Pubblicato in: creazioni di Sonia e Pier, La Leggenda delle Anime

La recita degli Eretto; Il frutto dolce della libertà (cap. 41 e 42 ‘La Leggenda delle Anime’)


Indice dei capitoli —-> CLICK

La recita degli Eretto

ultime righe della puntata precedente: Sì come no. Constatò amara. Lo so io cosa vuole.
Il finto ingegnere si alzò, con fare molto cortese e dopo aver preso una sedia, la invitò ad accomodarsi come il galantuomo migliore di questo pianeta.

41 – La recita degli Eretto.

«Dunque Fiore…»
Cominciò il Dottore con fare entusiastico. «…L’ingegner Troghera è venuto da noi ieri…»
Proseguì, Florya si era accomodata, accavallando le gambe, come le aveva insegnato Sandra. Piccolo trucchetto che deconcentrava gli uomini da argomenti seri ad argomenti meno seri, e lei ne aveva un gran bisogno.
Si lo so. Pensava lei sorridendo amabilmente a Scarface, mentre lui ricambiava, capendo benissimo che se poteva gli sarebbe saltato alla gola.
«Devi sapere Fiore, che il nostro istituto ha diramato la tua scheda già dopo qualche settimana dal tuo arrivo. E la tua documentazione ha fatto dei bei viaggi!»
Continuava la spiegazione ora guardando uno, ora guardando l’altra.
«L’ingegner Troghera è incappato per caso sui tuoi fascicoli…»
Florya ebbe un fremito alla bocca… bugiaaaa. Esclamò dentro di sè, sapendo benissimo com’erano andate le cose.
«Dapprima ha creduto che tu fossi la figlia del Conte Ristori, di cui lui ti parlerà. Quindi ci ha raggiunto ieri, ti ha vista ed ha confermato, ma…»
Prese una cartella lì di fianco, aprendola e armeggiando coi fogli.
«…Durante la visita di ieri però…»
E guardò brevemente l’ingegnere.
«…Gli abbiamo comunicato che ci servivano riscontri medici, tra cui il gruppo sanguigno, documentazioni d’identità, ed altre cose che sono contenute qui dentro…»
Indicò la cartella.
Scarface guardava trionfante Florya, così lei sorrideva amabile, con il viso d’angelo e gli occhi da assassina.
«E tutto corrisponde. Da oggi sappiamo chi sei, Oriana Ristori».
Il Dottore richiuse trionfante la cartellina, mentre sul viso di Florya lo sbigottimento si trasformò in ilarità ed esplose in una risata incontenibile.
Sotto lo sguardo perplesso del Dottore e lo sguardo allarmato del finto ingegnere, Florya continuò a ridere a crepapelle, cercando tra una risata e l’altra di tranquillizzare i due Eretto che la guardavano costernati, il Dottore biascicò qualcosa sullo stress post terapia, ma in realtà, sul suo sguardo lei lesse la paura che la sua paziente fosse esplosa e regredita in pochi secondi.
Ma era tutto troppo divertente, tutto quel magheggio messo su, chissà in quale modo, solo per averla, la faceva ridere come una… matta… ma lei non era mai stata matta e quindi dopo essersi ampiamente sfogata, si calmò.


Il frutto dolce della libertà

42 – Il frutto dolce della libertà.

Si scusò per la sua reazione, spiegando che era così felice di aver scoperto chi fosse che doveva sfogare l’emozione in una risata. Imbarazzatissimo il Dottore biascicò qualcosa di incomprensibile e quando si ricompose l’allegria che nutriva nei suoi confronti si era trasformata in timore.
«E quindi Fio… ahm… ehm, Oriana, sono felice nel dirti che sei dimessa con esito immediato. L’ingegner Troghera ti prende ufficialmente in custodia, come i nostri documenti attestano. Potrai andare a prendere le tue cose nella tua stanza e poi raggiungerci nuovamente in ufficio, fai con calma».
Le disse, cercando di essere gentile.
Florya era lì, seduta, che si lisciava in automatico la gonna come le aveva insegnato Sandra, con le emozioni urlanti e quando le parole che il Dottore le aveva appena detto, risuonarono nuovamente nella sua coscienza, una per una, si alzò con grazia porgendo la mano al Medico:
«Le sono immensamente grata per essersi occupato di me..»
Disse gentile stringendogli la mano.
«..Ma posso andare in questo istante stesso, non ho nulla qui, all’infuori di me e dono tutte le cose che mi sono state regalate in questo anno ai pazienti di quest’ospedale. Io parlerò bene di voi»
Recitò alla perfezione. Il Dottore assentì e prese dei fogli unendoli con la pinzatrice, porgendoli all’ingegnere.
«Bene, questa è l’intera scheda clinica della paziente, ora Oriana Ristori»
L’ingegnere prese la cartella e strinse la mano al Dottore, ringraziandolo poi si rivolse a Florya:
«Vogliamo andare, mia signora?»
E sorridendole la prese per un braccio, conducendola verso l’uscita dell’ufficio.
Il Dottor Frugalli chiamò un inserviente che accompagnò l’improbabile coppia attraverso i corridoi e l’ascensore, e quando questo discese e si aprì, si ritrovò in quel corridoio, al cui fondo c’era il grosso portone di accesso della struttura, ebbe come l’impressione che il suo io si strappasse da lei e si proiettasse come una palla di cannone oltre quelle pareti e percepì l’ebrezza della libertà.
Per questo motivo, mentre seguivano l’inserviente e Scarface le stringeva il braccio a lei non importava.
I suoi tic-tac delle scarpe echeggiavano, rimbalzando nelle pareti e mentre si avvicinavano all’entrata era come sei lei, Florya, fosse già fuori ad attenderla.
Quando il grosso portone, dopo una serie di svariati click di serrature si spalancò e la luce del giorno la invase scaldandola, lei ebbe un giramento di testa e vide come a rallentatore le sue gambe che oltrepassavano la soglia, così quando uscì fuori, l’altra Florya le rimbalzò nuovamente dentro, con una tale prepotenza da farla destabilizzare e Scarface dovette non solo stringere la morsa al suo braccio, ma accorgendosi di quello che stava accadendo, fulmineo la prese in braccio.
A quel punto il mondo di Florya divenne tutto nero.

[ottobre è mese di raccolta ed inoltre devo lavorare a due concorsi, ci rivediamo a data da destinarsi con la terza parte, spero di mancarvi e soprattutto spero che vi stia piacendo sino ad ora. Aiutatemi a farmi conoscere, condividendo le vostre parti preferite sui vostri social, con link annesso ovviamente!
Inoltre il 3 novembre il blog compirà 3 anni e indovinate un po’ che faccio?]

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

2 pensieri riguardo “La recita degli Eretto; Il frutto dolce della libertà (cap. 41 e 42 ‘La Leggenda delle Anime’)

  1. Bè cara che dirti… sono triste perché vorrei poter acquistare l’intero libro e leggerlo tutto ☺️
    Però sono felice perché l’attesa sarà ripagata ☺️
    Per ora, nell’attesa di un tuo ritorno, ti auguro Buon Lavoro ❤️

    Liked by 1 persona

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