Pubblicato in: Misteri, Saggi e Istruzione

Gli “alieni” siamo noi


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Per quanto il titolo possa indurre a pensare che sia un saggio sulla Archeologia Misteriosa (o fanta-archeologia, archeologia spaziale, pre-astronautica, ecc.), con antichissimi resti di remote civiltà più o meno aliene (anche se alcuni argomenti vengono all’interno trattati), in realtà, leggendo il titolo originale (“Alien Dawn: An Investigation into the Contact Experience”) si viene a sapere la vera tematica trattata nel libro: “L’alba aliena: un’investigazione sull’esperienza del Contatto”. Quindi abbiamo tematiche relative a contatti alieni di tutti e quattro i Tipi, “abduction” (prelievi forzosi) compresi, con conseguenti reazioni di copertura da parte di autorità impaurite da un fenomeno mondiale apparentemente incontrollabile.
L’approccio all’argomento da parte dell’Autore si sviluppa in diverse fasi d’indagine:

1- terrena e reale, con raccolta di dati strumentali (radar, sonar, con personale tecnico/militare, sia aereo, sia terrestre, sia marino), avvistamenti luminosi anomali e tracce incontrovertibili sul terreno; talvolta anche oggetti pseudo-metallici).

2- psicologico, con l’analisi di testimonianze che mettono in evidenza una sorta di crisi d’identità dei testimoni e di fenomeni mentali che tirano in ballo la presenza di un Inconscio Collettivo, teorizzato da Jung, che accomuna tutti gli abitanti del pianeta.

3- parapsicologico, con la comparazione degli effetti psico-fisico-mentali dei testimoni (in molti casi “prelevati”), fra cui chiaroveggenza, precognizione, deformazioni temporali, ecc., con i miti e le leggende del folklore popolare tramandato nei millenni, con entità conosciute nella storia come Elfi, Gnomi, Fate e simili.

4- mistico-spirituale, con l’analisi di un accrescimento di consapevolezza cosciente che tende a superare determinati limiti imposti da questa realtà, per effettuare una sorta di “salto quantico” in una meta-realtà migliore dell’attuale.

5- scientifico d’avanguardia: lo studio più attento e consapevole di un tipo di fisica, quella quantistica, che nelle ultime decadi sta progressivamente soppiantando la vecchia visione meccanicistica del 19mo secolo, con osservazioni, intuizioni e scoperte rigorosamente scientifiche che sembrano avvicinarsi ineluttabilmente agli antichi concetti filosofici dei Taoisti e dei Buddisti dell’Estremo Oriente.

In definitiva, l’Autore, cercando di analizzare questo sfuggente fenomeno con un’ottica a 360 gradi, offre una panoramica diversa su questa vicenda di strani “alieni” che sono un pò extraterrestri, un pò extra-dimensionali, un pò meta-terrestri (noi in un remoto futuro), un pò endo-terrestri (tipo il popolo di Agharti) e un pò psico-mentali, sui rapimenti (anche generazionali), sulle ibridazioni umano-aliene, fino al risultato finale, in cui i cosiddetti “alieni” sono sostanzialmente buoni e agiscono secondo un Piano prestabilito per permetterci di uscire da una sorta di impasse energetico-mentale e compiere un liberatorio salto evolutivo.

Il testo è scorrevole, narrato in prima persona, Wilson mette sì molta “carne al fuoco”, ma è funzionale a comprendere la visione di un vasto mosaico che interessa l’intera Umanità.
Egli tende ad insistere, soprattutto verso la fine, che ognuno di noi è potenzialmente un essere senziente dai grandi poteri mentali, elencando casi di telecinesi, teletrasporto, bilocazione, telepatia, precognizione, psicometria, chiaroveggenza viaggiante (“remote-viewing”), levitazione extracorporea (“Out Of Body Experience”) e non-extra.
Solo che non ne siamo realmente coscienti, perchè siamo in qualche misteriosa maniera “auto-ipnotizzati” dal lato analitico, logico-razionale e calcolatore dell’Emisfero Cerebrale Sinistro (ECS) e di conseguenza la maggioranza delle persone “normali” ha serie difficoltà a superare quella che per loro è la Barriera dell’Incredulità.

Avendo letto in precedenza testi fondamentali come “Il Tao Della Fisica” di Fritjof Capra, sulle insospettabili connessioni tra la scienza moderna occidentale e l’antico misticismo orientale sulla incredibile natura della Realtà, posso tranquillamente affermare che il libro di Colin Wilson riesce pienamente a soddisfare sia la mia parte “razionale” dell’ECS, che quella onirico-mistica dell’ECD; dandomi da analizzare sotto una Luce Diversa migliaia di “verità”, tante piccole testimonianze che, come tasselli, concorrono a formare un grande mosaico esplicativo, come i singoli pezzetti di una lastra olografica riescono a mantenere l’Immagine Originaria.
Non a caso una delle teorie più in voga è quella che vuole il nostro Universo essere di natura olografica e strutturato come un’immenso cervello.

Il libro, dunque, è scritto davvero bene, con una bibliografia molto ricca, decine di autori citati, il quadro delineato da Wilson, con la descrizione di tante esperienze diverse (essendosi documentato approfonditamente dimostra come va scritto un libro “giornalistico”), prende forma e consistenza logica che ti porta a pensarla come lui. Consapevolmente.

QUARTA DI COPERTINA – Dai segreti degli antichi Egizi e dei Dogon africani ai più controversi episodi di contatto alieno in ogni parte del mondo, dalla Porta del Sole di Tiahuanaco all’analisi dei recenti casi di abduction, un entusiasmante viaggio in uno dei più dibattuti enigmi del nostro tempo: esiste vita intelligente in altri pianeti o in altri mondi? E questi mondi sono in contatto con il nostro?
In occasione di un convegno negli Stati Uniti, Colin Wilson incontra John Mack, uno psichiatra che ha lavorato a lungo con persone che sostengono di essere state protagoniste di contatto del terzo e del quarto tipo. Dopo l’iniziale scetticismo, da quella serrata conversazione prende il via una meticolosa ricerca che analizza una moltitudine di eventi misteriosi: antichi dei, mostri leggendari, inesplicabili fenomeni, viaggi psichici, salti temporali, clamorosi casi di “rapimento”. Fino a una suggestiva soluzione finale.

-Pier- (finito di leggere a febbraio 2014)

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Autore:

Considerato che l'atto del leggere è, in sostanza, un afflusso di pensieri di altri autori, che dalla carta, oltre che da altri mezzi, giungono attraverso gli occhi alla nostra mente, influenzando i nostri pensieri e stimolandone di nuovi, per cui leggere equivale a pensare, per parafrasare Cartesio "Leggo dunque Sono". Una parte di me "esiste" nella trama dei vari libri che leggo, in ogni scenario che si sviluppa come un film nella mia mente. Ogni volta che leggo un libro, io sono al cinema e se la lettura è appassionante, il distaccarmi da esso è una violenza su me stesso. Leggere per me è importante, come mangiare o respirare, oltre che viaggiare "senza mai muoversi".

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