Pubblicato in: 2015, Fantascienza

Dalle tenebre della sofferenza alla Luce della consapevolezza


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Questo celebre romanzo di James Tiptree – una star della fantascienza americana da scoprire e riscoprire – è un tour de force narrativo concentrato nell’ambito di una giornata. Su Damiem, piccolo e sperduto pianeta ai margini della galassia, gli alati e indifesi Dameii cercano di dimenticare le recenti violenze per il possesso delle Lacrime di Stella. Intanto la notte si avvicina e presto sarà visibile il fronte di nova provocato dalla Stella Assassinata. Nel corso di una sola notte, le esistenze di quindici persone radunate nella Stazione di Damiem verranno stravolte da una spietata gara di intrighi e di violenze, con il cosmo turbolento come unico testimone.

AUTORE: James Tiptree Jr (pseudonimo di Alice Bradley Sheldon)
TITOLO: E SARA’ LA LUCE
Titolo Originale: Brightness Falls from the Air
COLLANA: Altri Mondi, a cura di Gianni Montanari
TRADUZIONE di: Vittorio Curtoni
ILLUSTRATORE di copertina: Vincente Segrelles
PAGINE: 312
EDITORE: Mondadori, Milano, Maggio 1986

Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta negli USA 1985, mentre in Italia viene pubblicato l’anno successivo dall’Editrice Nord nel n.333 di “Cosmo Argento”, da Mondadori nel maggio 1986 nella Collana “Altri Mondi” a cura di Gianni Montanari e nel n.125 di “Urania Collezione” nella traduzione di Vittorio Curtoni.

L’ambientazione delle vicende viene descritta su una piccola porzione di territorio di un pianeta extra-galattico, dall’evocativo nome di Damiem, possessore di una luna senza nome ed orbitante intorno ad un sole a noi ignoto (dati segreti federali).
Sul pianeta extragalattico vivono i Dameii, una popolazione indigena dall’aspetto insettoide/umanoide, simili a libellule, esseri senzienti che per molto tempo sono stati sfruttati da umani senza né scrupoli né coscienza, per un orrendo traffico di droga chiamata ‘Lacrime di Stella’. Tale droga viene ricavata da un’essudazione del corpo dei Dameii, una sostanza che ha potenti effetti stupefacenti sugli esseri umani, soprattutto quando un Damei viene torturato per produrla. Gli Spaziali della Federazione Galattica hanno catturato o ucciso tutti i trafficanti e hanno lasciato sul pianeta alcuni guardiani che veglino sui nativi, con un’astronave militare Federale in perenne orbita di sorveglianza.

Nelle fasi finali di una guerra interstellare precedente di alcune decadi gli eventi narrati, una stella, denominata Vlyracocha, è stata trasformata in nova da una salva di missili sparati da un’astronave militare comandata da un capitano fuori di senno e per questo viene chiamata la Stella Assassinata. Il fronte della nova, distante trent’anni-luce, sta per raggiungere il pianeta Damiem e un gruppo di turisti ha il permesso-privilegio di giungere presso l’unica istallazione umana, l’Ostello dei Guardiani, per ammirare lo spettacolo del fronte della nova o per motivi relativi alle alterazioni temporali legati ad esso. Non tutti gli ospiti, però, sono ciò che sembrano e nella base dei Guardiani di Damiem inizia lentamente, ma inesorabilmente, una spirale di violenza, che sfocia in una serie di omicidi la cui causa principale è una sempre temuta recrudescenza dell’antica caccia criminale alle ‘Lacrime di Stella’, di cui si macchiano alcuni ospiti insospettabili.
Nonostante l’atmosfera a tratti magica, sognante e surreale, alternata a momenti di vero pathos o pura adrenalina, l’Autrice, molto dettagliata e ricca di particolari sui profili psicologici dei personaggi, oltre che sulla descrizione dei vari scenari, pone un’impronta tendenzialmente pessimistica con un’apparente accanimento sulle (s)fortune di tutti i personaggi di questa sorta di tragedia fantascientifica, per quanto sia strutturato come un giallo alla Agatha Christie con un finale agrodolce dalle sorprese inaspettate.
Per certuni potrebbe sembrare un pò pesante, ma la ricchezza delle sfumature che è riuscita a dare l’Autrice, oltre ad una forza narrativa abbastanza scorrevole, giustificano la lettura fino in fondo di questo romanzo dalla sensibilità tutta femminile.

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Autore:

Considerato che l'atto del leggere è, in sostanza, un afflusso di pensieri di altri autori, che dalla carta, oltre che da altri mezzi, giungono attraverso gli occhi alla nostra mente, influenzando i nostri pensieri e stimolandone di nuovi, per cui leggere equivale a pensare, per parafrasare Cartesio "Leggo dunque Sono". Una parte di me "esiste" nella trama dei vari libri che leggo, in ogni scenario che si sviluppa come un film nella mia mente. Ogni volta che leggo un libro, io sono al cinema e se la lettura è appassionante, il distaccarmi da esso è una violenza su me stesso. Leggere per me è importante, come mangiare o respirare, oltre che viaggiare "senza mai muoversi".

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