Pubblicato in: creazioni di Sonia e Pier, La Leggenda delle Anime

Bramando la morte (cap. 7 ‘La Leggenda delle Anime’)


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Bramando la morte

ultime righe della puntata precedente: Ma Florya è una protettrice, per giunta della Stirpe Maggiore, discende direttamente dalla Grande Madre.
Le viene inflitta la pena maggiore: perdita dei poteri, disconnessione con la Natura e impianto mentale di ricordi altrui. Ma è la figlia della Dea Madre! La legge, però, è inflessibile ed uguale per tutti.

7 – Bramando la morte

Nel cielo si levò un clangore quasi metallico, un groviglio di piume, becchi e artigli, danzava il gioco della morte!
L’alba si era trasformata in giorno da un pezzo e il sole caldo brillava nel cielo, due giovani scoiattoli sporgevano poco fuori dal loro albero per assistere al tetro spettacolo nel cielo: un’Astore ed un Gufo Bianco se le stavano dando di santa ragione!
L’imponente rapace diurno era decisamente più grosso del bianco Gufo e sebbene istinto e artigli gli gridavano di uccidere quell’intruso, riuscì a controllarsi quel tanto che bastava a ricordare le gravi pene a cui andavano incontro coloro che infrangevano il Trattato.
Solo quello salvarono la vita al Gufo Bianco.

Il grosso Astore non pote fare a meno che darsela a gambe, poiché il rapace della notte non ne voleva sapere di venire a patti con la ragione, né di rendersi conto che protrarre lo scontro era un suicidio.

Storm discese addentrandosi in un albero frondoso e lì si artigliò, si sentiva soddisfatto, aveva saziato la sua bramosia, scaricato l’adrenalina e calmato i suoi nervi, aveva dimostrato non solo che era il re della notte ma anche del giorno, aveva perso qualche piuma? Che importava! Lo aveva battuto!
Solo che non era più lucido da ricordare il Trattato, che in altri tempi conosceva a memoria, non si era nemmeno reso conto del suo corpo debilitato e scarno. Come un ubriaco pensava solo a dormire e cercare rogne sia con le creature del giorno che quelle della notte. Nessuno tanto, era più suo amico.

Sapeva che Florya non poteva essere semplicemente sparita, ma non aveva potuto apprendere notizia alcuna, era solo ormai, l’unica cosa che poteva continuare a fare era combattere e riposarsi. Non sapeva da dove cominciare, non sapeva nulla, ma percepiva chiaramente che qualcosa era andato storto per lei, per la sua Florya!
Non c’era bisogno che qualcuno gli dicesse qualcosa dal momento che conosceva bene la legge!

Le prime settimane non erano state difficili.
La sua famiglia che gli voltava le spalle ed i membri della guardia, suoi amici più intimi, che non lo avevano più avvicinato, poco gli importava di essere stato estromesso dalla guardia e dalla sua famiglia. Anche l’aver interrotto l’istruzione per lui era nulla di ché.
Quelle settimane passate con lei avevano reso tutto leggero, invisibile, inesistente. Poi, all’improvviso Florya, non c’è stata più, sparita!
La laguna segreta dei loro incontri, da magica era diventata niente, insignificante. Senza la sua luce il mondo era uno schifo.
Ci si era recato ogni giorno, fino a che aveva deciso di non allontanarsi proprio più, cibandosi solo con il necessario. Poi un giorno, non sapeva quale, gli era venuto l’impulso di alzarsi e combattere tutto quello che gli avrebbe ostacolato la strada. E così fece.

Era stanco, ora, e debilitato, ma quello non gli importava, o forse nemmeno se ne era accorto, per lui aveva semplicemente vinto la battaglia e se Florya fosse stata presente sarebbe stata fiera di lui? Il sonno prese il suo corpo e la sua mente, proprio mentre elucubrava sul fatto che non avrebbe avuto bisogno di nulla di tutto quello che stava facendo se lei non lo avesse abbandonato… abbandonato…

*nota* Il Trattato è una legge interna molto dettagliata, del mondo in cui ci muoviamo, non è approfondito, ma compare quel tanto che basta per farvi orientare nella trama

[prossimo appuntamento martedì con capitolo 8: ‘Essere Nessuno’]

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

11 pensieri riguardo “Bramando la morte (cap. 7 ‘La Leggenda delle Anime’)

    1. I primi capitoli volevano essere molto ‘volatili’, con la presentazione di Storm ho volutamente inserito la situazione di entrambi.
      Ora, da questo capitolo in poi, comincia la storia vera, con i dialoghi ecc.
      Spero che si capirà che i capitoli non si svolgono nella stessa tempistica, ma in due tempi diversi.
      Già dal prossimo capitolo personaggi con le loro diverse personalità faranno capolino.
      La civetta d’Oriente sarà un personaggio chiave e molto particolare, di questo racconto, non è stato facile realizzare una cadenza straniera…

      Ormai penso sia evidente da dove ho tratto la maggiore ispirazione per questo raccontino e posso anche tranquillamente dirlo: ‘L’Antico Regno del Silenzio’ di Martin Hocke. https://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Hocke

      Hunter è stato il primo ‘personaggio’ libroso che è entrato nella mia vita, quella trilogia è per me la mia bibbia.
      Molti conoscono ‘l’altro’ film/libro sui Gufi, ma questo è l’eccellenza!
      Pace a Martin, pace e amore!

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  1. Ecco! Sappi che questo è il pezzo che mi è piaciuto di meno. Cm’è che sto balengo sta lì a perdere tempo con il Gallicedrone invece di cercare la sua amata?
    Allora non è un gufo è un Tacchino?!
    mi ha fatto venire una voglia di prenderlo a schiaffi che non ti dico!
    E poi vorrebbe essere l’innamorato di una Fata Guerriera lui? Tsè! (ops, non è che ho parlato troppo vero?) AHAHAHAHAH
    non è colpa mia è che io l’ho letto tutto insieme, ed è una vera FIGATA!

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