Pubblicato in: 2016, Giallo, Kindle - letture digitali., Narrativa

Perché mi ricorda Shining?


10-3+SettembreA Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l’isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell’isola spersa nel mare di Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l’inverno, Kirstie è sempre più strana.
Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa.
Cos’è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

 

Non è stato un fallimento ma ci è andato vicino, oserei dire che, mi sarebbe piaciuto leggere il libro cominciando dalla fine.

Doveva essere un thriller psicologico, ma le scene della presunta presenza (di tanto in tanto) della gemella defunta (e non è spoiler) non mi facevano completamente accapponare la pelle, perché da un certo punto in poi puntavo solo a scoprire la verità, salvo poi rimanerne delusa: mi è sembrato che sia stata buttata lì per forza, insomma: il comportamento finale di un personaggio mi è sembrato stonare tantissimo con il disegno di ‘coppia felice’ che c’è stato sin dall’inizio, che pi è vero, tanto felice non era.
Per non parlare di Shining, diamine! Ogni tanto si leggeva nella trama l’odio e il desiderio di uccidere del proprio compagno/a, cose del tipo: osservare martelli, oppure accogliere con un falso sorriso il marito in cucina con un coltello nascosto dietro la schiena (tanto non lo vedo eh =.=).
Quando ho scelto questo libro, sognavo di venire travolta da una trama avvincente e curiosa con l’affascinante mondo dei gemelli, come accadde con il libro ‘La tredicesima storia‘, ah quella sì che è stata una lettura al cardiopalma.
Poteva essere un bellissimo libro, anche perché vi erano delle metafore e dei giochi sulla morale per nulla malvagi, soprattutto nella vita di coppia ed anche sugli usi e costumi della società. Senza escludere il gioco di insicurezza della gemella rimasta: chi era delle due?
Ho notato anche delle incongruenze con l’uso dei tempi, sappiatemi dire se anche per voi è così.

Concludendo non lo consiglierei.

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

7 pensieri riguardo “Perché mi ricorda Shining?

    1. Tra l’altro, questo è l’ennesimo esempio della migliore qualità di certe opere di self publisher, rispetto ad autori editi da CE….
      Ad ogni modo se ti capita il libro menzionato nella rece leggilo, l’ho adorato!
      Comunque sei più brava di me ad interpretare i libri eh? Io non ho avuto sospetti :))

      Mi piace

  1. Sonia siamo arrivate a due conclusioni proprio opposte… Penso che tu ti aspettassi qualcosa che virasse più sull’horror che sul thriller psicologico da come ne parli… Io parto dall’idea che il primo debba far accapponare la pelle mentre il secondo lasciare inquieti ma non per questo impaurire il lettore. E il presunto paranormale qui mi è sembrato più un espediente per spiegare la destabilizzazione della bambina piuttosto che voler spaventare il lettore e portarlo a credere in una reale presenza. Però il bello di questo libro sta anche, per me, nelle diverse interpretazioni che possiamo dargli 😉

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