Pubblicato in: 2017, Animali, Fantasy, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sociale

Sublimi mondi in miniatura!


Quando Flora 717 emerge dalla sua celletta, nella Sala degli Arrivi, il suo destino sembra già tracciato. È un’ape operaia: la sua è la casta più umile dell’alveare, dove il lavoro e il sacrificio sono considerate le più alte virtù. Ma qualcosa, una mutazione, la distingue dalle sue sorelle, rendendola al contempo una minaccia e una risorsa irrinunciabile per la sua comunità. Poco a poco, Flora si fa strada nella gerarchia spietata dell’alveare. Il coraggio e la devozione dimostrati nel proteggere e servire la Regina le aprono addirittura le porte delle sue stanze private, ma lì Flora scopre qualcosa che non avrebbe dovuto sapere… Una minaccia incombe sull’alveare, ma il pericolo più grande, Flora ormai l’ha capito, viene proprio dal suo interno. Di chi fidarsi? Non certo delle misteriose Sacerdotesse della Salvia che tramano nei recessi dell’alveare e controllano le menti di tutte le sorelle. Flora non può rischiare, tanto più che lei stessa nasconde un segreto. Un istinto più forte della sua indole servile conduce ormai le sue azioni, mettendola in conflitto con la sua natura, il suo cuore e la sua società. Per Flora sarà il momento di prendere in mano il suo destino e quello del suo mondo.

Quando lessi, qualche anno fa, –Parlando con le Api-, trovai una storia fantastica, che narrava le vicende di alcune persone intrecciate con la vita quotidiana delle api. Ricordo che, l’emozione fu talmente intensa, che ho finito il libro tra le lacrime, tanto che l’ho trovato coinvolgente. In particolare ricordo questa sensazione, molto forte, dell’ape vista come pet, come animale domestico, come amico insomma.

-Bees -la fortezza delle Api- invece, ci porta sin dentro il loro complesso modo di vivere, ci dona una storia non meno intensa, dove le api si svelano in tutta la loro prorompente intelligenza, in questo mondo antropomorfico.

Ma andiamo per ordine: la frase promozionale sulla copertina – “La fattoria degli animali incontra la generazione di Hunger Games”- Attenzione, ci sta citare il capolavoro di Orwell (che presto dovrò leggere anche io), ma, per favore, vorrei ardentemente sapere cosa c’entra Hunger Games con quest’opera!? Hunger Games è un vero distopico a tutti gli effetti, dove ci troviamo di fronte ad una grande élite di potere e ricchezza e diversi villaggi di fame e povertà, però funziona così da 100 anni, fino a quando non arriva la ‘ghiandaia imitatrice’, ovvero colei che modificherà e spezzerà il regime governativo attuale. Il tutto si snoda in una trilogia trasposta anche sui grandi schermi (e molto bella anche!)
Bees è tutt’altra storia, qui vige la legge della Natura.

Secondo punto.
Come nella lettura di -Parlando con le Api-, ricordo l’amarezza e la delusione nel constatare le recensioni scadenti presenti su Amazon. Recensioni che nemmeno esistono più, visto che hanno rimosso il libro, rimettendolo l’anno dopo e facendo perdere le poche recensioni che aveva. Ho dovuto persino rimettere la mia.
Anche in questo libro -Bees-, uscito quasi da due anni, ho letto solo recensioni al di sotto delle mie aspettative: alcune non positive, alcune (scusate) insignificanti, una soltanto merita.

-Bees – la fortezza delle Api- è uno straordinario percorso fin dentro l’alveare, la narrazione è ricca di nozioni biologiche e comportamentali riguardanti il mondo delle api: è eccezionale osservare, tramite la protagonista, come questi magici insetti, interagiscano tra loro tramite olfatto, codici comportamentali, chimica, contatti fisici e mentali, danze, vibrazioni e molto altro.
E’ magico!

Tutte le api nascono uguali (per quelle imperfette vedremo dopo), ma nel mondo di Flora 717, capiamo che sono divise per caste, ognuna di queste caste ha attitudini specifiche per un determinato compito: le bottinatrici, quelle più famose che tutti conosciamo; le balie (casta del cardo), appassionate e dedite alle larve in tutte le fasi di crescita. Le Cardo, tra l’altro, sono una casta nobile, quelle più vicine alla Regina, la quale depone qualcosa come 1000 uova al giorno. Poi ci sono caste che si occupano del cibo, altre che si occupano del trasporto del miele, altre adibite solo alla produzione di cera, fino a giungere a caste meno piacevoli come ‘la polizia della fertilità’, e qui rispondo alla parentesi sulle api imperfette (qui forse la menzione a Hunger Games, per la brutalità di determinate scene), la casta delle Sacerdotesse della Salvia, mistiche e angoscianti e tante altre… Tutte queste caste, hanno parti di loro atrofizzate e parti invece (relative alla loro mansione) vive e pulsanti.
Ovviamente facciamo questa precisazione: non sono né un’autorità nel settore, né una neofita riguardo al meraviglioso mondo delle api, quindi non  posso dire e sapere con certezza quali dati sono scientificamente reali e quali invece frutto della magnifica narrazione dell’Autrice. Alcuni comportamenti li conosco con certezza, come le ‘bollenti attenzioni ‘ riservate ad ospiti non graditi :)) Ma andiamo avanti.

Flora 717. Nasce appartenente alla casta più umile dell’alveare: spazzina! Ma è diversa dalle sue sorelle. Loro hanno la lingua atrofizzata e non parlano correttamente, lei sì; loro hanno l’impulso di pulire e pulire e pulire e stanno sino alle antenne in mezzo a cadaveri (e in un alveare, lo vedremo, c’è una mortalità altissima), feci e deiezioni varie e sono viste con disprezzo e disgusto, ma di contro sono fondamentali per l’alveare. Flora no, lei vuole di più. Anela al sapere e al volare, anela a qualcosa che infrange la legge primaria dell’alveare stesso. E’ un eretica, ma è anche la protagonista di questo libro che difficilmente non ameremo.
Lei affronterà un percorso di crescita, che l’Autrice ha sfruttato per mostrarci l’alveare nei suoi particolari, Flora sarà addirittura al cospetto della Regina e per qualche ora sarà la sua damigella, visiterà persino la biblioteca reale! (anche qui una trovata bellissima per mostrare al lettore la mente e la cultura dell’Alveare).
La narrazione, come dicevo prima, è di una bellezza rara! L’incipit tra l’altro, identifica la posizione e appartenenza dell’alveare, ovviamente è di proprietà umana, questo stesso incipit sarà un delicato finale, ma non di quelli che ti fanno piangere, bensì di quelli che ti lasciano soddisfatta e serena.
Attraverso Flora, scopriamo come la mente dell’alveare e i codici (vibrazionali e olfattivi), agiscano prima ancora che la definizione prenda forma nella mente. Come per esempio durante l’attacco all’alveare, Flora si troverà con un forte impulso aggressivo e con  il pungiglione tirato fuori. Vi sono molte di queste scene, dove il corpo reagisce prima della mente (diversamente dall’uomo) scene che trovo fantastiche!
Ma perché Flora è diversa? Vorrei che trovaste la risposta voi stessi, immergendovi in questa lettura sublime!
Una narrazione a parer mio eccezionale, troviamo anche interazioni con specie diverse, che trovo molto attinenti. Passeremo un anno insieme a Flora e sverneremo con le sue sorelle, ruotando nel Glomere, fino al risveglio primaverile, regalandoci una Flora più saggia e acuta. I personaggi sono molti, dovremmo sorbirci anche l’arroganza dei fuchi: spocchiosi e superbi, ma l’Autrice ci regala una storia tenera anche a questo riguardo.

Scrivere questa recensione è stato impegnativo, mentre la lettura è stata un susseguirsi di ore al sole vissute molto bene. Credevo di avere capito il finale, ma poi ho capito che anche l’Autrice si era accorta che il finale era prevedibile e ci ha regalato una variante che ho adorato, mi ha fatto venire i brividi, perché dice molte cose, non solo narrative.
Sicuramente una lettura da 10 e lode, sappiatemi dire se volete provarci!
Lo stra-consiglio!

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

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