Pubblicato in: creazioni di Sonia e Pier, La Leggenda delle Anime

Fremere e desiderare; Restare nell’ombra (cap. 20 e 21 ‘La Leggenda delle Anime’)


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Fremere e desiderare

ultime righe della puntata precedente: Ho imparato molto da te sull’arte della guarigione e mi è servita in più di un’occasione…»
Fece una pausa ricordando la lotta con il tasso che gli fece quasi perdere un ala. Ma se la cavò da solo, quella volta.
«Devo andare, ora».
Le disse fremendo, per fuggire via.

20-Fremere e desiderare.

Lei fece una risata amara.
«C’è una leggenda che parla della Tempesta e dell’Arcobaleno.. »
Si mise di fronte all’entrata, risoluta.
«E tu non andrai da nessuna parte nè stanotte nè i giorni a venire, fino a quando io deciderò il contrario!»
Storm ebbe un singulto e i suoi sensi si misero all’erta, ma prima che il controllo gli sfuggì dal corpo lei continuò:
«Stanotte ci sarà solo riposo per te, Gufo Bianco. Il Trattato è stato infranto dalla mia razza e come credi che spiegheremo a tuo padre che è stata una tua pazzia… Come credi che potremo evitare uno sco…»
«Non me ne importa niente!»
Esplose Storm ringhiando, mentre una parte di lui gli dava del pazzo. –come osava??-
«Io me ne andrò esattamente in…»
Matriarca Rowela ruggì e il suo ruggito fu così potente che scosse l’albero in cui erano rifugiati ed attirò l’attenzione degli animali notturni nei dintorni.
«Tu resterai qui, esattamente in questo posto, e ti posso garantire che non avrò bisogno delle guardie qua fuori per metterti fuori uso. Storm cacciatore di tempesta!!»
Il Gufo Bianco rimase talmente spiazzato da non trovare più nessuna argomentazione e tacque.
«Domani incontrerai la Civetta e avrete occasione di parlare e poi il resto si vedrà».
Si voltò senza nemmeno salutare e Storm udì chiaramente la Matriarca dare chiare disposizioni in merito alla sua permanenza lì.

Era prigioniero dunque, ma era così stanco e debilitato che si addormentò quasi subito con la musica della speranza che trillava nella sua Anima sanguinante e la sognò, nella loro laguna segreta, sognò il suo battito e i suoi occhi come la notte.


Restare nell'ombra

21 – Restare nell’ombra.

Nei giorni a seguire, all’Istitituto Himmelberg, Florya mantenne l’assoluto riserbo sul suo nome vero e sulla sua vera identità, in ogni caso il Trattato parlava chiaro: Gli Eretto devono essere all’oscuro, solo La Dominus Erectus regnava incontrastata in quell’eterna giostra di lotta e politica.
Era stata slegata dalle cinghie già dal secondo giorno e sebbene la sua sintomatologia e il suo autolesionismo fossero motivo di preoccupazione, fu comunque accompagnata nella sala grande e tenuta sotto attenta osservazione.
Tuttavia, nonostante le preoccupazioni di medici e infermieri, dovettero constatare che la paziente F24 era solo l’ombra di quell’individuo instabile e irascibile che avevano imparato a gestire, la nuova versione della paziente era più presente, più lucida e il livello di attenzione era acuito.

Il soggetto in cura, che avevano chiamato Fiore per via dei fiori che le erano stati rinvenuti addosso durante il ritrovamento, era curata con un occhio di riguardo, perchè ogni paziente di quella clinica aveva una scheda, una provenienza e un nome, la paziente F24 no. Nessuna ricerca l’aveva collegata a qualsivoglia famiglia, e nessun’indagine aveva dato esiti positivi. Niente aveva potuto dare un’identità al soggetto chiamato Fiore.
Tutto questo metteva in seri guai i dirigenti: qualora le condizioni di sanità mentale della paziente F24 si fossero normalizzate entro i termini previsti dalla legge, avrebbero dovuto metterla in strada? A chi l’avrebbero affidata per i controlli post-ospedalieri?

Il Dottor Frugalli era intento ad osservarla attraverso la vetrata polarizzata con visione a senso unico. Gina Testi, la donna che l’aveva rinvenuta, ormai era quasi di casa.
Erano esattamente 2 settimane e 4 giorni che la paziente manteneva un temperamento stabile e si era assicurato di raddoppiare i controlli in ogni momento, persino in quelli di intimità, proprio per assicurarsi che non si trattasse di una deviazione psicotica, una mutazione mentale, ma aveva avuto un clamoroso insuccesso, era tutto nella norma, come se l’individuo che osservava, fosse completamente slegato dalla paziente che era giunta quella famosa sera, in stato di evidente confusione mentale e con gravi picchi di aggressività.
In quel momento la paziente stava conversando nella sala degli ospiti, insieme alla Signora Testi e le cuffie che aveva indosso riportavano un dialogo genuino, senza sfumature psicolabili. Anche gli analizzatori fonetici lo confermavano: la paziente F24 conversava amabilmente su svariate argomentazioni quali politica, pettegolezzi, con una preferenza nei confronti dell’erboristeria e della Natura, la macchina consultata dal dottore rilevava un picco emozionale quando la paziente parlava di specie animali, frutta e piante varie. Ma anche se avesse voluto ampliare la pratica, che indizi sarebbero stati quelli?
Germano Frugalli aveva conquistato con l’impegno il prestigio attribuitogli, dove sarebbe andata a finire la sua reputazione? No, era fuori luogo. Si era consultato con altri colleghi ed era giunto alla conclusione che avrebbero potuto trattenerla massimo 45 giorni, dopodiché cessavano i presupposti di qualsiasi terapia obbligatoria e la paziente, per legge, avrebbe dovuto lasciare l’edificio.

[prossimo appuntamento martedì 1 settembre con capitolo 22: ‘L’altra donna dentro di me’]

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

6 pensieri riguardo “Fremere e desiderare; Restare nell’ombra (cap. 20 e 21 ‘La Leggenda delle Anime’)

  1. Eccomi a leggere! ^^ Sono in ritardo vero? 😀 Perdono…
    Storm mi piace sempre di più, è così forte e testardo e penso che lui e Fiore farebbero una bella coppia ❤ con quei due caratterini. Sono sempre più curiosa di vedere come procederà la storia, soprattutto se questi due strani e particolari personaggi riusciranno a ritrovarsi.
    Bel capitolo, a martedì!

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      1. No, non ti perdono, sei bandita dal blog…
        Ma dai che scherzo! figurati 😀 puoi venire quando vuoi, non c’è alcuna fretta!
        Oh, povero Storm, certo che noi scrittori ne facciamo passare ai nostri personaggi.
        Intanto aspetto il prossimo cap. e ti saluto 🙂

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  2. La parte di Storm conferma le mie sensazioni precedenti sulla Allocca. Lei è una che comanda e il nostro povero gufetto non può far altro che obbedire!
    Olè!
    Sono curiosissima di sapere cosa dirà la Civetta, anche mia nonna mi diceva sempre che nn ci si doveva fidare delle civette! 😉
    A parte di Fiore invece mi ha incuriosito su un altro aspetto: sarà davvero cambiata o ha solo imparato a dissimulare il dolore della perdita?
    Questa storia è una droga.
    in una sera ne ho letti 20 capitoli…

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