Pubblicato in: creazioni di Sonia e Pier, La Leggenda delle Anime

Io sono Florya dell’Arcobaleno (cap. 11 ‘La Leggenda delle Anime’)


Indice dei capitoli —-> CLICK

Io sono Florya dell'Arcobaleno

ultime righe della puntata precedente: «Calmati, sei ferito, dove credi di andare così?»
Per Storm fu troppo e nell’impeto di balzargli addosso non si accorse che il mondo si era capovolto ed era diventato nero. Tutto aveva smesso di cessare e il suo corpo si afflosciò al suolo.

11- Io sono Florya dell’Arcobaleno.

L’avevano chiamata Fiore senza sapere com’erano andati vicini al suo nome vero. Ma lei era Florya dell’Arcobaleno. Era nata nei colori dell’Arcobaleno che appariva dopo la tempesta, secoli addietro, quando ancora il mondo era ancora più verde che grigio.
Era figlia di Madre Natura, come tutte le sue sorelle sparse sul Pianeta Terra.

Vi erano molte categorie di Fate: le principali creavano, cercando disperatamente di contrastare l’avanzata degli Eretto, altre erano addette ai fenomeni del cielo, altre ancora della terra ed altre categorie ancora.
Lei era una Fata Guerriera, ed era nel corpo di guardia, ne era a capo, un’intera regione era sotto la sua responsabilità, ogni minimo movimento, ogni intrusione, ogni infrazione del Trattato veniva sottoposta a lei.

Nella comunità degli Eretto, nel corso dei secoli, era nata una società, segreta al resto dei propri simili, si facevano chiamare Dominus Erectus (Il signore Eretto), i cui componenti si occupavano delle varie transazioni tra loro e il regno della Natura, i Gaiani.
Florya li conosceva tutti, sia quelli viventi, che quelli che non c’erano più.

La Dominus Erectus… questo nome da una parte la divertiva, dall’altra invece provava una sorda rabbia, nel corso dei secoli l’Eretto era riuscito ad aggirare il Trattato diverse volte, annientando una marea di zone verdi e il regno della Natura si assottigliava sempre più nel corso delle ere.
Questa cosa la faceva sentire inadeguata e non perdeva occasione di vendicarsi anche uccidendo! E certe volte ci riusciva, senza però uscire dai termini del Trattato.

Il regno della Natura, per certi versi, assomigliava a quello degli Eretto, con l’unica differenza che i primi osservavano e rispettavano rigorosamente la sottile legge della Natura, l’Eretto invece era come le sue macchine, dove passava lui rimaneva solo morte e deserto.

[prossimo appuntamento lunedì con capitolo 12: ‘Viaggio nel ricordo’]

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

5 pensieri riguardo “Io sono Florya dell’Arcobaleno (cap. 11 ‘La Leggenda delle Anime’)

  1. Quanto mi stanno sull’anima sti ERETTO non puoi capirlo. Io quasi quasi lì farei tutti fuori XD
    E ben tornata alla nostra Fiore Senza Cognome che finalmente sembra iniziare a ricordare qualcosa di più! Non più deliri senza senso, ma ricordi ben radicati!
    VAI COSì FLORYA

    Liked by 1 persona

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