Pubblicato in: Mezz'oretta con l'Autore

Mezz’oretta con… Sandra Rotondo


Benvenuti nel post a sorpresa che ospita la rubrica ‘Mezz’oretta con l’Autore’!
Sono molto emozionata di ospitare, questa volta, Sandra Rotondo e, se per caso vi state chiedendo chi sia, non vi preoccupate, ci penso io a farvela scoprire!
Il problema con queste interviste è che mi ritrovo sempre dei personaggi a tinte forti e, in questo caso, non è solo una metafora, attenzione!
Ogni volta che presento un’intervista lo faccio perché, l’Autore di turno mi ha lasciato qualcosa, non abbiamo ancora una cifra esorbitante di personaggi intervistati, per adesso.
Sandra Rotondo è su Amazon con il suo secondo lavoro editoriale ‘Il colore dell’uva matura’, un romanzo davvero spinto, che mi ha spinta ad andare avanti, quando ho capito che, oltre il sesso sfrenato, c’era un’impalcatura narrativa tale da scioccare! E’ mi ha scioccato, questo libro, mi ha stravolto, scosso e spaventata. E’ straordinario!
Ma perché continuare a chiacchierare? Intervistiamola!

ACQUISTA ‘Il colore dell’uva matura’ SU AMAZON

1393892_212536392259164_321076243_n– Ciao Sandra!
Benvenuta sul blog -Solo 1 altra riga-
Puoi parlarci di Sandra Rotondo, che persona è?

Grazie, Sonia, è un vero piacere essere tua ospite nel Blog –Solo 1 altra riga-.
Ti rispondo con questa poesia, scritta da me, che vale più di mille parole:
Le anime pure, le trovi raggomitolate su se stesse,
rannicchiate in forma fetale.
Sembrano esseri mai nati, fragili boccioli di fiamme.
Le anime pure, non si possono catturare, è peccato farlo.
Ma puoi ammirarle da lontano e sperare che si aprano a te, di loro spontanea volontà.

– Mentre Sandra Rotondo versione Autrice? Si discosta dal tuo io oppure sono fuse assieme?
La Sandra scrittrice è sferzante, graffiante, mai intimidita, pungente al punto giusto e soprattutto impudica. Io sono i personaggi, sono la loro anima e la loro sessualità, sono l’altra faccia della Luna, sono il mistero e la platealità, sono il tutto e il niente. Sono l’io, il super io e l’alter ego. Nulla mi ferma.

– Passiamo al sodo: ‘Il colore dell’uva matura’ è il tuo secondo lavoro editoriale. Le persone che lo hanno letto lo definiscono travolgente, passionale, brutale.
Com’è nato?
Da una sfida e da una promessa. La sfida era contro me stessa. Sarei stata capace di scrivere di sesso che non fosse fine a se stesso? La risposta è stata, sì, potevo farlo. La promessa, invece, era stata fatta a una delle mie lettrici, le promisi che avrei scritto un libro che avrebbe fatto impallidire le tanto amate, 50 Sfumature di Grigio e affini.

– Sempre parlando della medesima opera: la cover. Abbiamo constatato che non riesci a trovare quella dei tuoi sogni e, che nemmeno quella attuale ti soddisfa al 100%. Personalmente, ho notato che, istintivamente, vuoi uno sfondo bianco. Perché? E soprattutto, puoi descriverci quale cover desideri per questo tuo ultimo libro?
Il bianco è, per definizione, simbolo di purezza. Non potrei desiderare altro sfondo per il mio libro. Il puro in contrasto con la brutalità della violenza sessuale, di cui parlo. Michael e Maria, lo meritavano. L’uva, invece, crea il contrappunto, ma è anche, un filo conduttore, il cordone ombelicale che lega i protagonisti e la loro rinascita. Alla fine, credo che la linea scelta, sia quella più indicata. Non avrei mai messo una foto di nudo, quando il testo stesso, trabocca di sessualità. Basta leggerlo per capirlo.

– Se ‘Il colore dell’uva matura’ diventasse un film, chi vorresti come regista e nel cast?
Di sicuro, ne sceglierei uno che non abbia paura ha mostrare un testo integrale in una regia. Credo che sceglierei Jean Jaques Annoud, che tra l’altro è francese, nazione che ospita la trama del libro, con la sua Valle della Loira, definito il giardino della Francia. Per il cast, accetto suggerimenti.

– Premettendo che, io sono ancora a digiuno della lettura di ‘Emma, l’ape regina’, cosa mi diresti per invogliarmi alla lettura?
Se hai amato Michael, ti innamorerai di Adrien Northman, il fuco con istinti sessuali umani. Non aggiungo altro, devi leggerlo, lo trovi gratis su Kindle store di Amazon.

– Che intenzioni hai per il prossimo futuro? Diventare Autrice a tutti gli effetti, oppure nella vita hai già un lavoro stabile?
Di stabile non vi è nulla, infatti, non ho un lavoro, e non nascondo che vorrei diventare scrittrice a tutti gli effetti. Sognare non costa nulla e io sono una grande sognatrice. Esserlo è indispensabile per affrontare questo mestiere.

– Ti va di raccontarci il tuo scenario ideale per produrre storie, quindi libri?
Più che uno scenario, necessito di tranquillità mentale, di grandi silenzi, di estraneità alla quotidianità. Quando scrivo mi isolo, creo il nulla, divento isola di me stessa. Solo così posso essere in grado di creare.

– A proposito di libri, ti va di regalarci qualche notizia sul tuo prossimo lavoro editoriale?
Ho dato luce a tre nuovi libri, tre storie che si differenziano l’una dall’altra. Tre nuovi amori a cui sto dando respiro, devo solo capire a chi dare la priorità. Ma questo solo dopo aver scritto il seguito del primo fantasy, il cui titolo sarà “Emma L’Ape Regina: Le verità nascoste, volume II.

– Il lavoro del self pulisher è duro e costante, come lo svolgi? Quali social usi? Che progetti hai?
Chi pubblica self parte svantaggiato, nei confronti di chi ha un libro in cartaceo, e questo è un dato di fatto per tutti coloro che hanno creduto in questa scelta: ma è anche vero che non sottostai alle regole di nessuno, e per me, questo conta più di ogni altra cosa. La libertà è un bene irrinunciabile.

– Che rapporti hai con altri ‘colleghi’ Self?
Personalmente ho buonissimi rapporti, ad oggi avrò letto più di cinquanta autori auto pubblicati, di cui rilascio feedback, nei vari gruppi di lettura. Perché prima di essere una scrittrice, sono una a cui piace leggere.

– E che rapporti hai con la lettura? Riesci a leggere? Quali generi prediligi? Che libri rileggeresti e soprattutto: quale libro hai amato maggiormente ed ami ancora attualmente?
Amo leggere e leggo molto, e, soprattutto, lo faccio senza pregiudizio alcuno. Classici, erotici, fantasy, romanzi rosa, gialli, trhiller, storici, l’importante è che catturino il mio lato passionale, non pretendo altro. La storia deve tenermi incollata, desiderare di rimanere sveglia per finire di leggere, catturarmi nelle maglie della storia raccontata. La banalità, invece, mi disturba e non poco. Io sono per eccellenza una Harry Potteriana, amo la Rowling come fosse la mia amante.

– Un libro (o saga) di cui vorresti il proseguimento?
Come dicevo pocanzi, avrei voluto che la saga di Harry Potter, continuasse.

– Spesso nei libri c’è un’impronta ‘invisibile’ che permette al lettore di riconoscere la paternità dell’opera, pensi che anche nei tuoi lavori ci sia un filo comune e quale pensi che sia?
Sessualità e religiosità, sono due caratteri che mi distinguono. In entrambi i libri, pubblicati troverai il mio imprinting. Trovo che i due concetti siano fortemente legati, ma è un discorso molto vasto per essere affrontato, in poche righe.

– Cosa ne pensi di questa epoca del digitale? I cartacei si estingueranno, oppure quelle Case Editrici che non si adeguano con gli e-book, vinceranno la battaglia?
Io sono a favore delle foreste, il polmone del mondo, per me non conta altro. Per anni ho letto cartacei, ora sono votata all’e-book, e non solo perché ho pubblicato in questa forma, lo faccio per rispetto dell’ambiente e se farò stampare un libro, dovrò farlo in carta riciclata.

– E sempre in merito a questo argomento, Sandra Rotondo, com’è messa? Contatti da Case Editrici? Esistono cartacei dei tuoi lavori?
Sì, esiste ancora un cartaceo della vecchia versione di Emma L’Ape Regina La Rivelazione, ma non consiglio di acquistarlo. La versione precedente si discosta da quella odierna, scaricabile da Amazon, in cui sono state inserite nuove pagine inedite.

– Hai mai avuto problemi nel tuo lavoro?
Non fino ad oggi e spero di non averne mai.

11215769_470470493132418_1658591894913318413_nPasserei ora a qualche domanda un po’ più intima e personale…
– Qual è la cosa peggiore, quella che non tolleri, quella che ti fa chiudere un’amicizia?
Il termine amicizia è un termine vasto, molti lo confondono con la semplice conoscenza. Come diceva Riccardo Cocciante, in una nota canzone: perche un amico se lo svegli di notte
è capitato già, esce in pigiama e prende anche le botte e poi te le ridà… Quello che non sa scendere di notte, mi fa chiudere l’amicizia.

– Hai trovato la leggendaria Lampada Magica, pensaci bene, quali sono i tuoi tre desideri?
Salute, amore, tranquillità.

– Che rapporto hai con gli Animali?
Il più bel rapporto che esista al mondo. Ho smesso di mangiarli. Da cinque anni ho abbracciato la filosofia vegana, ed è la scelta più sensata che abbia mai fatto in tutta la mia vita.

– Ti sei mai persa, per poi ritrovarti? Se puoi, ti va di approfondire l’aneddoto?
Mi sono persa la notte del 21 ottobre del lontano 2009. Erano le 23,25, di un’orrenda serata, quando il referto medico veterinario, riportava l’avvenuto decesso, per soppressione, del mio fedele amico Leo, il mio cane, il mio Daimon, la mia anima in forma animale. Da allora, sono ancora alla ricerca di me stessa.

– Finirà questa crisi, oppure è un cambiamento epocale?
La crisi finirà solo quando scenderemo in piazza per riprenderci ciò che ci appartiene. La vita, la libertà e l’onore. Solo allora ci sarà il cambiamento epocale. Questo è solo l’inizio.

– Direi che è tutto Sandra, ti ringrazio per la tua disponibilità! 🍇

Sono io che devo ringraziare te, Sonia. E un grazie a tutti coloro che vorranno leggermi.
—-
Se siete interessati ora potete leggere che ne penso del libro 🙂 CLICK

 

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

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