Pubblicato in: creazioni di Sonia e Pier, La Leggenda delle Anime

Subire e sperare; Il sipario della politica (cap. 13 e 14 ‘La Leggenda delle Anime’)


[rendendomi conto che i capitoli, a video, sono cortini, da ora in poi, in questi casi specifici, ne pubblicherò due, uno di seguito all’altro. Sempre grazie per l’ascolto!]

Indice dei capitoli —-> CLICK

Subire e sperare

ultime righe della puntata precedente: e il suo corpo rigettò tutto il veleno e l’ansia accumulate in… non sapeva quanto tempo. Non fece nemmeno in tempo a riprendersi che la serratura scattò, ed ebbe la certezza che quel giorno sarebbe rimasta lì dentro, forse addirittura legata.

13- Subire e sperare.

L’infermiere entrò, era quello nuovo, quello che l’aveva riportata in cella il giorno prima, bastò questo a confermare la sua ipotesi.
Il ragazzo entrò richiudendosi la porta alle spalle, il cervello di Florya cercò di attivarsi ma il lungo uso dei medicinali somministrati in quel carcere le aveva inibito anche quelle poche capacità cognitive da Eretto, qual’era divenuta. Decise per la passività, francamente era esausta di tutto quel lottare.
«Buongiorno Fiore!»
Salutò educatamente l’infermiere. Il suo primo impulso era quello di saltargli addosso e stroncare la sua piccola, miserabile vita, tanto, per la durata che aveva!
Madre Natura poteva anche averla esiliata e privata dei poteri, ma la sua irruenza non l’aveva potuta estirpare, era insita in Florya come una radice di gramigna; alzò un sopracciglio e si dovette trattenere dal chiedergli cosa ci fosse di buono in quel giorno, specialmente per lei. Lui si accorse della sua espressione, era giovane e nuovo, ma non scemo e questo lei lo incamerò a buon uso futuro.
«Oggi hai un’agenda piuttosto piena»
Scherzò facendole l’occhiolino. Florya sorrise e seppe che la debolezza maschile per l’altro sesso poteva forse tirarla fuori da lì. Tacque, non voleva fare passi falsi, doveva capire attentamente come poter muoversi.
«Non stai migliorando Fiore, diciamocela tutta. Il Dottor Frugalli oggi farà il giro settimanale, ma…»
E fece una pausa da attore consumato.
«Hai anche una visita».
Le balenò in mente la donna che l’aveva portata tra gli Eretto, per poi finire lì dentro, era venuta a trovarla diverse volte, le suggerivano i ricordi, Gina, era il suo nome. Il disgusto che le salì dallo stomaco rischiò di farla vomitare ancora, ma miracolosamente riuscì ad avere abbastanza autocontrollo per trattenersi, non avrebbe sopportato di regalare una scena umiliante all’infermiere, che non perse tempo ad accorgersi del suo malessere precedente e mentre si godeva la scena, umiliante per lui, che doveva pulire, le vennero in mente diversi modi per sterminare ogni singolo individuo di quel posto dell’orrore.
Se avesse avuto i suoi poteri avrebbe usato i più violenti e devastanti, godendo nell’infrangere il Trattato e arrivare anche allo scontro diretto con la Dominus Erectus, ma invece tacque e sorrise, mentre nella sua testolina bruciata dai farmaci cominciava ad elaborare un modo per convincere i membri della Dominus a tirarla fuori da lì.


 

Il sipario della politica

 

14- Il sipario della politica.

Modi per usare la femmina di Eretto ne aveva diversi in testa, il problema maggiore che la affliggeva riguardava la Dominus: l’intero corpo di quella società la odiava, e l’odio era passato da generazione in generazione.
Loro la volevano morta.

Florya è stata sempre una outsider, anche nel suo regno di Fata Guerriera, tuttavia Madre Natura tollerava i suoi modi bruschi, a volte tendenti sulla violenza.
La Natura era per buona parte meraviglia sì, ma un’altra grossa parte era istinto e violenza, in specialmodo nella difesa delle proprietà, e Florya, come molte altre Fate Guerriere, sapeva gestirla bene, molte guerre epocali si erano concluse in favore di Madre Natura, grazie a Florya come conduttrice dei plotoni. Era fiera della sua figlia più preziosa.

L’esilio aveva spezzato una parte del suo io supremo, senza contare che aveva perso un elemento vitale per la difesa. Narya era una buona sostituta, ma mancava di quello spiraglio di vita che in Florya ardeva come un fuoco indomabile.
Esiliarla le era costato tremendamente.

Madre Natura osservava, anzi, aveva osservato sin dall’inizio il destino di Florya. Languidamente distesa nel suo antro di smeraldo, osservava le sue sfere, una in particolare le mostrava il risveglio di sua figlia, osservava la tenacia del Gufo Bianco che l’aveva trovata e sapeva, dentro di sè, di non poter permetterlo. Sapeva che Florya avrebbe dovuto soffrire ancora e così lei. Avrebbero sofferto insieme come Madre e figlia…

[prossimo appuntamento venerdì con capitolo 15: ‘Impara l’arte e mettila da parte’]

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

11 pensieri riguardo “Subire e sperare; Il sipario della politica (cap. 13 e 14 ‘La Leggenda delle Anime’)

      1. Si si pubblico domani, intanto mi sto organizzando. Da cellulare è difficile, ma è sicuro che un modo lo trovo. Ho appena pubblicato la rubrica delle curiosità, spero domani di farcela.
        Non vedo l’ora di leggere i prossimi ^^

        Liked by 1 persona

  1. Era ora che ti decidessi a metterne 2! Così la storia prende corpo e anche la trama si fa più avvincente. Florya adesso inizia a mettere le carte in tavola e a valutare le sue possibilità. Madre Natura è una str… altro ce amorevole!
    Io tifo per la donna che l’ha portata alla clinica, me la vedo che se la porta a casa e le ridà la libertà di cui ha bisogno.

    Liked by 2 people

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