Pubblicato in: 2015, Kindle - letture digitali., Narrativa, Sociale

In che cosa si trasforma il brutto anatroccolo?


una-ragazza-come-meClara ha 14 anni, è svogliata nello studio e chiusa in un mondo tutto suo, in conflitto con sua madre e ormai rassegnata a non avere nessun dialogo con suo padre.
Costretta a passare tutta l’estate in una scuola sperduta tra le montagne, si ritrova con il cugino Moreno che non vede dall’età di 5 anni, ma che diventerà per lei un vero amico, quasi un fratello. Li accomuna il fatto di avere entrambi dei genitori troppo impegnati così come i brutti voti che prendono a scuola. Ma le cose possono cambiare, se si conosce la verità.
Troverà l’amore, inaspettato e innocente. Troverà un professore, un po’ speciale, che non la giudicherà e saprà scorgere in lei qualcosa di più di una ragazzina svogliata. Troverà la sua collocazione nel mondo. E troverà anche se stessa.

Ho letto molti libri con atmosfera scolastica, vedi Twilight, uno dei più famosi, ma mai, e sottolineo mai, nessun libro ha riportato l’esatta atmosfera “di uno di noi”, come la intendo io.
Sono stata strappata e riportata indietro nel tempo, travolta dai ricordi più lontani: il doposcuola, il collegio, ecc. Col senno di poi, nonostante io cercassi sempre di estraniarmi, di diventare di vetro, di essere nessuno, con l’arrivo dell’età adulta ho compreso che sono stati gli anni migliori della mia vita e forse, se avessi fatto come la protagonista di questo romanzo, sarei diventata anche io uno splendido Cigno, piuttosto che restare anatroccolo.
Purtroppo avevo promesso all’Autrice che sarei stata spietata fin nei minimi particolari, quello che non avevo compreso è stato il totale coinvolgimento nella trama, così, la mia presunta analisi, se ne è andata a farsi friggere.

Molto abile, l’Autrice, non solo nel dare un titolo al libro che aumenta le riflessioni finali, ma anche molto brava nella descrizione dei personaggi, non vorrei azzardare (e non lo so) ma i personaggi sono così descritti bene che mi viene da pensare che questa sia un’Autobiografia.
Il personaggio di Clara, sebbene all’inizio faccia piuttosto venire il nervoso, con l’evolversi della narrazione si schiude, come un fiore primaverile, ed anche se l’input iniziale lo abbia ricevuto dal suo cugino ritrovato, non manca di impegnarsi anche in prima persona, senza farsi illusioni, stringendo i denti con determinazione.

In questo libro c’è molto di me, anche se sfortunatamente sono ancora una ‘sfigata’, e ci sono molte scene che mi hanno fatto battere il cuore dall’emozione, come la conversazione tra Clara e Mirco, in cui lui, evidentemente più ‘navigato’, espone chiaramente la situazione, lasciando una Clara senza parole, ammutolita, salvo poi riprendersi in extremis e salvare il rapporto. Mi hanno ricordato il mio ‘primo fidanzato’, ero giovane e ‘ritardata’ (perché ritardata mi ci sono sentita anche io, anzi, mi ci sento tutt’ora), ci passavamo dieci anni, lui quasi 30 io 18: una pischella. Lui mi parlava di impegno e relazione seria mentre io proprio non capivo, come se mi parlasse in un’altra lingua, come potevo capire se non avevo fatto le mie esperienze? Quel ragazzo uscì dalla mia vita, ero chiaramente fuori luogo e spaventata, così mi allontanai.
Clara è stata molto più in gamba di me, a quanto ho letto, e tutto sommato anche io, perchè l’uomo che ho ora è quello giusto per me!! (che è anche il mio compagno di blog).

Non so se questa sia una pseudo recensione oppure un traghetto dei ricordi, non ho mai parlato della mia vita personale in maniera così profonda in un commento ad un libro, ma la storia di Clara è un po’ così…. [cit] la storia di una ragazza letteralmente terrorizzata dalla vita che (sottolineiamo: grazie ai genitori) scopre che la vita è oltre un paio di cuffie ed una stanza, impara ad interagire con le persone e diventa consapevole della sua mente e del suo corpo, una ragazza dolce, buona, che difficilmente giudica ma facilmente perdona.
Questo libro parla di “sfigati” intesi come persone insicure, introverse, nel caso della protagonista Clara, come emerge nella narrazione del romanzo: la dislessia, se non individuata per tempo (a circa 7/8 anni), distrugge l’autostima con notevoli e disastrose conseguenze, l’Autrice del libro l’ha addirittura scoperta in età adulta, non so quali siano state le sue vicissitudini ma, dalla sua biografia non emergono differenze emarginanti, quindi prima di farsi strane idee informiamoci ulteriormente.
Quindi, questa, è anche una storia sulla dislessia!
Ora rimuginerò per giorni, cercando di capire come posso diventare anche io un Cigno meraviglioso come la protagonista del romanzo.
Grazie Sara Tricoli, per questa meravigliosa lettura.

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

14 pensieri riguardo “In che cosa si trasforma il brutto anatroccolo?

  1. So di cosa parla ho un figlio dislessico, discalculico e disgrafico e so cosa vuol dire avere dei professori che credono in te e vedono quanto vali, grazie lo leggerò e lo consiglierò a Mattia e poi lo recensirò sul blog.

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      1. Mattia ha 17 anni e davvero e diventato forte e coraggioso proprio “grazie” all’incompetenza di molti insegnanti, ora invece frequenta un istituto professionale dove hanno una particolare attenzione per chi ha queste difficoltà.

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    1. Grazie, mi fa piacere che le mie vicende passate siano d’effetto 🙂
      Per quanto riguarda la domanda, guarda, purtroppo è sempre relativo, perché vedi, io ho trovato il primo libro della Meyer fulminante proprio nel suo modo di esporsi.
      Sara Tricoli, tentenna lievemente all’inizio con qualche dialogo, ma lo dico proprio per dire qualcosa, perché secondo me, questo libro, è bello da capo a piedi!

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  2. Cioè che posso dire… che non sia banale… perché da una scrittrice (o presunta tale) ci si aspetta qualcosa di folgorante…
    Invece… sig sig sig… mi ha commosso forse più la tua recensione che mille complimenti ricevuti fino a ora. Quasi, quasi mi hai fatto venire voglia pure a me di rileggerlo *_*
    Hai messo del tuo e sono felice che il mio racconto ti abbia fatto ripercorrere alcuni episodi della tua vita… (anche se magari dolorosi).
    Ti domandi se il racconto sia autobiografico, è una cosa che mi hanno chiesto in molto e la risposta è no, ma anche sì. Mi spiego: di mio ci sono le sensazioni, le emozioni di Clara. Il sentirsi inadeguati, stupidi, il voler dissolversi e sparire, ma poi il momento della consapevolezza (avvenuta inizialmente grazie a un professore che non mi ha etichettata), ma poi è stato tutto un rinascere, un lottare, un trovare il modo di convivere con quelle difficoltà, aggirandole, ma che poi, ho scoperto essere parte di me.
    Avevo un po’ timore del tuo giudizio, perché so che sei molto schietta e sincera. Ma proprio per questo che lo bramavo… non ho parole per dirti quanto apprezzi il tuo commento. Sapere di averti trasportata in un mondo parallelo (quello di Clara e dei suoi amici) e che ti sia piaciuto nonostante le mie pecche da scrittrice (che sicuramente sono tante, anche a causa delle mie lacune che non voglio usare come scusa, ma purtroppo per me, ci sono).
    Insomma in fine… dopo tutto questo… un immenso Grazie, mi hai commossa cara Sonia ^_^

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      1. Grazie della domanda cara 🙂 Non avendo un genere preferito nella lettura credo sia normale non averne uno nemmeno nella scrittura… 😛
        Quindi ho scritto un Fantasy (che ha come protagonista una ragazza albina… vegetariana… e… ) ora è in vaglio da alcuni editori, ma non so.
        Poi… vediamo… ho scritto un racconto ambientato nell’800, così per passare il tempo e l’ho messo (senza editing) sul mio blog a puntate, ormai finito. (La mia sposa, 10 capitoli.)
        Poi sto postando un altro racconto fantasy “La Vedente” (iniziato come racconto natalizio e poi un pochino riadattato) che però è al capitolo dodicesimo… in realtà era finito, ma rileggendolo per postarlo mi sono accorta che la fine non mi piaceva molto e quindi ora sono in ballo con la conclusione… O_O
        Ho tanti racconti abbozzati e poco tempo per finirli, ma li finirò 🙂 perché i personaggi mi danno il tormento 😛
        Ecco per ora è tutto… vorrei poter avere qualche ora in più per fare di più ^_^

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      1. Sinceramente era una cosa in programma quella di acquistare, prima o poi, un dominio tutto mio… È stata diciamo l’occasione un po’ per costrizione un po’ per coincidenza… Dai dai, sarà bello tenersi in contatto anche sul nuovo blog ❤

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