Pubblicato in: 2009, Classici

Quando il ‘Classico’ sorprende


ISBN884524746_1TRAMA – Protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto – il processo e la condanna a morte – senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Come Sisifo, Meursault è un eroe “assurdo”: la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e dì sentire.

(libro letto il 25 ottobre 2009)

Ho iniziato a leggere questo libricino controvoglia, rincuorata solamente dal fatto che avesse poche pagine. Non lo sentivo affatto affine con me, con il mio solito genere ‘fantasy’.

Dapprima ho constatato in modo approssimativo che poteva essere paragonato ad un Diario. Andando avanti mi sono accorta che la lettura era diventata piacevole, continuando mi sono proprio attaccata e l’entusiasmo si è acceso.

L’ho finito col batticuore e ritengo che sia stata una gran lettura.

Ricordo la prima associazione di pensieri che mi ha indotto ad andare avanti: la morte della madre del protagonista, inevitabilmente ho ripensato alla mia, di mamma, che non c’è più;

non sono pratica di ‘classici’, ma ritengo che questo sia uno di quei libri da tenere nella propria libreria.

La cosa che mi ha colpito maggiormente (e credo che abbia colpito un po’ tutti) è il modo di affrontare la vita del protagonista: completamente pacifico, tranquillo, quasi indifferente, anche se non è proprio il termine esatto.

Un miscuglio di impassibilità e indifferenza? Si potrebbe definire così? La sua visione del mondo era assurda, messa di fronte ai costumi sociali poi…

Più volte, durante la lettura, mi sono chiesta quando avrebbe provato paura, per esempio, e forse, l’essere accontentata su questo, sulle scene finali, non mi ha poi dato molta soddisfazione. Ho provato invece tanta amarezza, tanto fastidio, questa società che ci ingabbia e ci obbliga a fare e credere a quello che tutti fanno e credono. Mbhà, finirà prima o poi?

Questo libro comunque è stato un viaggio ricco di sfumature, uno di quei libri che rileggerli torna utile. Introspezione, riflessione, la fanno da padrone per un protagonista che, sebbene sia assurdo, ci rispecchia molto, credo.

Infine, da ignorante, vorrei proporre un quesito: il titolo ‘Lo Straniero’ è una metafora atta a descrivere una persona al di fuori della società?

Annunci

Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...