Pubblicato in: 2013, Narrativa, Sociale

Quale eredità lasceremo?


5120aHhz0nL._AA258_PIkin4,BottomRight,-45,22_AA280_SH20_OU29_TRAMA – Nello stato di Washington, agli albori del Novecento, William Talmadge conduce una vita in simbiosi con gli alberi del suo frutteto, circondato dai boschi. Segnato dal dolore per la scomparsa misteriosa della sorella, ancora adolescente, Talmadge non si è lasciato indurire dalla solitudine: è rimasto un uomo buono, fedele ai propri affetti e ai propri ricordi. Finché un giorno al mercato, dove è andato a vendere i suoi prodotti, fa un incontro destinato a spezzare la sua tranquillità. Due ragazze giovanissime, dall’aria selvatica, entrambe vistosamente incinte, gli rubano le mele. Qualche giorno dopo si ripresentano al limitare del suo frutteto e a quel punto comincia, da parte di Talmadge, un paziente avvicinamento per vincere la loro diffidenza, offrendo cibo e sostegno.
In una storia di grande intensità drammatica, di sopravvivenza e di riscatto, tocca al mite e tenace frutticoltore ergersi a difesa della sua nuova, improbabile famiglia, per garantirle un futuro, per difendere le ragazze e il loro desiderio di libertà: una sfida impossibile, a cui si sottopone con un’ostinazione quasi eroica, forse anche nel tentativo di sciogliere i nodi irrisolti del proprio passato.

Quando sei bambino istintivamente segui i genitori e mese dopo mese apprendi il mondo secondo il loro l’insegnamento e poi creandoti anche delle tue, di opinioni. William Tamadge non aveva più il padre perchè era morto nelle miniere. Ma gli erano rimasti una madre ed una sorella, a cui voleva molto bene.
La loro madre decide di partire, alla ricerca di un luogo dove ricostruire un qualcosa e trovano un buon territorio nella fertile terra del West, prendendo possesso di una malridotta casa circondata da meli malati e trascurati.
E’ così che Tamadge (si faceva chiamare per cognome) ed Elsbeth portano avanti la loro vita, seguendo l’unico genitore rimasto ed imparando, ristrutturando e lavorando.
Ma dopo pochi anni anche la madre si ammala e viene a mancare, fortunatamente subentra la Donna medico Caroline Middey, si prende lei la responsabilità di aiutare i ragazzi a diventare adulti e Tamadge non perde tempo, sa che deve prendere le redini della loro vita e occuparsi anche di sua sorella minore.
Durante l’adolescenza Tamadge riceve un altro colpo durissimo: un giorno sua sorella non rientra, nè la sera, ne gli anni successivi.
E qui ci troviamo con un Tamadge già adulto, solo, con i suoi pensieri cupi, mentre lavora nei suoi acri di meli, fino a quando il destino non scuote la sua vita, facendo catapultare due giovani ragazze (incinta) nella sua vita.
La sua vita non sarà più la stessa, deciderà di aiutarle e sistentarle in tutti i modi possibili, cercando di capire quale passato abbiano da offrire. Anche Caroline Middey lo aiuterà, consigliandolo. E aiuterà anche le ragazze alla soglia del parto.

Spesso ci accolliamo tutta la parte della vita non bella tenendo all’oscuro i nostri figli, o le persone a cui teniamo maggiormente, convinti erroneamente di riuscire a proteggerli. Ma più lo facciamo, più non diamo fiducia alle giovani menti condividendo le verità insieme a loro e più li rendiamo ostili, insicuri, lontani. Sono intelligenti anche loro e lo capiscono che li tieni fuori dalla loro vita. Così gli facciamo del male.

L’Albero delle Mele è un libro denuncia su un tema sociale molto delicato. Non è perfetto, i dialoghi non sono separati, ma integrati al testo, rendendo difficile l’assorbimento del libro. I tempi a volte usati malissimo.
Tuttavia è un libro molto introspettivo, con molti personaggi, una trama complessa che, per ovvi motivi non ho potuto approfondire qui. E’ la vita che ti offre di riscattare quelli che ti sembra siano stati errori.
Cosa resterà dopo di noi, cosa resterà delle cose materiali che abbiamo accumulato, a cui abbiamo dato tutti noi stessi. Non ci è dato saperlo, non basta un testamento a volte!
Molto consigliato!

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

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