Pubblicato in: 2017, Dark, Giallo, Narrativa, Psico-Thriller, Sociale, Thriller, Vetrina dei Libri

Uomini che odiano le donne, sempre e comunque!


Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell’ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un’infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l’omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato “il boss”, e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l’odio di un uomo tradito.

Leggere questo libro è stata un’apnea emozionale!

Conoscere un nuovo Autore è sempre un po’ così, in dubbio, è come nella vita reale quando ti trovi in una nuova compagnia o comincia a frequentare nuove persone, in dubbio.

Questi sono i miei primi ricordi.
Non hanno un ordine logico, non possiamo darglielo, possiamo crearlo, ma per loro natura i ricordi non ce l’hanno. La memoria è fatta di materia onirica, un libro di storia con le pagine messe a caso.

La storia inizia “tranquilla”, se così si può dire: tranquilla, questa Napoli feroce non ci può stare! E con questo palcoscenico dal sapore crudo e autentico, veniamo a conoscenza di Alisa e Buba. E’ lei, è Alisa la protagonista assoluta di questo mondo di uomini che odiano le donne, è lei che qualcuno vuole, qualcuno che ha accumulato talmente tanto odio, fredda collera inespressa, da creare una ragnatela così fitta di mosse, da riuscire infine ad ottenere l’oggetto “dei suoi desideri”.

Il libro si alterna sapientemente tra capitoli che raccontano l’attuale tempo di narrazione, e capitoli che svelano il passato, raccontandoci dal POV (punto di vista) della protagonista stessa, ciò che ha subìto Alisa: angherie di inimmaginabili bassezze. Ma che non hanno fatto di lei un mostro. Questa protagonista femminile, così in contrasto con l’ambiente in cui è nata e cresciuta, anelava soltanto a condurre una vita “normale”, ma la vita (malavita), in certi luoghi del pianeta, assume connotazioni di normalità distorte e malate. Così Alisa è diventata un sicario.

Uccidere per vivere è una regola che ha solo due eccezioni:
niente bambini e niente di personale. Per il resto, tutto è permesso.

Lei e Buba, di cui scopriremo notizie e storia dalla sapiente penna di Diego Di Dio, affronteranno questa “dannata” storia fino alla fine, quando i loro volti saranno completamente intrisi nel sangue della vendetta. Di uomini che odiano le donne. Perché di questo stiamo parlando, non di ignoranza (non del tutto), ma di cattiveria ai limiti del sopportabile, di strade a senso unico prive di qualsiasi sbocco di speranza. Perché alla fine la corruzione dei soldi entra nel sangue e ti trasforma in qualcosa che non si dovrebbe essere, qualcosa che finirà comunque male.

Non c’è spazio per la serenità nel cuore dell’uomo.

I dialoghi sono eccezionali, l’Autore ci regala molte frasi dialettali, ma è lo stile narrativo che lascia spiazzati, degno del miglior Dan Brown in circolazione e per quanto riguarda la trama? A fine lettura tremavo, ve lo giuro. Sono arrivata davanti a Pier e le uniche parole che sono riuscita a dirgli sono state queste: -ho finito- Tutt’ora mi sento intontita dalla bravura di Diego e mi sono chiesta se ridesse sotto i baffi mentre portava la trama dove lui voleva, in modo sottile. Probabilmente la mia recensione non renderà giustizia alla sua bravura. Questa storia, che non lascia spazio a niente di quello a cui sono abituata nel Fantasy, storie di realtà crude, di bisogni immediati e di disperazione abissale è forte e potente: mozzafiato è la giusta definizione. Degno del miglior Wulf Dorn. Quanti nomi che sto facendo vero? Provatelo e provate a smentirmi, quando vi dico che -Fore Morra- è un Best Seller.
Ma non è solo Napoli, non è solo camorra. -Fore Morra- rimane coi piedi per terra, ma per fortuna non è solo sangue e pallottole, come scopriremo quando conosceremo hobby e passioni di Buba. -Fore Morra- è una famiglia, qualcuno che ti prende per mano e fa di tutto per proteggerti. E’ davvero un capolavoro, 5 stelle non sono sufficienti!

Sperai di poter aiutare Pavella per i mesi a venire, ascoltando le sue rime stupide e ridendo del suo sculettare esagerato. Ma non appena il tramonto cominciò a scendere sulla stazione, Pavella disse di smettere. E io sapevo il perché.

Tutto è coerente, i personaggi sono descritti molto, molto bene. Nessun  passo poco chiaro. Una narrativa impeccabile.
Questo è nel modo più assoluto un libro da acquistare! Acquista su Amazon

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

3 pensieri riguardo “Uomini che odiano le donne, sempre e comunque!

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