteggetevi occhi e bocca (se infastiditi aprono una tasca contenente gli stessi peli urticanti per la quale sono tanto demonizzati).

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Per tutte le info leggete l’articolo!

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Trilogia

Nephilim, “bestie” da vivisezionare.

26803102Trasferirsi in un’altra città non è semplice ma Kelia deve farlo se vuole sapere qualcosa sui genitori che non ha mai conosciuto. Sa che, qualunque cosa scoprirà su di loro, la sua vita non sarà più la stessa. Ciò a cui non è preparata è l’imprevedibile piega che prende la sua vita. Sono coincidenze o forse c’è qualcosa dietro ai misteriosi oggetti che compaiono dal nulla e agli strani sogni che minacciano di accadere davvero? Kelia si trova davanti a una scelta difficile: credersi pazza oppure fidarsi di Alex, uno sconosciuto che dice di sapere la verità.

Piacevole esordio con Federica Caglioni che ci presenta le sue creature mistiche con un’incalzante curiosità; Già perché l’Autrice ci mette un po’ a offrire il succo della questione al lettore e lo fa con sprizzante bravura, senza annoiare.

La protagonista principale (Kelia) è assolutamente un personaggio interessantissimo. La conosciamo in piena fase adolescenziale e la seguiamo mentre, piano piano, arriva a capire che il suo non è un mondo normalmente umano, e tutte le vicissitudini che vive per arrivarci sono davvero curiose e avvincenti, salvo poi dimostrare (una volta passata la crisi della scoperta) una maturità molto profonda e un senso di responsabilità che vanno oltre la sua età.

Il libro non è assolutamente piatto, non è una mera storia liceale e similari fine a se stessa, ma ci ritroviamo tra le mani anche situazioni politiche e trame non ancora ben chiare, quanto meno probabilmente bisognerebbe rileggere il libro una seconda volta, perché io sono rimasta un po’ confusa su alcuni punti, che spero verranno chiariti nel secondo libro.
Ricordo che siamo al primo di una trilogia;
Kelia, non è la sola ad essere un personaggio coinvolgente, abbiamo anche Raphael (arcangelo) che si rivelerà un individuo dalle mille sfaccettature, tra l’altro credo che darà il meglio di sé nei libri successivi.
Anche gli altri personaggi sono più o meno interessanti, bé, forse un certo Alex lo è più di altri;

La narrazione è scorrevolissima, mi è piaciuto tantissimo leggere questo e-book, vi sono alcuni refusi e alcuni svarioni sui verbi ma pacis, mi sto abituando a godere ugualmente delle belle storie come questa.
Durante la lettura mi sono imbattuta in concetti molto vividi e anche in passi molto ragionati, che hanno alzato la mia stima nei confronti dell’Autrice. Un piccolo esempio la descrizione di assoluta perfezione che va al di l° del corpo materiale e della concezione quotidiana, tanto da chiedermi se l’Autrice abbia vissuto realmente episodi simili!

Di sicuro seguirò tutta la trilogia, il secondo è già nel mio Kindle!

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

Se cercate la qualità, Laura Rocca è una garanzia.

L’animo di Celine non potrebbe essere più sereno: Aidan hafronte finalmente accettato di vivere il sentimento che li unisce e nel Regno del Fuoco le protezioni sono ancora integre.
A pochi giorni dalla partenza per la nuova spedizione, però, le cose si complicano. Serve un nuovo volontario per il posto vacante di guaritrice, ma alle selezioni si presenta solo Kaina, e la regina, nonostante il disappunto, è obbligata a portarla con sé.
La missione si rivela da subito ostica. Gli Spiriti degli Elementi sembrano non aver apprezzato la testardaggine della ragazza e, nonostante il suo impegno, non le concedono più udienza, la privano della loro guida e la gettano nello sconforto. Legarsi ad Aidan è stato un errore?
Altre ombre si addensano segretamente sul suo destino. Urchaid, servo fidato di Fàs, ha stretto un’alleanza con una persona molto vicina a Celine: il nemico la vuole e farà di tutto per averla.
Con il cuore e la mente persi in un groviglio di emozioni destabilizzanti, la regina si appresterà a combattere nuove battaglie e andrà alla ricerca della forza interiore perduta, quella che le permetterà di riacquistare la speranza.

Parliamo del libro terzo di una saga ancora in fase di stesura. Se interessati ad iniziarla informo che sono stati pubblicati 3 volumi più uno spin off, date una piccola occhiata al link di Amazon CLICK

Parlare di Laura è diventato monotono perché alla fine dico sempre le stesse cose: è una Promoter di sé stessa davvero eccezionale; offre spazio e tempo libero ai fan che la seguono e vogliono conoscerla meglio, me compresa; sta rispettando i tempi di uscita dei volumi in modo preciso;dedica tempo ai contenuti dei social in maniera accattivante, e tutto questo lo fa lavorando diverse ore al giorno, senza escludere la sua famiglia e tutto ciò che essa concerne.

Parlare dei suoi libri invece è diventato difficile, senza rischiare lo spoiler, quindi mi trovo di fronte alla scelta di realizzare una recensione a briglia sciolta, parlando tranquillamente dei libri precedenti, ma mantenendomi riservata sui fatti di questo; Oppure posso fare un documento promozionale che esalta i valori dei libri scritti sino ad ora, rimanendo abbottonata ed evitando gli spoiler.
Posso provare a fare tutte e due le cose? E Proviamo.

Il 14 luglio del 2015 commentavo il primo libro del mondo nella testa di Laura Rocca, che introduceva storia, personaggi, politica e tutta l’impalcatura che occorre per realizzare un libro Fantasy, ma credibile. Lo facevo qui.

Poi c’è stata una uscita lampo, molto bella e coinvolgente, era lo spin off dal punto di vista di un personaggio maschile, molto noto e amato: Aidan, ecco cosa ne pensavo, qui.

Il 15 luglio invece avevo appena finito di leggere il secondo libro, attesissimo volume perché portava avanti tutto il lavoro fatto nel primo, la storia si avviava ufficialmente, quindi entusiasmo a mille e ben giustificato direi! Ne parlavo qui.

Nel frattempo Laura, coinvolgendo anche i suoi fan, ha preso una decisione in merito alle uscite, mettendo per ultimo l’uscita degli spin off e dando precedenza ai volumi della saga, quindi sappiamo che a fine saga potremo continuare a godere della storia, anche se in modo laterale, attraverso gli spin off!

Infine il libro III: -Il Regno del Fuoco-
Se già le recensioni precedenti erano positive, questa non può essere assolutamente da meno. Laura sta evolvendo come Scrittrice in modo esponenziale, così come i suoi personaggi.
Sino ad ora, nessun volume ha presentato zone ‘morte’ o noiose e non credo sia facile scrivere un libro con questi presupposti.
L’ambientazione era davvero coinvolgente, i nuovi personaggi stuzzicanti e ben curati (inoltre la padronanza della “gestione vocale” narrativa dei personaggi-non si legge solo dal punto di vista di Celine- è salita molto di livello).

Il volume è molto equilibrato, nonostante la sgradita presenza di un personaggio molto poco amato, abbiamo potuto godere di momenti molto attesi e graditi.
Tuttavia, la presenza di Kaina (il personaggio negativo) e tutto ciò che concerne le azioni e i pensieri, mi hanno davvero molto colpita: l’Autrice ha descritto in maniera egregia una situazione che non discosta molto dalla verità e dalla realtà che viviamo quotidianamente. Dico questo perché uno dei punti forti di questa saga sono proprio i messaggi intrinseci che rimanda il testo.
Qui stiamo parlando di un Urban-Fantasy di prima categoria oh, raga! Una trama che meriterebbe tranquillamente lo spazio televisivo di una serie. Ci sono tutti i presupposti!

Il mondo narrato da Laura Rocca e forte e potente: Celine, vissuta tra gli umani per 18 lunghi anni, “esplode” letteralmente di fronte ad un membro della sua razza, rivelando la sua natura, che in seguito si è dimostrata essere qualcosa di decisamente più grosso: era la regina, la prescelta. Era una figlia del sole, narrata nei testi leggendari dei Custodi degli Elementi. E’ stato il caso che quell’individuo si trovava lì in quel momento? Da quello che ho potuto leggere in questo terzo volume posso tranquillamente dire di NO.
Gli spiriti narrati da Laura Rocca fanno il bello e il cattivo tempo con le pedine che hanno a disposizione. Gli spiriti di Laura Rocca giocano sia con gli umani che con la razza superiore a loro: I Custodi degli Elementi.

Celine… l’ho amata sin dalla rappresentazione del primo libro, è cresciuta moltissimo e in questo finale ha dato dimostrazione di quanto sia disposta a sacrificare della sua Anima per il suo popolo, di quanto ami la sua gente, le sue terre ‘mimetizzate’, nonostante non vi sia cresciuta.
Aidan secondo me ha ancora molto da dare e spero che dopo ciò che è successo in questo libro tiri fuori il resto di lui, perché ho l’impressione che sia l’unico a poterlo fare ormai.

Grande, grandissima lettura. Grazie di cuore Laura Rocca!

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

L’eredità perpetua

51g0j9ua9ilAlle soglie della Tempesta del Tempo si troveranno e la trama della storia sgretolar faranno…”
La Scozia non esiste più. Un ragazzino con gli occhi neri come la perdizione è salito al potere, nominando PrimoDuca il suo braccio destro: Trevor O’Connor. Nel giorno di Beltain a StoneWall si celebra l’anniversario della venuta dell’Eletto e della nascita della SacraScozia: sarà l’occasione per il Rampollo di essere ammesso nella cerchia dorata del potere. Esiste un ultimo baluardo contro il regime appena instaurato, dove i SikTavinder seminano terrore e morte nel nome dell’Eletto, celando al mondo un terribile segreto. La Resistenza guidata dai fratelli Barton progetterà un attentato per neutralizzare i vertici del nuovo potere costituito e riportare la libertà nel paese. Il fallimento dell’attacco porterà a improbabili alleanze e sconcertanti scoperte: quella realtà è sbagliata. Clandestini in patria, costretti a scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile, Duncan, Aisha, Dean e Aurora capiranno che l’unica via di fuga dall’incubo è far collassare quella seconda linea temporale corrotta.

Personalmente ho avuto dei problemi a ‘digerire’ questo volume, paradossalmente però lo trovato davvero geniale. E ora vediamo di capire perché…

Il primo volume, assolutamente dolce di novità, ci ha aperto i battenti di questo mondo e queste verità, abbiamo imparato a conoscere i vari personaggi, tutti molto realistici e ben descritti, con una trama solida e originale; il secondo volume ci ha presentato i proseguimento delle avventure, di questi personaggi che hanno dovuto conoscere le loro singole storie e compensarle non solo con il quotidiano, ma anche con l’epoca e le loro singole personalità. Hanno dovuto spesso anteporre se stessi a favore di un fine più grande. Però la storia temporale era la stessa. Siamo cresciuti con loro, insieme a loro abbiamo scoperto e accettato le nature insite nel loro Io.

Ecco cosa mi ha appesantito nel 3 volume, La tempesta del tempo ha centrifugato tutto, tutti i pezzi del puzzle sparsi in maniera quasi irrisolvibile, un rebus difficile da elaborare.

E di contro (e paradossalmente) mi è piaciuto, perché l’ho trovata un’elaborazione molto attinente alla storia, inoltre ha rafforzato il discorso della loro eredità di Reggenti. E’ come se avessimo iniziato nuovamente questa storia, anche se i personaggi sentivano che in quella realtà, qualcosa stonava!
Ho cominciato a ‘sentirmi a casa’ quando i ricordi, chiari e netti, della loro vita precedente riaffioravano, e tornavano ad essere i personaggi che abbiamo imparato ad amare e rispettare.
Spero di cuore che l’Autrice, nell’ultimo capitolo di questa bellissima saga, ci regali i personaggi come li abbiamo lasciati: con tutti i loro ricordi e il loro bagaglio di esperienze. Inoltre il capitolo conclusivo ha il vago sentore di qualcosa di sconvolgente, dal momento che il personaggio denominato ‘La Guida’ è ancora privo di identità.

Due parole sulla trama? Certe situazioni (sempre a parer mio) sono piuttosto discutibili e un po’ denigranti nei confronti delle evoluzioni avvenute sull’isola di OgniDove, ma pazienza, scelta dell’Autrice 😉
Alcuni personaggi hanno rivestito ruoli inconsueti, ma è l’impalcatura di intrighi e trame nascoste che non ho appreso a pieno, specialmente delle descrizioni finali, sono rimasta un po’confusa sul perché e il percome. In sintesi? Probabilmente questo libro ha da dire più di quanto una prima lettura può dare, è sicuramente da rileggere!
Continuo a consigliare la lettura di questa saga. Veronika Santiago su Amazon

Pubblicato in: 2017, Fantasy, Kindle - letture digitali., Trilogia

Categoria ‘libri denuncia’…

41jngtjlbul-_sy346_Il segreto legato alla nascita di Aylin è stato svelato e nulla sarà più come prima: il mondo umano è stato sconvolto e quello sovrannaturale ha perso il suo equilibrio. Dopo gli avvenimenti accaduti sulla spiaggia di Santa Barbara, dove le parti Seraphim e Nephilim di Aylin si sono rivelate, i Generali sono costretti ad allontanarla finché non decideranno del suo destino. Samuel viene incaricato di restare con lei per lasciare gli Stati Uniti e raggiungere una delle sedi dei Seraphim e Nephilim in Asia.
Intanto, Stephanie, Katy e Alexander sono sotto shock. Hanno visto tutto e non c’è altra soluzione che dire loro la verità. Jared, infatti, riceve l’ordine di tenere sotto controllo i tre umani per tutto il tempo necessario ad accettare questa nuova e sconvolgente realtà.
Tra San Francisco, il Myanmar e Teheran le vite di umani ed esseri sovrannaturali continuano ad andare avanti mentre quella di Aylin è ancora sospesa nella ricerca costante dell’equilibrio fra la sua umanità e la sua essenza sovrannaturale, sempre più potente e in continua evoluzione.
Se nel primo capitolo della saga gli umani vi hanno coinvolto e gli esseri sovrannaturali affascinato, in questo secondo volume vi faranno appassionare ancora di più tenendovi in perfetto equilibrio tra l’amore e l’odio.

Nel primo libro abbiamo subìto un contrasto normale/anormale dapprima molto distaccato e poi sempre più amalgamato: la quotidianità di una vita mortale, ma ricca di fascino e bellezza. Per poi trovarci catapultati in discorsi non convenzionali tra individui che, dentro vesti chic, non sono esseri umani. Seraphim e Nephilim. Giorno e Notte. Luce e ombra. L’equilibrio del pianeta.
Esseri che, secoli addietro, erano solo energia, si sono ‘trasferiti’ sulla terra assumendo sembianze umane. Non umani comuni, ma leader a capo di multinazionali, esseri che hanno visto nascere il genere umano, esseri che alcuni possono considerare spietati, ma che io ho adorato, da fan numero uno dell’equilibrio della terra.

Il primo libro era già molto bello, questo non è da meno.
Non ho critiche negative sui vari aspetti di questo secondo volume, ma solo buoni pensieri.
Tutti gli aspetti del Fantasy si sposano molto bene con la variabilità della gamma dei sentimenti umani; con la psicologia, l’amore, la rabbia ecc

Amo lo stile di queste due Autrici, scrivere in coppia non è affatto facile e loro lo fanno con armonia e una sorprendente efficacia; sin dalle prime righe è evidente quanto studio ci sia stato per plasmare un mondo Fantasy su una mappa reale, dati reali, elaborazioni attuali, scene uniche e altamente trasportanti come la Seraphim Sanjana e il suo violino: fantasia e storia a braccetto, non credo che sia stato facile, ed è per ciò che questo libro intermedio è un ottima lettura. Un libro di transizione, un libro che vede la nostra protagonista dilaniata in una moltitudine di sentimenti, una Aylin tenace, che si esercita notte e giorno per gestire la sua unicità, in una continua altalena di alti e bassi; un libro di formazione e informazione. Un ottimo secondo libro, per me.

Un libro-denuncia, alla fine! L’uomo: creatura unica, creativa e anche distruttiva, che sembra non imparare mai dai propri errori. Ho letto decine di libri al cui interno vi è descritta la consapevolezza dei danni che come specie stiamo facendo alla Terra, siamo consapevoli se lo scriviamo, no?
Ma allora come facciamo? Siamo meteore sparse, su questo Pianeta in crisi, che sanno ma che non sanno.

Al di la degli ultimi sproloqui mi aspetto molto dal prossimo libro.

Pubblicato in: Classici, Kindle - letture digitali., Narrativa

Un libro adatto per questo periodo

5923503_357632Impastare, mescolare, montare. Un’onda di cioccolato, un pizzico di cannella, una spolverata di zucchero. Apparentemente sembra facile preparare una torta. Eppure un dolce non è solo un dolce: è soprattutto una dimostrazione d’amore. Come una fetta di pane fatto in casa è un gesto che fa sentire importante chi si ama.
In un’affascinante tenuta di campagna dove l’odore delle spezie e dei profumi si diffonde nelle ampie sale e nel giardino, sono tutti in gara per diventare il degno erede di Kathleen Eaden, denominata «La regina della cucina», autrice di un famosissimo ricettario che dagli anni Sessanta ha ispirato intere generazioni.

E’ soprattutto uno straordinario viaggio nelle Donne, attraverso le Donne, passando dalla cucina e da tutto ciò che concerne quell’ambiente.
Anche se in questa gara c’è anche un uomo, ritengo che questo libro sia un elogio formidabile al concetto di essere Donna, con tutto ciò che concerne l’essere una Donna: l’infanzia, l’adolescenza, la maturità, per poi passare dal matrimonio e i conseguenti figli, con tutti i problemi derivanti.

Jennifer, Vicky, Mike, Claire e Karen. Personalità diverse, problemi diversi. Si troveranno gomito a gomito in un luogo storico dove dovranno dimostrare di poter prendere le redini di Mrs. Eaden, simbolo di perfezione assoluta come concetto di Donna di famiglia.

Ogni capitolo ci regala alcune pagine del libro in questione. Parole bellissime e piene di amore. Ma attraverso le vicissitudini di questa eroina e quelle dei concorrenti in gara, verremo a conoscenza di moltissime storie, moltissimi traumi, finendo con una verità assoluta: gli ingredienti dell’amore, il sapore della vita perfetta, non hanno segreti così irraggiungibili. Niente è perfetto, ma tutto può esserlo se si è disposti a mettersi in gioco.

Un libro straordinario che racconta molto e lo fa con maestria e dolcezza. Con malizia e scaltrezza. Di sicuro lo trovo ideale per periodi come questo

Pubblicato in: 2016, Fantascienza, Misteri, MITI, Saggi e Istruzione, Senza categoria, Storico

Sintesi di Storia Umana Negata

brega-genesi-enigmaIl libro ci conduce in un viaggio attraverso i millenni, alla ricerca di una teoria unificatrice dei numerosi enigmi dell’umanità. Traendo spunto dalle ipotesi pubblicate in passato da rinomati ufologi ed eminenti ricercatori quali Sitchin, Von Daniken e Kolosimo, l’Autore vuole identificare un filo conduttore comune in grado di fornire una risposta univoca ai vari interrogativi irrisolti della Storia.

Attraverso i segreti delle origini della razza umana e del gruppo sanguigno Zero RH-negativo, i miti di Atlantide e dei continenti perduti, i misteri delle Piramidi e delle costruzioni impossibili, la ricerca si conclude infine con una visione innovativa dei fatti della Storia recente ed attuale, spingendosi fino ad una interpretazione alternativa dell’Apocalisse di San Giovanni e delle diverse profezie riguardanti la fine dei tempi. dimostrandone la convergenza a una data ormai del tutto familiare: il 21 dicembre 2012.

Una cavalcata attraverso i millenni e le ere, che non mancherà di stupire il lettore e di lasciarlo con una visione alternativa dell’eterno quesito “chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando?” assolutamente da vertigini.

 

Sintesi di Storia Umana Negata

A dispetto delle granitiche certezze accademico-universitarie sugli sviluppi e gli avvenimenti più importanti che hanno segnato la Storia Umana come credono (fin dalle elementari) di farcela conoscere, in realtà abbiamo una serie infinita di lacune ed enigmi irrisolti che ci trasciniamo da tempo immemore e che solo da poche decadi studiosi alternativi e controcorrente, delineano uno scenario completamente diverso. Con una panoramica a 360 gradi l’Autore di questo interessante saggio ci mostra, nei suoi tratti essenziali, la lunga e travagliata storia della nostra civiltà di umani del tipo “Sapiens-sapiens”, iniziata ufficialmente nel 3000 a.C. con l’esplosione della civiltà Sumera (termine accadico-babilonese che indicava il “Popolo dalla Testa Nera” = SAG.GIGA, abitanti Shumer, la “Terra dei Signori Giusti” = KI-EN-GI), già ricca e completa di tutte le strutture sociali, politiche, economiche e religiose che rendono una civiltà completamente formata e matura.
In realtà ufficiosamente (ma spesso e volentieri occultamente), le origini della nostra umanità affondano in ben più profonde antichità del tempo.
La tesi portante, che vuole amalgamare in una teoria unitaria (denominata TOE = Theory Of Everything) le principali teorie contrapposte in un ideale punto d’incontro tra la teoria Darwiniana, con il suo progressivo e lento sviluppo della specie animale Homo, e la teoria Creazionista di biblica memoria, che vuole questo stesso creato ex-novo da un’Entità Superiore, adombrando uno scenario ai limiti della fantascienza, sposando pienamente le interpretazioni di grandi studiosi ritenuti eretici dall’Establishment Accademico Ufficiale, quali il sumerologo Zecharia Sitchin, il biblista Mauro Biglino e divulgatori quali Peter Kolosimo, Roberto Pinotti, Walter Raymond Drake, Erich von Daniken, Richard Thompson e molti altri, tutti propugnatori della contestatissima Teoria degli Antichi Astronauti.
Tralasciando le diverse interpretazioni sull’origine cosmogonica del nostro Sistema Solare e, di conseguenza, del nostro Pianeta Natale, in sintesi, l’odierna razza umana conosciuta come “Homo Sapiens-sapiens”, sarebbe il risultato di un processo di ibridazione, mescolando DNA semi-scimmiesco di antenati umani già esistenti, quali l’Homo Erectus (qui la concessione alla teoria evoluzionistica darwiniana), con quello d’origine esogena (qui la concessione alla teoria creazionista) di uno o più esponenti di una civiltà spaziale proveniente, secondo la tesi più in voga al momento, ossia quella sitchiniana, da un lontano pianeta orbitante oltre i più remoti confini del nostro Sistema Solare, l’ancora fantomatico (perchè non è stato ancora ufficialmente scoperto) Pianeta-X (il cui segno viene doppiamente inteso sia come un’incognita, sia come numero romano 10); inoltre, da quando Plutone è stato declassato a Pianeta Nano (come Sedna o Quaoar), il Pianeta Ignoto viene denominato Pianeta IX (simile come pronuncia al precedente, ma di numerazione romana uguale a 9), detto anche Planet Nine (Pianeta Nono).
Con un’orbita fortemente ellittica questo mondo, ritenuto di dimensioni gigantesche, quasi gioviane, proverrebbe da un sistema stellare molto vicino a noi, ritenuto figlio di una stella in condizioni attuali di Nana Bruna, teorizzata da diversi astrofisici come un’antichissima Nana Gialla compagna del nostro Sole, denominata Nemesis, la quale concorrerebbe a formare con la nostra Stella Madre un Sistema Binario, condizione fra le più comuni nel Cosmo.
Mezzo milione d’anni fa circa, in alcuni territori dell’Africa Meridionale, un team di scienziati ET mette a punto, dopo vari tentativi infruttuosi, il primo esemplare di ibrido umano-terrestre/umano-alieno per usarlo come personale di servizio, inizialmente come operaio nelle miniere d’oro, uranio ed altri minerali, successivamente con gradualità, con incarichi di sempre maggiore responsabilità.
Dall’epiteto più importante che ci è stato tramandato, il sumero EN.KI (“Signore della Terra”), abbiamo l’identità dello scienziato ET che, a capo della sua equipe di collaboratori e sottoposti, ha geneticamente creato l’Homo-Sapiens-sapiens, con l’inserimento di un determinato tratto di codice genetico nel DNA dell’Homo Erectus (già esistente sul nostro Pianeta), diventando praticamente il vero Padre dell’attuale specie dominante il Pianeta Terra: l’uomo moderno.
Il proposito originario di utilizzarlo come “LU.LU”, schiavo-servitore di una specie superiore, ritenuta da questi composta da “dèi”, servì in queste condizioni di totale sottomissione soprattutto ad una fazione di ET, i cosiddetti ENLILITI, ovvero quel gruppo di ET (tramandato con l’epiteto sumero di ANUNNAKI), più rigidi e conservatori che facevano riferimento al loro comandate in capo conosciuto con l’epiteto di EN.LIL (Signore dell’Aria). Contrapposti ad essi v’erano gli ENKILITI, ossia quel gruppo di ET più tollerante e bendisposto ad uno sviluppo armonico ed equilibrato fra scienza e spiritualità dei nuovi umani, facente riferimento a EN.KI capo degli scienziati/esploratori scesi per primi sul nostro Pianeta.
Nel corso dei millenni e delle ère si sono avvicendate diverse civiltà, caratterizzate da uno sviluppo culturale, scientifico e spirituale sempre più accentuato, dando prova agli Enkiliti che la nuova specie di Sapiens era promettente e suscettibile di ulteriori miglioramenti.
Purtroppo una parte di questa umanità venne (e viene tuttora) negativamente influenzata (e funestata da una serie di conflitti tendenti ad un graduale piano di riconquista planetaria) da un’altra specie senziente tanto più terrestre quanto ben più antica, poiché diretta discendente degli antichissimi dinosauri che dominarono l’intero globo per centinaia di milioni di anni prima dell’avvento dei primi ominidi scimmieschi. Mi riferisco all’Homo Saurus, specie meglio conosciuta come Rettiliana. Con una mentalità e uno stile di vita fortemente gerarchizzato e paramilitare, hanno dato (e danno tuttora) un notevole filo da torcere ai piani di Rinascita Enkilita, inspecialmodo dopo la catastrofe planetaria tramandata col mito del Diluvio Universale, avvenuto circa 12 millenni orsono. Un evento planetario a carattere ciclico che rischiò seriamente di cancellare la vita umana dal Pianeta, un’occasione vista molto favorevolmente dagli Enliliti che vedevano nella proliferazione incontrollata dei Nuovi Umani un pericolo per la sopravvivenza del Pianeta stesso.
Allo stato attuale l’Autore vede “giocare” sullo scacchiere mondiale tre ‘Players’ principali che si contendono il futuro del Pianeta, considerato ancora fonte di preziose risorse, con o senza gli Umani per gli Enliliti e i Rettiliani Radicali (questi ultimi in contrapposizione con quelli Moderati più vicini alle politiche del Signore della Terra), con le loro “creature” per gli Enkiliti in un armonioso ed equilibrato sviluppo tecnologico & spirituale che possa portare tutti nel consesso delle altre Civiltà Galattiche che ci osservano da parecchio tempo.
In definitiva, la tesi di fondo di questo saggio è che l’uomo non è mai stato solo ed è nascostamente (ma a volte anche in modo palese) accompagnato nella sua evoluzione planetaria verso il cosiddetto “Giorno del Giudizio” di biblica memoria, nel quale i nostri materiali creatori torneranno dalle profondità del cosmo per giudicarci più o meno meritevoli dell’eredità di questo Santo Pianeta, che ne sta subendo di tutti i colori (inquinamento, scie chimiche, conflitti ed altre nefandezze).
Per poter apprezzare le tematiche prospettate dall’Autore è necessario, a mio modesto avviso, caricarsi di una buona dose di umiltà, distaccarsi dai dogmi predefiniti inculcatici fin dall’asilo, e riconoscere socraticamente la nostra sostanziale ignoranza sulla storia dell’umanità che, nonostante le “certezze” acquisite, continua ad apparire ancora costellata di enigmi e misteri che si perdono nella Notte dei Tempi.

Pubblicato in: 2016, Giallo, Kindle - letture digitali., Narrativa, Psico-Thriller, Sociale, Thriller

E se tutti fossero ‘il maggiordomo’??

816OrDkrFqLLa vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata.
Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale ineguagliabile.
Decisamente il debutto dell’anno nel mondo anglosassone, ai vertici di tutte le classifiche.

Sono diversi mesi ormai che storgo il naso di fronte a casi editoriali, libri acclamati et similia. La ragazza del treno è uno di questi ma sono entusiasta di dire che vale tutto il clamore, tutto il parlare.

Rachel è alcolizzata, ma non è spoiler giacché è nella sinossi, si tratta di una donna devastata, che non ha più né speranze, né risorse, che non riesce nel modo più assoluto a ‘dimenticare’ Tom.
Tom è l’ex marito di Rachel, durante la lettura, emergono i motivi che hanno portato alla distruzione il loro matrimonio, i quali hanno incentivato l’alcolismo di Rachel.
Anna è la nuova moglie di Tom, insieme realizzano una bella famigliola, ma purtroppo non riescono ad essere pienamente felici perchè Rachel li stalkerizza entrambi. Tom cerca in tutti i modi di rifarsi una vita cercando di non ferire Rachel.
Poi ci sono altri personaggi interessantissimi.

Parliamo di Rachel, mi è stata sulle scatole per molte pagine, ma cercate di guardarla con occhi comprensivi: beve sino a annullarsi la memoria e quando beve fa parecchi danni.
Ogni giorno Rachel prende il treno e non vede l’ora di passare davanti alla villetta di Jess e Jason, una coppia qualunque che vive proprio nella città dove ora vivono il suo ex la nuova moglie.
Rachel è una donna perduta ormai, l’alcol è il suo unico confidente. Jess e Jason ovviamente sono nomi fittizi, che lei ha attribuito loro; ogni giorno li scruta, li osserva: per lei sono la coppia perfetta, si amano e si ameranno per sempre, perchè sono fatti l’uno per l’altra.
Purtroppo un giorno, in quella veranda vede qualcosa che non rientra nel quotidiano, da quel giorno le cose precipitano in oscuri meandri sporchi di alcol e sangue. Ma Rachel non ricorda, più beve e meno riesce a ricostruire.
Che cosa è successo quel sabato fatidico? E’ stata lei? Oppure no?

In un romanzo di carattere avvincente, con diversi punti di vista, una storia che sembra zeppa di ‘maggiordomi’ (frase metaforica per definire l’assassino), viene difficile ad un certo punto non lasciarsi coinvolgere dalla trama e, se non avete appuntamenti di lavoro, rischiate di fare sera senza accorgervene.
Un libro che non perde occasione di lanciare messaggi denuncia sulla società odierna, sulla donna che deve per forza procreare, sull’alcolismo, sull’amore e sulla fiducia, frasi geniali che lasciano di stucco ed una scrittura fluida e chiara, fanno si che questo romanzo sia un Best Seller. Un thriller psicologico accattivante e morboso.
Un libro da leggere assolutamente!