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Irene Pistolato BlogTour, appuntamento con intervista.


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Oggi è il turno di un nome che sta sempre più spopolando nei vari social network: Irene Pistolato, con la sua ‘serie del rischio’, personalmente mi ci sto avvicinando e ho letto un suo estratto che mi è assai piaciuto: ‘Io ti credo’.
Presto, nel menù di questo blog ci sarà il tour completo con i vari link diretti delle tappe che stanno pubblicando di volta in volta, per ora potete guardare il calendario in fondo al post.
Ma torniamo a Irene, chi c’è dietro a questo nome? Chi è Irene Pistolato? Scopriamolo in questa intervista!

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Ciao Irene! 
Benvenuta sul blog -Solo 1 altra riga-

Ciao Sonia, grazie per l’ospitalità.

– Quando ti si chiede che persona sei, tu dai (ovviamente) una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Qual è la tua parte oscura?

Penso sia normale dare delle risposte standard a certe domande, spesso per evitare di venire giudicati. Non so se sia una parte oscura di me, ma sono particolarmente fragile e temo il giudizio negativo delle persone. Qualsiasi cosa faccia, cerco di compiacere l’altro, per non deluderlo, perché non possa pensare negativamente di me. Se non riesco nel mio intento, mi faccio prendere dall’ansia e crollo emotivamente. Questo lato del mio carattere non è molto piacevole.

– Ti sei mai persa, per poi ritrovarti? Se puoi, ti va di approfondire l’aneddoto?

Capita a tutti di perdersi, l’importante è poi riuscire a tornare sulla giusta via. Ho vissuto un periodo bruttissimo quando avevo diciassette anni: ansia e attacchi di panico, in ogni momento, in ogni luogo. Ho fatto impazzire mia mamma in quel periodo, soprattutto quando mi venivano gli attacchi mentre ero in Germania per uno scambio culturale, lei non poteva certamente aiutarmi. Per fortuna sono riuscita in qualche modo a sopravvivere a quel periodo, anche se, ancora oggi, ogni tanto cercano di tornarmi. Ora, però, riesco a gestirli. Un altro periodo davvero difficile è stato nel dicembre 2005, quando ho avuto un’operazione alla gamba e sono stata ricoverata nel reparto oncologico di un ospedale a Milano. Non mi vergogno di dire che ho pianto tanto in quei giorni, è stato un periodo massacrante con nove mesi di fisioterapia per tornare a camminare. Ora mi prendo in giro da sola, dicendo a tutti che sono bionica, il peggio è passato.

– Qual è la cosa peggiore, quella che non tolleri, quella che ti fa chiudere un’amicizia?

Mi è capitato solo una volta di chiudere davvero un’amicizia e non sono mai tornata indietro. La consideravo una sorella, non una semplice migliore amica, ma quando ho scoperto che parlava male di me alle mie spalle con altre amiche, ho tagliato tutti i ponti. Mi ha preso in giro per anni, non sono mai riuscita a perdonarla. Se viene a mancare la fiducia, un’amicizia è da definirsi chiusa.

– Come influisce, la scrittura, sul tuo personale mondo reale?

Influisce molto se devo essere sincera. Parlo spesso di quello che scrivo con chi è interessato, racconto al mio compagno tutto quello che mi passa per la testa e possibili nuove idee, la mia mente vaga anche quando sto facendo altro. Diciamo che la scrittura fa parte del mio mondo reale, forse fin troppo a volte.

– Cosa dice chi ti conosce di questa tua passione?

All’inizio sono rimasti sorpresi, non credevano fossi in grado di scrivere un romanzo, in effetti non lo credevo nemmeno io. Ora le persone a me più care sono orgogliose di quello che faccio e mi sostengono sempre, spronandomi a continuare per questa strada.

– Domanda luculliana:
Una colazione con un personaggio della Disney;
Un pranzo con un regista;
Una merenda con uno Stilista;
Una cena con una porno star;
E gli spaghetti di mezzanotte con chi?
Dovresti dirci, per favore, con chi e che argomento tratteresti in quei determinati momenti…

Oh mamma, questa è una domanda davvero particolare e difficile.
– Un personaggio della Disney? Farei colazione con Mary Poppins per cercare di carpirle i segreti per avere quella sua borsa senza fondo e soprattutto per trovare sempre tutto ciò che cerca. Io non trovo mai nulla nella mia ahaha.
– Pranzerei con Quentin Tarantino, lo spasso sarebbe assicurato. Ho amato gli ultimi suoi film e sicuramente gli chiederei dei suoi prossimi progetti.
– La merenda probabilmente la farei con Armani, anche se non seguo la moda e non saprei nemmeno di cosa parlare con lui lol.
-La cena la salto ahaha. Non mi viene in mente nemmeno una porno star. Passerei direttamente alla speghettata di mezzanotte con Ronan Keating.

– Rendersi antipatici è un’arte sottile, che alimenta la comunicazione. Credi sia vero? Quanto sei antipatica e quanto fingi di esserlo?

Probabilmente è vero, ma a me non piace essere o sembrare antipatica. Non fingo mai di esserlo e spero di non sembrare antipatica alle persone. Se lo sembro, significa che ho sbagliato qualcosa nel relazionarmi con qualcuno.

– Secondo te della tua vita è più importante il viaggio o la meta?

Secondo me è importante il viaggio che si intraprende per raggiungere la meta. Se non ti godi il viaggio, non c’è soddisfazione quando ottieni ciò che desideri, ti mancherà sempre qualcosa.

– Come Donna, che desideri hai, i classici, oppure hai una visione totalmente diversa dalla massa?

Dipende da che cosa vuole la massa. Non ho particolari desideri, a parte volere il meglio per le persone a cui tengo.

– Se da domani tu potessi tornare indietro nel tempo, quali sarebbero le prime tre cose che cambieresti?

Rifarei tutto, non cambierei nulla. Se non avessi fatto determinate scelte, non sarei qui oggi. Se non avessi accettato di frequentare quel corso dopo il diploma, non avrei conosciuto l’amore della mia vita.

– Spesso nell’arte c’è un’impronta ‘invisibile’ che permette allo spettatore di riconoscere la paternità dell’opera, pensi che anche nei tuoi lavori ci sia un filo comune e quale pensi che sia?

Sì, penso che anche nei mie lavori ci sia un filo comune. Più di una persona mi ha fatto notare che i miei protagonisti hanno l’innamoramento facile. Io credo nei colpi di fulmine e l’amore a prima vista, credo anche che se hai davanti la persona giusta, te ne accorgi immediatamente.

Che intenzioni hai per il prossimo futuro? Diventare Autrice a tutti gli effetti, oppure nella vita hai già un lavoro stabile?

Ho già un lavoro stabile nella pasticceria del mio compagno. Scrivo per “hobby”, nei momenti liberi. Non so se diventerò mai una vera autrice, non me lo sono mai davvero chiesta, scrivere mi piace e mi fa stare bene perciò continuerò comunque a farlo.

– Che aspettative hai, riguardo il tuo mestiere di Autrice?

Non ho grandi aspettative, prendo tutto quello che viene. Non avrei mai creduto che qualcuno potesse apprezzare quello che scrivo e il “successo” ottenuto con “Ti va di rischiare?” mi ha davvero sorpreso. Vedremo che cosa mi riserverà il futuro.

Il lavoro del self publisher è duro e costante, come lo svolgi? Quali social usi? Che progetti hai?

Probabilmente dovrei farmi conoscere di più nei gruppi Facebook a cui sono iscritta, ma la mancanza di tempo e la mia incostanza non me lo permette. Uso maggiormente Facebook, ma non disprezzo Twitter, Instagram e Tumblr. Ho anche un blog personale, ma non lo seguo come dovrei. Il 29 gennaio uscirà il seguito di “Ti va di rischiare?”, “Il mio rischio più bello”, e prima dell’estate vorrei far uscire il terzo libro della serie “Un amore di avvocato”.

– Che rapporti hai con altri ‘colleghi’ Self?

Credo di avere un buon rapporto, anche se ne conosco poche al momento. Sto ancora cercando di fare amicizia, anche se fatico da questo punto di vista: la mia insicurezza cronica e la mia timidezza mi ostacolano parecchio, raramente faccio il primo passo per paura di rompere le scatole.

E che rapporti hai con la lettura? Riesci a leggere? Quali generi prediligi? Che libri rileggeresti e soprattutto: quale libro hai amato maggiormente ed ami ancora attualmente?

Ho sempre letto tantissimo fin da bambina. Onestamente nell’ultimo anno non l’ho fatto molto e mi dispiace davvero tanto, mi manca leggere. Ho sempre avuto dei periodi in cui leggevo tantissimo e altri in cui non aprivo un libro. Fortunatamente sono passeggeri. Amo molto i thriller, i rosa e i fantasy. I miei autori preferiti sono Jeffery Deaver, James Patterson, Robert Crais, Anna Premoli e Cassandra Clare. Ho amato molto “Ti prego lasciati odiare” della Premoli.

A proposito di libri, ti va di regalarci qualche notizia sul tuo prossimo lavoro editoriale?

Ho cominciato a scrivere il quarto libro della serie del rischio, ma ho anche altre tre storie aperte. Non riesco mai a scriverne solo una per volta. Dopo qualche capitolo, ho bisogno di cambiare, altrimenti mi blocco. Riesco sempre a portare a termine le mie storie, anche se a volte ci metto un po’ più del previsto. Vorrei anche sistemare la mia storia sugli angeli “Le ali della salvezza” per poterla pubblicare. Tengo molto a lei, ma mi manca la voglia di mettermi a sistemare 350 pagine. Devo rimboccarmi le maniche e darmi una mossa.

– Un libro (o saga) di cui vorresti il proseguimento?

Non saprei, davvero.

– Biblioteca vs Libreria e perché?

Sempre libreria. Credo di aver messo piede in una biblioteca solo una volta in tutta la mia vita. Amo comprare libri, tenerli nella mia libreria e rileggerli quando ho voglia. Non mi piace nemmeno prestarli, ho sempre paura che non me li restituiscano. Li do solo a mia mamma, so dove ritrovarli ahaha. Sono gelosa dei miei libri e continuo a comprarne anche se un gran numero è ancora in attesa di essere letto.

Quali sono i tuoi punti di forza nella Scrittura. E le tue difficoltà?

Credo di cavarmela abbastanza bene nel descrivere le emozioni dei personaggi, mi esce piuttosto facile immedesimarmi in certe situazioni. Ho difficoltà nelle descrizioni dei paesaggi, luoghi e qualsiasi altra cosa. Diciamo che non sono affatto brava nelle descrizioni e a volte le trovo noiose quando ne leggo troppe.

– Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone?

Sicuramente i miei libri non cambieranno il mondo, questo è certo. Le mie storie sono piuttosto zuccherose, amo l’amore, perciò chi legge deve sapere a quello che andrà incontro.

– Spesso gli Autori hanno dei gruppi o dei cantanti beniamini, anche tu ne hai uno o più di uno?

Ne ho sicuramente più di uno. Seguo da sempre i Boyzone, sono cresciuta a pane e boyband. Negli ultimi anni anche i Modà sono entrati nel mio cuore e le loro canzoni sono perfette per la mia storia “Un amore di avvocato”, diciamo che hanno inconsapevolmente creato la colonna sonora dell’amore tra Lorenzo e Stella.

– Hai altri progetti ‘internettiani’?

Per il momento ho solo questo tour in programma, magari più avanti mi butterò in altri progetti internettiani. A volte sono pigra per mettermi in gioco con nuove avventure.

Credi nei corsi di scrittura creativa o nei manuali di scrittura? Nei premi letterari?

Non so se corsi o manuali possano servire, ma certamente aiutano in qualche modo. Non posso dire la mia a riguardo, non ho mai provato nessuno dei due. Per quanto riguarda i premi letterari non saprei. Non ho mai partecipato a qualche concorso, sono sempre un po’ restia.

– Cosa consiglieresti per inizializzare qualcuno che ama scrivere?

Consiglierei loro di cominciare dalle writing community, come Wattpad. È un modo semplice e gratuito per farsi conoscere. A me ha portato fortuna.

12540019_10156384893805621_621415924_n– Finirà questa crisi, oppure è un cambiamento epocale?

Secondo me questa crisi prima o poi finirà. Una volta toccato il fondo c’è sempre una risalita, magari lenta e graduale ma c’è. Mi sa che dobbiamo solo portare tanta pazienza.

– La tua esperienza è inerente al tuo lavoro oppure spazia ad altri argomenti? (programmazione, montaggi video et similia).

Non saprei montare un video, non ne sono capace. Ho fatto un corso per creare siti web, perciò mastico un po’ di html. Sono abbastanza negata con i programmi grafici tipo Photoshop, ma qualcosina riesco comunque a fare. Diciamo che mi piace sempre imparare qualcosa di nuovo.

– Che opinioni hai sul… paranormale? Considerando che la scienza afferma che l’uomo vede solo il 4% di una realtà che ci circonda e che solo pochi vedono, in pratica esiste un 96% di ‘mondo che non si vede’.

A dirla tutta un po’ ci credo. Ho avuto un’esperienza particolare da adolescente e mi è rimasta davvero impressa, facendomi credere che esiste qualcosa dopo la morte.

– Quale creature fantastica o mitologica ti piacerebbe essere?

Nessuna in particolare, al massimo mi trasformerei in un gatto ahaha.

– Hai trovato la leggendaria Lampada Magica, pensaci bene, quali sono i tuoi tre desideri?

Magari poi non si avverano se li dico!

– Che rapporto hai con gli Animali?

Ho un ottimo rapporto con gli animali, mi piacciono un po’ tutti, anche se ho una predilezione per i gatti che ho sempre avuto in casa fin da piccola. Ora ne ho tre, tutte femmine, e sono le mie cucciole. È così bello tornare dal lavoro e trovare loro ad aspettarti felici.

– Hai degli scheletri nell’armadio?

Anche se li avessi, non li direi certamente ai quattro venti ahaha.

– Cosa ne pensi di questa epoca del digitale? I cartacei si estingueranno, oppure quelle Case Editrici che non si adeguano con gli e-book, vinceranno la battaglia?

Secondo me, finché ci sarà chi ama il cartaceo, e io sono tra questi, non si estinguerà. Gli e-book sono molto comodi, i lettori sono piccoli, leggeri e ne contengono migliaia. Continuo comunque a preferire la lettura su carta, sfogliare le pagine, sentirne l’odore, la consistenza. Le due cose potrebbero benissimo coesistere, uno non deve per forza soccombere all’altro.

 
Biografia:

Irene Pistolato nasce a Venezia nel 1982, trasferendosi per amore nella provincia di Brescia nel 2003. Diplomata perito turistico, lavora nella pasticceria del marito, dove scrive tutte le volte che ha un attimo libero. Mette su carta immagini che affollano la sua mente soltanto da qualche anno, ma legge da tutta la vita. Ottiene un’ottima visibilità nella writing community di Wattpad, con il nick “bijouttina”, grazie al suo romanzo “Ti va di rischiare?” che ha quasi raggiunto le due milioni di visualizzazioni. Grazie a questa storia viene contattata per partecipare a un incontro organizzato dalla rivista “Wired” al Salone Internazionale del libro di Torino lo scorso maggio. Il successo ottenuto su Wattpad con “Ti va di rischiare?”, sancisce la nascita de “La serie del rischio” che sarà composta da cinque romanzi, tre dei quali già conclusi.

Al momento ha pubblicato quattro romanzi in self-pubisling: “Ti va di rischiare?”, “Io ti credo”, “Una semplice coincidenza” e “Il patto di Natale”. Di recente ha pubblicato anche una raccolta di storie brevi, “12 mesi d’amore”.

 

Blog: http://bijouttina.blogspot.it/
Pagina facebook: https://www.facebook.com/irebijouttina
Pagina facebook “La serie del rischio”: https://www.facebook.com/laseriedelrischio
Twitter: https://twitter.com/bijouttina
Instagram: https://instagram.com/bijouttina/
Mail: bijouttina@outlook.it

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

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