Pubblicato in: 2015, Fantascienza, Thriller

Il limite dello Spazio


quarta di copertina. Orley Space Station (OSS), 2 agosto 2024. Vic Thorn ha pochi secondi di vita. Stava riparando lo Shuttle che doveva portarlo sulla Luna, quando un braccio meccanico lo ha colpito, limitscagliandolo nel vuoto. Mentre fluttua verso il buio della morte, Vic comprende che il suo segreto si perderà con lui nello spazio infinito. È stato un incidente, un tragico incidente. Ma cambierà tutto…

Isla de las Estrellas, oceano Pacifico, 19 maggio 2025. Il miliardario Julian Orley è un uomo che realizza sogni. È sua l’OSS, una grandiosa stazione spaziale. È suo l’ascensore che la collega alla Terra. Ed è suo il Gaia Hotel, il primo, lussuosissimo albergo costruito sulla Luna, in cui ospiterà alcune persone tra le più ricche e influenti del mondo, per offrire loro un’esperienza unica. Un viaggio che però non è soltanto una mossa propagandistica. Orley è infatti alla ricerca di finanziamenti per il suo progetto più ambizioso: estrarre e trasportare sulla Terra l’Elio-3, una fonte di energia pulita e pressoché illimitata che si ricava dalla polvere lunare. Un’impresa rivoluzionaria, che muterebbe gli scenari economici e geopolitici mondiali. Un’impresa che, per qualcuno, deve fallire…

Shanghai, Cina, 25 maggio 2025. Ormai da due giorni Chén Hóngbing non ha notizie di sua figlia Yoyo, una ragazza che non ha mai fatto mistero della sua attività di dissidente. Così si rivolge al detective Owen Jericho, chiedendogli d’indagare con la massima discrezione. Tuttavia quella che sembra una «semplice» scomparsa si rivela ben presto la prima tessera di un mosaico che si estende dall’Estremo Oriente agli Stati Uniti, dall’Europa fino al cuore segreto dell’Africa. Un mosaico che, se completato, rivelerebbe un piano che minaccia non solo il futuro della Terra, ma pure quello della Luna…

Un romanzo d’anticipazione (come si diceva una volta) decisamente molto lungo (anche più perfino del già mastodontico, quanto stupendo, “Il Quinto Giorno) ma certamente consigliabile, non solo per l’aspetto avveniristico di un futuro quasi dietro la porta, ma anche come veicolo di denuncia di certe innominabili brutture nel mondo, la cui società semi-imbarbarita attraversa sempre più pesanti crisi energetiche di sempre più vasta portata.

Tre linee narrative procedono in parallelo quasi senza contatti, fino a toccarsi, più avanti, in nuovi punti di convergenza.

Prima Linea Narrativa:
Un grande ed innovativo imprenditore che realizza il sogno anticipato da Arthur Clarke, un funzionante Ascensore Spaziale che, da un’isola equatoriale sale alla prima orbita terrestre e poi il modo di estrarre l’elio-3 dalla superficie lunare e portarlo sulla Terra alfine di produrre energia pulita in contrapposizione e forte concorrenza con i tradizionali consumi di combustibili fossili.

Seconda Linea Narrativa:
Un imprenditore di un’importante Compagnia Petrolifera, in un’inarrestabile caduta produttiva, il quale vive una profonda crisi del settore, non riuscendo ad accettare l’inevitabile discesa dal Picco Petrolifero ampiamente preconizzata decenni addietro e a venire a patti con le nuove prospettive di produzione mondiale dell’energia.

Terza Linea Narrativa:
Un investigatore britannico che da anni lavora in Cina e personalmente coinvolto in una spietata crociata contro i crimini di pedofilia che affliggono anche quella grande nazione.

Questi tre filoni narrativi proseguono contemporaneamente, accrescendosi di ulteriori particolari ed evidenziando sempre nuovi punti di contatto, fino ad amalgamarsi in un unico grande affresco, in un sapiente melange di fantascienza, thriller, poliziesco e un pizzico di cyberpunk, tutto da leggere.

Personalmente trovo sempre incredibile ed affascinante lo stile descrittivo dell’Autore che sembra montare una sorta di film, con situazioni così minuziosamente ben descritte che mi trovo molto spesso nelle condizioni di vedere le immagini mentali e i personaggi interagenti negli scenari della storia.
Nonostante la pecca di una estenuante prolissità, di cui lo si accusa da più parti, l’Autore descrive in modo preciso e decisamente affascinante le conseguenze di un possibile (e auspicato) impatto di un nuovo e rivoluzionario modo di produrre energia per le esigenze delle sempre più fameliche società mondiali, descrivendo questa situazione con grande attenzione e focalizzandosi sulle conseguenze economiche, sociali, industriali, politiche e militari che da sempre, pur di non mutare un granitico status quo, hanno opposto una resistenza, a volte anche violenta, a questo ineluttabile cambiamento.

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Autore:

Considerato che l'atto del leggere è, in sostanza, un afflusso di pensieri di altri autori, che dalla carta, oltre che da altri mezzi, giungono attraverso gli occhi alla nostra mente, influenzando i nostri pensieri e stimolandone di nuovi, per cui leggere equivale a pensare, per parafrasare Cartesio "Leggo dunque Sono". Una parte di me "esiste" nella trama dei vari libri che leggo, in ogni scenario che si sviluppa come un film nella mia mente. Ogni volta che leggo un libro, io sono al cinema e se la lettura è appassionante, il distaccarmi da esso è una violenza su me stesso. Leggere per me è importante, come mangiare o respirare, oltre che viaggiare "senza mai muoversi".

2 pensieri riguardo “Il limite dello Spazio

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