Pubblicato in: 2009, Fantasy

Odore di Natura… e di Magia


un solo destinoTRAMA – Airen ed Anika, sorelle rimaste orfane di padre in tenera età e separate da bambine, crescono in mondi totalmente diversi: la prima come serva di Siderin, dispotico e spietato signore dei monti Atrùgeti, la seconda nella sua casa natale a contatto con una natura misteriosa ed incontaminata. Ma entrambe ben presto, a seguito della morte della madre, si ritroveranno ad affrontare lo stesso destino: continuare gli studi dei loro genitori, appassionati del lato mistico della natura.

(libro letto il 17 novembre 2009)

La lettura ha inzio e mi accorgo subito che ci sono delle belle idee e dei bei concetti, sia morali che psicologici. M’imbatto tuttavia in un errore (a parer mio): trovo fuori luogo l’impreparazione delle due sorelle nei pressi del luogo designato alla sepoltura, nei pressi della Quercia a pag. 40. Ma anche allora esistevano degli strumenti per scavare no? Mi è sembrato solo un modo per rendere ancora più tragico un momento già di per sé intenso, no? Così come non mi piace l’idea delle foglie come mezzo di comunicazione, sembra una roba forzata, su cui si è pensato troppo. Invece le Mistiche Creature mi piacciono moltissimo, hanno la giusta patina di mystes e riverenza, ottimo!

Altra cosa che mi ha dato ‘fastidio’ è stata la giustificazione dell’uscita da parte di Airen a pag.73. Non la trovo credibile, non dopo aver letto pagine e pagine precedenti in cui sembrava una prigioniera nella tenuta e che uscire per lei fosse proibitissimo. Invece una cosa che ho adorato è il meccanismo mentale narrato, così caratteristico con tutti quei sali/scendi. È stato realizzato benissimo e rispecchia proprio i costrutti della mente umana!

Inoltre ho apprezzato molti degli sviluppi narrativi dell’Autrice, più volte sono rimasta sorpresa da quel che succedeva, alcune volte era piuttosto buffo e poteva essere chiamata sfortuna, come la disavventura avuta da Airen quando, diretta con uno scopo ben preciso alla tenuta, ci è invece arrivata svenuta… Però in sostanza ho notato che all’Autrice piace imporre una determinata azione e poi farla frantumare dal caso, ecco, la sua interpretazione di caso mi è piaciuta tantissimo in questo libro.

Un accenno che mi ha fatto sorridere l’ho riscontrato a pagina. 56, quando Anika «ripose l’ampolla con la pozione color terriccio nella sua sacca intelaiata», mi viene subito in mente la famosa serie televisiva ‘Streghe’, ma è proseguendo la lettura che mi rendo conto di trovarmi di fronte un testo/denuncia sulle righe dell’inquisizione, per 500 anni la chiesa cattolica ha imposto la propria supremazia spirituale con la violenza, ed in questo testo vi leggo l’urlo di rabbia. Questa re-interprezione del caso, fatta in modo così fresco, mi ha mandato in brodo di giuggiole. Provo però rammarico nel fatto che il libro sia costellato di errori lessicali, grammaticali e di vario genere.

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

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