Pubblicato in: creazioni di Sonia e Pier, La Leggenda delle Anime

La Civetta d’Oriente; Ricatti e disperazione (cap. 26 e 27 ‘La Leggenda delle Anime’)


Indice dei capitoli —-> CLICK

Incontro con la Civetta messaggera b

ultime righe della puntata precedente: La Civetta ebbe un battito di imbarazzo e scostandosi su un ramo vicino parlò:
«Mio nome è Salyn.»
Storm si accorse subito della sua difficoltà nella lingua comune. Una straniera pura. Pensò tra sè.

26 – La Civetta d’Oriente.

«Avere notizie non più fresche però».
Faticava un poco ad esprimersi e Storm le volò a fianco per non perdere la presa psicologica conquistata. La esortò a continuare. La Civetta riprese, con la sua cadenza orientale continuando il suo racconto:
«Stato più di anno dietro. Il bosco ha parlato tanto ma io non collegato i due accaduti»
Il bosco, rimuginò, il bosco aveva parlato a tutti, tranne che a lui e il suo cuore prese a martellare, aveva capito che era il momento giusto, quello vero.
«Continua»
Biascicò esagitato, quasi sovrastandola.
«Di principio era più tanto. Tante parole, tante storie. Per me mai sentito una storia di Fata mandata…»
Cantilenò, concentrata sul racconto.
«Perdonare, io no tua lingua»
E Storm le ripeté di continuare chiedendole:
«Fata mandata, mandata dove?»
La Civetta si scrollò e rispose:
«Fata mandata via»
Mandata via dove? Si chiese disperatamente il Gufo Bianco e nel canale della ragione si insinuò pericolosamente la risposta.
«Io sentito storie dopo. Prima di tornare qui io viaggiato a sud. Durante caccia attratta da grandi suoni di Eretto»
Storm non capiva, ma si impose il silenzio per lasciarla raccontare, vista la sua difficoltà ad esprimersi
«Durante caccia io sentito tanti Eretto e andata a vedere»
La Civetta fece un occhiolino a Storm, il quale corrugò la fronte, irrequieto.
«C’era ragazza Eretto piena di fiori indosso, era a margini di bosco. Ragazza piangeva e rideva. Suoi capelli erano come fuoco accesso… acceso, scusare»
Storm ebbe un capogiro e dovette artigliarsi forte al ramo.
«Ragazza da capelli fuoco è stata presa da altro Eretto femmina»
La Civetta assunse uno sguardo di studiata concentrazione.
«Tu essere sangue reale. Io bisogno di… dite garanzie?»
Il Gufo Bianco ebbe un tic all’occhio, quella Civetta lo aveva appena … ricattato?
Dovette volgere lo sguardo nella mezza luna per trovare la forza di non saltarle addosso e spiumarla da capo a zampe.
Da quando era successo tutto, da quando Florya era sparita.. Ogni giorno che passava, ogni mese, ogni plenilunio passato a cercare di morire da qualche parte avevano fatto sì che la Fata, nella sua mente, fosse solo immaginazione e il fatto che ora, era sulla bocca di una straniera che… una straniera che voleva vendere le informazioni su di lei…


(L-r) Digger, voiced by DAVID WENHAM and Soren, voiced by JIM STURGESS in Warner Bros. Pictures' and Village Roadshow Pictures' family fantasy adventure "LEGEND OF THE GUARDIANS: THE OWLS OF GA'HOOLE", a Warner Bros. Pictures release. Photo courtesy of Warner Bros. Pictures

27 – Ricatti e disperazione.

Fece una smorfia di disgusto e mandò giù a vuoto cercando un po’ di quella lucidità che si era bruciato nell’ultimo anno e poi quando la fulminò con lo sguardo, chiedendole feroce che cosa volesse, si accorse semplicemente che la Civetta, sapeva benissimo quel che stava facendo, lo faceva bene e l’aveva fatto spesso, dal momento che non aveva la minima paura di lui. La Civetta sostenne fermamente il suo sguardo e quando Storm capì che lei sapeva di averlo in pugno, abbassò la guardia e si arrese.
«Io volere stesse cose che voi avete. Mangiare, avere riparo e territorio»
Storm scosse la testa, esasperato.
«Sei consapevole che non sono più nessuno? Le tue storie del bosco devono avertelo detto. Una notizia così ghiotta non può esserti sfuggita!»
Le urlò addosso, isterico.
«Io sapere cosa essere amore!! Grande Gufo Bianco, tua razza aver ucciso mio compagno. Io sapere cos’è amore!!»
Esplose la Civetta con dolore.
Storm chiuse letteralmente il becco. Florya era ancora viva, almeno sperava, ed ebbe compassione per quella povera Civetta, nessuno meritava quel dolore, nessuno!
«Tu cerchi un Gufo con il potere, ma io non sono quel Gufo, Salyn!»
Esclamò con voce intrisa di tutta l’ansia che lo divorava.
Erano parole vere, sincere, sentite e la Civetta se ne accorse e siccome non era una stupida, rispose:
«Tu sapere.. io non essere sempre così. Essere stata diversa prima…»
Fece una pausa per dare tempo al Gufo Bianco di capire.
«Fare così: tu promettere me qualcosa di grande, per grande amore di tuo cuore. Io portare là, io portare solo se tu promettere me qualcosa di uguale grande. Uguale ad amore che unisce voi due creature»
E sebbene ci volesse una buona dose di attenzione per capire il modo astruso di comunicare della Civetta, Storm aveva capito perfettamente e seppe per certo che le avrebbe regalato la cosa più grande che avrebbe potuto trovare, una volta conclusa la ricerca. Alzò un ala e, solenne, disse:
«Sigliamo con il sangue questa promessa, Civetta d’Oriente. Portami da lei e ti prometto che troverò il modo di donarti qualcosa dello stesso valore dell’amore.»
La Civetta si punse col becco e col suo sangue siglò la promessa, altrettanto fece il Gufo Bianco.
«Io fare in questo modo perché tua luce è forte. Non fare così con altri, solo con te. Noi andare prossimo tramonto».
Storm annuì e sebbene non avesse voglia di fare niente di diverso che ricordare i momenti con Florya, passò tutta la notte a cacciare e mangiare, per essere in forze, poi l’alba arrivò e quando raggiunse il tronco cavo fu sufficiente scambiare un rapido sguardo per far capire alla Matriarca che quello era il suo ultimo giorno di riposo con lei.

[prossimo appuntamento giovedì con capitolo 28: ‘Chi semina raccoglie’]

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

5 pensieri riguardo “La Civetta d’Oriente; Ricatti e disperazione (cap. 26 e 27 ‘La Leggenda delle Anime’)

  1. Finalmente la ricerca di Storm comincia davvero! ❤ Che bello, spero che possano ritrovarsi. Bella questa civetta d'Oriente, particolare e anche divertente XD
    I dialoghi mi sono piaciuti molti, adesso non resta che restare ad aspettare l'evolversi della storia.

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  2. Bello Sonia 😍 come mi prende sta storia 😀 non vedo l’ora di sapere come procede.
    Perdonami 😔 una confessione: a me questa civetta mi è un po’ antipatica, ma spero di sbagliarmi.
    Spero non ti sia offesa, io entro molto belle storie che leggo e appena è apparsa mi ha infastidita 😶scusa. Ma poi posso cambiare opinione 😁

    Liked by 1 persona

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