Pubblicato in: creazioni di Sonia e Pier, La Leggenda delle Anime

Iniziazione da Eretto (inizio della terza parte de ‘La Leggenda delle Anime’)


Inizializzazione da ErettobTutta la storia fino ad ora –> CLICK
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43 – Iniziazione da Eretto.
Quando i suoi occhi tornarono a vedere le cose, si accorse di essere seduto contro il tronco di un albero, appoggiò le mani sulla terra umida per alzarsi e sorrise nell’accorgersi che tutto gli veniva così naturale.
Era così estasiato che riprese a toccarsi, sentiva i suoi muscoli sotto la stoffa, in posti che non era abituato quando era Gufo.
«Tu era serio quando Gufo, Ora essere solo scemo Eretto»
Lo schernì Salyn. Storm si voltò di scatto verso di lei, alzando il volto ed esclamando il suo nome, incredulo di poterle ancora parlare.
Non aveva la più pallida idea di come avrebbe affrontato la sua vita da non-Gufo, ma almeno non era solo.
E la semplice Civetta delle notizie era diventata prima un’improbabile amica, ora un indispensabile confidente.
Rimase a lungo a guardarla, come per trovare le parole, per riordinare i pensieri, tanto che Salyn, nel suo solito modo brusco irruppe nel silenzio:
«Io evitare di fare baby-sitter, se possibile»
E storse gli occhi, scendendo di qualche ramo per avvicinarsi a lui.
«Ora tu pensare a tua vita. Tu pensato?».
Storm fece un sorriso amaro. Quale vita? Si chiese.
«La devo trovare!»
Disse semplicemente e cominciando a camminare, si accorse con piacere che i suoi sensi di Gufo erano i medesimi e non ci volle molto per capire che era a due passi dalla struttura degli Eretto.
Madre Natura gli aveva semplificato il percorso. Da Eretto ci avrebbe messo un giorno e mezzo per coprire il volo di un Gufo. Perché? Perché lo aveva aiutato? A quale macabro gioco stava giocando, la creatrice di Gaia. La Madre di tutto il regno della Natura, perché? Perché esiliare una sua figlia e poi fare così?

Perso nelle sue riflessioni non si accorse che Salyn gli stava parlando, teneva gli occhi puntati sulla struttura e si rese conto che la sua vista era ancora buona, non sapeva quanto di Gufo e quando di Eretto c’erano in lui, ma fin’ora gli andava bene.
«Tu! Stupido culo di pavone, decidi a rispondere?»
La guardò, non aveva capito una sola parole e lei, se ne accorse.
Roteò gli occhi e come una Madre paziente ricominciò:
«Ora tu non essere più Gufo, non avere più caratteristiche silenziose, né altro, ora tu ragionare come Eretto e solo in quel modo. Tu no andare lì e chiedere di entrare, ma tu sapere, non essere stupido. Tu no, ma tuo cuore sì.»
Attese qualche secondo per assicurarsi di avere la sua attenzione, soddisfatta proseguì:
«Noi non potere entrare fino a quando non capire come. Io vissuto vicino Eretto, noi Civette sapere di specie Eretto, voi Gufi Bianchi e vostri Cugini Gufi di Foreste no sapere, voi vivere lontano. Voi stupidi.»
Fece un’altra pausa e quando Storm gli fece cenno di proseguire lei lo fece:
«Ma anche se noi vissuto con Eretto, non sapere tutto»
Storm sorrise e prese la parola:
«Non è corretto Salyn, noi Gufi Bianchi abbiamo un rapporto stretto, come il vostro, con gli Eretto, solo che la nostra famiglia ha scelto di non seguire la tradizione, come tu sai, proveniamo da una discendenza nobile»
Salyn annuì.
«Io paura che per trovare tua Fata dovremmo fare strada più lunga»
Il giovane uomo capendo la metafora, cominciava anche a capire che non sarebbe bastato esser diventato come loro per trovare Florya.

Salyn lo osservò a lungo, meditando su come erano cambiati i suoi sentimenti. Prima lo amava, o almeno credeva, ma da quando il suo corpo era cambiato quell’attrazione si era tramutata in qualcos’altro e ne fu spaventata. Ora quando lo guardava, immaginava il figlio che non aveva mai potuto avere e maledisse quella notte, quel Gufo Bianco che non aveva mai avuto il coraggio di affrontare rimpiangendo di non essere morta col suo compagno e l’unico uovo che aveva deposto.
Era una vigliacca, ma soprattutto una folle.
Si riscosse, imbarazzata.
«Io non potere fare da balia te per resto della mia vita!»
Esclamò arruffando le penne.
«Noi andare in mezzo a Eretto, fare cose che fanno Eretto e trovare soluzione»
Non gli disse che aveva un’idea, perché aveva paura di deluderlo e anche perché non sapeva come fare, aveva paura di rimetterci le piume e lasciarlo solo.
«Una cosa tu sapere, io credo tu arrivare da solo. Eretto non parla con uccelli. In mezzo loro tu solo, io osservare dal più lontano possibile. Tu trovare nuovi modi, con tuo nuovo corpo»
Fissò i suoi occhi in quelli di lui, certa che avrebbe capito, difatti lui annuì.
«Allora noi andare?»
Le disse Storm, prendendola in giro.
«Io avere fame ma no vedere topo»
Continuò avanzando mentre lei si scagliò contro la sua testa in un finto affondo.
«Tu continuare così, presto Eretto morto»
Gli gridò di rimando quasi stridula.
Storm esplose in una risata, quasi isterica, divertito ma anche esausto di tutto.
Rideva forte e gli vennero le lacrime agli occhi. La sua risata gli faceva uno strano effetto e il sapore salato delle lacrime gli veniva nuovo.

——————————–
Buongiorno, come avevo annunciato, La Leggenda torna, questo è l’inizio della terza parte. In questo periodo di pausa ho maturato delle idee e, ho deciso basta concorsi, anche io voglio esordire come Self, quindi lo farò con questo racconto.
Prossimamente (giusto il tempo di un ultima aggiustatina finale), lo troverete disponibile su Amazon, al minimo prezzo consentito, ovvero €0,99.
Dalla breve esperienza che ho avuto, da semplice osservatrice, so che non sarà una passeggiata, auto-promuoversi e tutte le altre cose inerenti al Self-Publishing, per questo conto sul fatto che avrò l’appoggio di tutti voi.
Grazie per l’attenzione!

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

8 pensieri riguardo “Iniziazione da Eretto (inizio della terza parte de ‘La Leggenda delle Anime’)

  1. Oh ma che bello! Sei tornata! Io sono ancora a metà della seconda parte quindi il capitolo non lo leggo, per adesso, ma ti beccherai le recensioni appena ci arrivo. A parte ciò… sono contenta che tu abbia deciso di buttarti. Però SONIA 0,99 è troppo poco! io punterei almeno su 1,99. Così ti svaluti troppo, datti una chance! Hai sempre tempo a fare sconti dopo XD

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  2. Galena, per ora fo a 0,99. Fidati, di roba da mettere (e in testa da scrivere) ne ho un bordello, devo solo crearmi uno spazio giornaliero!
    Approfitto del tuo intervento per dire a tutti che la revisione che mi stai facendo è ottima, inoltre che tutti sappiano che la prefazione sarà scritta da te! ❤

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  3. Cara Sonia che bello che si ricomincia con la tua meravigliosa storia… mi mancava e poi… proprio quando lui si è fatto uomo… mmm… ^_^
    Bella l’idea di auto-pubblicarti, complimenti. Anch’io lo farò con i miei racconti a puntate, ma seguo una strada diversa… poi ne parleremo… sempre che riesco nell’intento ^_^°
    Ultima cosa: “Aspetto altro capitolo, capito Eretta !!!”
    (ps esiste il femminile di Eretto??? O_O)
    baci cara ❤

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