Pubblicato in: 2014, Dark, Giallo, Psico-Thriller, Sociale

Dietro il sipario….


TRAMA – Si chiama Erik Maria Bark ed era l’ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato downloadstorto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l’ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l’8 dicembre, è una notte assediata dalla neve ed è lo squillo del telefono a svegliarlo di colpo. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l’accento finlandese. C’è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di choc, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell’accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l’assassino vuole terminare l’opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C’è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l’ipnosi funziona.

E’ stata una lettura molto coinvolgente, dominata dalla bruciante curiosità di scoprire che diavolo c’era dietro tutto quel polpettone di storia, e difatti è stato proprio questo il problema principale: il polpettone.
Probabilmente l’Autore ha creduto che per un lavoro editoriale con quel nome ci voleva un modo di narrare altrettanto enigmatico, tipo matrioska, ma per fare una buona matrioska ci vuole del materiale buono che, a parer mio, non c’è stato. I soliti clichè tra uomo e donna hanno stonato con una professione come la sua, a tratti gli adulti sono stati ben più infantili del ragazzino in questione. Ne ho anche per il personaggio che ho ritenuto il più intrigante: il sostituto commissario, sarebbe stato un buon personaggio se l’Autore non avesse voluto ribadire in tutti i modi alcuni aspetti della sua personalità stra conditi d’ilarità.
Poteva essere un best seller, se non fosse stato per diverse sbavature, forzature e tutta quella carne al fuoco, sono rimasta un pelino male perchè il libro l’ho anche divorato in breve tempo, la chiave cruciale, la domanda fatidica: «ma chi diavolo è stato??» era la colonna portante di tutta la lettura e sì, che alla fine la sorpresa è stata tanta, così come la riflessione sulla natura umana, ma quel finale stupidino, a parer mio irreale, poteva risparmiarselo. A me personalmente sarebbe di gran lunga piaciuto un bel finale aperto, che portasse ad un libro serio, un libro trattante la mente umana e il lavoro dell’ipnotista, magari con un altro protagonista e… scritto da un’altro Autore/trice, più ferrato/a sull’argomento….
Che poi all’inizio ero convinta che la trama portasse verso una direzione che secondo me era moooolto più accattivante di ciò che ha scritto, nei commenti vi invito anche a scrivere le vostre idee su dove andava la trama secondo voi!
In sostanza? Lo consiglio lo stesso!

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

7 pensieri riguardo “Dietro il sipario….

  1. Oddio sarà che l’ho letto davvero parecchio tempo fa, ma non ho alcun ricordo del polpettone! Anzi, me lo ricordo molto scorrevole e molto pieno di particolari interessanti sulla sua storia con i pazienti. Che poi questa è stata la parte che mi è piaciuta di più, insieme ovviamente alla scoperta del “chi è stato”, tant’è che quando ho visto il film (sai che c’è anche il film?) ci sono rimasta terribilmente male per come è stata tagliata tutta quella parte decisamente più intrigante! La cosa che a me piace meno di questo libro, ma in generale di tutti i libri di Lars Kepler, è il numero assurdo di pagine dedicato alle chiacchiere tra i poliziotti, che se fosse possibile salterei in blocco!

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    1. sì, ho visto che c’è il film e sicuramente appena posso me lo cerco, peccato non poterli più vedere su Internet, senza adsl nun se puede.
      Immagino per i tagli, universo librario e cinematografico cozzano spessissimo, purtroppo!!
      SMAKK

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