Pubblicato in: 2018, Erotico, Kindle - letture digitali., Sociale

Scagli la prima pietra chi ha peccato…

Mi chiamo Joseph Blane. Sono un mormone. Sono vergine. Ho il controllo totale sui miei impulsi sessuali e obbedisco alla Legge di Castità. Nessuna donna è in grado di farmi cedere. Tranne Judith. Per lei provo un’infinità di cose sbagliate. E quando si presenta al mio stesso campus universitario il mio autocontrollo vacilla. Per lei ho smesso di combattere. Per lei ho ripreso e adesso sono Sinner, il lottatore più acclamato nei combattimenti clandestini dell’Arena. L’idolo che le donne desiderano nel loro letto. Ma è per Judith che io distruggo i miei avversari dentro la gabbia e lotto contro me stesso e ciò che voglio. Lei. Judith mi tenta. Mi provoca. Siamo lei e io. In una città in cui nessuno sa chi o cosa siamo l’uno per l’altra. Judith si stabilisce nel mio appartamento e io non devo cadere nella lussuria. Violare la Legge di Castità è un peccato estremamente grave. E io non devo farlo. Ma soprattutto: non devo farlo con lei.

Direi innanzitutto tanta roba, e non solo a livello di contenuti, ma anche come quantità di pagine e ore di lettura. Di contro ad un certo punto si è trasformato un po’ in 50 sfumature, ma ho compreso che per l’ultima parte del libro era necessario tutto quel sesso sfrenato e incessante che ci è stato presentato.

Parlare apertamente di questo libro non è proprio una passeggiata, dal momento che va a toccare le perversioni più nascoste dell’essere umano, che una buona percentuale prova, anche se non ammette. Di certo sappiatelo: non è un libro facile da digerire.
Tuttavia in questo sfrenato libro “spregevolmente” erotico c’è una questione, che a mio avviso è cruciale, che andrebbe valutata, ma che per farlo bisogna affrontare un percorso perverso e non so se tutti sono disposti a farlo. Io ne sono convinta e appoggio in pieno il grido di rabbia dell’Autrice, pensando che sarebbe davvero interessante approfondire con lei.

Vi sono molti spunti che fanno di questo libro una lettura interessante: la vita religiosa dei mormoni e dai contenuti si capisce che l’Autrice ha studiato la parte.
Nonostante questo, il libro ha molti punti forti, come la psicologia dei personaggi: Joseph e Judith, nei loro capitoli col POV hanno dimostrato delle sfumature psicologiche molto approfondite, nelle loro vicissitudini mi hanno regalato delle  emozioni intense.
Gli altri personaggi hanno la loro precisa caratteristica psicologica e rimane fedele dall’inizio alla fine, gli unici che non ho mai gradito sono stati i genitori dei protagonisti, solo inutili fantocci e capirete anche voi il perché, a fine libro.

Tra le chicche che abbiamo in questo libro l’Autrice alza il velo della realtà quotidiana, nello specifico mi rivolgo all’era attuale, ai figli di quest’epoca disinibita e senza freni: Ava ci mostra la facilità con cui si rimorchia e ci si diverta ai limiti della morale (anche oltre dai), ma il quesito dell’immoralità in tutto ciò è davvero forte, e tramite le parole di Joseph in più di un occasione è inevitabile fermarsi a riflettere, non tanto nei confronti di un Dio, così “concreto” nel romanzo (almeno nella testa del mormone) e così fasullo nelle mie credenze, ma sopratutto nei confronti della nostra persona, fisica e astratta. Tutto questo divertimento, sesso e alcool possono davvero logorare la nostra Anima? E sopratutto la preghiera, al di fuori di un Dio astratto, ha davvero dei poteri?
Direi che è anche paradossale, in un libro altamente erotico, porsi questi quesiti, eppure a me sono sorti. Quello che può sembrare semplicemente un romanzo erotico è comunque un mezzo per strigliare diversi concetti sociali e spesso sconvenienti, oltre a questo lo trovo anche un percorso psicologico e fisico per i due personaggi e per i nostri ideali personali.
Tra le varie riflessioni emerge anche l’importanza di una vita sessuale, talvolta anche prima del matrimonio, stare insieme non è solo procreare, andare d’accordo e avere alcuni gusti in comune, un’intesa sessuale è un elemento importante per la vita di coppia, se si segue una religione che ti impone la castità pre-matrimoniale, il rischio di incorrere in un matrimonio soffocato è forte. Ovviamente non sto incitando il sesso sfrenato, sia ben chiaro, non sto nemmeno favorendo il sesso in età sbagliata.
Tutto si ricollega alle religioni, in un modo o nell’altro. Sono solo mezzi per condurci al pascolo, oppure le religioni sono importanti? Inoltre, tante religioni in un contenitore solo sono sensate?

Ottima lettura, ringrazio Laura Rocca per avermi direzionato da quest’Autrice 😉

 

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Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., Saga

Metafore Fantasy di classe

Tre ragazze.
Un destino in comune.
Le sorti di un Regno appese a un filo.

L’Equilibrio che governa Charma e i suoi popoli da ere sta per essere infranto. Sebastian Herden Mellyes, Reggente di Eartha, sta per liberare il suo popolo dalla lunga prigionia che lo ha imposto a vivere sotto terra, e finalmente potrà vendicarsi dei Regni che lo hanno confinato a un’esistenza da reclusi, primo fra tutti il potente Kaulta Landa, guidato dai Sovrani Axel. Grazie all’inganno, Sebastian getterà negli avversari il seme della discordia per volgere gli eventi a suo favore.
Solo le tre Colonne di Veltantel potranno ristabilire gli Equilibri su Charma ed evitare l’insorgere di una sanguinosa guerra: la Dea Eletta, la Matrice e la Grande Saggia.
Solo il loro Potere, riunito, potrà ripristinare la Barriera eretta contro l’avanzata di Eartha.

In bilico su un filo sempre più sottile, le avventure di Dravien, Eva e Mairam si intrecciano fino a unirsi in un unico, definitivo, destino.

Tornerà la pace su Charma e sui suoi popoli? O è destinata a perire sotto un altro Periodo Buio?

Emanuela Navone, un nome ormai noto nel panorama dell’editing, con la quale ho piacevolmente lavorato anche io, ha esordito con un giallo psicologico molto coinvolgente: –Io sono l’usignolo-, ci presenta questa estate il suo primo libro nella categoria Fantasy classico, si spera il primo di una saga corposa.

Il titolo di questa sua nuova opera è –Aequilibrium: Cronache di Charma, #1

Il mondo concepito dalla Navone, Charma, è pregnante sin dalle primissime battute, sembra di vedere un’immensa scacchiera tridimensionale, dove si muovono figure ammantate di mistero e mito.
Sono entità rappresentanti la Scelta, il Volere, il Potere e altri elementi che, insieme, definiscono ciò che si chiama equilibrio. E questo equilibrio si è rotto, provocando uno tsunami di scompiglio, morte e rovina.

Il mondo creato da Emanuela Navone è un paragone romantico e sopraffino del nostro e delle nostre usanze, ecco quindi che abbiamo il paradiso e l’inferno e tutti gli altri substrati mitologici e religiosi che contraddistinguono noi esseri umani, imperfetti ma meravigliosi.
A questo proposito muovo l’unica critica che è emersa da questa prima lettura: avrei preferito scenografia, religione e mito in modo molto più approfondito ed epico rispetto a quello che realmente ho trovato, ci sono tutte le carte in regola perché fosse stata fatta una realizzazione maggiore. Se l’Autrice ama la sua storia sono fiduciosa che nei prossimi volumi troverà il modo di regalarci scenari di epica fattura!

Nonostante questo però, man mano che la lettura evolve, le ambientazioni risultano molto suggestive, i personaggi ben impostati, la trama comprensibile e per nulla scontata: vi sono infatti molti elementi di cui non si può prevedere la collocazione, inoltre, insieme a Charma, che dobbiamo ancora conoscere bene, l’Autrice ci mostra uno spiraglio verso nuove frontiere e con esse religioni e culture, diametralmente opposte a quelle di Charma.

Insomma, per farla breve, per conto mio Emanuela Navone vale molto sia come editor, che come Autrice!

Pubblicato in: 2018, Giallo, Kindle - letture digitali., Narrativa, Psico-Thriller, Thriller

Gli abissi della psiche

Un matrimonio quasi perfetto in cui niente è come sembra. Una verità che non dovrebbe mai venire a galla.
Hannah è una pubblicitaria inglese che vive a New York, è una donna indipendente e di successo e una single convinta.
Ma quando incontra il brillante, affascinante, sexy Mark, tutte le sue convinzioni di un tempo cominciano a sgretolarsi. Nel giro di pochi mesi i due si sposano, e lei lascia il suo lavoro oltreoceano per tornare a vivere in Inghilterra accanto a lui. Hannah non sembra scontenta di questo cambio di vita, anzi: il matrimonio va a gonfie vele, abita con il marito in una casa da sogno in una delle zone più belle di Londra e lui la ricopre di attenzioni. Un giorno, però, Mark parte per un viaggio d’affari negli Stati Uniti e non torna quando previsto. Le ore di ritardo diventano giorni e al telefono lui non risponde. Il loro conto corrente è stato svuotato e più Hannah indaga per capire cosa sta succedendo, più le sue certezze si fanno labili, lasciando spazio a dubbi insistenti. Combattuta tra paura, rabbia e dolore, la donna incomincia a scavare nella vita del marito, spinta da una domanda ricorrente: chi è veramente l’uomo che ha sposato?

E’ da molto tempo che leggo senza prendere un solo appunto e non + indice negativo. Devo ammettere che è stata una lettura molto accattivante;
coinvolgente la prosa e anche e soprattutto l’impostazione della trama perché sino alla fine non hai la certezza di cosa stia davvero succedendo.

Le vicende girano prevalentemente intorno ad Hannah, la quale, come descritto nella quarta di copertina, si è sposata con un uomo “perfetto”; Hannah, per motivi psicologici, prima di allora non aveva siglato l’eterno amore con nessuno. E’ stato il fratello, con la quale ha un ottimo rapporto di fiducia, che le ha aperto gli occhi, in modo un po’ brusco ma lo ha fatto. Proprio quello stesso fratello si sente in colpa quando Hannah in pochi mesi corona il sogno di ogni donna.

Questo libro è una storia mozzafiato che sonda le profondità della psiche, in diversi settori come la famiglia, il rapporto personale ecc
Non l’ho trovato per nulla scontato, piuttosto direi scaltro, l’Autrice è stata abile nell’offuscare la verità, fino alla fine.

Ottimo libro da leggere.

 

Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali., MITI, Saga, Vetrina dei Libri

Laura Rocca, un nome italiano nelle fila degli Autori DOC

 

Fàs è sceso in campo e il Male è deciso a distruggere l’umanità. Nonostante la noncuranza del Consiglio, Celine e Aidan sanno che se non faranno qualcosa non esisterà più alcun mondo da salvare. Le difficoltà sembrano insormontabili e combattere l’uno al fianco dell’altra è l’unica certezza in vista dello scontro finale, quello definitivo.
La Regina sa che per infliggere il colpo mortale dovranno utilizzare lo Scettro del Vuoto, ed è certa che Aidan sarà in grado di riappropriarsi dei propri poteri di Prescelto. Il destino del popolo pesa sulle sue spalle, e il ragazzo è pronto a scendere in campo.
Tutto sembra andare nel verso giusto, ma…
Al di là di ogni supposizione, gli Spiriti si palesano e, per la prima volta, danno istruzioni ben precise. Possibile che il percorso da seguire sia proprio quello? Il mondo è davvero pronto ad ascoltare il segreto più importante di tutti?
Nella nebbia dell’indecisione, figure che non si erano ancora rivelate faranno la loro comparsa e nemici inaspettati assumeranno volti conosciuti. Celine e Aidan impareranno a loro spese che non esiste antagonista peggiore della paura che alberga sibillina in ogni uomo.
Che lo scontro finale abbia inizio.
Saga fantasy italiana Libro 6 di 6

LIBRO CONCLUSIVO DELLA SAGA

E’ sempre difficile parlare dell’ultimo libro di una trilogia, o peggio, come in questo caso, di una saga. In questo caso specifico, reputo maggiormente difficile realizzare una recensione con le contro-fiocchi de –Le Cronistorie degli Elementi– per due motivi principali:
1) La realizzazione di tutta la saga, la cura con cui sono stati svolti tutti gli eventi, l’abilità con cui tutti i personaggi hanno interagito con la trama e per la trama, l’enorme matassa di argomenti, storie e sotto-storie, evoluzioni politiche, sentimentali. Ragazzi, qui parliamo di una versione femminile di George R.R. Martin, versione migliorata visto che Laura Rocca ci ha regalato un finale, e che finale! Io parlo sicuramente per me e voglio dire che, oltre che incredibili rivelazioni di quest’ultimo libro, trovo che tutta la parte del finale sia stata un toccasana per tutti coloro che hanno seguito questa saga, che hanno amato i protagonisti o i sotto-protagonisti. Leggere tutti quei capitoli-bonus, leggere così tanto oltre il tanto atteso finale, mi abbia fatto davvero bene. E’ stato come un pranzo di Natale, mi ha lasciato veramente sazia. Sono appagata.
2) Secondo punto per cui mi sento addosso una grande responsabilità è l’Autrice stessa: Laura Rocca è una Scrittrice MOLTO capace, lo ha ampiamente dimostrato scrivendo egregiamente altri due lavori al di fuori della categoria Urban Fantasy (e potrete scoprirli osservando il link che vi ho messo due righe su), per non parlare dello spin-off della saga e degli altri due libri auto-conclusivi, ma le sue qualità non sono finite: è una Promoter di sé stessa molto capace, è una persona davvero disponibile nelle sue pagine social, il solo fatto di averci offerto una saga così corposa in soli 3 anni dimostra quanto sia devota al suo ruolo, quanto sia importante per lei non solo scrivere, ma anche soddisfare e NON deludere le persone che la seguono mano mano, nella sua carriera.

Ma com’è stato -Il Regno del vuoto-? Devastante e sorprendente, ha saputo miscelare molto bene gli ingredienti, ogni tassello di un’immensa struttura narrativa è andato al suo posto, per chi l’ha seguita sa che la storia era già scritta a tavolino, che è rimasta fedele ai riassunti e che questo le ha permesso di avere sempre sott’occhio il risultato finale.
Leggere è stato lacrime e sorrisi, l’intensità di questa storia è stata tale da credere che fosse reale, è chissà che, scostando il velo della realtà, non lo sia davvero!

E qual è il risultato finale? E’ che Laura Rocca fa parte di quella rosa di Autrici che tengono alto il valore della categoria italiana. Tutti coloro che ancora non hanno provato a leggere le sue opere, specialmente la saga, dovrebbero quanto meno darle una possibilità e soprattutto capire che su Amazon non possono esserci recensioni negative reali, perché è chiaro che Laura ha studiato per scrivere e pagato una professionista per offrire un prodotto di qualità. Su Amazon possono solo esserci commenti di persone che non hanno gradito il tipo di opera realizzato oppure commenti di persone che bruciano di invidia e badate bene, queste non sono recensioni.
Vuoi cominciare anche tu questa saga? Ecco dove acquistarla –Il mondo che non vedi

Se volete scoprire qualcosa in più su di lei eccovi il link del gruppo fb: clicca

Ed ora un piccolo assaggio della prossima trilogia di Laura Rocca, già esulto 🙂

 

Pubblicato in: 2018, Fantasy, Kindle - letture digitali.

Particolare e intenso, sicuramente

In sette giorni possono accadere molte cose. Cose in grado di cambiarti l’esistenza o quasi. Come incontrare la propria anima gemella, rischiare di perdere il lavoro, mettere in dubbio l’affetto della tua migliore amica e fare i conti con il proprio ex.

Oltre che scoprire di essere una custode di anime.
E non una qualsiasi, ma una davvero speciale, del tipo che nasce una volta ogni secolo almeno. Ed è così che Alex, una giovane pubblicitaria alle prese con sponsor e testimonial, si imbatte in Ariel, un quasi Angelo, impegnato a fare il Traghettatore di anime, in attesa di guadagnarsi finalmente il Paradiso.
Peccato che non le sia affatto chiaro il proprio compito e che non riesca a rassegnarsi all’idea di non tentare il tutto per tutto pur di modificare i piani celesti. Perché sebbene esistano leggi imprescindibili che disciplinano un equilibrio sottile e millenario, Alex rimane pur sempre una ribelle. Soprattutto quando scopre l’identità del passeggero. Così salvare la sua anima diventa l’unica cosa che conta davvero. Anche se significa diventare una Spezza Destino e scatenare imprevedibili conseguenze.

La prosa è fresca e il testo è ben delineato; si capisce subito che l’Autrice ha studiato, oppure fa la pubblicitaria nella vita, perché ambientazione e terminologia sono del settore.
Il libro tocca diverse tematiche, anche se è evidente che il protagonista è l’Amore, il tema portante è l’Anima gemella, molto prorompente nella sua esposizione. La famiglia della protagonista è quasi allucinante, ma non per questo poco credibile: la madre una dolcissima figlia dei fiori, mentre il padre è un uomo di legge, pratico e preciso.

Probabilmente è il classico primo libro di una trilogia, che contiene davvero tanta tanta roba, peccato però che, attenzione attenzione, è un libro unico, isolato.
A parer mio la cosa è (quasi) scioccante, dal suo finale ero certa di trovarmi di fronte o a una trilogia o a una saga, mentre non esiste più nulla di questa Scrittrice, molto desolante.

La storia romantica è piuttosto incisiva, con diverse battute d’arresto, anche piuttosto forti, i personaggi, special modo alcuni, sono molto ben riusciti, i dialoghi potevano essere migliori, dal momento che in alcuni passi del libro non è immediatamente chiaro cosa stia succedendo.
Tuttavia, con i suoi pregi e difetti è indubbiamente un libro che lascia il segno e che difficilmente si potrebbe dimenticare, visti anche i temi paranormali.

Onestamente, cara Autrice, spero che tu trovi la forza per donare un proseguimento alla tua opera, quanto meno per districare alcuni nodi e concludere ciò che è rimasto in sospeso.

In conclusione, lo consiglio!

Pubblicato in: 2018, Kindle - letture digitali., Narrativa, Trilogia

Storiella da spiaggia

Il mio nome è Charley Davidson e non sono una donna come le altre. Ricordo ogni singolo istante della mia esistenza, e parlo con i morti. Devo anche aiutarli a staccarsi per sempre dalla loro vita terrena. Come se ciò non bastasse, faccio l’investigatore privato. Dicono che ho un carattere esplosivo, e una determinazione che mi aiuta a non perdere di vista la realtà. Da qualche tempo, poi, una presenza eterea e oscura, sensuale e terribilmente familiare mi perseguita…
Charley è tutto fuorché una donna comune, e fra piste da seguire, tracce da decifrare e pericoli sempre in agguato, non ha un attimo di tregua… Ora la resa dei conti si avvicina, e mentre una fitta rete di misteri la avvolge sempre più, lei ha una sola certezza: niente le impedirà di andare fino in fondo per scoprire cosa si nasconde dietro le sue origini. A movimentare la sua ricerca, però, arriva lui… Ma chi è questo essere affascinante e misterioso che impedisce a Charlotte di concentrarsi, che la distrae, e che le fa sentire un desiderio che non riesce a controllare?

Eh sì, dopo -La cacciatrice di bugie- (non proprio un successo per me), ho deciso di rimanere in “attività venatoria” con -La cacciatrice di anime-
L’incipit è sbarazzino, come anche il resto dell’opera, dialoghi moderni e un personaggio che ha davvero del singolare. Un po’ fastidioso il fatto che non è ben chiaro se è un libro auto-conclusivo o se prosegue e non tutti hanno voglia di fare ricerca su Amazon per verificarlo e sì, trattasi di una trilogia, come si può apprendere da qui.

Principalmente la nostra protagonista assomiglia molto alla bellissima Melinda Gordon di Ghost Whisperer, ma poi cambia, diventa più di tendenza con un linguaggio più diretto (per usare un eufemismo ^^).
La scrittura è piacevole e la bizzarria di alcune scene, condita da metafore sulla morte e momenti molto bizzarri, rendono questo libro potenzialmente interessante, tuttavia manca qualcosa che non riesco a identificare, manca quell’ingrediente che ti lascia soddisfatto a fine lettura.

Proprio per non denigrare l’opera ci tengo a precisare che le descrizioni sono molto curate, l’autrice farcisce i dialoghi con molte azioni sia di personaggi che ambientali, e ho sempre apprezzato questa fusione tra i vari elementi, inoltre la vicende col personaggio maschile promettono bene, salvo alcune mie note personali che non starò qui a descrivere.

Concluderò questa breve recensione dicendo che sì, continuerò la trilogia, ma senza particolare urgenza.

Pubblicato in: 2018, Autobiografia, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sociale

Immaginavo qualcosa di differente.

«Tu sei incredibilmente empatica»: è la frase che la protagonista si sente ripetere fin da quando è bambina, a scuola come a casa. Per lei, all’inizio, è complicato capire in cosa consista veramente questa qualità. Di certo sa solo che è un talento e, forse, anche una condanna. Quando, anni dopo, il suo dono viene notato da un importante magistrato, per lei si aprono inattese porte professionali… e personali. Perché quel suo talento va ben oltre l’empatia: lei ha un orecchio assoluto per la verità, e soprattutto per la menzogna. Capisce, intuitivamente, tutto ciò che si cela dietro i racconti e dentro i silenzi delle persone. Diventa perito fonico forense, addestrandosi e affinando quel talento naturale, e nel giro di poco tempo si ritrova a lavorare sulle intercettazioni dei casi di cronaca più sconvolgenti, quelli sulla bocca di tutti, quelli che finiscono su giornali e telegiornali… Ma viverli dall’interno è una cosa diversa: tanto entusiasmante a livello professionale quanto capace di mettere a dura prova la sua resistenza emotiva. Per svolgere un lavoro così delicato, deve imparare ad ascoltare analiticamente le voci, a identificarle e a distinguere in chi parla i momenti di lucidità da quelli di autentica follia. È una cacciatrice di bugie, sì… Ma a quale prezzo? Diventa sempre più complicato conciliare il piano professionale con quello personale. È sempre più arduo “uscire” dalle storie dopo ore e ore di ascolto delle intercettazioni…

L’epilogo s’incrocia con l’incipit, per questo romanzo che, guardando la cover, sembra avere l’impostazione di un piacevole libro di narrativa, ma che così non è.
Il romanzo assume toni autobiografici, anche se non è riportato da nessuna parte e dopo una breve ricerca scopriamo che l’autrice è la stessa persona della protagonista, difatti la mia deduzione all’autobiografia è un nome, tra i vari ringraziamenti che è il medesimo di un personaggio nel racconto, che a sto punto non so quanto sia racconto e quando storia reale.

Il problema di questo libro è che la professione e la crescita professionale relativa all’autrice hanno il sapore di una vita piena e di successo, mentre il romanzo non entra in qualche categoria specifica, lascia confusi, ripeto: è un racconto di fantasia o il riassunto della propria vita?
Di sicuro, a parer mio, Alessandra Monasta non funziona bene come autrice.

Questo romanzo ha diversi problemi, è iniziato molto, molto bene, regalandoci alcuni  affreschi storici giudiziari della nostra Italia, “le nostre magagne” insomma, storie di ingiustizia farcite da nomi famosi che ancora fanno tremare di rabbia, e il romanzo sembra volgere in quella direzione, tra l’altro il libro è impostato tipo diario e non in maniera sequenziale, a volte con salti temporali che non vanno certo a favore della lettura, secondo me.

La storia sarebbe stata stimolante se rimaneva sul filone storico/giudiziario, mentre invece poi è diventato un po’ un polpettone di vita privata e pubblica e disperdendo l’interesse in troppe cose, peccato veramente.

Non credo che continuerò a leggere libri di quest’autrice, purtroppo e mi dispiace.

Pubblicato in: 2018, Duologia, Fantasy, Kindle - letture digitali.

Imprevedibile come la vita

Marylya, bella e vivace principessa del Regno del Nord, deve mettere da parte la sua innata voglia di libertà ed accettare di sposare Mikelle, il principe del Regno del Sud, per rafforzare l’oramai duratura pace tra i due popoli, dopo un passato di sanguinosi conflitti. Il giovane però si rivela spietato e insensibile nei confronti della sposa, e, come se non bastasse, la sorella di Mikelle, Sadyoh, non tarda a mostrare tutta la sua ostilità e antipatia verso Marylya. L’unico ad esserle amico e pronto a sostenerla è Meros, fratellastro di Mikelle, che al fianco della principessa si troverà ad affrontare una battaglia dall’alta posta in gioco: la riconquista della pace tra i Regni.

L’incipit è coinvolgente, l’empatia per la protagonista immediata. Ci si accorge subito della cura e delle attenzioni durante la stesura di questa prima opera, che non trovo per NULLA scontata: imprevedibile, ingiusta e dolorosa come la vita.

Questa sensazione di accuratezza non fa che aumentare e la lettura si fa avvincente. Crescendo, la protagonista principessa diventa un po’ troppo testarda e spesso mi ha fatto venire davvero il nervoso, ma che vi posso dire 😉
Una cosa che ho davvero apprezzato da parte dell’Autrice è stata l’onestà nei confronti del lettore, nessun Deus Ex Machina a salvare determinate situazioni, bensì una sana gavetta di vita.

La scrittura è fluida e la caratterizzazione dei personaggi buona, non eccellente per certi versi ma in mezzo a tante situazioni la trovo accettabile, le diverse sfumature comportamentali hanno tamponato alcune “situazioni affrettate”, forse ho trovato un pò veloce il finale, forse, non so se sono soddisfatta o se avrei preferito una maggiore complessità come il resto del romanzo, ma non è una certezza, solo una sensazione, o forse una scusa per dire che avrei letto molto di più.

Leggerò anche il secondo, sicuro!

Pubblicato in: 2018, Dark, Erotico, Kindle - letture digitali., Saga, Trilogia

Non “pecca” certo di originalità…

Gabriel e Julia sono due anime inquiete. Per lui, qualsiasi trasgressione è lecita, qualsiasi donna è una preda. Tuttavia niente è in grado di placare i demoni del suo passato e la felicità è un sogno irrealizzabile. Perché quella del professore universitario di successo – un’indiscussa autorità negli studi danteschi – è solo una maschera dietro la quale si nasconde uno spirito tormentato. Come Dante, anche Gabriel è circondato da una selva di ricordi e di peccati inconfessabili. Per Julia, la vita è sempre stata una strada in salita, segnata dalla perdita delle persone che amava e da una relazione sbagliata. Eppure adesso lei ha l’occasione di ricominciare da capo e di dedicarsi allo studio di Dante sotto la guida del celebre – e temuto -professor Gabriel Emerson. E il loro incontro cambierà tutto. Negli occhi di quell’uomo, profondi e pericolosi come il mare in tempesta, Julia percepisce una disperata richiesta d’aiuto. Negli occhi di quella studentessa, luminosi e puri come quelli di un angelo, Gabriel intravede una promessa di redenzione. Ma lei sarà in grado di guidarlo lungo la “diritta via”? E lui riuscirà a dominare il proprio lato oscuro per abbandonarsi tra le braccia della sua Beatrice?

Sebbene sia piuttosto coinvolgente, scritto bene e molto introverso, l’opera rimane fine a se stessa: un opera di fantasia, non esce quindi dai canoni della finzione, almeno a livello mentale.
L’Autrice ci comunica chiaramente che i due protagonisti incarnano parti ben distinte: la vittima e il carnefice; l’impostazione della trama non mi è congeniale, dal momento che racconta al lettore situazioni che hanno dei trascorsi di cui siamo all’oscuro, trascorsi che fortunatamente verranno esposti in un secondo momento, tuttavia l’ho trovato fastidioso, faticoso da assimilare.
Ad aumentare il disagio è la forte propensione allo stereotipo.

Personalmente ritengo che la spinta maggiore nel proseguimento della lettura è scoprire se “quaglieranno” o meno, fortunatamente a salvare l’opera ci sono ottimi dialoghi non solo da parte del personaggio maschile, ma anche della sua controparte, tranne quando è impegnata a fare la parte della giovane timida.

Un’altra cosa che ho notato, ma che non ho compreso subito, è il tentativo, per’altro riuscito (secondo me) a dare una definizione a me nuova di categoria: l’aulico/erotico; in breve da vittima e carnefice tutto cambia e incredibile dirlo, non la vedo come una forzatura dei caratteri dei personaggi.

Interessante e credo che continuerò anche gli altri libri, ma non con urgenza.

Pubblicato in: 2018, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sociale

Intrecci Sufi.

Ella Rubinstein ha quarant’anni, una famiglia e una casa perfette, e da tempo ha dimenticato che gusto ha l’amore. Quando l’agenzia letteraria con cui collabora le invia il romanzo di un autore sconosciuto per un parere, di certo Ella non immagina che un oggetto tanto innocuo possa sconvolgere la sua esistenza. È così che Dolce eresia e la storia dell’immortale amicizia tra il poeta Rumi, lo “Shakespeare dell’Islam”, e il derviscio Shams, suo discepolo, entrano come un vento caldo nella vita di Ella, per spalancare porte che sembravano chiuse per sempre. Dalla Turchia mistica all’America di una casalinga disperata, Elif Shafak tesse uno straordinario inno all’amore, alla sua inafferrabile bellezza, alla sua infinita capacità di travolgerci. E al tempo stesso una celebrazione delle storie che i libri sanno raccontare, a volte cambiandoci davvero la vita. Un grande romanzo acclamato dalla critica internazionale come il capolavoro di un talento fuori dall’ordinario.

Quando scelsi questo estratto come libro da leggere, non mi ero subito resa conto che il punto cardine fosse la religione islamica, di fatto, proprio questo tema ha fatto la differenza, dal momento che ha fatto emergere alcuni interrogativi, di quelli esistenziali.

Non ho avuto per le mani una lettura entusiastica e centrifugata come al solito, come alcuni bellissimi libri intensi letti di recente, ma di fatto non mi affretterei a considerare questo libro noioso, lo definirei invece riflessivo e anche illuminante, e chissà se la sua morale riuscirà a radicare in me uccidendo il tran-tran causato dalla monotonia e dalle incombenze quotidiane. Facendo due conti veloci non credo che però possa andare oltre lo sforzo che faccio ogni giorno per essere sempre più illuminata, non finché mi sento responsabile per la mia famiglia; il Derviscio errante e insolente del romanzo amava tutti, ma al contempo non era legato a nessuno, e a quel livello non ci sono.

Credo sia comunque una lettura utile a tutti, quell’introspezione, quel rimodellare la religione e non solo quella islamica, quella mistica riflessività sprigionata da Shams il Derviscio, può forse scuoterci dall’odierno, farci almeno capire che il mondo non è solo bianco o nero.

Le vicende si svolgono indicativamente su tre piani temporali: la vita quotidiana di Ella Rubinstein nel suo contesto famigliare; la vita Errante dello Scrittore Aziz di cui lei deve valutare l’opera per una casa editrice e, infine l’opera stessa: una storia di amore (e odio) di Sufi e musulmani (e cristiani), ambientata verso la fine del 1200.
In questa triade narrativa, talvolta, in alcuni capitoli, si affacciano personaggi apparentemente messi li a caso, individui che, come si intuisce, saranno dei tasselli piuttosto significativi del -grande e ineluttabile disegno di dio-.
Tra questi spicca una donna che, per la forza del suo animo, mi rimarrà nel cuore per molto tempo: Rosa del Deserto.

Sono un Sufi, figlio del momento presente.

Spesso nella lettura di questo volume, ho percepito note discordanti da parte dell’Autore sull’estremismo eccessivo nella lettura delle religioni, condivido appieno questo pensiero. Forse proprio perché si narra di un’altra religione questa lettura si rivela spirituale e riflessiva più di qualsiasi “visita domenicale” qualunque.
Il corpo di Shams è un involucro superfluo dinnanzi al Divino e alle infinite possibilità che si scoprono al di là di esso.

E a fine lettura una domanda banale ma sconvolgente: viviamo davvero qui e ora?

Consigliato? Secondo voi?