Pubblicato in: creazioni di Sonia e Pier, La Leggenda delle Anime

L’altra donna dentro me; Mantenere un profilo basso (cap. 22 e 23 ‘La Leggenda delle Anime’)


Indice dei capitoli —-> CLICK

a young woman with her back to the camera watches her reflection in a mirror

ultime righe della puntata precedente: Si era consultato con altri colleghi ed era giunto alla conclusione che avrebbero potuto trattenerla massimo 45 giorni, dopodiché cessavano i presupposti di qualsiasi terapia obbligatoria e la paziente, per legge, avrebbe dovuto lasciare l’edificio.

22 – L’altra donna dentro di me.

Florya aveva magistralmente imparato a dominare le sue emozioni ed era anche riuscita a chiudere il suo Gufo in luogo sicuro, un luogo che riusciva a non aprire più di giorno, luogo in cui sprofondava con ardente desiderio soltanto nel sonno.
Sentiva di dover ancora lavorare sulla sua doppia personalità, a causa dei ricordi impiantati da sua Madre, doveva condividere il suo vero io con l’io di una persona che stava imparando a conoscere, una persona che era legata al suo cane, come lei era legata al suo Gufo.
Sandra, si chiamava questa donna, era un’Eretto femmina ed aveva 32 anni. Aveva memorizzato diversi particolari e la sua cagnolina Trudy le era anche simpatica. L’istinto le diceva che Sandra non esisteva più sulla Terra, Madre Natura aveva evidentemente pescato nel lago delle Anime la prima che andasse bene per lei.
Florya odiava gli Eretto, fosse stato per lei avrebbe rovesciato il regno della sua Madre Suprema e sarebbe partita in una crociata contro quella specie divoratrice di vita e bellezza che chiamavano Eretto. Tuttavia si sorprese nel desiderare conoscere Sandra un po’ di più.
Nei deliri avuti durante i suoi coma indotti, aveva appreso molti aspetti di quella donna, sapeva un sacco di cose su di lei, e sapeva che avrebbe avuto altro tempo per conoscerla, visto che condividevano lo stesso corpo.


 

Mantenere un profilo basso

23 – Mantenere un profilo basso.

Gina era cambiata dalla sera in cui lei si era svegliata dall’incubo, probabilmente le altre volte nell’anno precedente aveva visto solo una pazza furiosa; si era calmata, tranquillizzata. Era venuta a trovarla spesso, e ogni volta le portava dolci diversi, doveva ammetterlo, quella donna sapeva esaltare il sapore del bosco in tutti i modi possibili, anche nel salato.
Incontro dopo incontro, ottenne le diverse informazioni che le occorrevano per orientarsi: si trovava a nord nella nazione italiana, il Trentino Alto Adige, nemmeno troppo lontana dal suo territorio d’origine: l’Austria. Madre Natura non si era molto prodigata per il suo esilio.
In effetti il quadro, ora che si faceva più completo, faceva sì che la situazione le apparisse più rassicurante e in effetti aveva almeno un paio di opzioni che comunque poteva sfruttare solo con la sua improbabile amica.
La prima era contattare Rybela, il generale locale. Ma lei non era più una Fata Guerriera, non era nemmeno più una Fata in realtà, non sapeva come si sarebbe evoluta una situazione del genere, e poi, era pericoloso per un’Eretto esporsi al regno di Gaia, anche quando le avesse insegnato a squarciare il velo che divideva i loro mondi, dubitava seriamente che rimanesse in vita e Florya la voleva in vita anche perché, nonostante odiasse ammetterlo, le si era affezionata.
La sua unica, seconda opportunità, ricoprì d’ombra il suo viso e Gina se ne accorse, visto che aveva smesso di parlare, Florya era comunque una Guerriera e quindi un’acuta osservatrice e aveva notato subito la sua interruzione, sorrise.
Si era resa conto che la stavano osservando in maniera più particolare, e quindi si sforzava di essere più normale possibile, una vera Eretto, con annessi e connessi, compresi i vestiti che le aveva portato Gina, erano freschi e profumati di lavanda. Ma nonostante fosse priva di poteri, non poteva comunque essere solo un membro della civiltà degli Eretto, era comunque diversa, sapeva che se avessero analizzato le sue capacità, l’avrebbero arruolata in qualche stupida sezione speciale di qualche servizio segreto, quindi teneva un profilo basso, perché il suo unico scopo era uscire di lì. E parlava, amabilmente come una una signora aristocratica, mentre con garbo mangiava paste e beveva tè, anche se quelle non erano porcellane pregiate. I suoi occhi registravano tutto.
Gina guardava la Fata negli occhi e Florya, contraccambiava. Era arrivato il momento e valutò attentamente come muoversi, sapeva che gli incontri erano registrati sia a livello audio che video e prese la sua decisione, quindi parlò, concisa, senza particolari inflessioni nella voce.

[prossimo appuntamento giovedì 3 settembre con capitolo 24: ‘Partita a scacchi con l’Eretto’]

 

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

10 pensieri riguardo “L’altra donna dentro me; Mantenere un profilo basso (cap. 22 e 23 ‘La Leggenda delle Anime’)

  1. Tutti abbiamo un’altra donna dentro di noi, piccola Florya. Tu hai solo scoperto che quella che ti ospita è molto diversa da quella che sei tu… ma secondo me non è così una cosa malvagia.
    XD
    E finalmente scopriamo cos’erano quei sogni di una ragazza che correva dietro a una cagnetta pazza di nome Trudy. Erano i suoi ricordi da Eretta!
    Secondo me più avanti Florya avrà altri ricordi simili, qualcosa che le farà scoprire perchè proprio questa Sandra e non qualcun’altra.

    il capitolo dopo invece… c’è di nuovo Giulia che però tu chiami Gina, o sono due donne diverse? non è sempre la stessa donna che l’ha trovata?
    Beh in ogni caso io un assaggio di quei dolciumi lo vorrei, GRAZIE

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