Pubblicato in: 2014, Dark, Giallo, Psico-Thriller

Chi non guarda sotto il letto prima di dormire?


indexTRAMA – C’è un vuoto nella memoria di Dorothea. Quella sera voleva uscire a tutti i costi ma i suoi l’avevano costretta a fare la babysitter al fratello minore mentre loro erano a teatro. Ricorda che lui non ne voleva sapere di dormire e urlava come un pazzo. Ricorda una telefonata che l’aveva sconvolta, ricorda di aver perso la testa, e poi più niente. Più niente fino agli occhi sbarrati del fratellino, senza più vita. C’è un abisso in quel vuoto di memoria, un abisso che parole come “arresto cardiaco” non riescono a colmare. Perché la verità è che lei non ricorda cosa sia successo. Solo adesso, dopo mesi di ospedale psichiatrico, di terapie, di psicologi, ha raggiunto faticosamente un equilibrio precario. Ha cambiato casa, scuola, città: si aggrappa alla speranza di una vita normale. Ma una notte vede in giardino un ragazzo terrorizzato che le chiede aiuto e poi scompare senza lasciare traccia. E quando, dopo qualche giorno, Dorothea scopre l’identità del ragazzo e viene a sapere che in realtà lui si sarebbe suicidato prima del loro incontro, le sembra di impazzire di nuovo. I fantasmi del passato si uniscono a quelli del presente precipitandola in un incubo atroce in cui non capisce di chi si può fidare, e in cui la sua peggiore nemica potrebbe rivelarsi proprio lei stessa…

All’inizio ero piuttosto sospettosa e timorosa di avere tra le mani un sonoro flop, ma è stata la maestria dell’Autore nella narrazione che mi ha spinto abbastanza avanti da capire che la sensazione provata era solo un’esca e ovviamente ci sono abboccata 🙂
Non ho potuto, inoltre, fare a meno di ricordare con emozione la trama di ‘The Labyrinth’, forse non tutti lo conoscono, ma Sarah era l’adolescente (abbandonata dalla madre naturale per motivi futili) obbligata a stare a casa, la sera dell’anniversario di papà e matrigna, per fare da baby sitter a Toby, il suo piccolo fratellastro e, al culmine della frustrazione, dice le paroline magiche per far sì che gli gnomi se lo portino via. E così che inizia la sua avventura nel Labirinto di Jareth, il Re degli Gnomi! Un classico fondamentale insomma!

Nel libro però, abbiamo a che fare con una quasi maggiorenne, sicchè tutto quello che sappiamo ci viene proposto come ricordo, di ciò che è accaduto (fa parte della sua terapia riempire quel buco). Come apprendiamo dalla trama Doro (come le piace farsi chiamare) entra nella categoria dei folli per ‘quel qualcosa che è successo quella sera’ e noi, possiamo solo fare supposizioni su quale che sia la verità, e questo pensierò ci renderà la lettura avvincente sino alla fine, almeno parlo per me!
Quindi abbiamo un giallo ed uno psico-thriller, e se pensiamo che l’Autore è pratico della tematica (psicologia) possiamo solo che farci venire l’acquolina in bocca!!
Ma la pazzia di Doro non è il suo unico ‘problema’. La ragazza ha un dono innato, ereditato dal nonno, che si chiama sinestesia, che lo so, anche leggendo su wikpedia non è di facile comprensione, è un qualcosa che ha a che fare con le percezioni sensoriali ed il modo di percepire i colori.
Il trauma e la sinestesia rendono molto difficile la vita a Doro, che nonostante abbia cambiato vita e città purtroppo tutto il mondo e paese: togliersi un etichetta è piuttosto complicato se sei già stata nel reparto psichiatria!
Il mio cuore cattivo è davvero un’avventura curiosa, che nasconde un messaggio molto importante, messaggio che non posso rivelare poichè fa parte dell’iddilio della fine! Posso solo invitarvi a commentare una volta che avete anche voi finito il libro 🙂
Buona lettura!!

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

9 pensieri riguardo “Chi non guarda sotto il letto prima di dormire?

  1. Le prime righe sono il copia e incolla prelevato dal web della trama… ci pensavo proprio nella stesura del commento di oggi, che devo mettere anche la trama della quarta di copertina, per dare modo a chi mi legge di sapere a cosa alludo… e nei prossimi giorni dovrò modificare tutti i miei post precedenti…
    Autolesionista che non sono altro lol

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